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2006/05/24

Nuovo spot antipirateria della SIAE, davvero convincente

La SIAE ha pubblicato un nuovo spot contro la pirateria che è talmente demenziale da implorare una riedizione-parodia che mostri correttamente i fatti: lo spot SIAE, infatti, equipara il download in generale alla pirateria (sono criminale anche se scarico Firefox, l'aggiornamento dell'antivirus, Linux o Star Wreck? E se scarico da iTunes?) e sicuramente convincerà orde di teenager con il ragionamento "se scarichi non puoi permetterti poster e vestiti da figo".

Il nesso, francamente, mi sfugge; mi verrebbe da pensare il contrario (con quello che costano CD e DVD originali, devo rinunciare a poster e vestiti), ma non voglio sembrare un istigatore alla pirateria. Voglio soltanto segnalare che è scandaloso che si sprechino in questo modo i soldi dei contribuenti per propagandare messaggi fuorvianti, ingannevoli e inconcludenti.

Lo spot è qui, in formato Flash; c'è qualcuno che me lo scarica e me lo manda in un formato editabile? Volete cimentarvi anche voi in una versione-parodia, magari con l'audio debitamente riveduto e corretto, da pubblicare su Google Video o Youtube?

73 commenti:

Stefano e Francesca ha detto...

Lo spot ovviamente non e' diretto a chi scarica sapendo quello che fa, ma e' diretto alla gente che guarda la tv
quotidianamente. E' normale che debbano mandare un messaggio forte e che colpisca la "cosienza" della media
degli ascoltatori, che prutroppo nemmeno sa cosa sia Firefox o Linux.Questa e' la pubblicita', niente di +, e' direzionata e studiata al suo fine.
ciao a tutti

Luca ha detto...

Non credo che il senso sia "se scarichi da internet non puoi permetterti poster e vestiti da figo", ma se scarichi illegalmente musica da internet perdono i profitti le industrie discografiche e tutto l'indotto (poster, abbigliamento, gadget)". Almeno, io l'ho interpretato cosi'.

Anonimo ha detto...

Be', ma Paolo... se ci chiedi di "scaricare" lo spot SIAE non è pirateria?! :-D

Vero Programmatore ha detto...

Ciao Paolo, puoi editare un file swf decompilandolo con il Sothink SWF Decompiler, che trasforma l'animazione flash in un file di tipo *.fla (praticamente il "sorgente" flash).

SirEdward ha detto...

la solita Siae.

Anonimo ha detto...

Sinceramente non lo trovo affatto demenziale, lo trovo giusto e ben fatto. Tra l'altro, è chiaramente specificato che si parla solo di musica (vedi il messaggio scritto finale). E' lo stesso messaggio che gli editori (soprattutto quelli di manualistica universitaria) cercano da anni di trasmettere: se fotocopi i libri anziché comprarli, gli editori smettono di produrli perché costa più di quello che si può ricavare. Alla fine, non avrai più niente da fotocopiare. E non mi sembra una bella prospettiva. Lo stesso vale per la musica. Mi pare un discorso assolutamente sensato. (Forse perché sono un autore?)
Sulle altre attività della SIAE possiamo discutere, ma sullo spot non trovo nulla da ridire, personalmente.

Anonimo ha detto...

Non credo che il senso sia "se scarichi da internet non puoi permetterti poster e vestiti da figo", ma se scarichi illegalmente musica da internet perdono i profitti le industrie discografiche e tutto l'indotto (poster, abbigliamento, gadget)". Almeno, io l'ho interpretato cosi'.

Io l'ho interpretato in un senso ancora più "forte". Ho percepito il messaggio come "quando le case discografiche saranno fallite e gli autori non avranno più di che guadagnare (con i concerti si sopravvive a malapena), non ci saranno più i tuoi gruppi musicali preferiti. Dunque niente più musica e niente oggetti che intorno a questo mondo gravitano".

Paolo Attivissimo ha detto...

Be', ma Paolo... se ci chiedi di "scaricare" lo spot SIAE non è pirateria?! :-D

Esiste ancora, almeno per ora, il diritto alla citazione. Esiste ancora, finché non ce lo toglieranno i sistemi anticopia, il diritto a creare collage video creativi assemblando materiale altrui. Esiste ancora il diritto alla parodia.

Per ora. :-)

Stefano e Francesca ha detto...

per teiko:

hai ragione su tutto quello che dici, sul significato dello spot e sull'importanza di comprare la musica originale. Ti giuro che a me piacerebbe tanto potermela permettere.Ma non mi sembra proprio giusto che una cosa importante e stupenda come la musica non sia alla portata di tutti avendo prezzi accessibili.

Anonimo ha detto...

Secondo me dice giustamente solo di non scaricare musica illegalmente. La metafora che usa non è fuori luogo; per me sono ben altri i fronti su cui attaccare la SIAE.

Aggiugo che non credo che si possa mettere in relazione il download legale di prodotti del free software con quello che vediamo nello spot.

Ciao Paolo.

Paolo Attivissimo ha detto...

"quando le case discografiche saranno fallite e gli autori non avranno più di che guadagnare (con i concerti si sopravvive a malapena), non ci saranno più i tuoi gruppi musicali preferiti.

Hmmm... sicuro sicuro che sia necessaria una casa discografica per sfamare un autore?

Che casa discografica aveva Beethoven? :-)

Premetto che anch'io sono autore (di libri e articoli), e non ho bisogno di alcun editore per sfamarmi. Anzi, dagli editori ho guadagnato pochissimo rispetto alle donazioni dei lettori. Per questo pubblico online gratis i miei libri: ci guadagno di più (oltre a offrire aiuto).

Anonimo ha detto...

Io la musica la scarico per questi due motivi:
1) costi altissimi;
2) irreperibilità.
In tutta Italia non è possibile reperire alcuni CD della mia ban preferita.. e allora che faccio? Mi dissanguo ad acquistare un CD tramite Internet dagli USa o dal Giappone? E tutta quella musica degli anni passati, della quale ai discografici non importa più nulla (è improduttiva) e della quale non ci sono più dischi in vinile o CD? Perché non devo poter scaricare i miei ricordi?

Sullo spot non mi pronuncio.. ma se abbassassero i prezzi, a chi non piacerebbe un bel CD confezionato a puntino della propria band preferita?

Anonimo ha detto...

"Sinceramente non lo trovo affatto demenziale, lo trovo giusto e ben fatto. Tra l'altro, è chiaramente specificato che si parla solo di musica (vedi il messaggio scritto finale). E' lo stesso messaggio che gli editori (soprattutto quelli di manualistica universitaria) cercano da anni di trasmettere: se fotocopi i libri anziché comprarli, gli editori smettono di produrli perché costa più di quello che si può ricavare. Alla fine, non avrai più niente da fotocopiare. E non mi sembra una bella prospettiva. Lo stesso vale per la musica. Mi pare un discorso assolutamente sensato. (Forse perché sono un autore?)
Sulle altre attività della SIAE possiamo discutere, ma sullo spot non trovo nulla da ridire, personalmente.
# Scritto da teiko : 24/5/06 12:29"

Concordo assolutamente!!!

Per me come al solito Paolo non è obiettivo e dalle sue parole che cito è palese: "lo spot SIAE, infatti, equipara il download in generale alla pirateria".

Questa affermazione la fai tu, "spaccindola" come dato certo. Sarebbe stato più corretto scrivere: "SECONDO ME lo spot SIAE equipara il download in generale alla pirateria"

Anonimo ha detto...

per me lo spot è troppo incasinato.
meglio dire chiaramente.
lo sai che con 1 euro ti comperi un Mp3 e con 9,99 euro di prendi un cd originale mp3 ? Stiamo parlando di ridurre drasticamente il costo dei CD, già si fa. Abituiamo invece ad utilizzare la logica del download in modo positivo e legale.
Andiamo oltre la solita menata degli Mp3 visto che solo per merito di questi si è rivoluzionato un sistema in perdita
bobgeko

Marquito ha detto...

Beh, mi sembra logico che Paolo faccia, sul suo blog, delle affermazioni personali. Personalmente non mi trovo d'accordo sul fatto che sia demenziale lo spot SIAE, ne ci ho visto i collegamenti che ha visto Paolo, ma dire che "Per me come al solito Paolo non è obiettivo" mi sembra abbastanza eccessivo. In tanti anni di lettura della sua newsletter, servizio antibufala e ora di blog, non mi sembra proprio di averlo classificato come "persona poco obiettiva", anzi tutt'altro.

Anonimo ha detto...

Sinceramente non lo trovo affatto demenziale, lo trovo giusto e ben fatto. Tra l'altro, è chiaramente specificato che si parla solo di musica (vedi il messaggio scritto finale). E' lo stesso messaggio che gli editori (soprattutto quelli di manualistica universitaria) cercano da anni di trasmettere: se fotocopi i libri anziché comprarli, gli editori smettono di produrli perché costa più di quello che si può ricavare. Alla fine, non avrai più niente da fotocopiare.

...Mentre, secondo lo spot, se scarichi musica online illegalmente anziche' comprarli:
gli artisti smettono di comporre musica, gli editori smettono di produrla e commercializzarla, le aziende di merchandising smettono di produrre prodotti come poster e gadget vari, le aziende di abbigliamento smettono di confezionare vestiti alla moda...

E tu, inevitabilmente ti riduci a vestire camiche a scacchi del nonno e portare occhiali spessi come il fondo d'una bottiglia vivendo in un mondo in bianco e nero?


Non sto' interpretando lo spot, sto' descrivendo cio' viene mostrato.

Anonimo ha detto...

La siae è una schifezza per gli autori...report ci ha fatto una bella puntata.

Quanto alla condivisione di file tramite p2p sarebbe ora di legalizzarla.

Anonimo ha detto...

A me lo spot... "me pare 'na strunzata!". Non è che si veda un'inquadratura di un dowload di un mp3 (quindi musica)... si legge "download" punto! Poi iniziano a sparire sì i poster dei cantanti, ma anche tutto il resto e il tizio superfico diventa un povero nerd occhialuto prima di sparire a sua volta... ma che cxxxo vuol dire?!
Sì ci sono le frasi finali, ma il filmato è talmente generico e confuso che si potevano mettere alla fine di qualsiasi spot per ottenere lo stesso risultato.

Impagabile il polsino con il logo piratesco!!! :-D

Moreno

Anonimo ha detto...

E' uno spot, e in quanto tale deve fare uso di metafore e di iperboli. Significa solo che un mondo senza musica sarebbe alquanto grigio. Ed è una campagna a favore di tutta la musica legale, quindi compresi gli MP3 acquistati legalmente.

Paolo Attivissimo ha detto...

Sarebbe stato più corretto scrivere: "SECONDO ME lo spot SIAE equipara il download in generale alla pirateria"

No, è un dato di fatto: il video mostra genericamente la scritta "DOWNLOAD" senza indicare di cosa si tratti, se download di musica, di immagini, di video o di distribuzioni Linux. Il messaggio visivo criminalizza l'intero concetto di download.

Le uniche parole sono "La pirateria cancella il mondo che ami". Prima si mostra "Download", poi si parla di "pirateria", accostando i due concetti.

Lo slogan a video dice "campagna a favore dell'ascolto di musica legale". Non dice per il "download" di musica legale, dice "ascolto". Quindi non viene indicata in alcun modo la distinzione fra download legale e download illegale.

Questa è confusione, non comunicazione.

a_lounge_lizard ha detto...
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Anonimo ha detto...

Lo slogan a video dice "campagna a favore dell'ascolto di musica legale". Non dice per il "download" di musica legale, dice "ascolto". Quindi non viene indicata in alcun modo la distinzione fra download legale e download illegale.

Scusa se annoio, Paolo, ma lo scopo dello spot, a mio avviso, non è spiegare cos'è il download legale e cosa il download illegale. Il ragazzino che compra MP3 lo sa benissimo che è legale, visto che paga. E il ragazzino che scarica musica P2P lo sa benissimo che è _illegale_, visto che non paga. (Significativo il testo della colonna sonora: "voglio tutto e lo voglio adesso"). Magari sua mamma non capisce subito la differenza se vede "download" sullo schermo del PC di suo figlio, ma non è alla mamma che si rivolge la SIAE...
Inoltre, l'"ascolto di musica legale" è possibile solo se si è fatto un download legale, quindi non c'è verso di fraintendere. Ed è l'unico modo di esprimersi se si vuole comprendere in un tutt'uno la musica comprata su supporto fisico e la musica acquistata e scaricata.

Anonimo ha detto...

Ho visto lo spot molto velocemnte e senza audio, un po' come se lo avessi distrattamente visto in tv mentre sono affacendato in cucina... (più o meno è questo il modo della massa)

il chiaro messaggio che ho percepito è DOWNLOAD=PIRATERIA. Se vogliamo parlare altresì di messaggi subliminali, v'è anche un teschio in bella mostra sul polsino del protagonista.

Trovo lo spot di pessimo gusto e concordo pienamente con Paolo nell'affermare che è assolutamente fuorviante, soprattutto per una utenza non esattammente preparata al mondo di internet.

Ricordiamolo, il web è solo un mezzo ed in quanto tale non può e non deve essere criminalizzato.

Invece ahimè, la zia Concetta arriverà a pensare che chiunque si ponga dietro un monitor sia un pirata.

10 e lode alla SIAE ed ai suoi preposti alla comunicazione. Non potevano toccare un voto peggiore in pessimo gusto.

Barone Rosso

Anonimo ha detto...

Uno spot fatto da utonti (come ha già fatto notare Paolo, nello spot c'è scritto download, ma download di cosa? Oltre al fatto che è possibile comprare e scaricare mp3 legamente su internet), che si vogliono arricchire, destinato ad utonti teenager.

Non è questa la strada giusta per limitare la pirateria e loro lo sanno, ma non vogliono crederci.

Paolo Attivissimo ha detto...

Il ragazzino che compra MP3 lo sa benissimo che è legale, visto che paga. E il ragazzino che scarica musica P2P lo sa benissimo che è _illegale_, visto che non paga.

Questo è il modo di pensare che ti vuole imporre la SIAE, ma non corrisponde alla realtà. La realtà è che ci sono intere categorie di artisti che offrono i loro MP3 gratuitamente per farsi conoscere. Per questo contesto che è errato criminalizzare un metodo di distribuzione (P2P) e fare generalizzazioni sbagliate.

non è alla mamma che si rivolge la SIAE...

Il messaggio confusorio di questo spot può avere soltanto presa su chi non sa nulla di computer (le mamme, spesso, e mi scuso per la generalizzazione), chi scarica musica se ne fregherà altamente. Lo spot diventa un ennesimo fastidio imposto al consumatore legittimo.

Esattamente come la tassa SIAE imposta su tutti i CD vergini, compresi quelli che usi per salvare le tue foto, i tuoi video di famiglia, e i tuoi dati.

Inoltre, l'"ascolto di musica legale" è possibile solo se si è fatto un download legale, quindi non c'è verso di fraintendere. Ed è l'unico modo di esprimersi se si vuole comprendere in un tutt'uno la musica comprata su supporto fisico e la musica acquistata e scaricata.

Su questo sono d'accordo. Quello che obietto è l'equazione "download = pirateria" che emerge dallo spot.

Anonimo ha detto...

***
Uno spot fatto da utonti (come ha già fatto notare Paolo, nello spot c'è scritto download, ma download di cosa? Oltre al fatto che è possibile comprare e scaricare mp3 legamente su internet)
***

Senza voler offendere, ma a me utonto sembra chi si chiede "download di cosa?", quando c'è scritto alla fine dello spot. Sembra quasi che qui nessuno sappia più leggere.

Paolo Attivissimo ha detto...

A proposito, secondo Punto Informatico (http://punto-informatico.it/p.asp?id=1497432), Assumma (SIAE) descrive l'azione così:

"Lo spot - spiega il presidente SIAE Giorgio Assumma sul Giornale dello Spettacolo - mostra un ragazzo che nella sua stanza sta scaricando illegalmente musica e quant'altro da Internet. Via via che il download va avanti, dalla stanza spariscono i manifesti, gli oggetti, i suoi vestiti trendy"

Anonimo ha detto...

manifesti, gli oggetti, i suoi vestiti trendy

Ehi, ehi, a me che ho scoperto la classica grazie a eMule cosa mi sparisce? La parrucca di Mozart? LOL
Purtroppo spot così mirano proprio alla criminalizzazione del P2P, non importa cosa scarichi e se lo fai sei un ladro...passerà mai il concetto che il p2p possa essere un grande veicolo culturale?

Anonimo ha detto...

Lo spot non è altro che un dei sempre più ingenui tentativi della siae di fare leva psicologica su chi scarica "illegalmente".

La SIAE non si preoccupa minimamente dei contenuti che diffonde.
Loro vogliono solo vendere prodotti per fare soldi . Poco gliene importa se tali prodotti sono spazzatura oppure dei 'piccoli' artisti (non che voglia togliere nulla a tali artisti, ma per la SIAE loro vendono poco, quindi valgono poco). Tutto questo trova riscontro nel fatto che se ti beccano a scaricare musica dell'anno scorso poco gliene importa, ma se per pura disgrazia scarichi roba che è uscita ieri, scusate la volgarità, ti fanno un (_o_) così.

Per quanto riguarda i libri: appoggio pienamente paolo per questo discorso: si può sempre mettere sotto licenza GNU o creative commons, e pubblicarlo su internet GRATIS. Nessuno lo vieta, mi pare... le donazioni dei lettori sono spesso proporzionali al livello dei contenuti.

Ma se ovviamente scrivi/produci/canti schifezze, guadagni poco. Chi si rivolge alla SIAE, senza riferirmi a chi crede nella SIAE-come-dovrebbe-essere, spesso è perchè produce spazzatura, anche nei libri.

Se fossi un musicista , un vero musicista, o scrittore, farei di tutto per diffondere le mie opere e sarei sazio del solo fatto che ad altre persone piacciono, non perchè guadagno soldi.

Anonimo ha detto...

Ti serve ancora il video?....Io l'ho convertito in avi se ti serve..



Francesco

Agnese ha detto...

Non ho parole, peggio di quanto potessi immaginare... a me personalmente è venuto subito in mente che volessero cercare di convincere i ragazzini del fatto che se compri roba originale sei figo, se "scarichi illegalmente" sei uno sfigato... ma chi mai darà retta a un messaggio così assurdo?
Senza parlare poi di "download"... ridicolo...
Insomma questa decisamente non è la strategia giusta secondo me...

Paolo Attivissimo ha detto...

Ti serve ancora il video?....Io l'ho convertito in avi se ti serve..

Sì, grazie, me lo mandi via mail al solito topone chiocciolina pobox.com?

Anonimo ha detto...

Inviato :)

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.
Ma qualcuno ha visto l'altro spot antipirateria al cinema? E' pazzesco, attori pessimi, oggetti e arredamenti squallidi, in pratica una ragazza scarica uno "spasimante" sfigato perchè lo scopre dedito a pirateria...
Ero l'unica 30enne in mezzo a tutti 20enni (non chiedetemi che ci facevo là!) e c'è stata una risata generale, fischi, una voce ha detto "Mi ha proprio convinto a non piratare più nulla!!!"
E' stato pietoso, mi sono sentita in imbarazzo per loro (I "siae"...).
Ma perchè non ce la possono proprio fare?

Tornando alla chiarezza, sono completamente d'accordo con Paolo: in un mondo di furbacchioni che si approfittano di ogni nostra distrazione, non abbiamo bisogno di confusione in più, semmai di CHIAREZZA assoluta e rigorosa.
(Sono troppo bacchettona???)

Anonimo ha detto...

Beh, io consiglio la lettura di:
Paolo Gubitosa, Elogio della Pirateria.
Lo si trova anche in rete, scaricarlo non è reato. In cambio l'autore ''chiede'' che gli offriate un caffe, se lo vedete per strada. Tanto di diritti d'autore sulla singola copia venduta in libreria prende meno di 80 centesimi....

Anonimo ha detto...

IL problema è che almeno il 70% (non tutta ovviamente!!) della musica commerciale è prodotta appositamente per la massa di ragazzini puberali ed è semplice SPAZZATURA; ma è quella che vende e fa guadagnare di più. Non è NULLA di veramente artistico. A volte solo una sequenza nausebonda di insulde melodie accompagante da parole stupide. Per vendere il massimo possibile, pubblicizzandola allo sfinimento (radio, mtv).
Uno stile creato appositamente dagli editori. Nulla che venga dai ""musicisti"" che appaiono. Tutto falso! Spesso copiato da altri stili nati in precedenza spontaneamente (esempio: punk).
Esistono centinaia di gruppi in italia che autoproducono la loro musica, che è spesso discreta, vendendo i loro cd a 5-10€.

Assumendo tutte le ipotesi precendeti quindi...la siae promuove spazzatura musicale...che non scaricherò mai neanche illegalmente ;-)

Anonimo ha detto...

Una cosa (tra le tante) che mi lascia perplesso di questo spot è che venga dato un valore così negativo all'immagine di un ragazzino con gli occhiali, non pettinato né vestito alla moda. Solo i "fighetti" vanno in Paradiso?

a_lounge_lizard ha detto...

Una cosa (tra le tante) che mi lascia perplesso di questo spot è che venga dato un valore così negativo all'immagine di un ragazzino con gli occhiali, non pettinato né vestito alla moda.

Nella loro 'stronzaggine', pensano di far presa sui ragazzini con questi modelli 'sfigato/trendy'; come al solito, i ragazzi sono da considerarsi dei bambocci che puoi condire come vuoi.
Mi fanno pena e rabbia.

Anonimo ha detto...

"Una cosa (tra le tante) che mi lascia perplesso di questo spot è che venga dato un valore così negativo all'immagine di un ragazzino con gli occhiali, non pettinato né vestito alla moda. Solo i "fighetti" vanno in Paradiso?"
Purtroppo si pensa che il teenager "modello" (scusate, ma non mi viene in mente il termine corretto :| ) è un adolescente con vestiti alla moda e tutto il resto.
Quindi hanno pensato bene di utilizzare questo modello e il suo contrario (verso la fine dello spot).
"Senza voler offendere, ma a me utonto sembra chi si chiede "download di cosa?", quando c'è scritto alla fine dello spot. Sembra quasi che qui nessuno sappia più leggere."
La mia prima impressione guardando lo spot è che download = pirateria.
Impressione che si trasformerà in download musica legale = download musica illegale.

Candido ha detto...

In un mondo di pirati come faranno gli U2 a mantenere il loro aereo privato?

Poverini, chissà se è possibile far loro una donazione con Paypal.

Candido ha detto...

Tra l'altro la crisi mi pare evidente e diffusa.

La Emi, ad esempio, ha avuto un incremento degli utili di solo il 13% con un incremento dele vendite del digitale di solo 112 milioni di sterline (qualcuno mi aiuta col cambio in euro?).

Forse dovremmo organizzare una colletta per aiutarli, prima che la situazione si faccia insostenibile. Non possiamo permettere che gruppi come Coldplay, Gorillaz o Robbie Williams finiscano sul lastrico.

Maledetti pirati, leggete e piangete:

Emi Press Release

Anonimo ha detto...

io ho capito il significato della pubblicità : "Se scarichi dal computer diventi nerd"

Anonimo ha detto...

Mi permetto di fare un commento leggermente OT;
parlando da addetto ai lavori:

se uno spot pubblicitario si presta a più interpretazioni significa che è realizzato in maniera pessima.


vicio

gdggsgsgsf ha detto...

Scaricare da ITunes legale...P2P illegale... e cosa pensate dei siti Russi che vendono mp3 a 10-15 cent?

Anonimo ha detto...

qualcuno sarebbe così gentile da mettere lo spot da qualche parte in internet in formato AVI? grazie

andrea

ps, se vi serve dello spazio qui c'è: http://www.megaupload.com/

Anonimo ha detto...

@blumannaro
tutto legale! ;-)

andrea

Anonimo ha detto...

[QUOTE]
Scaricare da ITunes legale...P2P illegale... e cosa pensate dei siti Russi che vendono mp3 a 10-15 cent?
[/QUOTE]
Scarica dal P2P è derubare gli artisti.
Comprare da iTunes è farsi derubare dagli artisti.
Comprare dai siti Russi equivale ad acuistare un bene al suo giusto prezzo.

Anonimo ha detto...

Scarica dal P2P è derubare gli artisti.
Comprare da iTunes è farsi derubare dagli artisti.
Comprare dai siti Russi equivale ad acuistare un bene al suo giusto prezzo.


Non sono d'accordo sul fatto che si possa equiparare il download da p2p al rubare un cd in un negozio. Dovrebbero depenalizzare il download illegale di musica (uso personale senza scopo di lucro).
Per quanto riguarda i siti russi, possono anche andare a farsi fottere, quello sì che è lucrare e derubare...come chi vende cd masterizzati su ebay per farsi il gruzzoletto, sono loro i veri ladri non chi scarica solo per ascoltare musica e magari farsi anche una cultura.

Anonimo ha detto...

Che palle con questa storia che chi porta gli occhiali è uno SFIGATO per forza!!!

Più sopra Paolo ha nominato Beethoven, cui "non serviva una casa discografica per mantenersi". Beh, probabilmente Paolo stesso se ne rende conto (ho visto che ha chiuso la frase con uno smilie), ma il paragone con un artista odierno non può essere altro che una boutade perché improponibile: all'epoca di Beethoven gli artisti più fortunati erano al servizio di qualche sovrano o mecenate che li manteneva, mentre i più sfortunati... davvero facevano la fame! Saluti

Anonimo ha detto...

Ma il materiale che dici di rieditare non è sotto copyright? Persino le licenze creative commons permettono o NON permettono di utilizzare i materiali per produnrne di nuovi... non fanno il gran mazzo ai rappers che usano campionamenti di altri pezzi? :-/

non è una citazione anche quella? Eppure mi pare ci facciano querelonze piuttosto succose :)

il copyright è una bestia nera, pa'

Anonimo ha detto...

qui c'è una ottima idea di controspot :D

davvero divertente!!! ^_____^

ecco:

http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1498677&m_rid=0

Anonimo ha detto...

Immagine controspot, ispirata all'ultimo commento :-))

Anonimo ha detto...

ho aggiornato il kernel di linux 2 minuti fa. Sono un pirata? bello spot se avesse senso, significato e spiegasse cio' e' veramente illegale da cio' che non lo e'! queli artisti che pubblicano i loro brani gratis e per tutti sul web cosa sono? La tassa sui cd e dvd vergini: chiediamo alla siae che di soldi ne ha a iosa se si puo' permettere di buttarne via per creare sto coso!

Anonimo ha detto...

Questa è confusione, non comunicazione.

92 minuti di applausi!!!!

Anonimo ha detto...

[...]Ma qualcuno ha visto l'altro spot antipirateria al cinema? E' pazzesco, attori pessimi, oggetti e arredamenti squallidi, in pratica una ragazza scarica uno "spasimante" sfigato perchè lo scopre dedito a pirateria...

...ma noo....lo scarica?!?! ;D

a parte le facezie: me lo ricordo.
come mi ricordo tutta la sfilza di spot tragicomici di questo genere (peró concordo, quelli che usano temi o suggestioni ggggiovani sono particolrmente sconfortanti).

quello che mi infastidisce maggiormente (anche come "pirata", ebbene sí) é che le dirette interessate (SIAE, case discografiche) non affianchino a questi spot a-volte-comici-a-volte-terroristici un tentativo di discussione, di sviscerare il problema, di andare a fondo distinguendo le varie componenti, nulla: semplicemente "se scarichi sei un criminale"; e poco importa se anche da noi, fino a poco tempo fa, si puniva la pirateria "a scopo di lucro" e poi questa distinzione é bellamente scomparsa.

Anonimo ha detto...

Ho un amico autore di Musica e dagli editori prende davvero POCO.
Se le case discografiche ci mangiassero meno e di conseguenza i prezzi dei dischi fossero SENSIBILMENTE più bassi credo che ci sarebbero solo i nostalgici come me che scaricherebbero musica. Anche perchè se puoi comprare un cd che costa 5 euro cosa te lo fa fare di lasciare il PC acceso giorno e notte per scaricare? Idem per i film.
Ciao
Guido

danjar ha detto...
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danjar ha detto...

Non riesco a vedere la pagina con lo spot. Che io scelga alta, media o bassa qualità finisco comunque a una bella schermata completamente nera...
Questo indipendentemente dal fatto che usi Firefox, Netscape o IE. Sarà un problema di firewall/server/proxy... Boh!
Qualcuno potrebbe mandarmi o caricare da qualche parte il .swf o l'avi?
Sono curioso...
Potete scrivermi a daniele_yahoomail-blog chiocciola yahoo.it

Anonimo ha detto...

Visto e ascoltato. Vogliamo parlare dell'audio? Chi paga alla SIAE i diritti per la musica utilizzata?
Poi capisco i poster (sparizione delle band) e il bianco nero, ma non vedo il nesso con i piercing e i vestiti in genere. Forse la SIAE possiede acciaerie e industrie tessili?
PerpliMax

maso.c ha detto...

spot antipirateria nei cinema olandesi: immagini da un set, tecnici al lavoro per preparar la scena, poi il regista, al megafono, richiama l'attenzione di tutti (conosco poco l'olandese, non so la traduzione perfetta): parte un grande applauso verso il vero pubblico presente in sala...
non dice, se scaricate siete dei pirati ma, siete qui, avete pagato per vedere il nostro lavoro, grazie e buona visione!

Anonimo ha detto...

Un applauso allo spot olandese!
Quello che ci infliggono da mesi al cinema non lo sopporto più, nonostante la pirateria in sé abbia tutta la mia disapprovazione.
Io sono convinta che per "educare" la cosa migliore sia quella di spiegare il PERCHE'.
Ovviamente resta il fatto che SIAE, editori e rockstar sono un po' troppo ingordi...

Anonimo ha detto...

Segnalo un'intervista apparsa su puntoinformatico:
http://punto-informatico.it/p.asp?id=1499389
Si parla del partito dei pirati in Svezia.

Anonimo ha detto...

" E tu, inevitabilmente ti riduci a vestire camiche a scacchi del nonno e portare occhiali spessi come il fondo d'una bottiglia vivendo in un mondo in bianco e nero? "

" dalla stanza spariscono i manifesti, gli oggetti, i suoi vestiti trendy "

" io ho capito il significato della pubblicità : "Se scarichi dal computer diventi nerd" "

Sarìa il mondo perfetto...
si fuera marxista, intendo dire.

io la trovo offensiva nei confronti del genere femminile,

forse il mio ragionamento è ancora piu' contorto dello spot stesso,

ma cercherò di tradurlo in potabile.

voi vedete qualche differenza fra pagare una signorina o dare lo stesso ammontare di soldi a calvin j.j. klein ??

ecco, alla fine io colgo un altro messaggio nello spot,

"le donne sono tutte ******* "

in quanto, lo spot suggerisce che se ci hai le mutande di calvin klein ci stanno altrimenti fatti monaco.

che è chiaramente inamissibile, nahon?

uhm non mi sono spiegato bene?

bè, perchè non hanno messo una ragazza nello spot?

Anonimo ha detto...

Sono assolutamente contro la pirateria perchè lavoro per un'azienda che campa su film, giochi, musica e quant'altro, ma trovo che gli spot antipirateria siano di quanto più controproducente esista al mondo! Nulla batte quello dello "sfigato", ma anche questo è aberrante....secondo me si dovrebbe lavorare su due fronti:
1) abbassare i prezzi. Già coi DVD si è fatto qualcosa: se il DVD costa 10 Euro non lo pirato, lo compro. Per la musica, non compro quasi nulla in Italia, ma dall'Inghilterra, dove le novità mi costano 12 Euro....perchè da noi 20? Grazie, SIAE!
2) puntare le pubblicità su qualcosa di più intelligente e spiritoso. Non cretino, non esasperante. Non so voi, ma ODIO la pubblicità rimbombante che parte ogni volta che infilo nel lettore DVD un CD ORIGINALE. Scusate, ma se l'ho comprato originale è perchè non lo voglio piratare....o no?

Giorgio Loi ha detto...

Una delle cose più diseducative che abbia mai visto.

Il messaggio è: se scarichi metti a serio rischio il tuo adorato mondo di plastica fatto di vestiti trendy, piercing, gruppi musicali strafighi, ecc. ecc. Davvero complimenti!

A parte il fatto che, personalmente, mi sta molto più simpatico il ragazzo occhialuto "dopo la cura", siete così sicuri di quale delle due versioni del loro figlio le mamme italiane preferiscano?

Ecco la mia idea per un controspot. Protagonista una mamma, disperata nel vedere il figlio completamente rovinato dalla moda e dal consumismo, che impara a usare internet e scarica a man bassa tutto lo scaricabile fino a quando il figlio torna "normale". Finale con abbraccio affettuoso madre-figlio redento. Che ne dite? ;-)

Anonimo ha detto...

La SIAE sostiene la legalità della tassazione dei supporti e periferiche in quanto si pagherebbe il diritto d'autore relativo alla copia di back-up.
Tuttavia perchè devo pagare la SIAE se devo collocare su supporto le mie foto od i miei clips amatoriali, oppure il materiale relativo la mia attività lavorativa?
Se qualche giurista mi spiega ciò sarei ben felice!!!
Questa è l'ITALIA e la magra consolazione è che c'è di peggio !!!!

Anonimo ha detto...

Voglio far notare questi particolari

- 10 anni fa, quando non c'erano i masterizzatori (o pochissimi li avevano), al limite ci si faceva la copia del cd in cassetta,ma era sempre un prodotto di qualità inferiore.Stesso problema per le copie delle vhs (che poi quanti avevano 2 videoregistratori per copiarsele?). Altri prodotti come videogiochi, sia su cd che cartucce, erano impossibili da copiare;le copie pirata si potevano trovare solo in qualche bancarella,ma c'era il rischio di trovarle difettose.
Eppure i costi erano altissimi lo stesso: una cassetta costava anche 25milalire, un cd 30mila, un videogioco anche 100mila.
Perchè? Perchè il pubblico era "costretto" a comprare gli original e le case produttrici ne approfittavano.Quindi non dicano che è colpa dei masterizzatori. Anzi: sapete perchè la Sony ha scelto di sviluppare la playstation con i giochi su cd? perchè sapevano benissimo che la gente avrebbe preferito una console con cui "scambiarsi" i giochi; il numero di cd invenduti sarebbe stato compensato dalla grande vendita delle console.
Infatti le console a cartucce o minidisc come il Nintendo 64 o Gamecube,nonostante avessero giochi stupendi, sono risultati dei flop qui in Italia. Proprio perchè i loro giochi, pur non masterizzabili, costavano lo stesso uno sproposito.

- chi fa questi spot non sa che se io ora ho 500 cd masterizzati, non vuol dire che li avrei comprati se non avessi avuto la possibilità di comprarli.Probabilmente ne avrei avuti 10, gli altri me li sarei fatti prestare (ricordo che è illegale pure questo!). Questo perchè io posso scegliere di non uscire per 3 sabati sera e risparmiare i soldi per comprare un cd. Ma ogni volta che dò 30 euro al negoziante per un disco - anche se bellissimo - mi sento preso in giro. Sarebbe come se in un pub vi facessero pagare 10 euro per una coca cola; nessuno andrebbe sul lastrico, ma magari la gente smetterebbe di bere quella bibita.

- i gruppi guadagnano pochi euro da ogni cd venduto; dividete per 4 o 5 e capirete che non è la vendita dei cd a renderli ricchi. Per quei cantanti che vendono milioni di copie,i loro compensi sono basati su contratti, quindi anche in quel caso non esiste danno.

Anonimo ha detto...

Aggiungo un altro episodio. Vi ricordate la campagna antipirateria di qualche anno fa intitolata "Rocco Tarocco"? Questo era il nome del protagonista degli spot a cartoni animati; era rappresentato come il classico "sfigato": vestito male, magro, schiena curva, brutto, stempiato e brufoloso...tutte cose che non mi pare siano direttamente collegate alla pirateria. I suoi amici invece sono tutti eleganti, belli e circondati da ragazze. E quando lui mostra i suoi cd masterizzati agli amici, questi lo prendono in giro,dandogli del "barbone". Bene, analizziamolo:
- rappresentare "fighi" quelli che comprano i cd e "sfigati" quelli che li masterizzano, oltre a non essere vero (anche i fotomodelli scaricano le canzoni) è una forma di suggestione di bassa lega, come nei film americani dove il cattivo non è mai bello come il protagonista;
- il fatto di usare come insulto la parola "barbone" è qualcosa di pessimo gusto,come se fosse una colpa essere un senza tetto;
- beati i suoi amici che possono comprare tutti quei cd, magari coi soldi di papà (i personaggi avranno 15-16 anni); gli autori non pensano che alcuni non possono permettersi un cd a settimana, o semplicemente non lo fanno per rispetto di chi li mantiene;
- gli amici dicono che la copia di un cd si sente peggio dell' originale; peccato che non è così (sempre la copia sia stata fatta come si deve) dato che i dati digitali, quando sono copiati, rimangono perfettamente identici, se il supporto non è danneggiato. Certo, il cd è grigio,senza copertina, ma per risparmiare 25 euro (che oso dire "rubati") lo faccio volentieri

Ma come al solito certi spot avranno fatto breccia solo nelle persone che non sanno nulla di tecnologia o computer (ovvero quelli che non scaricano) che però avranno aumentato il loro pregiudizi contro i "pirati"

Dico solo "FORZA ROCCO" (se volete...riferito anche a quello delle patatine :D )

Anonimo ha detto...

Il motivo di questi spot idioti è molto semplice: non servono a convicere chi scarica a non scaricare, ma a convincere l'opinione pubblica che il problema pirateria esiste.

Così nei sondaggi che verranno fatti subito sarà più facile evidenziare che "il NN% degli italiani vuole leggi più severe contro la pirateria", o qualcosa di simile.

pltz

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere da qualcuno bene informato quale sarebbe la percentuale del costo relativo al diritto d'autore su un valore di 20-30 euro riguardante l'acquisto di un CD musicale:
si potrebbe permettere di scaricare legalmente pagando solo il valore del diritto d'autore.
Una provocazione, ma non troppo.
Se ho scritto una cosa senza senso chiedo scusa a tutti !!!!
Un grazie a Paolo per questo spazio !!!!

Anonimo ha detto...

Perché non dare il patentino di file sharing ai ragazzi? Un costo di 24 euro annui, 2 euro al mese, per avere il permesso legale di utilizzare programmi p2p a patto, ovviamente, di utilizzare i download solo per uso personale.
Ho detto una minchiata? Io pagherei volentieri una quota fissa, magari che vada a creare un fondo per gli autori, piuttosto che criminalizzare il p2p con spot idioti sarebbe più utile un'ipotesi del genere.
Vediamo, ogni anno, se anche solo 100.000 utenti prendono il "patentino", fanno 2.400.000 euro!

Anonimo ha detto...

Lo spot più demente rimane sempre "Chi usa un DVD pirata è uno sfigato":
Download

Non so se fa più ridere l'originale o la parodia:
Download
oppure
Google Video

Anonimo ha detto...

Io concordo con il fatto che quello spot sia veramente DEMENZIALE...
O mio Dio, dove andremo a finire?!...