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2007/08/08

Linux preinstallato sbarca in Europa. Si fa per dire

Dell offre Linux preinstallato nel Regno Unito, in Francia e in Germania, ma per ora è una finta


Direct2dell.com ha annunciato che è possibile acquistare laptop e desktop con Linux Ubuntu 7.04 preinstallato in Germania, Francia e Regno Unito. L'annuncio formale di Dell indica la data dell'8 agosto come inizio dell'offerta.

La pagina per acquistare nel Regno Unito è questa, ma al momento in cui scrivo i suoi link portano a una pagina d'errore (di cui vedete un campioncino qui accanto, con tanto di ironica dicitura "Dell consiglia Windows Vista Business"). Idem per la pagina tedesca e quella francese.

Complimenti a Dell per l'ottima trovata di farsi pubblicizzare gratuitamente presso gli smanettoni con poca fatica. A quando la vera possibilità di acquistare un notebook preinstallato con Linux? Vorrei cambiare laptop a ottobre, e se non si sveglia nessuno con Linux, i miei soldi andranno a un Mac.

Aggiornamento (2007/08/08 22:05)


Adesso i link portano tutti a una pagina di scuse che inizia (per tutte le lingue) con "Apologies - We had a problem trying to process your last action". Sovraccarico del server? Nella pagina britannica, inoltre, non c'è più il pulsante per comperare desktop (bisogna telefonare... evviva la tecnologia moderna).

Viene da chiedersi: comprereste un computer da chi non sa neppure far funzionare il proprio sito Web?

96 commenti:

grAz ha detto...

Paolo, adesso vanno... tutte e 3...
Ciao ;)

grAz ha detto...

Mi correggo: le PAGINE vanno, ma i LINK "Choose a Desktop" eccetera, effettivamente, no. Speriamo sia una cosa temporanea...
Scusa l'errore, ciao

Garret ha detto...

E' assurdo... installatelo tu linux, è solo una scusa per comprarti un mac.

Unknown ha detto...

Scusa paolo.. cosa intendi con la frase "A quando la vera possibilità di acquistare un notebook preinstallato con Linux?".. l'offerta in questione penso faccia per l'appunto questo..no??

antonio ha detto...

L'errore è così grossolano che mi sono chiesto se non si verifichi solo tentando di aprire le pagine da una nazione diversa da quella a cui sono rivolte...
Ciao.
Antonio

Paolo Attivissimo ha detto...

>E' assurdo... installatelo tu linux, è solo una scusa per comprarti un mac.

Mi garantisci tu che l'hardware del laptop sarà tutto supportato?

>Scusa paolo.. cosa intendi con la frase "A quando la vera possibilità di acquistare un notebook preinstallato con Linux?"

Quello che ho detto. Al momento, non esiste modo di farlo, né in Italia né in Svizzera (dove abito).

Unknown ha detto...

Ah ok.. ma nel caso la cosa abbia successo penso che non ci siano ostacoli perchè la possano riproporre anche in italia e svizzera.. penso sia solo una questione di tempo..(certo bisogna vedere quanto una persona è disposta ad aspettare..)

airone76 ha detto...

L'errore è così grossolano che mi sono chiesto se non si verifichi solo tentando di aprire le pagine da una nazione diversa da quella a cui sono rivolte...
Ciao.
Antonio


No, io sto in germania e la pagina tedesca porta allo stesso errore...

Dan ha detto...

Mi dà l'impressione che sia un "lavoro in corso"... ovvero che abbiano dato l'annuncio perchè così programmato dalla capagna pubblicitaria, ma lo sviluppo delle pagine dello shop, o dei contenuti, non sia ancora pronto o finito di testare. Immagino che la vita degli sviluppatori sia un inferno adesso. Non credo siano così stupidi da fare le finte, potrebbe diventare un boomerang fatale con gli smanettoni.

Matz ha detto...

>Mi garantisci tu che l'hardware del laptop sarà tutto supportato?

Beh se vuoi usare linux e se sai "smanettare" un po' credo che tu non abbia grossi problemi. Basta unicamente informarsi sulle caratteristiche dell'hardware e sulla compatibilità con linux, credo che tu sia in grado di farlo.

Il discorso vale per chi vuole che il sistema operativo funzioni "out-of-the-box".

Lupacchiotto ha detto...

Se uso un sistema x lavorare e devo gestire molti utenti, non ho molto tempo per smanettare su OGNI postazione. Mi basta smanettare sul server....

:D

airone76 ha detto...

Ora (ore 13:00) il link tedesco porta ad una pagina di scuse...

Mi dà l'impressione che sia un "lavoro in corso"... ovvero che abbiano dato l'annuncio perchè così programmato dalla capagna pubblicitaria, ma lo sviluppo delle pagine dello shop, o dei contenuti, non sia ancora pronto o finito di testare.

Penso proprio che dan abbia ragione...

airone76 ha detto...

p.s. il link tedesco per i notebook

Paolo Attivissimo ha detto...

>Basta unicamente informarsi sulle caratteristiche dell'hardware e sulla compatibilità con linux, credo che tu sia in grado di farlo.

In grado sì, ma non no né il tempo né la voglia di menarmela così tanto per ogni singolo componente dell'HW.

Metti che scelgo un laptop. Devo passarmi in rivista tutti i componenti e vedere se sono modelli supportati. Se ne trovo uno non supportato (e sappiamo che poi "supportato" non è un concetto binario, ci sono vari livelli di supporto), devo buttare via tutto e cercare un altro modello.

Sarà la vecchiaia, sarà quel che vuoi, ma non ho più la pazienza per fare queste cose.

E il mio tempo è denaro, dannazione. Non me ne faccio nulla di risparmiare, che so, 500 euro rispetto a un Mac se poi perdo giorni e giorni a cercare di far andare il laptop con su Linux non preinstallato.

Mauri46 ha detto...

volevo postare la mia esperienza con linux.Ho istallato x la prima volta linux Suse 9.1,regolarmente comprata qlc anno fa,su un Vaio GRT715 senza mai aver avuto esperienze precedenti,ho solo mandato una mail alla Suse chiedendo se il pc era compatibile,loro mi hanno risposto di si ,tranne il modem.Ora ho il mio Linux sul laptop,è un po vecchiotto è vero, ma funziona.

Enriquez ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Matz ha detto...

Scusa ma non sono d'accordo (fatto salvo che tu puoi ovviamente fare quello che ti comoda, il mio è un pour-parler).

Puoi facilmente trovare in rete una recensione di un laptop (
qui c'è una lista, ma sicuramente ce ne sono molte altre) in cui si può vedere l'esperienza che hanno avuto altri utenti nell'installare linux sul medesimo. E sulla base di questo puoi farti un'idea abbastanza chiara senza enormi perdite di tempo. Ovviamente rimane valido il fatto che se uno vuole evitare questi problemi alla radice linux pre-installato è meglio. Al prezzo di non poterti scegliere tu la distribuzione che ti piace ma quella decisa da dello lenovo

Enriquez ha detto...

linux sul laptop lo abbiamo tutti! io ho due laptop
lenovo t60 con dual boot ubuntu 7.04 et winxp (purtroppo ci lavoro, l'infezione windows non si può togliere),
macbook black dual boot osx et ubuntu 7.04.
Il problema non è questo... ma ti faccio un piccolo esempio, sul t60 ho una scheda video "ati", sai cosa significa? che per configurarla in modo "decente" ci ho passato tre nottate intere...

Unknown ha detto...

> E il mio tempo è denaro, dannazione.
> Non me ne faccio nulla di risparmiare,
> che so, 500 euro rispetto a un Mac se
> poi perdo giorni e giorni a cercare di
> far andare il laptop con su Linux non
> preinstallato.

http://www.linuxcertified.com/linux_laptops.html
http://www.linux-on-laptops.com/

> Sarà la vecchiaia, sarà quel che vuoi,
> ma non ho più la pazienza per fare
> queste cose.

E allora usa software proprietario e non lamentarti :-))

Paolo Attivissimo ha detto...

>E allora usa software proprietario e non lamentarti :-))

Conosco bene le liste di compatibilità che citi e ne conosco altrettanto bene, per esperienza, la scarsa affidabilità e la rapidissima obsolescenza. Oltretutto in genere si riferiscono a una specifica distro: e che si fa per le altre? Quante notti devo passare a racimolare Howto e software vario per far andare il laptop?

Certo, è fattibile. Ma pensare che Linux possa arrivare all'utenza generale in queste condizioni è pia illusione. Per questo la preinstallazione è così cruciale.

In merito al SW proprietario, la mia posizione è piuttosto ben nota.

Dan ha detto...

Si lamenta proprio perchè varie circostanze lo costringono a usare software proprietario... se non era per "qualcuno" che si impegnava per affermare il proprio predominio commerciale invece che fare software decente non saremmo a questo punto, che siamo paradossalmente a festeggiare perchè abbiamo possibilità di scelta tra più di due SO al momento dell'acquisto di un preassemblato o di un portatile...

(leggero OT: mi hanno segnalato questo divertente articolo di Libero sul Cenacolo speculare
http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/cenacoloMI2507.html
dove si bevono tranquillamente e acriticamente il tutto, con perle come "C’è un templare – poteva forse mancare?")

Andrea Sacchini ha detto...

> Al momento, non esiste modo di farlo, né in Italia né in Svizzera (dove abito).

In Italia sì. Qui.

Ciao.

Paolo Attivissimo ha detto...

Conosco anche Linuxsi, e mi spiace notare che anche quello dice un sacco di cose che alla prova dei fatti si rivelano perdite di tempo.

Esempio: Essedi, l'unico rivenditore indicato da Linuxsi a Pavia (dove abitavo prima). Un marchio piuttosto diffuso. Linuxsi mi dice che offre computer con Linux preinstallato.

Vado a Essedi.it, digito "linux"... e non c'è niente. Nessun laptop. C'è solo un "Kit Personal Computer Linux", per macchine fisse, per il cui privilegio mi vengono chiesti ben 75 euro.

Quanti altri falsi venditori di Linux mi devo spazzolare prima di trovare un laptop con Linux preinstallato?

Siamo seri.

Garret ha detto...

Ma se uno va su phoronix trova tutti i pezzi hardware facilmente.

Vi prego se uno vuole veramente linux lo mette e non aspetta che una grande casa come Dell lo installi.

Altrimenti aspetta e spera caro mondo.

Enriquez ha detto...

Secondo me non avete ben chiaro il qual'è il problema.
Avere linux preinstallato significa che lo possono utilizzare TUTTI e non solo gli smanettoni.........

Giorgio Loi ha detto...

In grado sì, ma non no né il tempo né la voglia di menarmela così tanto per ogni singolo componente dell'HW.
<...>
E il mio tempo è denaro, dannazione. Non me ne faccio nulla di risparmiare, che so, 500 euro rispetto a un Mac se poi perdo giorni e giorni a cercare di far andare il laptop con su Linux non preinstallato.


Paolo, credo che questa sia la più efficace sparata contro Linux che abbia mai letto su queste pagine. Nemmeno il più arrabbiato dei WinFan sarebbe stato capace di fare altrettanto.

Paolo Attivissimo ha detto...

Phoronix? E dovrei quindi controllare componente per componente se funzionerà con la distro che voglio?

Ripeto: Linux è una gran bella cosa, ma bisogna anche essere realisti. Non si può chiedere di fare salti mortali del genere a un utente comune -- e neanche a uno preparato che però ha altro da fare nella vita, tipo lavorare.

Non ho nessuna intenzione di scucire 1000-1500 euro per poi scoprire che il laptop ha qualche pezzo supportato soltanto da Windows. E non credo di essere l'unico.

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, credo che questa sia la più efficace sparata contro Linux che abbia mai letto su queste pagine. Nemmeno il più arrabbiato dei WinFan sarebbe stato capace di fare altrettanto.

Sia ben chiaro: adoro Linux, adoro l'idea e gli ideali del software libero e dell'open source. Spendo volentieri il mio tempo in conferenze gratuite e in libri scaricabili gratis per promuoverlo. Ma proprio per questo non posso essere cieco ai suoi difetti e non segnalarli. Se davvero vogliamo che Linux conquisti il mondo, questi difetti vanno ammessi, affrontati ed eliminati.

Purtroppo molto spesso fra i sostenitori di Linux si assiste a un atteggiamento da testa nella sabbia e s'incolpano gli utenti di essere incapaci o impazienti.

Anonimo ha detto...

Paolo Attivissimo ha detto...

In merito al SW proprietario, la mia posizione è piuttosto ben nota.


Cioè che vuoi dire?

Garret ha detto...

> Purtroppo molto spesso fra i >sostenitori di Linux si assiste a >un atteggiamento da testa nella >sabbia e s'incolpano gli utenti di > essere incapaci o impazienti.

Purtroppo fra i fan di windows e mac si continua a sostenere che Linux sia terribilmente difficile e che non supporti quasi nulla.

I pezzi da controllare quanti possono essere(nel caso di un desktop):

- Scheda video(risolto se compri nvdia o intel)
- Scheda TV
- Scheda Audio
- Bluetooth
- Stampante(ma ormai funzionano quasi tutte grazie ai recenti progressi dei nuovi drivers).

Enriquez ha detto...

Io ti dico di + ho installato linux su molte molte macchine sia laptop che desktop e sai qual'è il bello, che non ho mai controllato nessuna compatibilità hardware.
Il problema sollevato da Paolo purtroppo è diverso e riguarda la libertà di scelta del SO e la possibilità di utilizzo per tutti.
Se tu hai tempo di cercare hardware compatibile etc etc buon per te , ma non tutti c'è l'hanno.

Paolo Attivissimo ha detto...

>Cioè che vuoi dire?

La mancanza di trasparenza del SW proprietario e l'impossibilità dell'utente di modificarlo, oltre alle licenze d'uso, sono un cappio intorno al collo dei nostri dati e permettono operazioni estorsive ben documentate. Per questo evito il più possibile qualsiasi formato proprietario o altra funzione che dipenda da un unico software e promuovo l'uso del software libero e dei formati aperti.

Ma questo non vuol dire che sono cieco agli attuali limiti del software libero e dei formati aperti.

Paolo Attivissimo ha detto...

>Purtroppo fra i fan di windows e mac si continua a sostenere che Linux sia terribilmente difficile e che non supporti quasi nulla.

Mai detto. Come ho dimostrato più volte, una volta installato e configurato, Linux è un piacere da usare. Il problema è proprio riuscire a installarlo e configurarlo, se l'HW non è supportato.

>I pezzi da controllare quanti possono essere(nel caso di un desktop):

Stiamo parlando di laptop. Aggiungici risparmio energetico e scheda Wifi.

MaurizioR ha detto...

Installando Linux per conto proprio si rischia purtroppo che, in caso di guasti, la garanzia possa non venire più riconosciuta dalla casa madre. Sono quindi d'accordo con Paolo sull'opportunità che i rivenditori offrano una distribuzione preinstallata, sicuramente compatibile con l'hardware e soprattutto ufficialmente riconosciuta.

Detto questo, sono convinto che l'installazione autonoma di Linux possa essere un'ottima soluzione per computer secondari, magari un po' datati e/o con garanzia ormai scaduta. Lo stesso Paolo durante una puntata in radio ha fatto una prova in diretta di un'installazione Linux su un vecchio laptop dimostrando come non vi sia nulla di particolarmente difficle (a parte qualche piccolo intoppo assolutamente trascurabile) .

airone76 ha detto...

Non so se nel frattempo vi siete accorti che (almeno per la versione tedesca) le pagine con i link sono cambiate varie volte. Ora ne appare una con un solo link (ai notebook, il link al desktop è scomparso), con la dicitura
"Rufen Sie kostenlos an, um ein Ubuntu Desktop System zu bestellen"
(Telefonate gratuitamente per prenotare un Sistema Desktop Ubuntu)... cioè Notebook puoi prenderlo on-line, desktop ti tocca chiamare (a parte che il numero non è poi specificato). Comunque la pagina dello store rimane irraggiungibile (Apologies... etc...)

airone76 ha detto...

Telefonate gratuitamente per prenotare un Sistema Desktop Ubuntu

Pardon: "ordinare", non "prenotare"

Anonimo ha detto...

Io da anni uso stampanti canon, azienda nota per la sua "incompatibilità" con linux, visto che non fornisce driver originali per molti modelli (in questo caso PIXMA MP110). Si devono usare driver di "terze" parti che però pongono alcune limitazioni, come l'impossibilità di fare fronte retro o una risoluzione massima di 300/600 dpi. Qualcosa di fastidioso visto che parliamo di stampanti multifunzione e che uso per stampare anche delle foto. Su un modello di stampante che avevo prima dell'attuale, ho trovato dei driver per linux (Debian) sul sito australiano della Canon. Tutto è fattibile, ma non sempre alla portata di tutti.

Sara ha detto...

Non sono una smanettona, ma con la distro live ho installato xubuntu e adesso ho relegato il buon vecchio xp a 5 miseri giga per le emergenze. Ora per far funzionare al meglio linux, che già va egregiamente rispetto all'imballatissimo xp, cerco e studio nelle wiki e nei forum. Per me la doppia partizione è la soluzione migliore perchè almeno uno impara e poi sa sempre quello che sta facendo. Poi se c'è qualche programma che proprio non è sostituibile si riapre xp. Per ora non mi è ancora capitato, ma perchè ho tempo. Se uno ha fretta reboot e fa partire windows.

Sara ha detto...

Un'altra cosa. L'ho installato sul mio laptop Acer il cui libretto di istruzioni sconsigliava di installare SO Unix/Linux.
E UDITE UDITE: con xubuntu ho recuperato il mio masterizzatore che pensavo fosse rotto fisicamente perche sotto xp non scriveva più. Con linux va. Evidentemente era questione di software...

antonio ha detto...

Le pagine dei siti tedesco e francese ora vanno. Non quella inglese.
Vedo in Francia un Inspiron 6400 con Ubuntu parte da €499, contro i €599 dello stesso modello con Windows Vista.

Anonimo ha detto...

Paolo Attivissimo ha detto...
>Cioè che vuoi dire?

La mancanza di trasparenza del SW proprietario e l'impossibilità dell'utente di modificarlo, oltre alle licenze d'uso, sono un cappio intorno al collo dei nostri dati e permettono operazioni estorsive ben documentate. Per questo evito il più possibile qualsiasi formato proprietario o altra funzione che dipenda da un unico software e promuovo l'uso del software libero e dei formati aperti.

Ma questo non vuol dire che sono cieco agli attuali limiti del software libero e dei formati aperti.



Hai appena detto l'esatto opposto di quello che fai. Usi il Mac un software proprietario e tutt'altro che aperto.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Lo stesso Paolo durante una puntata in radio ha fatto una prova in diretta di un'installazione Linux su un vecchio laptop dimostrando come non vi sia nulla di particolarmente difficle (a parte qualche piccolo intoppo assolutamente trascurabile) ."

Ha avuto fortuna, anche perchè l'aveva provato ad installare a casa prima di andare in trasmissione :D :D :D

"Sia ben chiaro: adoro Linux, adoro l'idea e gli ideali del software libero e dell'open source. Spendo volentieri il mio tempo in conferenze gratuite e in libri scaricabili gratis per promuoverlo. Ma proprio per questo non posso essere cieco ai suoi difetti e non segnalarli. Se davvero vogliamo che Linux conquisti il mondo, questi difetti vanno ammessi, affrontati ed eliminati.

Purtroppo molto spesso fra i sostenitori di Linux si assiste a un atteggiamento da testa nella sabbia e s'incolpano gli utenti di essere incapaci o impazienti."

Sono perfettamente d'accordo con te.

L'ostacolo primario alla diffusione di Linux sono i problemi di supporto all' HW.

Spesso i Linuxiani rispondono piccati "ma non è colpa di Linux! è colpa dei produttori di hw!"

e io ribatto:

"Lo so che non è colpa di Linux, ma chissenefrega! resta il fatto che le difficoltà a supportare l'hw sono la bestia nera di Linux!"

E a volte non se ne esce proprio, nemmeno smanettando!

La questione non è di facile soluzione e capisco la loro frustrazione rispetto alle possibilità economiche di Microsoft.

L'unica sarebbe fondare un organismo mondiale per la promozione di Linux, che raccolga denari sufficienti a pagare i produttori di HW perchè scrivano i driver per Linux :)

da utente Windows, se il progetto sarà serio, prometto di dare il mio piccolo contributo! :X

Jena Plisskin ha detto...

Sono d'accordo con Attivissimo. Lo sviluppo commerciale di Linux ampierebbe non solo la base d'installato, ma anche la possibilità di feedback a tutti i progetti impegnati.

Per la compatibilità ad esempio, i vari produttori, se non vogliono farsi sfuggire il "nuovo" segmento di mercato, saranno spinti a produrre driver migliori (oppure a produrli e basta :-) ). Rabbrividisco al pensiero di un utente che abbia acquistato un laptop con una scheda ATI ...

Neff ha detto...

Ahem, lo so sono di parte ma anche io non condivido la tua presa di posizione violenta. Decidere di comprare un mac (cioè la soluzione più chiusa e meno open-source friendly che esista al momento sulla faccia della terra) non da molta credibilità alla tua affermazione di "amare il software libero".

Per amare il software libero non significa tagliare la testa a tutti quelli che non lo usano (come tanti utenti linux un po' estremisti fanno), ma almeno essere un po' coerenti. Anche io voglio comprare un nuovo Dell ma sono disposto ad aspettare che Dell rattoppi i suoi problemi tecnici prima di acquistare...e non credo che ci vorranno più di due mesi per ottenere un tasto "compra qui" funzionante ;)

Poi scusami un piccolo commentino innocente, (mi cospargo anticipatamente il capo di cenere se mi sbaglio) ma a volte ho l'impressione che quando parli di Linux tu ti riferisca ad una creatura di qualche tempo fa... è vero in diretta hai provato xubuntu però l'esperienza d'uso che puoi trarre da xubuntu e un computer dinosauro non ha niente a che vedere con quel che puoi ottenere con ubuntu o kubuntu su una macchina recente. Io ad esempio ho faticato molto ma molto di più a far girare linux su un mio portatile del 2002 che sul mio dell di 3 anni fa. Di solito sono le componenti troppo nuove o troppo vecchie a dar problemi, se ti affidi a marche che possono sperare di avere più di 10 utenti al mondo di solito l'hardware è supportato.

Io sono passato a linux un anno fa, ho un PC Dell Inspiron 8600 che per avviarsi con windows (dopo anni di utilizzo e nessuna formattazione) ci metteva più di 7 minuti. Ho installato ubuntu e sono tornato a vivere, il mio computer fila come una scheggia e tiene il passo con i pc più recenti tant'è che posso farci girare compiz-fusion e beryl senza problemi. Lo ammetto ho avuto un po' di fortuna perchè tutto ha funzionato al primo colpo.

Con l'esperienza posso dirti semplicemente questo: se vuoi un laptop decente che giri con linux le uniche periferiche che devi controllare bene sono
- la scheda video (evita ATI come la morte :D)
- la fotocamera digitale integrata
- le funzioni di risparmio energetico, standby e sospensione

Il resto di solito non da problemi.
comunque ci sono diverse aziende che se non vendono linux preistallato offrono una certa certificazione... però questo lo sai tu meglio di me credo ;)

Scusami per il lungo commento, a presto ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

>un mac (cioè la soluzione più chiusa e meno open-source friendly che esista al momento sulla faccia della terra)

Non lo classificherei così. Quanto DRM c'è in Vista? E quanto in OS X? Certo OS X non è open source, ma perlomeno non ha Trusted Computing e non impone formati proprietari. Sui miei Mac uso Firefox, Openoffice.org, Thunderbird e molti altri prodotti open source.

Per me il concetto è che i sistemi operativi sono come i taxi: si prendono per andare a una certa destinazione, e si mollano facendo attenzione a non lasciare niente a bordo. In questo caso, il "niente" sono i miei dati: foto, testi, libri, musica, mail, è tutto migrabile da un OS a un altro quando voglio.

Io sono passato al Mac in attesa che Linux venga preinstallato. E' stata l'unica maniera per poter uscire dal monopolio Windows senza perdere la possibilità concreta di lavorare. Strada facendo ho scoperto molti pregi del Mac, e anche molti difetti, ma il Mac rimane una tappa intermedia verso il software libero.

Credo sia una posizione meno discutibile di quella dei tanti che hanno Linux in dual-boot con Windows.


>Anche io voglio comprare un nuovo Dell ma sono disposto ad aspettare che Dell rattoppi i suoi problemi tecnici prima di acquistare

Anch'io, ma la mia pazienza ha un limite.

>a volte ho l'impressione che quando parli di Linux tu ti riferisca ad una creatura di qualche tempo fa

Ho provato un po' di tutto, anche su macchine recenti, ma i problemi sono sempre gli stessi. C'è sempre qualche componente non o mal supportato; c'è sempre il software da reperire e far funzionare (font compresi).

Il Mac è quello che potrebbe essere Linux se ci si impegnasse seriamente con l'usabilità e ci fosse l'appoggio dei produttori di hardware. Per cui, in attesa che arrivi quest'impegno, uso il Mac.

Ciao da Paolo.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Credo sia una posizione meno discutibile di quella dei tanti che hanno Linux in dual-boot con Windows."

Pur non essendo uno di quei tanti, sono meno d'accordo con questa affermazione.

Non la ritengo dicutibile, in quanto è un'onesta opportunità. Non mi sento di bollarla come opportunismo, mi sembra un buon approccio creativo. Sfrutto Windows per la posizione acquisita e i vantaggi che mi può dare, ma intanto uso anche Linux. Credo che il dual boot , data la situazione attuale, sia una scelta aperta e intelligente, preferibile a quella di usare solo i Mac :) O di impazzire per far girare Linux ad ogni costo sempre e quantunque. :) O di usare Windows e solo Windows e ignorare tutto il resto :)

antonio ha detto...

Riguardo a...
Ho provato un po' di tutto, anche su macchine recenti, ma i problemi sono sempre gli stessi. C'è sempre qualche componente non o mal supportato; c'è sempre il software da reperire e far funzionare (font compresi).

Paolo, ho provato tante distribuzioni negli ultimi 6-7 anni, su server e client. Con molte , anche recenti, ho dovuto penare, ma devo dire che Ubuntu ha fatto davvero un salto di qualità, soprattutto sui client, e con l'ultima versione 7.04 Feisty Fawn non ho mai incontrato problemi di installazione.
Ciao.
Antonio

Garret ha detto...

Se la mettiamo così allora anche con Windows(non sei obbligato a mettere Vista), puoi mettere robe opensource come openoffice, thunderbird, firefox. Tra l'altro ti risparmi il surplus dei mac.

Enriquez ha detto...

allora il dual boot se lavori e fai del software ti serve per creare preogrammi che funzinano in qualsiasi ambiente., e visto che windows detiene almeno il 90% del mercato credo che ogni sviluppatore, anzi almeno io, è costretto a dare un'occhio di riguardo a windows. Inoltre il dual boot serve per non perdere la garanzia sui prodottti acquistati. A me personalmente è successo di tutto . per il resto sono daccordo al 100% con Paolo e le sciocche speculazioni da pseudo fautori dell'open source non mi interessano.

Super Enne ha detto...

>un mac (cioè la soluzione più chiusa e meno open-source friendly che esista al momento sulla faccia della terra)

Anch'io dissento da questa affermazione: mac os x non è affatto la soluzione più chiusa che esista: è chiusa la sua interfaccia grafica e sono chiusi molti componenti del sistema completo, però ad esempio il kernel è open source (darwin).
Giusto per la precisione.

My 2 cents:

io sono passato da gradualmente da windows a linux a partire da circa 2 anni fa; devo dire candidamente che se non fosse stato per canonical e ubuntu adesso non userei linux, hanno sicuramente fatto un lavoro eccezionale nel rendere linux umano, e i risultati ottenuti li hanno giustamente premiati: d'altro canto è vero, continuano ad esserci innumerevoli problemi, anche se al primo posto non metterei quelli di riconoscimento hardware (molto spesso risolvibili con google, diversi moccoli e al massimo qualche ora); quello sbagliato secondo me è l'obbiettivo presupposto di linux, o almeno degli utenti linux: è vero, molti si sentono "evangelizzatori" e anch'io ho passato quella fase, ma almeno per me è sostanzialmente passata. Quando ora parlo con un mio amico che usa windows e mi chiede informazioni, non tento di forzarlo a cambiare filosofia, più che altro perché molti non sono interessati alla filosofia quando stanno davanti ad un monitor; è una posizione che ho esternato anche nella discussione sul bug #1 nelle liste launchpad (titolo del bug: Microsoft possiede una fetta troppo grande del mercato); il mio obiettivo ora è far sentire la mia voce affinché uno possa scegliere anche di averla una filosofia quando usa un prodotto, e di poterla avere senza scontrarsi contro dei muri di gomma; Microsoft mi sta sul cazzo non perché tutti lo usano o perché secondo me fa un software da schifo. Il problema è che grazie alle sue politiche è toccato usare (e a volte tocca ancora) il suo software anche a me, e quando devo attaccare qualcosa al mio pc, mi tocca tenere un cero votivo acceso di fianco. Ora è solo questo il problema.

È vero che Paolo è stato più critico e incisivo di qualsiasi fan Windows con l'esempio dei 500 euro contro qualche giorno: ma solo chi riconosce i propri limiti può oltrepassarli; e Paolo stesso finisce per essere il miglior sostenitore di Linux: il suo blog è seguito, chiunque passi un po' di tempo in rete sa chi è Altissimo (lol), e lui sta dicendo a Dell: "guarda che se non mi dai possibilità di avere quello che voglio dò i miei soldi alla Apple, e gliene dò anche di più di quelli che vorresti tu". Gli sta parlando all'unico orecchio da cui ci sentono: quello dei soldi.
Basta, altrimenti parto con i discorsi politici; buonanotte a tutti.

Vicky ha detto...

Dell vende alle aziende dei desktop con GNU-Linux preinstallato, ma costa di più dello stesso desktop con Vista! Visto il loro livello, per me sarebbe già un passo avanti un computer con il disco vuoto. Poi delle piccole start-up create da vari smanettoni Linux possono dare consigli d'acquisto ed eseguire l'installazione.

Per esempio, nelle università svizzere, si possono comperare Dell o Lenovo con un dual-boot Windows/GNU-Linux (o anche solo Linux), il supporto Linux essendo fornito da un Help-Desk di smanettoni. Ci vorrebe la stessa cosa per i non-studenti, ma mi sembra utopico aspettarsi questo da un gigante come Dell. Certi LUG locali spesso danno una mano.

Dan ha detto...

Un altro effetto positivo è che se questa politica di Dell comincia a diffondersi, renderà sempre più evidente che per i produttori di hardware è adesso uno svantaggio non controllare la compatibilità o non fornire i driver; rischiano infatti di essere tagliati fuori da una parte della selezione hardware da includere nei computer Dell e quindi da una parte degli utenti più "casalinghi" che adesso cominceranno ad acquistare PC con Linux. Forse così qualcosa comincerà a muoversi un po' di più.

Lo spostare la parte desktop del servizio di ordinazione via telefono continua a confermarmi la mia ipotesi iniziale: stanno avendo difficoltà a far partire l'interfaccia web (che da quel che ho visto è abbastanza complessa) e forse anche il servizio di ordinazione e assemblaggio stesso. I desktop sono più semplici rispetto ai laptop, e difatti sono diventati "disponibili" prima. Posso comprendere le loro difficoltà ad avviare una cosa del genere, mai vista prima o quasi, ma forse sarebbe stata una decisione più intelligente dal punto di vista dell'immagine il posporre la data di lancio (come spesso avviene nel mondo dei computer e videogiochi), piuttosto che questo trascinarsi di false partenze e servizi parziali.

Dan ha detto...

>> In merito al SW proprietario, la
>> mia posizione è piuttosto ben nota.
> Cioè che vuoi dire?


Vuol dire per esempio che IE6 ha dei bug ben noti nell'interpretazione dei CSS, e sono stati risolti in parte quando si sono decisi bontà sua a far uscire IE7. Fino ad allora nessuno, nè io nè nessun altro "smanettone", poteva nemmeno provare a correggere quei bug, e dovevamo stare ad ammattirci dietro comunque perchè, guarda caso, IE è il maledetto browser "di maggioranza" pur non meritandolo affatto.
Ecco un altro motivo per detestare il software proprietario...

Unknown ha detto...

Paolo, se vuoi un consiglio, passa direttamente al Mac. Sono stato di recente alla presentazione dell'intera line-up di Dell, e la questione Linux non mi sembra interessi molto a loro. Soprattutto per quanto riguarda il mercato italiano.

Ne avevo discusso coi loro PM e PR, ma pur vagamente accennando a qualche offerta che ci sarebbe stata, mi hanno fatto capire che non ci puntano molto, anche perché i loro precedenti esperimenti con Linux - a quanto dicono - non sono stati felici dal punto di vista dell'interesse del pubblico.

Pape

Unknown ha detto...

Paolo scrive:

> Ripeto: Linux è una gran bella cosa,
> ma bisogna anche essere realisti. Non
> si può chiedere di fare salti mortali
> del genere a un utente comune -- e
> neanche a uno preparato che però ha
> altro da fare nella vita, tipo
> lavorare.

E nessuno lo chiede, ci mancherebbe.

> Sia ben chiaro: adoro Linux, adoro
> l'idea e gli ideali del software
> libero e dell'open source. Spendo
> volentieri il mio tempo in conferenze
> gratuite e in libri scaricabili gratis
> per promuoverlo. Ma proprio per questo
> non posso essere cieco ai suoi difetti
> e non segnalarli. Se davvero vogliamo
> che Linux conquisti il mondo, questi
> difetti vanno ammessi, affrontati ed
> eliminati.

E cosa c'entra il fatto che i produttori hardware non rilascino le specifiche dei propri dispositivi, o li rilascino malamente, con i "difetti del software libero e dell'open source"?

Non confondiamo le cose, se sono diverse:

da un lato abbiamo i difetti del software libero, che sono sicuramente tantissimi;

dall'altra abbiamo la politica di molte aziende produttrici di hardware, che non rilasciano le specifiche. E noi non possiamo farci nulla, se non fare pressione perché mutino questo atteggiamento.
E, ad ora, il metodo più efficace è stato far vedere che, nonostante loro, noi il software libero lo usiamo lo stesso, a costo di fare a meno dei loro gingilli. E piano piano stanno cambiando idea, e sempre più aziende rilasciano specifiche e driver.

Continuando ad usare software proprietario, gli dai ragione.

> Non lo classificherei così. Quanto DRM
> c'è in Vista? E quanto in OS X? Certo
> OS X non è open source, ma perlomeno
> non ha Trusted Computing e non impone
> formati proprietari. Sui miei Mac uso
> Firefox, Openoffice.org, Thunderbird e
> molti altri prodotti open source.

Ad amici che hanno portatili con Vista ho installato Firefox, Thunderbird, vlc, gimp, etc etc, senza problemi.
Quindi...?

> Per me il concetto è che i sistemi
> operativi sono come i taxi: si
> prendono per andare a una certa
> destinazione, e si mollano facendo
> attenzione a non lasciare niente a
> bordo. In questo caso, il "niente"
> sono i miei dati: foto, testi, libri,
> musica, mail, è tutto migrabile da un
> OS a un altro quando voglio.

Che tu non lasci niente a loro è una tua speranza:
tu non sai cosa fa quel sistema operativo, quando immagazzina i tuoi dati, visto che è closed (parlo di OSX, nel tuo caso).

Anche qui, mi spiace Paolo, ma stai facendo disinformazione.

OSX è software proprietario, a parte il kernel (o forse manco più quello, se non ricordo male).
E come per MS Windows, puoi usare tutti i trucchi barucchi che vuoi, ma non lo sai cosa fa, e non lo saprai mai fino a quando non rilasceranno il codice.
Fino a quel momento tu metti la tua privacy nelle loro avide mani.
Liberissimo di farlo, ma non andare in giro a raccontare che

"si mollano facendo attenzione a non lasciare niente a bordo. In questo caso, il "niente" sono i miei dati".

Non è vero, non lo sai.

> Io sono passato al Mac in attesa che
> Linux venga preinstallato. E' stata
> l'unica maniera per poter uscire dal
> monopolio Windows senza perdere la
> possibilità concreta di lavorare.
> Strada facendo ho scoperto molti pregi
> del Mac, e anche molti difetti, ma il
> Mac rimane una tappa intermedia verso
> il software libero.

Nessuno mette in discussione i (moltissimi) pregi del Mac, sia estetici che pratici.
Ma rimane software proprietario, e il fatto che usi anche software libero (che si può in molti casi usare anche sotto Windows), non muta questa condizione.

> Credo sia una posizione meno
> discutibile di quella dei tanti che
> hanno Linux in dual-boot con Windows.

Che sono problemi loro, come il fatto che tu usi software proprietario sono problemi tuoi :-)

yuri ha detto...

"Firefox, Openoffice.org, Thunderbird e molti altri prodotti open source"

...sono perfettamente fruibili anche su xp...

i tuoi dati sono "migrabili" da un OS all'altro??????
un jpg o un rtf sono migrabili in ogni caso.

questo discorso è un fallimento. questo articolo non ha un briciolo di senso.

Paolo Attivissimo ha detto...

>E cosa c'entra il fatto che i produttori hardware non rilascino le specifiche dei propri dispositivi, o li rilascino malamente, con i "difetti del software libero e dell'open source"?

Hai ragione, mi sono espresso troppo concisamente. Il mancato supporto HW da parte dei produttori non è un difetto del SW libero/open source; è un problema causato dall'esterno, ma che si pone comunque a chi cerca di usare il SWL/OS (FLOSS).

>Ad amici che hanno portatili con Vista ho installato Firefox, Thunderbird, vlc, gimp, etc etc, senza problemi.
Quindi...?

Quindi, DRM integrato e non rimovibile in Vista. Quindi, acquisto e uso di un OS che contribuisce a mantenere la monocultura del software. Quindi, immobilismo e nessun passo avanti nella risoluzione del monopolio Microsoft.

Il concetto di base è che l'unico modo per risolvere il problema dell'eccessivo peso di Microsoft è diversificare. In qualunque direzione. L'importante è non essere un altro utente sostenitore del monopolio. Se la scelta è fra restare a Windows e passare a una tecnologia proprietaria ma non monopolista, allora scelgo la seconda in mancanza di meglio.

>Che tu non lasci niente a loro è una tua speranza:
tu non sai cosa fa quel sistema operativo, quando immagazzina i tuoi dati, visto che è closed (parlo di OSX, nel tuo caso).

Preciso: sto parlando dei dati che io ho generato e che non sono intrappolati da formati proprietari e quindi posso portare altrove, non dell'ipotesi che Steve Jobs o Bill Gates o l'NSA vengano a sbirciarli.

La mia scelta è stata di passare al Mac ma senza abbracciarne tutti i vendor lock-in: quindi niente iTunes, niente Mail (anche se mi è piaciuto moltissimo usarlo ed è superiore a Thunderbird), niente Safari, niente Trusted Computing (ricorderai forse un mio articolo in merito), niente DRM.

All'epoca in cui l'ho fatto, tre anni fa, e in misura minore ancora adesso, è l'unico modo realmente fattibile per sottrarsi al monopolio del gorilla da 400 chili.

mattia ha detto...

Paolo, quanto a compatibilita' hardware sei sicuro che Linux sia poi cosi' indietro rispetto a Win?
Mia piccola esperienza con un Laptop di 3 anni:
- la scheda wireless funziona meglio con ubuntu che con win
-acquisto un mouse poche settimane fa, lo collego alla porta usb e subito funziona. Stessa macchina stesso mouse, win xp mi dice che ha riconosciuto un nuovo hardware, che cerca i driver, e che il nuovo hardware e' pronto all'uso. Niente di male, ho perso solo un minuto, ma con ubuntu e' partito subito senza fare storie
-se collego la penna usb o un lettore mp3 ubuntu capisce la differenza e col lettore mp3 mi fa partire un programma per ascoltare musica (magari si puo' anche in win, ma ubuntu me lo fa da solo, alla faccia di chi dice che non e' user-friendly)
Non so Paolo, ma finora non mi e' ancora capitato di collegare hardware e vedermelo non supportato........

Unknown ha detto...

Mattia, il supporto hardware non è il solo fatto che una periferica funzioni. Prova ad attivare l'accelerazione 3D di una scheda video, e inizierai a innervosirti. Prova ad attivare l'accelerazione hardware per DVD, HD-DVD e Blu-ray, e vedrai che non va. Prova a far andare su Linux una scheda audio decente (non quelle schifezze di integrate), e incontrerai tantissimi problemi...

se usi il PC per qualcosa in più che scrivere o ascoltare (con pessima qualità) gli MP3, e capirai che purtroppo il produttori di software e hardware proprio Linux non lo considerano.

Pape

Garret ha detto...

Sono d'accordissimo con tutto quello che ha detto Come se fosse Antani.

Matz ha detto...

Mi pare che si sta derivando sulla solita holy war Mac vs Win vs Linux.

Credo che non sia questo il punto. Il punto è se e quanto è conveniente comprare un laptop con linux pre-installato piuttosto che prenderne uno (controllando le caratteristiche) ed installarci linux.

Io sono convinto che se uno è un po' esperto sa scegliere il laptop giusto e configurarlo correttamente senza perdere delle giornate....ma qui siamo sul campo delle esperienze personali e ognuno ha le sue e quindi le proprie opinioni.

C'è da tenere conto che sembra che il laptop con linux preinstallato non costi meno di quello con windows. Con l'aggiunta che comprando il laptop con windows compro anche le licenze per l'utilizzo di certi formati proprietari, leggi mp3. Se compro il laptop con linux quelle licenze non le ho....Molti si staranno facendo una grassa risata, ma se vogliamo essere in regola ed ascoltare gli mp3 il problema si pone

ServerDrop ha detto...

Paolo, sai che sono un tuo sostenitore e adoro i tuoi articoli, ma leggendo quello che scrivi in questi commenti, sono costretto a dire la mia.

Linux non è affatto difficile da configurare, i moduli del kernel supportano ormai quasi tutto l'HW in circolazione. Webcam, lavagnette esterne, schede wifi (i chipset ipw* e atheros poi sono supportatissimi), monitor, tastiere di e mouse di ogni genere, stampanti con fax e scanner (anche wireless, come quella di mio papà), pennette USB, HD esterni... tutto questo senza il minimo sforzo.

Tutto quello che ho citato, con distro "automatizzate" come Ubuntu, è installabile senza smanettamento alcuno. Per far funzionare le mie postazioni non devo fare nessun salto mortale e l'HW lo compro a scatola chiusa, non controllo neanche online se abbia problemi con Linux.

L'unica cosa percui ho perso tre minuti del mio tempo è stata la mia stampante Canon Pixma 1500, per la quale è stato sufficiente lanciare un apt-get install dei software necessari.

Se invece ti affidi a distro meno automatizzate (come Gentoo, Slackware etc.) cambia leggermente la musica. Ci sono da modificare alcuni files e da caricare alcuni moduli del kernel che di default sono disabilitati. Ma poi hai fatto, non conosco nessuno che sia morto per un HW.

Se hai un hardware normale (webcam, stampante, scheda wifi, mouse, casse et similia) non devi preoccuparti minimamente, è tutto riconosciuto. Anche se, come ti dicevo, non ho mai visto un HW richiedere più di mezzora di smanettamento.

Sono addirittura supportati gli scanner di impronte digitali, perfettamente integrati con PAM (nella maggior parte dei casi). Un mio amico ha acquistato un laptop con scanner di impronte incorporato: non sbaglia una volta e per configurarlo ci ha messo due minuti (2).

Quindi? Quindi installati una distribuzione come Ubuntu e vai via liscio come l'olio. Se i tuoi dubbi si riferiscono alla prova non completamente riuscita dell'installazione di Xubuntu sul laptop (quella in diretta), beh, magari quello era un laptop vecchio, perchè i laptop nuovi non hanno assolutamente problemi.

Va anche detto che non mi pare che ci siano stati problemi irrisolvibili, e che anzi tu abbia citato la mancanza di un plugin flash in firefox. Se ti fermi davanti a questo (ah, non è un problema, ma una cosa normalissima che succede anche su Windows) allora non sei tagliato per Linux, usa per il Mac.

Trovo inoltre strano che l'autore di Da Windows a Linux possa dire il contrario di quello che scrive lui stesso nel libro. Nel libro affermi che la stabilità ripaga il lavoro fatto per far funzionare Linux, in questi commenti affermi esattamente il contrario.

Forse è come è stato scritto in uno dei primi commenti, ti mascheri con scuse assurde per non staccarti dal Mac... guarda che mica ti obbliga nessuno :D

Beh, dai, mi sono sfogato. Buona giornata a tutti i pinguinomani come me (e anche ai Macchisti e a tutto il resto, sia chiaro).

Unknown ha detto...

[quote]
Se hai un hardware normale (webcam, stampante, scheda wifi, mouse, casse et similia) non devi preoccuparti minimamente, è tutto riconosciuto. Anche se, come ti dicevo, non ho mai visto un HW richiedere più di mezzora di smanettamento.
[/quote]

Prova a far andare una Audigy o una X-Fi :-). Anche per funzioni semplici. Prova a fare una decodifica AC3 o DTS. Prova ad attivare l'accelerazione hardware per la decodifica di H.264, MPEG o VC-1 ^___^

Linux è ottimo, per certi usi. Una schifezza senza paragoni per altri. Dipende tutto dalle esigenze dell'utente.

Pape

ServerDrop ha detto...

Non è certamente HW comune, ed esistono gli how to. Linux è davvero una schifezza se non sai far funzionare il cervello, hai ragione su questo. Un utente che è abituato al "clicca qualunque tasto sullo schermo per fare questo" non capisce che quello è sbagliato, è una classica.

Matz ha detto...

pape, stai confondendo i termini della questione.
Qua non si sta parlando di quanto Linux è meglio di Windows o viceversa.

Si sta parlando della scelta tra Linux pre-installato o installarsi linux da soli, facendo attenzione a scegliere hardware che linux riconosce.

Unknown ha detto...

[quote]
Non è certamente HW comune, ed esistono gli how to. Linux è davvero una schifezza se non sai far funzionare il cervello, hai ragione su questo. Un utente che è abituato al "clicca qualunque tasto sullo schermo per fare questo" non capisce che quello è sbagliato, è una classica.
[/quote]

Una scheda video qualsiasi non è hardware comune? Eppure, solo parte delle funzioni sono supportate sotto Linux. Non certo per colpa di chi sviluppa l'OS, sia chiaro, però è un limite non da poco, soprattutto se consideri che l'utilizzo multimediale è molto diffuso. è anche per questo motivo che difficilmente Linux si diffonderà molto sui notebook.

Pape

Unknown ha detto...

[quote]
Si sta parlando della scelta tra Linux pre-installato o installarsi linux da soli, facendo attenzione a scegliere hardware che linux riconosce.
[/quote]

Infatti. Indicavo per l'appunto che le funzioni più interessanti dell'hardware attuale, come l'accelerazione tramite GPU dei formati video, non sono supportate da Linux. E questo è uno dei motivi che frena fortemente l'installazione da parte dei vari Dell, Compaq o Acer.
Come ho detto in un precedente messaggio, di recente sono stato alla presentazione della nuova line up di Dell, e chiacchierando coi vari manager europeti, il messaggio è stato chiaro: Linux, in alcuni paesi, lo preinstallano a richiesta, ma non è certo uno dei loro core business, anche perché la richiesta da parte dell'utenza è veramente risibile. Puntano su altro, insomma, come il design, il supporto all'utente finale, il backup online dei dati, la personalizzazione dello chassis... la richiesta di macchine con Linux è talmente bassa che non gli conviene certo investirci troppo denaro sopra.

Pape

Neff ha detto...

>Certo
> OS X non è open source, ma perlomeno
> non ha Trusted Computing e non impone
> formati proprietari.

Per quanto riguarda il TC ci andrei ancora cauto. È vero che Apple ha rimosso il TC dai suoi componenti, ma l'ha fatto più che altro per una questione di immagine secondo me, non perchè si sia improvvisamente pentita di aver cercato di soggiogare la propria utenza. Per quanto riguarda l'imposizione dei formati proprietari hai ragione ...in parte: è vero OSX non ti impone un formato in particolare, ma Apple non perde occasione per farlo. Prova a navigare il sito di apple con firefox senza avere una plugin quicktime installata, poi ne riparliamo ;)

L'altra sera stavo cercando di scoprire le novità dei nuovi iMac (lo confesso, da studente in comunicazione non posso non godere ad ogni presentazione di Steve Jobs) e mi sono trovato impossibilitato nei miei intenti perchè quicktime è chiuso come un bunker antiatomico e senza l'appropriata plugin (che ovviamente non esiste per linux dato che molto furbescamente apple fa di tutto per non considerarlo nemmeno come terzo concorrente) si rifiuta di funzionare. Ho persino provato a cercare il video su youtube ma ovviamente essendo iperprotetto da copyright (non si può ripubblicare ne ritrasmettere, non si può modificare e non si può registrare lo streaming) ho dovuto arrendermi all'evidenza e lasciar perdere. A te questo sembra un comportamento leale verso la comunità? A me sembra un modo per spingere gli utenti che vogliono avere un "computer come si deve" a passare ad apple o ad un sistema operativo degno della loro attenzione (come Windows).

Insomma, d'accordo Apple ha fisicamente un cuore BSD, ma si tratta solo di sciacallaggio non di condivisione di ideali e di prospettive. Apple non crede nella condivisione della conoscenza, nella libertà degli utenti e del software. Apple ha scelto la soluzione più economica l'ha usata e se ne è fregata della comunità.

Sul fatto che i sistemi apple permettano di farci girare software libero non discuto (tra l'altro il fatto di poter installare quello che voglio sul mio computer dovrebbe essere un diritto, non una feature). Io mi rifiuto semplicemente di ripagare col mio appoggio economico una corporation che promuove l'uso di codec proprietari senza poi fornirli per tutte le piattaforme, che lega i propri utenti al proprio hardware, che dopo aver preso così tanto dalla comunità si rifiuta di riconoscerla davanti al mondo intero come un terzo concorrente degno di essere nominato e considerato.

Intendiamoci, io ho sempre ammirato apple per la comunicazione che è in grado di fare, per il suo pensiero all'avanguardia e visionario e per l'usabilità dei suoi sistemi operativi (anche se ultimamente il premio per l'usabilità per me spetta tutto quanto a GNOME) e per l'amor del Cielo, piuttosto che vedere un utente lanciarsi tra le braccia di Ballmer acquistando una copia di Vista preferirei vederlo varcare immediatamente la porta del primo apple store...

Però come amante del software libero non posso che soffrire per la chiusura della mela e dirmi che in fondo in fondo non c'è una grande differenza tra Apple e Microsoft in quanto filosofia aziendale.

Grazie ancora per il tuo tempo e per la tua attenzione ;)

Matz ha detto...

[quote]
Infatti. Indicavo per l'appunto che le funzioni più interessanti dell'hardware attuale, come l'accelerazione tramite GPU dei formati video, non sono supportate da Linux. E questo è uno dei motivi che frena fortemente l'installazione da parte dei vari Dell, Compaq o Acer.
[\quote]
Se l'hardware non è supportato da linux allora il problema non si pone.
Anzi proprio per il motivo che dici tu dubito che questa "politica" di Dell porti ad una maggiore compatibilità tra linux e hardware dell...semplicemente installeranno linux nelle macchine che non hanno problemi simili, cosa che potrebbe fare anche uno sufficientemente esperto.

Il vantaggio è per chi non sa come muoversi e vuole linux

Unknown ha detto...

[quote]
Semplicemente installeranno linux nelle macchine che non hanno problemi simili, cosa che potrebbe fare anche uno sufficientemente esperto.
[/quote]

O, più semplicemente, non ce lo mettono Linux, visto che nessuna scheda video supporta tali feature sotto questo OS.
La gente, soltiamente, quando compra un portatile vuole usarlo per vedere i film sull'aereo, sul treno o a casa. Se un portatile gli impedisce di sfruttare l'accelerazione video per questo compito, il risultato è o l'impossibilità di vedere i film (per lo più quelli in HD), o una durata più che dimezzata della batteria.
In definitiva, Linux va bene per un particolarissimo tipo di utenza, una nicchia, e non mi stupisco che nessuno dei grossi produttori si sbatta più di tanto per supportarlo.

Ma ha ragione Paolo nella sua critica: se fai una cosa, la fai bene. Non pubblicizzi qualcosa che non sei in grado di far funzionare, come sta facendo Dell.

Pape

Matz ha detto...

In definitiva, Linux va bene per un particolarissimo tipo di utenza, una nicchia, e non mi stupisco che nessuno dei grossi produttori si sbatta più di tanto per supportarlo.


Pape questo concetto lo hai ripetuto fino alla noia, e io non te l'ho contestato nemmeno una volta. Se rileggi i miei post stiamo parlando di quanto valga la pena per un utente sufficientemente smaliziato che vuole linux aspettare di trovarlo pre-installato o installarselo da solo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Trovo inoltre strano che l'autore di Da Windows a Linux possa dire il contrario di quello che scrive lui stesso nel libro. Nel libro affermi che la stabilità ripaga il lavoro fatto per far funzionare Linux, in questi commenti affermi esattamente il contrario.

Confesso: è un libro scritto quando ero sette anni più giovane e avevo molta più pazienza e voglia di smanettare. La vecchiaia, i figli e il tempo libero sempre minore me l'hanno fatta passare. O meglio, la voglia di studiare e sbattermi per far funzionare le cose l'ho dovuta investire altrove :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

>in fondo in fondo non c'è una grande differenza tra Apple e Microsoft in quanto filosofia aziendale.

Perfettamente d'accordo. La differenza è la quota di mercato. Essendo piccola, Apple è obbligata a rigar dritto. Ma sono sicuro che se le parti fossero invertite, Apple si comporterebbe esattamente come Microsoft o anche peggio.

I monopoli corrompono. I monopoli assoluti corrompono assolutamente :-)

Unknown ha detto...

Ok, Matz, ci siamo capiti ^__^

Pape

Neff ha detto...

>Ma sono sicuro che se le parti fossero >invertite, Apple si comporterebbe >esattamente come Microsoft o anche >peggio.

LOL, probabilmente ...peggio visto che di solito quelli di apple sono dei gran furbacchioni... almeno negli ultimi tempi ;). Ad ogni modo se dici che apple è esattamente come Microsoft che senso ha premiarli con la preziosa grana?

P.S: Forse non ci hai pensato, ma per installare tutto il software di cui avresti bisogno sul Mac impiegheresti più o meno lo stesso tempo che impiegheresti a "smanettare" per far funzionare EVENTUALI periferiche non supportate... di solito ubuntu ha tutti i software di cui puoi avere bisogno già preinstallato (o a distanza di un apt-get install nomeprogramma.)

L'idea che comprare un computer con windows o con Mac OS sia una soluzione più veloce è tutta da dimostrare:
io per installare ubuntu da zero con tutti i programmi che mi servono ci metto 20-25 minuti...

Paolo Attivissimo ha detto...

>Se la mettiamo così allora anche con Windows(non sei obbligato a mettere Vista), puoi mettere robe opensource come openoffice, thunderbird, firefox. Tra l'altro ti risparmi il surplus dei mac.

Ma usando Windows contribuisco al monopolio e alla monocultura Microsoft. Contribuisco al DRM integrato in Windows. No, grazie.

Al momento attuale, per me (e non pretendo che valga per tutti) il Mac è il miglior compromesso fra varie esigenze: a) evitare di contribuire al monopolio Microsoft e ai suoi abusi b) essere produttivo; c) non studiare troppi Howto :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

>se dici che apple è esattamente come Microsoft che senso ha premiarli con la preziosa grana?

Perché contribuisci a rafforzare un concorrente al monopolio di zio Bill. Con l'intesa che se il concorrente diventasse troppo pesante, verrebbe scaricato, ma nel frattempo il mercato si sarebbe sbarazzato della lentocrazia che deriva da qualsiasi monopolio.

>per installare tutto il software di cui avresti bisogno sul Mac impiegheresti più o meno lo stesso tempo che impiegheresti a "smanettare" per far funzionare EVENTUALI periferiche non supportate...

Non sono d'accordo. Ho installato tutto il necessario sul mio Mini in un pomeriggio. Ho ripetuto l'esperienza (documentata in questo blog) con un MacBook per mio figlio. Le mie esperienze con Linux non sono state altrettanto costruttive: alla fine ha funzionato, certo, ma anche così c'erano molte cose ancora da installare per compatibilizzarlo e portarlo alla produttività necessaria.

>io per installare ubuntu da zero con tutti i programmi che mi servono ci metto 20-25 minuti...

A patto di farlo su una macchina che non abbia problemi di HW non supportato. Tieni presente che sto parlando in particolare di laptop, non di desktop.

JohnWayneJr ha detto...

Mi viene una domanda: se invece del dual boot si usa la virtualizzazione sfruttando il processopre DUO, per esempio con XEN? Si perde la garanzia comunque? E la stima di Paolo? ;-)

Io non me la sento di essere così "fondamentalista", e il computer desktop da cui sto scrivendo ora se non si era ancora capito va solo a linux.

Però so cosa vuol dire passare ore a cercare di far funzionare qualcosa Esempio: il mio Modem ADLS-USB: ci ho messo quasi una settimana la prima volta che vedevo un SO linux -e usavo la guida di Paolo per Red-Hat: Paolo svecchiati!! - Tutt'oggi il log di sistema mi avvisa con un bel messaggio ogni 5 secondi a proposito del firmware, però amen, la connessione funziona. E la scheda TV? Due giorni (non un'ora al giorno, proprio un sabato e una domenica) per vedere le immagini senza audio...

Per questo non me la sento di sputare né sui dual-boot, né sui Mac-cati. Ognuno di noi ha sudato (chi più chi meno) per potersi comprare un pezzo di ferro e plastica, ed é normale che cerchi di sfruttarlo al meglio.

Dà una soddisfazione immensa, é vero, configurare correttamente il proprio SO, ma meno romanticamente é una seccatura scoprire che il lettore DVD non legge quel particolare disco quando non si ha mezza giornata di tempo per capire dove stia il problema. Sì, perché con Linux non basta sapere che qualcosa non va: bisogna anche capire a che livello non va: driver, firmware, hardware, software? Cercare nei file di log é noioso, e a volte inutile, spesso bisogna trovare il modo di far "parlare" il PC, ma anche questa impresa non é facile. Spesso nei messaggi di errore del terminale si trova la soluzione, ma quando non è così, che frustrazione! (e ho fatto pure la rima!)

Per concludere, che ognuno si installi il proprio SO: io personalmente sarei per il computer nudo, e che ognuno si compri il SO che preferisce!

Nóónno ha detto...

Decisamente fuori tema:
proprio ora su rai 2 (rai edu per l'occasione) mandano in onda un'intervista a Paolo sull'argomento "segni lasciati dagli zingari sulle case da svaligiare".

...

Peccato, è già finito!

Ciao a tutti

Nóónno ha detto...

In primo piano si poteva vedere (anche se capovolta) una copia dell'acchiappavirus, e naturalmente davanti a Paolo c'era un mac.

Credo di aver visto anche la foto di una comunione :)

ServerDrop ha detto...

Paolo, per installare tutto il software necessario ci metti un pomeriggio? Io invece un solo comando:

sudo apt-get install software1 software2 software 3

...e così via. Quindi mi rimane anche il tempo per eventuali smanettamenti di sorta. In ogni caso se il portatile è di quelli nuovi non penso proprio che incontrerai problemi. Potresti incontrarne qualcuno con laptop datatati, ma non poi molti in reatlà.

Ah, se ti può interessare, ti consiglio il seguente laptop: Toshiba u200-126. Va tutto perfettamente (compreso il lettore di impronte), sia con Ubuntu che con Slackware (parliamo di Slackware, eh). Su Ubuntu addirittura non ha dovuto fare niente, appena acceso ha scaricato automaticamente i driver proprietari per la scheda wireless, impostato l'accelerazione 3D (mentre su Windows devi sbatterti manualmente), la rotellina emulata dal touchpad (che con Vista, ovviamente, non andava) etc. etc.

Ho sentito che ha te piacciono i laptop piccolini, questo è 12", schermo lucido ed è molto compatto. So di percerto che con Linux va (sia con una distro automatizzata come Ubuntu, sia con una distro più "geek" come Slackware).

Ciao!

franto ha detto...

>>> Viene da chiedersi: comprereste un computer da chi non sa neppure far funzionare il proprio sito Web?

DELL di mestiere assembla computer, non fa siti web!

Scusa la critica ma, Paolo, le due cose sono molto differenti e tu che sei un giornalista specializzato sull'argomento (non come quelli improvvisati di altri giornali ;) )lo dovresti ben sapere!!!

papageno ha detto...

La DELL tedesca finalmente offre un notebook con Linux: Inspiron 6400.
Ho fatto una prova e il prezzo e' sotto i 700 euro (spese di spedizione escluse), ma richiede due settimane di attesa.

BettyMoore ha detto...

OT (perdonatemi):
ciao Paolo, hai mica qualche notizia su questo video qui, del presunto avvistamento ufologico ad Haiti:
http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=1540e372-474d-11dc-8758-0003ba99c53b&rcsrid=vaschettaMC_corriere_1
grazie, ciao!
Betty

JohnWayneJr ha detto...

Finalmente la prova che gli UFO esistono!!!

Però non sono molto furbi... io se avessi l'astronave nuova andrei sì ad Haiti, però la parcheggerei in centro magari vicino allo sborone con la Ferrari e poi mi prenderei un gelato in piazzetta e una birra al bar! Anzi due, tanto non c'é il ritiro della patente astronautica per ebbrezza perché non c'é nemmeno la patente astronautica!!!

Ho come la vaga, vaghissima impressione che non siano veri UFO...

Neff ha detto...

>A patto di farlo su una macchina che non abbia problemi di HW non supportato. Tieni presente che sto parlando in particolare di laptop, non di desktop.

hmmm... si, ma anche dovendo risolvere tutti i problemi di questo mondo non arriverei ad impiegare un pomeriggio per essere operativo. Ubuntu arriva con praticamente tutto il software di cui puoi aver bisogno già preinstallato. Semmai il problema sta nell'ottimizzare certe cosucce, come ad esempio la resa dei font, l'installazione dei famosi font e codec proprietari nonchè la plugin per i DVD protetti (usando automatix bastano un paio di clic in ogni caso).
Diciamo che per risolvere il tuo problema con la scheda video (alla fine insieme alle componenti che consentono la sospensione / ibernazione sono le uniche a dare problemi... ah e mi raccomando, se decidi di acquistare un computer assicurati che abbia una NVIDIA o una scheda integrata Intel, ma non una ATI) tu ci possa impiegare un'oretta (segui una delle duecentocinquantamila guide anche in italiano e vedrai che ci metterai moooolto, ma mooooolto meno), non credo che arriveresti comunque ad un pomeriggio.

Ripeto che io non parlo di problemi con computer desktop. Ho solo un laptop, un DELL inspiron 8600 comprato 4 anni fa e a parte la sospensione e lo standby non ho mai avuto nessun problema. Insomma faccio per dire che salvo sfighe solenni dovresti riuscire tu come tutti ad essere operativo nello stesso tempo che impieghi per far girare windows xp con la sicurezza abilitata e tutti i programmi scaricati ed installati. Probabilmente ci metteresti molto meno.

Poi è chiaro, avere ubuntu preistallato sarebbe una figata, forse l'unica vera soluzione per estendere ad un pubblico mainstream linux e le sue tecnologie, ma non perchè non è ancora possibile averlo bisogna per forza rinunciare specialmente se non si è proprio a digiuno di informatica (anche se non sono richieste grandissime competenze in realtà). Basta provare e magari comprare per andare sul sicuro un computer certificato.

martini.carlomaria ha detto...

volevo solo riportare la mia esperienza col mio hp pavillion dv5008ea..

Ho fatto installare (perchè non sono uno smanettone) fedora 6...

premetto che subito ho avuto qualche problema col mio modem wifi (dannazione a telecom italia e a quando ha comprato i modem in dotazione pirelli...quello che ti danno con alice wifi), e a configurarlo c'ho messo un bel pò (dando anche un pò di polvere al tipo che me l'ha installato, che ha un'azienda che fa assistenza sui pc per aziende), ma poi che soddisfazione!

Chiaro che giro ancora con dual boot, perchè ogni tanto il mio modem decide di collegarsi con linux...e allora passo a xp..

comunque, a parte l'impossibilità ogni tanto di vedere i filmati su internet (non ho un pomeriggio per beccare tutti i plug in, anzi se qualcuno mi aiutasse in quella dannata lista di yum mi farebbe un favore), che devo ancora trovare un programma che mi permetta di usare la mia webcam creative e che riconosca correttamente la mia fotocamera panasonic, una certa lentezza dopo un pò di utilizzo (in particolar modo con beryl) direi che viaggia bene...


Poi la chicca degli effetti grafici di beryl i miei amici se la sognano...poi c'è quello che si vanta di aver preso vista...

vabè, comunque mi sento utente più che medio, linux mi va bene, a patto di fare i conti con un modo di ragionare diverso e di perderci un pò di tempo dietro...comunque secondo me fra qualche tempo, le cose cambieranno...anche fra noi utenti medi stessi...

JohnWayneJr ha detto...

Semi-OT:

segnalo che dopo la EMI, anche la UNIVERSAL venderà mp3 senza gli odiati DRM, e in più anche fuori da iTunes...

JohnWayneJr ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
JohnWayneJr ha detto...

Dimenticavo di citare la fonte (che sia colpa del complottista che é in me?)

http://www.nytimes.com/2007/08/10
/business/10music.html?_r=1&oref
=slogin

(riunitelo in un browser)

yos ha detto...

e che riconosca correttamente la mia fotocamera panasonic

Io uso una FC7 e come fotocamera una CANON IXUS 900 Ti: viene riconosciuta immediatamente.

pKrime ha detto...

Domanda:
com'è che qui si sta a ripetere che su linux l'accelerazione hardware non è supportata?

Con la mia vecchia radeon avevo l'accelerazione attraverso driver open source, con la nvidia che ho ora ho installato il driver di nvidia (non a manina, ci ha pensato ubuntu)...

chiaro, non vale per tutti i modelli, ma da qui a dire che non c'è...

forse che per acceleraz. hardware intendiamo due cose diverse?

Con tutta la roba che si vede a livello beryl/compiz, mi chiedo di cosa ci si lamenti!

Unknown ha detto...

>Viene da chiedersi: comprereste un computer da chi non sa neppure far funzionare il proprio sito Web?

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e' sempre meglio che comprarne uno per scoprire che $finestre e' stato sviluppato con gli stessi criteri del sito Dell

Isacco ha detto...

Interessante blog, da approfondire, w linux e il pinguino!

Paulus ha detto...

Chiedo scusa ma non riesco più a capire: Dell vende PC con ubuntu preinstallato anche in Europa si o no? Perchè stamattina sono andato sul Planet di Ubuntu dove compare questa notizia e i link al sito di Dell funzionano perfettamente e rimandano a pagine molto credibili e senza segnali di errore!!!

Sleeping ha detto...

Installare Linux su un fisso credo non ci siano particolari problemi e credo che quasi tutto l'hardware sia supportato. Il discorso sui portatili è un po' diverso perché c'è sempre da considerare le varie schede integrate, il touchpad, l'ingresso per le SD, il Wi-Fi integrato, la gestione del risparmio energetico...

:-)