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2008/06/17

Antibufala: perché la benzina sale se il dollaro scende?

Dollaro in crollo ma benzina alle stelle: te lo spiega la catena di Sant'Antonio. Come no


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando questo testo sotto forma di mail:

1 minuto di pausa : fermiamoci a riflettere

Nel 2000 1 $ = 1.2 € e 1 barile di petrolio = 60$
e quindi 1 barile = 72 €

Oggi
1 $ = 0.62 € e 1 barile circa 115$.

e quindi 1 barile = 71,3 € (Oups !)

La domanda è:
Se in Europa il barile costa uguale rispetto al 2000
Perchè la benzina è aumentata così enormemente?

La crisi del petrolio non sembra cosi drammatica per chi vende la benzina e lo stato che incassa le tasse, ne per l'Enel che aumenta le bollete, ... ecc ....

Mi sembra una bella presa in giro ... ...

Però la situazione non è cosi terribile pensate a quando il dollaro si riprenderà! Non abbiamo finito di pagare .....

Per cortesia, questo messaggio deve essere letto dal piu' grande numero di persone possibile:
magari finirà per arrivare fino ad uno dei cervelloni che ci governano e qualcuno ci potrà spiegare perchè paghiamo sempre più caro un bene che costa sempre uguale

magari ci incazziamo tutti nella consapevolezza diffusa che ci stanno pigliando in giro (come sempre) e chissà ........

Ahimé l'appello soddisfa forse un pregiudizio diffuso, ma come mi ha segnalato un lettore, Marco Ottanelli, che ringrazio e cito con il suo permesso, la realtà è ben diversa: premesso che nel 2000 l'euro non era in circolazione, il rapporto dollaro-"euro" ha oscillato fra un minimo di 1 dollaro = 0,96 euro (6/1/2000) e un massimo di 1,21 (26/10/2000), con una media di 1,08. Quindi dire "Nel 2000 1 $ = 1.2 €" è molto grossolano.

Sempre nel 2000, il prezzo di un barile di petrolio è stato in media 28 dollari (senza tenere conto dell'inflazione), non 60 come dice l'appello. 28 dollari, nel 2000, sarebbero stati da 26,95 euro (al cambio del 6/1/2000) a 33,93 (al cambio del 26/10/2000), non 72 euro come dice l'appello.

Quindi è falso che all'epoca "1 barile di petrolio = 60$, e quindi 1 barile = 72 €". Il valore reale era meno della metà.

Passiamo ai dati correnti: "Oggi 1 $ = 0.62 € e 1 barile circa 115$ e quindi 1 barile = 71,3 € (Oups !)", dice l'appello, con un dato ovviamente già obsoleto. Prendiamo i dati di ieri: 1 dollaro valeva 0,65 euro e un barile costava 139,89 dollari, pari a 90,5 euro. Una bella differenza rispetto a 33,93 euro del 2000.

Per farla breve, è falso che "in Europa il barile costa uguale rispetto al 2000".

2008/06/19: Ci casca Giulietto Chiesa


Un lettore, Sandro, mi segnala che l'europarlamentare Giulietto Chiesa ha scritto che è "ottimo il conto" presentato nell'appello. Anzi: secondo lui,

Tutto ciò conferma che viviamo nel sistema della truffa mondiale. Questo capitalismo è una truffa, tutto intero. Lei si lamenta del prezzo della benzina. E forse non sa che la Banca Centrale Europea ha messo in circolazione oltre 400 miliardi di euro per sostenere il dollaro andato in doppia crisi con i mutui facili con cui ha inquinato tutta la finanza mondiale. Altri denari nostri, anzi inventati dal nulla, carta su carta. Unica considerazione "tranquillizzante": il dollaro non si riprenderà più. Per farlo risalire bisognerebbe che gli americani consumassero il 30% in meno di quello che consumano oggi. E questa sarebbe un'altra catastrofe per l'economia mondiale. Al punto che non sembra opportuno augurarcela. La soluzione più semplice sarà dunque una guerra. E a questo i deficienti-delinquenti che guidano il mondo stanno pensando.




Ma controllare le fonti, prima di scrivere sciocchezze, non si usa proprio più?

2008/07/26: Chiesa ammette l'errore, ma non lo corregge


Giulietto Chiesa ha riconosciuto l'errore in questa risposta a un suo lettore che glielo segnalava. Dice Chiesa:

In verità io stesso ero rimasto colpito dalla notizia, che mi appariva in contrasto con altre mie informazioni. Ho risposto proprio perchè mi era parsa rilevante in quanto controcorrente. Senza fare il dovuto controllo. me ne dispiace. Correggo.

Chiesa scrive sì "correggo", ma in realtà nella risposta precedente (questa) non compie nessuna correzione, né tanto meno inserisce un avviso per chiarire di aver preso un abbaglio e magari rimandare alla successiva risposta di chiarimento e rettifica. Insomma, se qualcuno leggesse la lettera originaria, in nessun modo potrebbe sapere che essa si basa su premesse completamente errate, ammesse come tali dallo stesso Chiesa: bel modo di correggere.

E' interessante notare anche quest'altra sua frase:

in questi anni mi è accaduto alcune volte di incappare in queste sviste, per eccesso ingiustificato di fiducia e per ingiustificata mancanza di controllo




Poiché Chiesa rifiuta il dialogo diretto con me, chiederei ai suoi lettori di domandargli rispettosamente se per caso anche quel famoso "cinque metri ripeto cinque metri" del foro d'impatto al Pentagono, messo in bocca a Dario Fo da Chiesa per il video undicisettembrino Zero sia semplicemente una "svista" dovuta, come quella ammessa qui sopra, a "eccesso ingiustificato di fiducia e per ingiustificata mancanza di controllo".

In fin dei conti, Chiesa sarà anche stufo di vedersi sbufalate a gragnuola le sue affermazioni in quel video (siamo ormai a quota 107 bubbole, e non è ancora finita), per cui magari è giunto il momento di riconoscere con dignità di essere stato raggirato da consiglieri ai quali ha dato un eccesso ingiustificato di fiducia. Così magari poi possiamo cominciare a discutere insieme delle vere questioni irrisolte dell'11 settembre.

22 commenti:

markogts ha detto...

Grazie Paolo! Inutile dire che le compagnie petrolifere ci godono in questa situazione, facendo utili enormi. Però non è come la raccontano nella mail.

Una soluzione per demolire il cartello dei petrolieri esiste: ridurre i consumi, usare di meno l'auto, rinunciare agli sprechi, viaggiare con mezzi pubblici e bici ecc ecc. Ma, come sempre, è molto più comodo lamentarsi del "complotto" a andare avanti col Business As Usual.

IlTremendo ha detto...

leggevo ieri che la toyota non riesce a tenere testa alle richieste giapponesi della prius, l'auto ibrida (benzina-elettrica), e che in italia siamo indietro perché non la compra quasi nessuno.
ma come mai nessuno prende in considerazione che le auto di quel settore in italia non vendono più di tanto?
per far veramente qualcosa di utile, sarebbe bene che ci fossero alternative alla prius, ad esempio la yaris o la aygo o altro.
se io domani potessi comprarmi un'auto, non sceglierei mai la prius, perché non rispetta le mie esigenze: che me ne faccio di una berlina, se ho bisogno di un'utilitaria?
e poi. una berlina costa più di un'utilitaria.
certe iniziative sembrano zuccherini...
e gli italiani fanno a gara ad offendersi a vicenda...

niubii ha detto...

A parte le auto ibride, che hanno il problema fondamentale delle batterie, la soluzione c'e' e si chiama _idrogeno_.

Al momento questa fonte di energia e' boicottata dai soliti burocrati italiani (problemi di omologazione serbatoi, accise e soprattutto problemi legati al fatto che il controllo del mercato NON E' in mano alle multinazionali).

Comunque, tra qualche mese dovrebbero iniziare a diffondersi i primi impianti di idrometano (idrogeno 30%, metano 70%) da utilizzare nelle auto a metano attualmente in circolazione senza alcuna modifica.

Dopo una fase iniziale, legata all'ammortamento degli impianti, dovrebbe diventare il carburante piu' a buon mercato sul pianeta.

Che dire: c'e' chi pensa ancora al nucleare...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

l'idrogeno non è la soluzione: devi comunque ottenerlo, e sprechi energia per farlo, e devi conservarlo e sprechi energia perché ti serve compresso

Romualdo Grillo ha detto...

@ Niubii
l'idrogeno non è una "fonte di energia " di energia, è piuttosto un modo per immagazzineare l'energia.
Sarebbe come dire che una borraccia è una "fonte di acqua".
L'idrogeno non si trova in giacimenti naturali, lo si deve produrre utilizzando energia per scindere l'acqua in idrogeno e ossigeno.
Quando poi voglio indietro l'energia, faccio unire nuovamente idrogeno e ossigeno e ottengo indietro esattamente l'energia che avevo fornito all'inizio ( meno le dispersioni di energia che ho in questi passaggi).
è come una borraccia, la riempio di energia e poi me la posso portare in giro attingendo all'energia che prima le ho fornito.
Ciao

niubii ha detto...

@cedro:

Ovviamente non mi riferivo all'impiego di idrogeno per la produzione di energia elettrica nelle celle a combustibile.

Mi riferivo all'impiego dell'idrogeno come carburante per motori a ciclo Otto.

L'idrogeno e' infiammabile sotto determinate condizioni di pressione (un esempio, poco pertinente per la verita', e' quello del dirigibile Hindemburg).

Viene utilizzato in tutti i vettori spaziali, ad esempio quelli NASA, fino dagli anni '60 come combustibile (lo Shuttle imbarca soltanto idrogeno e ossigeno, non benzina!).

Anche in Italia e' stato gia' usato, con successo ma purtroppo con scarsa pubblicita', negli anni '60 per aumentare la pressione nelle reti di "gas di citta'".

Viene ottenuto per idrolisi dell'acqua, fornendo una tensione banalissima di pochi Volts che qualsiasi impianto fotovoltaico o eolico possono produrre.

Oggi ci sono studi per il suo utilizzo (come combustibile, non come serbatoio di energia) nelle autovetture alimentate a metano perche' questi due gas si "mescolano" bene.

Difatti, la molecola dell'idrogeno e' H2, quella del metano e' CH4.

Romualdo Grillo ha detto...

@ Niubii

L'idrogeno ha funzione di accumulatore di energia in tutti i casi che citi.
In particolare non capisco la tua frase:

"(come combustibile, non come serbatoio di energia)"

La combustione solo la modalità con cui "svuoti la borraccia", ma in qualche modo la borraccia la devi riempire o no?
Un'altra modalità

airone76 ha detto...

Ovviamente non mi riferivo all'impiego di idrogeno per la produzione di energia elettrica nelle celle a combustibile.

Mi riferivo all'impiego dell'idrogeno come carburante per motori a ciclo Otto.


Sbagliato. Col questo metodo invece di usar le pile a combustibile che rendono quasi il 70% dell´energia spesa per produrre idrogeno, lo bruci così che ne rende solo il 30%. Visto che dobbiamo risparmiare energia, non ha senso sprecarla per produrre idrogeno da usare nel modo peggiore (ricordo a tutti che a parità di energia prodotta, la produzione di idrogeno per la trazione costa più della benzina).

Se ne sentono sempre di tutti i colori, ma ricordate che come gli esseri umani anche la natura non regala mai nulla per nulla... l´idrogeno è un buon veicolo per trasportare energia senza forti perdite (per esempio anche le migliori batterie per auto elettriche perdono lentamente la loro carica) e recuperandone una buona quantità (con le celle si arriva a recuperarne anche l'80% di quella immagazzinata), ma l´ideale sarebbe avere energia diretta e non trasformata. Ricordate inoltre che un motore elettrico ha rese che arrivano al 90-95%, contro quello a combustione che al massimo arriva al 40% (le turbine al 60%).

Non mi inoltro nel discorso distribuzione e costi di nuove istallazioni di pompe per idrogeno e del parco macchine corrente: certo è che se dobbiamo rendere più efficenti le macchine di oggi, aggiungere idrogeno alla benzina non mi sembra una grande idea.

Attenzione: non sto sostenendo l´idrogeno come soluzione ideale, dico solo che se idrogeno deve essere solo con le celle a combustibile questo ha un suo senso.

Saluti.
p.s. Per evitare fraintendimenti, sono un chimico che lavora coi gas in una delle aziende leader nella produzione di idrogeno per trazione... parlo con cognizione di causa e faccio presente che avendo un distributore qui in azienda vi posso dire che un pieno di idrogeno non è decisamente economico.

Stemby ha detto...

A parte le auto ibride, che hanno il problema fondamentale delle batterie, la soluzione c'e' e si chiama _idrogeno_

Il povero Lavoisier non è morto proprio ieri, eppure c'è ancora chi va in giro a sparare 'ste stronzate...

Lasciando perdere le "geniali" soluzioni alla Beppe Grillo, oggettivamente la questione energetica è davvero un problema serio, e non è detto che presto i nostri stili di vita non cambieranno significativamente: pensate che con la mia tesi di laurea ho dimostrato (parecchi mesi fa, quando il prezzo del barile era ancora sotto ai 100$) che in agricoltura poteva essere conveniente, in certe condizioni, utilizzare i cavalli da tiro.

alexandro ha detto...

Mi viene un dubbio, ma l'euro non veniva già usato nominalmente negli scambi commerciali ben prima di essere moneta e carta?

Stemby ha detto...

@Alexandro:
Sì, dal 1° gennaio 1999.

Roby ha detto...

ma il motivo che dicono essere la causa del rincaro, non è quello della perdita del dollaro sull'euro?!?! allora convertito tutto in € dovrebbe venire la stessa cifra, eventualmente un po' + per l'inflazione, no?!?!?!

Dan ha detto...

Tra l'altro, quel "(Oups !)" messo lì come simpatico commento ad una "imbarazzante scoperta" a me suona tanto come espressione francese... non è che la catena proviene, o ha fatto tappa, in Francia?

Quanto all'idrogeno, airone ha già spiegato abbastanza bene qual'è il problema nell'usarlo. Ovvero, per quanto possa sembrare carino e conveniente, non esistendo allo stato naturale l'idrogeno deve comunque essere prodotto, per elettrolisi o per estrazione da idrocarburi. Vale a dire devo spendere energia per produrlo, che poi quando lo uso mi ritornerà a seconda del rendimento dell'utilizzatore (sarebbe come dire "usiamo energia per fabbricare del metano!"). L'idrogeno è solo un vettore di energia... e quindi, se devo immagazzinare l'energia che produco con un qualsiasi mezzo, preferisco usare un metodo più diretto, che introduca meno perdite e dispersioni nelle varie conversioni. Ad esempio, se produco elettricità con fotovoltaico o eolico, è meglio che la usi per caricare delle batterie o immetterla in rete, piuttosto che per l'elettrolisi. Un po' come quell'assurda "auto ad acqua" giapponese nominata al TG qualche giorno fa: un'auto con un generatore non meglio specificato che scinde l'acqua e la usa in delle celle a combustibile per alimentare il motore elettrico... ci vedo solo io un certo contorsionismo tecnico e logico? Una semplice batteria + motore immagino fosse troppo semplice per dei genii del genere...
Non capisco perchè fanno tante chiacchere tutte le volte che salta fuori qualcosa con l'idrogeno: i nostri soliti giornalisti boccaloni e incompetenti? Tutta questa faccenda dell'idrogeno mi ricorda quella del biodiesel:
"Ehi! Possiamo produrre diesel dal mais, e quindi calmierare un po' i prezzi dei derivati del petrolio e mantenere un bilancio del CO2 a zero!"
"Grande! Coltiviamolo dappertutto!"
Dopo qualche mese...
"Ehi, un momento... ma questi campi non ci servivano anche per coltivare la roba da mangiare?"
"Oopss..."

(Questo mi è venuto bene, mi sa che lo posto anche sul mio blog, ha bisogno di un po' di vita...)

Stemby ha detto...

@Dan:
Un po' come quell'assurda "auto ad acqua" giapponese nominata al TG qualche giorno fa: un'auto con un generatore non meglio specificato che scinde l'acqua e la usa in delle celle a combustibile per alimentare il motore elettrico... ci vedo solo io un certo contorsionismo tecnico e logico?
Vergogna Dan! Ma dove vivi??? Non hai mai sentito parlare del moto perpetuo?

;-)

P.S.
Perché i giornalisti esistono? Questo è un quesito importante!

OrboVeggente ha detto...

Chiesa:
Questo capitalismo è una truffa, tutto intero

E perché non va a vivere senza capitali, con quelli che la pensano come lui?
O il capitalismo è una truffa TRANNE quando gli arriva il ricco stipendio?

Unknown ha detto...

Uffa... non ho fatto in tempo a leggere il post sulla catena, che me la sono trovata nella casella di posta!
Per inciso sempre dal solito che come risposta si becca il link alla pagina del blog...
Sara' la ventesima volta che gli mando link, ancora non ha capito che prima di girarle gli converrebbe controllare???

ha detto...

"Ehi, un momento... ma questi campi non ci servivano anche per coltivare la roba da mangiare?"

"Quando gli agricoltori potranno trarre profitto dal coltivare energia, non ci vorrà molto per raggiungere un 6% di terreni continentali americani convertiti in coltivazioni di bio-combustibile, percentuale che sarebbe sufficiente a rimpiazzare la dipendenza della nostra economia dai combustibili fossili."

la canapa come combustibile?

marco[n] ha detto...

@Dan "se devo immagazzinare l'energia che produco con un qualsiasi mezzo, preferisco usare un metodo più diretto, che introduca meno perdite e dispersioni nelle varie conversioni. Ad esempio, se produco elettricità con fotovoltaico o eolico, è meglio che la usi per caricare delle batterie o immetterla in rete, piuttosto che per l'elettrolisi."

Il punto e' che le attuali batterie non sono molto adatte. Pesano molto, ingombrano, sono costose e inquinano per lo smaltimento. L'uso dell'idrogeno dovrebbe superare questi problemi. O almeno si spera...

Rodri ha detto...

A Giulietto Chiesa piace farsi male. Non c'è altra spiegazione.

:-D

Unknown ha detto...

...eh. Quindi?

QUando finirà il petrolio (o costerà tantissimo perchè scarseggerà sempre di più), cosa propongono lor signori per far muovere le auto?

Stemby ha detto...

@carlo:
Attualmente non ci sono in vista molte possibilità:

1) Si usa idrogeno ottenuto tramite l'energia elettrica prodotta da centrali nucleari. Se vogliamo muovere le auto, non c'è altra scelta. Una parziale alternativa sarebbe produrre l'energia elettrica con centrali a carbone, ma purtroppo si tratta di una fonte fossile, quindi anch'essa esauribile (anche se non così a breve) e soprattutto impattante sull'ambiente (incremento di gas serra). Per essere completi, anche l'uranio in effetti è esauribile, ma l'orizzonte è molto più lontano e si spera che nel frattempo vengano sviluppate nuove tecnologie.

2) Cambiamo stile di vita limitando i consumi, abbattiamo gli sprechi e aumentiamo l'efficienza energetica riducendo o eliminando l'uso di autovetture (puntando sul trasporto pubblico) e soprattutto diversificando i mezzi di trasporto (merci su navi e ferro, ecc.), prendendo anche in considerazione di usare i propri piedi un po' più spesso. Il diffondersi di mezzi digitali di comunicazione dovrebbe teoricamente anche ridurre le necessità di spostamento delle persone. Inoltre è prevedibile e auspicabile un differenziamento delle fonti energetiche in tutti i settori: biomasse (es. legna) e collettori solari termici per il riscaldamento, ecc. ecc.

Ovviamente le due ipotesi non si escludono a vicenda, anzi, è probabile che si vada proprio verso una interazione tra questi due scenari.

Ciao!

Dan ha detto...

"Vergogna Dan! Ma dove vivi??? Non hai mai sentito parlare del moto perpetuo?"
Non so, non mi interesso di tali assurdità. Io so solo che la mia gravity gun funziona tanto bene con la zero-point energy...

"E perché non va a vivere senza capitali, con quelli che la pensano come lui?
O il capitalismo è una truffa TRANNE quando gli arriva il ricco stipendio?"

Mi sembra ovvio! Un po' come il matrimonio e la santità della famiglia che vanno protetti ad ogni costo, tranne quando devono farsi l'amante, o divorziare e risposarsi, magari pure in chiesa...

"Quando gli agricoltori potranno trarre profitto dal coltivare energia, non ci vorrà molto per raggiungere un 6% di terreni continentali americani convertiti in coltivazioni di bio-combustibile, percentuale che sarebbe sufficiente a rimpiazzare la dipendenza della nostra economia dai combustibili fossili."
Ammesso e non concesso che gli Stati Uniti lo facciano, non ti offendi vero se il 6% mi sembra poco, e l'intero discorso mi sembra poco plausibile, considerando che i paesi in via di sviluppo non faranno che aumentare le richieste di combustibili fossili, e che in tali paesi i campi sono molto più utili per le risorse alimentari?

"Il punto e' che le attuali batterie non sono molto adatte. Pesano molto, ingombrano, sono costose e inquinano per lo smaltimento. L'uso dell'idrogeno dovrebbe superare questi problemi. O almeno si spera..."
Tu stai pensando alle classiche batterie da auto 'elettrolita-piombo'. Grazie al cielo la scienza è andata avanti, e stanno diventando sempre più papabili le batterie senza liquido Pb-gel, o quelle a ioni di litio o polimeri di litio, ed altre. E questo rende sempre più fattibile l'auto elettrica per uso comune... per il trasporto sulle lunghe percorrenze potremmo (in Italia) riscoprire il treno, oppure usare metano e GPL. Se sapete l'inglese, leggetevi questo articolo, scritto tra l'altro nel 2006... (per chi non sa l'inglese, cercate con Google).
Inoltre, come già detto altre volte, l'idrogeno risolve alcuni problemi ma ne introduce altri, come l'efficienza energetica della produzione, oppure il trasporto e stoccaggio che devono essere eseguiti ad alta pressione e bassa temperatura, più che con le auto a gas attuali...