Mele morsicate e cavalli di Troia

Ha effetto sulle versioni più recenti di Mac OS X (10.4 e 10.5) e consente agli aggressori di registrare tutto quello che viene digitato sui Mac infetti, di scattare immagini tramite la telecamera integrata, di catturare schermate, di farsi mandare le password degli utenti e di attivare la condivisione dei file. Apre alcune porte nel firewall di Mac OS X e disattiva i log di sistema nel tentativo di non farsi trovare.
Anche se questo cavallo di Troia sfrutta una vulnerabilità del sistema operativo Apple, per infettarsi è comunque necessario scaricare ed aprire il file virale. Maggiori dettagli tecnici sono forniti presso Securemac, che vende un antivirus per Mac.
Come sempre, vale anche per il mondo Mac la normale prudenza (che spesso gli utenti Mac troppo fiduciosi buttano al vento): non aprite file di provenienza dubbia, chiunque ve li abbia mandati.