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2015/04/08

Il 13/4 nuovo lancio SpaceX con zampe; il 15 Sam Cristoforetti agguanterà la capsula Dragon

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Una capsula Dragon vicino al braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA.
Lunedì 13 aprile verrà lanciata dalla base militare di Cape Canaveral la sesta missione cargo della SpaceX per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio verrà trasmesso da NASA TV a partire dalle 3:30pm EDT, ossia alle 21:30 CET (ora dell'Europa centrale).

Il razzo Falcon 9 di SpaceX, dotato di zampe per un nuovo tentativo di rientro controllato del primo stadio, decollerà alle 4:33 pm EDT (22:33 CET), trasportando la capsula Dragon (molto simile a quella mostrata qui sopra). A bordo della capsula ci sono oltre 2 tonnellate di rifornimenti e attrezzature, compresi dei materiali critici a supporto di una quarantina degli oltre 250 esperimenti scientifici che verranno effettuati nelle Spedizioni 43 e 44 della Stazione.

Se il lancio avviene regolarmente, la capsula Dragon arriverà alla Stazione mercoledì 15 aprile, dove spetterà a Samantha Cristoforetti, con l'assistenza del collega Terry Virts, agguantarla usando il braccio robotico della Stazione. Sam è al suo debutto in questa mansione; per la capsula Dragon precedente aveva fornito supporto a Virts. La cattura è prevista per le 7 am EDT (le 13 CET). NASA TV seguirà le operazioni dalle 5 am EDT (le 11 CET).

Conclusa la cattura, la Dragon verrà attraccata alla Stazione intorno alle 9:15 am EDT (15:15 CET). La capsula resterà attraccata per circa cinque settimane e poi tornerà sulla Terra con oltre 1500 kg di carico proveniente dalla Stazione: materiali dell'equipaggio, computer, attrezzature, esperimenti scientifici e componenti della Stazione.

Se il lancio non avverrà lunedì, la prossima finestra di lancio sarà intorno alle 4:10 pm EDT (22:10 CET) del 14 aprile.

1 commento:

Giskard Reventlov ha detto...

Colgo l'occasione per esprime la mia stima e il mio grande sostegno a tutti gli ingegneri e gli addetti ai lavori che permettono agli astronauti di lavorare sulla ISS e ai ricercatori che preparano a terra gli esperimenti che vengono spediti periodicamente sulla stazione, per essere poi ripetuti in condizioni di microgravità (in questo caso ci sono diversi laboratori italiani che collaborano alla prossima spedizione). Non dimentichiamo mai che c'è tanta gente dietro le quinte, che forse non andrà in orbita e non avrà la stessa visibilità che ha un astronauta, ma che è altrettanto encomiabile per la dedizione al lavoro e la passione per la scienza. Grazie!