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3 commenti

Su Le Scienze parlo di ritrattazioni scientifiche

Nel numero 593 de Le Scienze attualmente in edicola parlo della questione delle retraction (ritrattazioni o ritiri) degli articoli scientifici, che molti vedono come una prova che la scienza non funziona come dovrebbe.

Non posso fare spoiler qui, ma se volete approfondire l’argomento vi consiglio il sito RetractionWatch.com (in inglese).
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Commenti (3)
Allora devo avere qualche rotella fuori posto: a mio parere è la prova che la scienza funzione. Purtroppi è anche la prova che -a volte- il sistema di peer review non funziona come dovrebbe. Alcune riviste hanno dei sistemi antiplagio, ma a tutt'oggi è quasi impossibile capire se si hanno di fronti dati veri o inventati, sopratutto quando si legge "data not published". Poi c'è il "problema" di alcune riviste che pubblicano senza reale controlli solo per intascare soldi, ma è un altro discorso.
interessante. Non conoscevo questo sito.

St,

io (e non sono solo...) sono convinto che il problema fondamentale sia che oggi si pubblica decisamente troppo. Troppe riviste scientifiche e troppe pubblicazioni su dettagli insignificanti. Almeno nel mio campo.

Un decimo delle pubblicazioni scientifiche permetterebbe a chi legge di concentrarsi su quello che conta. Quasi tutti sono costretti a pubblicare dettagli insignificanti per meri motivi di cv, perché quello che conta è il numero. Altri autori pubblicano la stessa cosa con modifiche insignificanti in molteplici occasioni (riviste, proceedings, etc.).

E' un sistema assurdo che costringe a sciropparsi un numero esorbitante di cretinate per trovare quelle due o tre cose importanti.
E' un sistema assurdo che costringe a sciropparsi un numero esorbitante di cretinate per trovare quelle due o tre cose importanti.

Consòlati; almeno tu cose importanti le trovi.