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144 commenti

Petizione costi di ricarica

Antibufala: la petizione contro i costi di ricarica dei cellulari prepagati

Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di "sruga***". L'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.

Sta circolando freneticamente un appello che promuove una petizione per abolire i costi di ricarica per le schede prepagate dei telefoni cellulari. L'appello è autentico ma va precisato.
Subject: COSTI RICARICHE TELEFONICHE

facciamo un pò di democrazia economica:

Ciao,
In questi giorni è passata sotto esame alla Commissione Europea la richiesta di abolizione dei costi di ricarica per le schede cellulari (i famosi 5 euro sui 30 che paghiamo) presentata da un comune cittadino italiano. Questo fenomeno è tutto italiano,negli altri paesi del mondo il credito telefonico corrisponde a quello che si ha pagato per la ricarica!
La notizia che la C.E. si stia mobilitando (e ha già preso contatti con l'Authority italiana) ci rinfranca moltissimo, ed è un segnale chiaro e pulito del fatto che qualcosa può cambiare. Per questo riporto qui sotto un link nel quale si può firmare (online) la petizione per l'abolizione dei suddetti costi di ricarica. Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!
(Ma quand'è che noi italiani la smetteremo di farci prendere per il ....?!?!? - ndr)

Il primo link qui sotto e quello che permette di accedere alla petizione:
http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html

Questo secondo link è quello che permette di accedere ad un articolo sul tema:
http://punto-informatico.it/p.asp?id=1473614&r=Telefonia
Più avanti ne trovate ulteriori versioni aggiornate.

La "petizione" citata è una delle tante iniziative online gestite da siti come Petitiononline.com, che non hanno alcun valore legale (non si tratta di "firme" vere, raccolte in senso giuridicamente valido, ma soltanto di adesioni) ma hanno un'efficacia simbolica, come una sorta di sondaggio online per valutare quanto è sentito un determinato problema.

Quando ho scritto la prima versione di questo articolo erano già state raccolte oltre 226.000 adesioni virtuali, e le "firme" hanno successivamente superato quota 700.000, per cui la frase "Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!" dell'appello è ormai ampiamente obsoleta.

Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di infezione o di bombardamento di spam. Gli unici dati richiesti sono il nome e l'indirizzo di e-mail; immettere l'indirizzo postale è facoltativo. L'indirizzo di e-mail rimane riservato e noto soltanto al gestore della petizione (a questo proposito, vi invito a leggere i commenti e aggiornamenti qui sotto). Non vi è alcun controllo sull'autenticità dei dati immessi.

L'articolo di Punto Informatico citato dall'appello esiste e cita la lettera che l'UE ha inviato ad Andrea D'Ambra, autore della petizione, che dichiara nel sito Aboliamoli.eu di essere un "semplice studente/consumatore" (ci sono precisazioni in materia negli aggiornamenti qui sotto). Punto Informatico ha anche pubblicato un ulteriore articolo di aggiornamento.

Il problema sollevato dalla petizione è reale: le tariffe dei telefonini prepagati sono dichiarate dagli operatori senza tenere conto dei costi di ricarica. Come dice Punto Informatico, "Se acquistando 25 euro di traffico telefonico in realtà se ne pagano 30 perché 5 euro sono costo di ricarica, allora anche il prezzo delle chiamate cambia per l'utente: ciò significa che il profilo tariffario adottato, pubblicizzato dagli operatori, nei fatti non corrisponde alla realtà della spesa effettuata."

Il consumatore, tuttavia, non può lamentarsi di essere stato gabbato: queste condizioni sono scritte a chiarissime lettere nelle condizioni di vendita pubblicate dai vari operatori cellulari. Sta al consumatore fare due conticini e capire che il costo di ricarica altera il costo reale delle telefonate e degli SMS prepagati. Per esempio, un costo di ricarica di 5 euro su una ricarica da 30 euro (25 euro di traffico) comporta una maggiorazione del 20%.

Per quanto riguarda l'affermazione che si tratti di un "fenomeno... tutto italiano", gli aggiornamenti a quest'indagine segnalano che stando a PrepaidGSM.net i costi di ricarica esistono invece anche in altri paesi.

La frase "la C.E. si sta mobilitando" era inizialmente ingannevole, perché all'epoca della prima diffusione dell'appello l'Unione Europea aveva semplicemente scritto una lettera abbastanza standard all'autore dell'iniziativa, ringraziandolo per i dati forniti e promettendo di contattare le autorità italiane per saperne di più. Nella lettera dell'UE non vi era alcuna accusa di comportamento scorretto da parte degli operatori cellulari. Successivamente, tuttavia, vi sono stati degli sviluppi che documento negli aggiornamenti qui sotto.

La petizione, insomma, non è pericolosa per chi vi aderisce, ma al tempo stesso non ha valore legale e può essere considerata al massimo come un sondaggio d'opinione. Ha inoltre l'effetto positivo di portare all'attenzione del pubblico una questione che molti, finora, hanno probabilmente tralasciato di considerare; e in questo senso si è rivelata efficace, come descritto negli aggiornamenti.

Va detto, comunque, che non occorre attendere l'ipotetico intervento dell'UE o dell'Autorità per le Telecomunicazioni italiana per risolvere il problema: basta informarsi e fare due calcoli. Prima di tutto, esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica: Wind (sulle ricariche da 60 euro e oltre) e 3 (su quasi tutte le ricariche, ma parte della ricarica va spesa in servizi).

In secondo luogo, i costi di ricarica incidono maggiormente sulle ricariche piccole, per cui conviene adottare tagli di ricarica grandi: 5 euro su 100 sono il 5%, mentre 5 euro su 30 sono quasi il 17%. Ricaricare tre volte al mese con 30 euro per volta e pagare così 15 euro di costi complessivi di ricarica è stupido, quando si può fare la stessa ricarica spendendo soltanto 5 euro con una singola ricarica di taglio superiore.

In secondo luogo, conviene valutare l'ipotesi dell'abbonamento, che comporta sì il pagamento di 5,16 euro mensili di tassa governativa (per gli abbonamenti privati), di un anticipo conversazioni e di un'imposta di bollo una sola volta quando si attiva l'abbonamento, ma a lungo termine è spesso più conveniente della tariffa ricaricabile, perché elimina i costi di ricarica, in alcuni casi non ha costi di canone, e in genere offre costi al minuto più bassi rispetto alle tariffe ricaricabili.

Per contro, l'abbonamento comporta un maggior rischio in caso di furto del cellulare: una volta esaurito il credito disponibile su una tessera prepagata, il ladro non può più fare danni, mentre con un abbonamento può fare telefonate a iosa e addebitare una bolletta spettacolare al derubato (che però può difendersi facendo rapida denuncia di furto e chiedendo all'operatore di bloccare l'abbonamento).

In sintesi, la "petizione" è interessante, ma la sua efficacia rischia di essere modesta. E' molto più efficace e immediato usare la propria testa, senza attendere eventuali interventi dell'UE, e fare due conti senza farsi distrarre dal martellamento degli spot pubblicitari degli operatori telefonici.

In questo senso, mi spiace notare che l'intervento di Beppe Grillo nel suo blog, dove dice "bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica", è pura disinformazione demagogica.

Aggiornamento (2006/05/16 20:00)


Mi è stato segnalato che l'autore della petizione ha una reputazione online piuttosto controversa: stando alle segnalazioni che ho ricevuto, l'autore, noto su Internet come Skugnizzo e gestore di www.skugnizzo.it, avrebbe inserito "numerosi vandalismi e spam-link su Wikipedia Italia", e per questo sarebbe stato proposto di bandirlo. In effetti su Wikipedia Italia c'è un'ampia discussione in merito.

Alcuni lettori hanno inoltre espresso nei commenti dubbi sulla congruità della cifra richiesta dall'autore presso Aboliamoli.eu per stampare e spedire le adesioni all'Unione Europea. Altri lettori hanno ridimensionati questi dubbi; pertanto è opportuno leggere tutti i commenti prima di giudicare. D'Ambra ha pubblicato sul proprio sito le ricevute di spedizione e stampa e un rendiconto delle donazioni e delle spese.

D'Ambra mi ha contattato a proposito di queste accuse. Per ovvio diritto di replica, pubblico qui integralmente l'e-mail di chiarimento che mi ha inviato e vi invito a leggere le sue ulteriori spiegazioni nelle FAQ di Aboliamoli.eu.
Caro Attivissimo,
innanzitutto complimenti per il servizio che offri a tutta la rete grazie al tuo sito documentatissimo ed interessantissimo.
Venendo al dunque, in riferimento al post sulla petizione lanciata dal sottoscritto desidero fare alcune precisazioni:

1) Non ho mai asserito che le firme avessero valore legale ma hanno un valore simbolico notevole che la Commissione senz'altro prenderà in considerazione da quanto mi è stato detto. Le petizioni di petitiononline.com hanno avuto molti successi, basta vedere sulla home page del sito arrivando a far rispondere mostri sacri come la CNN, Google etc... su molte questioni...
Difficilmente una petizione petitiononline.com supera le 10,000 firme, la mia modestamente ne ha raggiunte quasi 250,000 in un mese;

2) L'info secondo cui la Commissione Europea si sta mobilitando non è falsa anzi, è in contatto con le autorità italiane in attesa di risposte in merito a questa questione;

3) Non ritengo giusta permettimi la frase " esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica " in quanto andrebbe fatto un inciso che andrebbe a modificare la frase nel modo seguente: " esistono operatori che PER ALCUNI TAGLI DI RICARICA ELEVATI non fanno pagare costi di ricarica";

4) Secondo voi perché li hanno tolti sulle ricariche elevate? Il giovane, ma non solo il giovane, dispone di 60 o 90 Euro alla volta o fa 6 ricariche da 10 magari a distanza di poco tempo pagando in questo modo un costo notevole in costi di ricarica? Secondo me quest'ultima è molto piu' vicina alla realtà quest'ultima ipotesi

5) L'efficacia è modesta, il sottoscritto non ha mai sopravvalutato la capacità della petizione, diciamo però che una petizione on-line su petitiononline.com che raccoglie 250,000 firme in un mese non se ne vedono tutti i giorni e speriamo tutti che otterrà i risultati che ci attendiamo;

6) Beppe Grillo non ha fatto altro che rilanciare l'obiettivo di 50,000 firme che mi ero preposto al lancio della petizione, non potevo mai immaginare che Grillo rilanciasse la petizione e arrivassero cosi migliaia di firme di cui non posso che essere felice;

7) per quanto riguarda wikipedia i cosiddetti vandalismi di cui parlano si riferiscono ad una notizia su napolitano citata dal quotidiano libero su rimborso spede di viaggio che napolitano avrebbe fatto (google è tuo amico), poi da quel pezzo che hanno censurato sono andati a tutti gli articoli inseriti dal sottoscritto e hanno tolto tutto, persinon cose che nelle altre lingue esistono e restano li senza problemi;

8) riguardo poi i dubbi espressi sulla congruità della cifra richiesta dall'autore presso Aboliamoli.eu per stampare e spedire le adesioni all'Unione Europea informo tutti che sulla home page c'è spiegato in modo chiaro ed univoco la giustificazione di tali spese.
Un pacco di circa 25-30 kg (tanto pesano 3.000 pagine a4) costa dai 165 Euro in su basta andare a controllare qui http://www.poste.it/online/pacchi_estero/privati/index.php
E la stampa di 3.000 pagine nessuno me la fa gratis, quello è il costo che verrà documentato con la fattura una volta stampate le pagine. Sarà anche inserita la ricevuta del pacco con la spesa effettuata in modo chiaro e trasparente per tutti.

9) Ci sono dipendenti di gestori che mettono in giro false informazioni sulla petizione e sul sottoscritto. Vi invito a visitare le faq del sito all'indirizzo http://www.aboliamoli.eu/faq.htm per qualsiasi dubbio e se non trovate la risposta alla vostra domanda potete scrivermi a info@aboliamoli.eu

10) Vi do' un'info in anteprima: fra pochi giorni l'iniziativa andrà in TV, non su un canale "secondario" ma sulla RAI. Per info e aggiornamenti visitate www.aboliamoli.eu

GRAZIE A TUTTI PER IL SOSTEGNO CHE MI STATE DANDO QUOTIDIANAMENTE!!! SIETE GRANDISSIMI!

Andrea D'AMBRA
www.aboliamoli.eu

Aggiornamento (2006/06/29)


Secondo quanto segnalato da D'Ambra, a seguito della sua iniziativa "Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha deliberato oggi [7/6/2006] la formalizzazione dell'intesa con l'Autorità garante delle concorrenza e del mercato, per un'indagine congiunta sui costi di ricarica delle schede telefoniche prepagate." Qualcosa si muove, per cui la petizione sembra avere avuto perlomeno questo effetto iniziale. Si tratta, per ora, di una semplice indagine conoscitiva e non di un provvedimento di abolizione o altro, per cui il risultato non è scontato. Tuttavia è già più di quanto avessero fatto le autorità garanti prima dell'iniziativa di D'Ambra.

Aggiornamento (2006/11/20)


Sono trascorsi sette mesi dall'avvio della petizione (datata aprile 2006), ma in sostanza non è cambiato nulla. I costi di ricarica ci sono ancora.

Certo, ne hanno parlato i giornali, l'autore della petizione è apparso più volte a Raitre e in altre trasmissioni radio e televisive, le adesioni (ancora chiamate impropriamente "firme") sono arrivate oltre quota 700.000, e le associazioni di consumatori hanno tentato un inelegante scippo dell'iniziativa presentandola come propria, mentre D'Ambra sottolinea che tutto è nato dalla sua petizione online e dalla sua parallela denuncia formale alla Commissione Europea.

La Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha scritto una lettera formale, che ha indotto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a svolgere una lentissima indagine conoscitiva (PDF) ricca di cifre molto interessanti, ma come dice lo stesso D'Ambra sul suo sito (19/11), "per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto". Le Authority invitano a una "rimodulazione" dei costi di ricarica, ma il loro invito per ora non ha alcuna efficacia formale.

E a proposito di efficacia, va chiarito che dall'ampia documentazione presente su Aboliamoli.eu risulta che la petizione fa rumore mediatico (che ha una sua utilità) ma non fa sostanza: la sostanza la fanno gli atti formali, come appunto la denuncia inviata da D'Ambra alla Commissione Europea. Tanti nomi, anche settecentomila, anche un milione, mandati via e-mail, non hanno alcun valore legale. Non sono firme.

In questo senso è fondamentale ricordare che la nuova versione dell'appello è una bufala quando parla di effetti automatici:
Dal blog di Beppe Grillo:

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male pagare la tassa di ricarica sui cellulari e ha chiesto alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica che esiste """solo""" in Italia. Una di tante innovazioni che ci rende (inconsapevolmente) poveri.

Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l'Authority, bastano 800.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.

Firmate la petizione!

Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie.

Io l'ho giá fatto!!!

http://www.petitiononline.com/costidir/petition-sign.html
Purtroppo non è vero: non bastano affatto 800.000 nomi stampati su tanti fogli di carta (perché è soltanto questo che può generare la petizione) per abolire i costi di ricarica.

Esistono modi più efficaci per abolirli, indirettamente ma con effetto immediato, senza aspettare mesi e mesi: usare con parsimonia il cellulare, adottare tagli di ricarica più grandi sui quali il costo di ricarica incide meno, o passare all'abbonamento.

Aggiornamento (2007/06/05)

I costi di ricarica sono stati aboliti per decreto a febbraio 2007, con entrata in vigore il 4 marzo 2007, a distanza di undici mesi dall'avvio della petizione. Si può essere tentati di concludere che le petizioni online funzionano: tuttavia occorre tenere conto del fatto che la petizione online è stata accompagnata da una forte campagna mediatica tradizionale e toccava un argomento politicamente sfruttabile a livello governativo per far bella figura verso i cittadini a spese degli operatori cellulari.

Come previsto, i costi di ricarica sono stati ridistribuiti sulle nuove tariffe usando vari metodi, e la complicazione delle tariffe rende praticamente impossibile valutare quanto, alla fine, i cittadini abbiano effettivamente risparmiato.
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Commenti (144)
per la cronaca non ci sono costi di ricarica nemmeno in lussemburgo

roberto
Anche io ho ricevuto questa email e l'ho prontamente cestinata.
Basta il comune buon senso a capire che non ha valore.

In questo caso si può ammettere che l'unico che ci prende in giro è proprio Beppe Grillo.
A parte la sconfinata demagogia di Beppe Grillo che oramai ha trovato una nuova vita nella professione di "santone" massmediatico (ma non faceva meglio a continuare a fare il comico?); volevo segnalare che in caso di abbonamento, per alcune tipologie di pagamento (di solito carta di credito o addebito diretto su C\C), non si paga nemmeno l'anticipo conversazioni.
eccavolo allora non sono l'unico che ha notato la spropositata demagogia, molto spesso eccessiva di grillo

essì che sono un coglione di sinistra e che lo apprezzo pure come comico.
La politica rovina tutto o quasi tutto quello che tocca...Beppe Grillo non fa eccezione.
Da quando è un satiro (promotore delle campagne elettorali con l'uso degli scandali agli avversari politici e della paura da carriera di comico postdatata con jolly della censura...altrimenti senza censura non si vale molto) dei verdi e di italia dei valori (a cui si dovrebbe aggiungere il movimento noglobal-disobbedienti-DarioFo.ati
distruttoridicittà:milanoGenova difesi senza esprimere nessun commento quando distruggono, ma esaltati in tutte le altre occasioni e incitati dalle teorie del complotto inserite nel suo blog), sta dando il meglio di se a destra ed a centro-manca (non a manca).
Grillo è bravo...ma compie delle imprudenze assurde. Molti lo venerano come fonte benefica....ma come si fa a dar completamente fiducia per esempio a chi pretende di aver la fonte dell'eterna rettitudine e non sa nemmeno che per far una raccolta firme valita servono i dati anagrafici per verifica (nome cognome residenza firma almeno).
Oppure come si fa a dar corda a chi sparla delle rotonde che stanno sempre + sostituendo i semafori e non sa nemmeno delle direttive comunitarie che impongono questo.
Oppure come si fa a dar corda a chi fino l'altro ieri dava contro al nucleare e parlava bene di pannelli solari, ma appena l'iran ha cominciato a arricchire l'uranio non ha mai pensato di dar addosso a Ahmadinejad (invece ha dato addosso a Bush e company europei).
Altro perla di Grillo in occasione di un attentato in iraq: "basta con il petrolio passiamo all'idrogeno"(per chi non lo sapesse l'idrogeno al giorno d'oggi si produce convenientemente solo dal petrolio)...una decina di segnalazioni e poi ha corretto il post con un fantomatico "altre energie pulite".
Per il caso Parmalat conosceva gente del salotto buono ("che frequenta"!?mah...) che gli ha dato buone dritte. Molti considerano che questo faccia di Grillo l'uomo che in ogni argomento ha la dritta giusta. Secondo me non è giusta questa interpretazione del cominco.

Paolo per esempio una petizione totalmente diversa è quella sulla banda larga della antidigitaldivide
http://www.antidigitaldivide.org/
Finita forse male.
Si raccoglievano fogli con dati anagrafici e si davano a persone nel territorio con un centro di raccolta ben diverso da altre petizioni.

Saluti
Il ragionamento di Paolo è ineccepibile: le aziende telefoniche non ingannano (dal punto di vista legale) nessuno, dato che i vari costi di ricarica e l'IVA da aggiungere sono segnalati.

Però si ammetterà che non è proprio il massimo della trasparenza. Spero che sappiamo tutti benissimo che quello di indicare un costo al minuto nudo e crudo, senza IVA e senza la commissione di ricarica, che spesso sono segnalati in microscopico da qualche parte, sia una tecnica pubblicitaria psicologica adottata per far sembrare le tariffe più basse.

Sono d'accordo quando si dice che ognuno dovrebbe farsi meglio i due calcolini, ma penso assolutamente che le ditte adottino queste tecniche proprio perché sanno che molti utenti, per qualche motivo, prendono le informazioni pubblicitarie con molta superficialità e i semplici calcolini non se li fanno.

Riguardo a Beppe Grillo, ha usato parole decisamente false riguardo al caso in esame, ma ciò non toglie che, grazie alla sua posizione di personaggio pubblico, faccia un grande servizio di informazione riguardo a quello che riguarda i semplici consumatori.
Dire che Grillo ci prende in giro mi sembra alquanto esagerato... dato che in Italia ci sono personaggi che prendono in giro i cittadini in maniera più eclatante e seria. E Grillo, a volte bene e a volte un po' male, sta cercando in continuazione di farcelo notare.
--
maury (maury@maury.it)
Linux User n.321020
http://www.maury.it
http://antmaury.blogspot.com (Blog)
La cosa simpatica è che ci sono quasi duemila commenti al Post di Beppe, ma solo un paio fiutano la descrizione oggettiva del problema.
Grazie ancora Paolo
Secondo alcuni commenti del blog di Beppe Grillo, i costi di ricarica esisterebbero anche in Spagna. In Germania non esistono, ma le tariffe a tempo sono più alte (cosa che comunque avvantaggia chi usa poco il cellulare).
La petizione non ha valore legale, lo si poteva vedere facilmente: almeno metà delle 200.000 firme sono prive di cognome! Inoltre sarebbe possibile firmare più volte. Spiace che Beppe Grillo abbia accennato a un intervento dell'UE in caso di raggiungimento delle 50.000 firme.
Tuttavia vorrei far notare che solitamente le petizioni online (quelle in territorio italiano, non quelle internazionali) non oltrepassano le 10.000 firme. Certo, si dirà, quando si promette che si spenderà meno, tutti firmano. Non è così. Senza il passaparola e il post di Grillo la petizione non sarebbe decollata. Il forte interesse per l'argomento della petizione potrebbe essere di buon auspicio per rivolgersi a una vera autorità garante, attraverso un iter legislativo legale.
Aggiungo inoltre un'ultima cosa. Molti hanno ricevuto una mail automatica di PetitionOnline che confermava la loro adesione. In questa c'era anche un invito a sostenere PetitionOnline con un'offerta libera e alcuni, non conoscendo l'inglese, hanno capito che fosse necessario inviare denaro perché la firma fosse valida e si son sentiti truffati. L'equivoco è stato chiarito da altri commenti di lettori sul blog di Grillo.
Nemmeno in Germania costi di ricarica... quello che paghi al negoziante è quello che ti viene accreditato sul telefono...

Inoltre è da molti anni ormai che se fai un contratto (non una scheda prepagata, ovvio) con 1 euro ti danno il telefonino [come sta iniziando ad essere anche in italia], tanto che nei negozi di telefonia dei posti frequentati da vacanzieri italiani di Germania e Austria, fino a poco tempo fa, c´erano cartelli in italiano con scritto che l´offerta era valida solo per i residenti Tedeschi/Austriaci con codice fiscale tedesco/austriaco...
Post scriptum: anche in Francia non esistono costi di ricarica; ANZI, mi risulta che alcune compagnie offrono un "extra" come regalo, in percentuale alla cifra ricaricata: della serie carichi 10€ e ti accreditano una piccola percentuale in più.
Beppe Grillo non è nuovo a queste cose...ha pubblicizzato anche la petizione per boicottare la Esso e un'altra compagnia a causa dei rincari della benzina. Però io a questa storia della ricarica ci credevo sul serio: aveva dei riferimenti precisi (un sito internet come punto informatico), è andata anche in televisione. Peccato. Gloria
Ciao Maury,
il motivo per cui ritengo Grillo un ciarlatano è che non è nuovo a queste cose.
Posta i suoi articoli in cui urla, sbraita, offende, impreca.... ma dimostra molto spesso di ignorare del tutto gli argomenti di cui parla. Infatti se ci fai caso non propone mai uno straccio di prova o di fonte.

Fosse per me sarebbe morto di fame. Non guardo il suo sito, non compro il suo libro, non pago per vedere i suoi spettacoli e non ne parlo nemmeno (di norma, oggi è un'eccezione) per evitare di creare attenzione intorno a lui.... semplicemente lo ignoro e spero che altri facciano come me in modo da ridurlo in breve tempo al silenzio.
Per la Germania e le tariffe piu alte non saprei cosa dire... la quantità enorme di diversi contratti che si possono fare rende questo calcolo molto difficile...

Mi pare che la più semplice prepagata della Telekom (Simply prepaid) sia 14c/min tutti i giorni tutto il giorno verso tutti i fissi e i cellulari di qualsiasi compagnia... mentre la relativa italiana della Telecom (Unica New) sia 19c/min

Ah... inoltre qui quasi tutte le tariffe non hanno lo scatto alla risposta, ma paghi al secondo.

Comunque la complicazione ha fatto si che si creasse un sito apposta per valutare in base a quello che ti interessa (telefonate che fai, dove ecc...) la tariffa più conveniente (c´è per: cellulari, rete fissa, VoIP, internet e per l´energia elettrica[che qui è realmente libero mercato]) e quindi ti permette di orientarti un attimo nel marasma di offertucole che ci sono e scegliere il contratto e l´azienda che più ti aggradano.
Ops... intendevo
...energia elettrica[che qui è realmente in regime di libero mercato]...
Comunque si capiva, vero? :-)
Scusate... Ho scritto male, la Simply non È della Telekom, ma USA la rete della Telekom... (è in realtà una tariffa della Simplytel).
C'e' da aggiungere che l'autore del sito aboliamoli.eu sta racimolando un bel po' di soldi dalla visibilita' ottenuta grazie agli annunci Google e che non contento ora chiede anche donazioni per spedire la petizione.
Andando sul sito si legge "TOTALE DA RACCOGLIERE: 250,00 EURO (155 EURO PACCO CELERE INTERNAZIONALE + 100 EURO STAMPA CIRCA 3.000 PAGINE)"
Basta fare un paio di conti .. 80gr di fogli A4 corrispondono a 500 pagine, 3000/500 = 6, 6*80 = 480grammi .. Una spedizione paccocelere internazionale di MEZZO CHILO in BELGIO non costa 155 euro come il signor D'Ambra vorrebbe far credere, ma bensi' 29 euro ! Basta andare sul sito di poste.it per verificare con i propri occhi.
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente ..
per quanto riguarda i costi di ricarica, posso dirvi che in Spagna (almeno, fino all'anno scorso) dipende dalla compagnia. Vodafone e Mobistar hanno costi di ricarica (tu ricarichi tipo 20 euro, ma loro te ne addebitano tipo 16 e rotti), mentre Amena no.
Anonymous, forse i conti vanno fatti in un altro modo: una risma di carta da 500 pagine non pesa 80 grammi, ma molto di più, per cui il peso non è mezzo chilo come dici e i costi salgono di conseguenza.
non voglio fare pubblicità al promotore dell'iniziativa ma non posso non segnalare che il vero motivo dell'iniziativa sembra proprio quello.
Il sito dell'iniziativa sembra più la sua homepage. Poteva risparmiarsi di metterci sopra la sua biografia e sopratutto nome e cognome compaiono in tutte le pagine. A mio avviso risulta molto poco serio e credibile.
Ciao Paolo, navigando su Internet se ne trovano a bizzeffe (forse son pacchi? :)) comunque se pure il peso raggiunto non raggiunga il mezzo chilo come dici tu, non credo che arrivera' mai a raggiungere i 25KG di una spedizione internazionale di 155 euro. Almeno di questo ne dovrai prendere atto :)
Proprio ieri (15/5) un mio amico, che ha difficoltà a connettersi al web, mi ha chiesto se Altissimo (vabbè... s'è sbagliato... ma sempre di superlativo si tratta) avesse commentato la mail che circola.
Ovviamente la mia risposta era stata di no. Oggi ho copincollato e glie l'ho inviata.

Avevo però fatto una osservazione personale, che può valere come commento qui.
Personalmente ho aderito alla petizione, però con scarsa convinzione.
Avevo, qualche tempo fa, la carta wind che NON faceva pagare la ricarica. Però spendevo di più nelle chiamate.
Rigira che ti rigira, se i soldi non entrano in un modo entrano in un altro (o escono, a seconda del punto di vista), e non è ripartendo le spese in modo diverso che si risolve qualcosa.


Beppe Grillo:
Essendo (quasi) mio concittadino, non posso che parlarne bene. Però mi piacerebbe tantissimo che si astenesse dal fare il guru. Le centinaia di commenti, spesso offtopic, dimostrano che molti gli vanno dietro senza in realtà sentire quello che dice.
In particolare non m'era piaciuto per nulla il post "Ferramenta ambulanti"
(http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html), anche se poi parzialmente precisato, è roba da far rigirare nella tomba noi chimici, anche se ancora vivi.

A proposito della risma di carta: l'ho pesata: 2505.14 grammi (noi chimici siamo MOOOLTO precisini.

mc
Giusto per informazione. Ad Hong Kong la compagnia telefonica di cui ho la scheda ricaricabile (la peoples) non solo non applica costi di ricarca, ma da' un bonus attraverso il seguente schema:
- bonus fisso di 10 HKD ad ogni ricarica superiore a 200 HKD
- 10% del valore di ricarica per ricariche da 100 a 200 HKD
= 20% del valore di ricarica per ricariche da 200 a 300 HKD
- 30% del valore di ricarica per ricariche superiori ai 300 HKD

Bastano 2 conti per vedere che il valore ricaricato e' massimizzato ricaricando l'astronomica cifra di 300 HKD (pari a poco piu' di 30 Euro)

Se a questo aggiungi il fatto che puoi parlare da cellulare ad un fisso italiano per 0.25 HKD al minuto (circa 3 centesimi di euro) non puoi che domandarti...

Ma quanto ci lucrano le societa' telefoniche italiane???

Saluti,
Marco

ps. per chi non ci crede...
http://www.peoples.com.hk/p_prepaid_iddtalk_default_iso.jsp
Da buon chimico non posso che essere anche io d´accordo con Mastrociliegia. Sia sul post di Grillo (anche io mi ero molto dispiaciuto al tempo di quel post, come di quello sulla sperimentazione dei piselli OGM).

Inoltre l´errore sta nel fatto che la carta da stampa normale pesa 80 grammi a m2 e non a risma. Poichè in una risma ci sono 500 fogli che misurano 0,0624m2 (21*29,7cm) l´uno, il totale fa 31,185m2, che, al peso di 80g/m2, ci dice che una risma di carta pesa 2494,8g, ovvero 2,49Kg.

Sempre per via della precisione dei chimici.
non credo che arrivera' mai a raggiungere i 25KG di una spedizione internazionale di 155 euro. Almeno di questo ne dovrai prendere atto :)

certamente! dovrebbe arrivare intorno ai 18 kg (15 kg carta, 3 kg imballo).
Ciao a tutti è il mio primo messaggio.

Tempo fa ho commentato la notizia con una mia amica italiana che vive in Francia.

Lei subito mi ha sconsigliato dal firmare la petizione, perché se è vero che lì da lei non ci sono costi di ricarica, è anche vero che le ricariche di piccolo taglio devono essere consumate prima di un mese. Purtroppo non ho approfondito il discorso e non so darvi dati precisi (e visto che non parlo francese non sono nemmeno in grado di controllare), ma la conosco bene e ho motivo di fidarmi di lei. Ovviamente se qualcuno può controllare è meglio.

Alla fine io ho deciso di firmare lo stesso perché:
- anche senza valore legale, è un'iniziativa che ha pur sempre un certo valore mediatico, e non si sa mai che l'UE non la prenda sul serio in considerazione
- se è vero che in Francia le cose stanno così, penso che sia solo un altro modo di sfruttare il consumatore. Se proprio ci sarà un cambiamento a causa dell'impatto mediatico o per intervento UE non credo che si potrà andare verso un peggioramento del servizio.
Ok. La raccolta firme non include la residenza ecc. e quindi ha un valore simbolico. E' pero' un fatto appurato che il costo di ricarica e´ una spesa "vessatoria" visto che noi le chiamate gia' le paghiamo. E che accreditare dei soldi alla compagnia telefonica non costa mica 5 euro. Allora che facciamo...stiamo a guardare ? O ci incavoliamo una buona volta di essere continuamente munti, presi in giro ecc. ecc. ?
confermo quanto scritto da Alex : in Francia non si paga il costo di ricarica, in occasioni particolari o comunque per invogliare il consumatore ad acquistare determinati tagli di ricarica, su alcune carte ci sono dei "bonus", legati a volte alla scadenza mensile delle ricariche stesse. Buona strada a tutti.
__
Rey
http://www.autogatto-mototopo.splinder.com
Giustissimo quello che dice Paolo ma molti di noi si trovano ad affrontare la situazione cellulare-figlio. Sono stato costretto dalle "situazioni" a fornire mio figlio di cellulare, ma non posso certo caricarlo di un credito di 60 euro. Li dilapiderebbe in pochi minuti, mentre con un credito molto più basso è decisamente più parsimonioso (ma sicuramente ogni messaggino mi costa molto di più).
Spero che qualche legislatore italiano decida di fare qualcosa in proposito
Grillo non e' un santone. E' un uomo come voi e me, ogni tanto fara' delle cavolate certo. Pero' e´stato l´unico a parlare in pubblico dei conti della Parmalat, Cirio ecc. PRIMA del loro crollo. DOPO sono tutti bravi a parlare (vedi la juve) il problema e' chi ha coraggio di scoprire le magagne PRIMA che scoppino ? Grillo e´uno di questi. Ed e' uno coerente, gira con una Toyota Prius.
Prima di tutto, esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica: Wind (sulle ricariche da 60 euro e oltre) e 3 (su tutte le ricariche, ma parte della ricarica va spesa in servizi).

Non è esatto, 3 ha costi di ricarica sulle ricariche semplici, maggiori di un Euro rispetto a TIM.
Lo so perchè le faccio in ricevitoria.
http://tinyurl.com/m9hsq
Neanche in Danimarca ci sono costi di Ricarica.
molti di noi si trovano ad affrontare la situazione cellulare-figlio. Sono stato costretto dalle "situazioni" a fornire mio figlio di cellulare, ma non posso certo caricarlo di un credito di 60 euro. Li dilapiderebbe in pochi minuti

Da genitore a genitore: è proprio impossibile educarlo a non spenderli?
Non è esatto, 3 ha costi di ricarica sulle ricariche semplici, maggiori di un Euro rispetto a TIM.

Grazie Sheldon, avevo guardato il sito di 3. Correggo subito.
Qui in Irlanda il "costo di ricarica" non esiste per le compagnie telefoniche. Tuttavia ho notato che vari newsagent (equivalente italiano di tabacchi e minimarket) chiedono anche fino a 2 euro per la ricarica. Basta semplicemente evitarli.

Per il discorso petizioni online mi dispiace solo che c'e' gente convinta dell'utilitá.
neanche in Svezia si pagano costi di ricarica e non ci sono periodi minimi nel quale coinsumare il credito.....
Nello spettacolo fatto a Roma Grillo è mooooolto chiaro circa la raccolta di firme su internet e le varie petizioni contro chi si voglia:
cita innanzitutto il nome di un sito "americano" (House of freedom) dove viene seguita una politica di raccolta firme (si parla di 1.000.000 di persone) volta a modificare delle leggi e subito dopo dice:"se lo facessimo anche noi, questi politici potrebbero ignorare un milione di personeeeeee? SI".
Con ciò dimosra benissimo, quanto una raccolta firme per una petizione o per qualsiasi altra cosa possa avere dei fini o un'utilità pratica.
Risultato: non saremo noi a cambiare il mondo ma la libera circolazione dell'informazione e la spinta emotiva a voler cambiare sicuramente SI.
Rodolfo
Sempre per la cronaca: in indonesia le ricariche da 100 rupie costa tra le 95 e le 100 rupie (i negozianti hanno la liberotà di scontarle)
QUESTO CHE RIPORTO DI SEGUITO è QUANTO NE HO RICAVATO DA ALCUNE RICERCHE IN INTERNET. RITENETE OPPORTUNO DI FARE CIò CHE VOLETE, USANDO SEMPRE LA TESTOLINA ...

molti di noi hanno ricevuto in questi giorni la richiesta di firmare una petizione on line contro i costi di ricarica dei cellulari...
Non può essere seria una raccolta di firme che ti chiede SOLO NOME, COGNOME ed una E-MAIL!!!
Si può sottoscrivere PIU' VOLTE indicando ogni volta e-mail differenti!!!
Si possono INDICARE NOMI FALSI E FITTIZI e SENZA DOCUMENTI DI RISCONTRO!!!
Si possono far firmare persone SENZA CHE LO SAPPIANO, indicandone solo il nome e l'e-mail!!!!!!
Vi sembra serio? No, infatti non lo è e l'avallo del Blog di Beppe Grillo non è che sia una garanzia!
Mi è così venuto lo scrupolo di documentarmi un attimo ed ho scoperto che:
ho verificato personalmente da Nic.com (l'authority che assegna gli indirizzi internet .com) che il tizio che ha lanciato questa "crociata", tal Andrea D'Ambra di Ischia (NA) è TITOLARE del sito International Pen Friends (http://www.ipfeurope.com/) che è, riporto fedelmente:
"...la più grande organizzazione di amici di penna del mondo.

La nostra organizzazione di amici di penna ha oltre 300.000 iscritti da 8 a 80 anni in 192 nazioni.

International Penfriends (IPF) può fornirvi degli amici della vostra età da qualsiasi parte del mondo.

IPF non mette in contatto i corrispondenti su internet. L'obiettivo principale del club e' quello di conservare l'arte della scrittura delle lettere e di utilizzare questa forma di comunicazione per incoraggiare l'amicizia mondiale. Ad ogni modo, molti dei nostri soci uniscono la posta elettronica alla lettera."
La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani - Alleanza Nazionale di Ischia, tanto per capire che non è una iniziativa politicizzata...) in poche parole raccoglie BANCHE DATI di indirizzi di privati cittadini... (per farne cosa?).
COMINCIA AD ESSERE PIU' CHIARO ORA?
Vivo da molti anni in Francia e confermo: non vi sono costi. Anzi, oltre una certa cifra c'e' un bonus incrementale di ricarica:
10 EUR pagati -> 10 EUR di ricarica
20 EUR pagati -> 20 EUR di ricarica
30 EUR pagati -> 35 EUR di ricarica
40 EUR pagati -> 50 EUR di ricarica
50 EUR pagati -> 65 EUR di ricarica
60 EUR pagati -> 80 EUR di ricarica
70 EUR pagati -> 95 EUR di ricarica
80 EUR pagati -> 110 EUR di ricarica
90 EUR pagati -> 125 EUR di ricarica
100 EUR pagati -> 150 EUR di ricarica!
http://mobile.orange.fr/images/ge/high/08_offre_orange/catalogue/mobicarte1.gif
costi di ricarica assenti in Belgio ma costi al minuto leggermente superiori (0.15 verso tutti i fissi e mobili di tutte le compagnie). Poi esistono promozioni speciali come blocchi di sms, formule tipo famiglia, etc. La Mobistar inoltre, ti ricarica il 30% del valore delle chiamate fatte verso numeri Mobistar da usare nel mese successivo.... ma dato che qui la number portability è molto usata, non puoi mai capire dal prefisso chi stai chiamando !
caro Paolo il tuo ragionamento sul fatto di fare due conticini per capire che è meglio ricaricare con tagli più alti è valido, ma non per tutti purtroppo. basta pensare infatti a quanti milioni di persone dai 10 ai 30 anni che non hanno un reddito o non lo hanno abbastanza elevato da potersi permettere di ricaricare grosse cifre per assorbire o annullare (solo con wind) i costi di ricarica. con stima pasquale
per la cronaca. io abito in Croazia e non ci sono costi aggiuntivi per la ricarica.
Una cosa a tutti quelli che hanno cestinato l'email in oggetto in quanto proveniente da un demagogo come Beppe Grillo, siete esattamente come lui. Vi illudete di essere coerenti con voi stessi pieni di certezze inossidabili che quando arriva qualcosa di buono, o cmq, interessante a far ragionare, lo scartate perchè proveniente da uno che la pensa in modo diverso da voi (come la maggior parte dei politici). Non mi piace Grillo, ma come giustamente dice qualcuno ragionate con la vostra testa prendete da tutti qualcosa e non processate le intenzioni. Forse l'appello non sfocerà in nulla, anzi sicuramente, ma per esempio una delle società di telefonia fa già le ricariche da 40 o 60 euro senza costi ma da consumare entro il mese. Quindi meditate gente meditate...
Ok su Beppe Grillo, ma anche pagare la bolletta ENEL ti costa 1 euro di bollettino postale. Quindi il costo occulto esiste sempre in ogni transazione (mai provato a pagare con AMEX e poi ottenere lo sconto cambiando carta di credito?)

bob
Grillo e´uno di questi. Ed e' uno coerente, gira con una Toyota Prius.

Per favore: Grillo ha girato in Ferrari sino a due anni fa, epoca in cui possedeva pure uno yacht a motore ultra-inquinante. Adesso sbraita contro le auto inquinanti.
Anche Ilona Staller potrebbe allora andare in giro a dire che è vergine: basta un'operazioncina...
Facciamo un attimo di chiarezza.

Innanzi tutto sul mercato italiano ci sono 2 operatori che offrono la possibilità di ricaricare senza alcun costo aggiuntivo, e sono Wind e 3.

Con Wind tutte le ricariche da 60€ in su sono senza costi aggiuntivi. Con 3 vale lo stesso discorso ma da 90€ in su, via bancomat.

Inoltre se si ha un abbonamento postpagato sul telefono fisso di casa, con Wind, si può sottoscrivere il servizio CasaRewind (o ricaricare direttamente dal 155.it) che permette di ricaricare con TUTTI i tagli di ricarica (10, 25, 40, 60) senza alcun costo aggiuntivo, per un massimo di 60€ al mese. Il costo viene poi addebitato in bolletta, quindi si paga pure dopo, non è male.

Con 3 si possono scegliere le ricariche "Power": non solo non si paga alcun costo di ricarica ma si ha di norma del credito aggiuntivo (cambia a seconda del taglio); tutto il credito va però consumato entro la fine del mese solare. Che è poi quanto succede in tanti paesi stranieri.


Discorso estero: non è vero che i costi di ricarica esistono solo in Italia. Come visto ci sono in Spagna e pure in India e in Bosnia di sicuro.
In tanti altri paesi ci sono ma "mascherati" da bonus di ricarica, come nella citata Francia.
Bello pagare 10 ed avere 12, peccato che il costo al minuto sia sui 50/60 centesimi contro i nostri 10 (Wind e 3) o 19 (TIM e Vodafone). Quindi alla fine c'è maggior trasparenza ma il risultato non cambia, anzi direi che le prepagate francesi sono assai più care delle nostre.

Tutto questo per fare chiarezza, poi è evidente che io sia assolutamente contrario ai costi di ricarica, non a caso ho scelto di non pagarli, prima con un abbonamento, e da 6 anni a questa parte usando Wind.

Personalmente non ho firmato la petizione, che trovo totalmente inutile oltre che parecchio "dubbia", visto chi l'ha organizzata. Molto meglio approfittare delle offerte che già ci sono e premiare chi non fa pagare questi fastidiosi costi di ricarica.
Così scrive Paolo "Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di infezione o di bombardamento di spam. Gli unici dati richiesti sono il nome e l'indirizzo di e-mail; immettere l'indirizzo postale è facoltativo. L'indirizzo di e-mail rimane riservato e noto soltanto al gestore della petizione....."
Dato che stanno emergendo dubbi sulla buona fede del'autore della petizione vorrei sapere se lui ha accesso agli indirizzi e-mail di coloro che la firmano. Se fosse così guardate che il possesso di 200/300mila indirizzi validi non è mica uno scherzo! Così come i costi di stampa e spedizione sui quali ci potrebbe ben lucrare....
... sarà che ho aderito anche io all'appello, pur conoscendo bene l'efficacia di queste cose... diciamo che è stato un modo per plaudire ad un'utile informazione così diffusa... comunque preferisco 1 Beppe Grillo che, a volte demagogicamente, tira fuori dettagli "simpatici" del nostro vivere comune, che 100mila benpensanti che ancora di dilettano nel distinguo tra lecito ed etico (e moralmente sopportabile)... ne ho piene le scatole... è un modo per non cambiare mai niente nei propri e altrui comportamenti "socialmente rilevanti". Oggi si chiamerebbe "metodo Moggi/Pisanu".
La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani [...] COMINCIA AD ESSERE PIU' CHIARO ORA?

Molto interessante. Questa è una bella informazione.
grazie

mc
mi e' capitato di usare carte prepagate in ElSalvador, centro america, e li di solito ti danno anche piu' traffico (esempio: 25$ con una ricarica da 20$). Questo 2 anni fa, non so ora. Certo che mentre compravo la tesserina pensavo alle differenze con l'Italia :-)
in portogallo non ci sono costi di ricarica.
susanna
dimenticavo... in portogallo se ricarichi piu' di 50 euro hai dai 5 ai 20 euro in piu'.
susanna
Secondo me il tizio in questione l'ha fatto per fare spamming, quindi intasare la rete, ha creato la petizione perchè in questo modo il messaggio risulta verificato, se si clicca sul link si accede ad una petizione reale... In questo modo il suo messaggio continua a girare ed intasare la rete... Furbo l'amico...
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Riposto perché avevo sbagliato a scrivere.

Dicevo che nemmeno in Grecia ci sono costi di ricarica, almeno da parte di Vodafone.

Potete trovare informazioni sul sito www.vodafone.gr (visualizzabile anche in inglese) nella sezione dedicata alla Vodafone à la carte (che è la ricaricabile greca).

Aggiungo anche che in Grecia le sim le vendono dal tabaccaio senza dover fornire alcun dato personale.
paolo... scusa se ti ho inviato una mail per niente... quindi ne sapevi già qualcosa... leggete qui... il tread dal quale ho saputo della petizione... ma ora ho smentito...
http://www.winmagazine.it/forum/thread.php?threadid=3075&boardid=6&styleid=&page=3#58
MI DISPIACE DOVER LEGGERE COMMENTI TPO: "Basta fare un paio di conti .. 80gr di fogli A4 corrispondono a 500 pagine, 3000/500 = 6, 6*80 = 480grammi .. Una spedizione paccocelere internazionale di MEZZO CHILO in BELGIO non costa 155 euro come il signor D'Ambra vorrebbe far credere, ma bensi' 29 euro ! Basta andare sul sito di poste.it per verificare con i propri occhi.
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente .."

500 PAGINE NON PESANO 80 GRAMMI, 80 GRAMMI è LA GRAMMATURA CHE SIGNIFICA CHE UN METRO QUADRO DI QUEI FOGLI PESA 80 GRAMMI.
OGNI FOGLIO A4 PESA CIRCA 10 GRAMMI
SE MOLTIPLICATE 2500 FOGLI CIRCA (80 FIRME SU OGNI PAGINA) PER 10 GRAMMI CIASCUNO FA 25000 GRAMMI (10*2500=25000)
25000 GRAMMI SONO 25 KG
25 KG CON PACCO-CELERE INTERNAZIONALE ANDATE A VEDERE SU WWW.POSTE.IT COSTA 155 EURO PROPRIO COME RIPORTATO SUL SITO WWW.ABOLIAMOLI.EU
signor attivissimo,
come contattarla tramite e-mail?
la mia e-mail info @ aboliamoli . eu
GRAZIE
aspetto un suo messaggio
Quasi corretto a parte il fatto che un foglio A4 è la sedicesima parte di un mq:
A0=1mq
A1=1/2 A0 = 0.5mq
A2=1/2 A1 = 0.25mq
A3=1/2 A2 = 0.125mq
A4=1/2 A3 = 0.0625mq
(controllo: 0.21x0.297=0.06237 mq)
quindi a gramatura 80 un foglio A4 pesa 5 g
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skugnizzo, mi sa che devi rifarti una reputazione dopo lo spam che hai messo su Wikipedia Italia.
In Francia dove vivo, non ci sono in effetti costi di ricarica, ma c'è il problema della scadenza del credito: a seconda del taglio della ricarica, essa è valida da un minimo di due settimane ad un massimo di due mesi.
si vabbè allora domani sfido chiunque ad inserire 3 fogli a4 in una busta da lettera ed inviarli e vedere se la posta ti dice che pesano piu o meno di 20 grammi.
secondo il tuo ragionamento dovrebbero pesare 15 gg quindi meno di 20 grammi.
provaci poi fammi sapere!
cavolo è incredibile come partano con le calunnie quando i consumatori provano a difendersi
Sono uno di quelli che, ingenuamente, ha preso per buona tutta questa storia senza fare gli opportuni approfondimenti.
A parziale consolazione devo dire, comunque, che sono in buona compagnia se ci è 'cascato' anche Beppe Grillo (il quale, checché se ne dica, rimane un grande).

Mi dispiace solo di aver inserito il link alla petizione anche nella mia newsletter. Nella prossima dovrò vedere di ridimensionare un pò la cosa.

E' che di solito ho sempre preso per buono quello che passava da Punto Informatico e ZeusNews.
Skugnizzo, stai dimenticando il peso della busta da lettere, che è superiore al peso di un foglio A4, e quindi fa sforare dai 20 g che dici
@skugnizzo:
l'indirizzo di Attivissimo è anche sui post del blog in altro a destra: topone(at)pobox(dot)com.
Personalmente ti posso dire che di lettere ne ho mandate tante, anche perché ho lavorato per mesi in uno studio commerciale: effettivamente finché mettevamo dentro alla busta fino a 3 fogli il peso rientrava nei 20 grammi e pagavamo 40 centesimi (con 4 fogli si sforava).

@tutti
Per la cronaca, io la petizione l'ho firmata (e l'ho firmata una sola volta): al di là dell'effettiva portata dell'iniziativa e del suo valore legale, è prima di tutto un segnale, anche solo un segnale di insofferenza verso il cartello delle compagnie; scusate l'analogia, ma tanta gente è andata a suo tempo a votare alle primarie dell'unione, perché nonostante non avessero nessun valore legale, volevano fornire (ed hanno fornito) un segnale del tipo "io ci credo".
jean io ho controllato, skugnizzo ha ragione, un foglio a4 pesa 10 grammi, non 5.
Poi vedi che sul sito www.aboliamoli.eu ha fornito ampie spiegazioni sui costi di spedizione e stampa fornendo anche il link alla pagine costi di poste italiane.
cosa volete di piu?
non siete mai contenti!
Se toglieranno i costi di ricarica a voi non li farei togliere guarda!
Ma non sarebbe più semplice prendere una risma di carta (ne abbiamo tutti in Ufficio) e pesarla???
Ad ogni modo, spedire un pacco all'estero con poste italiane non è così conveniente come vogliono fare credere. Mio figlio vive in Francia e per spedirgli un pacco da 15 Kg mi hanno chiesto (proprio le Poste Italiane) 90 euro. Non parliamo poi dei corrieri! E dati i costi, a volte convenienti) dei biglietti aerei elettronici ... ho preferito andare a Parigi a trovarlo!!
Per quanto riguarda le petizioni online, sappiamo tutti che non hanno alcun valore legale ma è un modo come un altro per esprimere il proprio parere ed in Italia molti, troppi, hanno disimparato a dire la propria opinione solo perchè pensano di non essere ascoltati. Non è mai inutile soprattutto quando si è in tanti (Guardate in Francia cosa hanno ottenuto i milioni di studenti che sono scesi pacificamente in piazza ad esprimela la propria disapprovazione contro la CPE !!).
Per quanto riguarda la fine che fanno i nostri indirizzi e-mail ... guardatevi intorno! Tutti i siti, tantissime aziende (pseudo-serie) ne fanno l'uso che vogliono, basta aprire una casella e-mail e tempo niente la trovi piena di spam... basta utilizzarne uno "pubblico" e riservarsene uno "privato" per uso personale.
Guardare una sveglia che suona, lasciare Skugnizzo nel suo brodo, e cestinare l'appello e-mail... NO EH?
Come sempre Paolo è un grande!
Riguardo alle spedizioni internazionali proprio oggi mi è giunto un collo di 25 kg dalla germania, via corriere, che ho pagato 30€. Ai postini l'ardua sentenza!
Vorrei poi spezzare una lancia in favore di Beppe Grillo: mi sembra che sia uno dei pochi che le domande se le fà veramente. Forse è demagogico, nel suo porre le questioni, se poi le risposte che trova non sempre sono chiare io no starei a sindacare. In questo paese solo il calcio riesce ormai a Mobilitare le coscienze (ma non certo a Nobilitarle). Per il resto...nisba! Cadiamo come fessi in tutte le trappole mediatiche che ci vengono proposte! Preferisco uno che dice una ca***ta ogni tanto ma almeno cerca la verità a una massa di velinari e imbonitori da fiera che vivono sull'imbecillità diffusa del "popolo". Negli USA quando ne scoprivano uno lo impeciavano e lo cospargevano di piume. Qua... lo votano! Lo seguono, lo imitano (e non mi riferisco solo a chi sappiamo noi).
Poi che Grillo piaccia o no è una questione di gusti, ma vorrei ricordarvi che lui ha parlato di tante cose che sono evidenti come un pugno nell'occhio ma pochi vogliono vedere. Riguardo alle tariffe dei telefonini non sempre è possibile ricaricare 100€ in un colpo; vi rendete conto che per qualcuno questa cifra corrisponde al 10% o anche + del proprio salario?!
Comunque io medito di abbandonare la terra dei Cachi per un paese civile, seguendo l'esempio di Paolo (condivido con lui molte delle sue motivazioni). E lascio chi vuole ad affondare con lo stivale, io ne ho iene le scatole.
Addio pollastri! ;P
Beh sinceramente io ho aderito anche se so che non ha nessun valore legale ma è più una forma di protesta poi tu attivisssimo parli che vind e tre non fanno pagare il costo di ricarica per certe cifre devi considerare che la naggioranza delle ricariche che fanno gli utenti sono da 30 (25+5) da 8 o 5 euro quindi tagli piccoli poichè c'è gente che spende anche pochissimo in un anno. per quanto riguarda la reputazione della persona che fa la raccolta beh si vedrà. in ogni casoconsideriamola come raccolta di firme per protesta e non come cosa legale.

un consiglio mio sarebbe quello che in massa si mandino e-mail ai vari gestori per protestare sul costo ricarica che da quanto mi risulta nemmeno in Francia o Spagna hanno tale balzello. (in Francia adirkttura danno traffico omaggio su ricariche grosse)
Devo dire una cosa su Grillo (che ho seguito un annetto fa nel suo spettacolo BeppeGrillo.it): da quando sono un po' più maturo, nel senso che so un po' più di cose su certi argomenti di cui parla, mi rendo conto che ne spara parecchie e soprattutto banalizza tutto proprio come fanno i giornalisti che spesso lui accusa.
L'IPF non raccoglie banche dati di privati cittadini.
Soltanto chi si iscrive all'organizzazione pagando una quota accetta che il proprio indirizzo venga dato ad altri corrispondenti per la corrispondenza internazionale.
E' un'organizzazione sera che opera dal 1967, fondata in Irlanda da Neil O Donnell e rilanciata da varie organizzazioni internazionali come l'UNESCO http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=29490&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html
http://portal.unesco.org/en/
ev.php-URL_ID=29490&URL_DO=DO_TOPIC
&URL_SECTION=201.html
E' dal 1997 che ho un cellulare GSM con relativo contratto ad uso privato.
Pago 5,16 euro al mese (tassa concessione governativa) e ho una tariffa che tengo molto stretta (costo fisso per tutti i gestori e per i numeri di rete fissa della provincia in cui ci si trova la momento)
L'unico vantaggio della ricarica e' che normalmente viene "scaricata" integralmente da alcune aziende (al contrario dei contratti "affari" che hanno dei costi fissi elevati).
Per quanto riguarda quelle persone che si lamentano che se effettuano una ricarica elevata, il figlio la esaurisce subito, la soluzione e' semplice.
Primo, educare i ragazzi al valore dei soldi (cosa che in pochi fanno).
Secondo, fornire il cellulare con i relativi limiti di spesa (qualsiasi cellulare serio permette di impostare questi limiti)
Terzo.Se il flglio supera i limiti di spesa, basta togliergli il cellulare (o al limite la scheda.Tanto in caso di emergenza funziona egualmente (chiamate al 112, 113, 118)).
Troppo spesso vedo ragazzini di 14 anni con videofonino perche' "fa figo", con tessera intestata al padre il quale non esercita nessun controllo.Ovviamente il codice di blocco e' stato programmato dal figlio e non dal padre.
Certe famiglie si lamentano di non arrivare al fine mese, ma per ricaricare 50 euro alla settimana il cellulare del figlio i soldi ci sono.....
Capisco che Grillo stia antipatico perche' fa domande scomode, ma non mi risulta che abbia mai mandato in giro il ridicolo appello sulla Esso, infatti sul suo blog non c'e`.

Sulla Benzina ha scritto cose ben piu` sensate, fra l'altro.

Infine, per favore, smettetela di scrivere "una petizione, per essere valida, ha bisogno di ...."

Non esistono ne` petizioni "valide", ne` petizioni invalide. Esistono petizioni credibili e petizioni meno credibili, e una petizione via internet raramente sara` credibile...
piccola precisazione matematica:
un aumento di 5 euro da 25 a 30 non è del 16,6%, ma del 20%
Hai ragione, l'*aumento* è del 20%, mentre l'incidenza sul totale è il 16,6%. Ho corretto la frase incriminata, grazie!
"226.000 adesioni virtuali"

Sono 226.000 mail con abbinato nome e cognome...vediamo un po', bella banca dati che si è creato...LA METTERA' ALL'ASTA AL MIGLIOR OFFERENTE? Magari a qualche compagnia telefonica che farà pubblicità mirata?

eheheh
X Gino Lucrezi,
quanto dici sulle petizioni valide o non valide è errato, per quanto ne so.

Se una petizione raccoglie 50000 firme può essere portata in parlamento come proposta di legge. Quelle online non valgono in questo senso.

Se hai informazioni diverse ti prego di evidenziarle.

Per il resto Grillo è solo un povero demagogo ignorante. Le sue sparate sull'energia alternativa o sulle auto a idrogeno fanno molta acqua.
Come ho scritto da una decina di giorni qua (http://www.maxkava.com/2006/05/abolizione-dei-costi-di-ricarica-e.html), i costi di ricarica *non* sono un'anomalia "solo italiana"...

ribadisco anche quanto detto nel mio blog: scommettiamo che quel 393 è un'autoricarica?
7) per quanto riguarda wikipedia i cosiddetti vandalismi di cui parlano si riferiscono ad una notizia su napolitano citata dal quotidiano libero su rimborso spede di viaggio che napolitano avrebbe fatto (google è tuo amico), poi da quel pezzo che hanno censurato sono andati a tutti gli articoli inseriti dal sottoscritto e hanno tolto tutto, persinon cose che nelle altre lingue esistono e restano li senza problemi

Come ti hanno gia' risposto su wikipedia, hai inserito link ai tuoi siti in voci dell'enciclopedia, e sei pure in malafede dicendo che 2giugno.com non vende niente, perche' c'e' pubblicita' da cui guadagni. E' proibito mettere link ai propri siti in wikipedia e cmq vengono rimossi. Sei subdolo.
Chi sottoscrive la petizione non è obbligato a dare l'indirizzo e-mail all'autore, anzi l'opzione di default per l'indirizzo è "Private"... non credo che molti l'abbiano volutamente cambiata in "Available to Petition Author"...
Ciao Max,
dici che non esistono solo in Italia ma non dici dove esistono.... come mai? eheheh
Anche in Olanda nessun costo di ricarica. Alcuni operatori (es. Tele2) danno per ricariche sopra i 20 Euro standard 10% in piu' come "regalo".

Beppe Grillo fa ora di mestiere il populista, probabilmente perche' aveva ottenuto tutto come comico televisivo e ad un certo punto ha cominciato ad annoiarsi. Peccato!...
Anche in Australia confermo nessun costo di ricarica!
Egr.Dott Attivissimo e tutti coloro che qui' postano i loro comemnti,leggo sempre i suoi post ,ricevo le sue news letter e mi spiace di vedere come spesso persone che si danno da fare (anche) per tutti noi vengano presi in giro ed anche in modo spiecevole e pesante!Una volta sono riuscita a rintracciare una persona(ho voluto ostinatamente farlo) che aveva scritto una accusa molto pesante sul mio blog,(che uso per puro diletto)be una volta che si è stati faccia a faccia l'atteggiamento di questo giovane è totalemnte cambiato,cme mai??Perchè è troppo facile accusare qui' sul web ,troppe persone sono conviunte di essere irrintracciabili eppure lei Dott Attibìvissimo dovrebbe informare i suoi lettori che cosi' non è!!Tornando ai commenti io penso solo una cosa,dati gli enormi costi che le tasche dei singoli comsumatori hanno nel ricaricare i loro cellulari sollevare la questione non fa affatto male e se un ragazzo attivandosi in tal senso ha fatto si che molti finissero nel suo blog o nel suo sito be!che male c'è?!!!!è lodevole comunque se non altro per il tempo che sta' spendendo in questa iniziativa !Sono sempre piu' convinta che anche chi accusa spesso lo fa perchè privo di iniziative e poi di gente che "ti cancella" perchè gridi al mondo(in questo caso il web che fa da cassa di risonanza alla carta stampata e altro)il tuo pensiero ce nè troppa ed in ogni caso noi abbiamo un'enorme potere,quale???quello del click e delete,ne piu' e ne meno di quando si critica la tv ,anche li basa un click quello del telecomando,stop!Per i commenti che ho letto su Grillo e sul suo lavoro personalmente li trovo veramente fuori se pensiamo solo alla mole di lavoro sia di tempo che altro che occorre nel cercare le notizie ,scriverle trovare e/o elaborare immagini adeguate etc etc tutto questo dovrebbe farci riflettere un pochino primo di aggredire chi che sia,evidentemente fra' i tanti che commentano pochi sono i webmaster quindi non sanno quanto lavoro ci sia dietro anche una semplice pagina web-blog!Un saluto alla rete di Attivissimo!gabry/babelle
http://spaces.msn.com/mondogabriella9
(ma questo è solo per divertimento ...ovvio)
Facciamo qualche chiarezza matematica....
Da un punto di vista di comunicazione, vi sono delle ovvie schifezze: mi dicono che spendo tot centesimi al minuto, mentre ne spendo di + se ho ricaricato con una ricarica con costi fissi. Di questo, se ne dovrebbe occupare il garante per la pubblicità, se decidesse di fare il suo lavoro.
Detto questo.....
La cosa importante, in un sistema in cui la pubblicità ingannevole scorazza libera, è farsi bene i propri conti. Per decidere il proprio gestore, si vede che tipologia di telefonate si fanno, e si sceglie quello che ci fa pagare meno.
Ho visto qualcuno far notare che all'estero le ricariche non solo non hanno costi fissi, ma a volte le + alte danno + soldi di quelli che si pagano. Matematicamente parlando, far pagare di meno le cariche + alte (che so, 60 euro di ricarica spendendone 55) è la stessa identica cosa di aggiungere un costo di ricarica a quelle più basse: si agevola l'acquisto dei tagli + alti. Ovviamente, vanno poi confrontati i costi "nominali" del traffico.
Faccio 1 esempio semplice (e semplificato):
l'operatore A mette un costo di ricarica del 10% sulle ricariche basse, nessun costo sulle ricariche alte, ed ha una certa tariffa a minuto.
L'operatore B ha le ricariche basse a costo zero di ricarica, nelle ricariche alte regala il 10% di traffico come bonus, ed ha una tariffa al minuto del 10% più alta dell'operatore A.
Entrambi fanno pagare esattamente gli stessi soldi per la stessa telefonata.
Si tratta di una scelta di marketing: probabilmente in Italia la gente guarda solo il costo al minuto, in altri paese guardano più il costo di ricarica.
Dato che poi la situazione è estremamente più complessa, a ciascuno conviene farsi bene i conti basandosi sulle sue modalità di uso del cellulare.
Io per esempio ho scelto Wind, già da parecchio tempo, perché è stata la prima a darmi una tariffa a secondo, senza scatto alla risposta. Ovviamente una telefonata di 10 minuti mi costa un'eresia, ma così mi sono "abituato" a fare telefonate brevi, che mi costano spesso meno di un "gettone" (le famose 200 lire, ora 1o centesimi).
Tra parentesi, wind offre ricariche senza costi, a 60 euro, e la cosa mi va benissimo, non ho problemi di dipendenza da telefonino... c'è chi si compera mezzo etto di prosciutto alla volta altrimenti tutto quello che ha nel frigo se lo magna, io per fortuna non ho questi problemi :-)
Se qualcuno ama stare delle ore al telefonino, ovviamente sceglierà un'altra tariffa, e confronterà i gestori al momento, fregandosene del modo in cui la tariffa viene presentata....
Anch'io ho ricevuto l'invito a firmare la petizione, ma ho risposto a chi me l'ha inviata che non l'avrei fatto. Sono uno delle poche (o tante?) persone che non hanno un telefono portatile e vive tranquillo senza essere disturbato e senza disturbare nessuno quando e' in viaggio o in pubblico. Non nego l'utilita' del mezzo, soprattutto per chiamate di soccorso per se' o per altri, ma - facendo di necessita' virtu' - mi accorgo che non si vive poi cosi' male senza il tecnologico mezzo di comunicazione. Il motivo secondo cui la petizione e' del tutto inutile e' che non vedo come l'Unione Europea possa dettare norme sulla ricarica, visto che ogni Compagnia ed ogni Paese si regola come meglio crede, semmai la petizione andava inoltrata all'autorita' italiana che vigila sulla pubblicita'. Ciascuno poi deve farsi due conti e calcolare cosa gli costa il telefonino ricarica compresa, ma forse e' pretendere troppo. Rimango infatti stupefatto degli arzigogolati calcoli per sapere quanto pesano 2500 fogli di carta di formato A4. Infine, una parola sulle petizioni. Per petizioni legali si intendono quelle che hanno la firma autentica o autenticata. E le istituzioni hanno norme specifiche per la validita' di queste petizioni. La questione delle cinquantamila firme autenticate non si riferisce alle petizione ma ai progetti di legge di iniziativa popolare per cui occorrono appunto cinquantamila firme autenticate. Le adesioni raccolte da siti Internet hanno un valore poco piu’ che simbolico. Le elezioni primarie per la scelta del candidato premier del centro-sinistra e per la scelta di candidati presidenti di alcune regioni italiane e sindaci di citta’ non possono essere messe sullo stesso piano di petizioni senza validita’ legale, come Nicola ha scritto sopra ieri, intanto perche’ si poteva votare soltanto presentando un documento di riconoscimento e la tessera elettorale e poi sottoscrivendo il programma elettorale e versando un contributo di cui e’ stata data regolare ricevuta. Chi ha preso piu’ voti e’ stato poi accettato come candidato della coalizione, altri invece hanno fatto nel modo tradizionale scelte di vertice. Il valore delle primarie non e’ stato dato da chi e’ andato a votare nel senso del segnale che hanno fornito del tipo “io ci credo”, ma dalla decisione che sarebbe stato scelto come capo della coalizione quello indicato nelle primarie. E’ vero che il Viminale non avrebbe potuto contestare il deposito di una coalizione con un capo-coalizione diverso, ma immaginatevi che razza di autogol avrebbe avuto la coalizione se si fosse comportata cosi’.
La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani [...] COMINCIA AD ESSERE PIU' CHIARO ORA?

semplice curiosità... ma queste informazioni le hai prese sempre dal sito del Registro del ccTLD?
Pochi giorni fa ho fatto una ricarica Wind da 10 euro via Internet, con addebito sulla bolletta del telefono fisso senza costi di ricarica.

Ma ho un dubbio da qualche anno: non e' possibile che il costo di ricarica sia una rivalsa della tassa governativa che i network devono pagare allo Stato? Com'e' possibile se no che lo Stato abbia imposto la tassa sugli abbonamenti e si sia lasciato raggirare dalle prepagate inventate subito dopo proprio per aggirarla?

Comunque le prepagate sono una delle tante invenzioni "geniali" tipicamente italiane, in linea con una traccia secolare di gabelle e balzelli, come le marche da bollo. Ho dubbio che siano anche sottilmente illegali e ai limiti della truffa, nel senso che paghi per un servizio che non sai se utilizzerai (le ricariche GSM scadono) o che sicuramente non utilizzerai se le perdi (le Viacard autostradali, i biglietti dell'autobus e le schede dei telefoni pubblici scadono o possono essere smarriti). Sarebbe interessantissimo sapere che percentuale di non utilizzo hanno i servizi prepagati in genere...
E' chiaro che anche le marche da bollo e i francobolli possono essere smarriti, ma almeno in questo caso i soldi rimangono allo Stato.

E qualcuno ricorda i gettoni telefonici Sip? Erano una seconda moneta in circolazione in Italia, in barba alle leggi che riservavano allo Stato il diritto esclusivo di battere valuta. Quanti miliardi di lire ha incamerato per decenni Sip/Telecom dai gettoni acquistati e smarriti, o conservati come ricordo dai turisti stranieri? E quando da un giorno all'altro ne raddoppiarono il costo da 100 a 200 lire, quante migliaia di miliardi si sono "mossi", e a favore di chi (a parte chi ne aveva una scorta)?

fcast
Sono perplesso da questa peizione che ritengo assolutamente fuori da qualsiasi logica giuridica.

Chiariamo che con il termine petizione si individua una raccolta di firme di soggetti che richiedono l'interesse o l'intervento di un determinato soggetto giuridico su un determinato fatto o comportamento lesivo di un interesse pubblico o provato.


La "petizione" di cui si discute non ha nessun valore giuridico, mi riservo di postare nelle prossime ore l'esatto iter procedimentale che si dovrebbe effettuare per sottoporre questo tipo di "petizioni" all'UE.

A suffragare poi l'assoluta inutilità di questa petizione vi è in seguito una considerazione che non so se sia già stata fatta da qualcuno. Vi sono delle compagnie telefoniche in italia che per propria politica commerciale non prevedono il pagamento della "commissione atipica" sulla c.d. ricarica delle prepagate.

Inoltre non ci troviamo in una situazione di monopolio tale da giustificare un intervento della Comunità Europea e dell'antitrust in quanto questo comportamento non configura nessun illecito ne si pone in netto contrasto con delle direttive in campo comunitario.

Siete liberi di cambiare operatore se non volete pagare la ricarica!

Questo è tutto.

Un complimentone al sito!!!
Ma che dici? tutti gli operatori fanno pagare il costo di ricarica!
LA PETIZIONE IN TV!!!!!!! Questi i passaggi in cui lo speciale "CONSUMI & CONSUMI" andrà in onda:

Martedì 23 ore 1.47 (significa dopo la mezzanotte di lunedì) RAINEWS24
Martedì 23 ore 6.17 (in chiaro) RAITRE
Mercoledì 24 ore 8.47 (satellite) RAINEWS24
Mercoledì 24 ore 13.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 8.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 17.47 (satellite) RAINEWS24
Scusa ma tu credi ancora alle TV ed anzitutto alla RAI? Chiedi informazioni ai disabili che sono stati buggerati dai "benevoli servizi" della notoria emittente...
Se qualcuno, essere umano vivente, ha usato più operatori italiani... e... non ha MAI avuto nessun problema nè economico.. nè di servizio...

Lo premierò personalmente di un abbonamento per un'anno intero a qualsiasi operatore italiano...
Non ho tempo di leggere tutti i commenti e quindi forse rischio di ripetermi, e se così fosse, mi scuso in anticipo.
Volevo segnalare che Wind permette di effettuare ricariche di piccolo taglio (quindi anche 10€) on-line senza spese di ricarica se si possiede un contratto su telefono fisso, addebitando il costo direttamente sulla bolletta!

Con ciò non intendo assolutamente fare pubblicità alla Wind (giusto per dirne 1 contro, lascia alquanto a desiderare sul servizio clienti).
AGGIORNAMENTO NEWS:

OLTRE ALLE DATE GIA' RESE PUBBLICHE

OGGI LUNEDI 22 MARZO ANDREA D'AMBRA SARA' AL TG3 DELLE 19.00

www.aboliamoli.eu

LA PETIZIONE IN TV!!!!!!! Questi i passaggi in cui lo speciale "CONSUMI & CONSUMI" andrà in onda:

Martedì 23 ore 1.47 (significa dopo la mezzanotte di lunedì) RAINEWS24
Martedì 23 ore 6.17 (in chiaro) RAITRE
Mercoledì 24 ore 8.47 (satellite) RAINEWS24
Mercoledì 24 ore 13.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 8.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 17.47 (satellite) RAINEWS24


ANCHE SUL WEB: http://www.rainews24.it/ran24/magazine/consumi&consumi

ABOLIAMO I COSTI DI RICARICA!
www.aboliamoli.eu
Per chi si fosse perso il tg3 di ieri alle 19 con Andrea D'Ambra può vederlo cliccando qui: http://www.aboliamoli.eu/tg3.wmv

Questi i passaggi in cui lo speciale "CONSUMI & CONSUMI" andrà in onda:

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Martedì 23 ore 6.17 (in chiaro) RAITRE
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Giovedì 25 ore 17.47 (satellite) RAINEWS24

ANCHE SUL WEB: http://www.rainews24.it/ran24/magazine/consumi&consumi
il fatto che in Italia gli operatori abbiano costituito un cartello e che ci obblighino a pagare questo balzello, non significa che dobbiamo chinare la testa e pagarlo per forza. Preferisco credere in un mondo in cui un privato cittadino, nè ricco nè potente, riesce a battere il "sistema". Denigrarlo usando come argomentazioni il valore legale della petizione o presunti spam nel web mi sembra semplicemente fuori luogo. Forse la petizione non ha valore legale, ma non mi sembra affatto una bufala o la solita catena di S.Antonio. E in più se ne sta parlando, ai telegiornali, sui quotidiani e nel web.

cordialmente

g
ma davvero qualcuno di voi ha pesato una risma?
E vi state "scannando" per questo?
Premesso che non ho firmato la petizione perchè ritengo non abbia nessun valore, neanche simbolico, mi sembra comunque assurdo pensare che qualcuno voglia "lucrare" perchè chiede...quanto? neanche me lo ricordo...250 €???
Non li chiede per lui ma per stampare ed inviare le firme!
Cari amici, dovete poi inoltre considerare la disperazione a cui sono ridotti i dipendenti delle compagnie telefoniche, ragazzi sottopagati che pur di compiacere le aziende sono disposti a fare disinformazione per affossare questa iniziativa. Chi ha lavorato presso queste compagnie lo sa...ti convincono che tu sei parte dell'azienda, una grande famiglia che però ti dà 200 euro al mese se lavori in un call center 8 ore al giorno più una percentuale se vendi dei nuovi contratti a costo di imbrogliare i clienti.
per tiziana:
appunto!
CONDIVIDO TUTTO QUANTO SCRITTO DA
Andrea D'AMBRA! MARK - REGGIO EMILIA
CONDIVIDO TUTTO QUANTO SCRITTO DA Andrea D'Ambra!!
GLI APPUNTAMENTI DI OGGI VENERDI 26 MAGGIO


DAL TARDO POMERIGGIO (CIRCA DALLE 19.00) OGNI MEZZ'ORA IL SOTTOSCRITTO IN TUTTE LE LINGUE NELLA RUBRICA "EUROPA" SU EURONEWS (WWW.EURONEWS.NET)



QUESTA SERA ORE 21.00 SU MI MANDA RAITRE
IL SOTTOSCRITTO SARA' LI' PER LA PETIZIONE PER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA
INTERVIENI IN DIRETTA TELEFONANDO ALLO 0769-73938 GRAZIE!


ANDREA D'AMBRA
www.aboliamoli.eu
Al di là che questa persona si sta facendo un amre di pubblicità (sfruttando anche l'arena televisiva: quella non è una trasmissione, ma una gara a chi urla di più)...ma quel che è peggio che attua vera e propria disinformazione. Se all'estero non si pagano i costi di ricarica ma le tariffe sono più alte di quelle italiane...dove sta il risparmio?Da esperienza di lavoro a me semrba che l'utente radiomobile italiano cerchi motlo di più la tariffa conveniente che risparmiare sul costo di ricarica. Basta poi fare un uso ragionevole del cellualre e spt capire che tipo di chiamate si vogliono fare. Normale che fare chiamate brevi e mettere Long Tim come profilo tariffario è da stupidi, come avere Flash Tim 24h e fare chiamate lunghe verso AOM.
Prima di abboccare come pesciolini sarebbe meglio farsi un giro in internet per delle ricerche..Si scoprirebbe che Movistar (gestore spagnolo) non fa pagare i costi di ricarica ma la validità del credito è di 6 mesi (contro i 12 italiani), Oppure che in Slovenia,con SI Mobile, devi ricaricare di 1000 talleri minimo ogni 90 giorni...Nessuno regala nulla, e come qualcuno ha detto son politiche di marketing..forse all'estero, dove sicuramente fanno un uso del cellulare più saggio del nostro, il consumatore è più attento al costo delle ricariche, qui in Italia tutti vogliono pagare la telefonata il meno possibile..Forse allora fanno bene nella vicina San Marino dove TMS ha tre tariffe esclusivamente in abbonamento divise in residenziale,azienda, business (cfr http://www.tms.sm/universoindex.html ) Io son convinto che qusta petizione è una grande bufala di una persona in cerca di notorietà, l'Unione Europea non può di certo obbligare un gestore a non far pagare le ricariche, tanto meno l'AG COM...Al amssimo, come è stato fatto per i servizi derivanti dall'abolizione del 12, stabilire un pricing massimo.
PS
CHi contesta i tempi di MNP farebbe bene a documentarsi. Lo standard è di 7gg lavorativi, i ritardi avvengono in quanto ognuno dei 4 gestori, per effetto di un accordo condiviso, ha una soglia massima giornaliera di richieste lavorabili...
Niente costi di ricarica neanche in Russia
Mi spiace dirlo ma fate proprio la figura dei beceri italiani, non vi piaciono le cose ma quanto qualcuno prova a fare un gesto per cambiarle gli date contro, e basta. Nessuna proposta, nessuno sforzo di propositivita', niente, solo opinionisti di alta autoconsiderazione. Ma vi viene cosi' difficile fare fronte unito contro quello cio' che vi da fastidio? Poi, nel caso risultasse una truffa, AHAHHAHA, sara' il solito pacco all'italiana...come sempre beceri...(vedasi caso Marchi,Parmalat,Cirio,TangoBond,Calcio...etc...)
Come sono patetici i gestori che cercano di fare disinformazione sull'autore della petizione e si arrampicano sugli specchi davanti alla verità scomoda.
Che figuraccia che hanno fatto a mi manda raitre!!!! troppo forte!
Mi dispiace x TUTTI QUANTI VOI dite pure quello che vi pare a vostro talento su beppe grillo o nome cognome oggetto causa logica, tanto concedetevi l'ultimo vespro,
Per una volta la democrazia non fallirà, e chi non è d'accordo si cucia ermeticamente la bocca, LA FANTOMATICA TASSA SI ABOLIRA'..
Sottolineo xtutti quelli che reiterano la loro sul rapporto costialti/0 costo ricarica - costibassi/costo ricarica

Che mi possono dare pure 50 euro al secondo di tariffe da emiro del petrolio, questa è semplice teoria,ma la concorrenza che qui si applica chi la garantisce ai costi della ricarica? Perchè la ricarica, è effettivo oligopolio che esercitano una pressione abissale fiscale dove la concorrenza non può intervenire, perchè è una spesa obbligatoria futile ed ingiustificabile, cioè il resoconto di un furto.

E' di questo furto di cui si parla! che rispetto all'ingannevole proposta di NARCOtraffico di cui ci propinano, noi inconsapevoli offriamo a loro i soldi dello stato italiano, e aumenta sempre più il divario fra le lobbies e i proletari. Ecco quanto, io quei due euro della ricarica li voglio incentivare all'economia italiana dei piccoli commercianti che magari darli al magnate delle compagnie mobili, ed ai loro abominevoli rampolli e emissari che investono tutto in 20mila euro a spot+costi di produzione solo in tv x spot, più tutte quelle cartacce che ci sono in giro e di cui mi ritrovo la casa piena attualmente, e i canali mediatici. Ho deciso che questo denaro vada a risanare l'economia pubblica.

STOP ALLE RICARICHE
Il lato oscuro di Petitiononline ma fa supporre che a prescindere che sia il primo sito al mondo dove fare petizioni online, quindi rappresenterebbe il luogo più valido e importante per queste pratiche, ma il servizio lascia a desiderare visto che per le petizioni validate dovrebbero impiegare dati come il numero del documento di identità o il codice fiscale e che un sistema informatico ne impedisca la replica di una seconda petizione, ma ahimè che senso ha fare petizioni del genere? Per il resto appoggio in pieno la petizione in una ottica simbolica.
Bene ha fatto Beppe Grillo a promuovere la cosa.
Che c'entra il valore legale? C'entra il valore d'opinione pubblica.
Se l'Unione Europea ne terrà conto tanto meglio.
I costi di ricarica sono solo uno dei tanti trucchetti usati dal Tronchetto e simili per ingannre e derubare la gente.
c'è di fatto che al di là del valore legale, la petizione ha mosso le acque su un argomento su cui tutti (istituzioni comprese) avevano taciuto. Se ne è parlato sulla rai, su Panorama, sul Sole 24 ore, su Repubblica, su Euronews e quindi quelli che finora hanno voltato la testa dall'altra parte ora non possono più far finta di niente e devono schierarsi. Personalmente non credo che cambierà un granchè...nella migliore delle ipotesi l'antitrust farà una multa da un milione di euro alle compagnie italiane (come se a me mi arrivasse un verbale da 20 centesimi), ma sarebbe comunque un primo piccolo importante passo che dimostra che "dal basso" si può muovere qualcosa. Poi ne resta comunque compromessa l'immagine di questi strozzini per cui il giorno in cui il mercato sarà veramente libero e entreranno operatori stranieri,wind tre vodaphone e telecom vedranno persa una grandissima fetta di mercato grazie anche al loro atteggiamento arrogante di fronte all'opinione pubblica. Gli operatori si difendono dicendo che all'estero le tariffe sono più alte...forse è vero, ma sono almeno trasparenti mentre con il costo di ricarica non sai veramente quanto spendi. Inoltre si sono dimenticati di dire che gli stipendi all'estero sono mediamente più alti dei nostri e che per esempio affittare un appartamento di 4 stanze nel centro di Bruxell costa quanto affittare un monolocale a Roma
Indagine su ricariche cellulari
Sara' condotta in maniera congiunta da Antitrust e Agcom (ANSA) - GENOVA, 3 GIU -Un'indagine di Antitrust e Agcom sara' condotta dalla settimana prossima sui costi agli utenti per la ricarica dei telefonini con Ricaricard. Lo ha annunciato il presidente dell'Agcom Corrado Calabro' spiegando che a tale scopo sara' firmato un protocollo d'intesa. 'Se si ravvisera' un abuso - ha aggiunto - sara' l'Antitrust ad intervenire, se invece si trattera' di una violazione delle regole la sanzione sara' dell'Agcom'. Calabro' ha poi negato 'chiusure' sull'operatore virtuale mobile.
L'indagine nasce dalla denuncia di Andrea D'AMBRA, 22 anni di Ischia, studente alla facoltà di Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, che con la sua petizione (www.aboliamoli.eu) ha raccolto oltre 300,000 firme indirizzate alla Commissione Europea.
"Apprendiamo con soddisfazione l'intervento di Calabrò, ciò non può che farci piacere, qualcosa comincia a smuoversi" afferma D'AMBRA, aspettiamo di vedere i risultati. E' incredibile come le c.d. associazioni dei consumatori che in teoria dovrebbero difendere questi ultimi non hanno fatto nulla in merito e come un semplice studente/consumatore sia stato capacace di sollevare questo polverone interessando la Commissione Europea e facendo intervenire le autorità competenti (Antitrust-AGCOM)

http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/economia/news/2006-06-03_1031895.html

Tlc. Indagine congiunta di Antitrust e Agcom per i costi delle ricariche per i telefonini

Indagine sui gestori telefonici

Roma, 3 giugno 2006

Una indagine congiunta dell'Antitrust e dell'Agcom sarà condotta a partire dalla settimana prossima sui costi sopportati dagli utenti per la ricarica dei telefonini con le Ricaricard.
Ad annunciarlo è stato il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, conversando con i giornalisti durante i lavori dell'ottavo 'Evento Ericsson'.
Lo stesso Calabrò ha reso noto che le due Autorità firmeranno, probabilmente mercoledì prossimo 7 giugno, un protocollo d'intesa, molto snello, per operare congiuntamente.

"Noi - ha detto - abbiamo già deliberato l'avvio, l'Antitrust lo farà mercoledì. Abbiamo deciso di fare un'indagine congiunta proprio per non lasciare spazio a eventuali abusi , rafforzando la collaborazione tra le due
Autorità".
L'indagine, secondo Calabro', dovrebbe durare un paio di mesi.

L'indagine nasce dalla denuncia di Andrea D'AMBRA, 22 anni di Ischia, studente alla facoltà di Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, che con la sua petizione (www.aboliamoli.eu) ha raccolto oltre 300,000 firme indirizzate alla Commissione Europea.
"Apprendiamo con soddisfazione l'intervento di Calabrò, ciò non può che farci piacere, qualcosa comincia a smuoversi" afferma D'AMBRA, aspettiamo di vedere i risultati. E' incredibile come le c.d. associazioni dei consumatori che in teoria dovrebbero difendere questi ultimi non hanno fatto nulla in merito e come un semplice studente/consumatore sia stato capacace di sollevare questo polverone interessando la Commissione Europea e facendo intervenire le autorità competenti (Antitrust-AGCOM)

http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62030
ciao Paolo credo che dovresti rivedere un attimo il tuo servizio antibufale:
la petizione ha cmq dato uno scossone:

(ANSA) - ROMA, 3 GIU - Antitrust e Agcom mettono sotto esame i costi di
ricarica delle prepagate per i cellulari: esultano i consumatori, gestori
sulla difensiva. Per la 1/a volta le 2 Authority non si limiteranno a
scambiarsi pareri non vincolanti ma faranno indagini congiunte, e annunciano
una 'sentenza' nei prossimi mesi. 'Cosa buona e giusta, anche se in grave
ritardo', dice Federconsumatori. 'I prezzi sono crollati negli ultimi 12
mesi' afferma invece Vodafone. 'Ci sentiamo nelle regole' il commento di
Telecom.
ma non è che l'autore della petizione puo' rischiare una denuncia per la privacy?
COn la mia azienda ho dovuto contattare uno per uno tutti i clienti o quelli che semplicemente mi hanno lasciato l'email....
no vorrei che all'autore della petizione capitasse un bel guaio....
Forse non tutti sanno che con i cellulari Wind vi è già il sistema per evitare i costi di ricarica per qualsiasi taglio osservando qualche condizione come si può desumere qui di seguito dalla declaratoria presa dal sito 155.it e da me personalmente già erificato positivamente:

Ricarica Online è il nuovo servizio del 155.it che permette di ricaricare tutti i numeri prepagati Wind mobili, , addebitando la ricarica direttamente sul Conto Telefonico del tuo contratto di abbonamento per il servizio di telefonia fissa o mobile

A chi è riservato
Ai soli clienti residenziali, titolari di contratti mobili o fissi ricaricabili e di almeno un contratto di abbonamento per il servizio di telefonia fissa o mobile che siano iscritti a 155.it e che effettuano il pagamento del Conto Telefonico con addebito sul conto corrente o carta di credito.
Se sei titolare di contratti mobili o fissi ricaricabili e di almeno un contratto di abbonamento ma la modalità di pagamento del Conto Telefonico è Bollettino Postale, ti ricordiamo che puoi modificarla compilando online l'apposito modulo su 155.it.
A seguito della variazione della tua modalità di pagamento, potrai anche tu utilizzare il servizio di Ricarica Online.

Ti ricordiamo che è necessario aver correttamente pagato gli ultimi due Conti Telefonici emessi.

Vantaggi
Con Ricarica Online hai moltissimi vantaggi!

Nessun costo di ricarica: L'importo scelto fra i diversi tagli disponibili, verrà accreditato sul numero mobile da te indicato e successivamente addebitato sul tuo Conto Telefonico Wind senza alcun costo di ricarica fino ad un massimo complessivo di 60 euro mensili.

Velocità: Con "ricarica online" puoi in soli pochi minuti ricaricare il tuo telefonino dalle pagine di 155.it

Costi: il servizio è gratuito e non ha alcun costo aggiuntivo.

Saluto tutti. Mario
non rischia niente perché il sito che ospita la petizione non è quello dell'autore ma petitiononline.com un sito americano che deve rispettare solo le leggi americane
Io ho firmato la petizione,ne ho letto l'esistenza sul blog di Grillo per caso e così senza troppe illusioni l'ho firmata ben conscio che non aveva nessun valore legale...

Per quanto riguarda Grillo io lo stimo molto,pur non condividendo molte delle cose che dice,perchè comunque è sempre qualcuno che invita a un minimo di riflessione e di informazione,che non fanno mai male,e se non facesse un pò di demagogia non tutti sarebbero disposti a sentirlo...si sa che se vuoi comunicare con la maggiorparte di persone possibili non puoi certo parlare come se facessi lezioni di filologia...

Per quanto riguarda l'argomento ricariche,compagnie etc. ...ma scusate,invece che fare mille discussioni non sarebbe più efficace boicottare "serenamente" i cellulari?non dico di smuovere chissà quale militanza anti-telefonino...semplicemente usarli il meno possibile...io ho una scheda vodafone ricaricabile dalla quale faccio si e no 3 telefonate all'anno,mando sms gratis da internet o dalle cabine a 10 cent l'uno(invece che 15)...ora io capisco che non tutti siano come me,e molti abbiano urgenza di fare molte chiamate magari per lavoro,ma ci sono tanti metodi alternativi meno costosi,soprattutto grazie ad internet,basta mettersi un pò sotto per informarsi qua e là in rete...A tutti piace lamentarsi però tutti continuano a spendere i soldi per il telefonino,uno strumento del tutto INUTILE fino a 8 anni fa,che è diventato indispensabile solo perchè NOI l'abbiamo fatto diventare tale comprandone prima uno,poi due,tre a testa e usandolo per cose assolutamente futili...

Stanchi di spendere tanti soldi?provate ad usarlo solo per l'indispensabile,magari le cose migliorano per le vostre tasche,e se i consumi si riducessero drasticamente le compagnie sì che sarebbero costrette ad abbassare i prezzi...
25/09/2006 ORE 17.45 572.740 FIRME!!!! Siamo quasi a quota 600mila adesioni! Un risultato che va al di là delle piu' ottimistiche previsioni!

Sulla pagina principale del sito da oggi troverete un conto alla rovescia che scandirà i secondi, i minuti e le ore che ci dividono dal 5 Ottobre prossimo, giorno in cui scadrà il famoso termine di 120 giorni che l'Autorità Garante per le Comunicazioni ha per chiudere l'indagine congiunta con l'Antitrust sui costi di ricarica. Speriamo soltanto che non ci siano proroghe, visto che indiscrezioni vorrebbero che ce ne fossero a causa di un probabile allargamento dell'indagine non solo alle TLC ma anche all'Audiovisivo (si pensi a tutte le ricaricabili con costi di ricarica). Staremo a vedere... Nel frattempo consiglio a tutti di conservare le schede di ricarica per un eventuale richiesta di rimborso futura dei costi di ricarica. Mancano intanto 9 Giorni, 6 Ore, 14 Minuti, 24 Secondi al termine di 120 giorni...

Questa settimana desidero ringraziare in modo particolare il Giulivo per il supporto dato all'iniziativa avendone inserito il logo sulla home page del proprio sito; Il mensile "Il Tricolore" per un articolo pubblicato nel numero di Settembre (disponibile QUI) e Passionemobile che la scorsa settimana avevo dimenticato di citare tra i "fedelissimi" e con cui mi scuso. Grazie poi alle centinaia di Bloggers che sostengono l'iniziativa!

Le magliette sono quasi finite potete prenderle QUI Affrettatevi! A soli 5 Euro a t-shirt!!! Commercio equo-solidale, prodotte dalla Cooperativa il Raggio Verde, il ricavato servirà ad inviare il secondo plico di firme alla Commissione europea. Ormai ne restano davvero poche!!! Stanno andando a ruba, affrettatevi!

Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie!

Spero che Beppe Grillo non dimentichi la petizione, che ha mostrato di tenere a cuore già lo scorso 10 Maggio (e che ringrazio), visto che le authorities non danno notizie.....
Il sito in questione è: http://www.aboliamoli.eu
COSTI DI RICARICA

AGCOM: "FRA POCHISSIMI GIORNI AVREMO L'INTERVENTO DELL'AUTHORITY"

INCURSIONE A SORPRESA DEL PROMOTORE DELLA PETIZIONE IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON REPUBBLICA RADIO & TV

Andrea D'Ambra interviene a sorpresa in collegamento telefonico con la trasmissione Consumi & Costumi di Repubblica Radio & TV e mette con le spalle al muro il Commissario dell'AGCOM Napoli chiedendo a quest'ultimo una risposta sull'indagine congiunta in corso sui costi di ricarica che, ricordiamolo, secondo il Presidente dell'Authority per le comunicazioni Calabrò doveva durare 2 mesi (ma che si protrae dal 7 Giugno) e ottiene l'importante annuncio: "Fra pochissimi giorni avremo l'intervento dell'Authority".

Il Commissario Napoli, di fronte alle domande incalzanti del promotore della petizione circa l'indagine su quest'anomalia tutta italiana e vero e proprio cartello messo in atto da tutti gli operatori di telefonia mobile annuncia che l'indagine si sta completando, e che in settimana certamente ci sarà l'intervento dell'Authority, questione di pochissimi giorni quindi e oltre alla conclusione dell'indagine secondo il commissario Napoli ci sarà l'intervento da parte delle Authority.

Speriamo che venga messa finalmente ed una volte per tutte la parole FINE su questo vero e proprio "balzello tutto italiano" che noi consumatori dobbiamo subire, messo in atto con un vero e proprio cartello da parte di tutti i gestori di telefonia mobile.

I costi di ricarica vanno aboliti, confidiamo nelle parole del commissario Napoli e attendiamo di vedere quale sarà quindi "fra pochissimi giorni" l'intervento dell'Authority a conclusione dell'indagine congiunta con l'Antitrust.

Intanto le firme raggiunte sono ormai quasi 600mila sul sito www.aboliamoli.eu e si prepara l'invio del secondo plico di firme alla Commissione europea, prima istituzione ad intervenire in merito in seguito alla denuncia del promotore della petizione Andrea D'Ambra, contrariamente a quanto asserito dal commissario Napoli circa un suo intervento anteriore alla Commissione europea, ricordiamo che la Commissione ha risposto in data 3 Maggio 2006 ad Andrea D'Ambra e contattando le Authority e che il promotore ha inoltre inviato un secondo fax all'Agcom in data 5 Maggio.

Panza d'Ischia, lì 12 Ottobre 2006

Andrea D'Ambra

www.aboliamoli.eu
BATTILOCCHIO (Nuovo Psi) : "ASSURDA LA "TASSA" SULLE RICARICHE. INTERVENGA SUBITO L'EUROPA"

Sono quasi 600.000 le firme già raccolte in soli 6 mesi da uno studente di Ischia, Andrea d'Ambra, attraverso il sito www.aboliamoli.eu per denunciare l'anomalia del settore delle telecomunicazioni in Italia, in cui tutti gli operatori, unici in Europa, applicano dei costi fissi di ricarica alle schede prepagate, per un valore che puo' raggiungere il 40% dell'importo pagato dai consumatori. La petizione, su richiesta della Commissione Europea, ha dato il via ad un'indagine in Italia da parte dell'Antitrust e dell'AGCOM, indagine dalla quale non si ha ancora alcun risultato, nonostante siano ormai scaduti i quattro mesi richiesti dalla Commissione Europea. La petizione torna quindi a Bruxelles, dove l'Europarlamentare più giovane d'Europa Alessandro Battilocchio, capo delegazione del Nuovo PSI, accoglie la richiesta dei firmatari di porre fine agli abusi e con un'interrogazione scritta esorta la Commissione a verificare i risultati dell'inchiesta ed, eventualmente, intervenire. "Il fenomeno costituisce un vero e proprio cartello da parte degli operatori", dichiara Battilocchio, "in quanto agli utenti (44 milioni, per un totale di oltre 72 milioni di schede ricaricabili) non viene lasciata alcuna possibilità di scelta, ove invece l'apertura del mercato e lo sviluppo della tecnologia dovrebbero portare ad un abbassamento progressivo dei costi. Inoltre," continua Battilocchio, "vista la diffusione del telefonino e dei servizi ad esso connessi, anche di utilità sociale, e considerando che i costi più alti si applicano, in percentuale, sulle ricariche di taglio minore, maggiormente usate da giovani, pensionati e dai ceti medio-bassi, è chiaro che tale fenomeno assume una componente di discriminazione sociale che non possiamo non evidenziare. Mi auguro che le Autorità italiane chiamate in causa sappiano far luce sulla vicenda e tutelare gli utenti di un servizio che oramai è diventato indispensabile per la maggior parte dei cittadini italiani .Altrimenti verranno promosse forme ulteriori di protesta contro questa palese ingiustizia ".
La Petizione D’Ambra si conferma come l'unica petizione lanciata da un singolo cittadino che abbia raccolto così tante firme
IN 600MILA CHIEDONO L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA (Aboliamoli.eu)
La cifra impressionante è stata raggiunta a soli 6 mesi dalla nascita della petizione. Ora il promotore prepara l'invio del secondo plico di firme a Bruxelles

Sembra non voler fermarsi mai l'immensa mole di adesioni che arrivano ora dopo ora, giorno dopo giorno sul sito http://www.aboliamoli.eu per chiedere l'abolizione dei costi di ricarica. Oggi 20 Ottobre, a 6 mesi dalla nascita della "Petizione D'Ambra", dal nome del giovane promotore dell'iniziativa, Andrea D'Ambra, possiamo annunciare con grande soddisfazione il raggiungimento di quota 600mila firme (seicentomila firme).
600 MILA Cittadini chiedono alla Commissione europea ed alle Authority italiane di mettere fine a questo "balzello" tutto italiano, che non ha equivalente in nessun altro paese al mondo (paesi del terzo e quarto mondo inclusi), afferma Andrea D'Ambra, 22 anni, promotore dell'iniziativa e studente in Scienze Politiche presso l'Università Federico II di Napoli. Si tratta di un vero e proprio "cartello" che gli operatori di telefonia mobile applicano in barba alle regole della Concorrenza e del libero mercato conclude il petizionario.
La Petizione si conferma come l'unica in Italia, lanciata da un singolo cittadino, che abbia raggiunto un risultato così importante, ed in soli 6 mesi.
Si prepara ora il secondo invio di firme a Bruxelles (il primo plico contenente 300mila firme è stato inviato lo scorso mese di Giugno).
Attendiamo la conclusione dell'Indagine congiunta aperta lo scorso 7 Giugno da Antitrust ed AGCOM in seguito alla lettera ricevuta dalla Commissione europea che, si è attivata immediatamente dopo aver ricevuto la denuncia del promotore della petizione. Ricordiamo che la sopra citata indagine doveva durare 2 mesi da quanto riferì il Presidente dell'AGCOM Calabrò alla Stampa ad inizio giugno ma che si sta protraendo da oltre 4 mesi e che dovrebbe concludersi a giorni (il termine di 120 giorni, da calcolare a partire dal 27 Giugno, giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, scade fra 5 giorni: 25 Ottobre). Speriamo soltanto non finisca tutto in un "bolla di sapone" e che le Authority italiane arrivino ad una conclusione seria che porti ad un intervento altrettanto corretto che miri all'abolizione dei costi di ricarica.
Se così non fosse ci troveremo davanti l'ennesima presa in giro all'italiana, ma non ci fermeremo e ci adopereremo affinché i costi di ricarica non saranno che un brutto ricordo del passato conclude Andrea D'AMBRA.
Per firmare la petizione e restare aggiornati su tutti gli sviluppi dell'iniziativa è possibile visitare il sito http://www.aboliamoli.eu

Panza d'Ischia, lì 20 Ottobre 2006

Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
20/10/2006 ORE 18.15 600.852 FIRME!!!!! RAGGIUNTA E SUPERATA ANCHE QUOTA 600MILA FIRME!!!!!!!
E' con grande piacere che posso annunciarvi il raggiungimento di quota 600mila firme avvenuto stamattina :-D!

Come potete vedere, è trascorsa piu' di una settimana dalle dichiarazioni del commissario Napoli, ma ciò nonostante non vi è stata ancora alcuna pronuncia da parte dell'AGCOM sui costi di ricarica, come invece aveva annunciato a Repubblica Radio & TV il commissario Napoli. "pochissimi giorni, nella settimana" queste le sue testuali parole. Dopo Calabrò anche Napoli dev'essere stato colpito dal "virus di Pinocchio" che evidentemente ha contaminato i corridoi e gli uffici dell'Autorità Garante per le Comunicazioni. Ad ogni modo cercando AGCOM su Google News ho trovato notizie interessanti (QUI e Anche qui )circa l'AGCOM e l'indipendenza di quest'ultima e del commissari che vi lavorano.... buona lettura! Il 25 Ottobre (mercoledì prossimo), comunque, scade il termine di 120 giorni per la conclusione dell'indagine dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Vi avevo annunciato "novità parlamentari" ed ecco che ne arrivano anche di inaspettate. In ordine cronologico cominciamo con l'interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dall'Onorevole Foti (Alleanza Nazionale) al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni lo scorso 28 Settembre e di cui non sapevo nulla finché, navigando sul sito della Camera dei Deputati, con piacere l'ho "scoperto".

In seguito, manco a farlo apposta, l'Onorevole Acerbo (Rifondazione Comunista) ha depositato lo scorso 12 Ottobre un'interpellanza al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni.

E non è finita mica qui! Perché il 18 Ottobre (l'altro ieri) l'Europarlamentare Battilocchio (Nuovo PSI) ha depositato un'interrogazione scritta prioritaria alla Commissione europea.

Ringrazio (in ordine d'intervento) gli Onorevoli Foti, Acerbo e Battilocchio per l'impegno e l'interesse dimostrato e attendiamo ora le risposte alle sopra-citate interrogazioni. Non finiscono qui comunque le "novità parlamentari" che vi avevo annunciato, ce ne sono ancora altre "in lavorazione" di cui vi aggiornerò non appena possibile. Come si può notare c'è un interesse BIPARTISAN sull'iniziativa (da AN a RC passando per il Nuovo PSI) e ciò non può che farmi piacere.

Un rappresentante di un'associazione dei consumatori che ha ricevuto l'invito mi ha informato circa l'audizione dell'AGCOM del 23 Maggio a cui l'Autorità per le comunicazioni ha invitato tutte le associazioni dei consumatori (ma il sottoscritto non è un'associazione dei consumatori) e a cui prenderà parte anche H3g, Telecom, Camera di Commercio di Plaermo ed un certo "Paolo Pisani, studente" che ancora non ho capito chi sia. Non sono stato evidentemente ritenuto meritevole di un invito ma ciò non mi sorprende minimamente. Il "timore" semmai, manifestatomi pensate persino da quest'esponente di un'associazione dei consumatori che mi ha scritto, potrebbe riguardare il sospetto che l'AGCOM in questa occasione "possa riferire qualcosa circa i costi di ricarica e che le Ass. dei consumatori presenti possano attribuirsi il merito, seppur parziale, della risoluzione del problema". Spero che chi mi ha scritto si sbagli e che, nonostante i precedenti, le Ass. dei consumatori si comporteranno in modo corretto (a Cesare quel che è di Cesare).

Questa settimana Il presidente dell'AGCOM Calabrò ha rilasciato altre dichiarazioni. No, ovvio che non poteva rilasciarle sui costi di ricarica! Calabrò è intervenuto sul Wifi denunciando quanto già denunciato dalla Commissaria Viviane Reding in Italia 2 settimane fa, circa l'inadeguamento al WIFI del nostro paese e, altra dichiarazione, che io considero una probabile anticipazione sulla conclusione dell'indagine sui costi di ricarica è stata data dal Presidente dell'AGCOM che ha dichiarato che "nel nostro paese nella telefonia mobile abbiamo un mercato perfettamente aperto alla concorrenza" Fonte. Con tali affermazioni ha di conseguenza, di fatto, escluso ogni possibilità che esista alcun cartello (?!?!?). Pensavo che su questo fosse Catricalà (Antitrust) a doversi pronunciare..... Mi sbagliavo evidentemente...

Vi segnalo la nascita del Forum di Aboliamoli.eu, spazio nato con l'intenzione di creare un luogo in cui discutere, scambiare idee, confrontarsi e restare sempre aggiornati sull'iniziativa contro i costi di ricarica e su tutte le tematiche care ai noi consumatori. Ho anche deciso di creare una nuova sezione chiamata "Documenti" per semplificare la consultazione di questi ultimi ai visitatori del sito.

Se wind da una parte da (nuovo taglio da 50 € senza costi di ricarica) dall'altra toglie... è di questi giorni la notizia che il servizio casa rewind va in pensione...

Desidero ringraziare inoltre Marco Angelelli di "Polo Tecnico" per lo spazio che da anche sul suo sito all'iniziativa ed Antonio Sofi per la rassegna stampa on-line versione mp3 del 31 Maggio 2006 su Apogeonline.

Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie!

Andrea D'AMBRA - www.aboliamoli.eu
Un rappresentante di un'associazione dei consumatori che ha ricevuto l'invito mi ha informato circa l'audizione dell'AGCOM del 23 Ottobre a cui l'Autorità per le comunicazioni ha invitato tutte le associazioni dei consumatori e a cui prenderà parte anche H3g, Telecom, Camera di Commercio di Palermo ed un certo "Paolo Pisani, studente" che ancora non ho capito chi sia.

Probabilmente in questa audizione l'AGCOM comunicherà qualcosa circa l'indagine sui costi di ricarica avviata in data 7 Giugno 2006 in seguito alla petizione contro i costi di ricarica e alla denuncia del promotore all'Authority ed alla Commissione europea. Il sottoscritto non è stato evidentemente ritenuto meritevole di un invito.In questo modo gli utenti sono tenuti fuori dalla porta.

Il sottoscritto, promotore della petizione contro i costi di ricarica, che ad oggi ha raggiunto oltre 600mila firme è stato anche ospite a Mi Manda Raitre lo scorso 26 Maggio insieme ad un gruppo di sostenitori della petizione.

E' grazie alla petizione in questione se un'indagine è stata aperta congiuntatemente da AGCOM ed ANTITRUST in seguito alla denuncia alle AUTHORITY (per FAX del 5 Maggio 2006 all'AGCOM) e alla COMMISSIONE EUROPEA quindi ancor piu' grave il fatto che non abbia ricevuto l'invito malgrado sia l'autore della denuncia.

Distintamente

Andrea D'Ambra

www.aboliamoli.eu
TIM ANNUNCIA IL QUASI AZZERAMENTO DEI COSTI DI RICARICA: LA REAZIONE DI ANDREA D'AMBRA

E' notizia di oggi che TIM sarebbe intenzionata ad "azzerare" i costi di ricarica. Tim proporra' ai clienti della "Tribu'" un'offerta che permette, a fronte di un importo una tantum di 5 euro di attivazione, in promozione gratuita fino alla fine dell'anno, si puo' scegliere la nuova Tim Tribu', che consentira' di utilizzare l'intero importo della ricarica per telefonare e inviare sms.

Qualcosa comincia a muoversi, afferma Andrea D'Ambra, autore della Petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu). Apprezziamo la scelta di TIM ma c'è ancora molta strada da fare per far sì che il nostro paese si adegui al resto del mondo, dove il costo di ricarica non solo non esiste, ma l'utente riceve un credito maggiore rispetto all'importo pagato per ricaricare, sostiene D'Ambra.

Non si comprende perché si debbano pagare 5 Euro quando, l'assenza del costo di ricarica, dovrebbe essere di per sé qualcosa di assolutamente normale ed "automatico" nel senso che, direttamente quando l'utente ricarica il proprio telefonino deve poter ricevere immediatamente sul proprio credito quanto spende per ricaricare continua il giovane 22enne di Ischia. Attendiamo la conclusione dell'indagine congiunta Agcom-Antitrust, che, da quanto trapelato oggi, durante l'audizione Agcom con le Associazioni dei consumatori, dovrebbe durare ancora almeno fino a metà novembre. Il cartello dei 5 Euro, sopra i 20 Euro, messo in atto da tutti gli operatori deve finire e speriamo che l'Antitrust intervenga su questo al piu' presto conclude il promotore della Petizione. Andrea D'Ambra www.aboliamoli.eu

Panza d'Ischia, lì 23 Ottobre 2006

Andrea D'Ambra

www.aboliamoli.eu
7 Novembre 2006 ORE 16.35 654.959 FIRME!!!! Sono successe un po' di cose dall'ultimo aggiornamento...

LE 600,000 FIRME HANNO RAGGIUNTO GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE EUROPEA. Qui le ricevute della stampa e dell'invio del secondo pacco di firme a Bruxelles. In totale 203 € sottratti al fondo finanziamenti ricevuti in eccesso al primo invio di firme. Restano 197 Euro che verranno utilizzati per il terzo invio (la sfida ora è raggiungere la vetta: 1 Milione di firme). La Commissione è sempre in attesa della conclusione dell'indagine prima di poter valutare un eventuale intervento.

Nonostante i 2 mesi annunciati da Calabrò come durata per l'indagine congiunta sui costi di ricarica siano abbondantemente trascorsi (6 Agosto); nonostante il commissario Roberto Napoli aveva annunciato a Repubblica Radio & Tv ormai quasi un mese fa (il 12 Ottobre) che era questione di "pochissimi giorni"; nonostante i 120 giorni stabiliti ufficialmente in gazzetta ufficiale a decorrere dal 27 Giugno (data della pubblicazione sulla Gazzetta) siano anch'essi trascorsi (il 25 Ottobre) nonostante tutto ciò nessuna notizia trapela ancora dalle due Authority Agcom e Antitrust che hanno avviato l'indagine congiunta lo scorso 6 Giugno (ben 5 mesi fa). Dall'Audizione con le associazioni dei consumatori (a cui non sono stato ritenuto meritevole d'invito) invece il Presidente Calabrò ha annunciato che l'indagine dovrebbe concludersi per metà Novembre. Lo stesso che aveva annunciato inizialmente 2 mesi di durata per l'indagine...

In questi ultimi giorni L'On. Bonelli, che ringrazio, capogruppo dei Verdi alla Camera, ha allargato di fatto il consenso bipartisan sull'iniziativa, dopo i colleghi Acerbo, Battilocchio (Europarlamento) e Foti che hanno mostrato, con i fatti e non a parole, di interessarsi alla vicenda, con interrogazioni ed interpellanze. L'On. Bonelli, insieme ai colleghi Poletti e Piazza ha presentato un emendamento alla Finanziaria che prevedeva l'abolizione dei costi di ricarica per legge dal 1° Gennaio 2007. E' notizia di qualche ora fa che l'emendamento in questione è stato purtroppo dichiarato poi "inammissibile" in Commissione Bilancio alla Camera dalla Presidenza. Per Vs informazione e per la prossima volta che dovrete andare a votare sappiate che il Presidente della Commissione è l'On. Lino Duilio dell'Ulivo che ringraziamo di cuore per aver "bocciato" di fatto l'emendamento che avrebbe abolito i costi di ricarica per legge. Non ci fermeremo mica qui, le vie istituzionali sono infinite!

Ricordo inoltre che il Ministro Gentiloni deve ancora rispondere sia all'interrogazione dell'On. Foti (AN) che all'interpellanza dell'On. Acerbo (Rifondazione Comunista), anche la Commissione europea a breve dovrebbe rispondere all'Europarlamentare Battilocchio (Nuovo PSI).

Desidero ringraziare Cinzia Gubbini per l'articolo pubblicato il 24 Ottobre su Il Manifesto e Radio Spazio Aperto per l'intervista fattami il 2 Novembre e grazie anche a Giulio Boresa che ha pubblicato un articolo su Panorama.it

Da quando è stata annunciata, la promozione della Tim che annuncia di "azzerare i costi di ricarica" a causa anche dello spot ingannevole trasmesso ogni giorno, diverse volte al giorno, su ogni canale ha fatto passare il messaggio errato che la Tim avrebbe azzerato i costi di ricarica: NON E' VERO! La Tim non ha azzerato un bel nulla! I costi di ricarica vengono sempre pagati dal consumatore che ricarica una prepagata Tim, deve poi pagare 5 Euro per attivare il servizio, passare ad un piano tariffario che costa di piu' (la tribù appunto) e il bonus che riceve, equivalente al costo di ricarica, può essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla tribù ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese.

Capito? Questo è quanto dovreste sentire nello spot di De Sica!! Dov'è l'Antitrust che dovrebbe vigilare sulla pubblicità ingannevole???? Beh, mi sà che dovrò sollecitarla io... oggi stesso invierò loro un esposto per pubblicità ingannevole.

Vi informo che le magliette contro i costi di ricarica sono finite e che per il momento non ne saranno fatte di nuove.

Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie

Vi ricordo dell'esistenza del Forum di Aboliamoli.eu, spazio di discussione aperto a tutti.

Andrea D'Ambra - http://www.aboliamoli.eu
" TIM AZZERA I COSTI DI RICARICA?": ANDREA D'AMBRA PRESENTA UN ESPOSTO ALL'ANTITRUST PER PUBBLICITA' INGANNEVOLE
In attesa della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, continua la "crociata" del giovane studente contro i costi di ricarica

Il Promotore della petizione contro i costi di ricarica che, ad oggi, ha raggiunto oltre 650mila firme attraverso il sito www.aboliamoli.eu ha annunciato di aver presentato un esposto all'Antitrust per la pubblicità ingannevole dello spot Tim che dal 24 Ottobre sta andando in onda sui principali canali televisivi quotidianamente.
Nell'esposto, Andrea D'Ambra fa presente che nella pubblicità televisiva in questione si afferma, a torto: "TIM azzera i costi di ricarica". Il messaggio errato che la Tim avrebbe azzerato i costi di ricarica non corrisponde al vero ed è quindi ingannevole. La Tim non ha azzerato i costi di ricarica continua il giovane petizionario. I costi di ricarica vengono sempre pagati dall’utente che intende ricaricare una prepagata Tim, deve inoltre pagare 5 Euro per attivare il servizio pubblicizzato, passare ad un piano tariffario che ha costi piu' elevati (la tribù appunto) e il bonus che riceve successivamente, equivalente al costo di ricarica, può essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” e quindi non verso tutti gli altri utenti di telefonia mobile ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese.
Questo non significa azzerare i costi di ricarica. L’Azzeramento del costo di ricarica renderebbe automaticamente identico, al momento della ricarica, l’importo pagato con l’importo effettivamente ricaricato come credito.

Così come avviene con tutte le compagnie di telefonia mobile in tutti gli altri paesi del mondo per qualsiasi taglio di ricarica.

Lo spot TIM abusa della credulità e/o mancanza di esperienza degli spettatori ed in particolare dei ragazzi/adolescenti, target principale dello spot, inviando un messaggio ingannevole che induce lo spettatore a cadere nel tranello e credere all’”azzeramento del costo di ricarica” magari anche passando da un altro operatore a Tim proprio in seguito alla pubblicità, per poi rendersi conto della beffa.

In ragione di quanto esposto sopra, il sottoscritto, richiede l’intervento dell'Autorità contro la pubblicità in questione, e, vista la durata relativamente corta di tali spot, che vengono trasmessi per cicli di durata non superiore a qualche settimana, vista l’urgenza, il sottoscritto richiede la sospensione della pubblicità in questione.



Andrea D'Ambra -

http://www.aboliamoli.eu
13 Novembre 2006 ORE 10.07 681.236 FIRME!!!! Si avvicina quota 700mila!

Questa settimana potrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere quella decisiva (tutto dipende da Antitrust e Agcom). Nel corso dell'audizione Agcom con le associazioni dei consumatori del 23 Ottobre scorso (a cui non fui ritenuto meritevole d'invito) infatti il Presidente dell'Agcom Calabrò disse che l'indagine sarebbe stata chiusa verso metà Novembre. Ora queste sue parole sono da prendere con le pinze visto la poca attendibilità delle sue precedenti affermazioni circa una durata dell'indagine di 2 mesi che sarebbe quindi dovuta concludersi il 6 Agosto, mentre si sta portando avanti da oltre 5 mesi.

Oggi desidero ringraziare innanzitutto Nicola Brusco, un simpaticissimo e bravissimo creatore di cartoni animati in flash che è stato così gentile da realizzarne uno anche in sostegno all'iniziativa di Aboliamoli.eu contro i costi di ricarica. Il cartone è disponibile sulla Home Page di Aboliamoli o scaricabile da qui. C'è anche la versione per cellulare! Da scaricare e diffondere con il bluetooth o infrarossi tra amici! Inoltre chi desidera far qualcosa in sostegno dell'iniziativa può inserire il cartone animato sul proprio sito o blog semplicemente inserendo il codice html presente qui

Qualche giorno fa anche "Repubblica" ha ospitato tra le sue pagine qualche riga sulla petizione. Repubblica.it aveva già pubblicato un articolo quando la petizione aveva raggiunto quota 300mila firme. Il 5 Novembre scorso ha pubblicato una lettera del Sig. Giuseppe Sconcerti di Pescara (che non ho il piacere di conoscere personalmente ma che ringrazio ugualmente). Grazie anche al blogger gattomammone per la preziosa segnalazione.

La "Petizione D'Ambra" è stata anche inserita nella pagina "Petition Success Stories" (storie delle petizioni di successo) su Petitiononline.com, il sito che ospita gratuitamente la petizione e ciò non può che farmi piacere.

Degna di nota anche l'intervista rilasciata a Giusva Iannitelli (che ringrazio) e pubblicata su Mobileblog.it

La scorsa settimana vi avevo annunciato che avrei presentato un esposto all'Antitrust per pubblicità ingannevole riguardante lo spot della Tim che sta andando in onda da qualche settimana e che annuncia l'azzeramento dei costi di ricarica. Vi informo che l'esposto, in cui si chiedeva l'intervento dell'Authority e la sospensione della pubblicità in oggetto è stato presentato ed inviato all'Antitrust e per conoscenza anche all'Agcom.

Questa settimana ci saranno ulteriori novità su cui vi aggiornerò a breve.

Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie

I Bloggers sono il cuore pulsante della rete, ringrazio tutti i sostenitori della petizione che hanno inserito il logo dell'iniziativa con il link al sito. Questa settimana il mio ringraziamento va a Maxso's Blog oltre che al Padre di tutti i blog italiani: il grande Beppe Grillo

Ricordo la Newsletter a cui è possibile iscriversi per restare aggiornati via e-mail sugli sviluppi dell'iniziativa ed il neonato Forum di Aboliamoli.eu a cui invito tutti a partecipare.

Andrea D'Ambra - http://www.aboliamoli.eu

PER I LINKS: http://www.aboliamoli.eu/lapetizione.htm
[B]C'è fervore... sembra che domani (15 Novembre) possa esserci una risposta dalle Authority. Incrociamo le dita!!!![/B]

Qui di seguito riporto la notizie di Help Consumatori che a sua volta riprende il lancio Ansa (che notate bene, ben si guarda dal dire come sono andate davvero le cose e come mai è partita l'indagine) e scrive testualmente: "L'indagine era stata avviata nel giugno scorso, dopo che le associazioni dei consumatori avevano evidenziato "l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sul prezzo delle carte pre-pagate". Le associazioni dei consumatori?!?!?!? "Ma mi faccia il piacere"avrebbe detto il grande Totò!
L'Ansa non si smentisce mai, già quando l'indagine fu aperta, lo scorso Giugno mise in mezzo le associazioni dei consumatori senza citare minimamente la petizione, unica vera causa dell'indagine da parte di Agcom ed Antitrust. Non contenta continua nella sua opera di disinformazione sulla vicenda ma ciò nonostante la gran parte dei cittadini italiani sa come sono andate realmente le cose (anche grazie a Consumi & Consumi, Mi Manda Raitre, Tg2 e Tg3) che hanno illustrato l'iniziativa egregiamente.
Attendiamo con ansia i risultati da parte delle Authority e speriamo che non sia il solito bluff all'Italiana.
Andrea D'Ambra
http://www.aboliamoli.eu

TLC. Chiusa indagine sui costi di ricarica. Domani approvazione definitiva di Agcom e Antitrust
14/11/2006 - 15:33
Domani l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamineranno i costi di ricarica delle schede telefoniche pre-pagate. Le due Authority si preparano, infatti, ad approvare l'indagine conoscitiva congiunta avviata nel giugno scorso, dopo il successo della petizione D'Ambra per l'abolizione dei costi di ricarica e le segnalazioni delle associazioni dei consumatori che avevano evidenziato l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sulle pre-pagate.
Fonte: http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=10804



TLC: DOMANI COSTI RICARICA A ESAME AUTORITA' E ANTITRUST CHIUSA INDAGINE CONOSCITIVA, IN VISTA MISURE

ROMA

(ANSA) - ROMA, 14 nov - Costi di ricarica delle schede telefoniche pre-pagate sotto esame, domani, da parte dell' Autorità per le tlc e l'Antitrust. Le due authority si preparano infatti ad approvare l'indagine conoscitiva congiunta sulla questione, da cui potrebbero derivare a stretto giro misure che tengano conto delle proteste dei consumatori, come per esempio la richiesta di una rimodulazione dei prezzi. L'indagine era stata avviata nel giugno scorso, dopo che le associazioni dei consumatori avevano evidenziato "l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sul prezzo delle carte pre-pagate". Stando a quanto afferma l'Autorità per le tlc nella delibera di avvio dell' indagine, inoltre, "la presenza dei prezzi di ricarica sembra essere una caratteristica peculiare della realtà italiana", con costi che "incidono in misura non indifferente sul valore della spesa sostenuta dall'utente finale". Proprio per valutare fino a che punto i costi di ricarica siano necessari per gli operatori telefonici e per basare le proprie valutazioni su uno scenario oggettivo, l'indagine è andata a scavare nel dettaglio, approfondendo con banche, poste ed esercizi commerciali, ma anche allargando il proprio raggio d'azione negli altri Paesi europei. Ne è uscito, secondo quanto si apprende, un corposo volume di oltre cento pagine, sulla base del quale probabilmente la prossima settimana il Consiglio dell'Autorità per le tlc potrebbe prendere delle decisioni: se sembra improbabile, sempre secondo quanto si apprende, una radicale abolizione dei costi di ricarica, più plausibile appare l'ipotesi di un richiamo agli operatori per una rimodulazione dei prezzi. (ANSA).
16 Novembre 2006 - ORE 00.00 697.490 FIRME!!!!! Che giornata quell'appena trascorsa ragazzi! E oggi passiamo anche quota 700mila firme!
Tante sono le cose successe oggi: ci si aspettava la chiusura ufficiale dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom e relativo comunicato ma sarà per oggi.

Cominciamo in ordine cronologico. C'è stata la Prima pagina sul quotidiano "La Repubblica" un articolo a cura del Dott. Fontanarosa che però, mi dispiace rilevare, non ha accennato minimamente alla petizione da cui è scaturito tutto. Lo scoop di Repubblica è stato causato da una "fuga di notizie" proveniente dall'Agcom che nemmeno a me ha dato tante informazioni di cui sono venuto a conoscenza soltanto leggendo Repubblica.

Molte radio hanno quindi parlato della conclusione dell'indagine e delle indiscrezioni che vorrebbero le Authority imporre l'abolizione dei costi di ricarica agli operatori (magari!).

Sono stato intervistato da "Area" un'agenzia di stampa locale e lo "scoop" di Repubblica ha fatto parlare della notizia anche i telegiornali!

Il TG2 è stato l'unico Telegiornale a comportarsi in modo corretto (e ringrazio per questo Il Giornalista Carlo Alberto Morosetti e tutta la redazione del Telegiornale), ripercorrendo le tappe dell'iniziativa ed arrivando ad oggi, mentre TG1 e TG3 (nonostante quest'ultimo già si fosse occupato dell'iniziativa in passato e conoscesse quindi la storia dell'iniziativa) non hanno fatto altro che rilanciare l'articolo di Repubblica, quasi come se (è quello che capisce l'ascoltatore/lettore che non conosce i fatti) le Authority fossero intervenute autonomamente e in modo spontaneo. Non è cosi', è stato necessario l'intervento di un singolo cittadino che è dovuto intervenire creando una petizione, scrivendo alle ass. dei consumatori (che inizialmente lo hanno ignorato) , alle Authority (che hanno fatto lo stesso) e alla Commissione europea (unica ad intervenire) ed è soltanto grazie a quest'ultima se le Authority si sono viste obbligate ad aprire un'indagine congiunta, dopo aver ricevuto una lettera dalla Commissione che andava in questa direzione.

Sono stato inoltre intervistato in serata da Radio 24, intervista che andrà in onda in mattinata.

Oggi quindi attendiamo la conclusione ufficiale dell'indagine e le notizie ufficiali (che spero confermino le indiscrezioni uscite su Repubblica) perché solo con l'abolizione dei costi di ricarica potremmo davvero ritenerci soddisfatti. Ricordo che il costo di ricarica esiste solo in Italia.

Mi dispiace dover notare assenza di interesse alla vicenda da parte di Mediaset che finora non ha ritenuto meritevole di interesse né attraverso le note trasmissioni in difesa dei consumatori (Striscia La Notizia, Le Iene) né attraverso i telegiornali (tutti i TG Rai ne hanno parlato ma da Mediaset invece tutto ha taciuto...)

Esce oggi in edicola su Vanity Fair un articolo sull'iniziativa. Spero di non aver dimenticato nulla...

Speriamo che oggi sia il nostro giorno fortunato!

Andrea D'Ambra - www.aboliamoli.eu
DAVIDE CONTRO GOLIA: PETIZIONE D'AMBRA (www.aboliamoli.eu)

LE AUTHORITY: "TLC: ANTITRUST E AGCOM, RIMODULARE CONTRIBUTO DI RICARICA PER I CELLULARI

Andrea D'AMBRA: "Plaudiamo all'intervento dell'Antitrust e ora gli operatori si adeguino abolendo quest'anomalia tutta italiana!"

Occorre un intervento di rimodulazione sul contributo di ricarica dei cellulari per restituire alla concorrenza tutte le componenti di prezzo della telefonia mobile e ottenere in prospettiva rilevanti riduzioni delle tariffe. E’ la principale indicazione che arriva dall’indagine conoscitiva congiunta condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e conclusa il 15 novembre 2006. In base ai risultati dell’indagine, ci sono i margini per un intervento dell’AGCOM - in relazione agli elevati contributi di ricarica - per garantire tutte le fasce di clientela, specie quelle economicamente più deboli. Gli operatori dovranno inoltre fornire informazioni trasparenti in grado di permettere agli utenti scelte di consumo consapevoli.



Per le Autorità, la revisione, anche totale, del contributo fisso renderebbe più trasparente le offerte e ne aumenterebbe la comparabilità. Verrebbe inoltre eliminato quel carattere di regressività del costo di ricarica, che incide in misura maggiore sui tagli inferiori, creando effetti distorsivi per i consumatori più deboli.

Nell’indagine conoscitiva, che verrà ora inviata alla Commissione Europea, si sottolinea come il “costo” di ricarica del credito di telefonia mobile rappresenti un’anomalia italiana, non essendo applicato negli altri Paesi europei.

L’indagine evidenzia inoltre come il servizio prepagato sia nato in alternativa al servizio in abbonamento, che è onerato dalla tassa di concessione governativa.



Si tratta di un contributo che ha permesso ai gestori di conseguire nel 2005 ricavi al lordo dei costi per circa 1,7 miliardi di euro, corrispondenti ad oltre il



15% degli introiti complessivi delle SIM prepagate. In Italia oltre il 90% degli utenti si avvale del servizio ricaricabile, rispetto ad una media europea intorno al 50%. Mentre i prezzi al minuto del servizio si sono progressivamente ridotti nel tempo, il contributo di ricarica per i diversi tagli è rimasto inalterato, per tutti gli operatori.



Dall’indagine emerge peraltro che il contributo di ricarica non ha un diretto e trasparente rapporto con i costi sostenuti dagli operatori per la gestione dei servizi di ricarica, ma rappresenta una componente di prezzo inserita dalle imprese nell’ambito delle loro strategie di pricing. In particolare, è stato stimato che il margine specificamente riferibile ai soli contributi di ricarica è nell’ordine del 50-55%, per un valore di circa 950 milioni di euro nel 2005. L’effetto prodotto dal contributo di ricarica è quello di elevare il prezzo al minuto di una percentuale costante: in sostanza, a parità di prezzo al minuto, l’acquisto di ricariche di piccolo taglio comporta un incremento del prezzo complessivo anche sensibilmente superiore rispetto a quello applicato per i tagli di importo maggiore.



In un contesto di grande complessità tariffaria, il contributo di ricarica ha dunque ulteriormente accresciuto l’eterogeneità delle voci di prezzo, rendendo più opaca la percezione del prezzo effettivo finale del servizio.

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"L'Authority Antitrust" accoglie in toto le richieste della Petizione D'Ambra e ciò non può che far piacere a me come del resto ai 700mila firmatari commenta a caldo Andrea D'Ambra, autore della famosa petizione contro i costi di ricarica, ora attendiamo che gli operatori si adeguino rapidamente, togliendo i costi di ricarica o sarà necessario un intervento in questo senso dell'Agcom. Faremo inoltre richiesta per farci rimborsare il costo di ricarica sostenuto finora da noi consumatori conclude D'Ambra che sottolinea "affinché le Authority si occupassero del problema c'è stato bisogno che intervenisse un semplice cittadino con una petizione on-line, questo conferma la situazione anomala del nostro paese". Sul sito www.aboliamoli.eu ci saranno presto tutte le informazioni per far richiesta del rimborso.

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Tutto è cominciato lo scorso Aprile quando Andrea D'Ambra, giovane studente Ischitano in Scienze Politiche aveva creato sul suo sito www.aboliamoli.eu una petizione contro i costi di ricarica.

D'Ambra aveva inoltre chiesto aiuto alle associazioni dei consumatori (che inizialmente lo hanno ignorato) e aveva chiesto l'intervento delle Authority (anche queste ultime non avevano dato alcuna risposta al giovane petizionario).

Il giovane ischitano allora interessa la Commissione europea che risponde solertemente di non essere al conoscenza del "costo di ricarica", e interessa immediatamente le Authority italiane (Antitrust ed Agcom) che a quel punto si vedono costrette ad aprire un'indagine congiunta.

La Petizione, grazie anche al Blog di Beppe Grillo che sostiene attivamente il giovane 23enne ottiene successi dopo successi, ottenendo in appena un mese quella che per il promotore era un'obiettivo irragiungibile ovvero 50mile firme e ad oggi ha raccolto 700mila adesioni. Le firme sono state inviate alla Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea.

Inoltre domani (venerdi 17) sera il promotore della famosa petizione sarà di nuovo ospite della trasmissione "Mi Manda Raitre"

Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
17 Novembre 2006 - Ore 08.30 - 703.430 FIRME!!!!!! CE L'ABBIAMO QUASI FATTAAAAA!!!!!!
Ieri finalmente, dopo 5 mesi di lavoro congiunto le Authority (Antitrust ed Agcom) hanno concluso la famosa indagine sui costi di ricarica, attivata in seguito alla denuncia del sottoscritto alla Commissione europea che ha a sua volta invitato le Authority ad attivarsi (lo sottolineo non per una mia fissazione ma visto che ci sono molti giornali che ignorano come sono realmente andate le cose e pensano che le Authority si siano mosse spontaneamente) - Qui il dossier completo (link) e il comunicato a conclusione dell'indagine congiunta (link)

Le Authority non hanno fatto altro che accogliere le richieste della Petizione D'Ambra confermando quanto sostengo da Aprile vale a dire che i costi di ricarica sono un'anomalia tutta italiana, che non corrispondono ai reali costi sostenuti dagli operatori e che gravano in particolar modo sulle fasce piu' deboli della popolazione. Questo il riassunto di quanto affermano le Authority che chiedono una rimodulazione, anche totale, del costo di ricarica e che intravede la possibilità di intervento dell'Agcom se gli operatori non si adegueranno spontaneamente.

La mia reazione e il commento a caldo potete leggerlo qui (link) nella sezione comunicati. A nome anche degli oltre 700mila firmatari chiedo che gli operatori ora che anche le Authority si sono espresse in tal senso, aboliscano rapidamente il costo di ricarica e ho annunciato richiesta di rimborso agli operatori per tutti i costi sostenuti finora da noi consumatori. Ho anche voluto sottolineare come sia stato necessario l'intervento di un semplice cittadino con una petizione on-line affinché le Authority intervenissero su un problema davanti agli occhi di tutti da anni, nonostante la presenza di almeno 20 associazioni di consumatori nel nostro paese.

Ringrazio Nicola per la segnalazione circa la trasmissione "Istruzioni per l'uso" della Dott.ssa Falcetti in onda la mattina presto su Radio 1 e in contemporanea anche su Rainews24. Purtroppo come potrete sentire dell'audio della trasmissione (dal 32.mo minuto) andata in onda ieri mattina (link audio ) e a cui non sono stati invitato, c'è stata l'ennesima dimostrazione di un'informazione scorretta. In trasmissione partecipavano anche Rienzi (Codacons) e Landi (Adiconsum) che litigavano circa la paternità dell'iniziativa per poi finire dicendo "è una battaglia di tutte le associazioni dei consumatori" roba da non credere alle proprie orecchie! Ho inviato una e-mail alla trasmissione per illustrare come realmente sono andate le cose ma ormai quello che è fatto è fatto... Complimenti ancora una volta alle Ass. dei consumatori!

Ringrazio la Dott.ssa De Rosa per l'intervista andata in onda ieri mattina su Radio 24 (link audio) oltre che la Dott.ssa Strada per l'articolo/intervista pubblicato questa settimana sulla rivista Vanity fair (link articolo) Grazie anche al quotidiano "Il Golfo" (link) nella persona del Direttore Di Meglio per i costanti aggiornamenti ai propri lettori e la fedeltà mostrata verso l'iniziativa.

Ieri sera il TG3 ha dato anche la notizia della conclusione ufficiale dell'indagine però senza alcun servizio. Al più presto mettero on-line il video (link dei video).

Ieri ho dimenticato di ringraziare il Dott. Mariani de "La Stampa" per l'articolo pubblicato il 14 Novembre u.s. (link)

Vi segnalo che stasera sarò a Mi Manda Raitre (link) e domani sabato interverrò durante la Rubrica Tecnologia del TG3 Scenari (link) in onda alle 14.20 (ringrazio la Dott.ssa Bonchino).

Un ringraziamento particolare va inoltre a Beppe Grillo (link) e Punto Informatico (link) nella persona di Dario Bonacina senza i quali non saremmo mai potuti arrivare ad un risultato del genere.

Grazie a Gianmaria (link) per la grafica e i montaggi video e alla Reuters (link) per la correttezza nell'esposizione dei fatti (cosa che non tutte le Agenzie di stampa conoscono)

Spero di non aver dimenticato nulla e nessuno, se cosi' fosse chiedo scusa per la dimenticanza.

Andrea D'Ambra - www.aboliamoli.eu

P.S: Ieri il titolo Telecom ha perso in borsa lo 0.52% a causa della notizia delle Authority sui costi di ricarica. Che colpo! (link fonte)

P.P.S.: La Federazione Italiana Tabaccai che tramite il Suo presidente tanto difendeva i costi di ricarica fino a ieri attaccando il sottoscritte dalle pagine del giornale "La Voce del tabaccaio" ora litiga con gli operatori accusandoli di aver mentito alle Authority circa il vero ammontare del guadagno dei rivenditori... (link fonte)
ANDREA D'AMBRA RITORNA VINCENTE A MI MANDA RAITRE

GRANDE SUCCESSO PER IL GIOVANE ISCHITANO, PROMOTORE DELLA PETIZIONE CONTRO I COSTI DI RICARICA, OSPITE DELLA FAMOSA TRASMISSIONE TELEVISIVA.

Il giovane Andrea D'Ambra, 23enne di Ischia, studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli è stato ospite venerdì' scorso 17 Novembre per la seconda volta durante la famosa trasmissione televisiva Mi Manda Raitre per illustrare gli obiettivi finora raggiunti grazie alla petizione da lui creata lo scorso Aprile sul sito www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica.

Il Petizionario, ospite con al suo fianco la Dott.ssa Anna Bartolini, rappresentante per l'italia del consiglio europeo dei consumatori e ospite fissa della trasmissione di Raitre ha raccontato agli ospiti in studio e a casa cosa fosse accaduto dal 26 Maggio scorso, giorno in cui era già stato ospite della trasmissione, insieme con un gruppo di sostenitori della petizione.

Il Presentatore Andrea Vianello ha mandato in onda un breve filmato, estratto dalla puntata del 26 Maggio e ha in seguito mostrato le prime pagine di tutti i giornali che hanno riportato la notizia della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, compresa "La Repubblica" del 15 Novembre, insieme alla Dott.ssa Bartolini ha ringraziato Andrea D'Ambra per il suo intervento contro i costi di ricarica.

L'Antitrust ha accolto le richieste della petizione ha detto Andrea D'Ambra e di fatto ha intimato un ultimatum agli operatori di telefonia mobile, che ora dovranno adeguarsi abolendo il costo di ricarica, anomalia tutta italiana. Il Presidente dell'Antitrust Catricalà ha affermato proprio durante un'intervista alla Radio venerdì mattina che se gli operatori non si adegueranno l'Authority interverrà per risolvere questa situazione.

Il giovane petizionario ha colto l'occasione televisiva per ringraziare pubblicamente Beppe Grillo e Punto Informatico, oltre alla redazione di Mi Manda Raitre, che hanno in particolar modo contribuito al successo dell'iniziativa, che ad oggi ha raccolto oltre 715mila firme. Concludendo il suo intervento Andrea D'Ambra ha invitato tutti a visitare il sito www.aboliamoli.eu per fare il "botto finale" e raggiungere la cifra record di 1 milione di firme.

Già oggi comunque, la Petizione D'Ambra, così rinominata da Punto Informatico, si conferma come un successo straordinario, è infatti l'unica petizione italiana per numero di adesioni, creata da un singolo cittadino, senza il supporto di alcuna associazione dei consumatori o partito politico.

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Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
19 Novembre 2006 Ore 18.45 - 715.658 FIRME!!!!!!!!! DI RITORNO DA MI MANDA RAITRE... LE ADESIONI CRESCONO A VISTA D'OCCHIO!

Rieccomi di ritorno da Roma dove, venerdì sera ho partecipato, seppure per poco tempo ed in coda alla trasmissione per aggiornare i telespettatori circa l'iniziativa contro i costi di ricarica di cui Mi Manda Raitre si era occupata già avendo come ospite il sottoscritto ed un gruppo di sostenitori della Petizione lo scorso 26 Maggio. Il tempo a disposizione era poco perché non si trattava di "un caso" ma di un aggiornamento però è stato comunque utile e necessario per chiarire come sta andando la vicenda. Purtroppo non sono riuscito per ora, ad avere alcun video in formato digitale. Chi desidera guardare il video dell'intervento sui costi di ricarica dovrà accontentarsi di questo video (50 MB). Non ho nulla di meglio purtroppo per il momento. Ringrazio la redazione tutta di Mi Manda Raitre ed in particolare il Dott. Vianello e la gentilissima Dott.ssa Bartolini.

Stamattina è andata in onda su Radio Radicale un intervista rilasciata dal sottoscritto a Emilio Targia (che ringrazio) durante la trasmissione "Media e dintorni" ospite anche il Prof. Fleischner. Chi volesse ascoltarla può farlo cliccando qui.

Tutti i giornali in questi ultimi giorni si sono occupati della vicenda, voi stessi potete osservare, dalla sezione "parlano di noi" l'incremento verificatosi a causa del pronunciamento delle Authority a conclusione dell'indagine congiunta.

Ora speriamo che gli operatori vogliano davvero adeguarsi come ha auspicato anche il Presidente dell'Antitrust Catricalà o ci aspettiamo che le stesse Authority intervengano rapidamente affinché quest'anomalia cessi di esistere.

Ho letto anche dell'interessamento di vari parlamentari, sia di destra che di sinistra, dopo la prima pagina di Repubblica. Ne hanno messo di tempo per "svegliarsi" però per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto, per questo, come ho già fatto finora non citerò alcun nome per evitare pubblicità gratuita a politici che mostrano solo parole e nessuna iniziativa concreta.

Per quanto riguarda il rimborso dei costi di ricarica sostenuti finora da tutti noi consumatori non appena ci sarà l'effettiva rimodulazione/abolizione dei costi di ricarica vi aggiornerò sul come procedere. Vi ricordo che gli operatori, con l'invenzione del costo di ricarica hanno guadagnato in un anno 1,7 MILIARDI DI EURO! E NOI RIVOGLIAMO TUTTO INDIETRO CON GLI INTERESSI!

Attenzione! Ho saputo che ci sono in giro personaggi che, come venerdì 17 mattina ospiti su Radio Kiss Kiss danno numeri telefonici e promettono di rimborsare il costo di ricarica quando fino a ieri non si interessavano minimamente al problema.

Venerdì mattina vi avevo annunciato, tra le altre cose, che ieri (sabato) sarebbe andata in onda una mia intervista durante il TG3 Scenari delle 14.20. Mi dispiace informarvi che l'intervista in questione non era programmata per ieri ma vi aggiornerò su quando verrà trasmessa. (Ringrazio ancora la Dott.ssa Bonchino)

Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie

I Bloggers sono il cuore pulsante della rete, ringrazio tutti i sostenitori della petizione che hanno inserito il logo dell'iniziativa con il link al sito.

Ricordo la Newsletter a cui è possibile iscriversi per restare aggiornati via e-mail sugli sviluppi dell'iniziativa ed il neonato Forum di Aboliamoli.eu a cui invito tutti a partecipare.

NEWS FLASH: HO APPENA LETTO UN NUOVO POST SUL BLOG DI BEPPE GRILLO IN SOSTEGNO DELLA PETIZIONE! BEPPE SEI GRANDE!!!!! GRAZIE!!!!!! FERMIAMO LE RICARICHE FINO ALL'ABOLIZIONE!!!!

Andrea D'Ambra

www.aboliamoli.eu
Gli aggiornamenti continuano nei commenti del nuovo post:

http://attivissimo.blogspot.com/2006/11/petizione-costi-di-ricarica.html
Paolo, mi meraviglio come permetti a d'ambra di continuare a farsi indebitamente pubblicità usando i commenti al tuo articolo come veicolo per puro scopo personale... D'ambra, ti ho sgamato ormai, ci penso io a te.
Sono uno dei firmatari della petizione per l'abolizione dei costi di ricarica e da ieri sui due siti del promotore Andrea D'Ambra è scritto a caratteri enormi ABOLITI I COSTI DI RICARICA. Il governo ha varato un decreto Legge.
Un piccolo particolare è stato omesso. Nonostante ci sia un decereto Legge i costi diventeranno illegali tra trenta giorni. Sono stati dati 30 giorni ai gestori per adeguarsi. A cosa? Ma la gente comune che si reca sul sito e legge ABOLITI I COSTI DI RICARICA deve pensare se legge in italiano che non si pagano più e non che non si pagheranno più. Nessuno del governo, in nessuna intervista, ha parlato dei trenta giorni si sospensione e se ne è guardato bene anche D'ambra il quale dichiara di aver vinto. Pensate che a metà febbraio Calabrò doveva prendere una decisione ed invece il governo con una mossa astuta ha fintato di togliere i costi ed invece ha allungato i tempi. Sull'unità on line ho letto invece che la sospensiva sarebbe di 60 giorni e non di 30. Mi sto rendendo conto che ci hanno preso per il fondelli.
Paolo ma non dicevi che le petizioni on-line non sortivano alcun effetto????
Caro Paolo,
finalmente il promesso aggiornamento è arrivato (meglio tardi che mai).
Capisco tu non voglia ammettere di aver sbagliato ma così è stato in questo caso.
Con l'abolizione dei costi di ricarica gli Italiani hanno risparmiato 1,7 Miliardi di Euro l'anno (fonte antitrust-agcom) scusa se è poco...
L'Italia è tornata ad essere un paese come gli altri del resto del mondo (ti ricordo che si trattava di un'anomalia tutta italiana) e il cartello (accordo) con il quale tutti e 4 gli operatori di telefonia mobile evitavano di farsi concorrenza non c'è piu.
Le rimodulazioni sono state praticate solo da 1 operatore (Wind) e siamo stati i primi a denunciarle alle Authority competenti (ora ci sono delle istruttorie aperte su questo) e il bello della concorrenza è che chi desidera può passare ad altro operatore ed approfittare delle offerte conseguenti.
Con immutatata amicizia
A presto
Andrea D'Ambra