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Petizione costi di ricarica 16.5.06 Permalink 144 commenti
Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di "sruga***". L'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.
Sta circolando freneticamente un appello che promuove una petizione per abolire i costi di ricarica per le schede prepagate dei telefoni cellulari. L'appello è autentico ma va precisato.
Subject: COSTI RICARICHE TELEFONICHEPiù avanti ne trovate ulteriori versioni aggiornate.
facciamo un pò di democrazia economica:
Ciao,
In questi giorni è passata sotto esame alla Commissione Europea la richiesta di abolizione dei costi di ricarica per le schede cellulari (i famosi 5 euro sui 30 che paghiamo) presentata da un comune cittadino italiano. Questo fenomeno è tutto italiano,negli altri paesi del mondo il credito telefonico corrisponde a quello che si ha pagato per la ricarica!
La notizia che la C.E. si stia mobilitando (e ha già preso contatti con l'Authority italiana) ci rinfranca moltissimo, ed è un segnale chiaro e pulito del fatto che qualcosa può cambiare. Per questo riporto qui sotto un link nel quale si può firmare (online) la petizione per l'abolizione dei suddetti costi di ricarica. Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!
(Ma quand'è che noi italiani la smetteremo di farci prendere per il ....?!?!? - ndr)
Il primo link qui sotto e quello che permette di accedere alla petizione:
http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html
Questo secondo link è quello che permette di accedere ad un articolo sul tema:
http://punto-informatico.it/p.asp?id=1473614&r=Telefonia
La "petizione" citata è una delle tante iniziative online gestite da siti come Petitiononline.com, che non hanno alcun valore legale (non si tratta di "firme" vere, raccolte in senso giuridicamente valido, ma soltanto di adesioni) ma hanno un'efficacia simbolica, come una sorta di sondaggio online per valutare quanto è sentito un determinato problema.
Quando ho scritto la prima versione di questo articolo erano già state raccolte oltre 226.000 adesioni virtuali, e le "firme" hanno successivamente superato quota 700.000, per cui la frase "Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!" dell'appello è ormai ampiamente obsoleta.
Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di infezione o di bombardamento di spam. Gli unici dati richiesti sono il nome e l'indirizzo di e-mail; immettere l'indirizzo postale è facoltativo. L'indirizzo di e-mail rimane riservato e noto soltanto al gestore della petizione (a questo proposito, vi invito a leggere i commenti e aggiornamenti qui sotto). Non vi è alcun controllo sull'autenticità dei dati immessi.
L'articolo di Punto Informatico citato dall'appello esiste e cita la lettera che l'UE ha inviato ad Andrea D'Ambra, autore della petizione, che dichiara nel sito Aboliamoli.eu di essere un "semplice studente/consumatore" (ci sono precisazioni in materia negli aggiornamenti qui sotto). Punto Informatico ha anche pubblicato un ulteriore articolo di aggiornamento.
Il problema sollevato dalla petizione è reale: le tariffe dei telefonini prepagati sono dichiarate dagli operatori senza tenere conto dei costi di ricarica. Come dice Punto Informatico, "Se acquistando 25 euro di traffico telefonico in realtà se ne pagano 30 perché 5 euro sono costo di ricarica, allora anche il prezzo delle chiamate cambia per l'utente: ciò significa che il profilo tariffario adottato, pubblicizzato dagli operatori, nei fatti non corrisponde alla realtà della spesa effettuata."
Il consumatore, tuttavia, non può lamentarsi di essere stato gabbato: queste condizioni sono scritte a chiarissime lettere nelle condizioni di vendita pubblicate dai vari operatori cellulari. Sta al consumatore fare due conticini e capire che il costo di ricarica altera il costo reale delle telefonate e degli SMS prepagati. Per esempio, un costo di ricarica di 5 euro su una ricarica da 30 euro (25 euro di traffico) comporta una maggiorazione del 20%.
Per quanto riguarda l'affermazione che si tratti di un "fenomeno... tutto italiano", gli aggiornamenti a quest'indagine segnalano che stando a PrepaidGSM.net i costi di ricarica esistono invece anche in altri paesi.
La frase "la C.E. si sta mobilitando" era inizialmente ingannevole, perché all'epoca della prima diffusione dell'appello l'Unione Europea aveva semplicemente scritto una lettera abbastanza standard all'autore dell'iniziativa, ringraziandolo per i dati forniti e promettendo di contattare le autorità italiane per saperne di più. Nella lettera dell'UE non vi era alcuna accusa di comportamento scorretto da parte degli operatori cellulari. Successivamente, tuttavia, vi sono stati degli sviluppi che documento negli aggiornamenti qui sotto.
La petizione, insomma, non è pericolosa per chi vi aderisce, ma al tempo stesso non ha valore legale e può essere considerata al massimo come un sondaggio d'opinione. Ha inoltre l'effetto positivo di portare all'attenzione del pubblico una questione che molti, finora, hanno probabilmente tralasciato di considerare; e in questo senso si è rivelata efficace, come descritto negli aggiornamenti.
Va detto, comunque, che non occorre attendere l'ipotetico intervento dell'UE o dell'Autorità per le Telecomunicazioni italiana per risolvere il problema: basta informarsi e fare due calcoli. Prima di tutto, esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica: Wind (sulle ricariche da 60 euro e oltre) e 3 (su quasi tutte le ricariche, ma parte della ricarica va spesa in servizi).
In secondo luogo, i costi di ricarica incidono maggiormente sulle ricariche piccole, per cui conviene adottare tagli di ricarica grandi: 5 euro su 100 sono il 5%, mentre 5 euro su 30 sono quasi il 17%. Ricaricare tre volte al mese con 30 euro per volta e pagare così 15 euro di costi complessivi di ricarica è stupido, quando si può fare la stessa ricarica spendendo soltanto 5 euro con una singola ricarica di taglio superiore.
In secondo luogo, conviene valutare l'ipotesi dell'abbonamento, che comporta sì il pagamento di 5,16 euro mensili di tassa governativa (per gli abbonamenti privati), di un anticipo conversazioni e di un'imposta di bollo una sola volta quando si attiva l'abbonamento, ma a lungo termine è spesso più conveniente della tariffa ricaricabile, perché elimina i costi di ricarica, in alcuni casi non ha costi di canone, e in genere offre costi al minuto più bassi rispetto alle tariffe ricaricabili.
Per contro, l'abbonamento comporta un maggior rischio in caso di furto del cellulare: una volta esaurito il credito disponibile su una tessera prepagata, il ladro non può più fare danni, mentre con un abbonamento può fare telefonate a iosa e addebitare una bolletta spettacolare al derubato (che però può difendersi facendo rapida denuncia di furto e chiedendo all'operatore di bloccare l'abbonamento).
In sintesi, la "petizione" è interessante, ma la sua efficacia rischia di essere modesta. E' molto più efficace e immediato usare la propria testa, senza attendere eventuali interventi dell'UE, e fare due conti senza farsi distrarre dal martellamento degli spot pubblicitari degli operatori telefonici.
In questo senso, mi spiace notare che l'intervento di Beppe Grillo nel suo blog, dove dice "bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica", è pura disinformazione demagogica.
Aggiornamento (2006/05/16 20:00)
Mi è stato segnalato che l'autore della petizione ha una reputazione online piuttosto controversa: stando alle segnalazioni che ho ricevuto, l'autore, noto su Internet come Skugnizzo e gestore di www.skugnizzo.it, avrebbe inserito "numerosi vandalismi e spam-link su Wikipedia Italia", e per questo sarebbe stato proposto di bandirlo. In effetti su Wikipedia Italia c'è un'ampia discussione in merito.
Alcuni lettori hanno inoltre espresso nei commenti dubbi sulla congruità della cifra richiesta dall'autore presso Aboliamoli.eu per stampare e spedire le adesioni all'Unione Europea. Altri lettori hanno ridimensionati questi dubbi; pertanto è opportuno leggere tutti i commenti prima di giudicare. D'Ambra ha pubblicato sul proprio sito le ricevute di spedizione e stampa e un rendiconto delle donazioni e delle spese.
D'Ambra mi ha contattato a proposito di queste accuse. Per ovvio diritto di replica, pubblico qui integralmente l'e-mail di chiarimento che mi ha inviato e vi invito a leggere le sue ulteriori spiegazioni nelle FAQ di Aboliamoli.eu.
Caro Attivissimo,
innanzitutto complimenti per il servizio che offri a tutta la rete grazie al tuo sito documentatissimo ed interessantissimo.
Venendo al dunque, in riferimento al post sulla petizione lanciata dal sottoscritto desidero fare alcune precisazioni:
1) Non ho mai asserito che le firme avessero valore legale ma hanno un valore simbolico notevole che la Commissione senz'altro prenderà in considerazione da quanto mi è stato detto. Le petizioni di petitiononline.com hanno avuto molti successi, basta vedere sulla home page del sito arrivando a far rispondere mostri sacri come la CNN, Google etc... su molte questioni...
Difficilmente una petizione petitiononline.com supera le 10,000 firme, la mia modestamente ne ha raggiunte quasi 250,000 in un mese;
2) L'info secondo cui la Commissione Europea si sta mobilitando non è falsa anzi, è in contatto con le autorità italiane in attesa di risposte in merito a questa questione;
3) Non ritengo giusta permettimi la frase " esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica " in quanto andrebbe fatto un inciso che andrebbe a modificare la frase nel modo seguente: " esistono operatori che PER ALCUNI TAGLI DI RICARICA ELEVATI non fanno pagare costi di ricarica";
4) Secondo voi perché li hanno tolti sulle ricariche elevate? Il giovane, ma non solo il giovane, dispone di 60 o 90 Euro alla volta o fa 6 ricariche da 10 magari a distanza di poco tempo pagando in questo modo un costo notevole in costi di ricarica? Secondo me quest'ultima è molto piu' vicina alla realtà quest'ultima ipotesi
5) L'efficacia è modesta, il sottoscritto non ha mai sopravvalutato la capacità della petizione, diciamo però che una petizione on-line su petitiononline.com che raccoglie 250,000 firme in un mese non se ne vedono tutti i giorni e speriamo tutti che otterrà i risultati che ci attendiamo;
6) Beppe Grillo non ha fatto altro che rilanciare l'obiettivo di 50,000 firme che mi ero preposto al lancio della petizione, non potevo mai immaginare che Grillo rilanciasse la petizione e arrivassero cosi migliaia di firme di cui non posso che essere felice;
7) per quanto riguarda wikipedia i cosiddetti vandalismi di cui parlano si riferiscono ad una notizia su napolitano citata dal quotidiano libero su rimborso spede di viaggio che napolitano avrebbe fatto (google è tuo amico), poi da quel pezzo che hanno censurato sono andati a tutti gli articoli inseriti dal sottoscritto e hanno tolto tutto, persinon cose che nelle altre lingue esistono e restano li senza problemi;
8) riguardo poi i dubbi espressi sulla congruità della cifra richiesta dall'autore presso Aboliamoli.eu per stampare e spedire le adesioni all'Unione Europea informo tutti che sulla home page c'è spiegato in modo chiaro ed univoco la giustificazione di tali spese.
Un pacco di circa 25-30 kg (tanto pesano 3.000 pagine a4) costa dai 165 Euro in su basta andare a controllare qui http://www.poste.it/online/pacchi_estero/privati/index.php
E la stampa di 3.000 pagine nessuno me la fa gratis, quello è il costo che verrà documentato con la fattura una volta stampate le pagine. Sarà anche inserita la ricevuta del pacco con la spesa effettuata in modo chiaro e trasparente per tutti.
9) Ci sono dipendenti di gestori che mettono in giro false informazioni sulla petizione e sul sottoscritto. Vi invito a visitare le faq del sito all'indirizzo http://www.aboliamoli.eu/faq.htm per qualsiasi dubbio e se non trovate la risposta alla vostra domanda potete scrivermi a info@aboliamoli.eu
10) Vi do' un'info in anteprima: fra pochi giorni l'iniziativa andrà in TV, non su un canale "secondario" ma sulla RAI. Per info e aggiornamenti visitate www.aboliamoli.eu
GRAZIE A TUTTI PER IL SOSTEGNO CHE MI STATE DANDO QUOTIDIANAMENTE!!! SIETE GRANDISSIMI!
Andrea D'AMBRA
www.aboliamoli.eu
Aggiornamento (2006/06/29)
Secondo quanto segnalato da D'Ambra, a seguito della sua iniziativa "Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha deliberato oggi [7/6/2006] la formalizzazione dell'intesa con l'Autorità garante delle concorrenza e del mercato, per un'indagine congiunta sui costi di ricarica delle schede telefoniche prepagate." Qualcosa si muove, per cui la petizione sembra avere avuto perlomeno questo effetto iniziale. Si tratta, per ora, di una semplice indagine conoscitiva e non di un provvedimento di abolizione o altro, per cui il risultato non è scontato. Tuttavia è già più di quanto avessero fatto le autorità garanti prima dell'iniziativa di D'Ambra.
Aggiornamento (2006/11/20)
Sono trascorsi sette mesi dall'avvio della petizione (datata aprile 2006), ma in sostanza non è cambiato nulla. I costi di ricarica ci sono ancora.
Certo, ne hanno parlato i giornali, l'autore della petizione è apparso più volte a Raitre e in altre trasmissioni radio e televisive, le adesioni (ancora chiamate impropriamente "firme") sono arrivate oltre quota 700.000, e le associazioni di consumatori hanno tentato un inelegante scippo dell'iniziativa presentandola come propria, mentre D'Ambra sottolinea che tutto è nato dalla sua petizione online e dalla sua parallela denuncia formale alla Commissione Europea.
La Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha scritto una lettera formale, che ha indotto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a svolgere una lentissima indagine conoscitiva (PDF) ricca di cifre molto interessanti, ma come dice lo stesso D'Ambra sul suo sito (19/11), "per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto". Le Authority invitano a una "rimodulazione" dei costi di ricarica, ma il loro invito per ora non ha alcuna efficacia formale.
E a proposito di efficacia, va chiarito che dall'ampia documentazione presente su Aboliamoli.eu risulta che la petizione fa rumore mediatico (che ha una sua utilità) ma non fa sostanza: la sostanza la fanno gli atti formali, come appunto la denuncia inviata da D'Ambra alla Commissione Europea. Tanti nomi, anche settecentomila, anche un milione, mandati via e-mail, non hanno alcun valore legale. Non sono firme.
In questo senso è fondamentale ricordare che la nuova versione dell'appello è una bufala quando parla di effetti automatici:
Dal blog di Beppe Grillo:Purtroppo non è vero: non bastano affatto 800.000 nomi stampati su tanti fogli di carta (perché è soltanto questo che può generare la petizione) per abolire i costi di ricarica.
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male pagare la tassa di ricarica sui cellulari e ha chiesto alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica che esiste """solo""" in Italia. Una di tante innovazioni che ci rende (inconsapevolmente) poveri.
Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l'Authority, bastano 800.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.
Firmate la petizione!
Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie.
Io l'ho giá fatto!!!
http://www.petitiononline.com/costidir/petition-sign.html
Esistono modi più efficaci per abolirli, indirettamente ma con effetto immediato, senza aspettare mesi e mesi: usare con parsimonia il cellulare, adottare tagli di ricarica più grandi sui quali il costo di ricarica incide meno, o passare all'abbonamento.
Aggiornamento (2007/06/05)
I costi di ricarica sono stati aboliti per decreto a febbraio 2007, con entrata in vigore il 4 marzo 2007, a distanza di undici mesi dall'avvio della petizione. Si può essere tentati di concludere che le petizioni online funzionano: tuttavia occorre tenere conto del fatto che la petizione online è stata accompagnata da una forte campagna mediatica tradizionale e toccava un argomento politicamente sfruttabile a livello governativo per far bella figura verso i cittadini a spese degli operatori cellulari.
Come previsto, i costi di ricarica sono stati ridistribuiti sulle nuove tariffe usando vari metodi, e la complicazione delle tariffe rende praticamente impossibile valutare quanto, alla fine, i cittadini abbiano effettivamente risparmiato.
Etichette: antibufala, petizione, telefonini
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Commenti:
Basta il comune buon senso a capire che non ha valore.
In questo caso si può ammettere che l'unico che ci prende in giro è proprio Beppe Grillo.
essì che sono un coglione di sinistra e che lo apprezzo pure come comico.
Da quando è un satiro (promotore delle campagne elettorali con l'uso degli scandali agli avversari politici e della paura da carriera di comico postdatata con jolly della censura...altrimenti senza censura non si vale molto) dei verdi e di italia dei valori (a cui si dovrebbe aggiungere il movimento noglobal-disobbedienti-DarioFo.ati
distruttoridicittà:milanoGenova difesi senza esprimere nessun commento quando distruggono, ma esaltati in tutte le altre occasioni e incitati dalle teorie del complotto inserite nel suo blog), sta dando il meglio di se a destra ed a centro-manca (non a manca).
Grillo è bravo...ma compie delle imprudenze assurde. Molti lo venerano come fonte benefica....ma come si fa a dar completamente fiducia per esempio a chi pretende di aver la fonte dell'eterna rettitudine e non sa nemmeno che per far una raccolta firme valita servono i dati anagrafici per verifica (nome cognome residenza firma almeno).
Oppure come si fa a dar corda a chi sparla delle rotonde che stanno sempre + sostituendo i semafori e non sa nemmeno delle direttive comunitarie che impongono questo.
Oppure come si fa a dar corda a chi fino l'altro ieri dava contro al nucleare e parlava bene di pannelli solari, ma appena l'iran ha cominciato a arricchire l'uranio non ha mai pensato di dar addosso a Ahmadinejad (invece ha dato addosso a Bush e company europei).
Altro perla di Grillo in occasione di un attentato in iraq: "basta con il petrolio passiamo all'idrogeno"(per chi non lo sapesse l'idrogeno al giorno d'oggi si produce convenientemente solo dal petrolio)...una decina di segnalazioni e poi ha corretto il post con un fantomatico "altre energie pulite".
Per il caso Parmalat conosceva gente del salotto buono ("che frequenta"!?mah...) che gli ha dato buone dritte. Molti considerano che questo faccia di Grillo l'uomo che in ogni argomento ha la dritta giusta. Secondo me non è giusta questa interpretazione del cominco.
Paolo per esempio una petizione totalmente diversa è quella sulla banda larga della antidigitaldivide
http://www.antidigitaldivide.org/
Finita forse male.
Si raccoglievano fogli con dati anagrafici e si davano a persone nel territorio con un centro di raccolta ben diverso da altre petizioni.
Saluti
Però si ammetterà che non è proprio il massimo della trasparenza. Spero che sappiamo tutti benissimo che quello di indicare un costo al minuto nudo e crudo, senza IVA e senza la commissione di ricarica, che spesso sono segnalati in microscopico da qualche parte, sia una tecnica pubblicitaria psicologica adottata per far sembrare le tariffe più basse.
Sono d'accordo quando si dice che ognuno dovrebbe farsi meglio i due calcolini, ma penso assolutamente che le ditte adottino queste tecniche proprio perché sanno che molti utenti, per qualche motivo, prendono le informazioni pubblicitarie con molta superficialità e i semplici calcolini non se li fanno.
Riguardo a Beppe Grillo, ha usato parole decisamente false riguardo al caso in esame, ma ciò non toglie che, grazie alla sua posizione di personaggio pubblico, faccia un grande servizio di informazione riguardo a quello che riguarda i semplici consumatori.
Dire che Grillo ci prende in giro mi sembra alquanto esagerato... dato che in Italia ci sono personaggi che prendono in giro i cittadini in maniera più eclatante e seria. E Grillo, a volte bene e a volte un po' male, sta cercando in continuazione di farcelo notare.
--
maury (maury@maury.it)
Linux User n.321020
http://www.maury.it
http://antmaury.blogspot.com (Blog)
Grazie ancora Paolo
La petizione non ha valore legale, lo si poteva vedere facilmente: almeno metà delle 200.000 firme sono prive di cognome! Inoltre sarebbe possibile firmare più volte. Spiace che Beppe Grillo abbia accennato a un intervento dell'UE in caso di raggiungimento delle 50.000 firme.
Tuttavia vorrei far notare che solitamente le petizioni online (quelle in territorio italiano, non quelle internazionali) non oltrepassano le 10.000 firme. Certo, si dirà, quando si promette che si spenderà meno, tutti firmano. Non è così. Senza il passaparola e il post di Grillo la petizione non sarebbe decollata. Il forte interesse per l'argomento della petizione potrebbe essere di buon auspicio per rivolgersi a una vera autorità garante, attraverso un iter legislativo legale.
Aggiungo inoltre un'ultima cosa. Molti hanno ricevuto una mail automatica di PetitionOnline che confermava la loro adesione. In questa c'era anche un invito a sostenere PetitionOnline con un'offerta libera e alcuni, non conoscendo l'inglese, hanno capito che fosse necessario inviare denaro perché la firma fosse valida e si son sentiti truffati. L'equivoco è stato chiarito da altri commenti di lettori sul blog di Grillo.
Inoltre è da molti anni ormai che se fai un contratto (non una scheda prepagata, ovvio) con 1 euro ti danno il telefonino [come sta iniziando ad essere anche in italia], tanto che nei negozi di telefonia dei posti frequentati da vacanzieri italiani di Germania e Austria, fino a poco tempo fa, c´erano cartelli in italiano con scritto che l´offerta era valida solo per i residenti Tedeschi/Austriaci con codice fiscale tedesco/austriaco...
il motivo per cui ritengo Grillo un ciarlatano è che non è nuovo a queste cose.
Posta i suoi articoli in cui urla, sbraita, offende, impreca.... ma dimostra molto spesso di ignorare del tutto gli argomenti di cui parla. Infatti se ci fai caso non propone mai uno straccio di prova o di fonte.
Fosse per me sarebbe morto di fame. Non guardo il suo sito, non compro il suo libro, non pago per vedere i suoi spettacoli e non ne parlo nemmeno (di norma, oggi è un'eccezione) per evitare di creare attenzione intorno a lui.... semplicemente lo ignoro e spero che altri facciano come me in modo da ridurlo in breve tempo al silenzio.
Mi pare che la più semplice prepagata della Telekom (Simply prepaid) sia 14c/min tutti i giorni tutto il giorno verso tutti i fissi e i cellulari di qualsiasi compagnia... mentre la relativa italiana della Telecom (Unica New) sia 19c/min
Ah... inoltre qui quasi tutte le tariffe non hanno lo scatto alla risposta, ma paghi al secondo.
Comunque la complicazione ha fatto si che si creasse un sito apposta per valutare in base a quello che ti interessa (telefonate che fai, dove ecc...) la tariffa più conveniente (c´è per: cellulari, rete fissa, VoIP, internet e per l´energia elettrica[che qui è realmente libero mercato]) e quindi ti permette di orientarti un attimo nel marasma di offertucole che ci sono e scegliere il contratto e l´azienda che più ti aggradano.
...energia elettrica[che qui è realmente in regime di libero mercato]...
Comunque si capiva, vero? :-)
Andando sul sito si legge "TOTALE DA RACCOGLIERE: 250,00 EURO (155 EURO PACCO CELERE INTERNAZIONALE + 100 EURO STAMPA CIRCA 3.000 PAGINE)"
Basta fare un paio di conti .. 80gr di fogli A4 corrispondono a 500 pagine, 3000/500 = 6, 6*80 = 480grammi .. Una spedizione paccocelere internazionale di MEZZO CHILO in BELGIO non costa 155 euro come il signor D'Ambra vorrebbe far credere, ma bensi' 29 euro ! Basta andare sul sito di poste.it per verificare con i propri occhi.
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente ..
Il sito dell'iniziativa sembra più la sua homepage. Poteva risparmiarsi di metterci sopra la sua biografia e sopratutto nome e cognome compaiono in tutte le pagine. A mio avviso risulta molto poco serio e credibile.
Ovviamente la mia risposta era stata di no. Oggi ho copincollato e glie l'ho inviata.
Avevo però fatto una osservazione personale, che può valere come commento qui.
Personalmente ho aderito alla petizione, però con scarsa convinzione.
Avevo, qualche tempo fa, la carta wind che NON faceva pagare la ricarica. Però spendevo di più nelle chiamate.
Rigira che ti rigira, se i soldi non entrano in un modo entrano in un altro (o escono, a seconda del punto di vista), e non è ripartendo le spese in modo diverso che si risolve qualcosa.
Beppe Grillo:
Essendo (quasi) mio concittadino, non posso che parlarne bene. Però mi piacerebbe tantissimo che si astenesse dal fare il guru. Le centinaia di commenti, spesso offtopic, dimostrano che molti gli vanno dietro senza in realtà sentire quello che dice.
In particolare non m'era piaciuto per nulla il post "Ferramenta ambulanti"
(http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html), anche se poi parzialmente precisato, è roba da far rigirare nella tomba noi chimici, anche se ancora vivi.
A proposito della risma di carta: l'ho pesata: 2505.14 grammi (noi chimici siamo MOOOLTO precisini.
mc
- bonus fisso di 10 HKD ad ogni ricarica superiore a 200 HKD
- 10% del valore di ricarica per ricariche da 100 a 200 HKD
= 20% del valore di ricarica per ricariche da 200 a 300 HKD
- 30% del valore di ricarica per ricariche superiori ai 300 HKD
Bastano 2 conti per vedere che il valore ricaricato e' massimizzato ricaricando l'astronomica cifra di 300 HKD (pari a poco piu' di 30 Euro)
Se a questo aggiungi il fatto che puoi parlare da cellulare ad un fisso italiano per 0.25 HKD al minuto (circa 3 centesimi di euro) non puoi che domandarti...
Ma quanto ci lucrano le societa' telefoniche italiane???
Saluti,
Marco
ps. per chi non ci crede...
http://www.peoples.com.hk/p_prepaid_iddtalk_default_iso.jsp
Inoltre l´errore sta nel fatto che la carta da stampa normale pesa 80 grammi a m2 e non a risma. Poichè in una risma ci sono 500 fogli che misurano 0,0624m2 (21*29,7cm) l´uno, il totale fa 31,185m2, che, al peso di 80g/m2, ci dice che una risma di carta pesa 2494,8g, ovvero 2,49Kg.
Sempre per via della precisione dei chimici.
certamente! dovrebbe arrivare intorno ai 18 kg (15 kg carta, 3 kg imballo).
Tempo fa ho commentato la notizia con una mia amica italiana che vive in Francia.
Lei subito mi ha sconsigliato dal firmare la petizione, perché se è vero che lì da lei non ci sono costi di ricarica, è anche vero che le ricariche di piccolo taglio devono essere consumate prima di un mese. Purtroppo non ho approfondito il discorso e non so darvi dati precisi (e visto che non parlo francese non sono nemmeno in grado di controllare), ma la conosco bene e ho motivo di fidarmi di lei. Ovviamente se qualcuno può controllare è meglio.
Alla fine io ho deciso di firmare lo stesso perché:
- anche senza valore legale, è un'iniziativa che ha pur sempre un certo valore mediatico, e non si sa mai che l'UE non la prenda sul serio in considerazione
- se è vero che in Francia le cose stanno così, penso che sia solo un altro modo di sfruttare il consumatore. Se proprio ci sarà un cambiamento a causa dell'impatto mediatico o per intervento UE non credo che si potrà andare verso un peggioramento del servizio.
__
Rey
http://www.autogatto-mototopo.splinder.com
Spero che qualche legislatore italiano decida di fare qualcosa in proposito
Non è esatto, 3 ha costi di ricarica sulle ricariche semplici, maggiori di un Euro rispetto a TIM.
Lo so perchè le faccio in ricevitoria.
http://tinyurl.com/m9hsq
Da genitore a genitore: è proprio impossibile educarlo a non spenderli?
Grazie Sheldon, avevo guardato il sito di 3. Correggo subito.
Per il discorso petizioni online mi dispiace solo che c'e' gente convinta dell'utilitá.
cita innanzitutto il nome di un sito "americano" (House of freedom) dove viene seguita una politica di raccolta firme (si parla di 1.000.000 di persone) volta a modificare delle leggi e subito dopo dice:"se lo facessimo anche noi, questi politici potrebbero ignorare un milione di personeeeeee? SI".
Con ciò dimosra benissimo, quanto una raccolta firme per una petizione o per qualsiasi altra cosa possa avere dei fini o un'utilità pratica.
Risultato: non saremo noi a cambiare il mondo ma la libera circolazione dell'informazione e la spinta emotiva a voler cambiare sicuramente SI.
Rodolfo
molti di noi hanno ricevuto in questi giorni la richiesta di firmare una petizione on line contro i costi di ricarica dei cellulari...
Non può essere seria una raccolta di firme che ti chiede SOLO NOME, COGNOME ed una E-MAIL!!!
Si può sottoscrivere PIU' VOLTE indicando ogni volta e-mail differenti!!!
Si possono INDICARE NOMI FALSI E FITTIZI e SENZA DOCUMENTI DI RISCONTRO!!!
Si possono far firmare persone SENZA CHE LO SAPPIANO, indicandone solo il nome e l'e-mail!!!!!!
Vi sembra serio? No, infatti non lo è e l'avallo del Blog di Beppe Grillo non è che sia una garanzia!
Mi è così venuto lo scrupolo di documentarmi un attimo ed ho scoperto che:
ho verificato personalmente da Nic.com (l'authority che assegna gli indirizzi internet .com) che il tizio che ha lanciato questa "crociata", tal Andrea D'Ambra di Ischia (NA) è TITOLARE del sito International Pen Friends (http://www.ipfeurope.com/) che è, riporto fedelmente:
"...la più grande organizzazione di amici di penna del mondo.
La nostra organizzazione di amici di penna ha oltre 300.000 iscritti da 8 a 80 anni in 192 nazioni.
International Penfriends (IPF) può fornirvi degli amici della vostra età da qualsiasi parte del mondo.
IPF non mette in contatto i corrispondenti su internet. L'obiettivo principale del club e' quello di conservare l'arte della scrittura delle lettere e di utilizzare questa forma di comunicazione per incoraggiare l'amicizia mondiale. Ad ogni modo, molti dei nostri soci uniscono la posta elettronica alla lettera."
La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani - Alleanza Nazionale di Ischia, tanto per capire che non è una iniziativa politicizzata...) in poche parole raccoglie BANCHE DATI di indirizzi di privati cittadini... (per farne cosa?).
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60 EUR pagati -> 80 EUR di ricarica
70 EUR pagati -> 95 EUR di ricarica
80 EUR pagati -> 110 EUR di ricarica
90 EUR pagati -> 125 EUR di ricarica
100 EUR pagati -> 150 EUR di ricarica!
http://mobile.orange.fr/images/ge/high/08_offre_orange/catalogue/mobicarte1.gif
bob
Per favore: Grillo ha girato in Ferrari sino a due anni fa, epoca in cui possedeva pure uno yacht a motore ultra-inquinante. Adesso sbraita contro le auto inquinanti.
Anche Ilona Staller potrebbe allora andare in giro a dire che è vergine: basta un'operazioncina...
Innanzi tutto sul mercato italiano ci sono 2 operatori che offrono la possibilità di ricaricare senza alcun costo aggiuntivo, e sono Wind e 3.
Con Wind tutte le ricariche da 60€ in su sono senza costi aggiuntivi. Con 3 vale lo stesso discorso ma da 90€ in su, via bancomat.
Inoltre se si ha un abbonamento postpagato sul telefono fisso di casa, con Wind, si può sottoscrivere il servizio CasaRewind (o ricaricare direttamente dal 155.it) che permette di ricaricare con TUTTI i tagli di ricarica (10, 25, 40, 60) senza alcun costo aggiuntivo, per un massimo di 60€ al mese. Il costo viene poi addebitato in bolletta, quindi si paga pure dopo, non è male.
Con 3 si possono scegliere le ricariche "Power": non solo non si paga alcun costo di ricarica ma si ha di norma del credito aggiuntivo (cambia a seconda del taglio); tutto il credito va però consumato entro la fine del mese solare. Che è poi quanto succede in tanti paesi stranieri.
Discorso estero: non è vero che i costi di ricarica esistono solo in Italia. Come visto ci sono in Spagna e pure in India e in Bosnia di sicuro.
In tanti altri paesi ci sono ma "mascherati" da bonus di ricarica, come nella citata Francia.
Bello pagare 10 ed avere 12, peccato che il costo al minuto sia sui 50/60 centesimi contro i nostri 10 (Wind e 3) o 19 (TIM e Vodafone). Quindi alla fine c'è maggior trasparenza ma il risultato non cambia, anzi direi che le prepagate francesi sono assai più care delle nostre.
Tutto questo per fare chiarezza, poi è evidente che io sia assolutamente contrario ai costi di ricarica, non a caso ho scelto di non pagarli, prima con un abbonamento, e da 6 anni a questa parte usando Wind.
Personalmente non ho firmato la petizione, che trovo totalmente inutile oltre che parecchio "dubbia", visto chi l'ha organizzata. Molto meglio approfittare delle offerte che già ci sono e premiare chi non fa pagare questi fastidiosi costi di ricarica.
Dato che stanno emergendo dubbi sulla buona fede del'autore della petizione vorrei sapere se lui ha accesso agli indirizzi e-mail di coloro che la firmano. Se fosse così guardate che il possesso di 200/300mila indirizzi validi non è mica uno scherzo! Così come i costi di stampa e spedizione sui quali ci potrebbe ben lucrare....
Molto interessante. Questa è una bella informazione.
grazie
mc
Dicevo che nemmeno in Grecia ci sono costi di ricarica, almeno da parte di Vodafone.
Potete trovare informazioni sul sito www.vodafone.gr (visualizzabile anche in inglese) nella sezione dedicata alla Vodafone à la carte (che è la ricaricabile greca).
Aggiungo anche che in Grecia le sim le vendono dal tabaccaio senza dover fornire alcun dato personale.
http://www.winmagazine.it/forum/thread.php?threadid=3075&boardid=6&styleid=&page=3#58
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente .."
500 PAGINE NON PESANO 80 GRAMMI, 80 GRAMMI è LA GRAMMATURA CHE SIGNIFICA CHE UN METRO QUADRO DI QUEI FOGLI PESA 80 GRAMMI.
OGNI FOGLIO A4 PESA CIRCA 10 GRAMMI
SE MOLTIPLICATE 2500 FOGLI CIRCA (80 FIRME SU OGNI PAGINA) PER 10 GRAMMI CIASCUNO FA 25000 GRAMMI (10*2500=25000)
25000 GRAMMI SONO 25 KG
25 KG CON PACCO-CELERE INTERNAZIONALE ANDATE A VEDERE SU WWW.POSTE.IT COSTA 155 EURO PROPRIO COME RIPORTATO SUL SITO WWW.ABOLIAMOLI.EU
come contattarla tramite e-mail?
la mia e-mail info @ aboliamoli . eu
GRAZIE
aspetto un suo messaggio
A0=1mq
A1=1/2 A0 = 0.5mq
A2=1/2 A1 = 0.25mq
A3=1/2 A2 = 0.125mq
A4=1/2 A3 = 0.0625mq
(controllo: 0.21x0.297=0.06237 mq)
quindi a gramatura 80 un foglio A4 pesa 5 g
secondo il tuo ragionamento dovrebbero pesare 15 gg quindi meno di 20 grammi.
provaci poi fammi sapere!
cavolo è incredibile come partano con le calunnie quando i consumatori provano a difendersi
A parziale consolazione devo dire, comunque, che sono in buona compagnia se ci è 'cascato' anche Beppe Grillo (il quale, checché se ne dica, rimane un grande).
Mi dispiace solo di aver inserito il link alla petizione anche nella mia newsletter. Nella prossima dovrò vedere di ridimensionare un pò la cosa.
E' che di solito ho sempre preso per buono quello che passava da Punto Informatico e ZeusNews.
l'indirizzo di Attivissimo è anche sui post del blog in altro a destra: topone(at)pobox(dot)com.
Personalmente ti posso dire che di lettere ne ho mandate tante, anche perché ho lavorato per mesi in uno studio commerciale: effettivamente finché mettevamo dentro alla busta fino a 3 fogli il peso rientrava nei 20 grammi e pagavamo 40 centesimi (con 4 fogli si sforava).
@tutti
Per la cronaca, io la petizione l'ho firmata (e l'ho firmata una sola volta): al di là dell'effettiva portata dell'iniziativa e del suo valore legale, è prima di tutto un segnale, anche solo un segnale di insofferenza verso il cartello delle compagnie; scusate l'analogia, ma tanta gente è andata a suo tempo a votare alle primarie dell'unione, perché nonostante non avessero nessun valore legale, volevano fornire (ed hanno fornito) un segnale del tipo "io ci credo".
Poi vedi che sul sito www.aboliamoli.eu ha fornito ampie spiegazioni sui costi di spedizione e stampa fornendo anche il link alla pagine costi di poste italiane.
cosa volete di piu?
non siete mai contenti!
Se toglieranno i costi di ricarica a voi non li farei togliere guarda!
Ad ogni modo, spedire un pacco all'estero con poste italiane non è così conveniente come vogliono fare credere. Mio figlio vive in Francia e per spedirgli un pacco da 15 Kg mi hanno chiesto (proprio le Poste Italiane) 90 euro. Non parliamo poi dei corrieri! E dati i costi, a volte convenienti) dei biglietti aerei elettronici ... ho preferito andare a Parigi a trovarlo!!
Per quanto riguarda le petizioni online, sappiamo tutti che non hanno alcun valore legale ma è un modo come un altro per esprimere il proprio parere ed in Italia molti, troppi, hanno disimparato a dire la propria opinione solo perchè pensano di non essere ascoltati. Non è mai inutile soprattutto quando si è in tanti (Guardate in Francia cosa hanno ottenuto i milioni di studenti che sono scesi pacificamente in piazza ad esprimela la propria disapprovazione contro la CPE !!).
Per quanto riguarda la fine che fanno i nostri indirizzi e-mail ... guardatevi intorno! Tutti i siti, tantissime aziende (pseudo-serie) ne fanno l'uso che vogliono, basta aprire una casella e-mail e tempo niente la trovi piena di spam... basta utilizzarne uno "pubblico" e riservarsene uno "privato" per uso personale.
Riguardo alle spedizioni internazionali proprio oggi mi è giunto un collo di 25 kg dalla germania, via corriere, che ho pagato 30€. Ai postini l'ardua sentenza!
Vorrei poi spezzare una lancia in favore di Beppe Grillo: mi sembra che sia uno dei pochi che le domande se le fà veramente. Forse è demagogico, nel suo porre le questioni, se poi le risposte che trova non sempre sono chiare io no starei a sindacare. In questo paese solo il calcio riesce ormai a Mobilitare le coscienze (ma non certo a Nobilitarle). Per il resto...nisba! Cadiamo come fessi in tutte le trappole mediatiche che ci vengono proposte! Preferisco uno che dice una ca***ta ogni tanto ma almeno cerca la verità a una massa di velinari e imbonitori da fiera che vivono sull'imbecillità diffusa del "popolo". Negli USA quando ne scoprivano uno lo impeciavano e lo cospargevano di piume. Qua... lo votano! Lo seguono, lo imitano (e non mi riferisco solo a chi sappiamo noi).
Poi che Grillo piaccia o no è una questione di gusti, ma vorrei ricordarvi che lui ha parlato di tante cose che sono evidenti come un pugno nell'occhio ma pochi vogliono vedere. Riguardo alle tariffe dei telefonini non sempre è possibile ricaricare 100€ in un colpo; vi rendete conto che per qualcuno questa cifra corrisponde al 10% o anche + del proprio salario?!
Comunque io medito di abbandonare la terra dei Cachi per un paese civile, seguendo l'esempio di Paolo (condivido con lui molte delle sue motivazioni). E lascio chi vuole ad affondare con lo stivale, io ne ho iene le scatole.
Addio pollastri! ;P
un consiglio mio sarebbe quello che in massa si mandino e-mail ai vari gestori per protestare sul costo ricarica che da quanto mi risulta nemmeno in Francia o Spagna hanno tale balzello. (in Francia adirkttura danno traffico omaggio su ricariche grosse)
Soltanto chi si iscrive all'organizzazione pagando una quota accetta che il proprio indirizzo venga dato ad altri corrispondenti per la corrispondenza internazionale.
E' un'organizzazione sera che opera dal 1967, fondata in Irlanda da Neil O Donnell e rilanciata da varie organizzazioni internazionali come l'UNESCO http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=29490&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html
Pago 5,16 euro al mese (tassa concessione governativa) e ho una tariffa che tengo molto stretta (costo fisso per tutti i gestori e per i numeri di rete fissa della provincia in cui ci si trova la momento)
L'unico vantaggio della ricarica e' che normalmente viene "scaricata" integralmente da alcune aziende (al contrario dei contratti "affari" che hanno dei costi fissi elevati).
Per quanto riguarda quelle persone che si lamentano che se effettuano una ricarica elevata, il figlio la esaurisce subito, la soluzione e' semplice.
Primo, educare i ragazzi al valore dei soldi (cosa che in pochi fanno).
Secondo, fornire il cellulare con i relativi limiti di spesa (qualsiasi cellulare serio permette di impostare questi limiti)
Terzo.Se il flglio supera i limiti di spesa, basta togliergli il cellulare (o al limite la scheda.Tanto in caso di emergenza funziona egualmente (chiamate al 112, 113, 118)).
Troppo spesso vedo ragazzini di 14 anni con videofonino perche' "fa figo", con tessera intestata al padre il quale non esercita nessun controllo.Ovviamente il codice di blocco e' stato programmato dal figlio e non dal padre.
Certe famiglie si lamentano di non arrivare al fine mese, ma per ricaricare 50 euro alla settimana il cellulare del figlio i soldi ci sono.....
Sulla Benzina ha scritto cose ben piu` sensate, fra l'altro.
Infine, per favore, smettetela di scrivere "una petizione, per essere valida, ha bisogno di ...."
Non esistono ne` petizioni "valide", ne` petizioni invalide. Esistono petizioni credibili e petizioni meno credibili, e una petizione via internet raramente sara` credibile...
Sono 226.000 mail con abbinato nome e cognome...vediamo un po', bella banca dati che si è creato...LA METTERA' ALL'ASTA AL MIGLIOR OFFERENTE? Magari a qualche compagnia telefonica che farà pubblicità mirata?
eheheh
quanto dici sulle petizioni valide o non valide è errato, per quanto ne so.
Se una petizione raccoglie 50000 firme può essere portata in parlamento come proposta di legge. Quelle online non valgono in questo senso.
Se hai informazioni diverse ti prego di evidenziarle.
Per il resto Grillo è solo un povero demagogo ignorante. Le sue sparate sull'energia alternativa o sulle auto a idrogeno fanno molta acqua.
ribadisco anche quanto detto nel mio blog: scommettiamo che quel 393 è un'autoricarica?
Come ti hanno gia' risposto su wikipedia, hai inserito link ai tuoi siti in voci dell'enciclopedia, e sei pure in malafede dicendo che 2giugno.com non vende niente, perche' c'e' pubblicita' da cui guadagni. E' proibito mettere link ai propri siti in wikipedia e cmq vengono rimossi. Sei subdolo.
Beppe Grillo fa ora di mestiere il populista, probabilmente perche' aveva ottenuto tutto come comico televisivo e ad un certo punto ha cominciato ad annoiarsi. Peccato!...
http://spaces.msn.com/mondogabriella9
(ma questo è solo per divertimento ...ovvio)
Da un punto di vista di comunicazione, vi sono delle ovvie schifezze: mi dicono che spendo tot centesimi al minuto, mentre ne spendo di + se ho ricaricato con una ricarica con costi fissi. Di questo, se ne dovrebbe occupare il garante per la pubblicità, se decidesse di fare il suo lavoro.
Detto questo.....
La cosa importante, in un sistema in cui la pubblicità ingannevole scorazza libera, è farsi bene i propri conti. Per decidere il proprio gestore, si vede che tipologia di telefonate si fanno, e si sceglie quello che ci fa pagare meno.
Ho visto qualcuno far notare che all'estero le ricariche non solo non hanno costi fissi, ma a volte le + alte danno + soldi di quelli che si pagano. Matematicamente parlando, far pagare di meno le cariche + alte (che so, 60 euro di ricarica spendendone 55) è la stessa identica cosa di aggiungere un costo di ricarica a quelle più basse: si agevola l'acquisto dei tagli + alti. Ovviamente, vanno poi confrontati i costi "nominali" del traffico.
Faccio 1 esempio semplice (e semplificato):
l'operatore A mette un costo di ricarica del 10% sulle ricariche basse, nessun costo sulle ricariche alte, ed ha una certa tariffa a minuto.
L'operatore B ha le ricariche basse a costo zero di ricarica, nelle ricariche alte regala il 10% di traffico come bonus, ed ha una tariffa al minuto del 10% più alta dell'operatore A.
Entrambi fanno pagare esattamente gli stessi soldi per la stessa telefonata.
Si tratta di una scelta di marketing: probabilmente in Italia la gente guarda solo il costo al minuto, in altri paese guardano più il costo di ricarica.
Dato che poi la situazione è estremamente più complessa, a ciascuno conviene farsi bene i conti basandosi sulle sue modalità di uso del cellulare.
Io per esempio ho scelto Wind, già da parecchio tempo, perché è stata la prima a darmi una tariffa a secondo, senza scatto alla risposta. Ovviamente una telefonata di 10 minuti mi costa un'eresia, ma così mi sono "abituato" a fare telefonate brevi, che mi costano spesso meno di un "gettone" (le famose 200 lire, ora 1o centesimi).
Tra parentesi, wind offre ricariche senza costi, a 60 euro, e la cosa mi va benissimo, non ho problemi di dipendenza da telefonino... c'è chi si compera mezzo etto di prosciutto alla volta altrimenti tutto quello che ha nel frigo se lo magna, io per fortuna non ho questi problemi :-)
Se qualcuno ama stare delle ore al telefonino, ovviamente sceglierà un'altra tariffa, e confronterà i gestori al momento, fregandosene del modo in cui la tariffa viene presentata....
semplice curiosità... ma queste informazioni le hai prese sempre dal sito del Registro del ccTLD?
Ma ho un dubbio da qualche anno: non e' possibile che il costo di ricarica sia una rivalsa della tassa governativa che i network devono pagare allo Stato? Com'e' possibile se no che lo Stato abbia imposto la tassa sugli abbonamenti e si sia lasciato raggirare dalle prepagate inventate subito dopo proprio per aggirarla?
Comunque le prepagate sono una delle tante invenzioni "geniali" tipicamente italiane, in linea con una traccia secolare di gabelle e balzelli, come le marche da bollo. Ho dubbio che siano anche sottilmente illegali e ai limiti della truffa, nel senso che paghi per un servizio che non sai se utilizzerai (le ricariche GSM scadono) o che sicuramente non utilizzerai se le perdi (le Viacard autostradali, i biglietti dell'autobus e le schede dei telefoni pubblici scadono o possono essere smarriti). Sarebbe interessantissimo sapere che percentuale di non utilizzo hanno i servizi prepagati in genere...
E' chiaro che anche le marche da bollo e i francobolli possono essere smarriti, ma almeno in questo caso i soldi rimangono allo Stato.
E qualcuno ricorda i gettoni telefonici Sip? Erano una seconda moneta in circolazione in Italia, in barba alle leggi che riservavano allo Stato il diritto esclusivo di battere valuta. Quanti miliardi di lire ha incamerato per decenni Sip/Telecom dai gettoni acquistati e smarriti, o conservati come ricordo dai turisti stranieri? E quando da un giorno all'altro ne raddoppiarono il costo da 100 a 200 lire, quante migliaia di miliardi si sono "mossi", e a favore di chi (a parte chi ne aveva una scorta)?
fcast
Chiariamo che con il termine petizione si individua una raccolta di firme di soggetti che richiedono l'interesse o l'intervento di un determinato soggetto giuridico su un determinato fatto o comportamento lesivo di un interesse pubblico o provato.
La "petizione" di cui si discute non ha nessun valore giuridico, mi riservo di postare nelle prossime ore l'esatto iter procedimentale che si dovrebbe effettuare per sottoporre questo tipo di "petizioni" all'UE.
A suffragare poi l'assoluta inutilità di questa petizione vi è in seguito una considerazione che non so se sia già stata fatta da qualcuno. Vi sono delle compagnie telefoniche in italia che per propria politica commerciale non prevedono il pagamento della "commissione atipica" sulla c.d. ricarica delle prepagate.
Inoltre non ci troviamo in una situazione di monopolio tale da giustificare un intervento della Comunità Europea e dell'antitrust in quanto questo comportamento non configura nessun illecito ne si pone in netto contrasto con delle direttive in campo comunitario.
Siete liberi di cambiare operatore se non volete pagare la ricarica!
Questo è tutto.
Un complimentone al sito!!!
Martedì 23 ore 1.47 (significa dopo la mezzanotte di lunedì) RAINEWS24
Martedì 23 ore 6.17 (in chiaro) RAITRE
Mercoledì 24 ore 8.47 (satellite) RAINEWS24
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Giovedì 25 ore 8.17 (satellite) RAINEWS24
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Lo premierò personalmente di un abbonamento per un'anno intero a qualsiasi operatore italiano...
Volevo segnalare che Wind permette di effettuare ricariche di piccolo taglio (quindi anche 10€) on-line senza spese di ricarica se si possiede un contratto su telefono fisso, addebitando il costo direttamente sulla bolletta!
Con ciò non intendo assolutamente fare pubblicità alla Wind (giusto per dirne 1 contro, lascia alquanto a desiderare sul servizio clienti).
OLTRE ALLE DATE GIA' RESE PUBBLICHE
OGGI LUNEDI 22 MARZO ANDREA D'AMBRA SARA' AL TG3 DELLE 19.00
www.aboliamoli.eu
LA PETIZIONE IN TV!!!!!!! Questi i passaggi in cui lo speciale "CONSUMI & CONSUMI" andrà in onda:
Martedì 23 ore 1.47 (significa dopo la mezzanotte di lunedì) RAINEWS24
Martedì 23 ore 6.17 (in chiaro) RAITRE
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Giovedì 25 ore 8.17 (satellite) RAINEWS24
Giovedì 25 ore 17.47 (satellite) RAINEWS24
ANCHE SUL WEB: http://www.rainews24.it/ran24/magazine/consumi&consumi
ABOLIAMO I COSTI DI RICARICA!
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ANCHE SUL WEB: http://www.rainews24.it/ran24/magazine/consumi&consumi
cordialmente
g
E vi state "scannando" per questo?
Premesso che non ho firmato la petizione perchè ritengo non abbia nessun valore, neanche simbolico, mi sembra comunque assurdo pensare che qualcuno voglia "lucrare" perchè chiede...quanto? neanche me lo ricordo...250 €???
DAL TARDO POMERIGGIO (CIRCA DALLE 19.00) OGNI MEZZ'ORA IL SOTTOSCRITTO IN TUTTE LE LINGUE NELLA RUBRICA "EUROPA" SU EURONEWS (WWW.EURONEWS.NET)
QUESTA SERA ORE 21.00 SU MI MANDA RAITRE
IL SOTTOSCRITTO SARA' LI' PER LA PETIZIONE PER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA
INTERVIENI IN DIRETTA TELEFONANDO ALLO 0769-73938 GRAZIE!
ANDREA D'AMBRA
www.aboliamoli.eu
Prima di abboccare come pesciolini sarebbe meglio farsi un giro in internet per delle ricerche..Si scoprirebbe che Movistar (gestore spagnolo) non fa pagare i costi di ricarica ma la validità del credito è di 6 mesi (contro i 12 italiani), Oppure che in Slovenia,con SI Mobile, devi ricaricare di 1000 talleri minimo ogni 90 giorni...Nessuno regala nulla, e come qualcuno ha detto son politiche di marketing..forse all'estero, dove sicuramente fanno un uso del cellulare più saggio del nostro, il consumatore è più attento al costo delle ricariche, qui in Italia tutti vogliono pagare la telefonata il meno possibile..Forse allora fanno bene nella vicina San Marino dove TMS ha tre tariffe esclusivamente in abbonamento divise in residenziale,azienda, business (cfr http://www.tms.sm/universoindex.html ) Io son convinto che qusta petizione è una grande bufala di una persona in cerca di notorietà, l'Unione Europea non può di certo obbligare un gestore a non far pagare le ricariche, tanto meno l'AG COM...Al amssimo, come è stato fatto per i servizi derivanti dall'abolizione del 12, stabilire un pricing massimo.
PS
CHi contesta i tempi di MNP farebbe bene a documentarsi. Lo standard è di 7gg lavorativi, i ritardi avvengono in quanto ognuno dei 4 gestori, per effetto di un accordo condiviso, ha una soglia massima giornaliera di richieste lavorabili...
Che figuraccia che hanno fatto a mi manda raitre!!!! troppo forte!
Per una volta la democrazia non fallirà, e chi non è d'accordo si cucia ermeticamente la bocca, LA FANTOMATICA TASSA SI ABOLIRA'..
Che mi possono dare pure 50 euro al secondo di tariffe da emiro del petrolio, questa è semplice teoria,ma la concorrenza che qui si applica chi la garantisce ai costi della ricarica? Perchè la ricarica, è effettivo oligopolio che esercitano una pressione abissale fiscale dove la concorrenza non può intervenire, perchè è una spesa obbligatoria futile ed ingiustificabile, cioè il resoconto di un furto.
E' di questo furto di cui si parla! che rispetto all'ingannevole proposta di NARCOtraffico di cui ci propinano, noi inconsapevoli offriamo a loro i soldi dello stato italiano, e aumenta sempre più il divario fra le lobbies e i proletari. Ecco quanto, io quei due euro della ricarica li voglio incentivare all'economia italiana dei piccoli commercianti che magari darli al magnate delle compagnie mobili, ed ai loro abominevoli rampolli e emissari che investono tutto in 20mila euro a spot+costi di produzione solo in tv x spot, più tutte quelle cartacce che ci sono in giro e di cui mi ritrovo la casa piena attualmente, e i canali mediatici. Ho deciso che questo denaro vada a risanare l'economia pubblica.
STOP ALLE RICARICHE
Che c'entra il valore legale? C'entra il valore d'opinione pubblica.
Se l'Unione Europea ne terrà conto tanto meglio.
I costi di ricarica sono solo uno dei tanti trucchetti usati dal Tronchetto e simili per ingannre e derubare la gente.
Sara' condotta in maniera congiunta da Antitrust e Agcom (ANSA) - GENOVA, 3 GIU -Un'indagine di Antitrust e Agcom sara' condotta dalla settimana prossima sui costi agli utenti per la ricarica dei telefonini con Ricaricard. Lo ha annunciato il presidente dell'Agcom Corrado Calabro' spiegando che a tale scopo sara' firmato un protocollo d'intesa. 'Se si ravvisera' un abuso - ha aggiunto - sara' l'Antitrust ad intervenire, se invece si trattera' di una violazione delle regole la sanzione sara' dell'Agcom'. Calabro' ha poi negato 'chiusure' sull'operatore virtuale mobile.
L'indagine nasce dalla denuncia di Andrea D'AMBRA, 22 anni di Ischia, studente alla facoltà di Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, che con la sua petizione (www.aboliamoli.eu) ha raccolto oltre 300,000 firme indirizzate alla Commissione Europea.
"Apprendiamo con soddisfazione l'intervento di Calabrò, ciò non può che farci piacere, qualcosa comincia a smuoversi" afferma D'AMBRA, aspettiamo di vedere i risultati. E' incredibile come le c.d. associazioni dei consumatori che in teoria dovrebbero difendere questi ultimi non hanno fatto nulla in merito e come un semplice studente/consumatore sia stato capacace di sollevare questo polverone interessando la Commissione Europea e facendo intervenire le autorità competenti (Antitrust-AGCOM)
http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/economia/news/2006-06-03_1031895.html
Tlc. Indagine congiunta di Antitrust e Agcom per i costi delle ricariche per i telefonini
Indagine sui gestori telefonici
Roma, 3 giugno 2006
Una indagine congiunta dell'Antitrust e dell'Agcom sarà condotta a partire dalla settimana prossima sui costi sopportati dagli utenti per la ricarica dei telefonini con le Ricaricard.
Ad annunciarlo è stato il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, conversando con i giornalisti durante i lavori dell'ottavo 'Evento Ericsson'.
Lo stesso Calabrò ha reso noto che le due Autorità firmeranno, probabilmente mercoledì prossimo 7 giugno, un protocollo d'intesa, molto snello, per operare congiuntamente.
"Noi - ha detto - abbiamo già deliberato l'avvio, l'Antitrust lo farà mercoledì. Abbiamo deciso di fare un'indagine congiunta proprio per non lasciare spazio a eventuali abusi , rafforzando la collaborazione tra le due
Autorità".
L'indagine, secondo Calabro', dovrebbe durare un paio di mesi.
L'indagine nasce dalla denuncia di Andrea D'AMBRA, 22 anni di Ischia, studente alla facoltà di Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, che con la sua petizione (www.aboliamoli.eu) ha raccolto oltre 300,000 firme indirizzate alla Commissione Europea.
"Apprendiamo con soddisfazione l'intervento di Calabrò, ciò non può che farci piacere, qualcosa comincia a smuoversi" afferma D'AMBRA, aspettiamo di vedere i risultati. E' incredibile come le c.d. associazioni dei consumatori che in teoria dovrebbero difendere questi ultimi non hanno fatto nulla in merito e come un semplice studente/consumatore sia stato capacace di sollevare questo polverone interessando la Commissione Europea e facendo intervenire le autorità competenti (Antitrust-AGCOM)
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62030
la petizione ha cmq dato uno scossone:
(ANSA) - ROMA, 3 GIU - Antitrust e Agcom mettono sotto esame i costi di
ricarica delle prepagate per i cellulari: esultano i consumatori, gestori
sulla difensiva. Per la 1/a volta le 2 Authority non si limiteranno a
scambiarsi pareri non vincolanti ma faranno indagini congiunte, e annunciano
una 'sentenza' nei prossimi mesi. 'Cosa buona e giusta, anche se in grave
ritardo', dice Federconsumatori. 'I prezzi sono crollati negli ultimi 12
mesi' afferma invece Vodafone. 'Ci sentiamo nelle regole' il commento di
Telecom.
COn la mia azienda ho dovuto contattare uno per uno tutti i clienti o quelli che semplicemente mi hanno lasciato l'email....
no vorrei che all'autore della petizione capitasse un bel guaio....
Ricarica Online è il nuovo servizio del 155.it che permette di ricaricare tutti i numeri prepagati Wind mobili, , addebitando la ricarica direttamente sul Conto Telefonico del tuo contratto di abbonamento per il servizio di telefonia fissa o mobile
A chi è riservato
Ai soli clienti residenziali, titolari di contratti mobili o fissi ricaricabili e di almeno un contratto di abbonamento per il servizio di telefonia fissa o mobile che siano iscritti a 155.it e che effettuano il pagamento del Conto Telefonico con addebito sul conto corrente o carta di credito.
Se sei titolare di contratti mobili o fissi ricaricabili e di almeno un contratto di abbonamento ma la modalità di pagamento del Conto Telefonico è Bollettino Postale, ti ricordiamo che puoi modificarla compilando online l'apposito modulo su 155.it.
A seguito della variazione della tua modalità di pagamento, potrai anche tu utilizzare il servizio di Ricarica Online.
Ti ricordiamo che è necessario aver correttamente pagato gli ultimi due Conti Telefonici emessi.
Vantaggi
Con Ricarica Online hai moltissimi vantaggi!
Nessun costo di ricarica: L'importo scelto fra i diversi tagli disponibili, verrà accreditato sul numero mobile da te indicato e successivamente addebitato sul tuo Conto Telefonico Wind senza alcun costo di ricarica fino ad un massimo complessivo di 60 euro mensili.
Velocità: Con "ricarica online" puoi in soli pochi minuti ricaricare il tuo telefonino dalle pagine di 155.it
Costi: il servizio è gratuito e non ha alcun costo aggiuntivo.
Saluto tutti. Mario
Per quanto riguarda Grillo io lo stimo molto,pur non condividendo molte delle cose che dice,perchè comunque è sempre qualcuno che invita a un minimo di riflessione e di informazione,che non fanno mai male,e se non facesse un pò di demagogia non tutti sarebbero disposti a sentirlo...si sa che se vuoi comunicare con la maggiorparte di persone possibili non puoi certo parlare come se facessi lezioni di filologia...
Per quanto riguarda l'argomento ricariche,compagnie etc. ...ma scusate,invece che fare mille discussioni non sarebbe più efficace boicottare "serenamente" i cellulari?non dico di smuovere chissà quale militanza anti-telefonino...semplicemente usarli il meno possibile...io ho una scheda vodafone ricaricabile dalla quale faccio si e no 3 telefonate all'anno,mando sms gratis da internet o dalle cabine a 10 cent l'uno(invece che 15)...ora io capisco che non tutti siano come me,e molti abbiano urgenza di fare molte chiamate magari per lavoro,ma ci sono tanti metodi alternativi meno costosi,soprattutto grazie ad internet,basta mettersi un pò sotto per informarsi qua e là in rete...A tutti piace lamentarsi però tutti continuano a spendere i soldi per il telefonino,uno strumento del tutto INUTILE fino a 8 anni fa,che è diventato indispensabile solo perchè NOI l'abbiamo fatto diventare tale comprandone prima uno,poi due,tre a testa e usandolo per cose assolutamente futili...
Stanchi di spendere tanti soldi?provate ad usarlo solo per l'indispensabile,magari le cose migliorano per le vostre tasche,e se i consumi si riducessero drasticamente le compagnie sì che sarebbero costrette ad abbassare i prezzi...
Sulla pagina principale del sito da oggi troverete un conto alla rovescia che scandirà i secondi, i minuti e le ore che ci dividono dal 5 Ottobre prossimo, giorno in cui scadrà il famoso termine di 120 giorni che l'Autorità Garante per le Comunicazioni ha per chiudere l'indagine congiunta con l'Antitrust sui costi di ricarica. Speriamo soltanto che non ci siano proroghe, visto che indiscrezioni vorrebbero che ce ne fossero a causa di un probabile allargamento dell'indagine non solo alle TLC ma anche all'Audiovisivo (si pensi a tutte le ricaricabili con costi di ricarica). Staremo a vedere... Nel frattempo consiglio a tutti di conservare le schede di ricarica per un eventuale richiesta di rimborso futura dei costi di ricarica. Mancano intanto 9 Giorni, 6 Ore, 14 Minuti, 24 Secondi al termine di 120 giorni...
Questa settimana desidero ringraziare in modo particolare il Giulivo per il supporto dato all'iniziativa avendone inserito il logo sulla home page del proprio sito; Il mensile "Il Tricolore" per un articolo pubblicato nel numero di Settembre (disponibile QUI) e Passionemobile che la scorsa settimana avevo dimenticato di citare tra i "fedelissimi" e con cui mi scuso. Grazie poi alle centinaia di Bloggers che sostengono l'iniziativa!
Le magliette sono quasi finite potete prenderle QUI Affrettatevi! A soli 5 Euro a t-shirt!!! Commercio equo-solidale, prodotte dalla Cooperativa il Raggio Verde, il ricavato servirà ad inviare il secondo plico di firme alla Commissione europea. Ormai ne restano davvero poche!!! Stanno andando a ruba, affrettatevi!
Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie!
Spero che Beppe Grillo non dimentichi la petizione, che ha mostrato di tenere a cuore già lo scorso 10 Maggio (e che ringrazio), visto che le authorities non danno notizie.....
AGCOM: "FRA POCHISSIMI GIORNI AVREMO L'INTERVENTO DELL'AUTHORITY"
INCURSIONE A SORPRESA DEL PROMOTORE DELLA PETIZIONE IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CON REPUBBLICA RADIO & TV
Andrea D'Ambra interviene a sorpresa in collegamento telefonico con la trasmissione Consumi & Costumi di Repubblica Radio & TV e mette con le spalle al muro il Commissario dell'AGCOM Napoli chiedendo a quest'ultimo una risposta sull'indagine congiunta in corso sui costi di ricarica che, ricordiamolo, secondo il Presidente dell'Authority per le comunicazioni Calabrò doveva durare 2 mesi (ma che si protrae dal 7 Giugno) e ottiene l'importante annuncio: "Fra pochissimi giorni avremo l'intervento dell'Authority".
Il Commissario Napoli, di fronte alle domande incalzanti del promotore della petizione circa l'indagine su quest'anomalia tutta italiana e vero e proprio cartello messo in atto da tutti gli operatori di telefonia mobile annuncia che l'indagine si sta completando, e che in settimana certamente ci sarà l'intervento dell'Authority, questione di pochissimi giorni quindi e oltre alla conclusione dell'indagine secondo il commissario Napoli ci sarà l'intervento da parte delle Authority.
Speriamo che venga messa finalmente ed una volte per tutte la parole FINE su questo vero e proprio "balzello tutto italiano" che noi consumatori dobbiamo subire, messo in atto con un vero e proprio cartello da parte di tutti i gestori di telefonia mobile.
I costi di ricarica vanno aboliti, confidiamo nelle parole del commissario Napoli e attendiamo di vedere quale sarà quindi "fra pochissimi giorni" l'intervento dell'Authority a conclusione dell'indagine congiunta con l'Antitrust.
Intanto le firme raggiunte sono ormai quasi 600mila sul sito www.aboliamoli.eu e si prepara l'invio del secondo plico di firme alla Commissione europea, prima istituzione ad intervenire in merito in seguito alla denuncia del promotore della petizione Andrea D'Ambra, contrariamente a quanto asserito dal commissario Napoli circa un suo intervento anteriore alla Commissione europea, ricordiamo che la Commissione ha risposto in data 3 Maggio 2006 ad Andrea D'Ambra e contattando le Authority e che il promotore ha inoltre inviato un secondo fax all'Agcom in data 5 Maggio.
Panza d'Ischia, lì 12 Ottobre 2006
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
Sono quasi 600.000 le firme già raccolte in soli 6 mesi da uno studente di Ischia, Andrea d'Ambra, attraverso il sito www.aboliamoli.eu per denunciare l'anomalia del settore delle telecomunicazioni in Italia, in cui tutti gli operatori, unici in Europa, applicano dei costi fissi di ricarica alle schede prepagate, per un valore che puo' raggiungere il 40% dell'importo pagato dai consumatori. La petizione, su richiesta della Commissione Europea, ha dato il via ad un'indagine in Italia da parte dell'Antitrust e dell'AGCOM, indagine dalla quale non si ha ancora alcun risultato, nonostante siano ormai scaduti i quattro mesi richiesti dalla Commissione Europea. La petizione torna quindi a Bruxelles, dove l'Europarlamentare più giovane d'Europa Alessandro Battilocchio, capo delegazione del Nuovo PSI, accoglie la richiesta dei firmatari di porre fine agli abusi e con un'interrogazione scritta esorta la Commissione a verificare i risultati dell'inchiesta ed, eventualmente, intervenire. "Il fenomeno costituisce un vero e proprio cartello da parte degli operatori", dichiara Battilocchio, "in quanto agli utenti (44 milioni, per un totale di oltre 72 milioni di schede ricaricabili) non viene lasciata alcuna possibilità di scelta, ove invece l'apertura del mercato e lo sviluppo della tecnologia dovrebbero portare ad un abbassamento progressivo dei costi. Inoltre," continua Battilocchio, "vista la diffusione del telefonino e dei servizi ad esso connessi, anche di utilità sociale, e considerando che i costi più alti si applicano, in percentuale, sulle ricariche di taglio minore, maggiormente usate da giovani, pensionati e dai ceti medio-bassi, è chiaro che tale fenomeno assume una componente di discriminazione sociale che non possiamo non evidenziare. Mi auguro che le Autorità italiane chiamate in causa sappiano far luce sulla vicenda e tutelare gli utenti di un servizio che oramai è diventato indispensabile per la maggior parte dei cittadini italiani .Altrimenti verranno promosse forme ulteriori di protesta contro questa palese ingiustizia ".
IN 600MILA CHIEDONO L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA (Aboliamoli.eu)
La cifra impressionante è stata raggiunta a soli 6 mesi dalla nascita della petizione. Ora il promotore prepara l'invio del secondo plico di firme a Bruxelles
Sembra non voler fermarsi mai l'immensa mole di adesioni che arrivano ora dopo ora, giorno dopo giorno sul sito http://www.aboliamoli.eu per chiedere l'abolizione dei costi di ricarica. Oggi 20 Ottobre, a 6 mesi dalla nascita della "Petizione D'Ambra", dal nome del giovane promotore dell'iniziativa, Andrea D'Ambra, possiamo annunciare con grande soddisfazione il raggiungimento di quota 600mila firme (seicentomila firme).
600 MILA Cittadini chiedono alla Commissione europea ed alle Authority italiane di mettere fine a questo "balzello" tutto italiano, che non ha equivalente in nessun altro paese al mondo (paesi del terzo e quarto mondo inclusi), afferma Andrea D'Ambra, 22 anni, promotore dell'iniziativa e studente in Scienze Politiche presso l'Università Federico II di Napoli. Si tratta di un vero e proprio "cartello" che gli operatori di telefonia mobile applicano in barba alle regole della Concorrenza e del libero mercato conclude il petizionario.
La Petizione si conferma come l'unica in Italia, lanciata da un singolo cittadino, che abbia raggiunto un risultato così importante, ed in soli 6 mesi.
Si prepara ora il secondo invio di firme a Bruxelles (il primo plico contenente 300mila firme è stato inviato lo scorso mese di Giugno).
Attendiamo la conclusione dell'Indagine congiunta aperta lo scorso 7 Giugno da Antitrust ed AGCOM in seguito alla lettera ricevuta dalla Commissione europea che, si è attivata immediatamente dopo aver ricevuto la denuncia del promotore della petizione. Ricordiamo che la sopra citata indagine doveva durare 2 mesi da quanto riferì il Presidente dell'AGCOM Calabrò alla Stampa ad inizio giugno ma che si sta protraendo da oltre 4 mesi e che dovrebbe concludersi a giorni (il termine di 120 giorni, da calcolare a partire dal 27 Giugno, giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, scade fra 5 giorni: 25 Ottobre). Speriamo soltanto non finisca tutto in un "bolla di sapone" e che le Authority italiane arrivino ad una conclusione seria che porti ad un intervento altrettanto corretto che miri all'abolizione dei costi di ricarica.
Se così non fosse ci troveremo davanti l'ennesima presa in giro all'italiana, ma non ci fermeremo e ci adopereremo affinché i costi di ricarica non saranno che un brutto ricordo del passato conclude Andrea D'AMBRA.
Per firmare la petizione e restare aggiornati su tutti gli sviluppi dell'iniziativa è possibile visitare il sito http://www.aboliamoli.eu
Panza d'Ischia, lì 20 Ottobre 2006
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
E' con grande piacere che posso annunciarvi il raggiungimento di quota 600mila firme avvenuto stamattina :-D!
Come potete vedere, è trascorsa piu' di una settimana dalle dichiarazioni del commissario Napoli, ma ciò nonostante non vi è stata ancora alcuna pronuncia da parte dell'AGCOM sui costi di ricarica, come invece aveva annunciato a Repubblica Radio & TV il commissario Napoli. "pochissimi giorni, nella settimana" queste le sue testuali parole. Dopo Calabrò anche Napoli dev'essere stato colpito dal "virus di Pinocchio" che evidentemente ha contaminato i corridoi e gli uffici dell'Autorità Garante per le Comunicazioni. Ad ogni modo cercando AGCOM su Google News ho trovato notizie interessanti (QUI e Anche qui )circa l'AGCOM e l'indipendenza di quest'ultima e del commissari che vi lavorano.... buona lettura! Il 25 Ottobre (mercoledì prossimo), comunque, scade il termine di 120 giorni per la conclusione dell'indagine dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Vi avevo annunciato "novità parlamentari" ed ecco che ne arrivano anche di inaspettate. In ordine cronologico cominciamo con l'interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dall'Onorevole Foti (Alleanza Nazionale) al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni lo scorso 28 Settembre e di cui non sapevo nulla finché, navigando sul sito della Camera dei Deputati, con piacere l'ho "scoperto".
In seguito, manco a farlo apposta, l'Onorevole Acerbo (Rifondazione Comunista) ha depositato lo scorso 12 Ottobre un'interpellanza al Ministro delle Comunicazioni Gentiloni.
E non è finita mica qui! Perché il 18 Ottobre (l'altro ieri) l'Europarlamentare Battilocchio (Nuovo PSI) ha depositato un'interrogazione scritta prioritaria alla Commissione europea.
Ringrazio (in ordine d'intervento) gli Onorevoli Foti, Acerbo e Battilocchio per l'impegno e l'interesse dimostrato e attendiamo ora le risposte alle sopra-citate interrogazioni. Non finiscono qui comunque le "novità parlamentari" che vi avevo annunciato, ce ne sono ancora altre "in lavorazione" di cui vi aggiornerò non appena possibile. Come si può notare c'è un interesse BIPARTISAN sull'iniziativa (da AN a RC passando per il Nuovo PSI) e ciò non può che farmi piacere.
Un rappresentante di un'associazione dei consumatori che ha ricevuto l'invito mi ha informato circa l'audizione dell'AGCOM del 23 Maggio a cui l'Autorità per le comunicazioni ha invitato tutte le associazioni dei consumatori (ma il sottoscritto non è un'associazione dei consumatori) e a cui prenderà parte anche H3g, Telecom, Camera di Commercio di Plaermo ed un certo "Paolo Pisani, studente" che ancora non ho capito chi sia. Non sono stato evidentemente ritenuto meritevole di un invito ma ciò non mi sorprende minimamente. Il "timore" semmai, manifestatomi pensate persino da quest'esponente di un'associazione dei consumatori che mi ha scritto, potrebbe riguardare il sospetto che l'AGCOM in questa occasione "possa riferire qualcosa circa i costi di ricarica e che le Ass. dei consumatori presenti possano attribuirsi il merito, seppur parziale, della risoluzione del problema". Spero che chi mi ha scritto si sbagli e che, nonostante i precedenti, le Ass. dei consumatori si comporteranno in modo corretto (a Cesare quel che è di Cesare).
Questa settimana Il presidente dell'AGCOM Calabrò ha rilasciato altre dichiarazioni. No, ovvio che non poteva rilasciarle sui costi di ricarica! Calabrò è intervenuto sul Wifi denunciando quanto già denunciato dalla Commissaria Viviane Reding in Italia 2 settimane fa, circa l'inadeguamento al WIFI del nostro paese e, altra dichiarazione, che io considero una probabile anticipazione sulla conclusione dell'indagine sui costi di ricarica è stata data dal Presidente dell'AGCOM che ha dichiarato che "nel nostro paese nella telefonia mobile abbiamo un mercato perfettamente aperto alla concorrenza" Fonte. Con tali affermazioni ha di conseguenza, di fatto, escluso ogni possibilità che esista alcun cartello (?!?!?). Pensavo che su questo fosse Catricalà (Antitrust) a doversi pronunciare..... Mi sbagliavo evidentemente...
Vi segnalo la nascita del Forum di Aboliamoli.eu, spazio nato con l'intenzione di creare un luogo in cui discutere, scambiare idee, confrontarsi e restare sempre aggiornati sull'iniziativa contro i costi di ricarica e su tutte le tematiche care ai noi consumatori. Ho anche deciso di creare una nuova sezione chiamata "Documenti" per semplificare la consultazione di questi ultimi ai visitatori del sito.
Se wind da una parte da (nuovo taglio da 50 € senza costi di ricarica) dall'altra toglie... è di questi giorni la notizia che il servizio casa rewind va in pensione...
Desidero ringraziare inoltre Marco Angelelli di "Polo Tecnico" per lo spazio che da anche sul suo sito all'iniziativa ed Antonio Sofi per la rassegna stampa on-line versione mp3 del 31 Maggio 2006 su Apogeonline.
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Andrea D'AMBRA - www.aboliamoli.eu
Probabilmente in questa audizione l'AGCOM comunicherà qualcosa circa l'indagine sui costi di ricarica avviata in data 7 Giugno 2006 in seguito alla petizione contro i costi di ricarica e alla denuncia del promotore all'Authority ed alla Commissione europea. Il sottoscritto non è stato evidentemente ritenuto meritevole di un invito.In questo modo gli utenti sono tenuti fuori dalla porta.
Il sottoscritto, promotore della petizione contro i costi di ricarica, che ad oggi ha raggiunto oltre 600mila firme è stato anche ospite a Mi Manda Raitre lo scorso 26 Maggio insieme ad un gruppo di sostenitori della petizione.
E' grazie alla petizione in questione se un'indagine è stata aperta congiuntatemente da AGCOM ed ANTITRUST in seguito alla denuncia alle AUTHORITY (per FAX del 5 Maggio 2006 all'AGCOM) e alla COMMISSIONE EUROPEA quindi ancor piu' grave il fatto che non abbia ricevuto l'invito malgrado sia l'autore della denuncia.
Distintamente
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
E' notizia di oggi che TIM sarebbe intenzionata ad "azzerare" i costi di ricarica. Tim proporra' ai clienti della "Tribu'" un'offerta che permette, a fronte di un importo una tantum di 5 euro di attivazione, in promozione gratuita fino alla fine dell'anno, si puo' scegliere la nuova Tim Tribu', che consentira' di utilizzare l'intero importo della ricarica per telefonare e inviare sms.
Qualcosa comincia a muoversi, afferma Andrea D'Ambra, autore della Petizione contro i costi di ricarica (www.aboliamoli.eu). Apprezziamo la scelta di TIM ma c'è ancora molta strada da fare per far sì che il nostro paese si adegui al resto del mondo, dove il costo di ricarica non solo non esiste, ma l'utente riceve un credito maggiore rispetto all'importo pagato per ricaricare, sostiene D'Ambra.
Non si comprende perché si debbano pagare 5 Euro quando, l'assenza del costo di ricarica, dovrebbe essere di per sé qualcosa di assolutamente normale ed "automatico" nel senso che, direttamente quando l'utente ricarica il proprio telefonino deve poter ricevere immediatamente sul proprio credito quanto spende per ricaricare continua il giovane 22enne di Ischia. Attendiamo la conclusione dell'indagine congiunta Agcom-Antitrust, che, da quanto trapelato oggi, durante l'audizione Agcom con le Associazioni dei consumatori, dovrebbe durare ancora almeno fino a metà novembre. Il cartello dei 5 Euro, sopra i 20 Euro, messo in atto da tutti gli operatori deve finire e speriamo che l'Antitrust intervenga su questo al piu' presto conclude il promotore della Petizione. Andrea D'Ambra www.aboliamoli.eu
Panza d'Ischia, lì 23 Ottobre 2006
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
LE 600,000 FIRME HANNO RAGGIUNTO GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE EUROPEA. Qui le ricevute della stampa e dell'invio del secondo pacco di firme a Bruxelles. In totale 203 € sottratti al fondo finanziamenti ricevuti in eccesso al primo invio di firme. Restano 197 Euro che verranno utilizzati per il terzo invio (la sfida ora è raggiungere la vetta: 1 Milione di firme). La Commissione è sempre in attesa della conclusione dell'indagine prima di poter valutare un eventuale intervento.
Nonostante i 2 mesi annunciati da Calabrò come durata per l'indagine congiunta sui costi di ricarica siano abbondantemente trascorsi (6 Agosto); nonostante il commissario Roberto Napoli aveva annunciato a Repubblica Radio & Tv ormai quasi un mese fa (il 12 Ottobre) che era questione di "pochissimi giorni"; nonostante i 120 giorni stabiliti ufficialmente in gazzetta ufficiale a decorrere dal 27 Giugno (data della pubblicazione sulla Gazzetta) siano anch'essi trascorsi (il 25 Ottobre) nonostante tutto ciò nessuna notizia trapela ancora dalle due Authority Agcom e Antitrust che hanno avviato l'indagine congiunta lo scorso 6 Giugno (ben 5 mesi fa). Dall'Audizione con le associazioni dei consumatori (a cui non sono stato ritenuto meritevole d'invito) invece il Presidente Calabrò ha annunciato che l'indagine dovrebbe concludersi per metà Novembre. Lo stesso che aveva annunciato inizialmente 2 mesi di durata per l'indagine...
In questi ultimi giorni L'On. Bonelli, che ringrazio, capogruppo dei Verdi alla Camera, ha allargato di fatto il consenso bipartisan sull'iniziativa, dopo i colleghi Acerbo, Battilocchio (Europarlamento) e Foti che hanno mostrato, con i fatti e non a parole, di interessarsi alla vicenda, con interrogazioni ed interpellanze. L'On. Bonelli, insieme ai colleghi Poletti e Piazza ha presentato un emendamento alla Finanziaria che prevedeva l'abolizione dei costi di ricarica per legge dal 1° Gennaio 2007. E' notizia di qualche ora fa che l'emendamento in questione è stato purtroppo dichiarato poi "inammissibile" in Commissione Bilancio alla Camera dalla Presidenza. Per Vs informazione e per la prossima volta che dovrete andare a votare sappiate che il Presidente della Commissione è l'On. Lino Duilio dell'Ulivo che ringraziamo di cuore per aver "bocciato" di fatto l'emendamento che avrebbe abolito i costi di ricarica per legge. Non ci fermeremo mica qui, le vie istituzionali sono infinite!
Ricordo inoltre che il Ministro Gentiloni deve ancora rispondere sia all'interrogazione dell'On. Foti (AN) che all'interpellanza dell'On. Acerbo (Rifondazione Comunista), anche la Commissione europea a breve dovrebbe rispondere all'Europarlamentare Battilocchio (Nuovo PSI).
Desidero ringraziare Cinzia Gubbini per l'articolo pubblicato il 24 Ottobre su Il Manifesto e Radio Spazio Aperto per l'intervista fattami il 2 Novembre e grazie anche a Giulio Boresa che ha pubblicato un articolo su Panorama.it
Da quando è stata annunciata, la promozione della Tim che annuncia di "azzerare i costi di ricarica" a causa anche dello spot ingannevole trasmesso ogni giorno, diverse volte al giorno, su ogni canale ha fatto passare il messaggio errato che la Tim avrebbe azzerato i costi di ricarica: NON E' VERO! La Tim non ha azzerato un bel nulla! I costi di ricarica vengono sempre pagati dal consumatore che ricarica una prepagata Tim, deve poi pagare 5 Euro per attivare il servizio, passare ad un piano tariffario che costa di piu' (la tribù appunto) e il bonus che riceve, equivalente al costo di ricarica, può essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla tribù ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese.
Capito? Questo è quanto dovreste sentire nello spot di De Sica!! Dov'è l'Antitrust che dovrebbe vigilare sulla pubblicità ingannevole???? Beh, mi sà che dovrò sollecitarla io... oggi stesso invierò loro un esposto per pubblicità ingannevole.
Vi informo che le magliette contro i costi di ricarica sono finite e che per il momento non ne saranno fatte di nuove.
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Vi ricordo dell'esistenza del Forum di Aboliamoli.eu, spazio di discussione aperto a tutti.
Andrea D'Ambra - http://www.aboliamoli.eu
In attesa della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, continua la "crociata" del giovane studente contro i costi di ricarica
Il Promotore della petizione contro i costi di ricarica che, ad oggi, ha raggiunto oltre 650mila firme attraverso il sito www.aboliamoli.eu ha annunciato di aver presentato un esposto all'Antitrust per la pubblicità ingannevole dello spot Tim che dal 24 Ottobre sta andando in onda sui principali canali televisivi quotidianamente.
Nell'esposto, Andrea D'Ambra fa presente che nella pubblicità televisiva in questione si afferma, a torto: "TIM azzera i costi di ricarica". Il messaggio errato che la Tim avrebbe azzerato i costi di ricarica non corrisponde al vero ed è quindi ingannevole. La Tim non ha azzerato i costi di ricarica continua il giovane petizionario. I costi di ricarica vengono sempre pagati dall’utente che intende ricaricare una prepagata Tim, deve inoltre pagare 5 Euro per attivare il servizio pubblicizzato, passare ad un piano tariffario che ha costi piu' elevati (la tribù appunto) e il bonus che riceve successivamente, equivalente al costo di ricarica, può essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” e quindi non verso tutti gli altri utenti di telefonia mobile ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese.
Questo non significa azzerare i costi di ricarica. L’Azzeramento del costo di ricarica renderebbe automaticamente identico, al momento della ricarica, l’importo pagato con l’importo effettivamente ricaricato come credito.
Così come avviene con tutte le compagnie di telefonia mobile in tutti gli altri paesi del mondo per qualsiasi taglio di ricarica.
Lo spot TIM abusa della credulità e/o mancanza di esperienza degli spettatori ed in particolare dei ragazzi/adolescenti, target principale dello spot, inviando un messaggio ingannevole che induce lo spettatore a cadere nel tranello e credere all’”azzeramento del costo di ricarica” magari anche passando da un altro operatore a Tim proprio in seguito alla pubblicità, per poi rendersi conto della beffa.
In ragione di quanto esposto sopra, il sottoscritto, richiede l’intervento dell'Autorità contro la pubblicità in questione, e, vista la durata relativamente corta di tali spot, che vengono trasmessi per cicli di durata non superiore a qualche settimana, vista l’urgenza, il sottoscritto richiede la sospensione della pubblicità in questione.
Andrea D'Ambra -
http://www.aboliamoli.eu
Questa settimana potrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere quella decisiva (tutto dipende da Antitrust e Agcom). Nel corso dell'audizione Agcom con le associazioni dei consumatori del 23 Ottobre scorso (a cui non fui ritenuto meritevole d'invito) infatti il Presidente dell'Agcom Calabrò disse che l'indagine sarebbe stata chiusa verso metà Novembre. Ora queste sue parole sono da prendere con le pinze visto la poca attendibilità delle sue precedenti affermazioni circa una durata dell'indagine di 2 mesi che sarebbe quindi dovuta concludersi il 6 Agosto, mentre si sta portando avanti da oltre 5 mesi.
Oggi desidero ringraziare innanzitutto Nicola Brusco, un simpaticissimo e bravissimo creatore di cartoni animati in flash che è stato così gentile da realizzarne uno anche in sostegno all'iniziativa di Aboliamoli.eu contro i costi di ricarica. Il cartone è disponibile sulla Home Page di Aboliamoli o scaricabile da qui. C'è anche la versione per cellulare! Da scaricare e diffondere con il bluetooth o infrarossi tra amici! Inoltre chi desidera far qualcosa in sostegno dell'iniziativa può inserire il cartone animato sul proprio sito o blog semplicemente inserendo il codice html presente qui
Qualche giorno fa anche "Repubblica" ha ospitato tra le sue pagine qualche riga sulla petizione. Repubblica.it aveva già pubblicato un articolo quando la petizione aveva raggiunto quota 300mila firme. Il 5 Novembre scorso ha pubblicato una lettera del Sig. Giuseppe Sconcerti di Pescara (che non ho il piacere di conoscere personalmente ma che ringrazio ugualmente). Grazie anche al blogger gattomammone per la preziosa segnalazione.
La "Petizione D'Ambra" è stata anche inserita nella pagina "Petition Success Stories" (storie delle petizioni di successo) su Petitiononline.com, il sito che ospita gratuitamente la petizione e ciò non può che farmi piacere.
Degna di nota anche l'intervista rilasciata a Giusva Iannitelli (che ringrazio) e pubblicata su Mobileblog.it
La scorsa settimana vi avevo annunciato che avrei presentato un esposto all'Antitrust per pubblicità ingannevole riguardante lo spot della Tim che sta andando in onda da qualche settimana e che annuncia l'azzeramento dei costi di ricarica. Vi informo che l'esposto, in cui si chiedeva l'intervento dell'Authority e la sospensione della pubblicità in oggetto è stato presentato ed inviato all'Antitrust e per conoscenza anche all'Agcom.
Questa settimana ci saranno ulteriori novità su cui vi aggiornerò a breve.
Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie
I Bloggers sono il cuore pulsante della rete, ringrazio tutti i sostenitori della petizione che hanno inserito il logo dell'iniziativa con il link al sito. Questa settimana il mio ringraziamento va a Maxso's Blog oltre che al Padre di tutti i blog italiani: il grande Beppe Grillo
Ricordo la Newsletter a cui è possibile iscriversi per restare aggiornati via e-mail sugli sviluppi dell'iniziativa ed il neonato Forum di Aboliamoli.eu a cui invito tutti a partecipare.
Andrea D'Ambra - http://www.aboliamoli.eu
PER I LINKS: http://www.aboliamoli.eu/lapetizione.htm
Qui di seguito riporto la notizie di Help Consumatori che a sua volta riprende il lancio Ansa (che notate bene, ben si guarda dal dire come sono andate davvero le cose e come mai è partita l'indagine) e scrive testualmente: "L'indagine era stata avviata nel giugno scorso, dopo che le associazioni dei consumatori avevano evidenziato "l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sul prezzo delle carte pre-pagate". Le associazioni dei consumatori?!?!?!? "Ma mi faccia il piacere"avrebbe detto il grande Totò!
L'Ansa non si smentisce mai, già quando l'indagine fu aperta, lo scorso Giugno mise in mezzo le associazioni dei consumatori senza citare minimamente la petizione, unica vera causa dell'indagine da parte di Agcom ed Antitrust. Non contenta continua nella sua opera di disinformazione sulla vicenda ma ciò nonostante la gran parte dei cittadini italiani sa come sono andate realmente le cose (anche grazie a Consumi & Consumi, Mi Manda Raitre, Tg2 e Tg3) che hanno illustrato l'iniziativa egregiamente.
Attendiamo con ansia i risultati da parte delle Authority e speriamo che non sia il solito bluff all'Italiana.
Andrea D'Ambra
http://www.aboliamoli.eu
TLC. Chiusa indagine sui costi di ricarica. Domani approvazione definitiva di Agcom e Antitrust
14/11/2006 - 15:33
Domani l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamineranno i costi di ricarica delle schede telefoniche pre-pagate. Le due Authority si preparano, infatti, ad approvare l'indagine conoscitiva congiunta avviata nel giugno scorso, dopo il successo della petizione D'Ambra per l'abolizione dei costi di ricarica e le segnalazioni delle associazioni dei consumatori che avevano evidenziato l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sulle pre-pagate.
Fonte: http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=10804
TLC: DOMANI COSTI RICARICA A ESAME AUTORITA' E ANTITRUST CHIUSA INDAGINE CONOSCITIVA, IN VISTA MISURE
ROMA
(ANSA) - ROMA, 14 nov - Costi di ricarica delle schede telefoniche pre-pagate sotto esame, domani, da parte dell' Autorità per le tlc e l'Antitrust. Le due authority si preparano infatti ad approvare l'indagine conoscitiva congiunta sulla questione, da cui potrebbero derivare a stretto giro misure che tengano conto delle proteste dei consumatori, come per esempio la richiesta di una rimodulazione dei prezzi. L'indagine era stata avviata nel giugno scorso, dopo che le associazioni dei consumatori avevano evidenziato "l'incongruenza e l'onerosità della presenza di prezzi di ricarica sul prezzo delle carte pre-pagate". Stando a quanto afferma l'Autorità per le tlc nella delibera di avvio dell' indagine, inoltre, "la presenza dei prezzi di ricarica sembra essere una caratteristica peculiare della realtà italiana", con costi che "incidono in misura non indifferente sul valore della spesa sostenuta dall'utente finale". Proprio per valutare fino a che punto i costi di ricarica siano necessari per gli operatori telefonici e per basare le proprie valutazioni su uno scenario oggettivo, l'indagine è andata a scavare nel dettaglio, approfondendo con banche, poste ed esercizi commerciali, ma anche allargando il proprio raggio d'azione negli altri Paesi europei. Ne è uscito, secondo quanto si apprende, un corposo volume di oltre cento pagine, sulla base del quale probabilmente la prossima settimana il Consiglio dell'Autorità per le tlc potrebbe prendere delle decisioni: se sembra improbabile, sempre secondo quanto si apprende, una radicale abolizione dei costi di ricarica, più plausibile appare l'ipotesi di un richiamo agli operatori per una rimodulazione dei prezzi. (ANSA).
Tante sono le cose successe oggi: ci si aspettava la chiusura ufficiale dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom e relativo comunicato ma sarà per oggi.
Cominciamo in ordine cronologico. C'è stata la Prima pagina sul quotidiano "La Repubblica" un articolo a cura del Dott. Fontanarosa che però, mi dispiace rilevare, non ha accennato minimamente alla petizione da cui è scaturito tutto. Lo scoop di Repubblica è stato causato da una "fuga di notizie" proveniente dall'Agcom che nemmeno a me ha dato tante informazioni di cui sono venuto a conoscenza soltanto leggendo Repubblica.
Molte radio hanno quindi parlato della conclusione dell'indagine e delle indiscrezioni che vorrebbero le Authority imporre l'abolizione dei costi di ricarica agli operatori (magari!).
Sono stato intervistato da "Area" un'agenzia di stampa locale e lo "scoop" di Repubblica ha fatto parlare della notizia anche i telegiornali!
Il TG2 è stato l'unico Telegiornale a comportarsi in modo corretto (e ringrazio per questo Il Giornalista Carlo Alberto Morosetti e tutta la redazione del Telegiornale), ripercorrendo le tappe dell'iniziativa ed arrivando ad oggi, mentre TG1 e TG3 (nonostante quest'ultimo già si fosse occupato dell'iniziativa in passato e conoscesse quindi la storia dell'iniziativa) non hanno fatto altro che rilanciare l'articolo di Repubblica, quasi come se (è quello che capisce l'ascoltatore/lettore che non conosce i fatti) le Authority fossero intervenute autonomamente e in modo spontaneo. Non è cosi', è stato necessario l'intervento di un singolo cittadino che è dovuto intervenire creando una petizione, scrivendo alle ass. dei consumatori (che inizialmente lo hanno ignorato) , alle Authority (che hanno fatto lo stesso) e alla Commissione europea (unica ad intervenire) ed è soltanto grazie a quest'ultima se le Authority si sono viste obbligate ad aprire un'indagine congiunta, dopo aver ricevuto una lettera dalla Commissione che andava in questa direzione.
Sono stato inoltre intervistato in serata da Radio 24, intervista che andrà in onda in mattinata.
Oggi quindi attendiamo la conclusione ufficiale dell'indagine e le notizie ufficiali (che spero confermino le indiscrezioni uscite su Repubblica) perché solo con l'abolizione dei costi di ricarica potremmo davvero ritenerci soddisfatti. Ricordo che il costo di ricarica esiste solo in Italia.
Mi dispiace dover notare assenza di interesse alla vicenda da parte di Mediaset che finora non ha ritenuto meritevole di interesse né attraverso le note trasmissioni in difesa dei consumatori (Striscia La Notizia, Le Iene) né attraverso i telegiornali (tutti i TG Rai ne hanno parlato ma da Mediaset invece tutto ha taciuto...)
Esce oggi in edicola su Vanity Fair un articolo sull'iniziativa. Spero di non aver dimenticato nulla...
Speriamo che oggi sia il nostro giorno fortunato!
Andrea D'Ambra - www.aboliamoli.eu
LE AUTHORITY: "TLC: ANTITRUST E AGCOM, RIMODULARE CONTRIBUTO DI RICARICA PER I CELLULARI
Andrea D'AMBRA: "Plaudiamo all'intervento dell'Antitrust e ora gli operatori si adeguino abolendo quest'anomalia tutta italiana!"
Occorre un intervento di rimodulazione sul contributo di ricarica dei cellulari per restituire alla concorrenza tutte le componenti di prezzo della telefonia mobile e ottenere in prospettiva rilevanti riduzioni delle tariffe. E’ la principale indicazione che arriva dall’indagine conoscitiva congiunta condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e conclusa il 15 novembre 2006. In base ai risultati dell’indagine, ci sono i margini per un intervento dell’AGCOM - in relazione agli elevati contributi di ricarica - per garantire tutte le fasce di clientela, specie quelle economicamente più deboli. Gli operatori dovranno inoltre fornire informazioni trasparenti in grado di permettere agli utenti scelte di consumo consapevoli.
Per le Autorità, la revisione, anche totale, del contributo fisso renderebbe più trasparente le offerte e ne aumenterebbe la comparabilità. Verrebbe inoltre eliminato quel carattere di regressività del costo di ricarica, che incide in misura maggiore sui tagli inferiori, creando effetti distorsivi per i consumatori più deboli.
Nell’indagine conoscitiva, che verrà ora inviata alla Commissione Europea, si sottolinea come il “costo” di ricarica del credito di telefonia mobile rappresenti un’anomalia italiana, non essendo applicato negli altri Paesi europei.
L’indagine evidenzia inoltre come il servizio prepagato sia nato in alternativa al servizio in abbonamento, che è onerato dalla tassa di concessione governativa.
Si tratta di un contributo che ha permesso ai gestori di conseguire nel 2005 ricavi al lordo dei costi per circa 1,7 miliardi di euro, corrispondenti ad oltre il
15% degli introiti complessivi delle SIM prepagate. In Italia oltre il 90% degli utenti si avvale del servizio ricaricabile, rispetto ad una media europea intorno al 50%. Mentre i prezzi al minuto del servizio si sono progressivamente ridotti nel tempo, il contributo di ricarica per i diversi tagli è rimasto inalterato, per tutti gli operatori.
Dall’indagine emerge peraltro che il contributo di ricarica non ha un diretto e trasparente rapporto con i costi sostenuti dagli operatori per la gestione dei servizi di ricarica, ma rappresenta una componente di prezzo inserita dalle imprese nell’ambito delle loro strategie di pricing. In particolare, è stato stimato che il margine specificamente riferibile ai soli contributi di ricarica è nell’ordine del 50-55%, per un valore di circa 950 milioni di euro nel 2005. L’effetto prodotto dal contributo di ricarica è quello di elevare il prezzo al minuto di una percentuale costante: in sostanza, a parità di prezzo al minuto, l’acquisto di ricariche di piccolo taglio comporta un incremento del prezzo complessivo anche sensibilmente superiore rispetto a quello applicato per i tagli di importo maggiore.
In un contesto di grande complessità tariffaria, il contributo di ricarica ha dunque ulteriormente accresciuto l’eterogeneità delle voci di prezzo, rendendo più opaca la percezione del prezzo effettivo finale del servizio.
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"L'Authority Antitrust" accoglie in toto le richieste della Petizione D'Ambra e ciò non può che far piacere a me come del resto ai 700mila firmatari commenta a caldo Andrea D'Ambra, autore della famosa petizione contro i costi di ricarica, ora attendiamo che gli operatori si adeguino rapidamente, togliendo i costi di ricarica o sarà necessario un intervento in questo senso dell'Agcom. Faremo inoltre richiesta per farci rimborsare il costo di ricarica sostenuto finora da noi consumatori conclude D'Ambra che sottolinea "affinché le Authority si occupassero del problema c'è stato bisogno che intervenisse un semplice cittadino con una petizione on-line, questo conferma la situazione anomala del nostro paese". Sul sito www.aboliamoli.eu ci saranno presto tutte le informazioni per far richiesta del rimborso.
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Tutto è cominciato lo scorso Aprile quando Andrea D'Ambra, giovane studente Ischitano in Scienze Politiche aveva creato sul suo sito www.aboliamoli.eu una petizione contro i costi di ricarica.
D'Ambra aveva inoltre chiesto aiuto alle associazioni dei consumatori (che inizialmente lo hanno ignorato) e aveva chiesto l'intervento delle Authority (anche queste ultime non avevano dato alcuna risposta al giovane petizionario).
Il giovane ischitano allora interessa la Commissione europea che risponde solertemente di non essere al conoscenza del "costo di ricarica", e interessa immediatamente le Authority italiane (Antitrust ed Agcom) che a quel punto si vedono costrette ad aprire un'indagine congiunta.
La Petizione, grazie anche al Blog di Beppe Grillo che sostiene attivamente il giovane 23enne ottiene successi dopo successi, ottenendo in appena un mese quella che per il promotore era un'obiettivo irragiungibile ovvero 50mile firme e ad oggi ha raccolto 700mila adesioni. Le firme sono state inviate alla Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea.
Inoltre domani (venerdi 17) sera il promotore della famosa petizione sarà di nuovo ospite della trasmissione "Mi Manda Raitre"
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
Ieri finalmente, dopo 5 mesi di lavoro congiunto le Authority (Antitrust ed Agcom) hanno concluso la famosa indagine sui costi di ricarica, attivata in seguito alla denuncia del sottoscritto alla Commissione europea che ha a sua volta invitato le Authority ad attivarsi (lo sottolineo non per una mia fissazione ma visto che ci sono molti giornali che ignorano come sono realmente andate le cose e pensano che le Authority si siano mosse spontaneamente) - Qui il dossier completo (link) e il comunicato a conclusione dell'indagine congiunta (link)
Le Authority non hanno fatto altro che accogliere le richieste della Petizione D'Ambra confermando quanto sostengo da Aprile vale a dire che i costi di ricarica sono un'anomalia tutta italiana, che non corrispondono ai reali costi sostenuti dagli operatori e che gravano in particolar modo sulle fasce piu' deboli della popolazione. Questo il riassunto di quanto affermano le Authority che chiedono una rimodulazione, anche totale, del costo di ricarica e che intravede la possibilità di intervento dell'Agcom se gli operatori non si adegueranno spontaneamente.
La mia reazione e il commento a caldo potete leggerlo qui (link) nella sezione comunicati. A nome anche degli oltre 700mila firmatari chiedo che gli operatori ora che anche le Authority si sono espresse in tal senso, aboliscano rapidamente il costo di ricarica e ho annunciato richiesta di rimborso agli operatori per tutti i costi sostenuti finora da noi consumatori. Ho anche voluto sottolineare come sia stato necessario l'intervento di un semplice cittadino con una petizione on-line affinché le Authority intervenissero su un problema davanti agli occhi di tutti da anni, nonostante la presenza di almeno 20 associazioni di consumatori nel nostro paese.
Ringrazio Nicola per la segnalazione circa la trasmissione "Istruzioni per l'uso" della Dott.ssa Falcetti in onda la mattina presto su Radio 1 e in contemporanea anche su Rainews24. Purtroppo come potrete sentire dell'audio della trasmissione (dal 32.mo minuto) andata in onda ieri mattina (link audio ) e a cui non sono stati invitato, c'è stata l'ennesima dimostrazione di un'informazione scorretta. In trasmissione partecipavano anche Rienzi (Codacons) e Landi (Adiconsum) che litigavano circa la paternità dell'iniziativa per poi finire dicendo "è una battaglia di tutte le associazioni dei consumatori" roba da non credere alle proprie orecchie! Ho inviato una e-mail alla trasmissione per illustrare come realmente sono andate le cose ma ormai quello che è fatto è fatto... Complimenti ancora una volta alle Ass. dei consumatori!
Ringrazio la Dott.ssa De Rosa per l'intervista andata in onda ieri mattina su Radio 24 (link audio) oltre che la Dott.ssa Strada per l'articolo/intervista pubblicato questa settimana sulla rivista Vanity fair (link articolo) Grazie anche al quotidiano "Il Golfo" (link) nella persona del Direttore Di Meglio per i costanti aggiornamenti ai propri lettori e la fedeltà mostrata verso l'iniziativa.
Ieri sera il TG3 ha dato anche la notizia della conclusione ufficiale dell'indagine però senza alcun servizio. Al più presto mettero on-line il video (link dei video).
Ieri ho dimenticato di ringraziare il Dott. Mariani de "La Stampa" per l'articolo pubblicato il 14 Novembre u.s. (link)
Vi segnalo che stasera sarò a Mi Manda Raitre (link) e domani sabato interverrò durante la Rubrica Tecnologia del TG3 Scenari (link) in onda alle 14.20 (ringrazio la Dott.ssa Bonchino).
Un ringraziamento particolare va inoltre a Beppe Grillo (link) e Punto Informatico (link) nella persona di Dario Bonacina senza i quali non saremmo mai potuti arrivare ad un risultato del genere.
Grazie a Gianmaria (link) per la grafica e i montaggi video e alla Reuters (link) per la correttezza nell'esposizione dei fatti (cosa che non tutte le Agenzie di stampa conoscono)
Spero di non aver dimenticato nulla e nessuno, se cosi' fosse chiedo scusa per la dimenticanza.
Andrea D'Ambra - www.aboliamoli.eu
P.S: Ieri il titolo Telecom ha perso in borsa lo 0.52% a causa della notizia delle Authority sui costi di ricarica. Che colpo! (link fonte)
P.P.S.: La Federazione Italiana Tabaccai che tramite il Suo presidente tanto difendeva i costi di ricarica fino a ieri attaccando il sottoscritte dalle pagine del giornale "La Voce del tabaccaio" ora litiga con gli operatori accusandoli di aver mentito alle Authority circa il vero ammontare del guadagno dei rivenditori... (link fonte)
GRANDE SUCCESSO PER IL GIOVANE ISCHITANO, PROMOTORE DELLA PETIZIONE CONTRO I COSTI DI RICARICA, OSPITE DELLA FAMOSA TRASMISSIONE TELEVISIVA.
Il giovane Andrea D'Ambra, 23enne di Ischia, studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli è stato ospite venerdì' scorso 17 Novembre per la seconda volta durante la famosa trasmissione televisiva Mi Manda Raitre per illustrare gli obiettivi finora raggiunti grazie alla petizione da lui creata lo scorso Aprile sul sito www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica.
Il Petizionario, ospite con al suo fianco la Dott.ssa Anna Bartolini, rappresentante per l'italia del consiglio europeo dei consumatori e ospite fissa della trasmissione di Raitre ha raccontato agli ospiti in studio e a casa cosa fosse accaduto dal 26 Maggio scorso, giorno in cui era già stato ospite della trasmissione, insieme con un gruppo di sostenitori della petizione.
Il Presentatore Andrea Vianello ha mandato in onda un breve filmato, estratto dalla puntata del 26 Maggio e ha in seguito mostrato le prime pagine di tutti i giornali che hanno riportato la notizia della conclusione dell'indagine congiunta Antitrust-Agcom, compresa "La Repubblica" del 15 Novembre, insieme alla Dott.ssa Bartolini ha ringraziato Andrea D'Ambra per il suo intervento contro i costi di ricarica.
L'Antitrust ha accolto le richieste della petizione ha detto Andrea D'Ambra e di fatto ha intimato un ultimatum agli operatori di telefonia mobile, che ora dovranno adeguarsi abolendo il costo di ricarica, anomalia tutta italiana. Il Presidente dell'Antitrust Catricalà ha affermato proprio durante un'intervista alla Radio venerdì mattina che se gli operatori non si adegueranno l'Authority interverrà per risolvere questa situazione.
Il giovane petizionario ha colto l'occasione televisiva per ringraziare pubblicamente Beppe Grillo e Punto Informatico, oltre alla redazione di Mi Manda Raitre, che hanno in particolar modo contribuito al successo dell'iniziativa, che ad oggi ha raccolto oltre 715mila firme. Concludendo il suo intervento Andrea D'Ambra ha invitato tutti a visitare il sito www.aboliamoli.eu per fare il "botto finale" e raggiungere la cifra record di 1 milione di firme.
Già oggi comunque, la Petizione D'Ambra, così rinominata da Punto Informatico, si conferma come un successo straordinario, è infatti l'unica petizione italiana per numero di adesioni, creata da un singolo cittadino, senza il supporto di alcuna associazione dei consumatori o partito politico.
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Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
Rieccomi di ritorno da Roma dove, venerdì sera ho partecipato, seppure per poco tempo ed in coda alla trasmissione per aggiornare i telespettatori circa l'iniziativa contro i costi di ricarica di cui Mi Manda Raitre si era occupata già avendo come ospite il sottoscritto ed un gruppo di sostenitori della Petizione lo scorso 26 Maggio. Il tempo a disposizione era poco perché non si trattava di "un caso" ma di un aggiornamento però è stato comunque utile e necessario per chiarire come sta andando la vicenda. Purtroppo non sono riuscito per ora, ad avere alcun video in formato digitale. Chi desidera guardare il video dell'intervento sui costi di ricarica dovrà accontentarsi di questo video (50 MB). Non ho nulla di meglio purtroppo per il momento. Ringrazio la redazione tutta di Mi Manda Raitre ed in particolare il Dott. Vianello e la gentilissima Dott.ssa Bartolini.
Stamattina è andata in onda su Radio Radicale un intervista rilasciata dal sottoscritto a Emilio Targia (che ringrazio) durante la trasmissione "Media e dintorni" ospite anche il Prof. Fleischner. Chi volesse ascoltarla può farlo cliccando qui.
Tutti i giornali in questi ultimi giorni si sono occupati della vicenda, voi stessi potete osservare, dalla sezione "parlano di noi" l'incremento verificatosi a causa del pronunciamento delle Authority a conclusione dell'indagine congiunta.
Ora speriamo che gli operatori vogliano davvero adeguarsi come ha auspicato anche il Presidente dell'Antitrust Catricalà o ci aspettiamo che le stesse Authority intervengano rapidamente affinché quest'anomalia cessi di esistere.
Ho letto anche dell'interessamento di vari parlamentari, sia di destra che di sinistra, dopo la prima pagina di Repubblica. Ne hanno messo di tempo per "svegliarsi" però per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto, per questo, come ho già fatto finora non citerò alcun nome per evitare pubblicità gratuita a politici che mostrano solo parole e nessuna iniziativa concreta.
Per quanto riguarda il rimborso dei costi di ricarica sostenuti finora da tutti noi consumatori non appena ci sarà l'effettiva rimodulazione/abolizione dei costi di ricarica vi aggiornerò sul come procedere. Vi ricordo che gli operatori, con l'invenzione del costo di ricarica hanno guadagnato in un anno 1,7 MILIARDI DI EURO! E NOI RIVOGLIAMO TUTTO INDIETRO CON GLI INTERESSI!
Attenzione! Ho saputo che ci sono in giro personaggi che, come venerdì 17 mattina ospiti su Radio Kiss Kiss danno numeri telefonici e promettono di rimborsare il costo di ricarica quando fino a ieri non si interessavano minimamente al problema.
Venerdì mattina vi avevo annunciato, tra le altre cose, che ieri (sabato) sarebbe andata in onda una mia intervista durante il TG3 Scenari delle 14.20. Mi dispiace informarvi che l'intervista in questione non era programmata per ieri ma vi aggiornerò su quando verrà trasmessa. (Ringrazio ancora la Dott.ssa Bonchino)
Sulla Home Page di Aboliamoli.eu è presente da qualche settimana un logo con un codice html per chi volesse contribuire a far conoscere l'iniziativa. Basta incollare il codice html sul proprio blog/sito ed avrete fatto qualcosa affinché l'iniziativa non finisca nel dimenticatoio. Grazie
I Bloggers sono il cuore pulsante della rete, ringrazio tutti i sostenitori della petizione che hanno inserito il logo dell'iniziativa con il link al sito.
Ricordo la Newsletter a cui è possibile iscriversi per restare aggiornati via e-mail sugli sviluppi dell'iniziativa ed il neonato Forum di Aboliamoli.eu a cui invito tutti a partecipare.
NEWS FLASH: HO APPENA LETTO UN NUOVO POST SUL BLOG DI BEPPE GRILLO IN SOSTEGNO DELLA PETIZIONE! BEPPE SEI GRANDE!!!!! GRAZIE!!!!!! FERMIAMO LE RICARICHE FINO ALL'ABOLIZIONE!!!!
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu
http://attivissimo.blogspot.com/2006/11/petizione-costi-di-ricarica.html
Un piccolo particolare è stato omesso. Nonostante ci sia un decereto Legge i costi diventeranno illegali tra trenta giorni. Sono stati dati 30 giorni ai gestori per adeguarsi. A cosa? Ma la gente comune che si reca sul sito e legge ABOLITI I COSTI DI RICARICA deve pensare se legge in italiano che non si pagano più e non che non si pagheranno più. Nessuno del governo, in nessuna intervista, ha parlato dei trenta giorni si sospensione e se ne è guardato bene anche D'ambra il quale dichiara di aver vinto. Pensate che a metà febbraio Calabrò doveva prendere una decisione ed invece il governo con una mossa astuta ha fintato di togliere i costi ed invece ha allungato i tempi. Sull'unità on line ho letto invece che la sospensiva sarebbe di 60 giorni e non di 30. Mi sto rendendo conto che ci hanno preso per il fondelli.
finalmente il promesso aggiornamento è arrivato (meglio tardi che mai).
Capisco tu non voglia ammettere di aver sbagliato ma così è stato in questo caso.
Con l'abolizione dei costi di ricarica gli Italiani hanno risparmiato 1,7 Miliardi di Euro l'anno (fonte antitrust-agcom) scusa se è poco...
L'Italia è tornata ad essere un paese come gli altri del resto del mondo (ti ricordo che si trattava di un'anomalia tutta italiana) e il cartello (accordo) con il quale tutti e 4 gli operatori di telefonia mobile evitavano di farsi concorrenza non c'è piu.
Le rimodulazioni sono state praticate solo da 1 operatore (Wind) e siamo stati i primi a denunciarle alle Authority competenti (ora ci sono delle istruttorie aperte su questo) e il bello della concorrenza è che chi desidera può passare ad altro operatore ed approfittare delle offerte conseguenti.
Con immutatata amicizia
A presto
Andrea D'Ambra
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