Petizione costi di ricarica 16.5.06 Permalink 144 commenti
Antibufala: la petizione contro i costi di ricarica dei cellulari prepagati
Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di "sruga***". L'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.
Sta circolando freneticamente un appello che promuove una petizione per abolire i costi di ricarica per le schede prepagate dei telefoni cellulari. L'appello è autentico ma va precisato.
La "petizione" citata è una delle tante iniziative online gestite da siti come Petitiononline.com, che non hanno alcun valore legale (non si tratta di "firme" vere, raccolte in senso giuridicamente valido, ma soltanto di adesioni) ma hanno un'efficacia simbolica, come una sorta di sondaggio online per valutare quanto è sentito un determinato problema.
Quando ho scritto la prima versione di questo articolo erano già state raccolte oltre 226.000 adesioni virtuali, e le "firme" hanno successivamente superato quota 700.000, per cui la frase "Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!" dell'appello è ormai ampiamente obsoleta.
Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di infezione o di bombardamento di spam. Gli unici dati richiesti sono il nome e l'indirizzo di e-mail; immettere l'indirizzo postale è facoltativo. L'indirizzo di e-mail rimane riservato e noto soltanto al gestore della petizione (a questo proposito, vi invito a leggere i commenti e aggiornamenti qui sotto). Non vi è alcun controllo sull'autenticità dei dati immessi.
L'articolo di Punto Informatico citato dall'appello esiste e cita la lettera che l'UE ha inviato ad Andrea D'Ambra, autore della petizione, che dichiara nel sito Aboliamoli.eu di essere un "semplice studente/consumatore" (ci sono precisazioni in materia negli aggiornamenti qui sotto). Punto Informatico ha anche pubblicato un ulteriore articolo di aggiornamento.
Il problema sollevato dalla petizione è reale: le tariffe dei telefonini prepagati sono dichiarate dagli operatori senza tenere conto dei costi di ricarica. Come dice Punto Informatico, "Se acquistando 25 euro di traffico telefonico in realtà se ne pagano 30 perché 5 euro sono costo di ricarica, allora anche il prezzo delle chiamate cambia per l'utente: ciò significa che il profilo tariffario adottato, pubblicizzato dagli operatori, nei fatti non corrisponde alla realtà della spesa effettuata."
Il consumatore, tuttavia, non può lamentarsi di essere stato gabbato: queste condizioni sono scritte a chiarissime lettere nelle condizioni di vendita pubblicate dai vari operatori cellulari. Sta al consumatore fare due conticini e capire che il costo di ricarica altera il costo reale delle telefonate e degli SMS prepagati. Per esempio, un costo di ricarica di 5 euro su una ricarica da 30 euro (25 euro di traffico) comporta una maggiorazione del 20%.
Per quanto riguarda l'affermazione che si tratti di un "fenomeno... tutto italiano", gli aggiornamenti a quest'indagine segnalano che stando a PrepaidGSM.net i costi di ricarica esistono invece anche in altri paesi.
La frase "la C.E. si sta mobilitando" era inizialmente ingannevole, perché all'epoca della prima diffusione dell'appello l'Unione Europea aveva semplicemente scritto una lettera abbastanza standard all'autore dell'iniziativa, ringraziandolo per i dati forniti e promettendo di contattare le autorità italiane per saperne di più. Nella lettera dell'UE non vi era alcuna accusa di comportamento scorretto da parte degli operatori cellulari. Successivamente, tuttavia, vi sono stati degli sviluppi che documento negli aggiornamenti qui sotto.
La petizione, insomma, non è pericolosa per chi vi aderisce, ma al tempo stesso non ha valore legale e può essere considerata al massimo come un sondaggio d'opinione. Ha inoltre l'effetto positivo di portare all'attenzione del pubblico una questione che molti, finora, hanno probabilmente tralasciato di considerare; e in questo senso si è rivelata efficace, come descritto negli aggiornamenti.
Va detto, comunque, che non occorre attendere l'ipotetico intervento dell'UE o dell'Autorità per le Telecomunicazioni italiana per risolvere il problema: basta informarsi e fare due calcoli. Prima di tutto, esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica: Wind (sulle ricariche da 60 euro e oltre) e 3 (su quasi tutte le ricariche, ma parte della ricarica va spesa in servizi).
In secondo luogo, i costi di ricarica incidono maggiormente sulle ricariche piccole, per cui conviene adottare tagli di ricarica grandi: 5 euro su 100 sono il 5%, mentre 5 euro su 30 sono quasi il 17%. Ricaricare tre volte al mese con 30 euro per volta e pagare così 15 euro di costi complessivi di ricarica è stupido, quando si può fare la stessa ricarica spendendo soltanto 5 euro con una singola ricarica di taglio superiore.
In secondo luogo, conviene valutare l'ipotesi dell'abbonamento, che comporta sì il pagamento di 5,16 euro mensili di tassa governativa (per gli abbonamenti privati), di un anticipo conversazioni e di un'imposta di bollo una sola volta quando si attiva l'abbonamento, ma a lungo termine è spesso più conveniente della tariffa ricaricabile, perché elimina i costi di ricarica, in alcuni casi non ha costi di canone, e in genere offre costi al minuto più bassi rispetto alle tariffe ricaricabili.
Per contro, l'abbonamento comporta un maggior rischio in caso di furto del cellulare: una volta esaurito il credito disponibile su una tessera prepagata, il ladro non può più fare danni, mentre con un abbonamento può fare telefonate a iosa e addebitare una bolletta spettacolare al derubato (che però può difendersi facendo rapida denuncia di furto e chiedendo all'operatore di bloccare l'abbonamento).
In sintesi, la "petizione" è interessante, ma la sua efficacia rischia di essere modesta. E' molto più efficace e immediato usare la propria testa, senza attendere eventuali interventi dell'UE, e fare due conti senza farsi distrarre dal martellamento degli spot pubblicitari degli operatori telefonici.
In questo senso, mi spiace notare che l'intervento di Beppe Grillo nel suo blog, dove dice "bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica", è pura disinformazione demagogica.
Mi è stato segnalato che l'autore della petizione ha una reputazione online piuttosto controversa: stando alle segnalazioni che ho ricevuto, l'autore, noto su Internet come Skugnizzo e gestore di www.skugnizzo.it, avrebbe inserito "numerosi vandalismi e spam-link su Wikipedia Italia", e per questo sarebbe stato proposto di bandirlo. In effetti su Wikipedia Italia c'è un'ampia discussione in merito.
Alcuni lettori hanno inoltre espresso nei commenti dubbi sulla congruità della cifra richiesta dall'autore presso Aboliamoli.eu per stampare e spedire le adesioni all'Unione Europea. Altri lettori hanno ridimensionati questi dubbi; pertanto è opportuno leggere tutti i commenti prima di giudicare. D'Ambra ha pubblicato sul proprio sito le ricevute di spedizione e stampa e un rendiconto delle donazioni e delle spese.
D'Ambra mi ha contattato a proposito di queste accuse. Per ovvio diritto di replica, pubblico qui integralmente l'e-mail di chiarimento che mi ha inviato e vi invito a leggere le sue ulteriori spiegazioni nelle FAQ di Aboliamoli.eu.
Secondo quanto segnalato da D'Ambra, a seguito della sua iniziativa "Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha deliberato oggi [7/6/2006] la formalizzazione dell'intesa con l'Autorità garante delle concorrenza e del mercato, per un'indagine congiunta sui costi di ricarica delle schede telefoniche prepagate." Qualcosa si muove, per cui la petizione sembra avere avuto perlomeno questo effetto iniziale. Si tratta, per ora, di una semplice indagine conoscitiva e non di un provvedimento di abolizione o altro, per cui il risultato non è scontato. Tuttavia è già più di quanto avessero fatto le autorità garanti prima dell'iniziativa di D'Ambra.
Sono trascorsi sette mesi dall'avvio della petizione (datata aprile 2006), ma in sostanza non è cambiato nulla. I costi di ricarica ci sono ancora.
Certo, ne hanno parlato i giornali, l'autore della petizione è apparso più volte a Raitre e in altre trasmissioni radio e televisive, le adesioni (ancora chiamate impropriamente "firme") sono arrivate oltre quota 700.000, e le associazioni di consumatori hanno tentato un inelegante scippo dell'iniziativa presentandola come propria, mentre D'Ambra sottolinea che tutto è nato dalla sua petizione online e dalla sua parallela denuncia formale alla Commissione Europea.
La Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha scritto una lettera formale, che ha indotto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a svolgere una lentissima indagine conoscitiva (PDF) ricca di cifre molto interessanti, ma come dice lo stesso D'Ambra sul suo sito (19/11), "per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto". Le Authority invitano a una "rimodulazione" dei costi di ricarica, ma il loro invito per ora non ha alcuna efficacia formale.
E a proposito di efficacia, va chiarito che dall'ampia documentazione presente su Aboliamoli.eu risulta che la petizione fa rumore mediatico (che ha una sua utilità) ma non fa sostanza: la sostanza la fanno gli atti formali, come appunto la denuncia inviata da D'Ambra alla Commissione Europea. Tanti nomi, anche settecentomila, anche un milione, mandati via e-mail, non hanno alcun valore legale. Non sono firme.
In questo senso è fondamentale ricordare che la nuova versione dell'appello è una bufala quando parla di effetti automatici:
Esistono modi più efficaci per abolirli, indirettamente ma con effetto immediato, senza aspettare mesi e mesi: usare con parsimonia il cellulare, adottare tagli di ricarica più grandi sui quali il costo di ricarica incide meno, o passare all'abbonamento.
Aggiornamento (2007/06/05)
I costi di ricarica sono stati aboliti per decreto a febbraio 2007, con entrata in vigore il 4 marzo 2007, a distanza di undici mesi dall'avvio della petizione. Si può essere tentati di concludere che le petizioni online funzionano: tuttavia occorre tenere conto del fatto che la petizione online è stata accompagnata da una forte campagna mediatica tradizionale e toccava un argomento politicamente sfruttabile a livello governativo per far bella figura verso i cittadini a spese degli operatori cellulari.
Come previsto, i costi di ricarica sono stati ridistribuiti sulle nuove tariffe usando vari metodi, e la complicazione delle tariffe rende praticamente impossibile valutare quanto, alla fine, i cittadini abbiano effettivamente risparmiato.
Questo articolo vi arriva grazie alla donazione straordinaria di "sruga***". L'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.
Sta circolando freneticamente un appello che promuove una petizione per abolire i costi di ricarica per le schede prepagate dei telefoni cellulari. L'appello è autentico ma va precisato.
Subject: COSTI RICARICHE TELEFONICHEPiù avanti ne trovate ulteriori versioni aggiornate.
facciamo un pò di democrazia economica:
Ciao,
In questi giorni è passata sotto esame alla Commissione Europea la richiesta di abolizione dei costi di ricarica per le schede cellulari (i famosi 5 euro sui 30 che paghiamo) presentata da un comune cittadino italiano. Questo fenomeno è tutto italiano,negli altri paesi del mondo il credito telefonico corrisponde a quello che si ha pagato per la ricarica!
La notizia che la C.E. si stia mobilitando (e ha già preso contatti con l'Authority italiana) ci rinfranca moltissimo, ed è un segnale chiaro e pulito del fatto che qualcosa può cambiare. Per questo riporto qui sotto un link nel quale si può firmare (online) la petizione per l'abolizione dei suddetti costi di ricarica. Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!
(Ma quand'è che noi italiani la smetteremo di farci prendere per il ....?!?!? - ndr)
Il primo link qui sotto e quello che permette di accedere alla petizione:
http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html
Questo secondo link è quello che permette di accedere ad un articolo sul tema:
http://punto-informatico.it/p.asp?id=1473614&r=Telefonia
La "petizione" citata è una delle tante iniziative online gestite da siti come Petitiononline.com, che non hanno alcun valore legale (non si tratta di "firme" vere, raccolte in senso giuridicamente valido, ma soltanto di adesioni) ma hanno un'efficacia simbolica, come una sorta di sondaggio online per valutare quanto è sentito un determinato problema.
Quando ho scritto la prima versione di questo articolo erano già state raccolte oltre 226.000 adesioni virtuali, e le "firme" hanno successivamente superato quota 700.000, per cui la frase "Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 15000!" dell'appello è ormai ampiamente obsoleta.
Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di infezione o di bombardamento di spam. Gli unici dati richiesti sono il nome e l'indirizzo di e-mail; immettere l'indirizzo postale è facoltativo. L'indirizzo di e-mail rimane riservato e noto soltanto al gestore della petizione (a questo proposito, vi invito a leggere i commenti e aggiornamenti qui sotto). Non vi è alcun controllo sull'autenticità dei dati immessi.
L'articolo di Punto Informatico citato dall'appello esiste e cita la lettera che l'UE ha inviato ad Andrea D'Ambra, autore della petizione, che dichiara nel sito Aboliamoli.eu di essere un "semplice studente/consumatore" (ci sono precisazioni in materia negli aggiornamenti qui sotto). Punto Informatico ha anche pubblicato un ulteriore articolo di aggiornamento.
Il problema sollevato dalla petizione è reale: le tariffe dei telefonini prepagati sono dichiarate dagli operatori senza tenere conto dei costi di ricarica. Come dice Punto Informatico, "Se acquistando 25 euro di traffico telefonico in realtà se ne pagano 30 perché 5 euro sono costo di ricarica, allora anche il prezzo delle chiamate cambia per l'utente: ciò significa che il profilo tariffario adottato, pubblicizzato dagli operatori, nei fatti non corrisponde alla realtà della spesa effettuata."
Il consumatore, tuttavia, non può lamentarsi di essere stato gabbato: queste condizioni sono scritte a chiarissime lettere nelle condizioni di vendita pubblicate dai vari operatori cellulari. Sta al consumatore fare due conticini e capire che il costo di ricarica altera il costo reale delle telefonate e degli SMS prepagati. Per esempio, un costo di ricarica di 5 euro su una ricarica da 30 euro (25 euro di traffico) comporta una maggiorazione del 20%.
Per quanto riguarda l'affermazione che si tratti di un "fenomeno... tutto italiano", gli aggiornamenti a quest'indagine segnalano che stando a PrepaidGSM.net i costi di ricarica esistono invece anche in altri paesi.
La frase "la C.E. si sta mobilitando" era inizialmente ingannevole, perché all'epoca della prima diffusione dell'appello l'Unione Europea aveva semplicemente scritto una lettera abbastanza standard all'autore dell'iniziativa, ringraziandolo per i dati forniti e promettendo di contattare le autorità italiane per saperne di più. Nella lettera dell'UE non vi era alcuna accusa di comportamento scorretto da parte degli operatori cellulari. Successivamente, tuttavia, vi sono stati degli sviluppi che documento negli aggiornamenti qui sotto.
La petizione, insomma, non è pericolosa per chi vi aderisce, ma al tempo stesso non ha valore legale e può essere considerata al massimo come un sondaggio d'opinione. Ha inoltre l'effetto positivo di portare all'attenzione del pubblico una questione che molti, finora, hanno probabilmente tralasciato di considerare; e in questo senso si è rivelata efficace, come descritto negli aggiornamenti.
Va detto, comunque, che non occorre attendere l'ipotetico intervento dell'UE o dell'Autorità per le Telecomunicazioni italiana per risolvere il problema: basta informarsi e fare due calcoli. Prima di tutto, esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica: Wind (sulle ricariche da 60 euro e oltre) e 3 (su quasi tutte le ricariche, ma parte della ricarica va spesa in servizi).
In secondo luogo, i costi di ricarica incidono maggiormente sulle ricariche piccole, per cui conviene adottare tagli di ricarica grandi: 5 euro su 100 sono il 5%, mentre 5 euro su 30 sono quasi il 17%. Ricaricare tre volte al mese con 30 euro per volta e pagare così 15 euro di costi complessivi di ricarica è stupido, quando si può fare la stessa ricarica spendendo soltanto 5 euro con una singola ricarica di taglio superiore.
In secondo luogo, conviene valutare l'ipotesi dell'abbonamento, che comporta sì il pagamento di 5,16 euro mensili di tassa governativa (per gli abbonamenti privati), di un anticipo conversazioni e di un'imposta di bollo una sola volta quando si attiva l'abbonamento, ma a lungo termine è spesso più conveniente della tariffa ricaricabile, perché elimina i costi di ricarica, in alcuni casi non ha costi di canone, e in genere offre costi al minuto più bassi rispetto alle tariffe ricaricabili.
Per contro, l'abbonamento comporta un maggior rischio in caso di furto del cellulare: una volta esaurito il credito disponibile su una tessera prepagata, il ladro non può più fare danni, mentre con un abbonamento può fare telefonate a iosa e addebitare una bolletta spettacolare al derubato (che però può difendersi facendo rapida denuncia di furto e chiedendo all'operatore di bloccare l'abbonamento).
In sintesi, la "petizione" è interessante, ma la sua efficacia rischia di essere modesta. E' molto più efficace e immediato usare la propria testa, senza attendere eventuali interventi dell'UE, e fare due conti senza farsi distrarre dal martellamento degli spot pubblicitari degli operatori telefonici.
In questo senso, mi spiace notare che l'intervento di Beppe Grillo nel suo blog, dove dice "bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica", è pura disinformazione demagogica.
Aggiornamento (2006/05/16 20:00)
Mi è stato segnalato che l'autore della petizione ha una reputazione online piuttosto controversa: stando alle segnalazioni che ho ricevuto, l'autore, noto su Internet come Skugnizzo e gestore di www.skugnizzo.it, avrebbe inserito "numerosi vandalismi e spam-link su Wikipedia Italia", e per questo sarebbe stato proposto di bandirlo. In effetti su Wikipedia Italia c'è un'ampia discussione in merito.
Alcuni lettori hanno inoltre espresso nei commenti dubbi sulla congruità della cifra richiesta dall'autore presso Aboliamoli.eu per stampare e spedire le adesioni all'Unione Europea. Altri lettori hanno ridimensionati questi dubbi; pertanto è opportuno leggere tutti i commenti prima di giudicare. D'Ambra ha pubblicato sul proprio sito le ricevute di spedizione e stampa e un rendiconto delle donazioni e delle spese.
D'Ambra mi ha contattato a proposito di queste accuse. Per ovvio diritto di replica, pubblico qui integralmente l'e-mail di chiarimento che mi ha inviato e vi invito a leggere le sue ulteriori spiegazioni nelle FAQ di Aboliamoli.eu.
Caro Attivissimo,
innanzitutto complimenti per il servizio che offri a tutta la rete grazie al tuo sito documentatissimo ed interessantissimo.
Venendo al dunque, in riferimento al post sulla petizione lanciata dal sottoscritto desidero fare alcune precisazioni:
1) Non ho mai asserito che le firme avessero valore legale ma hanno un valore simbolico notevole che la Commissione senz'altro prenderà in considerazione da quanto mi è stato detto. Le petizioni di petitiononline.com hanno avuto molti successi, basta vedere sulla home page del sito arrivando a far rispondere mostri sacri come la CNN, Google etc... su molte questioni...
Difficilmente una petizione petitiononline.com supera le 10,000 firme, la mia modestamente ne ha raggiunte quasi 250,000 in un mese;
2) L'info secondo cui la Commissione Europea si sta mobilitando non è falsa anzi, è in contatto con le autorità italiane in attesa di risposte in merito a questa questione;
3) Non ritengo giusta permettimi la frase " esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica " in quanto andrebbe fatto un inciso che andrebbe a modificare la frase nel modo seguente: " esistono operatori che PER ALCUNI TAGLI DI RICARICA ELEVATI non fanno pagare costi di ricarica";
4) Secondo voi perché li hanno tolti sulle ricariche elevate? Il giovane, ma non solo il giovane, dispone di 60 o 90 Euro alla volta o fa 6 ricariche da 10 magari a distanza di poco tempo pagando in questo modo un costo notevole in costi di ricarica? Secondo me quest'ultima è molto piu' vicina alla realtà quest'ultima ipotesi
5) L'efficacia è modesta, il sottoscritto non ha mai sopravvalutato la capacità della petizione, diciamo però che una petizione on-line su petitiononline.com che raccoglie 250,000 firme in un mese non se ne vedono tutti i giorni e speriamo tutti che otterrà i risultati che ci attendiamo;
6) Beppe Grillo non ha fatto altro che rilanciare l'obiettivo di 50,000 firme che mi ero preposto al lancio della petizione, non potevo mai immaginare che Grillo rilanciasse la petizione e arrivassero cosi migliaia di firme di cui non posso che essere felice;
7) per quanto riguarda wikipedia i cosiddetti vandalismi di cui parlano si riferiscono ad una notizia su napolitano citata dal quotidiano libero su rimborso spede di viaggio che napolitano avrebbe fatto (google è tuo amico), poi da quel pezzo che hanno censurato sono andati a tutti gli articoli inseriti dal sottoscritto e hanno tolto tutto, persinon cose che nelle altre lingue esistono e restano li senza problemi;
8) riguardo poi i dubbi espressi sulla congruità della cifra richiesta dall'autore presso Aboliamoli.eu per stampare e spedire le adesioni all'Unione Europea informo tutti che sulla home page c'è spiegato in modo chiaro ed univoco la giustificazione di tali spese.
Un pacco di circa 25-30 kg (tanto pesano 3.000 pagine a4) costa dai 165 Euro in su basta andare a controllare qui http://www.poste.it/online/pacchi_estero/privati/index.php
E la stampa di 3.000 pagine nessuno me la fa gratis, quello è il costo che verrà documentato con la fattura una volta stampate le pagine. Sarà anche inserita la ricevuta del pacco con la spesa effettuata in modo chiaro e trasparente per tutti.
9) Ci sono dipendenti di gestori che mettono in giro false informazioni sulla petizione e sul sottoscritto. Vi invito a visitare le faq del sito all'indirizzo http://www.aboliamoli.eu/faq.htm per qualsiasi dubbio e se non trovate la risposta alla vostra domanda potete scrivermi a info@aboliamoli.eu
10) Vi do' un'info in anteprima: fra pochi giorni l'iniziativa andrà in TV, non su un canale "secondario" ma sulla RAI. Per info e aggiornamenti visitate www.aboliamoli.eu
GRAZIE A TUTTI PER IL SOSTEGNO CHE MI STATE DANDO QUOTIDIANAMENTE!!! SIETE GRANDISSIMI!
Andrea D'AMBRA
www.aboliamoli.eu
Aggiornamento (2006/06/29)
Secondo quanto segnalato da D'Ambra, a seguito della sua iniziativa "Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha deliberato oggi [7/6/2006] la formalizzazione dell'intesa con l'Autorità garante delle concorrenza e del mercato, per un'indagine congiunta sui costi di ricarica delle schede telefoniche prepagate." Qualcosa si muove, per cui la petizione sembra avere avuto perlomeno questo effetto iniziale. Si tratta, per ora, di una semplice indagine conoscitiva e non di un provvedimento di abolizione o altro, per cui il risultato non è scontato. Tuttavia è già più di quanto avessero fatto le autorità garanti prima dell'iniziativa di D'Ambra.
Aggiornamento (2006/11/20)
Sono trascorsi sette mesi dall'avvio della petizione (datata aprile 2006), ma in sostanza non è cambiato nulla. I costi di ricarica ci sono ancora.
Certo, ne hanno parlato i giornali, l'autore della petizione è apparso più volte a Raitre e in altre trasmissioni radio e televisive, le adesioni (ancora chiamate impropriamente "firme") sono arrivate oltre quota 700.000, e le associazioni di consumatori hanno tentato un inelegante scippo dell'iniziativa presentandola come propria, mentre D'Ambra sottolinea che tutto è nato dalla sua petizione online e dalla sua parallela denuncia formale alla Commissione Europea.
La Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha scritto una lettera formale, che ha indotto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a svolgere una lentissima indagine conoscitiva (PDF) ricca di cifre molto interessanti, ma come dice lo stesso D'Ambra sul suo sito (19/11), "per ora sono soltanto tante belle parole e nulla di concreto". Le Authority invitano a una "rimodulazione" dei costi di ricarica, ma il loro invito per ora non ha alcuna efficacia formale.
E a proposito di efficacia, va chiarito che dall'ampia documentazione presente su Aboliamoli.eu risulta che la petizione fa rumore mediatico (che ha una sua utilità) ma non fa sostanza: la sostanza la fanno gli atti formali, come appunto la denuncia inviata da D'Ambra alla Commissione Europea. Tanti nomi, anche settecentomila, anche un milione, mandati via e-mail, non hanno alcun valore legale. Non sono firme.
In questo senso è fondamentale ricordare che la nuova versione dell'appello è una bufala quando parla di effetti automatici:
Dal blog di Beppe Grillo:Purtroppo non è vero: non bastano affatto 800.000 nomi stampati su tanti fogli di carta (perché è soltanto questo che può generare la petizione) per abolire i costi di ricarica.
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male pagare la tassa di ricarica sui cellulari e ha chiesto alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica che esiste """solo""" in Italia. Una di tante innovazioni che ci rende (inconsapevolmente) poveri.
Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l'Authority, bastano 800.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.
Firmate la petizione!
Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie.
Io l'ho giá fatto!!!
http://www.petitiononline.com/costidir/petition-sign.html
Esistono modi più efficaci per abolirli, indirettamente ma con effetto immediato, senza aspettare mesi e mesi: usare con parsimonia il cellulare, adottare tagli di ricarica più grandi sui quali il costo di ricarica incide meno, o passare all'abbonamento.
Aggiornamento (2007/06/05)
I costi di ricarica sono stati aboliti per decreto a febbraio 2007, con entrata in vigore il 4 marzo 2007, a distanza di undici mesi dall'avvio della petizione. Si può essere tentati di concludere che le petizioni online funzionano: tuttavia occorre tenere conto del fatto che la petizione online è stata accompagnata da una forte campagna mediatica tradizionale e toccava un argomento politicamente sfruttabile a livello governativo per far bella figura verso i cittadini a spese degli operatori cellulari.
Come previsto, i costi di ricarica sono stati ridistribuiti sulle nuove tariffe usando vari metodi, e la complicazione delle tariffe rende praticamente impossibile valutare quanto, alla fine, i cittadini abbiano effettivamente risparmiato.
Etichette: antibufala, petizione, telefonini
Commenti:
Anche io ho ricevuto questa email e l'ho prontamente cestinata.
Basta il comune buon senso a capire che non ha valore.
In questo caso si può ammettere che l'unico che ci prende in giro è proprio Beppe Grillo.
Basta il comune buon senso a capire che non ha valore.
In questo caso si può ammettere che l'unico che ci prende in giro è proprio Beppe Grillo.
A parte la sconfinata demagogia di Beppe Grillo che oramai ha trovato una nuova vita nella professione di "santone" massmediatico (ma non faceva meglio a continuare a fare il comico?); volevo segnalare che in caso di abbonamento, per alcune tipologie di pagamento (di solito carta di credito o addebito diretto su C\C), non si paga nemmeno l'anticipo conversazioni.
eccavolo allora non sono l'unico che ha notato la spropositata demagogia, molto spesso eccessiva di grillo
essì che sono un coglione di sinistra e che lo apprezzo pure come comico.
essì che sono un coglione di sinistra e che lo apprezzo pure come comico.
La politica rovina tutto o quasi tutto quello che tocca...Beppe Grillo non fa eccezione.
Da quando è un satiro (promotore delle campagne elettorali con l'uso degli scandali agli avversari politici e della paura da carriera di comico postdatata con jolly della censura...altrimenti senza censura non si vale molto) dei verdi e di italia dei valori (a cui si dovrebbe aggiungere il movimento noglobal-disobbedienti-DarioFo.ati
distruttoridicittà:milanoGenova difesi senza esprimere nessun commento quando distruggono, ma esaltati in tutte le altre occasioni e incitati dalle teorie del complotto inserite nel suo blog), sta dando il meglio di se a destra ed a centro-manca (non a manca).
Grillo è bravo...ma compie delle imprudenze assurde. Molti lo venerano come fonte benefica....ma come si fa a dar completamente fiducia per esempio a chi pretende di aver la fonte dell'eterna rettitudine e non sa nemmeno che per far una raccolta firme valita servono i dati anagrafici per verifica (nome cognome residenza firma almeno).
Oppure come si fa a dar corda a chi sparla delle rotonde che stanno sempre + sostituendo i semafori e non sa nemmeno delle direttive comunitarie che impongono questo.
Oppure come si fa a dar corda a chi fino l'altro ieri dava contro al nucleare e parlava bene di pannelli solari, ma appena l'iran ha cominciato a arricchire l'uranio non ha mai pensato di dar addosso a Ahmadinejad (invece ha dato addosso a Bush e company europei).
Altro perla di Grillo in occasione di un attentato in iraq: "basta con il petrolio passiamo all'idrogeno"(per chi non lo sapesse l'idrogeno al giorno d'oggi si produce convenientemente solo dal petrolio)...una decina di segnalazioni e poi ha corretto il post con un fantomatico "altre energie pulite".
Per il caso Parmalat conosceva gente del salotto buono ("che frequenta"!?mah...) che gli ha dato buone dritte. Molti considerano che questo faccia di Grillo l'uomo che in ogni argomento ha la dritta giusta. Secondo me non è giusta questa interpretazione del cominco.
Paolo per esempio una petizione totalmente diversa è quella sulla banda larga della antidigitaldivide
http://www.antidigitaldivide.org/
Finita forse male.
Si raccoglievano fogli con dati anagrafici e si davano a persone nel territorio con un centro di raccolta ben diverso da altre petizioni.
Saluti
Da quando è un satiro (promotore delle campagne elettorali con l'uso degli scandali agli avversari politici e della paura da carriera di comico postdatata con jolly della censura...altrimenti senza censura non si vale molto) dei verdi e di italia dei valori (a cui si dovrebbe aggiungere il movimento noglobal-disobbedienti-DarioFo.ati
distruttoridicittà:milanoGenova difesi senza esprimere nessun commento quando distruggono, ma esaltati in tutte le altre occasioni e incitati dalle teorie del complotto inserite nel suo blog), sta dando il meglio di se a destra ed a centro-manca (non a manca).
Grillo è bravo...ma compie delle imprudenze assurde. Molti lo venerano come fonte benefica....ma come si fa a dar completamente fiducia per esempio a chi pretende di aver la fonte dell'eterna rettitudine e non sa nemmeno che per far una raccolta firme valita servono i dati anagrafici per verifica (nome cognome residenza firma almeno).
Oppure come si fa a dar corda a chi sparla delle rotonde che stanno sempre + sostituendo i semafori e non sa nemmeno delle direttive comunitarie che impongono questo.
Oppure come si fa a dar corda a chi fino l'altro ieri dava contro al nucleare e parlava bene di pannelli solari, ma appena l'iran ha cominciato a arricchire l'uranio non ha mai pensato di dar addosso a Ahmadinejad (invece ha dato addosso a Bush e company europei).
Altro perla di Grillo in occasione di un attentato in iraq: "basta con il petrolio passiamo all'idrogeno"(per chi non lo sapesse l'idrogeno al giorno d'oggi si produce convenientemente solo dal petrolio)...una decina di segnalazioni e poi ha corretto il post con un fantomatico "altre energie pulite".
Per il caso Parmalat conosceva gente del salotto buono ("che frequenta"!?mah...) che gli ha dato buone dritte. Molti considerano che questo faccia di Grillo l'uomo che in ogni argomento ha la dritta giusta. Secondo me non è giusta questa interpretazione del cominco.
Paolo per esempio una petizione totalmente diversa è quella sulla banda larga della antidigitaldivide
http://www.antidigitaldivide.org/
Finita forse male.
Si raccoglievano fogli con dati anagrafici e si davano a persone nel territorio con un centro di raccolta ben diverso da altre petizioni.
Saluti
Il ragionamento di Paolo è ineccepibile: le aziende telefoniche non ingannano (dal punto di vista legale) nessuno, dato che i vari costi di ricarica e l'IVA da aggiungere sono segnalati.
Però si ammetterà che non è proprio il massimo della trasparenza. Spero che sappiamo tutti benissimo che quello di indicare un costo al minuto nudo e crudo, senza IVA e senza la commissione di ricarica, che spesso sono segnalati in microscopico da qualche parte, sia una tecnica pubblicitaria psicologica adottata per far sembrare le tariffe più basse.
Sono d'accordo quando si dice che ognuno dovrebbe farsi meglio i due calcolini, ma penso assolutamente che le ditte adottino queste tecniche proprio perché sanno che molti utenti, per qualche motivo, prendono le informazioni pubblicitarie con molta superficialità e i semplici calcolini non se li fanno.
Riguardo a Beppe Grillo, ha usato parole decisamente false riguardo al caso in esame, ma ciò non toglie che, grazie alla sua posizione di personaggio pubblico, faccia un grande servizio di informazione riguardo a quello che riguarda i semplici consumatori.
Dire che Grillo ci prende in giro mi sembra alquanto esagerato... dato che in Italia ci sono personaggi che prendono in giro i cittadini in maniera più eclatante e seria. E Grillo, a volte bene e a volte un po' male, sta cercando in continuazione di farcelo notare.
--
maury (maury@maury.it)
Linux User n.321020
http://www.maury.it
http://antmaury.blogspot.com (Blog)
Però si ammetterà che non è proprio il massimo della trasparenza. Spero che sappiamo tutti benissimo che quello di indicare un costo al minuto nudo e crudo, senza IVA e senza la commissione di ricarica, che spesso sono segnalati in microscopico da qualche parte, sia una tecnica pubblicitaria psicologica adottata per far sembrare le tariffe più basse.
Sono d'accordo quando si dice che ognuno dovrebbe farsi meglio i due calcolini, ma penso assolutamente che le ditte adottino queste tecniche proprio perché sanno che molti utenti, per qualche motivo, prendono le informazioni pubblicitarie con molta superficialità e i semplici calcolini non se li fanno.
Riguardo a Beppe Grillo, ha usato parole decisamente false riguardo al caso in esame, ma ciò non toglie che, grazie alla sua posizione di personaggio pubblico, faccia un grande servizio di informazione riguardo a quello che riguarda i semplici consumatori.
Dire che Grillo ci prende in giro mi sembra alquanto esagerato... dato che in Italia ci sono personaggi che prendono in giro i cittadini in maniera più eclatante e seria. E Grillo, a volte bene e a volte un po' male, sta cercando in continuazione di farcelo notare.
--
maury (maury@maury.it)
Linux User n.321020
http://www.maury.it
http://antmaury.blogspot.com (Blog)
La cosa simpatica è che ci sono quasi duemila commenti al Post di Beppe, ma solo un paio fiutano la descrizione oggettiva del problema.
Grazie ancora Paolo
Grazie ancora Paolo
Secondo alcuni commenti del blog di Beppe Grillo, i costi di ricarica esisterebbero anche in Spagna. In Germania non esistono, ma le tariffe a tempo sono più alte (cosa che comunque avvantaggia chi usa poco il cellulare).
La petizione non ha valore legale, lo si poteva vedere facilmente: almeno metà delle 200.000 firme sono prive di cognome! Inoltre sarebbe possibile firmare più volte. Spiace che Beppe Grillo abbia accennato a un intervento dell'UE in caso di raggiungimento delle 50.000 firme.
Tuttavia vorrei far notare che solitamente le petizioni online (quelle in territorio italiano, non quelle internazionali) non oltrepassano le 10.000 firme. Certo, si dirà, quando si promette che si spenderà meno, tutti firmano. Non è così. Senza il passaparola e il post di Grillo la petizione non sarebbe decollata. Il forte interesse per l'argomento della petizione potrebbe essere di buon auspicio per rivolgersi a una vera autorità garante, attraverso un iter legislativo legale.
Aggiungo inoltre un'ultima cosa. Molti hanno ricevuto una mail automatica di PetitionOnline che confermava la loro adesione. In questa c'era anche un invito a sostenere PetitionOnline con un'offerta libera e alcuni, non conoscendo l'inglese, hanno capito che fosse necessario inviare denaro perché la firma fosse valida e si son sentiti truffati. L'equivoco è stato chiarito da altri commenti di lettori sul blog di Grillo.
La petizione non ha valore legale, lo si poteva vedere facilmente: almeno metà delle 200.000 firme sono prive di cognome! Inoltre sarebbe possibile firmare più volte. Spiace che Beppe Grillo abbia accennato a un intervento dell'UE in caso di raggiungimento delle 50.000 firme.
Tuttavia vorrei far notare che solitamente le petizioni online (quelle in territorio italiano, non quelle internazionali) non oltrepassano le 10.000 firme. Certo, si dirà, quando si promette che si spenderà meno, tutti firmano. Non è così. Senza il passaparola e il post di Grillo la petizione non sarebbe decollata. Il forte interesse per l'argomento della petizione potrebbe essere di buon auspicio per rivolgersi a una vera autorità garante, attraverso un iter legislativo legale.
Aggiungo inoltre un'ultima cosa. Molti hanno ricevuto una mail automatica di PetitionOnline che confermava la loro adesione. In questa c'era anche un invito a sostenere PetitionOnline con un'offerta libera e alcuni, non conoscendo l'inglese, hanno capito che fosse necessario inviare denaro perché la firma fosse valida e si son sentiti truffati. L'equivoco è stato chiarito da altri commenti di lettori sul blog di Grillo.
Nemmeno in Germania costi di ricarica... quello che paghi al negoziante è quello che ti viene accreditato sul telefono...
Inoltre è da molti anni ormai che se fai un contratto (non una scheda prepagata, ovvio) con 1 euro ti danno il telefonino [come sta iniziando ad essere anche in italia], tanto che nei negozi di telefonia dei posti frequentati da vacanzieri italiani di Germania e Austria, fino a poco tempo fa, c´erano cartelli in italiano con scritto che l´offerta era valida solo per i residenti Tedeschi/Austriaci con codice fiscale tedesco/austriaco...
Inoltre è da molti anni ormai che se fai un contratto (non una scheda prepagata, ovvio) con 1 euro ti danno il telefonino [come sta iniziando ad essere anche in italia], tanto che nei negozi di telefonia dei posti frequentati da vacanzieri italiani di Germania e Austria, fino a poco tempo fa, c´erano cartelli in italiano con scritto che l´offerta era valida solo per i residenti Tedeschi/Austriaci con codice fiscale tedesco/austriaco...
Post scriptum: anche in Francia non esistono costi di ricarica; ANZI, mi risulta che alcune compagnie offrono un "extra" come regalo, in percentuale alla cifra ricaricata: della serie carichi 10€ e ti accreditano una piccola percentuale in più.
Beppe Grillo non è nuovo a queste cose...ha pubblicizzato anche la petizione per boicottare la Esso e un'altra compagnia a causa dei rincari della benzina. Però io a questa storia della ricarica ci credevo sul serio: aveva dei riferimenti precisi (un sito internet come punto informatico), è andata anche in televisione. Peccato. Gloria
Ciao Maury,
il motivo per cui ritengo Grillo un ciarlatano è che non è nuovo a queste cose.
Posta i suoi articoli in cui urla, sbraita, offende, impreca.... ma dimostra molto spesso di ignorare del tutto gli argomenti di cui parla. Infatti se ci fai caso non propone mai uno straccio di prova o di fonte.
Fosse per me sarebbe morto di fame. Non guardo il suo sito, non compro il suo libro, non pago per vedere i suoi spettacoli e non ne parlo nemmeno (di norma, oggi è un'eccezione) per evitare di creare attenzione intorno a lui.... semplicemente lo ignoro e spero che altri facciano come me in modo da ridurlo in breve tempo al silenzio.
il motivo per cui ritengo Grillo un ciarlatano è che non è nuovo a queste cose.
Posta i suoi articoli in cui urla, sbraita, offende, impreca.... ma dimostra molto spesso di ignorare del tutto gli argomenti di cui parla. Infatti se ci fai caso non propone mai uno straccio di prova o di fonte.
Fosse per me sarebbe morto di fame. Non guardo il suo sito, non compro il suo libro, non pago per vedere i suoi spettacoli e non ne parlo nemmeno (di norma, oggi è un'eccezione) per evitare di creare attenzione intorno a lui.... semplicemente lo ignoro e spero che altri facciano come me in modo da ridurlo in breve tempo al silenzio.
Per la Germania e le tariffe piu alte non saprei cosa dire... la quantità enorme di diversi contratti che si possono fare rende questo calcolo molto difficile...
Mi pare che la più semplice prepagata della Telekom (Simply prepaid) sia 14c/min tutti i giorni tutto il giorno verso tutti i fissi e i cellulari di qualsiasi compagnia... mentre la relativa italiana della Telecom (Unica New) sia 19c/min
Ah... inoltre qui quasi tutte le tariffe non hanno lo scatto alla risposta, ma paghi al secondo.
Comunque la complicazione ha fatto si che si creasse un sito apposta per valutare in base a quello che ti interessa (telefonate che fai, dove ecc...) la tariffa più conveniente (c´è per: cellulari, rete fissa, VoIP, internet e per l´energia elettrica[che qui è realmente libero mercato]) e quindi ti permette di orientarti un attimo nel marasma di offertucole che ci sono e scegliere il contratto e l´azienda che più ti aggradano.
Mi pare che la più semplice prepagata della Telekom (Simply prepaid) sia 14c/min tutti i giorni tutto il giorno verso tutti i fissi e i cellulari di qualsiasi compagnia... mentre la relativa italiana della Telecom (Unica New) sia 19c/min
Ah... inoltre qui quasi tutte le tariffe non hanno lo scatto alla risposta, ma paghi al secondo.
Comunque la complicazione ha fatto si che si creasse un sito apposta per valutare in base a quello che ti interessa (telefonate che fai, dove ecc...) la tariffa più conveniente (c´è per: cellulari, rete fissa, VoIP, internet e per l´energia elettrica[che qui è realmente libero mercato]) e quindi ti permette di orientarti un attimo nel marasma di offertucole che ci sono e scegliere il contratto e l´azienda che più ti aggradano.
Ops... intendevo
...energia elettrica[che qui è realmente in regime di libero mercato]...
Comunque si capiva, vero? :-)
...energia elettrica[che qui è realmente in regime di libero mercato]...
Comunque si capiva, vero? :-)
Scusate... Ho scritto male, la Simply non È della Telekom, ma USA la rete della Telekom... (è in realtà una tariffa della Simplytel).
C'e' da aggiungere che l'autore del sito aboliamoli.eu sta racimolando un bel po' di soldi dalla visibilita' ottenuta grazie agli annunci Google e che non contento ora chiede anche donazioni per spedire la petizione.
Andando sul sito si legge "TOTALE DA RACCOGLIERE: 250,00 EURO (155 EURO PACCO CELERE INTERNAZIONALE + 100 EURO STAMPA CIRCA 3.000 PAGINE)"
Basta fare un paio di conti .. 80gr di fogli A4 corrispondono a 500 pagine, 3000/500 = 6, 6*80 = 480grammi .. Una spedizione paccocelere internazionale di MEZZO CHILO in BELGIO non costa 155 euro come il signor D'Ambra vorrebbe far credere, ma bensi' 29 euro ! Basta andare sul sito di poste.it per verificare con i propri occhi.
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente ..
Andando sul sito si legge "TOTALE DA RACCOGLIERE: 250,00 EURO (155 EURO PACCO CELERE INTERNAZIONALE + 100 EURO STAMPA CIRCA 3.000 PAGINE)"
Basta fare un paio di conti .. 80gr di fogli A4 corrispondono a 500 pagine, 3000/500 = 6, 6*80 = 480grammi .. Una spedizione paccocelere internazionale di MEZZO CHILO in BELGIO non costa 155 euro come il signor D'Ambra vorrebbe far credere, ma bensi' 29 euro ! Basta andare sul sito di poste.it per verificare con i propri occhi.
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente ..
per quanto riguarda i costi di ricarica, posso dirvi che in Spagna (almeno, fino all'anno scorso) dipende dalla compagnia. Vodafone e Mobistar hanno costi di ricarica (tu ricarichi tipo 20 euro, ma loro te ne addebitano tipo 16 e rotti), mentre Amena no.
Anonymous, forse i conti vanno fatti in un altro modo: una risma di carta da 500 pagine non pesa 80 grammi, ma molto di più, per cui il peso non è mezzo chilo come dici e i costi salgono di conseguenza.
non voglio fare pubblicità al promotore dell'iniziativa ma non posso non segnalare che il vero motivo dell'iniziativa sembra proprio quello.
Il sito dell'iniziativa sembra più la sua homepage. Poteva risparmiarsi di metterci sopra la sua biografia e sopratutto nome e cognome compaiono in tutte le pagine. A mio avviso risulta molto poco serio e credibile.
Il sito dell'iniziativa sembra più la sua homepage. Poteva risparmiarsi di metterci sopra la sua biografia e sopratutto nome e cognome compaiono in tutte le pagine. A mio avviso risulta molto poco serio e credibile.
Ciao Paolo, navigando su Internet se ne trovano a bizzeffe (forse son pacchi? :)) comunque se pure il peso raggiunto non raggiunga il mezzo chilo come dici tu, non credo che arrivera' mai a raggiungere i 25KG di una spedizione internazionale di 155 euro. Almeno di questo ne dovrai prendere atto :)
Proprio ieri (15/5) un mio amico, che ha difficoltà a connettersi al web, mi ha chiesto se Altissimo (vabbè... s'è sbagliato... ma sempre di superlativo si tratta) avesse commentato la mail che circola.
Ovviamente la mia risposta era stata di no. Oggi ho copincollato e glie l'ho inviata.
Avevo però fatto una osservazione personale, che può valere come commento qui.
Personalmente ho aderito alla petizione, però con scarsa convinzione.
Avevo, qualche tempo fa, la carta wind che NON faceva pagare la ricarica. Però spendevo di più nelle chiamate.
Rigira che ti rigira, se i soldi non entrano in un modo entrano in un altro (o escono, a seconda del punto di vista), e non è ripartendo le spese in modo diverso che si risolve qualcosa.
Beppe Grillo:
Essendo (quasi) mio concittadino, non posso che parlarne bene. Però mi piacerebbe tantissimo che si astenesse dal fare il guru. Le centinaia di commenti, spesso offtopic, dimostrano che molti gli vanno dietro senza in realtà sentire quello che dice.
In particolare non m'era piaciuto per nulla il post "Ferramenta ambulanti"
(http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html), anche se poi parzialmente precisato, è roba da far rigirare nella tomba noi chimici, anche se ancora vivi.
A proposito della risma di carta: l'ho pesata: 2505.14 grammi (noi chimici siamo MOOOLTO precisini.
mc
Ovviamente la mia risposta era stata di no. Oggi ho copincollato e glie l'ho inviata.
Avevo però fatto una osservazione personale, che può valere come commento qui.
Personalmente ho aderito alla petizione, però con scarsa convinzione.
Avevo, qualche tempo fa, la carta wind che NON faceva pagare la ricarica. Però spendevo di più nelle chiamate.
Rigira che ti rigira, se i soldi non entrano in un modo entrano in un altro (o escono, a seconda del punto di vista), e non è ripartendo le spese in modo diverso che si risolve qualcosa.
Beppe Grillo:
Essendo (quasi) mio concittadino, non posso che parlarne bene. Però mi piacerebbe tantissimo che si astenesse dal fare il guru. Le centinaia di commenti, spesso offtopic, dimostrano che molti gli vanno dietro senza in realtà sentire quello che dice.
In particolare non m'era piaciuto per nulla il post "Ferramenta ambulanti"
(http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html), anche se poi parzialmente precisato, è roba da far rigirare nella tomba noi chimici, anche se ancora vivi.
A proposito della risma di carta: l'ho pesata: 2505.14 grammi (noi chimici siamo MOOOLTO precisini.
mc
Giusto per informazione. Ad Hong Kong la compagnia telefonica di cui ho la scheda ricaricabile (la peoples) non solo non applica costi di ricarca, ma da' un bonus attraverso il seguente schema:
- bonus fisso di 10 HKD ad ogni ricarica superiore a 200 HKD
- 10% del valore di ricarica per ricariche da 100 a 200 HKD
= 20% del valore di ricarica per ricariche da 200 a 300 HKD
- 30% del valore di ricarica per ricariche superiori ai 300 HKD
Bastano 2 conti per vedere che il valore ricaricato e' massimizzato ricaricando l'astronomica cifra di 300 HKD (pari a poco piu' di 30 Euro)
Se a questo aggiungi il fatto che puoi parlare da cellulare ad un fisso italiano per 0.25 HKD al minuto (circa 3 centesimi di euro) non puoi che domandarti...
Ma quanto ci lucrano le societa' telefoniche italiane???
Saluti,
Marco
ps. per chi non ci crede...
http://www.peoples.com.hk/p_prepaid_iddtalk_default_iso.jsp
- bonus fisso di 10 HKD ad ogni ricarica superiore a 200 HKD
- 10% del valore di ricarica per ricariche da 100 a 200 HKD
= 20% del valore di ricarica per ricariche da 200 a 300 HKD
- 30% del valore di ricarica per ricariche superiori ai 300 HKD
Bastano 2 conti per vedere che il valore ricaricato e' massimizzato ricaricando l'astronomica cifra di 300 HKD (pari a poco piu' di 30 Euro)
Se a questo aggiungi il fatto che puoi parlare da cellulare ad un fisso italiano per 0.25 HKD al minuto (circa 3 centesimi di euro) non puoi che domandarti...
Ma quanto ci lucrano le societa' telefoniche italiane???
Saluti,
Marco
ps. per chi non ci crede...
http://www.peoples.com.hk/p_prepaid_iddtalk_default_iso.jsp
Da buon chimico non posso che essere anche io d´accordo con Mastrociliegia. Sia sul post di Grillo (anche io mi ero molto dispiaciuto al tempo di quel post, come di quello sulla sperimentazione dei piselli OGM).
Inoltre l´errore sta nel fatto che la carta da stampa normale pesa 80 grammi a m2 e non a risma. Poichè in una risma ci sono 500 fogli che misurano 0,0624m2 (21*29,7cm) l´uno, il totale fa 31,185m2, che, al peso di 80g/m2, ci dice che una risma di carta pesa 2494,8g, ovvero 2,49Kg.
Sempre per via della precisione dei chimici.
Inoltre l´errore sta nel fatto che la carta da stampa normale pesa 80 grammi a m2 e non a risma. Poichè in una risma ci sono 500 fogli che misurano 0,0624m2 (21*29,7cm) l´uno, il totale fa 31,185m2, che, al peso di 80g/m2, ci dice che una risma di carta pesa 2494,8g, ovvero 2,49Kg.
Sempre per via della precisione dei chimici.
non credo che arrivera' mai a raggiungere i 25KG di una spedizione internazionale di 155 euro. Almeno di questo ne dovrai prendere atto :)
certamente! dovrebbe arrivare intorno ai 18 kg (15 kg carta, 3 kg imballo).
certamente! dovrebbe arrivare intorno ai 18 kg (15 kg carta, 3 kg imballo).
Ciao a tutti è il mio primo messaggio.
Tempo fa ho commentato la notizia con una mia amica italiana che vive in Francia.
Lei subito mi ha sconsigliato dal firmare la petizione, perché se è vero che lì da lei non ci sono costi di ricarica, è anche vero che le ricariche di piccolo taglio devono essere consumate prima di un mese. Purtroppo non ho approfondito il discorso e non so darvi dati precisi (e visto che non parlo francese non sono nemmeno in grado di controllare), ma la conosco bene e ho motivo di fidarmi di lei. Ovviamente se qualcuno può controllare è meglio.
Alla fine io ho deciso di firmare lo stesso perché:
- anche senza valore legale, è un'iniziativa che ha pur sempre un certo valore mediatico, e non si sa mai che l'UE non la prenda sul serio in considerazione
- se è vero che in Francia le cose stanno così, penso che sia solo un altro modo di sfruttare il consumatore. Se proprio ci sarà un cambiamento a causa dell'impatto mediatico o per intervento UE non credo che si potrà andare verso un peggioramento del servizio.
Tempo fa ho commentato la notizia con una mia amica italiana che vive in Francia.
Lei subito mi ha sconsigliato dal firmare la petizione, perché se è vero che lì da lei non ci sono costi di ricarica, è anche vero che le ricariche di piccolo taglio devono essere consumate prima di un mese. Purtroppo non ho approfondito il discorso e non so darvi dati precisi (e visto che non parlo francese non sono nemmeno in grado di controllare), ma la conosco bene e ho motivo di fidarmi di lei. Ovviamente se qualcuno può controllare è meglio.
Alla fine io ho deciso di firmare lo stesso perché:
- anche senza valore legale, è un'iniziativa che ha pur sempre un certo valore mediatico, e non si sa mai che l'UE non la prenda sul serio in considerazione
- se è vero che in Francia le cose stanno così, penso che sia solo un altro modo di sfruttare il consumatore. Se proprio ci sarà un cambiamento a causa dell'impatto mediatico o per intervento UE non credo che si potrà andare verso un peggioramento del servizio.
Ok. La raccolta firme non include la residenza ecc. e quindi ha un valore simbolico. E' pero' un fatto appurato che il costo di ricarica e´ una spesa "vessatoria" visto che noi le chiamate gia' le paghiamo. E che accreditare dei soldi alla compagnia telefonica non costa mica 5 euro. Allora che facciamo...stiamo a guardare ? O ci incavoliamo una buona volta di essere continuamente munti, presi in giro ecc. ecc. ?
confermo quanto scritto da Alex : in Francia non si paga il costo di ricarica, in occasioni particolari o comunque per invogliare il consumatore ad acquistare determinati tagli di ricarica, su alcune carte ci sono dei "bonus", legati a volte alla scadenza mensile delle ricariche stesse. Buona strada a tutti.
__
Rey
http://www.autogatto-mototopo.splinder.com
__
Rey
http://www.autogatto-mototopo.splinder.com
Giustissimo quello che dice Paolo ma molti di noi si trovano ad affrontare la situazione cellulare-figlio. Sono stato costretto dalle "situazioni" a fornire mio figlio di cellulare, ma non posso certo caricarlo di un credito di 60 euro. Li dilapiderebbe in pochi minuti, mentre con un credito molto più basso è decisamente più parsimonioso (ma sicuramente ogni messaggino mi costa molto di più).
Spero che qualche legislatore italiano decida di fare qualcosa in proposito
Spero che qualche legislatore italiano decida di fare qualcosa in proposito
Grillo non e' un santone. E' un uomo come voi e me, ogni tanto fara' delle cavolate certo. Pero' e´stato l´unico a parlare in pubblico dei conti della Parmalat, Cirio ecc. PRIMA del loro crollo. DOPO sono tutti bravi a parlare (vedi la juve) il problema e' chi ha coraggio di scoprire le magagne PRIMA che scoppino ? Grillo e´uno di questi. Ed e' uno coerente, gira con una Toyota Prius.
Prima di tutto, esistono operatori che non fanno pagare costi di ricarica: Wind (sulle ricariche da 60 euro e oltre) e 3 (su tutte le ricariche, ma parte della ricarica va spesa in servizi).
Non è esatto, 3 ha costi di ricarica sulle ricariche semplici, maggiori di un Euro rispetto a TIM.
Lo so perchè le faccio in ricevitoria.
http://tinyurl.com/m9hsq
Non è esatto, 3 ha costi di ricarica sulle ricariche semplici, maggiori di un Euro rispetto a TIM.
Lo so perchè le faccio in ricevitoria.
http://tinyurl.com/m9hsq
molti di noi si trovano ad affrontare la situazione cellulare-figlio. Sono stato costretto dalle "situazioni" a fornire mio figlio di cellulare, ma non posso certo caricarlo di un credito di 60 euro. Li dilapiderebbe in pochi minuti
Da genitore a genitore: è proprio impossibile educarlo a non spenderli?
Da genitore a genitore: è proprio impossibile educarlo a non spenderli?
Non è esatto, 3 ha costi di ricarica sulle ricariche semplici, maggiori di un Euro rispetto a TIM.
Grazie Sheldon, avevo guardato il sito di 3. Correggo subito.
Grazie Sheldon, avevo guardato il sito di 3. Correggo subito.
Qui in Irlanda il "costo di ricarica" non esiste per le compagnie telefoniche. Tuttavia ho notato che vari newsagent (equivalente italiano di tabacchi e minimarket) chiedono anche fino a 2 euro per la ricarica. Basta semplicemente evitarli.
Per il discorso petizioni online mi dispiace solo che c'e' gente convinta dell'utilitá.
Per il discorso petizioni online mi dispiace solo che c'e' gente convinta dell'utilitá.
neanche in Svezia si pagano costi di ricarica e non ci sono periodi minimi nel quale coinsumare il credito.....
Nello spettacolo fatto a Roma Grillo è mooooolto chiaro circa la raccolta di firme su internet e le varie petizioni contro chi si voglia:
cita innanzitutto il nome di un sito "americano" (House of freedom) dove viene seguita una politica di raccolta firme (si parla di 1.000.000 di persone) volta a modificare delle leggi e subito dopo dice:"se lo facessimo anche noi, questi politici potrebbero ignorare un milione di personeeeeee? SI".
Con ciò dimosra benissimo, quanto una raccolta firme per una petizione o per qualsiasi altra cosa possa avere dei fini o un'utilità pratica.
Risultato: non saremo noi a cambiare il mondo ma la libera circolazione dell'informazione e la spinta emotiva a voler cambiare sicuramente SI.
Rodolfo
cita innanzitutto il nome di un sito "americano" (House of freedom) dove viene seguita una politica di raccolta firme (si parla di 1.000.000 di persone) volta a modificare delle leggi e subito dopo dice:"se lo facessimo anche noi, questi politici potrebbero ignorare un milione di personeeeeee? SI".
Con ciò dimosra benissimo, quanto una raccolta firme per una petizione o per qualsiasi altra cosa possa avere dei fini o un'utilità pratica.
Risultato: non saremo noi a cambiare il mondo ma la libera circolazione dell'informazione e la spinta emotiva a voler cambiare sicuramente SI.
Rodolfo
Sempre per la cronaca: in indonesia le ricariche da 100 rupie costa tra le 95 e le 100 rupie (i negozianti hanno la liberotà di scontarle)
QUESTO CHE RIPORTO DI SEGUITO è QUANTO NE HO RICAVATO DA ALCUNE RICERCHE IN INTERNET. RITENETE OPPORTUNO DI FARE CIò CHE VOLETE, USANDO SEMPRE LA TESTOLINA ...
molti di noi hanno ricevuto in questi giorni la richiesta di firmare una petizione on line contro i costi di ricarica dei cellulari...
Non può essere seria una raccolta di firme che ti chiede SOLO NOME, COGNOME ed una E-MAIL!!!
Si può sottoscrivere PIU' VOLTE indicando ogni volta e-mail differenti!!!
Si possono INDICARE NOMI FALSI E FITTIZI e SENZA DOCUMENTI DI RISCONTRO!!!
Si possono far firmare persone SENZA CHE LO SAPPIANO, indicandone solo il nome e l'e-mail!!!!!!
Vi sembra serio? No, infatti non lo è e l'avallo del Blog di Beppe Grillo non è che sia una garanzia!
Mi è così venuto lo scrupolo di documentarmi un attimo ed ho scoperto che:
ho verificato personalmente da Nic.com (l'authority che assegna gli indirizzi internet .com) che il tizio che ha lanciato questa "crociata", tal Andrea D'Ambra di Ischia (NA) è TITOLARE del sito International Pen Friends (http://www.ipfeurope.com/) che è, riporto fedelmente:
"...la più grande organizzazione di amici di penna del mondo.
La nostra organizzazione di amici di penna ha oltre 300.000 iscritti da 8 a 80 anni in 192 nazioni.
International Penfriends (IPF) può fornirvi degli amici della vostra età da qualsiasi parte del mondo.
IPF non mette in contatto i corrispondenti su internet. L'obiettivo principale del club e' quello di conservare l'arte della scrittura delle lettere e di utilizzare questa forma di comunicazione per incoraggiare l'amicizia mondiale. Ad ogni modo, molti dei nostri soci uniscono la posta elettronica alla lettera."
La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani - Alleanza Nazionale di Ischia, tanto per capire che non è una iniziativa politicizzata...) in poche parole raccoglie BANCHE DATI di indirizzi di privati cittadini... (per farne cosa?).
COMINCIA AD ESSERE PIU' CHIARO ORA?
molti di noi hanno ricevuto in questi giorni la richiesta di firmare una petizione on line contro i costi di ricarica dei cellulari...
Non può essere seria una raccolta di firme che ti chiede SOLO NOME, COGNOME ed una E-MAIL!!!
Si può sottoscrivere PIU' VOLTE indicando ogni volta e-mail differenti!!!
Si possono INDICARE NOMI FALSI E FITTIZI e SENZA DOCUMENTI DI RISCONTRO!!!
Si possono far firmare persone SENZA CHE LO SAPPIANO, indicandone solo il nome e l'e-mail!!!!!!
Vi sembra serio? No, infatti non lo è e l'avallo del Blog di Beppe Grillo non è che sia una garanzia!
Mi è così venuto lo scrupolo di documentarmi un attimo ed ho scoperto che:
ho verificato personalmente da Nic.com (l'authority che assegna gli indirizzi internet .com) che il tizio che ha lanciato questa "crociata", tal Andrea D'Ambra di Ischia (NA) è TITOLARE del sito International Pen Friends (http://www.ipfeurope.com/) che è, riporto fedelmente:
"...la più grande organizzazione di amici di penna del mondo.
La nostra organizzazione di amici di penna ha oltre 300.000 iscritti da 8 a 80 anni in 192 nazioni.
International Penfriends (IPF) può fornirvi degli amici della vostra età da qualsiasi parte del mondo.
IPF non mette in contatto i corrispondenti su internet. L'obiettivo principale del club e' quello di conservare l'arte della scrittura delle lettere e di utilizzare questa forma di comunicazione per incoraggiare l'amicizia mondiale. Ad ogni modo, molti dei nostri soci uniscono la posta elettronica alla lettera."
La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani - Alleanza Nazionale di Ischia, tanto per capire che non è una iniziativa politicizzata...) in poche parole raccoglie BANCHE DATI di indirizzi di privati cittadini... (per farne cosa?).
COMINCIA AD ESSERE PIU' CHIARO ORA?
Vivo da molti anni in Francia e confermo: non vi sono costi. Anzi, oltre una certa cifra c'e' un bonus incrementale di ricarica:
10 EUR pagati -> 10 EUR di ricarica
20 EUR pagati -> 20 EUR di ricarica
30 EUR pagati -> 35 EUR di ricarica
40 EUR pagati -> 50 EUR di ricarica
50 EUR pagati -> 65 EUR di ricarica
60 EUR pagati -> 80 EUR di ricarica
70 EUR pagati -> 95 EUR di ricarica
80 EUR pagati -> 110 EUR di ricarica
90 EUR pagati -> 125 EUR di ricarica
100 EUR pagati -> 150 EUR di ricarica!
http://mobile.orange.fr/images/ge/high/08_offre_orange/catalogue/mobicarte1.gif
10 EUR pagati -> 10 EUR di ricarica
20 EUR pagati -> 20 EUR di ricarica
30 EUR pagati -> 35 EUR di ricarica
40 EUR pagati -> 50 EUR di ricarica
50 EUR pagati -> 65 EUR di ricarica
60 EUR pagati -> 80 EUR di ricarica
70 EUR pagati -> 95 EUR di ricarica
80 EUR pagati -> 110 EUR di ricarica
90 EUR pagati -> 125 EUR di ricarica
100 EUR pagati -> 150 EUR di ricarica!
http://mobile.orange.fr/images/ge/high/08_offre_orange/catalogue/mobicarte1.gif
costi di ricarica assenti in Belgio ma costi al minuto leggermente superiori (0.15 verso tutti i fissi e mobili di tutte le compagnie). Poi esistono promozioni speciali come blocchi di sms, formule tipo famiglia, etc. La Mobistar inoltre, ti ricarica il 30% del valore delle chiamate fatte verso numeri Mobistar da usare nel mese successivo.... ma dato che qui la number portability è molto usata, non puoi mai capire dal prefisso chi stai chiamando !
caro Paolo il tuo ragionamento sul fatto di fare due conticini per capire che è meglio ricaricare con tagli più alti è valido, ma non per tutti purtroppo. basta pensare infatti a quanti milioni di persone dai 10 ai 30 anni che non hanno un reddito o non lo hanno abbastanza elevato da potersi permettere di ricaricare grosse cifre per assorbire o annullare (solo con wind) i costi di ricarica. con stima pasquale
Una cosa a tutti quelli che hanno cestinato l'email in oggetto in quanto proveniente da un demagogo come Beppe Grillo, siete esattamente come lui. Vi illudete di essere coerenti con voi stessi pieni di certezze inossidabili che quando arriva qualcosa di buono, o cmq, interessante a far ragionare, lo scartate perchè proveniente da uno che la pensa in modo diverso da voi (come la maggior parte dei politici). Non mi piace Grillo, ma come giustamente dice qualcuno ragionate con la vostra testa prendete da tutti qualcosa e non processate le intenzioni. Forse l'appello non sfocerà in nulla, anzi sicuramente, ma per esempio una delle società di telefonia fa già le ricariche da 40 o 60 euro senza costi ma da consumare entro il mese. Quindi meditate gente meditate...
Ok su Beppe Grillo, ma anche pagare la bolletta ENEL ti costa 1 euro di bollettino postale. Quindi il costo occulto esiste sempre in ogni transazione (mai provato a pagare con AMEX e poi ottenere lo sconto cambiando carta di credito?)
bob
bob
Grillo e´uno di questi. Ed e' uno coerente, gira con una Toyota Prius.
Per favore: Grillo ha girato in Ferrari sino a due anni fa, epoca in cui possedeva pure uno yacht a motore ultra-inquinante. Adesso sbraita contro le auto inquinanti.
Anche Ilona Staller potrebbe allora andare in giro a dire che è vergine: basta un'operazioncina...
Per favore: Grillo ha girato in Ferrari sino a due anni fa, epoca in cui possedeva pure uno yacht a motore ultra-inquinante. Adesso sbraita contro le auto inquinanti.
Anche Ilona Staller potrebbe allora andare in giro a dire che è vergine: basta un'operazioncina...
Facciamo un attimo di chiarezza.
Innanzi tutto sul mercato italiano ci sono 2 operatori che offrono la possibilità di ricaricare senza alcun costo aggiuntivo, e sono Wind e 3.
Con Wind tutte le ricariche da 60€ in su sono senza costi aggiuntivi. Con 3 vale lo stesso discorso ma da 90€ in su, via bancomat.
Inoltre se si ha un abbonamento postpagato sul telefono fisso di casa, con Wind, si può sottoscrivere il servizio CasaRewind (o ricaricare direttamente dal 155.it) che permette di ricaricare con TUTTI i tagli di ricarica (10, 25, 40, 60) senza alcun costo aggiuntivo, per un massimo di 60€ al mese. Il costo viene poi addebitato in bolletta, quindi si paga pure dopo, non è male.
Con 3 si possono scegliere le ricariche "Power": non solo non si paga alcun costo di ricarica ma si ha di norma del credito aggiuntivo (cambia a seconda del taglio); tutto il credito va però consumato entro la fine del mese solare. Che è poi quanto succede in tanti paesi stranieri.
Discorso estero: non è vero che i costi di ricarica esistono solo in Italia. Come visto ci sono in Spagna e pure in India e in Bosnia di sicuro.
In tanti altri paesi ci sono ma "mascherati" da bonus di ricarica, come nella citata Francia.
Bello pagare 10 ed avere 12, peccato che il costo al minuto sia sui 50/60 centesimi contro i nostri 10 (Wind e 3) o 19 (TIM e Vodafone). Quindi alla fine c'è maggior trasparenza ma il risultato non cambia, anzi direi che le prepagate francesi sono assai più care delle nostre.
Tutto questo per fare chiarezza, poi è evidente che io sia assolutamente contrario ai costi di ricarica, non a caso ho scelto di non pagarli, prima con un abbonamento, e da 6 anni a questa parte usando Wind.
Personalmente non ho firmato la petizione, che trovo totalmente inutile oltre che parecchio "dubbia", visto chi l'ha organizzata. Molto meglio approfittare delle offerte che già ci sono e premiare chi non fa pagare questi fastidiosi costi di ricarica.
Innanzi tutto sul mercato italiano ci sono 2 operatori che offrono la possibilità di ricaricare senza alcun costo aggiuntivo, e sono Wind e 3.
Con Wind tutte le ricariche da 60€ in su sono senza costi aggiuntivi. Con 3 vale lo stesso discorso ma da 90€ in su, via bancomat.
Inoltre se si ha un abbonamento postpagato sul telefono fisso di casa, con Wind, si può sottoscrivere il servizio CasaRewind (o ricaricare direttamente dal 155.it) che permette di ricaricare con TUTTI i tagli di ricarica (10, 25, 40, 60) senza alcun costo aggiuntivo, per un massimo di 60€ al mese. Il costo viene poi addebitato in bolletta, quindi si paga pure dopo, non è male.
Con 3 si possono scegliere le ricariche "Power": non solo non si paga alcun costo di ricarica ma si ha di norma del credito aggiuntivo (cambia a seconda del taglio); tutto il credito va però consumato entro la fine del mese solare. Che è poi quanto succede in tanti paesi stranieri.
Discorso estero: non è vero che i costi di ricarica esistono solo in Italia. Come visto ci sono in Spagna e pure in India e in Bosnia di sicuro.
In tanti altri paesi ci sono ma "mascherati" da bonus di ricarica, come nella citata Francia.
Bello pagare 10 ed avere 12, peccato che il costo al minuto sia sui 50/60 centesimi contro i nostri 10 (Wind e 3) o 19 (TIM e Vodafone). Quindi alla fine c'è maggior trasparenza ma il risultato non cambia, anzi direi che le prepagate francesi sono assai più care delle nostre.
Tutto questo per fare chiarezza, poi è evidente che io sia assolutamente contrario ai costi di ricarica, non a caso ho scelto di non pagarli, prima con un abbonamento, e da 6 anni a questa parte usando Wind.
Personalmente non ho firmato la petizione, che trovo totalmente inutile oltre che parecchio "dubbia", visto chi l'ha organizzata. Molto meglio approfittare delle offerte che già ci sono e premiare chi non fa pagare questi fastidiosi costi di ricarica.
Così scrive Paolo "Aderire alla petizione di Petitiononline.com non comporta rischi significativi di infezione o di bombardamento di spam. Gli unici dati richiesti sono il nome e l'indirizzo di e-mail; immettere l'indirizzo postale è facoltativo. L'indirizzo di e-mail rimane riservato e noto soltanto al gestore della petizione....."
Dato che stanno emergendo dubbi sulla buona fede del'autore della petizione vorrei sapere se lui ha accesso agli indirizzi e-mail di coloro che la firmano. Se fosse così guardate che il possesso di 200/300mila indirizzi validi non è mica uno scherzo! Così come i costi di stampa e spedizione sui quali ci potrebbe ben lucrare....
Dato che stanno emergendo dubbi sulla buona fede del'autore della petizione vorrei sapere se lui ha accesso agli indirizzi e-mail di coloro che la firmano. Se fosse così guardate che il possesso di 200/300mila indirizzi validi non è mica uno scherzo! Così come i costi di stampa e spedizione sui quali ci potrebbe ben lucrare....
... sarà che ho aderito anche io all'appello, pur conoscendo bene l'efficacia di queste cose... diciamo che è stato un modo per plaudire ad un'utile informazione così diffusa... comunque preferisco 1 Beppe Grillo che, a volte demagogicamente, tira fuori dettagli "simpatici" del nostro vivere comune, che 100mila benpensanti che ancora di dilettano nel distinguo tra lecito ed etico (e moralmente sopportabile)... ne ho piene le scatole... è un modo per non cambiare mai niente nei propri e altrui comportamenti "socialmente rilevanti". Oggi si chiamerebbe "metodo Moggi/Pisanu".
La società di questo D'Ambra (che tra l'altro è il leader di Azione Giovani [...] COMINCIA AD ESSERE PIU' CHIARO ORA?
Molto interessante. Questa è una bella informazione.
grazie
mc
Molto interessante. Questa è una bella informazione.
grazie
mc
mi e' capitato di usare carte prepagate in ElSalvador, centro america, e li di solito ti danno anche piu' traffico (esempio: 25$ con una ricarica da 20$). Questo 2 anni fa, non so ora. Certo che mentre compravo la tesserina pensavo alle differenze con l'Italia :-)
Secondo me il tizio in questione l'ha fatto per fare spamming, quindi intasare la rete, ha creato la petizione perchè in questo modo il messaggio risulta verificato, se si clicca sul link si accede ad una petizione reale... In questo modo il suo messaggio continua a girare ed intasare la rete... Furbo l'amico...
Riposto perché avevo sbagliato a scrivere.
Dicevo che nemmeno in Grecia ci sono costi di ricarica, almeno da parte di Vodafone.
Potete trovare informazioni sul sito www.vodafone.gr (visualizzabile anche in inglese) nella sezione dedicata alla Vodafone à la carte (che è la ricaricabile greca).
Aggiungo anche che in Grecia le sim le vendono dal tabaccaio senza dover fornire alcun dato personale.
Dicevo che nemmeno in Grecia ci sono costi di ricarica, almeno da parte di Vodafone.
Potete trovare informazioni sul sito www.vodafone.gr (visualizzabile anche in inglese) nella sezione dedicata alla Vodafone à la carte (che è la ricaricabile greca).
Aggiungo anche che in Grecia le sim le vendono dal tabaccaio senza dover fornire alcun dato personale.
paolo... scusa se ti ho inviato una mail per niente... quindi ne sapevi già qualcosa... leggete qui... il tread dal quale ho saputo della petizione... ma ora ho smentito...
http://www.winmagazine.it/forum/thread.php?threadid=3075&boardid=6&styleid=&page=3#58
http://www.winmagazine.it/forum/thread.php?threadid=3075&boardid=6&styleid=&page=3#58
MI DISPIACE DOVER LEGGERE COMMENTI TPO: "Basta fare un paio di conti .. 80gr di fogli A4 corrispondono a 500 pagine, 3000/500 = 6, 6*80 = 480grammi .. Una spedizione paccocelere internazionale di MEZZO CHILO in BELGIO non costa 155 euro come il signor D'Ambra vorrebbe far credere, ma bensi' 29 euro ! Basta andare sul sito di poste.it per verificare con i propri occhi.
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente .."
500 PAGINE NON PESANO 80 GRAMMI, 80 GRAMMI è LA GRAMMATURA CHE SIGNIFICA CHE UN METRO QUADRO DI QUEI FOGLI PESA 80 GRAMMI.
OGNI FOGLIO A4 PESA CIRCA 10 GRAMMI
SE MOLTIPLICATE 2500 FOGLI CIRCA (80 FIRME SU OGNI PAGINA) PER 10 GRAMMI CIASCUNO FA 25000 GRAMMI (10*2500=25000)
25000 GRAMMI SONO 25 KG
25 KG CON PACCO-CELERE INTERNAZIONALE ANDATE A VEDERE SU WWW.POSTE.IT COSTA 155 EURO PROPRIO COME RIPORTATO SUL SITO WWW.ABOLIAMOLI.EU
Saro' cattivo ma sembra proprio che il signor D'Ambra da questa vicenda voglia lucrarci spudoratamente .."
500 PAGINE NON PESANO 80 GRAMMI, 80 GRAMMI è LA GRAMMATURA CHE SIGNIFICA CHE UN METRO QUADRO DI QUEI FOGLI PESA 80 GRAMMI.
OGNI FOGLIO A4 PESA CIRCA 10 GRAMMI
SE MOLTIPLICATE 2500 FOGLI CIRCA (80 FIRME SU OGNI PAGINA) PER 10 GRAMMI CIASCUNO FA 25000 GRAMMI (10*2500=25000)
25000 GRAMMI SONO 25 KG
25 KG CON PACCO-CELERE INTERNAZIONALE ANDATE A VEDERE SU WWW.POSTE.IT COSTA 155 EURO PROPRIO COME RIPORTATO SUL SITO WWW.ABOLIAMOLI.EU
signor attivissimo,
come contattarla tramite e-mail?
la mia e-mail info @ aboliamoli . eu
GRAZIE
aspetto un suo messaggio
come contattarla tramite e-mail?
la mia e-mail info @ aboliamoli . eu
GRAZIE
aspetto un suo messaggio
Quasi corretto a parte il fatto che un foglio A4 è la sedicesima parte di un mq:
A0=1mq
A1=1/2 A0 = 0.5mq
A2=1/2 A1 = 0.25mq
A3=1/2 A2 = 0.125mq
A4=1/2 A3 = 0.0625mq
(controllo: 0.21x0.297=0.06237 mq)
quindi a gramatura 80 un foglio A4 pesa 5 g
A0=1mq
A1=1/2 A0 = 0.5mq
A2=1/2 A1 = 0.25mq
A3=1/2 A2 = 0.125mq
A4=1/2 A3 = 0.0625mq
(controllo: 0.21x0.297=0.06237 mq)
quindi a gramatura 80 un foglio A4 pesa 5 g
In Francia dove vivo, non ci sono in effetti costi di ricarica, ma c'è il problema della scadenza del credito: a seconda del taglio della ricarica, essa è valida da un minimo di due settimane ad un massimo di due mesi.
si vabbè allora domani sfido chiunque ad inserire 3 fogli a4 in una busta da lettera ed inviarli e vedere se la posta ti dice che pesano piu o meno di 20 grammi.
secondo il tuo ragionamento dovrebbero pesare 15 gg quindi meno di 20 grammi.
provaci poi fammi sapere!
cavolo è incredibile come partano con le calunnie quando i consumatori provano a difendersi
secondo il tuo ragionamento dovrebbero pesare 15 gg quindi meno di 20 grammi.
provaci poi fammi sapere!
cavolo è incredibile come partano con le calunnie quando i consumatori provano a difendersi
Sono uno di quelli che, ingenuamente, ha preso per buona tutta questa storia senza fare gli opportuni approfondimenti.
A parziale consolazione devo dire, comunque, che sono in buona compagnia se ci è 'cascato' anche Beppe Grillo (il quale, checché se ne dica, rimane un grande).
Mi dispiace solo di aver inserito il link alla petizione anche nella mia newsletter. Nella prossima dovrò vedere di ridimensionare un pò la cosa.
E' che di solito ho sempre preso per buono quello che passava da Punto Informatico e ZeusNews.
A parziale consolazione devo dire, comunque, che sono in buona compagnia se ci è 'cascato' anche Beppe Grillo (il quale, checché se ne dica, rimane un grande).
Mi dispiace solo di aver inserito il link alla petizione anche nella mia newsletter. Nella prossima dovrò vedere di ridimensionare un pò la cosa.
E' che di solito ho sempre preso per buono quello che passava da Punto Informatico e ZeusNews.
Skugnizzo, stai dimenticando il peso della busta da lettere, che è superiore al peso di un foglio A4, e quindi fa sforare dai 20 g che dici
@skugnizzo:
l'indirizzo di Attivissimo è anche sui post del blog in altro a destra: topone(at)pobox(dot)com.
Personalmente ti posso dire che di lettere ne ho mandate tante, anche perché ho lavorato per mesi in uno studio commerciale: effettivamente finché mettevamo dentro alla busta fino a 3 fogli il peso rientrava nei 20 grammi e pagavamo 40 centesimi (con 4 fogli si sforava).
@tutti
Per la cronaca, io la petizione l'ho firmata (e l'ho firmata una sola volta): al di là dell'effettiva portata dell'iniziativa e del suo valore legale, è prima di tutto un segnale, anche solo un segnale di insofferenza verso il cartello delle compagnie; scusate l'analogia, ma tanta gente è andata a suo tempo a votare alle primarie dell'unione, perché nonostante non avessero nessun valore legale, volevano fornire (ed hanno fornito) un segnale del tipo "io ci credo".
l'indirizzo di Attivissimo è anche sui post del blog in altro a destra: topone(at)pobox(dot)com.
Personalmente ti posso dire che di lettere ne ho mandate tante, anche perché ho lavorato per mesi in uno studio commerciale: effettivamente finché mettevamo dentro alla busta fino a 3 fogli il peso rientrava nei 20 grammi e pagavamo 40 centesimi (con 4 fogli si sforava).
@tutti
Per la cronaca, io la petizione l'ho firmata (e l'ho firmata una sola volta): al di là dell'effettiva portata dell'iniziativa e del suo valore legale, è prima di tutto un segnale, anche solo un segnale di insofferenza verso il cartello delle compagnie; scusate l'analogia, ma tanta gente è andata a suo tempo a votare alle primarie dell'unione, perché nonostante non avessero nessun valore legale, volevano fornire (ed hanno fornito) un segnale del tipo "io ci credo".
jean io ho controllato, skugnizzo ha ragione, un foglio a4 pesa 10 grammi, non 5.
Poi vedi che sul sito www.aboliamoli.eu ha fornito ampie spiegazioni sui costi di spedizione e stampa fornendo anche il link alla pagine costi di poste italiane.
cosa volete di piu?
non siete mai contenti!
Se toglieranno i costi di ricarica a voi non li farei togliere guarda!
Poi vedi che sul sito www.aboliamoli.eu ha fornito ampie spiegazioni sui costi di spedizione e stampa fornendo anche il link alla pagine costi di poste italiane.
cosa volete di piu?
non siete mai contenti!
Se toglieranno i costi di ricarica a voi non li farei togliere guarda!
Ma non sarebbe più semplice prendere una risma di carta (ne abbiamo tutti in Ufficio) e pesarla???
Ad ogni modo, spedire un pacco all'estero con poste italiane non è così conveniente come vogliono fare credere. Mio figlio vive in Francia e per spedirgli un pacco da 15 Kg mi hanno chiesto (proprio le Poste Italiane) 90 euro. Non parliamo poi dei corrieri! E dati i costi, a volte convenienti) dei biglietti aerei elettronici ... ho preferito andare a Parigi a trovarlo!!
Per quanto riguarda le petizioni online, sappiamo tutti che non hanno alcun valore legale ma è un modo come un altro per esprimere il proprio parere ed in Italia molti, troppi, hanno disimparato a dire la propria opinione solo perchè pensano di non essere ascoltati. Non è mai inutile soprattutto quando si è in tanti (Guardate in Francia cosa hanno ottenuto i milioni di studenti che sono scesi pacificamente in piazza ad esprimela la propria disapprovazione contro la CPE !!).
Per quanto riguarda la fine che fanno i nostri indirizzi e-mail ... guardatevi intorno! Tutti i siti, tantissime aziende (pseudo-serie) ne fanno l'uso che vogliono, basta aprire una casella e-mail e tempo niente la trovi piena di spam... basta utilizzarne uno "pubblico" e riservarsene uno "privato" per uso personale.
Ad ogni modo, spedire un pacco all'estero con poste italiane non è così conveniente come vogliono fare credere. Mio figlio vive in Francia e per spedirgli un pacco da 15 Kg mi hanno chiesto (proprio le Poste Italiane) 90 euro. Non parliamo poi dei corrieri! E dati i costi, a volte convenienti) dei biglietti aerei elettronici ... ho preferito andare a Parigi a trovarlo!!
Per quanto riguarda le petizioni online, sappiamo tutti che non hanno alcun valore legale ma è un modo come un altro per esprimere il proprio parere ed in Italia molti, troppi, hanno disimparato a dire la propria opinione solo perchè pensano di non essere ascoltati. Non è mai inutile soprattutto quando si è in tanti (Guardate in Francia cosa hanno ottenuto i milioni di studenti che sono scesi pacificamente in piazza ad esprimela la propria disapprovazione contro la CPE !!).
Per quanto riguarda la fine che fanno i nostri indirizzi e-mail ... guardatevi intorno! Tutti i siti, tantissime aziende (pseudo-serie) ne fanno l'uso che vogliono, basta aprire una casella e-mail e tempo niente la trovi piena di spam... basta utilizzarne uno "pubblico" e riservarsene uno "privato" per uso personale.
Guardare una sveglia che suona, lasciare Skugnizzo nel suo brodo, e cestinare l'appello e-mail... NO EH?
Come sempre Paolo è un grande!
Riguardo alle spedizioni internazionali proprio oggi mi è giunto un collo di 25 kg dalla germania, via corriere, che ho pagato 30€. Ai postini l'ardua sentenza!
Vorrei poi spezzare una lancia in favore di Beppe Grillo: mi sembra che sia uno dei pochi che le domande se le fà veramente. Forse è demagogico, nel suo porre le questioni, se poi le risposte che trova non sempre sono chiare io no starei a sindacare. In questo paese solo il calcio riesce ormai a Mobilitare le coscienze (ma non certo a Nobilitarle). Per il resto...nisba! Cadiamo come fessi in tutte le trappole mediatiche che ci vengono proposte! Preferisco uno che dice una ca***ta ogni tanto ma almeno cerca la verità a una massa di velinari e imbonitori da fiera che vivono sull'imbecillità diffusa del "popolo". Negli USA quando ne scoprivano uno lo impeciavano e lo cospargevano di piume. Qua... lo votano! Lo seguono, lo imitano (e non mi riferisco solo a chi sappiamo noi).
Poi che Grillo piaccia o no è una questione di gusti, ma vorrei ricordarvi che lui ha parlato di tante cose che sono evidenti come un pugno nell'occhio ma pochi vogliono vedere. Riguardo alle tariffe dei telefonini non sempre è possibile ricaricare 100€ in un colpo; vi rendete conto che per qualcuno questa cifra corrisponde al 10% o anche + del proprio salario?!
Comunque io medito di abbandonare la terra dei Cachi per un paese civile, seguendo l'esempio di Paolo (condivido con lui molte delle sue motivazioni). E lascio chi vuole ad affondare con lo stivale, io ne ho iene le scatole.
Addio pollastri! ;P
Riguardo alle spedizioni internazionali proprio oggi mi è giunto un collo di 25 kg dalla germania, via corriere, che ho pagato 30€. Ai postini l'ardua sentenza!
Vorrei poi spezzare una lancia in favore di Beppe Grillo: mi sembra che sia uno dei pochi che le domande se le fà veramente. Forse è demagogico, nel suo porre le questioni, se poi le risposte che trova non sempre sono chiare io no starei a sindacare. In questo paese solo il calcio riesce ormai a Mobilitare le coscienze (ma non certo a Nobilitarle). Per il resto...nisba! Cadiamo come fessi in tutte le trappole mediatiche che ci vengono proposte! Preferisco uno che dice una ca***ta ogni tanto ma almeno cerca la verità a una massa di velinari e imbonitori da fiera che vivono sull'imbecillità diffusa del "popolo". Negli USA quando ne scoprivano uno lo impeciavano e lo cospargevano di piume. Qua... lo votano! Lo seguono, lo imitano (e non mi riferisco solo a chi sappiamo noi).
Poi che Grillo piaccia o no è una questione di gusti, ma vorrei ricordarvi che lui ha parlato di tante cose che sono evidenti come un pugno nell'occhio ma pochi vogliono vedere. Riguardo alle tariffe dei telefonini non sempre è possibile ricaricare 100€ in un colpo; vi rendete conto che per qualcuno questa cifra corrisponde al 10% o anche + del proprio salario?!
Comunque io medito di abbandonare la terra dei Cachi per un paese civile, seguendo l'esempio di Paolo (condivido con lui molte delle sue motivazioni). E lascio chi vuole ad affondare con lo stivale, io ne ho iene le scatole.
Addio pollastri! ;P
Beh sinceramente io ho aderito anche se so che non ha nessun valore legale ma è più una forma di protesta poi tu attivisssimo parli che vind e tre non fanno pagare il costo di ricarica per certe cifre devi considerare che la naggioranza delle ricariche che fanno gli utenti sono da 30 (25+5) da 8 o 5 euro quindi tagli piccoli poichè c'è gente che spende anche pochissimo in un anno. per quanto riguarda la reputazione della persona che fa la raccolta beh si vedrà. in ogni casoconsideriamola come raccolta di firme per protesta e non come cosa legale.
un consiglio mio sarebbe quello che in massa si mandino e-mail ai vari gestori per protestare sul costo ricarica che da quanto mi risulta nemmeno in Francia o Spagna hanno tale balzello. (in Francia adirkttura danno traffico omaggio su ricariche grosse)
un consiglio mio sarebbe quello che in massa si mandino e-mail ai vari gestori per protestare sul costo ricarica che da quanto mi risulta nemmeno in Francia o Spagna hanno tale balzello. (in Francia adirkttura danno traffico omaggio su ricariche grosse)
Devo dire una cosa su Grillo (che ho seguito un annetto fa nel suo spettacolo BeppeGrillo.it): da quando sono un po' più maturo, nel senso che so un po' più di cose su certi argomenti di cui parla, mi rendo conto che ne spara parecchie e soprattutto banalizza tutto proprio come fanno i giornalisti che spesso lui accusa.

