skip to main | skip to sidebar
81 commenti

Whatsapp a pagamento: la bufala non è diventata realtà

C'è chi, come La Stampa, titola “Whatsapp a pagamento, la bufala diventa realtà” e chi, come tanti internauti, annuncia che Whatsapp diventa a pagamento. Ma la bufala non è diventata realtà (è tuttora una bufala) e Whatsapp non è “diventato” a pagamento: lo è sempre stato.

Ai primi di gennaio 2012 circolava un appello-bufala secondo la quale Whatsapp stava per diventare a pagamento per chi non era utilizzatore frequente: per evitare il pagamento bisognava inviare l'appello ad almeno dieci contatti. Ma era appunto una bufala (ne avevo scritto in questo articolo) e lo aveva dichiarato esplicitamente anche Whatsapp.

Inoltre Whatsapp è già a pagamento da un pezzo. La versione iOS/iPhone costa 99 centesimi di dollaro (screenshot). La versione Android costa 99 cent l'anno dopo il primo anno, che è gratuito: c'è scritto chiaramente nella pagina di download presso Whatsapp.com (perlomeno se sapete leggere l'inglese; screenshot). Ed è così almeno da un anno. La pagina dell'app su Google Play, invece, la indica come gratuita (schermata qui accanto), e questo può aver alimentato la confusione.

Trovo comunque piuttosto ridicola la spilorceria di chi protesta e insorge contro la richiesta di pagare ben 79 eurocentesimi l'anno per usare un'app che fa risparmiare moltissimo sulle telecomunicazioni. Settantanove centesimi. Accidenti, che salasso.

Se proprio ci si vuole indignare per Whatsapp, sarebbe semmai il caso di farlo in merito al fatto che nelle versioni Blackberry, Android, Windows e Nokia questa app obbliga l'utente a mandare a Whatsapp.com tutta la propria rubrica degli indirizzi (per la versione iPhone è facoltativo). In altre parole, se avete affidato il vostro numero di telefono o altri dati personali a un amico che usa Whatsapp, quell'amico li ha passati a Whatsapp.com. Ma se è il tipo di persona che “scopre” solo ora che Whatsapp si paga, difficilmente sarà il tipo che capisce il concetto di rispettare la privacy altrui e non mandare in giro i dati personali degli amici.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (81)
Posso farti una piccola precisazione? Come si vede anche dallo screenshot, su Google Play è gratuito il download dell'applicazione, ma nel primo paragrafo della descrizione è sempre stato chiaramente scritto che solo il primo anno l'utilizzo è gratuito. Inoltre, spesso il team regala dei rinnovi automatico di 3 mesi. Ad esempio, il mio primo anno scadeva a Novembre ma mi hanno automaticamente e gratuitamente rinnovato fino a fine Febbraio, motivo in più per non lamentarsi a vanvera!
Assolutamente d'accordo, proprietari di iPhone da 700 euriii che non possono pagare il costo di mezza tazzina di caffè... veramente ridicolo.
Buon giorno a tutti

credo che il problema non siano i 0,79 euro da pagare, quanto la scarsa propensione degli italiani ad usare la carta di credito in rete (quando, a mio avviso, è molto peggio darla in mani ad un esercente che potrebbe clonarla).

Da una personale ed ovviamente poco significativa statistica, noto che gli utenti Apple siano più avvezzi a dare il proprio numero di carta (necessaria per altro per avere un accont Apple store) o ad usare una carta pre-pagata Apple.

Io personalmente acquisto sia app per Android che per IOS, ma sono un "tecnomane", mio padre, forse, non lo farebbe

My 2 Cent

Fede
Al di la del fatto che è sempre stato scritto a chiare lettere che sarebbe diventato a pagamento, forse ciò che ha generato confusione è che a molte persone (me compreso) la data di "scadenza" è stata più volte rinviata automaticamente ben oltre il primo anno e questo ha trasformato ciò che era chiaro ed esplicito in una sorta di bufala (o speranza di bufala).

A chi si lamenta e insorge per 79 centesimi, vorrei far notare che Whatsapp non ha pubblicità, e che di recente ha raggiunto l'incredibile soglia di 18 miliardi di messaggi scambiati al giorno. Io credo che l'infrastruttura per gestire un tale traffico abbia costi non indifferenti e sia paragonabile (forse superiore) a tutti gli sms mandati nel mondo con la differenza che qui un'unica società deve gestire ciò nella controparte è suddiviso tra decine di telco multimiliardarie.
In effetti detta cosi` sembra proprio un caso di honeypot!
Danno l'app gratis per un anno per facilitarne la diffusione, ottenendo cosi` tutti i contatti di tutti gli utenti... brutta cosa!
Il problema non è tanto nel pagare 0.79€ (costo più che equo per quel che dà) quanto perchè iOs ha un costo una tantum e le altre piattaforme in abbonamento..whatsapp non ha mai risposto su questo punto
Paolo, la pagina di Google Play dice "Free" dove hai evidenziato, ma nella descrizione dell'app c'e' anche scritto chiaramente: "First year FREE! ($0.99 USD/year after)"
la gente non legge, tra un po faranno i vari store solo con le figure come i libri per i bambini di 2 anni...

PS non so se era voluto, hai scritto eurocentesimi al posto di eurocent
Domandina... io avevo un iphone e quindi ho regolarmente acquistato Whatsapp. Ora ho un s3. Dato che Whatsapp è legato al numero di telefono devo cmq ripagare?

Non è un problema di 79 cm... è giusto per capire come funziona!!
Strana sta cosa di Whatsapp a pagamento per Android. Io ce l'ho da 2-3 anni e non ho mai pagato niente. Giovedì o venerdi scorso si è rinnovato automaticamente per l'ennesima volta e quindi fino a marzo 2014 sono a posto. Come mai?
La cosa che mi lascia perplesso di whatsapp è che è un servizio di messaggistica. Nulla di eccezionale :-) Skype permette di fare anche di più ed è gratuito.
Per questo sono molto perplesso.

era scritto nelle condizioni.. ma per molti leggere più di una riga è troppo complicato.
su facebook questa "bufala" invece è scritta in una riga sola, e tanto facile da condividere!

io mi chiedo quando mai le persone impareranno a pensare..
Noto con disgusto che la mamma dei bimbiminchia è sempre incinta. Anche di quelli cresciutelli che scrivono sui giornali.

Ma dico io: che cce vo a digitare due paroline in un qualsiasi motore di ricerca e conoscere un minimo il soggetto del proprio articolo? No? Macché macché... basta scrivere quello che scrivono gli altri e far aumentare i click al sito del giornale.

Bravo Antonino Caffo. Grande dimostrazione di come si fa il giornalista. BRAVO!!!
79 cent/anno non sono niente e le condizioni erano chiarissime sin dal primo giorno, e pazienza se su iOs si paga una volta sola e sugli altri SO una volta l'anno, quelle sono strategie commerciali e se la gente lo usa vuol dire che sono scelte intelligenti, quindi secondo me non ci sono ragioni di lamentarsi. Io però ne faccio anche una
questione di principio, fosse anche solo 1 cent, le alternative sono tutte
gratuite, per certi aspetti superiori, e in molti casi permettono anche di telefonare, perché devo pagare ?
Solo perché è molto più diffuso dei vari Viber, Tango, ChatOn, Line ? Beh,
quello da oggi potrebbe cominciare a cambiare….
Mi sembra quindi di capire che sono l'unico androidiano (brrr...che parolaccia) a non aver mai pagato Whatsapp. Sono un miracolato?
La cosa che non capisco è che magari molti di quelli che si lamentano dei 79 centesimi di costo dell'app, vanno in giro con smartphone da 500 o più eurozzi.

Non sono d'accordo sul fatto che sia gratuito solo il primo anno per assuefare la clientela o raccogliere contatti. Sarebbe così se il pagamento dell'app arrivasse a tradimento e si venisse ricattati sull'uso dei contatti stessi.

Invece, per quanto riguarda il pagamento, è ben specificato a chiare lettere nel contratto dell'app stessa. Nel senso che "Oh, io te la do aggratisse, ma solo per il primo anno, poi me devi da pagà. Ora che lo sai decidi se ti serve la mia app oppure no".

Chi scarica l'app accetta il contratto e morta lì. Non vuoi pagare un cent a fine del contratto gratuito? Disinstalli. Tutto qua. Non vuoi disinstallare perché la trovi indispensabile e punti i piedi come un bambino inventandoti che era gratis ed ora ti si vogliono infilare nel portafoglio, che internet dev'essere gratuita ed amenità del genere? Probabilmente sei solo un bimbominkia e non lo sai.
Ah, P.S. Proprio ieri, mosso da curiosità ho controllato la scadenza del mio contratto e quello della mia compagna. Sul suo BB, non appena visualizzata la scadenza (maggio 2013) è apparsa una finestrella che diceva che il contratto è stato prolungato di un altro anno. Ora infatti il suo scade nel 2014.

Qualcuno ne sa di più di sto fatto?
Come sempre.. L'open source e' stata la distruzione del mercato informatico... e lo dico anche se adoro l'OpenSource e il free software.

Cmq bisogna tenere conto di tutto. Molti piani tariffari comprendono un tot di messaggio al giorno/settimana/mese.

Per un utente medio bastano questi quindi i 79/99 cc sono superflui. Certo che se mi compro un cellulare da 200-600 euro mi pare che 79 cent per il supporto ad un applicazione che magari uso anche solo per 4-6 ore al giorno mi sembrano molto pochi.
Mi preoccupa di piu fornire i miei dati di carta di credito a chicchessia.

Per chi si lamenta ricordatevi che comunque se qualcuno sviluppa software, applicazioni, libri, fumetti, film e quant'altro rimane la regola base: If you like it BUY IT!

Anche perche' se chi sviluppa/scrive/produce non ci guadagna... il tuo prodotto preferito morirà presto
forse ciò che ha generato confusione è che a molte persone (me compreso) la data di "scadenza" è stata più volte rinviata automaticamente ben oltre il primo anno e questo ha trasformato ciò che era chiaro ed esplicito in una sorta di bufala (o speranza di bufala).

Cosa che notoriamente porta gli italiani a dire "ci penserò poi"....e poi cascano tutti dal pero l'ultimo giorno. Mi torna alla mente quando, a fine anni 90 (prima del boom dei cellulari), diventò obbligatorio comporre il prefisso per tutte le chiamate da e verso i telefoni fissi: per un bel po' mesi ci fu un periodo di tolleranza in cui funzionavano entrambe le numerazioni, ma poi dovettero prolungarlo ulteriormente perchè molta gente non si era ancora abituata a comporlo.
Io son due anni che lo uso e non mi ha ancora chiesto un centesimo.

Comunque.... volete forse dire che tutto il casino è nato da qualche giornalaro che s'è visto una richiesta di pagamento e "ha pensato" (virgolette volute) che il programma fosse improvvisamente diventato a pagamento per tutti?

Non posso credere che sia andata così.
@fra: è sempre stato così: certamente esistono sistemi migliori, che fanno più cose o fanno le stesse cose ma meglio, ma non si affermano perché altre si diffondono prima/più in fretta e il costo non c'entra granché. Microsoft Windows, Microsoft Office, Internet Explorer, Facebook... non è una novità.
Tante persone continuano a credere che internet=gratis, per cui si indignano quando qualcosa si paga, fossero anche 3 centesimi.
Fanno poi il jailbreak di qualunque dispositivo per usare a sbafo app da 80 centesimi su telefoni da 700 €.
Se poi una app la crea e la mette in vendita uno di loro, giù strali contro chi la crakka!
A me danno i brividi i vari commentatori che "ne faccio una questione di principio" "tanto ce ne sarà sempre un'altra gratis" etc

allora: non è un'applicazione che viene sviluppata e poi funziona anche se è morta lì. io riterrei giusto dargli i soldini comunque anche in quel caso, ma in questo s'aggiunge che queste hanno la necessità di avere un impianto dietro, soldi per farle andare avanti giorno per giorno.

ora, non esiste la generazione spontanea del denaro. Quindi ogni svillupatore O la fa' pagare a te, O ci mette la pubblicità, O ha clausule piccolepiccole in cui ti dice che può vendere i tuoi dati a terzi.
Le promozioni (e.g primo anno gratis) esistono in ogni ambito del creato, non capisco perché debbano sembrare demoniache. anche un negozio spesso il primo giorno d'apertura fa' rinfresco e, se di alimentari, offre cibo per farsi conoscere.
Ti incazzi e ti indigni perché tornando lì un mese dopo -orroreorrore- quello vorrebbe pure essere pagato per il suo lavoro??!

Il principio è che è giusto e sano che il lavoro si paga, SOPRATTUTTO quando è fatto bene, ho scelta, e il prezzo è più che adeguato (anzi, ti ha pure fatto risparmiare decine di euro durante l'anno). La mentalità malata per cui "santo gratis" è miope, perché tutti abbiamo bisogno di portare a casa la pagnotta, e tra l'altro antimeritocratica.
Io mi indignerei anche con i successori di Steve Jobs, che nella stupida guerra contro Android già qualche anno fa hanno deciso di togliere l'app Google Talk dall'iphone, che funzionava benissimo e consumava pochissima batteria, costringendo gli utenti a scaricarsi, appunto, app di terze parti come uozzàpp.
Scusate, per chiarezza... esiste qualcuno che usa Whatsapp su android da più di un anno e che abbia mai cacciato un centesimo?
@lufo88 e @fra.
Vero che esistono tante alternative, ma se il 90% dei contatti usa Wazzap, non puoi mica usare un'altra app.
Inoltre rispetto a Skype versione app è più leggera e sul mio smartufone consuma meno batteria, rispetto a XMS si avvia prima e non ha spot pubblicitari.
Quando mi chiederanno di pagare i miei 0,79 Cent li pagherò volentieri, perché gira fluidamente su uno smartphone abbastanza economico e non mi devo sorbire le odiose pubblicità. Però è vero, chi si lamenta è chi la usa sullo smatphone ultimo modello over 500€ (che ovviamente sfrutta solo per giocare ad Angrybirds e mandare queste catene del ciufolo su Facebook).
"Come sempre.. L'open source e' stata la distruzione del mercato informatico... e lo dico anche se adoro l'OpenSource e il free software."
Al di là che è una cavolata mostruosa (ad esempio perché open soruce != gratis, mysql in ambito aziendale si paga), whatsapp non è open source!
Io lo uso da quasi due anni e non mi hanno ancora chiesto niente.
Anche per Symbian è a pagamento.

Io l'ho scaricato e mi hanno dato un abbonamento gratis per un anno, ma quando scade a meno che non lo riscarico e il sistema non si accorge che lo sto truffano devo ripagarlo.

Ma pagherò, perché lo uso tanto, mi piace e costa poco. Non vedo perché dovrei truffarli.

Mi scuso se ho inserito informazioni già note.
> Oh, io te la do aggratisse, ma solo per il primo anno, poi me devi da pagà.

Mi ricorda le mie ex fidanzate... :-P
> esiste qualcuno che usa Whatsapp su android da più di un anno e che abbia mai cacciato un centesimo?

Estendiamo la domanda.

Fra i lettori del blog di Paolo c'è qualcuno che hai pagato WhatsApp?

Sapete, credo che per ora non facciano pagare in Italia per chiara strategia di marketing. Sì è la "Strategia dello spacciatore", naturalmente è una iperbole, non c'è nulla di male nel farlo con una app.

Parlando di WhatsApp, è stata creata nel 2009 da due ex dipendenti Yahoo, ha sede (toh che strano) nella Silicon Valley.
L'applicazione è disponibile per molti sistemi per cellulare e si connette via XMPP per quanto riguarda i messaggi di testo e via HTTP per le parti multimediali.

Ovviamente la struttura di ricezione e invio è proprietaria di WhatsApp. Si tratta di un sistema di server che contengono la lista utenti e si occupa di smistare i messaggi via Internet. Sarà chiaro per molti ma lo dico lo stesso, senza Internet WhatsApp non funziona :-)

La cosa interessante è che ogni nome utente viene profilato con questa struttura: [phone number]@s.whatsapp.net

La password era ricavata da IMEI o MAC address a seconda del sistema operativo del cel. Ora è ricavata in modo casuale.

La versione di WA per alcuni sistemi operativi crittografa i messaggi, quella per altri NON lo fa.

Ogni volta che si installa WA esso invia la rubrica del telefono ai server di WA per trovare chi lo usa già. Naturalmente ciò significa che WA ha tutti i contatti del mondo :D anche di chi non usa WA.

Infine, ci sono così tanti buchi di sicurezza che praticamente niente garantisce che il proprio account non finisca in mano d'altri con una facilità impressionante.

Come faccio a sapere tutte queste cose?

Grazia alla SUPER Wikipedia in lingua inglese, così piena di fonti che è un piacere leggerla e leggerle!

http://en.wikipedia.org/wiki/WhatsApp



A proposito della password di WhatsApp... Per chi ha Windows, scaricatevi Wassapp, che è un client WhatsApp per Windows, e capirete molte cose :D
[quote]"Come sempre.. L'open source e' stata la distruzione del mercato informatico... e lo dico anche se adoro l'OpenSource e il free software."
Al di là che è una cavolata mostruosa (ad esempio perché open soruce != gratis, mysql in ambito aziendale si paga), whatsapp non è open source![/quote]

Vero, non e' opensource ma la mentalità dell' software = gratis arriva da li'. Che sia opensource, proprietario si e' installata la mentalità che qualsiasi cosa si trovi su internet deve essere gratis.
@Cmd.J.Keyl
"Mi preoccupa di piu fornire i miei dati di carta di credito a chicchessia."

Io ho risolto in maniera paranoica: uso una carta prepagata, che DEVO ricaricare fisicamente non essendo associata al mio conto in banca. E l'account di posta elettronica associato alla carta prepagata è un account che uso SOLO per controllare le operazioni con carta prepagata.
Come carte prepagate per operare in modalità "paranoico felice" su internet ci sono ad esempio la Postepay e la carta Paypal, la prima si ricarica agli Uffici Postali e agli sportelli Lottomatica, la seconda solo agli sportelli Lottomatica (mi pare anche tramite bonifico, ma preferisco non farlo: modalità paranoia totale).
Nel peggiore dei casi, se bucassero la sicurezza della carta di credito prepagata non possono fregarti più di quello che hai caricato.

Il rovescio della medaglia è che costa comunque un po' di fatica ed attenzione in più.
Ot avete letto l'articolo di grasso sul corriere su giacobbo!
Il vero motivo per usare Whatsapp con molta attenzione, secondo me, è questo:

http://www.ezioamodio.it/?p=29
[quote]Il vero motivo per usare Whatsapp con molta attenzione, secondo me, è questo:

http://www.ezioamodio.it/?p=29[/quote]

Per i NERD: Ma questo e' pazzo? Ha decompilato Whatsapp e si e' spulciato il codice... nn pensavo ci fosse in giro ancora gente del genere.
@giomasce

La password era ricavata da IMEI o MAC address a seconda del sistema operativo del cel. Ora è ricavata in modo casuale.
Leggendo tutto questo sono felice di avere un normale Nokia :-) da 80 euro circa che mi permette di telefonare, smessaggiare e stop :-)
Dopo aver letto tutte queste diatribe sono felice di avere un Nokia da 80 euro senza complicazioni :-)
Whatsup è gratis perchè non pago niente. Il primo anno.
E sistematicamente la scadenza del periodo di grazia viene prorogata.
Ma invece di arrovellarsi sulla diatriba gratis sì/ gratis no, non sarebbe meglio cercare di capire come paghiamo questo servizio.
E certo! Perchè qualsiasi servizio o bene che riceviamo (a parte la paghetta dalla nonna...) lo paghiamo. In un modo o nell'altro.
A volte direttamente, in moneta sonante, a volte indirettamente, spesso senza nemmeno sapere come.
E se non sappiamo come, non sappiamo nemmeno quanto!!

Meditate, gente. Meditate.


@Crazy

Ma è una poesia la tua?

Comunque se non paghi WhatsApp non lo paghi. Né direttamente né indirettamente. Lo stai usando grazie a due contributi: il primo è quello degli investitori, perlomeno all'inizio. Il secondo è quello dei clienti paganti.
Ma naturalmente tu sai che è finanziato dai rettiliani...
[quote] [cut]E certo! Perchè qualsiasi servizio o bene che riceviamo (a parte la paghetta dalla nonna...) lo paghiamo. In un modo o nell'altro.
A volte direttamente, in moneta sonante, a volte indirettamente, spesso senza nemmeno sapere come.
E se non sappiamo come, non sappiamo nemmeno quanto!! [/quote]

Proprio poco tempo fà leggevo che twitter ha finalmente pubblicato come effettivamente si "mantengono" attraverso la vendita dei dati. L'articolo dovrebbe essere disponibil in rete. Comunque tutto ha viene pagato perche tutto ha un costo che può essere in termini di tempo, energie o anche effettivo.
@Adriano G. V. Esposito

ahahaha ragazzi i rettiliano saranno anche una baggianata ma la realtà nn va' lontano. Guardate il curriculum di Monti va'.
> Proprio poco tempo fà leggevo che twitter ha finalmente pubblicato come effettivamente si "mantengono" attraverso la vendita dei dati.

Fa senza accento. Twitter è un nome proprio, abbisogna di maiuscola. Mantengano. (Accademia dei Pedanti ruined me)

WhatsApp ha un diverso modello di business, come spiegano qui.

http://blog.whatsapp.com/index.php/2012/06/why-we-dont-sell-ads/

Certo poi possiamo formulare qualsiasi "gombloddo alle sballe degli udenti uazzab"...

> ahahaha ragazzi i rettiliano saranno anche una baggianata ma la realtà nn va' lontano. Guardate il curriculum di Monti va'.

Rettiliani. Il primo va non abbisogna dell'apostrofo.

Mi spiace informarti che il "gombloddo delle banghe ghe gobernano il monto meddento al bodere Mondi e aldri" è una cazzata spaziotemporale.



[quote] (Accademia dei Pedanti ruined me)[quote]

esattamente :P
Infatti il fraintendimento è stato che,in realtà, il servizio è sempre stato proposto a pagamento, salvo proroghe. Motivo per il quale non ho mai installato l'applicazione e, proprio per evitare l'effetto "assuefazione", ho preferito viber,da sempre completamente gratuita.
Dall'articolo citato da Esposito...

"Remember, when advertising is involved you the user are the product."

Io non penso ad un complotto.
Penso che quando una azienda offre un servizio, lo fa per guadagnare.
Il che è logico: E' una azienda!!
Se pago direttamente, so quando spendo e mi faccio i miei conti.
Se pago in maniera indiretta, posso farlo lo stesso, ma devo sapere come pago e, in generale, la valutazione del costo è più difficile.

Un esempio.
Poniamo che l'azienda W, che mi offre il servizio S gratis, guadagni vendendo la mia rubrica contatti. Se ne deduce che questa ha un valore. Quanto W sarebbe disposta a pagarla? Quanto vale, per me, il servizio che offre.
Ci sto guadagnando o perdendo?

Un altro.
La sanità pubblica italiana offre il servizio di Emergenza e Urgenza 118 gratis agli utenti.
E lo finanzia attraverso la fiscalità generale. Mi conviene?
La sanità pubblica svizzera offre a pagamento il medesimo servizio a meno che tu non sia assicurato. A me svizzero conviene? E a me italiano visitatore occasionale conviene l'assicurazione, spesa certa, o rischiare, spesa scarsamente probabile?

Saluti.
Dall'articolo citato da Esposito...

"Remember, when advertising is involved you the user are the product."

Io non penso ad un complotto.
Penso che quando una azienda offre un servizio, lo fa per guadagnare.
Il che è logico: E' una azienda!!
Se pago direttamente, so quando spendo e mi faccio i miei conti.
Se pago in maniera indiretta, posso farlo lo stesso, ma devo sapere come pago e, in generale, la valutazione del costo è più difficile.

Un esempio.
Poniamo che l'azienda W, che mi offre il servizio S gratis, guadagni vendendo la mia rubrica contatti. Se ne deduce che questa ha un valore. Quanto W sarebbe disposta a pagarla? Quanto vale, per me, il servizio che offre.
Ci sto guadagnando o perdendo?

Un altro.
La sanità pubblica italiana offre il servizio di Emergenza e Urgenza 118 gratis agli utenti.
E lo finanzia attraverso la fiscalità generale. Mi conviene?
La sanità pubblica svizzera offre a pagamento il medesimo servizio a meno che tu non sia assicurato. A me svizzero conviene? E a me italiano visitatore occasionale conviene l'assicurazione, spesa certa, o rischiare, spesa scarsamente probabile?

Saluti.
WhatsApp poteva finanziarsi coi soldi della pubblicità e non l'ha fatto.
Il motore di ricerca Google si finanzia (anche) coi soldi della pubblicità.

Che significa "Meditate gente, meditate!"?

"Meditate gente. Meditate" è lo slogan di una vecchia pubblicità con Renzo Arbore.

Lo slogan completo era "Birra. E sai cosa bevi. Meditate...."

Ergo sapere cosa bevi o come paghi è importante.

Saluti
Il punto fondamentale non sta nel prezzo da pagare ma nel fatto che si debba pagare per qualcosa che (credo) nessun altro fa pagare.
Mi spiego meglio... (o almeno ci provo)... vi sono vari modi per mandare un messaggio utilizzando la connessione internet bypassando il costo dell'operatore telefonico e mi sembra che nessuno sia a pagamento... skype non si paga... facebook non si paga... twitter non si paga... le mail non si pagano... viber non si paga... e sicuramente ne dimentico molte altre applicazioni gratuite da usare per mandare messaggi di testo gratuitamente utilizzando la connessione internet.

ora mi chiedo perché whatsapp si ?
la risposta è semplicissima... perché è quello che ha avuto maggior successo e che la maggior parte delle persone usa... perchè subito hanno lasciato diffondere gratuitamente e poi hanno cambiato le carte in tavola ed hanno deciso di farlo pagare...
a me non cambia nulla dover pagare qualcosa come un euro all'anno ma mi chiedo se sia giusto farlo oppure no.
Perché se tu paolo pensi che questa strada intrapresa da whatsapp sia giusta allora allo stesso modo pensi che sarà giusto quando skype diventerà a pagamento oppure quando lo diventerà facebook o twitter visto che anche loro costeranno 1 euro all'anno e non ci sarà motivo di lamentarsi per cosi poco all'anno e visto che anche loro offrono lo stesso servizio per cui poter mandare messaggi di testo risparmiando rispetto a mandarli tramite sms... e magari se un giorno dovessero mai mettere le mail a pagamento sempre per un euro all'anno tu lo troverai giusto perché la mail ti farebbe risparmiare ugualmente rispetto a spedire una lettera alla posta...
Se tu pensi che tutto questo sarà giusto io al contrario non penso che sarà giusto... ma io con più coerenza che questo è sbagliato lo dico fin da ora e da subito...
Il tuo atteggiamento invece mi ricorda molto la storia della rana nella pentola di acqua che piano piano si scalda... per qualche grado in piu di calore nell'acqua non cè motivo di lamentarsi... e quando alla fine capisce che forse la situazione non è più accettabile sarà troppo tardi...
Io credo che se tutti paghiamo un euro per whatsapp di qui a poco skype e tutti gli altri si sentiranno in diritto di chiedere un euro... e poi magari tra qualche anno un euro diventeranno 2 euro... e perche lamentarsi per solo un euro in piu all'anno ?
penso di aver spiegato abbastanza il mio pensiero... e nella pentola a scaldarti caro Paolo ti ci lascio da solo perchè io whatsapp non lo trovo giusto pagarlo neppure un centesimo all'anno e non lo farò.
saluti
Scusa eh, ma non bisogna mandare messaggi sbagliati alla gente.

Tutti i servizi che hai citato hanno un costo.

Possiamo dividere in grandi linee il tipo di sostenimento del costo di questi servizi.

Sostenimento diretto: il costo (più il margine di profitto si spera) viene sostenuto in modo diretto dall'utente: è il caso di WhatsApp.
Sostenimento indiretto: ... viene sostenuto da altre parti, ad esempio gli inserzionisti pubblicitari.

Tali tipi sono sovrapponibili. Skype, che tu hai citato erroneamente come gratuito, viene sostenuto dagli utenti che pagano le telefonate alle reti telefoniche tradizionali. Le telefonate tra utenti Skype, via Internet, sono gratuite perché il loro costo è sostenuto dal pagamento delle telefonate dirette alle reti telefoniche.

I costi di Facebook sono sostenuti interamente dagli inserzioni (e dagli investitori, benedetta America).

I costi di Twitter sono sostenuti dagli investitori e negli ultimi anni da servizi per aziende e inserzioni.

I costi dei servizi di posta elettronica possono essere interamente a carico dell'utente oppure essere sostenuti dalla pubblicità o essere un servizio offerto gratuitamente dietro pagamento di un servizio correlato. (Io comunque il mio account Gmail lo pago, per fare il nome di un servizio "gratuito". Costa un cavolo, è vero, ma non è per me gratuito.)

Viber non lo conosco proprio, ma puoi chiedere a lui: è il proprietario.

QUindi la tua tesi iniziale è sbagliata.

Ma anche quella successiva, quando dici che WhatsApp ha cambiato le carte in tavola. Niente di più falso! WhatsApp è sempre stato a pagamento e sempre ha offerto il primo download con un anno di servizio gratis. Nota a margine: sul mio Symbian proprio qualche giorno fa WhatsApp ha rilasciato una nuova versione e mi ha allungato il periodo di prova di un altro anno.

Anche la terza tesi è del tutto campata in aria: cioè che se un servizio si fa pagare allora anche altri si fanno pagare. Non è così. Sono decisioni che riguardano il modello industriale. Dopo l'esplosione della "bolla informatica", ormai più di 10 anni fa, il modello di allora è crollato e si è cominciato a pensare seriamente a fare pagare gli utente in toto e in parte. Lo scenario attuale è eredità di tale esperienza.

Reggerà questo modello di business misto o interamente basato sul far pagare inserzionisti o altri? Non lo sappiamo.

Ma tutto quello che hai detto tu è "fantaeconomia informatica" =)
scusa... ma mi sembra che stai a giocare con le parole...
io sinceramente non ho voglia di giocare con le parole...
il tuo primo ragionamento è un po ridicolo... se io vado in macelleria e mi regalano una salsiccia e la regalano a tutti quelli che ci vanno e lo fanno da ANNI posso dire senza timor di essere smentito che in quella macelleria regalano le salsicce... che poi vieni tu e mi dici non è vero che la salsiccia la regalano ma che il costo della salsiccia viene pagato da chi compra le bistecche mi sembra che esci che ti arrampichi un po sugli specchi per smentire qualcosa che invece per sfortuna tua corrisponde al VERO.
mandare sms con skype è gratis... installare skype sul cell è gratis... fine di tutti i discorsi.
seconda cosa...
io whatsapp ce l'ho installato sul mio smartphone da ben piu di un anno quindi non è assolutamente vero che fin dall'inizio whatsapp durava solo un anno gratuitamente... perche secondo questa logica avrei dovuto pagare da un bel po... invece mi risulta che scade tra poco due settimane il mio periodo gratuito...
per la terza parte non riesco a risponderti perche sono troppo ignorante per capire quello che hai detto.. la mia intelligenza mi porta a dire che se io ho una società che si chiama viber e che non chiedo un euro a nessuno e vedo che whatsapp chiede un euro a tutti e tutti pagano e chi non paga addirittura viene preso per taccagno da chi invece paga la prima domanda che mi faccio è : ma perche non fare pagare pure io un euro ? ecco a questa domanda avrei tanti motivi per rispondere "si facciamolo" e non riesco a trovare nessun motivo per cui rispondere "non facciamolo" se invece vedessi che la maggior parte degli utenti abbandonano whatsapp per questo euro da pagare vedrei che in automatico aumento i miei utenti e non mi sognerei di fare il passo falso di farmi pagare un euro.
cmq ti voglio fare una domanda...
da domani il sito della repubblica (faccio nomi a caso se non ti va bene la repubblica posso dire tgcom) diventa a pagamento (un euro all'anno) tu cosa fai ? paghi un euro oppure tra te e te dici... "ma chissene frega... io leggo il corriere... tanto le notizie sono le solite e fan... alla repubblica..." oppure pagheresti felice per qualcosa che tutti gli altri siti dinformazione regalano...
in ogni modo io accetto l'idea di chi vuole pagare per whatsapp... non accetto che siano gli altri a criticare chi invece non vuole pagare... questo lo trovo piu che assurdo e soprattutto non giusto... e soprattutto non accetto che paolo venga a dire che è ridicola la spilorceria di chi protesta, perche qua nessuno protesta per un euro all'anno... si protesta per qualcosa che non si reputa giusto... se paolo non ci arriva a capirlo problemi suoi...
> scusa... ma mi sembra che stai a giocare con le parole...

Non fa niente, l'importante è che gli altri commentatori abbiano potuto leggere la confutazione delle tue tesi.

Ciao =)
non fa niente anche per me... l'importante è che gli altri commentatori abbiano potuto leggere il tuo timido tentativo di confutare i miei dati di fatto..
detto questo io ho installato line che è gratis :)
Pezzenti nel cuore,compratevi un nokia a €. 12,90 in offerta da Unieuro!
A proposito di riservatezza, il garante italiano ha chiesto informazioni a WhatsApp.
Io non pago un cazz.
Esiste viber o tango che sono migliori....
Perché devo dare loro 80 centesimi?
Il caffè me lo prendo io.

Funziona proprio così... Cosa pensavi che qualcuno ti venisse a casa a frugare nel portafogli?
[quote]Funziona proprio così... Cosa pensavi che qualcuno ti venisse a casa a frugare nel portafogli?[/quote]

Perche' il governo cosa ha fatto fin'ora? e la gente si pèreoccupa dell'imu quando invece nn si rende conto che hanno praticamente levato la possibilità alla gente di curarsi.
> Perche' il governo cosa ha fatto fin'ora? e la gente si pèreoccupa dell'imu quando invece nn si rende conto che hanno praticamente levato la possibilità alla gente di curarsi.

Come Agente segreto dell'NWO ho il compito di terminare gli elementi che hanno scoperto la Ns. macchinazione. Sarai terminato a breve. Fai testamento.
> Come Agente segreto dell'NWO ho il compito di terminare gli elementi che hanno scoperto la Ns. macchinazione. Sarai terminato a breve. Fai testamento.

L'utente da lei chiamato non e' al momento raggiungibile...
:-P
si che è sempre stata a pagamento ma non per tutti. conosco persone che l'hanno installata un anno e mezzo fa su android e non hanno mai pagato. un po e perchè ci sono applicazioni gratuite tipo chaton che vanno senza la lentezza che ultimamente caratterizza whatsapp e un po perchè mi ha dato fastidio il fatto che tutti i miei contatti sanno che ho whatsapp, sebbene io l'abbia installato per un uso solo privato, forse incautamente un anno fa quando non era cosi diffusa, faccio il medico e mi ritrovo i pazienti che mi frantumano a tutte le ore con whatsapp visto che l'hanno anche loro, cosa che non gradisco. per la famiglia e gli amici sto provando chaton e se non va ci sono altre alternative grautite e senza pubblicità.. vedremo
gf
Paolo: " La versione Android costa 99 cent l'anno dopo il primo anno, che è gratuito"

Poco fa ho installato whatsapp sul mio mac. Durante l'installazione (penultima pagina) sono sicuro di aver letto che whatsapp e' gratuito per i primi 5 mesi, non per il primo anno, e che dopo costa 0.99 $ l'anno.

Purtroppo ho fatto click troppo in fretta per salvare la pagina e non riesco a ritrovare questa informazione. Qualcuno è al corrente di questa variazione nel contratto?
@PGC

Qui dicono sempre "un anno". La cosa buffa è che mi pare anche a me di aver letto 5 mesi quando ho aggiornato all'ultima versione (Symbian).
potrebbe essere che siccome ho usato lo stesso numero del telefono, questa è la durata residua...
@pgc

Idem. Ero già abbonato, gratuitamente, quando ho fatto l'aggiornamento.
Io la vedo in un altro modo. E' vero 79 centesimi è un prezzo ridicolo. Ma è altrettanto ridicolo usare un software (app è molto più trandy lo so) che non ha nulla di innovativo. Ci sono migliaia di programmi che fanno la stessa cosa gratuitamente da quando esiste il Dos. I miei amici ripetono a pappagallo che gli sms non si pagano con whatsapp. Potere del marketing e della sua persuasione. Non si pagano così come non si pagano le chat di skype o di pow wow ai tempi, per chi c'era. Trovata geniale installare il demone che ti fa credere sia proprio un sms ed è proprio gratuito. Trovata geniale anche il rubare la rubrica del telefono. Una vera innovazione quasi a gratis.
> Io la vedo in un altro modo.

Penso che io la vedo ancora diversa: far pagare gli sms è quasi una rapina, secondo me. Costano ben altro che 1 euro l'anno, inoltre.

Fra pagare gli sms al provider e pagare i messaggi a WhatsApp preferisco la seconda per il semplice motivo che WA costa uno sbirilliardo meno.
ciaoooo!!!!NON E' POSSIBILE PAGARE IN UN ALTRO MODO CHE NON SIA SOLO CARTE DI CREDITO,POST PAY,PAY PAL,????MAGARI USANDO IL PROPRIO CREDITO RESIDUO!!!!GRAZIEEEEEEEEEEEEEE
Forma (tutto maiuscolo, ortografia seviziata) e sostanza (devi chiedere ai produttori di WhatsApp non a Paolo Attivissimo) da grillino LOL
Al sottoscritto è arrivata la proposta di pagamento su telefono htc e sistema android. Al momento l'applicazione non è funzionante. Sto meditando se procedere al pagamento o disinstallare il tutto.
Ragazzi a me oggi hanno disattivato il servizio. disinstallo e reinstallo e mi dice che il mio numero non è più abilitato al servizio. Cioèèè? ho mandato pure una email allo staff di whatsapp ma dubito mi rispondano
Unknown... me sa che te hai da pagà...
D'accordo con te, ma ...
dopo l'ultimo aggiornamento che ho ricevuto (android) per rinnovare l'abbonamento invece di 0,99 $ ora chiedono 0,89 €.
La mossa non mi è affatto piaciuta.
Siamo alle solite: stesso servizi, ma in Europa dobbiamo pagare di più.
Fino una settimana fa avremmo pagato l'abbonamento annuale non più di 0,72 € ora invece 0,89€ indipendentemente dal cambio valuta.
Ovviamente sono cifre irrisorie (singolarmente), ma a me non piace l'atteggiamento da "soliti furbetti"
Giulio, un prezzo è determinato da molti fattori. È vero che il nuovo prezzo non è una mera conversione ma prima di fare una qualsiasi valutazione dovremmo analizzare cosa è successo.

Uno dei primi passi è chiedere direttamente a WhatsApp perché il prezzo europeo non è più meramente equivalente a quelli statunitense.
O meglio, bisognerebbe chiedere a Facebook...