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27 commenti

Un po’ di nerd porn: computer e software d’epoca

Oggi pomeriggio sono stato alla SUPSI di Manno (Canton Ticino) per fare delle riprese per la TV svizzera e ho colto l'occasione per fare qualche foto a oggetti d'epoca meravigliosi. Le pubblico qui grezze; vediamo cosa riconoscete.








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Commenti (27)
Eh... dunque... io ho riconosciuto: dei libri, della carta, una mano, qualche scarpa e dei mobili, ma ho l'impressione che non fossero questi gli oggetti misteriosi.
Non ho mai visto quegli affari con tutte quelle levette rosa, e sì che io mi ricordo le schede perforate...
Cos'è?
A che serviva?
Mi è venuto male quando ho letto digital, certe cose le ho viste in funzione nonostante siano più vecchie di me...
Penso che vale56 li conosca tutti compreso il paperon de paperoni 11/70 ;-)
Prima foto
Una scatola con il marchio della Digital che ha a che fare con il PDP11 delle foto seguenti.

Seconda, terza e quarta
Un PDP11/70 della Digital. Il rack con le leve dovrebbe essere un banco di schede di memoria.

Ultima foto
Un Mac credo da 128k (o il 512?), a sinistra il mouse, poi tastiera e tastierino numerico e infine una unità floppy da 3 1/2"
Anche io non sono esperta in computer, specie se un po' datati. Ho capito (molto vagamente!) cos'era l'affare nero con tutte quelle levette rosa grazie a Wikipedia, ma inizialmente lo avevo preso per un aggeggio da sala di registrazione...

Però, visto che sono nel "paese degli smanettoni ed esperti di informatica", magari posso trovare una qualche risposta a un allarme che mi sento ripetere da anni, ma che a me pare la classica bufala (non sono riuscita a trovarla nel blog, forse sono solo mostruosamente imbranata!). Da vario tempo mi sento ripetere che non si può lasciare il portatile in auto, anche se viene nascosto nel baule, perché se qualcuno lo vuole individuare, può farlo con qualche non meglio specificato aggeggio, forse qualcosa che individua campi magnetici (a questo punto metterei una faccina alquanto perplessa).
Ma se il pc è spento come fa a emettere campi magnetici? Dalle batterie cariche? Ma quelle non dovrebbero emettere campi magnetici (ho qualche vago ricordo, ma credo che per produrre un campo magnetico ci voglia della corrente alternata e non continua, ma forse mi sbaglio).
Qualcuno particolarmente esperto dà la colpa a una presunta piccola batteria interna al computer che impedisce che questo, quando viene spento, si sprogrammi (io l'ho capita così, ma già sono molto ignorante da sola e se poi il sedicente esperto ne sa poco più di me gli effetti possono essere devastanti!). Ma se è una batteria dovrebbe valere quanto detto poco sopra...
E se ci fossero campi magnetici prodotti da batterie anche l'automobile dovrebbe produrre un campo magnetico.

Ho il sospetto che i ladri di pc in realtà tengano d'occhio le auto quando vengono lasciate nei parcheggi: se il proprietario apre il baule e ci mette dentro qualcosa (specie se rassomiglia alla classica borsa da portatile, o a un cellulare/smartphone/tablet), non appena si allontana vanno a darci un'occhiatina e arraffano l'arraffabile.

Grazie a chi avrà la pietà di darmi una risposta (e, se si tratta di un bufala, la rigirerò ai sedicenti esperti).
L'unico che ho potuto toccare di persona è stato il Mac ... tutto il resto solo in sogno
Ho fatto in tempo ad usare e programmare un PDP8 DIGITAL, il "parente povero" del PDP11, fantastica macchina a 12 bit (non 8 o 16 ma 12...) due unità a nastro, 4KB di ram + 4KB di espansione ovviamente a nuclei di ferrite (totali 8 Kilo byte, non mega o giga) una unità teletype, una stampante ad aghi. Il boot si faceva con i tumble switches sul pannello frontale e si programmava o in assembler o in FOCAL, un dialetto del FORTRAN.
Io non ho riconosciuto niente.
Però so scuoiare un coniglio e accendere un fuoco in mezzo alla neve. Tiè.
ll PDP 11, la scatola dei manuali arancioni della Digital con la documentazione delle "system call"...., un vecchio mac...
paolo ti ricordi ancora la sequenza di boot che andava caricata con gli switch sul pdp per farlo partire?.

Quanto tempo è passato da quando ho lavorato con un PDP....
@Guatulfo, hai ragione... :-)
E chi, invece, si ricorda del PDP-15? Ci ho passato un bel po' della mia vita (lavorativa) sopra.
Per quanto rigrarda le schede (i flip-chip, come si chiamavano nel PDP-15) nella foto, non ci sono solo schede di memoria, ma nche la CPU, il processore per le operazioni in floating-point e altro.
Se mi ricordo bene il pdp11/70 aveva diverse (mi pare 4) unita' in pipeline di floating-point.
Ho avuto un pdp 11/45, quando il pdp 15 e' andato in pensione. Poi sono passato al VAX e al VMS. Bel sistema operativo!

Grazie per il tuffo indietro che mi hai fatto fare.
Ermanno
MacIntosh!!!!! AAHHHHHHH

ci scrivevo gli ordini di servizio durante il servizio militare!!!!!
Ermanno ti ricordi RT11?
Poi, ma molto poi è arrivato il DCL anche su PDP.
Tra parentesi Digital è stata un pioniere dei sistemi operativi a 64 bit...
dal VMS è poi nato WNT..
Quante occasioni ha perso Ken Olsen...
Io ho riconosciuto il buon vecchio PDP, anche perché ce ne sono tanti ancora in funzione ...
Oggi è possibile "virtualizzare" le vecchie glorie Digital su hardware moderno, così le vecchie applicazioni possono funzionare ancora per anni,
anche fino al 2050, come riportato qui: http://www.theregister.co.uk/2013/06/19/nuke_plants_to_keep_pdp11_until_2050/ , anche se potrebbe trattarsi di uno scherzo.
Quanto costava un pdp? qualcuno lo sa?
@MariaRosa
Se è una bufala non so:

http://mgpf.it/2007/03/16/rilevare-e-rubare-un-notebook-in-macchina.html
X Vale56
Ho "saltato" RT11. Ho usato il PDP-15 fino ai primi anni '80, quando ho fatto acquistare un PDP11/34 (corrige: non PDP /45. Quello era stato comprato dalla metro di Roma per dirigere il traffico in metro), con RSX-11.
Forse RT-11 era in un PDP-11/10 (se ricordo bene) e aveva dei floppy da 10-12 pollici (non ricordo esattamente) estremamente rumorosi. Pareva che stessero sempre li' per li' per rompersi.
Era usato da una laureanda.

La DEC era decisamente all'avanguardia; suo era un processore su una scheda, poi una CPU (un VAX) su singolo chip.
Tutto questo tra la fine dei '70 e tutti gli anni '80. Poi e' arrivata la crisi dei primi '90 e amen.
Ma Ken Olsen non c'era piu'.

Ciao,
Ermanno
Bello il passato, dopo anni passati nel supporto di PDP/VAX etc. mi ricordo ancora questa sequenza sulla tastiera a pianoforte dell' 11/70 :
12737
101
777566
774
cosa accade ? Sono convinto che lo ricordate !
@MariaRosa
Allora, se in stand-by probabilmente emette il wireless.
per il resto, il "cercametalli" per le giunzioni, :-)
mi sembra una questione un pò forzata.
Nel senso che il notebook è (dovrebbe essere) internamente schermato,
sull' auto esistono molti altri dispositivi elettronici,
e la carrozzeria è di metallo.
Sicuramente l'orologio interno emette un debolissimo segnale,
ma che si puó confondere benissimo con l'orologio dell' auto.
Per esperienza diretta (ho subito il furto di diverse biciclette),
è molto più facile che qualche insospettabile osservatore
telefona al ladruncolo che provvede al delitto.
i complottisti direbbero che un trucco per schermare il notebook,
il tablet o lo smartphone, assolutamente spenti,
è l'utilizzo della borsa termica,
cioè il sachetto metallizzato per surgelati. :-)
Ricordo un corso sull'OS del PDP11. Veniva usato per il controllo del telescopio TIRGO, a 3200 metri sul Gornergrat. Invece per il radiotelescopio a Medicina si usava il concorrente HP-1000. Fare il debug dei programmi usando la tastiera e le lucine (per i driver hardware toccava) era un incubo.
Grazie sia a non_lavoro sia a kobotz maboto per le risposte.
Anche a me pare strano che sia possibile individuare un portatile spento in una macchina di metallo e piena di dispositivi elettronici (praticamente c'è il computer di bordo come nell'Enterprise! ;-D). Ma per quanto riguarda l'elettronica ho le stesse competenze che riguardano gli acceleratori di particelle o le regole di base del Cricket.
Ora sto scrivendo da un portatile che è rimasto per tre ore dentro al baule dell'auto nel parcheggio del cinema... Ma meglio essere prudenti.
@Maria Rosa
Esistono i "rilevatori giunzione non lineare" in grado di rivelare componenti elettronici SENZA ALIMENTAZIONE anche attraverso il baule di una macchina (esempio: Orion). Non è preciso e ha falsi positivi, ma è pur sempre un'indicazione utile per un ladro... fortunatamente ancora poco diffusi (ma ricordo che lessi della presenza di ladri specializzati nei parcheggi delle stazioni di servizio autostradali, forse proprio su questo blog)
Prova a fare una ricerca con "non linear junction detector"
Guido
@ Guido.

Grazie. Ho anche provato a fare una ricerca come mi hai consigliato, ma non so se ho capito quello che ho letto... ;-)
Comunque, dal poco che ho capito, questi aggeggi possono individuare apparecchiature elettroniche nascoste, dalle microspie ai cellulari e ai computer. Speriamo non siano troppo diffusi!
Mi pareva strano che su questo blog non se ne fosse ancora parlato, ma forse sono io che non ho saputo fare la ricerca in maniera corretta (sono volenterosa, ma sono una "dummy" :-) !!!).
Nooo il pdp11, lo usavo quando andavo a scuola come perito informatico (nel lontano 1985) rigorosamente su terminale VT100 :)
Adesso faccio morire di invidia un poco di persone.
Lavoro per una azienda che ha sede in un parco tecnologico dei più vecchi in Italia.
Tempo fa hanno tirato fuori dai magazzini i vecchi computer che erano li ad ammuffire e li hanno messi in un corridoio coperto ma aperto ai lati.
Ce ne sono una marea di computer come quelli (mac escluso) e, mi pare di aver riconosciuto, quello con le levette fucsia
-c'era stato un articolo/inchiesta su Quattroruote a proposito degli apparecchi usati per individuare i notebook sui bauli delle auto.
Probabilmente nel numero di luglio o agosto di due o tre anni fa