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13 commenti

Antibufala: il cane ustionato nel tentativo di salvare i padroni da un incendio

Uno dei tormentoni di fine anno nei social network è stato l’appello per pregare per un povero cane, mostrato in una foto (quella qui accanto), che “era rimasto gravemente ustionato e sfigurato nel tentativo di salvare la propria famiglia da un incendio domestico. Un ‘Mi piace’ = una preghiera” dice l’appello “Una condivisione = dieci preghiere”.

La foto, che mostra un cane con la parte superiore del muso coperta da uno strato rosa di carne viva che copre anche gli occhi, è stata condivisa oltre 127.000 volte e ha collezionato quasi 77.000 “Mi piace” su Facebook, dove è stata pubblicata inizialmente il 23 dicembre 2015.

Ma non correte a condividerla o a darle il vostro “Mi piace”: si tratta di uno scherzo, perché la foto mostra semplicemente un cane con una fetta di prosciutto sul muso.

L’autore dello scherzo, Stephen Roseman, ha spiegato al sito antibufala Snopes che il cane non è neanche suo: ha semplicemente trovato la foto in giro su Internet e ha deciso di usarla per fare una burla che rivelasse i creduloni e prendesse in giro sia gli utenti che condividono ciecamente gli appelli del tipo “Un ‘Mi piace’ = una preghiera” nei social network, sia quelli che poi si sentono intelligenti perché non sono cascati in una trappola ovvia e si sentono in dovere di farlo sapere a tutti.

Molti pensano che questo genere di catena di Sant’Antonio non faccia male a nessuno e che quindi sia giusto inoltrarla a tutti gli amici “perché non si sa mai, metti che sia vero”, ma in realtà causano eccome un danno: producono la Sindrome dell’“al lupo, al lupo”, sommergendo gli appelli veri sotto un mare di appelli falsi. Quando poi arriva un appello veritiero, non gli si crede più perché ne sono passati troppi fasulli. Inoltre chi inoltra questo genere di appello finisce per minare la propria credibilità.

C’è poi la simpaticissima categoria di quelli che diffondono queste burle per poi deridere chi ci casca: magari non ci hanno pensato, ma anche questa è una forma di bullismo digitale.

Propongo quindi un buon proposito un po’ tardivo: non inoltrare, non cliccare “Mi piace” e non condividere nulla che non abbia almeno un link a una fonte autorevole. Aiuterà a togliersi le fette di salame dagli occhi. O dovrei dire prosciutto?
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Commenti
Commenti (13)
Nessuna fonte autorevole ?
Quindi nessuna persona normale dovrebbe essere creduta?
E chi definisce "fonte autorevole"?
Secondo i miei calcoli, ben 1.347.000 preghiere (127.000 x 10 + 77.000) sono state rivolte ad un cane con una fetta di prosciutto sul muso!
La compassione umana ha sempre dell'incredibile.
@Giò
Non esiste una risposta unica: dipende. Se affermo che i vaccini provocano l'autismo, link al sito in cui l'ho letto, che non sia un sito che a sua volta ne cita un altro che ne cita un altro... ma la fonte: una ricerca pubblicata su qualche rivista medica.
Se affermo che un laboratorio fa vivisezione, link alle foto, alla copia della denuncia, alla videointervista di un testimone con nome e cognome
Se affermo che le batterie delle macchine elettriche perdono il 50% di capacità in tre anni, link allo studio che lo dimostra effettuato da qualcuno che ha senso che lo faccia e che comunque se ne assume le responsabilità.
In generale: se fai un'affermazione, supportala da qualcosa, non riportarla solo perchè l'hai "sentito dire" e "lo sanno tutti" e "lo dicono anche in TV" e l'ha detto tuo cuggino.
Se tutti usassero il senso critico e il buon senso, il 95% delle bufale non si diffonderebbero, un po' come il discorso dei vaccini, i virus non si diffondono se incontrano delle persone immuni, servono organismi ospiti che si ammalino. Questo sito ha un funzionamento analogo: se ci passi e leggi con attenzione e senso critico, rimani immune per tutta la vita alla maggior parte dei virus. Poi, si sa, le bufale si evolveranno diventando sempre più sofisticate e credibili, ma per il momento non è necessaria alcuna mutazione: la testa delle persone è come un terreno di coltura (e c'entra anche la cultura, non solo la coltura...) ideale per la loro crescita...

(sto usando il tu, ma non mi riferisco ovviamente a te, è un discorso generale).
Giò,

In questo caso, basta l'occhio esperto di un salumiere.
Chissà cosa ne dirà sua maestà Papa Francesco del nuovo modo di pregare trovato dai bimbiminkia.
C’è poi la simpaticissima categoria di quelli che diffondono queste burle per poi deridere chi ci casca: magari non ci hanno pensato, ma anche questa è una forma di bullismo digitale.

Prendere per il culo la gente stupida é dovere, non bullismo!
Ora non la trovo, ma già da diverso tempo girava una foto simile con protagonista un bambino (o una bambina, non ricordo), ed è molto probabile che la versione col cane sia ispirata a quell'immagine.

La foto diceva una cosa del tipo: "Questo bambino ha il volto interamente ustionato a causa di un incendio/malattia/radiazioni...condividi anche tu se hai un cuore". Seguiva poi la didascalia: "No, è semplicemente un bambino con una fetta di prosciutto sul volto. Non credete a ogni cazzata che leggete su internet".

Per la cronaca: al bambino erano stati fatti anche dei buchi in prossimità di occhi, naso e bocca, rendendo il tutto molto più "terrificante". Immagino che con il cane non sia stato possibile farlo, visto che quella fetta non sarà durata molto. :)

Il mondo ha bisogno di persone ingenue ed inesperte
pronte per essere psico-manipolate.
Magari anche Sai Baba sarebbe d'accordo.
Io comunque proverò a camminare sulle acque-lete.
Le persone normali sono fonte autorevole.
Per le affermazioni normali o che le riguardano direttamente.
Se mio fratello mi dice che ieri è stato a Milano, ci credo.
Se mi dice che è stato a Timbuctù, magari gli chiedo qualche spiegazione.....
Se mi dice che gli hanno detto che qualcuno ha scritto che .... NO.

Su Internet non ci sono persone normali, ci sono persone nascoste dietro l'anonimato e un rapporto impersonale e molto indiretto.
In moltissimi casi questo porta a comportamenti che non sarebbero normali in un rapporto personale diretto.
Se io dico che la luna è fatta di formaggio, passo per uno stupido.
Se lo dico su Internet, nessuno mi vede, nessuno mi conosce, nessuno mi può giudicare.
Posso dire qualsiasi cosa e non assumermi nessuna responsabilità.

Non era una bufala, ma il cane al prosciutto è finito.
Alla bufala abbiamo i Criceti, due a porzione, oppure Lepre dei tetti in salmì.
Il dolce è una specialità, grilli caramellati al cartoccio.
E' una cucina oriental-fusion, si chiama... FaceCook :-)
Valerio Vota

Spero che le preghiere almeno siano arrivate al maiale. Lui sì che ne avrebbe bisogno, pace all'anima sua (sempre se credeva in queste cose).
No mi rifiuto di credere che ci sia cascato qualcuno, si riconosce la fetta anche a monitor spento
Un nuovo tipo di Hot-Dog!!!
LOL