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2007/01/18

Antibufala: donne nude sulla Luna?

Quando Playboy sbarcò sulla Luna


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "nicola.sc****" e "francesco.gr". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Non mi capita spesso di linkare una pagina di Playboy in questo blog, ma faccio volentieri un'eccezione per questa storia. A novembre del 1969, Alan Bean e Charles "Pete" Conrad sbarcarono sulla Luna, nella seconda missione lunare del programma Apollo, mentre Richard Gordon li attendeva in orbita.

Si capì subito che questa era una missione allegra. A differenza della storica frase di Neil Armstrong (il primo uomo a mettere piede sulla Luna), "E' un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l'umanità", il debutto di Conrad fu "Sarà stato piccolo per Neil, ma per me è bello lungo!" La battuta alludeva sia alla bassa statura dell'astronauta, sia a una scommessa fatta con Oriana Fallaci per dimostrarle che le parole degli astronauti non erano decise da un copione scritto dalla Nasa.

Ma a un certo punto, dopo circa due ore e mezza di passeggiata sulla superficie lunare, la missione prese una svolta strana e preoccupante. I due astronauti si misero a ridere così tanto che i controllori della missione temettero che Conrad e Bean fossero storditi da qualche problema all'ossigeno delle tute o dalla temuta "estasi spaziale" prodotta dallo stress e dalle condizioni estreme, sia fisiche sia psicologiche, nelle quali si trovavano.

Pete Conrad rivelò a Playboy nel 1994 la ragione delle risate. Sul polso della tuta avevano legata la sequenza delle procedure da eseguire durante la missione: la cuff checklist, un quadernetto ad anelli costituito da fogli di carta plastificata ignifuga. Soluzione rustica ma efficace. Qualche burlone aveva inserito delle fotocopie delle Playmate (rigorosamente stampate su carta ignifuga) fra i fogli delle istruzioni, dotandole di didascalie come "Visto qualche collina o avvallamento interessante?" (Miss Settembre 1967, Angela Dorian) e "Non dimenticare di descrivere le protuberanze" (Miss Dicembre 1969 1968, Cynthia Myers).

La storia è autentica: sul sito della Nasa trovate sia le registrazioni delle reazioni di Conrad e Bean, sia le immagini delle Playmate in questione, tratte dalle cuff checklist. Credo sia un caso più unico che raro di donne nude offerte intenzionalmente dal sito della Nasa, oltre che il primo episodio documentato di foto osé portate su un altro corpo celeste. Cosa faranno ora i puritani della Rete? Metteranno anche la Nasa nelle loro paranoiche liste nere?

Grazie a BoingBoing per aver segnalato questa chicca.

7 commenti:

Dan ha detto...

Ooh mio dio... non posso credere che abbiano fatto una cosa del genere addirittura in una missione spaziale...
Quessto se non altro dimostra una volta di più che studiosi, scienziati e tecnnici non sono sempre persone serie e austere, ma sanno anche scherzare da veri creativi. Immagino sia stato davvero esilarante (passato il primo momento di stupore) trovarsi le donnine nude in mezzo alle serissime del programma di missione lunare...

Dan ha detto...

(dimenticavo: "serissime PAGINE del programma di missione")

refuso

Silvio Sosio ha detto...

Ma siamo sicuri che sia materiale dell'Apollo e non del Galactica? Ha gli angoli delle pagine tagliati...

Fry Simpson ha detto...

«Cosa faranno ora i puritani della Rete? Metteranno anche la Nasa nelle loro paranoiche liste nere?»

Magari, con un po' di fortuna, manderanno la B**etti sulla Luna a far da censore...

...sarebbe una fortuna per i terrestri! XD

ghigu ha detto...

Paolo, mi piacerebbe sentire quelle grandi risate che gli astronauti si sono fatti, ma non sono riuscito a capire l'esatto momento in cui è successo (rispetto al timeline) e quindi non riesco a capire quale streaming aprire tra i tantissimi che ci sono...
Help!

Anonimo ha detto...

Con la didascalia "PREFERRED TETHER PARTNER la foto è di Miss Ottobre 1967 Reagan Wilson, Mentre con quella "DON'T FORGET - DESCRIBE THE PROTUBERANCES" c'è miss dicembre 1968 (e non 1969) Cynthia Myers.

Paolo Attivissimo ha detto...

Sistemato l'errore, grazie Anonymous!