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2007/01/26

Ci vediamo a Pordenone il 2 febbraio?

Si parla di migrazione a Linux a Pordenone


Sono stato invitato a partecipare come relatore il 2 febbraio, dalle 15 in poi, a un incontro sulla migrazione a Linux al Liceo Scientifico Statale "M. Grigoletti", all'Auditorium B, via Interna 12. Per tutti i dettagli, fate riferimento al sito del liceo e alla relativa circolare.

Se siete da quelle parti, fate un salto, così ci salutiamo.

72 commenti:

Pluto ha detto...

ci saro' di sicuro se fanno entrare estranei nella scuola :-)

Anonimo ha detto...

Complimenti al Preside del liceo! E' ora che si insegni alla beata gioventù che sapere usare il computer non ssignifica saper usare winzozz! Almeno "da grandi" non saranno costretti a faticare per riuscire ad usare sw libero!

gabriele ha detto...

Il problema, visto da uno che quando era studente spiegava l'utilità di linux, è che se ti interessa solo giocare e non avere problemi (come è vero per la maggior parte delle persone) effettivamente Windows è meglio. Piuttosto è più probabile usare software libero su Windows.

Inoltre non credo che si possano far entrare estranei, senza controlli, in una scuola, per la sicurezza degli studenti.

Mandragor ha detto...

D'accordo con mente, per come la vedo io, per come in media gli italiani utilizzano il pc, Windows è forse quello più immediato. Fermo restando che sono un adoratore di linux.
1Saluto
informazione-alternativa.blogspot.com

Fry Simpson ha detto...

Sì, d'accordo, Windows è più immediato per l'utente giocherellone e poco esperto.

Così come il Grande Fratello televisivo è più "immediato" di 1984 di Orwell.

Ma a scuola è lecito aspettarsi che insegnino ai nostri figli Orwell o Taricone?

Così come è scontato che a scuola insegnino ad apprezzare la letteratura "più difficilie" e non quella "più commerciale", dovrebbe essere altrettanto scontato che insegnino i software "più difficili", piuttosto che quelli più diffusi che un ragazzino di oggigiorno imparerebbe comunque a usare per i fatti suoi per poter giocare a Carmageddon...

---

Inoltre, perché Micromorbido Finestre™ è più immediato?

Uno dei motivi è che te lo vendono già installato e già configurato per quello specifico hardware nel momento in cui acquisti un PC.

Adesso che incominciano a vendere i primi PC con Linux preinstallato & preconfigurato, Linux è molto meno ostico di un tempo...

L'offerta e la domanda si influenzano a vicenda.

Anonimo ha detto...

a proposito di pc con linux gia' installato segnalo www.linuxsi.com per chi non lo conoscesse!!!

Anonimo ha detto...

Ma per cortesia, non scherziamo: linux se non sai usare un bel pò i comandi da riga di comando col cispio che lo fai funzionare!
L'hardware poi, se te lo riconosce nativamente sei a cavallo, altrimenti vai ore ed ore a smanettare (sempre dalla shell testuale) e forse alla fine il dispositivo ti funziona a metà.
Tutto questo lo dico per esperienza personale con varie distro, fra cui la tanto sovrastimata Ubuntu...

Matz ha detto...

Beh, è così terribile imparare qualche riga di comando? Se un comando non si può attuare senza cliccare sul mouse è troppo difficile da eseguire?
Qui siamo alla terminalofobia.
In compenso si evitano noie come aggiornamenti di antivirus, deframmentazione del disco, crash frequenti.

Il riconoscimento dell'hardware è a volte un problema, molto spesso risolvibile, se si ha la voglia di andare in un forum dedicato e chiedere aiuto

gabriele ha detto...

La questione della scuola come luogo del "più difficile" è male impostata, non si insegna Dostoevskij perché è più difficile, ma perché oggettivamente è stata una figura influente, così non è per Linux.

Il riconoscimento hardware è un problema, anche se può essere risolto con poco (e non sempre così, vedi il tipico caso dell'accelerazione 3D hardware) una persona normale ha il diritto di fregarsene ed avere comunque un computer funzionante.

Inoltre il terminale non è un dramma, ma è oggettivamente meno immediato (e più potente e flessibile).

Linux ha i suoi ambiti d'uso ideali ed utenti tipo, come ogni prodotto, cercare di propagandarlo come sistema "giusto" non ha senso, del resto non si deve nemmeno escludere di farlo conoscere, quindi una conferenza sul tema è una buona cosa.

Piuttosto sarebbe più realistico iniziare con il diffondere i formati aperti, per rendere più facile l'interoperabilità. Anche perché persino Microsoft lavora in tal senso (vedi http://odf-converter.sourceforge.net/) .

Andrea Sacchini ha detto...

Mmh... mi sà che stiamo per imbarcarci in una delle tante (troppe) diatribe "Linuxiani-Windowsiani". Un tempo mi ci buttavo a capofitto, ora non più: non ne ho più voglia e, sinceramente, non me ne frega neanche più di tanto.

Ho deciso infatti da qualche tempo di abbracciare la setta dei "siamo tutti fratelli informatici basta che non ci rompiamo le balle a vicenda".

Chi usa Windows e si trova bene, buon per lui. Chi usa Linux e si trova bene, buon per lui. Chi, come me, li usa entrambi e si trova bene, buon per lui.

Certo che, esaurito l'inevitabile discorso su quale sia meglio o peggio, più facile o più difficile, un pò di sana cultura open source non guasta certo. Che tristezza quando le mie figlie (4a e 5a elementare) arrivano a casa e mi dicono: "Papà, oggi la maestra ci ha insegnato a formattare un testo con Word!".

Bleah!

Anonimo ha detto...

la shell è lo strumento più potente di un calcolatore! guai a non averne!!!!

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Beh, insomma, anch'io credo che le diatribe pro-contro servano a poco, ma qui stiamo parlando di scuola, quindi di cultura informatica. E Windows, buono o cattivo che sia, certamente fa di tutto per nascondere la struttura e il funzionamento del calcolatore, mentre con linux le cose sono assai più trasparenti. Quindi ben venga Linux nelle scuole, non tanto perché è open source (anche se la possibilità di andare a vedere come è fatto un driver aiuta a scoprire che non è quel codice misterioso ed esoterico che spesso si cerca di far credere), ma perché fa capire molto meglio come funziona, come si usa e cosa può fare un calcolatore. Purtroppo perché ciò accada occorrono anche dei docenti che queste cose le sappiano, e in questo senso lo spingere l'educazione informatica dei docenti verso Windows è stato un errore tragico. All'università ne vedo bene le conseguenze, ahimè!
Un'ultima osservazione: non credo proprio che si possa dire che Windows sia il sistema più facile da imparare ad usare: questo primato spetta, a detta di tutti, al Mac OS.

Anonimo ha detto...

Neanche a me piace fare polemiche pro e contro, anche perchè non sono contro Linux o l'open source... io sono per la concorrenza, quindi più prodotti ci sono, meglio è!
Ho solo detto che oggettivamente, in Windows, si può tranquillamente vivere senza dover far ricorso alla shell testuale in modo così frequente ed è un sistema dove, bene o male si riesce a risolvere problemi di funzionamento con un pò di intuito, invece, in Linux bisogna seguire passo passo lunghe guide per fare minime cose e, come detto, i risultati non sempre sono dei migliori.
Ad ogni modo il mondo dell'open source si evolve sempre, quindi magari tra un pò linux diverrà facile da usare quanto win, ma per ora le cose stanno così... almeno per me!

Anonimo ha detto...

Con Linux si può tranquillamente vivere senza spyware, antispyware, virus, antivirus, e altre amenità. E' vero a volte il supporto hardware è scadente, ma la responsabilità è dei produttori che non rilasciano driver per linux, costringendo la comunità di programmatori ad un estenuante lavoro di reverse engineering. Questo comunque è un luogo comune, perchè vi sfido a far girare qualunque altro sistema operativo sui processori e architetture supportati dal pinguino.
Altro luogo comune è quello dell'uso del terminale, che nelle recenti distribuzioni più user friendly (per esempio ubuntu, fedora, mepis) è stato ridotto all'osso.

Stefano Bubu ha detto...

Una distro come Ubuntu è perfetta per uno che ha poco tempo da spendere davanti al pc e ne fa un uso casalingo.
In un paio di sere ti installi tutto ciò che serve (più il superfluo come il desktop tridimensionale), dedicandoci un' oretta scarsa.
Basta seguire le tonnellate di guide a prova di scimmia che ci sono.
Windows mi portava via troppo tempo per la manutenzione, tra deframmentazioni, scansioni per virus e spyware, pulizie del registro...
Lavoro 12 ore al giorno, io voglio accendere il computer la sera e navigare una mezz'oretta, non accenderlo e riavviarlo subito per installare gli aggiornamenti dell'antivirus e del sistema.
Con Linux non ho pensieri, con Xp non avevo tempo sufficiente da dedicargli.

Matz ha detto...

Certamente ci possono essere ottimi motivi per usare windows, specie se si deve usare del software particolare o se non si vuole rischiare di dover smanettare un po' per il riconoscimento dell'hardware (anche se con pc comuni non dovrebbero esserci troppi problemi).

Ancora non riesco a capire perché si considera 'oggettivamente' più difficile usare la shell invece. La difficoltà sta nel fatto che si deve normalmente passare da una filosofia (windows) all'altra (Linux).

Mi chiedo quanto facile sarebbe per uno che ha sempre usato linux passare a windows

Anonimo ha detto...

Il sito del liceo mi fa apparire questo messaggio da parte di McAfee antivirus

Virus: js/Wonka
stato: file eliminato

Anonimo ha detto...

io lavoro dalle 14 alle 16 ore al giorno in ambito informatico "hard". Uso Windows. L'ho sempre usato. A parte che con Windows Millenium, non ho MAI e dico MAI avuto un problema che sia uno. Uso anche Linux: casini inenarrabili per la configurazione hardware e per trovare versioni o cloni di software che sono solito usare in Windows. Se una cosa funziona meglio non vedo perchè non dovrei usarla, anche se è pagamento. Quando ,poi legog di gente che si lamenta perchè Windows "nasconde" la struttura del computer, mi vengono da fare dueconsiderazioni:
1) Forse no nsai usarlo, Windows, perchè se uno sa cercare, senza troppa fatica smanetta con reghistri di sistema, parametri di confifugrazione a basso livello e driver; senza problemi.
2) Se oggi l'informatica è così diffusa lo devi a Windows e Apple, non a Linux. Linux le sue inrterfacce semplici le ha prese da questi sistemi, per reggere la "concorrenza". Fosse stato pe rla comunità Linux saremmo ancora davanti a monitor con fosfori verdi.
Ciò posto, ognuno è libero di usare ciò che vuole, solo piantimola di sparare a zero su Windows se non sappiamo ciò di cui parliamo. Linux lo trovo uno schifo, ma mica sto qui a dire a tutti chefa schifo: lo faccio in risposta critiche avventate su Windows. Vivi e lascia vivere.

Anonimo ha detto...

> Un anonimo ha detto...
io lavoro dalle 14 alle 16 ore al giorno in ambito informatico "hard". Uso Windows. L'ho sempre usato. A parte che con Windows Millenium, non ho MAI e dico MAI avuto un problema che sia uno. Uso anche Linux: casini inenarrabili per la configurazione hardware e per trovare versioni o cloni di software che sono solito usare in Windows. Se una cosa funziona meglio non vedo perchè non dovrei usarla, anche se è pagamento. Quando ,poi legog di gente che si lamenta perchè Windows "nasconde" la struttura del computer, mi vengono da fare dueconsiderazioni:
1) Forse no nsai usarlo, Windows, perchè se uno sa cercare, senza troppa fatica smanetta con reghistri di sistema, parametri di confifugrazione a basso livello e driver; senza problemi.
2) Se oggi l'informatica è così diffusa lo devi a Windows e Apple, non a Linux. Linux le sue inrterfacce semplici le ha prese da questi sistemi, per reggere la "concorrenza". Fosse stato pe rla comunità Linux saremmo ancora davanti a monitor con fosfori verdi.
Ciò posto, ognuno è libero di usare ciò che vuole, solo piantimola di sparare a zero su Windows se non sappiamo ciò di cui parliamo. Linux lo trovo uno schifo, ma mica sto qui a dire a tutti chefa schifo: lo faccio in risposta critiche avventate su Windows. Vivi e lascia vivere.



Mi ha tolto le parole di bocca. Concordo perfettamente sul fatto che molti, siccome non sanno usare e configurare Windows, sparano a zero senza sapere di cosa parlano. Uno Xp pro e da anni non un crash, ne virus, ne spy! Giusto la settimana scorsa ho eseguito, sul mio XP, una scan completa con nessus e i suoi 13000 (circa) plugins. Risultato: nessun buco, nessuna falla, nessuna porta visibile o falle exploittabili. Non male per un sistema che per molti è un colabrodo!

Marco Antonio ha detto...

Potremmo andare avanti a discutere per ore se sia meglio Linux, Windows o MacOSX.Liberi di pensare quello che volete.Pero' nella vita, per trovare una buona soluzione, bisogna anche sperimentare.
Ben vengano quindi le sperimentazione OpenSource nell'ambito nell'istruzione.All'idea che i docenti, dove lavoro io, debbano usare linux per lavorare mi vien male :)))) non credo avrebbero molta voglia di imparare a usarlo.

Anonimo ha detto...

Il mio "troll detector" è a fondo scala!

Anonimo ha detto...

Fosse stato pe rla comunità Linux saremmo ancora davanti a monitor con fosfori verdi.
Alludi a questi, naturalmente:
http://en.opensuse.org/Xgl
http://www.youtube.com/watch?v=mgNxlb2fgiQ
http://endlessnow.com/ten/Xgl/xgl-nonxgl2.avi
http://endlessnow.com/ten/Xgl/xgl-nonxgl3.avi
http://endlessnow.com/ten/Xgl/xgl-nonxgl.avi
http://cache.novell.com/cached/xglrelease/transparency.mpg
http://cache.novell.com/cached/xglrelease/zoom-windows.mpg
http://cache.novell.com/cached/xglrelease/desktoporg.mpg
http://cache.novell.com/cached/xglrelease/desktopspin.mpg
http://endlessnow.com/ten/SSO/sso1.avi
http://endlessnow.com/ten/SSO/sso2.avi
http://www.youtube.com/watch?v=WECT_IgFf8c&mode=related&search=

????????????????????????

Qualche link potrebbe non funzionare perche' e' roba vecchia e mi sono limitato a copiare e incollare.

Vista in francese non si dice "dejavu(e)"?
Ragazzi, siamo seri!!! Se l'Open Source fosse considerato con maggiore serieta' saremmo avanti di anni, senza dipendere dalle scelte di marketing di una sola multinazionale.

La scuola di Pordenone ha fatto una scelta sensata dopo l'esperienza del FUSS, che ha sostituito Windows con Linux in tutte le scuole del Sud Tirolo con i soldi del Fondo Sociale Europeo:
http://www.fuss.bz.it/
(bella schermata, vero? peccato che sia verde, come i tanto odiati fosfori dei nostri anonimi)

...mentre in Italia si stanno ancora facendo chiacchiere, stanziando in Finanziaria soldi per l'Open Source nella Pubblica Amministrazione per avviare progetti che gia' esistono, col risultato di farci fare il passo del gambero!

Anonimo ha detto...

Maurizio, io sto semplicemente dicendo che è idiota criticare WIndows. Ti piace Linux? Tienitelo stretto, ma non venirmi a raccontare storielle su Windows, perchè io che lo so usare molto bene e problemi non ne ho mai avuti mi sento preso un tantino per i fondelli, perchè passo per il pirla che usa Windows. La verità è che io mi trovo benissimo con Windows e Linux lo trovo una monnezza, tu ti trovi bene con Linux e ti trovi male con Windows e va bene pure questo, ma tienitela per te. Tutti i bei video che mi hai mostrato... vorrei proprio vedere tutta quell aroba perfettamente funzionante con tutti i programmi che sono in grado di gestire in Windows. Mentre ti sto scrivendo ho due monitor (e un unico PC): su quello di sinistra o la schermata sulla quale ti sto scrivendo, a destra attivo c'è InDesign (pesantissimo), mentre in background ho una partita a Rainbow Six Vegas lasciata a metà (grafica pensatissima), senza considerare che ho aperti pure Irfaview, Word, Excel e Outlook. E sai che computer ho qui? Un Pentium 4 a 3.0 Ghz, con 1 GB di RAM e... e WIndows XP Pro ben configurato. Zero rallentamenti, zero intrusioni hacker, zero virus. COn Linux solo per fargli capir che avevo una Radeon e avevo bisogno di due monitor sono impazzito (e ti assicuro che con i PC no nsono proprio il primo inetto che passa per strada). Quindi continua a guardarti i tuoi bei video, che io i programmi preferisco usarli. ;)

Anonimo ha detto...

Dual screen: funziona anche su Linux, lo posso assicurare. Di giochi e applicazioni ce ne sono a valanga. Piu' si usa Linux, piu' si rendono disponibili applicazioni. Piu' si diffonde, piu' i produttori di driver aprono gli occhi.

Tornando all'argomento (migrazione a Linux in un liceo), nelle scuole il problema non e' l'interfaccina grafica, ma gli studenti che cazzeggiando infilano nel computer quante piu' porcherie riescono. Nelle scuole spesso i computer sono gestiti dal bidello o dall'insegnante piu' "informatizzato", non certo da una persona del mestiere. Spesso i sistemi operativi e i programmi non sono aggiornati, in molti casi hanno Windows98 o Windows ME. Menti illuminate in alcuni casi installano qualche antivirus o spyware, ma poi ci si dimentica di aggiornarli e farli girare. L'insegnante e' trasferito e si rimane senza 'tecnico'.
Secondo alcuni studi piu' dell'80% dello spam e' prodotto da computer zombi: non ci vuol molto per capire che si tratta di computer Windows: tutti i trojan finiscono per 'exe'. Iniziare a fare pulizia dalle scuole e dagli enti pubblici e' un passo doveroso.
Di cosa avra' mai bisogno un liceo scientifico? OpenOffice.org, GIMP, Firefox e Thunderbird. E magari anche un qualche solitario e altri giochetti.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Scusate, ma state facendo una confusione pazzesca. Intanto, mi confondete gli aspetti "tecnici" con quelli "politici": il fatto che linux sia tecnicamente migliore o peggiore di Windows non ha nulla a che vedere con il metodo seguito per il suo sviluppo.
In secondo luogo, qui si stava parlando di didattica, e non è affatto detto che lo strumento migliore "da usare" sia anche quello giusto "per insegnare". Provate a dare un paio di sci da gara a un novellino e poi ne riparliamo.
Terzo, e qui mi dispiace ma devo essere duro, uno che afferma di "saper usare Windows molto bene" mi lascia perplesso: i sistemi operativi oggi sono così complessi che non esiste nessuno che li sappia usare veramente per intero. Ognuno di noi ne sa usare una parte, ma tutto... non credo proprio. E chi afferma di "non aver mai trovato un baco in Windows" o mente o non lo ha mai usato, perché di bachi nei sistemi operativi (tutti) ce ne sono sempre stati, e tutti noi ne abbiamo trovati. Altrimenti, perché pubblicare patch, service pack ecc. ecc.?
Comunque, il problema è un altro. Che l'interfaccia grafica di Windows sia più bella di X non ci piove, non vale neanche la pena di discuterne. Almeno finché non cerchiamo di esportarla. Se lo scopo è giocare a doom, allora non c'è storia. Ma questo dimostra la ristrettezza del concetto che avete di "informatica": a parte il fatto che un programma del tipo "A mezzanotte e 10, se nella cartella x ci sono dei file, crea una cartella con nome file_del_mmggaa e spostaceli dentro rendendoli illeggibili a tutto il mondo tranne che a me" sia un po' difficilino da scrivere con una GUI, e farlo in una shell mi sembra invece un po' più facile che farlo in DOS, a parte questo, dicevo, ma scusate: e se dovete insegnare ai ragazzi a scrivere applicazioni in tempo reale stretto? Se dovete parlare di applicazioni mission critical? Se dovete spiegargli come si fa a far stare un server su un microcalcolatorino embedded che non ha nenche il disco? Usate Windows? La scheda grafica? ma dov'è la scheda grafica? Guardate che anche questo è informatica! Anzi, quantitativamente credo che sia anche più importante!
Allora, la mia conclusione è questa: usate pure il sistema operativo che preferite, anche perché non ce ne sarà mai uno più adatto in assoluto a tutte le applicazioni. Però, se dovete insegnare l'informatica, per favore, lasciate perdere Windows, o da me continueranno ad arrivare studenti convinti che un file di registro e un register file siano la stessa cosa, per citare solo l'ultima di una serie ormai infinita di castronerie che mi è toccato sentire.

Anonimo ha detto...

ciao Riccardo, mi spiace deluderti, a sono piuttosto "americano" come forma mentis. Ergo, mi so valutare piuttosto bene e se dico che so usar emolto bene Windows non è per vanto (non mi interessa dimostrare qualcosa agli altri) è perchè lo so usare molto bene. Punto e basta. Nel momento in cui uno sa decompilare dei file system, beccarti exploit di vario tipo, debellare "a mano" worm, "catturarli" e disassemblarli per capire come funzionano e cose di questo tipo, bè io credo che si possa utilizzare una valutazione di questo genere. Ciò posto, io non ho mai detto che Windows non ha bachi. Ho detto che, sapendolo usare bene, lo so anche gestire e a quel punto io problemi non ne ho più.
Per ciò che concerne l'educazione informatica, anche io qualche giorno la settimana ho a che fare con simpatici mocciosi, ma a me non è mai capitato che mi confondano un registro con un file di registro e un register file. Mi spiace, e qui devo essere duro io, ma credo che lì dipenda moltissimo dalal qualità dell'insegnante e dalla capacità di far apprendere questi concetti gradualmente e divertendo.

Anonimo ha detto...

Adulti o marmocchi cambia poco. In Italia l'informatica è insegnata da cani.
Io beccato fior di titolati (aptenti eruopee, periti informatici, ecc..) cui nessuno aveva mai spiegato come effettuare cose ELEMENTARI come:

togliere una chiave usb in modo sicuro
l'antivirus per funzionare devi farlo girare
non salvare sul desktop
creare multi account (e tutti a girare in rete come admin!)

Potrei continuare ore... altro che file di registro, non gli insegnano a momenti neanche a spegnerlo un pc.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

DECOMPILARE un file system??? E che accidenti vuol dire?
Non ho detto che tu abbia affermato che Windows non ha bachi, ma qualcuno lo ha fatto. Solo che se vi firmate tutti coraggiosamente anonymous è difficile distinguere uno dall'altro.
Poi, continuare ad insistere che passi il tuo tempo a "beccarti exploit di vario tipo, debellare "a mano" worm, "catturarli" e disassemblarli per capire come funzionano e cose di questo tipo" mi fa pensare che le tue energie e le tue competenze potrebbero essere spese più utilmente se Windows non avesse tutti i bachi che ha...
Infine, è vero che l'informatica in Italia è insegnata da cani, ma questo deriva proprio dal fatto che si insiste a voler usare uno strumento inadatto (Windows) per formare docenti che a loro volta usano lo stesso strumento inadatto per insegnare (male) agli studenti.
Non sanno smontare un pendrive? Certo: nessuno gli ha mai spiegato il concetto di mount e unmount, perché come dicevo Windows nasconde tutte queste cose. Se lo avessero imparato su un sistema Posix, lo saprebbero, eccome.

Anonimo ha detto...

Infine, è vero che l'informatica in Italia è insegnata da cani, ma questo deriva proprio dal fatto che si insiste a voler usare uno strumento inadatto (Windows) per formare docenti che a loro volta usano lo stesso strumento inadatto per insegnare (male) agli studenti. (Riccardo)

Infatti il problema e' proprio questo, e da qui si dovrebbe partire. L'informatica e' insegnata da cani perche' la formazione e' un business, una catena di montaggio. Per quanto riguarda le scuole invece, in certi casi e' affidata a insegnanti che hanno fatto un corso serale (rigorosamente Windows) a spese proprie, conoscono a mala pena quei 4 programmi, si affidano a libri di testo rigorosamente Microsoft-Oriented e vivono di falsi miti (Linux e' difficile, i programmi gratuiti non possono essere alla pari di quelli a pagamento...). Non parlo ovviamente degli Istituti Tecnici.

E poi c'e' il circolo vizioso: quando proposi la migrazione ad OpenOffice a un importante centro di formazione, la risposta fu: 'quando i ragazzi usciranno dalla scuola troveranno MS Windows e MS Office'. Quindi le scuole non devono insegnare sulla base dei programmi Open Source perche' nel mondo del lavoro si usano sistemi proprietari e viceversa nel mondo del lavoro si usano sistemi proprietari perche' Windows lo conoscono tutti e non si vogliono spendere soldi in formazione. Risultato? I soldi li spendiamo adesso noi contribuenti:
http://www.beatricemagnolfi.it/wp/?p=596

Ebbene si, il comunicato stampa del sostegno all'Open Source da parte della Finanziaria e' in formato DOC!!! E si stanziano 30 milioni per una novita'... che non e' novita':
http://www.cnipa.gov.it/site/_files/Rapporto%20conclusivo.pdf
http://www.cnipa.gov.it/site/_files/Rapporto%20conclusivo_OSS.pdf

Con questo non voglio criticare la proposta, anzi, critico chi vuole farci tornare indietro di anni: la Pubblica Amministrazione gia' da anni si muove verso l'Open Source (direttiva del dicembre 2003, per esempio), e le scuole, che lavorano in funzione del futuro, non devono minimamente ignorare queste mutazioni. Formare oggi dei giovani su sistemi proprietari significa condannarli domani a dover imparare a usare gli strumenti Open Source.

Anonimo ha detto...

x Riccardo: bè se non sai che vuol dire almeno stiamo tranquilli sulle tue scarse competenze Win (mentre non si discutono magari quelle Linux).

Anonimo ha detto...

x Maurizio e Riccardo:
se gli studenti non sanno un mount/unmout di una chiavetta n Windows, magari, dico magari, è perchè nessuno gli ha spiegato che quando si infila una chiavetta nel PC, WINDOWS MODIFICA IL REGISTRO DI SISTEMA. E magari, dico sempre magari, nessuno gli spiega come agire su quel registor. E si torna daccapo: se gli insegnati non sanno queste cose non gliele spiegano ai ragazzi. Ma secondo me c'è un'altra questione da tirare in ballo: quanti ANZIANI, quanti quasi-analfabeti, riuscirebbero oggi a usare il computer se non ci fosse stato WIndows? Forse imparavao prima la riga di comando di Linux? SOno due bei sistemi operativi, ognuno coi suoi pregi e difetti, ma dal punto di vista didattico Linux può andarsi a nascondere.
Lordshwdow

Anonimo ha detto...

Lordshwdow, forse la storia dell'Informatica l'hai letta su Topolinux. Ti assicuro che e' tutta sballata! Leggi la cornologia di Internet:
http://www.attivissimo.net/timeline/internet_cronologia.htm

1981-00-00. Viene commercializzato lo Xerox Star 8010, il primo computer dotato di mouse e interfaccia grafica.
Nel 1983 e' arrivata Apple, e poi (POI=1985) Microsoft!
Dalla nascita del DOS a oggi sono passati quasi 26 anni. Dalla nascita i Linux ad oggi ne sono trascorsi quasi 16. Questi 10 anni di differenza io non li vedo, se non quando apro la porta della cantina: scatole di varie generazioni di DOS e Windows, programmi che girano solo sul 3.1 o che non posso aggiornare perche' sono mutate le condizioni di licenza... per i quali ho speso soldi veri!
Quanto al valore didattico, vorrei tanto sapere cosa ha di didattico una scatola chiusa: una volta che hai decompilato un programma, che ci fai? Un programma, non un file system, che e':
un meccanismo con il quale i file sono immagazzinati e organizzati su un dispositivo di archiviazione, come un hard disk o un CD-ROM.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/File_system

Dubito che nelle scuole italiane si abbia tempo di decompilare (soprattutto in un liceo), mentre forse e' piu' utile studiare i sorgenti. Cosi come dubito che tu sappia di cosa parli quando parli di Linux. Se posso darti un aiutino, qui puoi vedere una schermata:
http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:MandrakeScr.png
Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Linux

Anonimo ha detto...

decompilare dei file system

Oh no, il mio trollometro è esploso!

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Tranquillo, ne ho appena ordinati due su Ebay, uno per me e uno per te. Mi sento generoso oggi perché ho imparato un sacco di cose nuove. Pensa un po': io che credevo che montare un file system volesse più o meno dire "agganciare l'albero della sua directory a quello della directory già esistente" e invece scopro che si tratta solo di modificare un registro, anche se poi non so bene perché dovrei "agire su quel registor [sic]".
Poi, guarda guarda, ero convinto che a strappare via una chiavetta USB senza smontarla si rischiasse di perdere dei dati perché l'ultimo buffer era ancora in memoria e non era stato copiato, ma mi sa che non è così. Dev'essere di nuovo una faccenda di file di registro...
Scusate il sarcasmo, ma "quanno ce vò ce vo"!

Anonimo ha detto...

> Un anonimo ha detto...
decompilare dei file system

Oh no, il mio trollometro è esploso!


Mi sa che tu li batti tutti in fatto di trollomeria.

Anonimo ha detto...

> Riccardo ha detto...
Scusate il sarcasmo, ma "quanno ce vò ce vo"!

...vedi sopra

Anonimo ha detto...

x Riccardo e Maurizio: scusami, ma io quando stacco la chiavetta USB non perdo proprio nulla. Forse la stacchi mentre stai trasferendo ancora i dati? Occhio che c'è una lucetta che serve proprio a segnalarit la cosa. Non è che ste cose ti capitano quando sei sotto Linux? ;)
Per quanto riguarda il decompilare i file system: questa tecnica esiste e viene utilizzata in computer crime. C'è un bellissimo libro di Carrie sull'argomento, ma non è che pretendo che ti metti a leggerlo, impegnato come sarai a spiegare ai tuoi alunni a fare l'unmount delle chiavette USB! ;)
Non sapete tutto lo scibile sull'informatoica, quindi cercate sempre di pensare che c'è qualcuno che potrebbe (dico potrebbe) saperne più di voi. E poi rischiate magre figure e il troll vi esplode sì, ma non si sa dove. ;)
Non è che se non sai una cosa non devono saperla gli altri.
Onde evitare flame terminerei qui il discorso, perchè parlare di Linux e WIndows è come parlare di sinistra e destra in politica, non si arriva mai a una conclusione di compromesso. Io direi che oguno deve usare ciò con cui si trova meglio, ma evitando di criticare le scelte altrui.
Lordshadow

Anonimo ha detto...

File system? mount e umont?
No,no io intendevo dire che da Win non sanno staccare la chiavetta cliccando sulla simpatica icona con la freccina verde. Più elementare di così si mure.

Lordshadow se ti piace win usalo.
Io personalmente ho trovato più facile imparare a farmi le configurazioni sul gentoo. Sarà che io ho inziato quando sui computer girava amos basic.
La cosa che critico a Win sono le falle. Non ho voglia di perdere i secoli a dar la caccia a virus& co per la sola ragione che il sys-op non è sicuro. Se poi consideri quanto cosata windows, è un tantino una truffa.
Dal mio punto di vista è questo il problema. Col gentoo una volta configurato ero a posto.

Sul fatto che in Xp pro i crash si siano ridotti di brutto concordo. La home lasciamola perdere, è veramente pessima (la sto testè sperimentando per vedere quanto in basso può arrivare).

Anche i linux ha dstro migliori e peggiori. Personalmente ho trovato suse una vera fetecchia, con gentoo è nato un grande amore invece.

In ogni caso non ritengo win uno buono strumento didattico. Non consentendoti di vedere le varie cose, rende molto più difficile far capire come e perchè le cose si fanno ad un certo modo.
Vero che in linux ti cucchi le stringhe, ma è anche vero che è tutto molto più diretto.
Che che ne dicano windows non è un sistema per niubbi, anzi. Dallo in mano ad un niubbo ed entro 2 griorni il pc sara zombifcato, infettato e posseduto dal demonio.

Dal mio punto di vista windows ha anche il difetto di essere DRM e TCPA friendly. Abbi pazienza, sono una commoner, per me il tcpa e il drm sono allucinanti.

Sul riconoscimento hardware la questione dipende dai produttori. C'è chi se li fà da sè, chi dà i codici agli sviluppatori e chi se frega. C'è poi chi produce driver schifosi sia per win che per linux.

Anonimo ha detto...

Sono un informatico di professione, e ho scelto liberamente Linux. Mi trovo bene e non cambierei per nulla al mondo. Sono anche padre di una ragazza di 16 anni, che frequenta un Istituto Professionale di Stato ad orientamento tutt'altro che informatico (stilista/modellista). Le comprammo un computer con Windows 98 (5/6 anni fa?), e mi limitai a installarle StarOffice (dopo aver costretto il dirigente scolastico a fare due clic col mouse e ordinarlo presso il sito della Sun). Nonostante alle scuole medie usassero MS Office (il dirigente scolastico si guardo' bene dal distribuire StarOffice nella scuola), mia figlia uso' sempre senza problemi StarOffice per le sue ricerche, senza mai chiedermi aiuto se non per quelle due o tre funzioni che non le avevano insegnato a scuola. Lo scorso anno mia figlia, dopo avermi aiutato in un paio di fiere e al Linux Day, conobbe Linux e mi chiese di installarlo sul suo computer. Aggiunta un minimo di RAM, installati i programmi, piccolo aiuto nella configurazione: questi gli unici miei interventi sul computer di una teenager con il reticolato antipadre fuori sulla porta della cameretta.

Mia figlia, 16 anni, aspirante modellista, non informatica, usa Linux senza problemi. Anzi...
Questo il messaggio di mia figlia inviato via sms giovedi scorso dal laboratorio di disegno: papa', vieni subito a installare Linux su questi computer!.
Mia figlia mi ha poi spiegato che il computer si era piantato per l'ennesima volta all'avvio e che i tre 'tecnici' intervenuti non sono riusciti a far partire il computer. Ho detto a mia figlia che avrebbe potuto finire il lavoro a casa, pensando che usassero PowerPoint, ma... usano CorelDraw. Ora io sarei disposto a installarle CorelDraw (la vecchia licenza Windows 98 non l'ho buttata via), a patto che la scuola mi dia la licenza gratuitamente (ho detto licenza: sembra che alcuni genitori abbiano invece chiesto e ottenuto una copia 'pirata' dei CD).
Scuola pubblica, che pago con i miei soldi di contribuente, che nelle lezioni di Diritto pretende che i ragazzi imparino a memoria la Costituzione ma in laboratorio ci si dimentica che I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi piu' alti degli studi. (art. 34)
Se e' poi vero che vengono passati sotto banco i CD di installazione, e che padri di famiglia li richiedono, insegniamo ai nostri figli a rubare.

Quale e' il problema? Il problema e' che nelle scuole (e negli Enti Pubblici in generale) ci sono migliaia di computer obsoleti, con sistemi operativi colabrodo, non aggiornati, senza antivirus o antialtro, computer lasciati in mano a docenti e studenti impreparati. Scuole ed Enti che continuano a usare questi sistemi perche'... 'li abbiamo pagati' (sic: questa e' la motivazione dei 'tecnici' in soccorso a mia figlia!).

Anonimo ha detto...

> Quale e' il problema? Il problema e' che nelle scuole (e negli Enti Pubblici in generale) ci sono migliaia di computer obsoleti, con sistemi operativi colabrodo, non aggiornati, senza antivirus o antialtro, computer lasciati in mano a docenti e studenti impreparati. Scuole ed Enti che continuano a usare questi sistemi perche'... 'li abbiamo pagati' (sic: questa e' la motivazione dei 'tecnici' in soccorso a mia figlia!).

Il problema si presenterebbe anche se sui pc ci fossero installati SO alternativi come Linux. Se in una scuola anni fa si fosse installato Ubuntu 4.04, puoi stare certo che oggi a distanza di anni ti ritroveresti ancora con Ubuntu 4.04 su quei pc, con tutti i bug del kernel e delle applicazioni installate che negli anni sono stati rilevati.
Quindi il problema non è da ricercare nel sistema operativo, ma nella mentalità degli utilizzatori e nella scarsa cultura informatica di base.
Bisognerebbe far capire che un sistema operativo ed i programmi che vi girano, devono essere costantemente aggiornati, sia che si parli di Win che di Linux.

Marco Antonio ha detto...

Non esiste una soluzione che vada bene per tutti. Credo sia inutile e snervante proporre il proprio OS come il migliore, tipo "io ho fatto la scelta giusta".Per chi programma i robot andrà meglio Linux, per la casalinga disperata forse calzerà di più un XP ma, in fin dei conti, meglio non fare gli incazzosi tanto non cambia niente.Ognuno ha i propri buoni motivi per aver fatto una scelta.
Se in un istituto si prova a sperimentare l'open source. Ben venga. Meglio non fossilizzarsi.
"Meglio cambiare,no ?" come dice la Paris Hilton :))))))

Fry Simpson ha detto...

Holy war :-)

Anonimo ha detto...

Io non capisco, caro Anonimo, quale sia il tuo problema: stiamo parlando di scuole e mi viene il dubbio che tu non le abbia frequentate negli ultimi anni.
Se in una scuola anni fa si fosse installato Ubuntu 4.04, puoi stare certo che oggi a distanza di anni ti ritroveresti ancora con Ubuntu 4.04 su quei pc,...

Ti sbagli, le cose stanno cosi: nelle scuole si usa il computer finche' accendendolo si vede uno spiraglio di fiestra sullo schermo, si accettano passivamente centinaia di messagi di errore (segno evidente che il computer sta sparando m.../cambronnerie in rete), e solo quando il computer reagisce non facendo vedere il desktop, LO SI FORMATTA reinstallando Windows perche' "l'abbiamo pagato". Questo vale anche con Linux: lo si formatta ma senza essere legati alla versione cui sei schiavizzato dalla licenza (e relativi bug): l'Ubuntu 4.04 e' divenata 6.10.

Per quanto riguarda la mentalita' degli utilizzatori e la scarsa cultura informatica di base sono pienamente d'accordo: non e' possibile infatti che un docente o un impiegato siano in possesso della patente ECDL pagata a volte dai contribuenti e non conoscano i termini Open Source e Linux.

Per quanto riguarda Zardoz:
http://attivissimo.blogspot.com/2005/10/petizione-per-chiedere-microsoft-di.html
(cerca Invicta)

E scusate se oggi sono inacidito, ma sono appena uscito da un'aula di informatica con 12 computer Windows ME di cui solo 7 'funzionanti' (con popup di ogni genere e uno configurato da chissacchi con tastiera albanese), e 26 studenti.

Anonimo ha detto...

E se semplicemente dicessimo che come la scuola ti insegna del Romanticismo e del Futurismo, sarebbe bene insegnasse sia la "visione" Win che quella Linux? Poi saranno i ragazzi a decidere quale gli piace di più (99% windows, perchè ci girano o giochini eh eh).
E' anche vero che lo stato di attrezzature e formazione informatici nelle scuole dell'obbligo è a livelli penosi, e se non c'è un tecnico di laboratorio smanettone di suo, è difficile che si vada oltre a WinXP e Office... figuriamoci concetti e programmi open source.
(vorrei ricordare che anche ai tempi del DOS le cose si facevano da riga di comando anche se era un sistema microsoft, e non mi sembra sia morto nessuno, quindi non vedo cosa ci sia di tanto grave in una riga di comando.)
E' mia personale convinzione che un computer devi usarlo se hai intenzione di IMPARARE come si usa, come si fa con una bicicletta o un'automobile. Se vuoi "usarlo" stile scimmia, "clicca questo poi quell'altro per fare questa cosa" è bene che non ti ci provi nemmeno. Per citare una mia amica, una sua collega è in difficoltà se in excel non ha dove è sempre il pulsante per cambiare la larghezza della colonna, (ignorando completamente la possibilità di un click destro) e va nel pallone se non trova l'icona per il tal programma dove è sempre stata (leggi: spostata da lato destro a quello sinistro del desktop).

Anonimo ha detto...

> Ti sbagli, le cose stanno cosi: nelle scuole si usa il computer finche' accendendolo si vede uno spiraglio di fiestra sullo schermo, si accettano passivamente centinaia di messagi di errore (segno evidente che il computer sta sparando m.../cambronnerie in rete), e solo quando il computer reagisce non facendo vedere il desktop, LO SI FORMATTA reinstallando Windows perche' "l'abbiamo pagato". Questo vale anche con Linux: lo si formatta ma senza essere legati alla versione cui sei schiavizzato dalla licenza (e relativi bug): l'Ubuntu 4.04 e' divenata 6.10.


Ti sbagli tu. Il docente che non aggiorna Windows, è lo stesso docente che non aggiornerebbe Ubuntu se l'avesse installato.

So perfettamente che ora Ubuntu è alla 6.10 (a tal proposito io uso la 7.04 e devo dire che non è male, considerato che è una "beta"), ma che Ubunto è alla 6.10 bisognerebbe spiegarlo al docente ancora fermo alla 4.04 o a Win 98! ;-)

Anonimo ha detto...

Bisogna ammettere che ormai il pc è usato da molte persone come un elettrodomestico. Visto così, Windows è il sistema operativo migliore.

Immaginate una lavatrice (forse è un paragone un pò troppo "spinto", ma sono stanco e non riesco a partorire niente di meglio): alla massaia non gliene può fregar di meno di come funziona, basta che lavi la roba. Se si guasta, chiama un tecnico e magari questo le spiegherà che ci vuole un anticalcare...

Con Linux (qualunque distribuzione), l'uso del computer obbliga l'utente a imparare concetti che spesso non hanno nulla a che fare con il lavoro che si intende realizzare: chi ne ha voglia lo fa ma, purtroppo, la maggior parte delle persone non ha nè tempo da perdere nè voglia di studiare.

Secondo me poi, la questione della sicurezza è un falso problema: virus, worm e amici vari vengono studiati appositamente per Windows solo perchè è il sistema più diffuso, non perchè Linux sia inattaccabile.

Inoltre, chi usa Linux conosce l'informatica e sa come difendersi più degli utenti "scimmia" di Windows.

Insomma, come al solito dipende dall'uso che si vuole fare del pc e dalla voglia che si ha di imparare.

Personalmente, uso Windows (xp e/o me) per lavori "standard" e trovo che sia più immediato, mentre quando mi serve qualche cosa di più, ad esempio sviluppo di applicazioni lato server, Linux non lo batte nessuno.

Fry Simpson ha detto...

Tutelare, con l'insegnamento scolastico, forme deviate di software debole come l'open source e il copyleft sarebbe un grave affronto alle nostre comuni radici IBM-Microsoft-DOS-iane.

Minerebbe irrimediabilmente l'unità della famiglia "hardware + SO + applicativi".

Anonimo ha detto...

Mi state facendo un pochino di confusione. Tornando al soggetto del blog, un liceo di Pordenone OGGI ha intenzione di passare a Linux. Dubito che OGGI installino Ubuntu 4.04. Non si e' neppure parlato di Ubuntu, che comunque notifica eventuali aggiornamenti e upgrade e permette di farli in maniera quasi trasparente. Il mio 5.04 e' cresciuto fino a diventare un 6.10 con pochi clic del mouse, senza verificare la licenza e senza spillarmi soldi.

Sempre stando in tema col soggetto del blog, ho l'impressione che non si sia letta la circolare, e per agevolare, riporto i punti fondamentali:
Anche nel nostro Istituto docenti ed alunni insieme hanno dato vita al Linux-day, l’uso di
Linux si diffonde, sia pure lentamente, anche come processo di educazione alla legalita'...l’unico modo per superare
opposizioni e contrapposizioni aprioristiche e' conoscere e capire.
Per questo, su proposta degli insegnanti coinvolti nel Linux-day, si organizza un percorso di aggiornamento ed auto-aggiornamento destinato a tutto il personale della scuola, nonche' agli
studenti.


Forse (forse) i docenti avranno il supporto di un Linux User Group e relativo forum. Forse ci sono le basi per la nascita di una comunita' di utenti Linux. Sicuramente questi docenti saranno felici di ricevere l'opportunita' di un percorso di aggiornamento ed auto-aggiornamento, problema molto sentito da parte dei docenti fin qui bistrattati. I docenti sentono veramente la necessita' di essere aggiornati!

Ma se passare a Linux e' veramente un errore, grazie ai contributi di questo blog Paolo potra' anche fermarli e dire che risolverebbero ogni loro problema acquistando dei Pentium 4 a 3.0 Ghz, con 1 GB di RAM e... e WIndows XP Pro ben configurato e chiamando un Anonimo per la configurazione. Sono certo che gradiranno anche un corso di aggiornamento gratuito da parte dell'Anonimo.

Windows nella lavatrice? Puo' essere un'ottima idea per fidelizzare il cliente al servizio di assistenza (magari aggiungiamo i tasti CTRL+ALT+CANC). Per quanto ne so, gli elettromedicali marciano ancora su Unix.

Con Linux (qualunque distribuzione), l'uso del computer obbliga l'utente a imparare concetti che spesso non hanno nulla a che fare con il lavoro che si intende realizzare:... gradirei degli esempi, e gradirei sapere perche' l'utente deve conoscere questi concetti e non deve sapere che deve aggiornare Windows e installare e mantenere aggiornati antivirus, spybot, firewall, adaware...

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Paolo Attivissimo ha detto...

Caro Motore di Schietti, smettila di infestare questo blog con commenti autopromozionali e completamente fuori tema.

Non insistere, tanto lo sai che i tuoi commenti verranno cancellati sistematicamente finché continuano a essere di questo genere.

Ho cancellato anche i messaggi di insulto rivolti al MdS. Non date da mangiare al troll. Lasciatelo a me, grazie.

Anonimo ha detto...

nessuno trova ironico che per difendere l'usabilità di windows si faccia ricorso a paroloni e procedurone quando un semianalfabeta informatico come me con linux (mepis tutta la vita) trova tutto facile?il mondo si è capovolto?
giacomo

Andrea Sacchini ha detto...

Azz... l'avevo detto io, una trentina di commenti più in su, che ci saremmo infilati nell'ennesima snervante guerra. Paolo, dove sei? :-)

Anonimo ha detto...

Dubito che per la casalinga di voghera sia più facile usare linux rispetto a windows.

Se la mettiamo difronte ad un pc con hdd vuoto e le diciamo: "ora installati windows, tutti idrivers e poi configurali a puntino", inizierà a paingere sangue.

Idem con linux.

Se invece la mettiamo difronte ad un sistema pre installato, andrà via liscia come l'olio.

Io l'esperimento l'ho fatto su mia madre. Beh, che dire? A quanto pare la mia casalinga cinquantenne si è orientata molto alla svelta ed ha usato il gentoo (interfaccia kde) senza problemi.
Anzi da che ho dovuto portare il laptop in assistenza e me l'hanno formattato, non fà che stressarmi perchè rivuole il pinguino.

Per un uso base del pc (internet, email, giochini, documenti, ecc..) i due strumenti non presentano particolari difficoltà.

Se si prende il pc solo per giocare... ma non sarebbe meglio prenderis l'xbox o la playstation? Costano anche di meno...

Il problema è quando devi fare roba un po' più tosta: io non amo perdere tempo scartabellando 800 cartelle, file nascosti e percorsi di dubbia logica per arrivre dove devo. Francamente trovo anche cervellotico il sistema per gestire il multi account in win.

Anche gli aggiornamenti non è che sotto linux siano di sta difficoltà abbissale: emerge update oppure emerge update world.

Anonimo ha detto...

Per Ataru:
"Secondo me poi, la questione della sicurezza è un falso problema: virus, worm e amici vari vengono studiati appositamente per Windows solo perchè è il sistema più diffuso, non perchè Linux sia inattaccabile.

Inoltre, chi usa Linux conosce l'informatica e sa come difendersi più degli utenti "scimmia" di Windows."

Il paragone della lavatrice non mi pare calzante a sufficienza. Direi che è piuttosto come un'automobile. Come ho già detto precedentemente, non puoi pretendere di andarci in giro senza conoscere un minimo come funziona e come si usa, e così per il computer, usalo se vuoi imparare almeno un poco come si usa, altrimenti prendi una net-tv, set-top box o come si chiamano. Non si può usare nessuno strumento senza avere un'idea di come funzioni e si usi, altrimenti alla prima stranezza o incertezza vai nel pallone (e ti schianti contro un platano). E come un'auto ha bisogno di alcune attenzioni, pressione gomme, livello olio ecc. anche il PC ha bisogno di aggiornamenti, o antivirus, o deframmentazioni... l'utente che non lo sa finisce l'olio e se ne accorge quando il motore grippa, o quando no ha più spazio su disco e "l'amico smanettone" gli trova un giga di vecchi file nella Temp di Windows. Un utente "scimmia" è scimmia sia con Win che con Linux, se ha l'interesse a USARE l'apparecchio e non pigiare due tastini per surfare mezz'ora, evolverà in un PC-user dal livello variabile, altrimenti resterà la manna dell'assistenza tecnica, o la dannazione dell' "amico smanettone" di turno.
E poi, sfatiamo questo mito dei virus o hacker: non è che ce ne sono di più per Win perchè Linux è "inattaccabile", ma semplicemente perchè il primo è più attaccabile del secondo. La diffusione può avere un fattore secondario in questo, ma un cracker in erba andrà a cercare la preda più facile, come un IE pieno di buchi, o un server ancora con IIS 4... sarà molto più difficile che vada a prendersela (e che ci riesca) con un Konqueror o un server apache.

Anonimo ha detto...

In conclusione: se un utente ha voglia di imparare, non credo che nè Win nè Linux nè MacOs nè il computer dell'Enterprise offrano particolari difficoltà; windows magari offrirà meno sicurezza, ma comunque sta tutto in come l'utente si pone davanti al PC, se come macchina da usare, o mostro sacro imperscrutabile e sempre incomprensibile nei suoi oracoli (messaggi d'errore..)
L'iniziativa, e qualsiasi altra simile venga organizzata nelle scuole, è altamente lodevole e non potrà portare che benefici a studenti e insegnanti. Conoscere più sistemi operativi aiuta ad aprire gli orizzonti e a decidere quale utilizzare personalmente.

(e come P.S., chi asserisce che il MdS funziona non sa cosa sta dicendo, e meriterebbe di rifare il percorso scolastico dalle elementari. Sono basi di fisica ragazzi, non fisica quantistica.)

Anonimo ha detto...

Ho chiamato la segreteria dell'istituto che mi ha detto che l'incontro è riservato ad allievi e docenti. Sarà per la prossima volta, ciao!

Andrea Sacchini ha detto...

Per quanto riguarda la questione della sicurezza su Linux, segnalo questa paginetta molto esplicativa e chiara sul perché i virus "non funzionano" sui sistemi unix/like. E' un pò vecchiotta, ma penso valga la pena darci un'occhiata.

Fry Simpson ha detto...

x Paolo:

Il 2 febbraio io sono... in Ticino! :-)

Anonimo ha detto...

Ubuntu è una parola africana che vuol dire "Debian è troppo difficile da installare"

Andrea Sacchini ha detto...

"La convinzione e' che 'i software che si scaricano gratuitamente da Internet non potranno mai avere produttivita', qualita' e livello di affidabilita' dei nostri pacchetti informatici'."

Ragazzi, questa perla di saggezza di Steve Ballmer è apparsa oggi sul sito dell'Ansa. Qui ci scappa il post sul mio blog...:-)

Anonimo ha detto...

Steve Ballmer ha detto: "La convinzione e' che 'i software che si scaricano gratuitamente da Internet non potranno mai avere produttivita', qualita' e livello di affidabilita' dei nostri pacchetti informatici'."

E' vero. Mi dispiace dirlo, ma Steve Ballmer ha ragione.
produttivita' = l'Open Source non potra' mai avere lo stesso livello di produttivita' per gli spammer e i produttori di virus (il virus, cari miei, e' un business)
qualita' = in effetti l'Open Source non potra' fortunatamente avere la stessa qualita' dei "vostri" pacchetti informatici: troppi linguaggi supportati (es: OpenOffice). Quali si devono eliminare?
livello di affidabilita' = ne sa qualcosa chi compila il Curriculum Vitae sul sito Trenitalia con Firefox, e si blocca alla selezione del Comune. Gia', il sito "è ottimizzato per la visione con Internet Explorer" e probabilmente e' realizzato con... META NAME="GENERATOR" Content="Microsoft Visual Studio 6.0" (dalla home del sito).

Va bene, pazienza... lo aggiungiamo alla collezione personale di siti del menga. Oggi e' solo il secondo (l'altro era con Frontpage Express, abbandonato dal produttore perche' non rendeva $oldi).

Ma allora, Steve, perche' copi ogni novita' dell'Open Source? Perche' hai messo i tab in Internet Explorer? Perche' hai fatto un accordo con la Novell? Ce lo spiega Pierpaolo Boccadamo, Microsoft Italia, in una intervista su Linux & C. numero 56/57: "se c'e' una caratteristica della comunita' OSS di assoluto rilievo e' la sua vibrante capacita' di porre in essere sollecitazioni e alimentarne la discussione". Insomma, avete finito i beta tester, vi siete allontanati dai feedback degli utenti (e tra questi c'ero anch'io) e adesso volete quelli della comunita' OS. Gratis ma lucrandoci sopra.

Anonimo ha detto...

Solo un commento: esilarante.
Pensa anche che qualcuno con un minimo di conoscenza e di sale in zucca gli creda?

Anonimo ha detto...

Il paragone della lavatrice non mi pare calzante a sufficienza. Direi che è piuttosto come un'automobile. Come ho già detto precedentemente, non puoi pretendere di andarci in giro senza conoscere un minimo come funziona e come si usa, e così per il computer, usalo se vuoi imparare almeno un poco come si usa, altrimenti prendi una net-tv, set-top box o come si chiamano. Non si può usare nessuno strumento senza avere un'idea di come funzioni e si usi, altrimenti alla prima stranezza o incertezza vai nel pallone (e ti schianti contro un platano).

Questo perchè per guidare l'auto devi studiare e dare un esame teorico e uno pratico.
Per il computer non è così: conosco troppa gente che sa solo accendere il computer, aprire word, scrivere una lettera in un paio d'ore, a malapena salvare in una pennina usb, e poi farsi stampare tutto in ufficio. Non sanno nulla di hard disk, sistemi operativi, virus, internet o altro: insomma, un elettrodomestico come un altro.
In questo caso mi pare che i problemi di sicurezza si riducano notevolmente.

gradirei degli esempi, e gradirei sapere perche' l'utente deve conoscere questi concetti e non deve sapere che deve aggiornare Windows e installare e mantenere aggiornati antivirus, spybot, firewall, adaware...

Come ho detto, se un utente non usa la rete ma si limita a usare il computer come una macchina da scrivere, mettendo 50 spazi consecutivi per allineare il testo, il solo gesto di salvare diviene già un concetto complesso. Non parliamo poi di byte (questo intendo con "utente scimmia").

So per certo che alcune aziende forniscono i dipendenti di penine usb che usano driver proprietari. Per usarle su Linux, concorderai che è necessario sapere almeno come compilare il driver e montare/smontare il dispositivo.
Spiegalo tu a mia madre cosa vuol dire compilare...

Non fraintendete, amo Linux, ma non odio Windows, lo disprezzo solo un po'...

Anonimo ha detto...

ataru1976 ha detto...
Questo perchè per guidare l'auto devi studiare e dare un esame teorico e uno pratico.
Per il computer non è così: conosco troppa gente che sa solo accendere il computer, aprire word, scrivere una lettera in un paio d'ore, a malapena salvare in una pennina usb, e poi farsi stampare tutto in ufficio. Non sanno nulla di hard disk, sistemi operativi, virus, internet o altro: insomma, un elettrodomestico come un altro.


Giustissimo, tranne che potrebbero usare OpenOffice, ma io conosco gente che invece la patente del computer, che esiste e si chiama ECDL, l'hanno fatta: nonostante tre dei 7 esami riguardino hard disk, sistemi operativi, virus, internet... non sanno nulla di tutto cio'. Si tratta in gran parte di impiegati di Enti Pubblici e docenti che dovrebbero attuare la direttiva Stanca, e sono il soggetto dei 30 milioni di euro previsti in finanziaria per aiutarli nella migrazione. Non so perche', ma mi sento sicuro nel dire che tra 10 anni (e 10 finaziarie di tutti i colori) staremo ancora qui a discuterne.

Potrai dirmi che la patente europea e' una buffonata: l'ECDL e' un credito formativo nelle scuole, e permette di avere qualche punticino in piu' nelle graduatorie per le assunzioni (quanti soldi spendono i datori di lavoro per la formazione dei propri dipendenti? Meglio averli gia' formati, no?).
Fa bene il liceo di Pordenone a fare corsi ECDL anche per Linux/Open Source: ce ne fossero di menti illuminate in altre scuole d'Italia...

In questo caso mi pare che i problemi di sicurezza si riducano notevolmente.
Se usano Word (o OpenOffice), vanno in ufficio con la penna USB e si fanno stampare i documenti, si (a patto che in ufficio abbiano un antivirus). Se solo fanno un clic col mouse su Internet Explorer o Outlook le cose cambiano... non per i programmi, ma per gli spambot, sai...

So per certo che alcune aziende forniscono i dipendenti di penine usb che usano driver proprietari. Per usarle su Linux, concorderai che è necessario sapere almeno come compilare il driver e montare/smontare il dispositivo.

Installato Ubuntu, inserita la penna, apparsa iconcina sul desktop (e voce di menu)... non mi e' sembrato molto difficile cliccare sopra...
montare/smontare il dispositivo: clic destro sull'icona, mah... non mi sembra molto difficile. Su Windows cosa fanno, estraggono di brutto la penna? Se po' fa' anche con Linux.

Non fraintendete, amo Linux, ma non odio Windows, lo disprezzo solo un po'...
Per me non si tratta di Linux vs Windows, che ho visto nascere e al cui successo ho in parte contribuito: si tratta della filosofia OpenSource contro la "scatola chiusa", il "segreto dello chef", ma soprattutto le tante promesse non mantenute (sicurezza), le aziende strangolate con stuoli di avvocati, il ragazzino che ha dovuto cedere il dominio (mikesoft?), lindows...
Sai cosa si diceva 20 anni fa di Microsoft? Che avrebbe tolto dalle aziende l'ingombrante figura dell'amministratore di rete... ora ci vuole l'esperto in reti, quello della sicurezza, quello per unix e quello per microsoft... Bah!

Anonimo ha detto...

"In questo caso mi pare che i problemi di sicurezza si riducano notevolmente."
Si riducono, ma solo il fatto che un attrezzo venga usato da qualcuno che lo sa a malapena far funzionare è già un rischio per la stabilità del sistema... se poi c'è una connessione ad internet (e sono sempre più diffuse, internet è un bellissimo strumento, e "fanno tante offerte convenienti..."), allora è un disastro... se ho trovato computer infettati fino al midollo, stracarichi di spyware e virus, erano quelli che venivano usati su internet da utenti completamente ignari, che non sapevano niente di misure e barriere di sicurezza, e quasi niente di virus. "Utenti-scimmia" che sapevano a malapena far funzionare quello che gli interessava, browser, mail, instant messaging, peer-to-peer, editor di testi... e poco più. E questi sono il bersaglio ideale per il malware, ed è anche il motivo per cui non è ammissibile usare continuativamente un PC senza conoscerlo, specialmente con un sistema come Windows che sappiamo tutti quanto bene si difenda dalle minacce.

Anonimo ha detto...

Giustissimo, tranne che potrebbero usare OpenOffice, ma io conosco gente che invece la patente del computer, che esiste e si chiama ECDL, l'hanno fatta: nonostante tre dei 7 esami riguardino hard disk, sistemi operativi, virus, internet... non sanno nulla di tutto cio'.

Non ho mai detto che chi usa Windows non deve usare software open source.
Inoltre l'ECDL puoi darla scegliendo il sistema operativo e i software applicativi, ma non è questo il punto: non è comunque obbligatorio averla per usare un pc.
E sul fatto che ci siano i bravi e i meno bravi, capita un po' ovunque: non è l'esame in sé ad essere una buffonata, è come lo fai che importa (concorderai che esistono laureati non proprio preparati...)

Installato Ubuntu, inserita la penna, apparsa iconcina sul desktop (e voce di menu)... non mi e' sembrato molto difficile cliccare sopra...
montare/smontare il dispositivo: clic destro sull'icona, mah... non mi sembra molto difficile. Su Windows cosa fanno, estraggono di brutto la penna? Se po' fa' anche con Linux.


Infatti ho parlato di driver proprietari, che non sono in nessuna distribuzione Linux.
Si tratta di pennine criptate via hardware. Ora, sono perfettamente cosciente del fatto che sia una scelta quantomeno bizzarra da parte dell'azienda...

E questi sono il bersaglio ideale per il malware, ed è anche il motivo per cui non è ammissibile usare continuativamente un PC senza conoscerlo, specialmente con un sistema come Windows che sappiamo tutti quanto bene si difenda dalle minacce.

Sono d'accordo, ma ripeto che non è obbligatorio avere il pc connesso ad internet: senza connessione, anche se apri il browser o un client di posta, non rischi nulla.
So benissimo che è un caso oggi raro, ma comunque esistono persone anche in questa situazione, che non hanno nessuna intenzione di connettersi.

Per spiegare meglio come la penso, io toglierei il computer dalle mani di chi non lo sa usare, almeno fintanto che non dimostra di aver imparato e, a questo punto, tanto vale imparare Linux :)

Anonimo ha detto...

Ammappate! e io che ho letto l'articolo solo stasera! Vabbé che ero al lavoro, quindi non sarei potuto passare comunque. Come è andata?

Anonimo ha detto...

OK, ataru1976, tutto chiaro. Credo che per la patente europea ci siano ancora pochi test center Open rispetto a quelli MS (non ho verificato). Purtroppo per la mia esperienza scolastica palpo con le mie mani l'impreparazione dei docenti, e gli errori che si fanno al di fuori delle scuole sono in gran parte riconducibili a quelli che si fanno all'interno: ogni anno vengono sfornati migliaia di sedicenti esperti.
Chissa' come e' andata ieri...

Anonimo ha detto...

E' andata bene, Attivissimo ha fatto un discorso veramente chiaro pur toccando moltissimi temi; peccato che come spesso accade, a queste manifestazioni partecipi poca gente...

Anonimo ha detto...

"Per spiegare meglio come la penso, io toglierei il computer dalle mani di chi non lo sa usare, almeno fintanto che non dimostra di aver imparato e, a questo punto, tanto vale imparare Linux :)"
Allora la pensi come me.