Cerca nel blog

2009/01/08

Facebook risolve un’indagine in TV

A caccia di uno scomparso via Facebook


Questa domenica alle 21, il programma Storie della TSI si occuperà di un caso piuttosto insolito: quello di uno scienziato tedesco, residente nella Svizzera italiana, misteriosamente scomparso nel 2005.

C'entrano la Stasi e un sistema di tracciamento delle persone decisamente intrigante, di cui si parlerà insieme a Steve Firth, un esperto di fama internazionale e consulente del governo britannico. Ho avuto il piacere di partecipare alla lavorazione per quanto riguarda la parte d'indagine che ha coinvolto Facebook e quindi dovrebbe esserci anche un mio piccolo cameo.

6 commenti:

Replicante Cattivo ha detto...

Si può anche citare il caso di quei medici dell'ospedale Molinette di Torino. Vittime del loro stesso esibizionismo, hanno creato un gruppo in cui postavano foto e video dove sbeffeggiavano i pazienti o comunque tenevano comportamenti poco professionali.

Sapendo che ogni mezzo può essere usato bene o male, non capisco perchè anche in questi casi i media si sono scagliati contro FB: probabilmente, se non avessero peccato di presuzione, questo caso sarebbe rimasto nascosto.

grAz ha detto...

Beh, un mio amico ha ritrovato il cagnolino che gli era scappato di casa nel giro di poche ore grazie a Facebook! :)

Robert ha detto...

@grAz:
e come ha fatto? una ricerca per nome o per email per vedere se si era iscritto? :)

Matteo Mazzoni ha detto...

OT: ti ho assegnato il premio Dardos

Adriano Meis ha detto...

Paolo... ma cosa ne sai tu di Facebook? :)

Dan ha detto...

Come sarebbe? Se il nostro ministrone delle telecomunicazioni chiama i servizi segreti per scoprire perchè l'account Feisbuk non gli funziona, Paolo (e perfino il mio gatto) sono assai più qualificati per parlarne...