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2014/07/29

La regola delle cinque W del giornalismo? La Stampa la applica alla lettera

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “mariantg” e alla segnalazione di @DPlavan.

In inglese le cinque W (who, what, when, where, why) sono la base assoluta della composizione giornalistica: l'articolo deve spiegare chi, cosa, quando, dove e perché è successo il fatto raccontato.

Ma a La Stampa qualcuno, specificamente Raphaël Zanotti, le ha prese un po' troppo alla lettera (link). Trattare così la morte di due persone non è una bella dimostrazione di serietà redazionale.




14 commenti:

Palin ha detto...

Probabilmente si è dimenticato di cancellare i paragrafetti... che tristezza

Andrea ha detto...

poco elegante l'articolo, ma almeno non inventa palle o prende licenze poetiche xD

Alkemyst ha detto...

Bello. Possibile spiegazione: il giornalista ha un template per scrivere gli articoli e si e' dimenticato di eliminare i titoletti ...

Faber ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mauro ha detto...

Credo Palin e Alkemyst abbiano ragione, anche se il risultato è veramente poco elegante... dimenticanza ben difficilmente perdonabile.

Michele/ENERGIA ha detto...

Puffo Attivissimo Brontolone :-)

Simon ha detto...

A me aveva fatto una buona impressione l'articolo scritto in questo modo, anche se capisco che possa sembrare strano in quanto non convenzionale e diverso dal solito; la divisione in paragrafi permette di reperire più velocemente le informazioni che interessano, non ci vedo niente di male.

Skipper1971 ha detto...

trovo peggiori i soliti stucchevoli commenti del politico di turno

Arcturus ha detto...

C'è un mio commento in moderazione, probabilmente per una svista non è stato sbloccato: è possibile farlo ora? Grazie!

Massimo Musante ha detto...

Concordo con Andrea da quando frequento queste pagine ho visto di molto peggio

Paolo Attivissimo ha detto...

Arcturus,

in coda non ho trovato nulla, mi spiace.

granmarfone ha detto...

Sempre LaStampa.it, sempre giornalismo online o “per aria”, sempre interessante sapere che un enorme aereo "sarà poi messo in orbita"…

«Sulla pista dell’aeroporto «Sandro Pertini» è atterrato poco fa un Antonov AN 124 […] è sceso a Caselle per caricare uno degli otto moduli spaziali del programma «Cygnus» […]. L’Antonov ripartirà domani mattina (ma non si conosce ancora l’ora del decollo) alla volta di Wallops, negli Stati Uniti, dove sarà poi messo in orbita dalla Nasa.»

Articolo del 15 luglio 2013

Det. Bullock ha detto...

Oddio, ma cos'è? Si è fatto la scaletta e ha pubblicato quella insieme del pezzo finito?

Dave Caulfield ha detto...

Meglio schematico che confusionario e retorico.