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36 commenti

Bad Pharma: il libro che documenta il grande inganno delle case farmaceutiche

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “robertotom*”.

Le case farmaceutiche truccano i risultati dei test dei propri farmaci, usando metodi paradossalmente legali per farli sembrare ben più efficaci e necessari di quel che sono in realtà. No, non avete sbagliato blog. Non siete finiti per errore su Luogocomune o qualche altra bettola di complottisti.

L'accusa non è un delirio campato per aria, ma è il documentatissimo risultato dell'indagine di uno dei più popolari debunker britannici, Ben Goldacre, che dopo aver messo in luce con Bad Science gli inganni usati dai ciarlatani e dai giornalisti cialtroni per sdoganare le pseudoscienze si è ora dedicato, con gli stessi strumenti inesorabili, a chiarire come funziona la ricerca farmaceutica moderna. Risultato: funziona male, inganna i medici e danneggia i pazienti.

Goldacre ha scritto un libro, Bad Pharma, che invito tutti a leggere (spero ne esca presto una buona traduzione in italiano), specialmente i complottisti, per capire come si fa a fare e presentare la vera ricerca e come si distingue una tesi di complotto farlocca da un'accusa seria. La differenza sta in una singola parola: fatti.

Goldacre esamina anche il caso Tamiflu, emblematico di un modo di procedere in cui i test vengono svolti dalle case farmaceutiche, che poi pubblicano soltanto quelli favorevoli e insabbiano gli altri. È lo stesso metodo dei cartomanti e dei sensitivi: mettere in evidenza i successi e seppellire i fallimenti, per sembrare straordinari. Non è il solo trucchetto che viene usato, ma il resto va letto nel libro.

A differenza di tante tesi di complotto che lanciano accuse generiche, qui ci sono nomi e cognomi e ci sono anche soluzioni, come per esempio rendere obbligatoria la pubblicazione di tutti i metodi e risultati di tutti i test. La campagna di Goldacre sta già ottenendo risultati: la pressione dell'opinione pubblica ha già convinto GSK (GlaxoSmithKline) a promettere la pubblicazione integrale dei test, e la petizione su Alltrials.net (traduzione italiana qui) sta già riscuotendo successo in termini di pubblico e di politica.

Se vi interessa saperne di più, il CICAP ha pubblicato una serie di articoli su Bad Pharma. Sì, il CICAP, quello accusato di essere al soldo delle case farmaceutiche, va contro le case farmaceutiche. Perché i fatti e il metodo d'indagine scientifico non guardano in faccia nessuno.

Intervista a Ben Goldacre

Le aziende farmaceutiche britanniche contro Goldacre

Bad Pharma: quando la medicina è malata

Sia ben chiaro: tutto questo non vuol dire che la medicina e i farmaci non funzionano e che è meglio tornare agli stregoni o alla pranoterapia o ai sassolini magici. I rimedi alternativi non funzionano per niente (salvo un congruo effetto placebo): le medicine, invece, di solito funzionano. Ma per farle funzionare meglio e non farsi imbrogliare bisogna controllare e sorvegliare chi le fa e chi le vende. Senza eccezioni.





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Commenti
Commenti (36)
Purtroppo chi è malato di complottismo dirà che lo aveva detto da tanto tempo e che alla fine, davanti all'evidenza delle nostre (dei complottisti) prove, anche chi è al soldo delle potenze straniere ed extraterrestri, nonché delle case farmaceutiche (anch'esse extraterrestri), non ha potuto far altro che ammettere che quanto da noi (complottisti) affermato da anni era la pura e sacrosanta verità.
VITTORIA! (Sempre dal punto di vista del complottista, soprattutto se in malafede)
Tutto molto interessante e condivisibile. Sottolineo però che la presenza in ogni periodo di una nota polemica contro i complottisti rende faticosa la lettura del post e francamente non se ne vede la necessità.
Beh, non mi meraviglia. Nel mondo dell'edilizia è prassi comune certificare la bontà dei prodotti (isolanti, serramenti, materiali da costruzione vari) mediante prove di laboratorio certificate da enti terzi. Però non si porta 1 serramento o 1 pannello isolante. Si prenota il laboratorio per alcuni giorni e si provano 10 serramenti o 10 pannelli e poi si pubblica il certificato con il risultato migliore.
Non vedo perchè (?) le case farmaceutiche non possano fare lo stesso....
Purtroppo sto già vedendo persone che condividono link su questo libro, scrivendo frasi del tipo "ecco lo sapevo" oppure "io lo dicevo da sempre e voi mi davate del complottista".
Chiaramente, quelli che si fanno uscite del genere sono i soliti tizi che dicono che i vaccini sono pericolosi, che l'HIV è stato creato in laboratorio, che le cure anti-cancro esistono già, che i test sugli animali sono inutili (perchè sperimentare sugli animali quando si possono usare assassini, pedofili e stupratori?) e altri fuffari che di medicina non sanno un tubo, anche se hanno guardato tutte le puntate del Dr. House.

E' questo il dramma dei debunker e dei veri indagatori. Loro fanno il lavoro sporco (anche quello che dovrebbero fare i fuffari, anzichè passare le giornate su youtube mangiando patatine), poi quando viene pubblicato, i fuffari lo prendono come dimostrazione delle loro teorie....senza nemmeno leggerlo.

Aspettavo con ansia che arrivasse la notizia in Italia. Ora ci sarà da ridere a vedere come la traviseranno i complottisti... XD
Seriamente, anche nella ricerca farmaceutica ci sono magagne e gente che ci lucra, come in tutto, ma non per questo bisogna buttare tutte le scoperte in campo medico e rivolgersi a guaritori/truffatori.
Tra l'altro questa è una cosa che, almeno nell'ambiente medico e di ricerca (quello onesto) è abbastanza risaputa, ma spesso non se ne parla, per timore forse di mettersi contro chi è più forte o di perdere il lavoro o chissà che altro. Spesso credo anche per comodità, in fondo è più semplice girare la testa dall'altra parte e intascare lo stipendio, no?
Invece parlarne con onestà, IMHO, è fondamentale. Non tra colleghi, ovviamente, che già lo sanno, ma con la gente comune, che è quella che poi ci rimette. Senza scadere nel complottismo becero, ovviamente, semplicemente esponendo i fatti, magari facendo attenzione a specificare, come hai fatto anche tu, che questo non vuol dire che tutti i medici sono disonesti e tutti i farmaci fanno male, ma che, come in tutti i campi, c'è gente onesta e gente che lo è meno o proprio non lo è.
Perché i fatti e il metodo d'indagine scientifico non guardano in faccia nessuno.
Non potevo non quotare.


A quando un invito a Ben Goldacre per un minitour?
Buongiorno signor Paolo Attivissimo. Complimenti per questo articolo sulle BadPharma. Spero di riuscire a trovarlo tradotto in un buon italiano da qualche parte.
Solo una cosa le chiedo: come fa ad asserire che i rimedi alternativi non funzionano per niente? E quali sono questi rimedi alternativi?
Glielo chiedo perchè sono uso curarmi con medicine omeopatiche, fitoterapia, e altri rimedi "inusuali" rispetto alla medicina tradizionale, e posso garantirle che spesso questi rimedi funzionano molto bene e meglio della medicina farmaceutica ufficiale, soprattutto senza gli sgradevoli effetti collaterali che si leggono nei "bugiardini".
Ovvio, niente sassolini magici, danze della fertilità, sedute spiritiche e maghe varie.
Cordiali saluti,
Moorow
"La cattiva scienza" si trova già tradotto, spero facciano lo stesso anche con questo nuovo titolo di Goldacre.
@ Moorow

Anche io uso diversi metodi "inusuali", diciamo così.

Tuttavia, ho notato che i rimedi di questo tipo funzionano per problemi di un certo tipo, non per altri.

Problemi leggeri, problemi che riguardano più la sfera della qualità della vita che quella del mantenimento della vita in senso stretto, problemi in cui il ruolo della mente è importante.

Senza contare i problemi che passerebbero da soli anche senza alcuna cura.

Tutte queste situazioni sono situazioni in cui la nostra cultura tende ad abusare di farmaci in senso generico e a rischiare effetti collaterali che in diversi casi non ha senso rischiare (un caso per tutti: raffreddore comune senza complicazioni. Assumere farmaci che potrebbero avere effetti collaterali non è intelligentissimo).

Per queste situazioni, i rimedi "inusuali" possono essere meglio di quelli "ufficiali", ma è una nostra distorsione culturale, non una realtà che divide tra due strade diverse e tra due medicine diverse.

Perché non c'è alcuna differenza fra un farmaco sintetico e uno "naturale". Le sostanze chimiche, i principi attivi, non hanno questa distinzione, e la sensazione che i rimedi "naturali" siano "migliori" perché "naturali", in contrasto con l'"artificialità" dei prodotti farmaceutici, si scontra con la realtà: la "natura" ci offre veleni e sostanze tossiche di ogni tipo, spesso potentissimi.

E per andare più in là e ripetere l'ovvio, qualunque cosa è un veleno, nelle dosi giuste, persino l'acqua.

Bisogna poi tenere conto dell'altro grande rischio culturale legato ai metodi "inusuali" e al loro ruolo "in opposizione" ai rimedi della "medicina ufficiale". Si rischia di perdere di vista certi dati fondamentali. Alcuni problemi, e proprio quelle più gravi e rischiosi per la salute, non si curano con i rimedi "inusuali".

In fondo, però, al realtà è un'altra: le medicine "alternative" non esistono. Se funziona, -è- medicina. Punto e basta. Se non funziona, non funziona. Farsi condizionare dalla filosofia della pratica che si esamina, quindi da qualcosa che è solo un tentativo umano di incasellare una serie di concetti per ricordarseli meglio, rischia di far perdere tempo ed energie.
@Moorow
1) Effetto placebo.
2) Effetto parallelo di altri farmaci con principio attivo, assunti in concomitanza o di recente.
3) Normale remissione spontanea del disturbo.
[Modalità complottista on] Tutto falso! Il libro è finanziato dalle case farmaceutiche per far credere di essere state scoperte, ma in realtà mettono cose che non sono importanti per poter nascondere quelle vere, quelle che noi continuiamo a raccontare. Non fatevi fregare. E aggiungo che si può rimanere incinta con un bacio. [Modalità idiota off]

Sono sicurissimo che uscirà anche questo...

P.s. quoto Luca, l'argomento è interessante ma credo (mia personalissima opinione) che l'hai scritto facendo troppa polemica contro i complottisti quando a mio avviso bastava una frase finale per spiegare la differenza tra una ricerca seria e la fufa.
Un asteroide passerà a 24.000 km... il 13... ;) occhio alle teste..
Gentile Sig. Moorow,
si, la fitoterapia ha basi scientifiche in quanto usa sostanze con proprietà curative presenti nei vegetali, le stesse sostanze che sono presenti nei farmaci di produzione industriale. La differenza sta nel fatto che mentre il farmaco industriale contiene solo la sostanza di cui necessita più l'eccipiente, il farmaco fitoterapico contiene tutte le sostanze della piante utilizzata, comprese quelle che possono risultare dannose ad alte dosi. Inoltre piante diverse possono avere una diversa concentrazione della sostanza curativa, mentre il processo industriale garantisce una dose certa per ogni assunzione entro uno scarto molto ristretto.
Gli effetti dell'omeopatia sono tutti riconducibili all'effetto placebo (molto più potente di quel che si possa immaginare), in quanto qualunque analisi di laboratorio potrà confermarle che nei farmaci omeopatici non c'è nulla tranne l'eccipiente (quasi sempre zucchero. ATTENZIONE: ci sono molti farmaci che si spacciano per omeopatici ma che sono fitoterapici).
L'omeopatia si basa sull'idea di un medico vissuto secoli fa, Hanneman, che supponeva che altissime diluizioni di una determinata sostanza (al punto da necessitare di tonnellate di rimedio omeopatico per trovare una molecola della sostanza originaria) potessero provocare un effetto opposto (e per motivi mai chiariti, un effetto solo positivo). Ad esempio si suggeriva di usare caffè diluito - molto diluito - per curare l'insonnia. Per dirla in breve, chi cura l'insonnia con l'omeopatia fa l'equivalente di preparare un caffè, gettarlo nel lago di Garda, mescolare per bene e poi bere un sorso dell'acqua di quel lago come rimedio contro l'insonnia.
La maggior parte dei successi dell'omeopatia si basa sull'effetto placebo o sul mascheramento di farmaci fitoterapici come omeopatici, oltre nel fatto che vengono usati come cura per patologia autolimitanti (cioè che guariscono da solo, come il raffreddore).

Distinti saluti.
@ Moorow

Attenzione: medicina alternativa significa comunque medicina, quindi fitoterapia e naturopatia, benché "alternative" hanno pur sempre dei principi attivi, nel qual caso naturali, nei loro medicinali.

L'omeopatia invece, non è una medicina. E' stato dimostrato che all'interno dei rimedi omeopatici non c'è nessun principio attivo, manco naturale. Forse non lo sa, ma l'omeopatia, per sua stessa definizione, sostiene che meno principio attivo c'è all'interno di una pastiglia, più forte sarà l'effetto del farmaco. Tralasciando amenità come "la memoria dell'acqua", i preparati omeopatici sono talmente diluiti che a forza di allungare il principio attivo, nelle pastiglie non ve n'è traccia alcuna. Citando malamente J. Randi "E' come buttare una aspirina nel Lago Tahoe, mescolare per bene e bere un cucchiaino di quell'acqua".

Buona serata.
Una tesi di per sé, complottistica o no, abbisogna di argomentazioni.

Se le argomentazioni sono valide la tesi è robusta, altrimenti è debole.

Mi sembra di capire che le argomentazioni di Goldrake ops Goldacre :D siano valide.

Se è così questo libro è una tessera, piuttosto grande tra l'altro, del mosaico della verità.
> come fa ad asserire che i rimedi alternativi non funzionano per niente? E quali sono questi rimedi alternativi?

Legga http://medbunker.blogspot.it/ e faccia tutte le domande che vuole, c'è chi le risponde con competenza.
In merito all'articolo ed al tono critico verso il complottismo, personalmente sono d'accordo con Paolo. Basta far notare che non è stato il complottista di turno a scovare le magagne, bensì uno scienziato. Ed uno scienziato che si rispetti porta i fatti. Tutto il resto, finché non è provato, è e rimane fuffa.

Non dico che qualche povero cristo non ci sia arrivato vicino o che a botta di fondoschiena non abbia imbroccato qualche verità nascosta. No. Bensì dico, come ripeto sempre a tutti i "risvegliati" che passano a turno da questo blog, se si hanno delle prove concrete, basta presentarle a chi di dovere e denunciare. Magari ora il povero cristo, sempre che le prove presentate reggessero ad una verifica, sarebbe al posto di Goldacre. Invece no. Dietro quel libro non c'è un guru del complottismo, non un sospettoso visionatore di filmati di Youtube, non uno solo di quegli stolti bimbiminkia che affollano altri luoghi comuni. No. Non uno di loro. Invece c'è un inviso scienziato, il nemico, quello da cui si guardano bene dall'avvicinarsi, quello che hanno sempre additato come uno facente parte del complotto, quello da tenere alla larga e da esecrare per il suo comportamento scientista.

Nessuno qui si sogna nemmeno di difendere chicchessia, se questi è nel torto. E' questo che il complottista non comprende. Lui crede che qui si sia al soldo di qualcuno, pagati per insabbiare il tutto, per creare confusione, per mistificare. All'onor del vero, un vero e proprio ribaltamento di ruoli, sempre nella realtà del complottista.

Ora mi aspetto che Goldacre sia portato in palmo di mano da mezzo mondo complottista, come colui che finalmente ha deciso di non stare più zitto e di dire tutta la verità. Salvo poi buttarlo nell'umido non appena scoprono che non è che sia proprio il loro uomo... :)

Staremo a vedere.
[quote-"Moorow "]Solo una cosa le chiedo: come fa ad asserire che i rimedi alternativi non funzionano per niente? E quali sono questi rimedi alternativi?
Glielo chiedo perchè sono uso curarmi con medicine omeopatiche, fitoterapia, e altri rimedi "inusuali" rispetto alla medicina tradizionale, e posso garantirle che spesso questi rimedi funzionano molto bene e meglio della medicina farmaceutica ufficiale, soprattutto senza gli sgradevoli effetti collaterali che si leggono nei "bugiardini".[/quote]

Una è proprio quella con cui ti stai "curando" XD, ovvero l'omeopatia, che tutti sanno che non è nient'altro che acqua ed effetto placebo. Comunque basta usare google per avere una lista di medicine alternative, quelle considerate dalla scienza prive di efficacia:

nuova medicina germanica, omeopatia, fiori di bach, metodo di bella, agopuntura, pranoterapia etc. etc. etc.


comprato appena uscito in UK, veramente-veramente-veramente da leggere.
La cosa che più mi ha lasciato spiazzato è come tutto l'evento sia stato completamente ignorato dai media nostrani, interessatissimi a qualsiasi pseudocaso di malasanità o "ricerca" di bassa lega ma dal gran titolone, mentre questi cambiamenti (in positivo, persino!) neanche l'ombra.

ma non mi stupisce più di tanto, cadono dalle nuvole anche i miei colleghi studenti e medici quando gli illustri il problema, manca proprio la base.
L'internazionale n. 975 (16/22 novembre 2012) ha pubblicato un lungo articolo dello stesso Goldacre sull'argomento, dedicandogli anche la copertina http://www.internazionale.it/sommario/975/
Articolo illuminante e suito condiviso, seppur mi trovi in disaccordo con l'ultima frase troppo generalizzante e fuorviante. I "rimedi alternativi" sono così tanti e così diversi tra loro che è impossibile unirli in un'unica categoria dichiarando, a prescindere, che "non funzionano per niente". In fondo i grandi ricercatori farmaceutici non fanno che copiare sinteticamente la natura brevettando molecole altamente proficue.
@luca
Trovo le critiche al complottismo più che opportune. Questo è un caso esemplare di complotto reale e dimostrato.
Accattatevill'!
Quasi sempre la critica alle multinazionali farmaceutiche è affidata ai sostenitori della cricetoterapia o affini, con un livello di analisi del tipo "multinazionali cattive, cattive e cattive, ecco!"
Questo libro è lineare, preciso, logico, leggero dovunque possibile... come il suo autore insomma.
Forse boccaloni, complottisti ecc. si faranno attirare dal titolo e dal contenuto antimultinazionale. Lo spero.
Si troverebbero di fronte dei "complotti" a farli contenti (reali per una volta, va'), ma nel frattempo avrebbero occasione di dare un'occhiata al *metodo*, alla forma mentis, alla correttezza e alla precisione di Goldacre. E magari al prossimo libraccio arternativo, chissà, noterebbero la differenza...
Chi l'ha scritto il libro??? Goldrake? hahahaha

Scusate.
Mi stai diventando complottista :-) o forse adesso che il cicap sta per chiudere passi dall'altra sponda?????
> In fondo i grandi ricercatori farmaceutici non fanno che copiare sinteticamente la natura brevettando molecole altamente proficue.

E questo cosa dovrebbe significare? Siccome esiste la scopolamina allora, che so, l'iridologia non è una ca**ata?
Guarda la coincidenza... Lo stesso argomento e' in copertina sulla rivista "Le Scienze" di questo mese.
L'articolo, di Charles Seife (ignoto, a me...), racconta la Bad Pharma negli USA prendendo lo spunto dalla "carriera" di Robert Linsay (cure ormonali della osteoporosi).
Molto istruttivo. Anche negli USA non se la cavano molto bene..

Ciao,
Ermanno
Segnalo sul numero di "Le Scienze" appena uscito l'articolo di Charles Seife "La ricerca farmaceutica è affidabile?" (La copertina recita "Fidarsi di Big Pharma? Le conseguenze per la nostra salute dei legami finanziari tra ricerca e case farmaceutiche")
http://www.lescienze.it/edicola/2013/02/01/news/le_scienze_n_534-1484134/

Ho solo cominciato a leggerlo (trovato ieri) ma mi pare a proposito.

Opinione personale: la moltiplicazione delle regole non potrà mai riempire il vuoto di valori etici. Sospetto che alla lunga sia anzi controproducente, un po' come i seicento e passa precetti dei rabbini duemila anni fa...
@fabrymiky

Stavolta devo smentire io. L'affermazione del CICAP che sta per chiudere viene dal Blog di Iconicon.
http://www.iconicon.it/blog/2013/01/il-cicap-sta-chiudere/

Ma il sito del CICAP dice semplicemente che si sono iscritte meno persone e questo lo mette in difficoltà finanziaria (e chi non lo è in questo periodo?) e che lancia un appello per raggiungere almeno 500 di iscrizioni. Al momento in cui scrivo, la barretta segna intorno alle 410 persone.
A questo si aggiunge che lo stesso Atty non ha proferito parola in merito, probabilmente perché se l'è segnato per dare uno schiaffo morale finale quando arriveranno a quota 500 (e magari spingerà per andare anche oltre).

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=275185

E te lo dico io che sono possibilista... ;)
> la moltiplicazione delle regole non potrà mai riempire il vuoto di valori etici. Sospetto che alla lunga sia anzi controproducente, un po' come i seicento e passa precetti dei rabbini duemila anni fa...

Infatti è molto ma molto più importante dedicarsi all'efficacia dei controlli.

L'impunità è un ottimo "allentatore di etica". Cfr. l'italiano medio.
@betaversion

lo stesso Atty non ha proferito parola in merito

Ho segnalato il problema via Twitter e aspetto di vedere l'evolversi della situazione per capire se è il caso di fare qualcosa di più. Il problema del CICAP è comunque molto serio: se non è chiusura, è comunque attività ridotta all'osso, se non si raggiunge un numero di sostenitori sufficiente.
@Paolo Attivissimo
In effetto non ho twitter, per cui mi riverivo al solo blog.
Inoltre mi trovo a correggere persone che pensano che non sia la crisi a chiudere il CICAP, bensì il cambio culturale.
Tieni presente che molti s'illudono che una volta chiuso il CICAP, l'attività di debunking italiano verrebbe chiusa.
Chiaro che non è così.
Pur non essendo d'accordo con te su molte cose, non stapperei lo champagne, primo perché dei verificatori occorrono sempre (magari meno ottusi), secondo perché ritengo che tutto sommato scetticismo/debunking e il complottismo siano correnti di pensiero, legati però ai rispettivi atteggiamenti (quello che mette scetticismo e complottismo realmente uno contro l'altro). E mentre le correnti di pensiero non muoiono con le associazioni, qua temo che l'unica cosa che stia soffrendo sia la verità, che dovrebbe essere l'unico interesse.
@Rosanna: i "metodi alternativi" sono TUTTI fuffa.

Certo bisogna mettersi d'accordo sulla terminologia. Fitoterapia (termine non corretto ma capiamoci) ed erboristeria si basano su principi scientifici (le sostanze chimiche contenute nelle piante). Ma è l'unico caso.

L'omeopatia invece si basa sulle favole, agopuntura e simili non hanno riscontro ed i loro effetti sono spiegabilissimi col placebo. O meglio, se vengono sottoposte a verifiche RIGOROSE (come si fa per i farmaci e le terapie "vere") non hanno risultati diversi da quelli del placebo. Quindi, non funzionano. Questi "rimedi alternativi" sono casi eclatanti in cui vengono sistematicamente tenuti per buoni solo i test positivi (che possono essere falsamente positivi, vuoi per errori di metodo o di statistica o di altro genere) e si occultano quelli negativi.
E non esiste una scienza "ufficiale" e una "alternativa" eh..
E non esiste una scienza "ufficiale" e una "alternativa" eh..

Ma noo. In realtà esistono, solo che la prima si chiama semplicemente "Scienza", la seconda è più conosciuta con il colloquiale "Fuffa".
gentile Sig. Attivissimo, non so se lei e' un appassionato di thriller, ma a proposito di "bad pharma" le consiglio caldamente di leggere "il giardiniere tenace" di John Le Carre'. E' un romanzo, non un saggio, ma aveva gia' detto tutto anni fa :-)
Cordiali saluti
Giacomo Schieppati