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I risultati del WeChat Challenge

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 29/11/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

La settimana scorsa il vostro Disinformatico si è offerto come cavia per valutare la precisione delle funzioni di geolocalizzazione di WeChat, un'app molto popolare per dispositivi mobili che ha la particolarità di indicare a che distanza da noi si trovano gli altri utenti, compresi gli sconosciuti, e viceversa informa anche gli sconosciuti sulla nostra distanza da loro. Il dubbio che WeChat possa essere un aiuto eccessivo per gli stalker è venuto a molti, e così venerdì scorso ho invitato gli ascoltatori a tentare di localizzarmi nel corso del pomeriggio.

Nessuno ci è riuscito (o se ci è riuscito, non lo ha fatto sapere), ma i risultati dei test informali indicano che comunque è sorprendentemente facile localizzare una persona se si sposta poco, per esempio perché è in casa o sul posto di lavoro, e se usa molto WeChat con la geolocalizzazione attivata (è possibile disattivarla con le istruzioni descritte nella puntata precedente del Disinformatico).

Non è opportuno descrivere in dettaglio la tecnica da usare, per non dare troppi spunti ai potenziali pedinatori, ma non servono software o accessori speciali: bastano pazienza e un po' di matematica elementare per scoprire dove abita o lavora una persona senza nemmeno chiederle l'amicizia su WeChat.

Un altro dato interessante, e un po' più rassicurante, emerso dai test è che le fotografie pubblicate dagli utenti su WeChat non contengono dati di geolocalizzazione: WeChat li azzera prima di renderle visibili a tutti gli altri utenti. Ovviamente, però, se le foto inquadrano dettagli facilmente riconoscibili (insegne, cartelli stradali, edifici caratteristici, per esempio) o addirittura includono una foto di un attestato di studio con tanto di nome, cognome e indirizzo (come è successo in un caso trovato durante i test a Lugano), è comunque banale scoprire dove è stata scattata una certa immagine.

Usate prudenza, come sempre, specialmente quando ci sono di mezzo gli sconosciuti.
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