skip to main | skip to sidebar
47 commenti

Roberto Formigoni ritwitta chiappe: lezione di sicurezza informatica

L'immagine qui accanto è un campione di quello che ha ritwittato Roberto Formigoni, Presidente della commissione Agricoltura del Senato italiano, poche ore fa. Si è giustificato tweetando “Scusate tanto ,ma qualche scemo mi sottratto telefonino e mi ha fatto scherzo di pessimo gusto.”

Ilarità a parte, l'incidente dimostra che il concetto di sicurezza dei dispositivi digitali non è ancora ben chiaro a chi governa e fa politica. Stavolta è andata bene (se vogliamo dare per buona la giustificazione di Formigoni): solo (si fa per dire) retweet di siti porno decisamente ridicoli e imbarazzanti.

Ma sarebbe stato altrettanto facile iniettare malware di ogni genere su quel telefonino (ammesso che i tweet non siano causati appunto di malware che fa spamming). O rubarne la rubrica con i numeri. O copiarne i messaggi e le mail private. Magari fare una richiesta di reset delle password per i siti e i servizi usati da Formigoni e colleghi e prenderne il controllo, leggerne il contenuto, postare notizie false devastanti. In confronto a quello che sarebbe stato possibile fare, ritwittare a 68.417 follower due chiappe che abbracciano un palo è davvero niente.

Insomma, uno smartphone andrebbe trattato con la stessa cura che si ha per le chiavi di casa e il portafoglio: non va mai lasciato incustodito, perché offre accesso a troppe informazioni sensibili. Speriamo che la lezione sia stata imparata.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (47)
Ma no...quale errore. E' evidente che sia un tentativo per riappacificarsi con F.I. tirando su il... morale dell'ex senatore.

(Perdono, perdono, perdono... non ho resistito alla battuta di bassalega e se ne potrebbero fare a decine, centinaia...).
Mmm, considerando che si tratta di Formigoni potrei anche credergli
Speriamo non ne esca una interrogazione parlamentare invece della doverosa interrogazione a sè stessi
L'attivazione del blocco allo spegnimento dello schermo sarebbe un semplice ma efficace rimedio
Io proporrei il divieto assoluto a tutti i politici di utilizzare social network…..ma cacchiarola avete fior di addetti stampa che possono tradurre i vostri grugniti in qualcosa di politicamente significativo e vi ostinate ad utilizzare twitter e facebook che, permettetemi, sono nati per "sparar cretinate in compagnia". Insomma strumenti per i contatti tra amici non portali per i grandi discorsi (fatemi un esempio di un solo politico che sia riuscito a comunicare efficacemente usando i messaggini di twitter, il più delle volte poi accusano gli alieni, i puffi, i servizi segreti o altre entità paranormali di avergli sottratto il telefono per levarsi dall'impasse delle cavolate scritte d'impeto e senza il necessario filtro cerebrale). Qualche grande politico ha coniato frasi fulminee e di grande impatto….ma qualche grande….alla maggiorparte di quelli che vedo in giro non darei in gestione neanche le chiavi della porcilaia….(infatti poi piangono quando il porco è scappato. libera citazione di detto popolare). Sono pronto alla querela, alla condanna, al soggiorno obbligato alla pena di morte e al damnatio memoriae per aver offeso le italiche pubbliche istituzioni. Abbiate pietà sono un povero peccatore…..
Ma no, non è uno scherzo, è che Formigoni ha cambiato la foto del profilo: quella è la sua faccia, è riconoscibilissima!
Perdonatemi ma non ho resistito alla tentazione. Seriamente: a quando un corso di alfabetizzazione su informatica, sicurezza e comunicazione digitale per i nostri parlamentari?
@Bytho: non sono affatto d'accordo, lascia pure che comunichino con i social network, senza filtri. In questo modo siamo sicuri di avere a che fare con un cogli@n3 o se fortunati con uno preparato.
Il problema sta nella successiva rimozione (del politico)……anche di fronte a gaffe clamorose (quella di questo articolo è solo un fatterello di poca importanza) come facciamo a rimuoverli dal loro "cadreghino"? Aspettiamo le prossime elezioni? OK….il problema permane…..chi l'ha sparata più grossa? perché a quanto mi pare nessun gruppo politico si salva dal delirio di onnipotenza mediatica….e non solo da noi….
Beh, però le ha scelte da intenditore.
D'accordo, è chiaro che questo blog è di destra (e pazienza), ma in questo post l'atteggiamento indulgente verso For***oni direi che è davvero eccessivo...
D'accordo, è chiaro che questo blog è di destra

ROTFL! John T. sei un fine umorista per caso?

Stupidocane,
intendevo che lo è culturalmente, come approccio generale, non politicamente. Ma davvero (al di là di quel "pazienza" che era effettivamente una battuta) non c'è nulla di male.
Mmh... e posso sapere cosa ti fa pensare che la mentalità di questo blog tenda a destra? E, sempre se non disturba, quale sarebbe la differenza tra atteggiamento di destra e schierato politicamente a destra?
Due articoli di fila riguardanti dei politici?
Mi sa che il padrone di casa è euforico per il 50 del Dottor Who e ha deciso di buttare alle ortiche la cautela.
@ John T.
Atteggiamento indulgente? Scusa ma su una questione irrilevante dal punto di vista politico e penale come questa, cosa si dovrebbe scrivere?

Viene da ridere pensare a tutti i ciellini che contano, magari a cena con qualche alto prelato, che si ritrovano quel tweet.
" Vediamo cosa dice il cavo (caro) Robevto - oh, pevbacco e ovvove - un devetano femminile " (la "V" da snob è una mia licenza narrativa, eheh)
Stupidocane...
entrambe le domande sono interessanti... non è facile rispondere in poche righe...inizio dalla seconda.
sulla differenza culturale (e non politica) posso rinviare, sul piano goliardico, alla canzone di Gaber, sul piano scientifico, al celebre saggio di Bobbio (e la prima non è tanto distante dal secondo, dato che Bobbio menziona Gaber). Diciamo che esiste una cultura di sinistra che trascende la politica, e che si riassume nella preferenza di alcuni prìncipi piuttosto che altri (legalità vs garantismo, protezione dei deboli vs protezione per chi sa affermarsi da solo...), e che non si risolve necessariamente nella sfera politica, tanto è vero che oggi, paradossalmente, il principale partito italiani di sinistra è accusato di essere distante da tale cultura. Cultura di sinistra è però anche un certo élitarismo: è di sinistra la consapevolezza (o convinzione, secondo il punto di vista) che vi sia una élite depositaria dei valori migliori (non ci interessa ora se a ragione o a torto), che ha come obiettivo il potere culturale piuttosto che politico, e che ritiene che questo potere non debba per forza coincidere con il pensiero della maggioranza (che nella cultura di sinistra non necessariamente ha ragione)
Relativamente a questo blog... gli elementi sono tanti e diversi: l'humor è molto anglosassone, di destra, molto distante dall'umorismo di sinistra; la prevalenza per la cultura della privacy come valore assoluto, tipicamente di destra (per la sinistra la privacy è volentieri derogabile); un certo tradizionalismo (legittimo, per carità) "trasversale" per esempio nella concezione della famiglia e dei rapporti sociali, molto strutturati (mentre la sinistra tende a destrutturare molto); la tendenza ad autopubblicare i libri (l'idea del self made man contrapposta alla ricerca di appoggio dell'élite degli editori... anche la tendenza a correggere gli errori più minimali (anch'essa di per sé legittima) negli articoli di stampa, fa parte di un senso dell'ordine che è meno prevalente nella cultura di sinistra, anche linguisticamente più anarchica e indulgente. Ma questi sono solo alcuni esempi... senza nessun intento valutativo da parte mia (non intendo dire qui che una delle due culture è superiore all'altra): solo constatazioni di fatto.
Tex Willer è di destra o di sinistra?
John T.,

questa è la stupidata più monumentale che io abbia letto da mesi a questa parte. Grazie di avermi fatto sbellicare. Son di destra e non lo sapevo :-)

Relativamente a questo blog... gli elementi sono tanti e diversi: l'humor è molto anglosassone, di destra, molto distante dall'umorismo di sinistra; la prevalenza per la cultura della privacy come valore assoluto, tipicamente di destra (per la sinistra la privacy è volentieri derogabile); un certo tradizionalismo (legittimo, per carità) "trasversale" per esempio nella concezione della famiglia e dei rapporti sociali, molto strutturati (mentre la sinistra tende a destrutturare molto); la tendenza ad autopubblicare i libri (l'idea del self made man contrapposta alla ricerca di appoggio dell'élite degli editori... anche la tendenza a correggere gli errori più minimali (anch'essa di per sé legittima) negli articoli di stampa, fa parte di un senso dell'ordine che è meno prevalente nella cultura di sinistra, anche linguisticamente più anarchica e indulgente.

Eh già, perché il Creative Commons che sostengo è di destra.

L'open source, il diritto all'accesso ai sorgenti, l'opposizione al DRM, lo smascheramento dei teatrini della sicurezza che faccio regolarmente in questo blog e nei miei libri sono tutte cose di destra.

Trovo veramente sconfortante che ci sia gente che ancora categorizza le idee in "di destra" e "di sinistra".

Personalmente io le suddivido semplicemente in "buone idee" e "cazzate".
Paolo,
se ti sei divertito, mi fa piacere, se ti ho urtato, me ne scuso. Il mio intento era giocoso, lungi da me pensare seriamente a categorizzazioni così rigide!
Rinnovo la mia stima per il tuo lavoro.
Scrivere "Cazzate" (intendo la parola) credo sia di sinistra.

Però... la flotta stellare è sospettata di essere di destra.

Mmmh.. a "canne" come siamo messi? Quelle sono di sinistra e potrebbero chiarire la questione. (Direi che si possa buttare in boutade l'intervento e passare oltre.)
John T., forse non mi sono spiegato bene: intendevo dove sta secondo te la differenza tra tenere un atteggiamento di destra (o sinistra) senza che questo atteggiamento abbia connotazione politica. Nel senso, già il fatto di recepire un comportamento come appartenente a queste due macrocategorie, secondo me affonda le proprie radici proprio nelle distinzioni proprie della politica. Il concetto stesso di "destra" e "sinistra" applicato al modo di pensare, deriva direttamente dal mondo della politica.
Gli esempi che fai tu (giusti o sbagliati che siano) si rifanno quindi alla sfaccettatura politica dell'atteggiamento umano e non vedo come possa essere possibile slegare il concetto di "atteggiamento destrorso/sinistrorso" da questa sua forte connotazione politica intrinseca.

Tutto qua.
flash ANSA:
Attivissimo : "Sono di destra a mia insaputa" - Scajola lo querela per plagio
Stupidocane,
scusami, sono io a non avere colto bene. Ora (al di là dell'aspetto ludico che c'era nella valutazione di questo sito),certamente esiste un legame forte tra la "cultura di sinistra/di destra" e la "politica di sinistra/di destra". È vero che i concetti e le parole "destra" e "sinistra" vengono dalla politica, tanto è vero che individuano le collocazioni nell'emiciclo parlamentare, però è altrettanto certo che le rispettive politiche sono il riflesso di una polarizzazione sociale fra due culture (con ovvie sfumature intermedie).
Detto ciò, proviamo a pensare ad atteggiamenti di sinistra o di destra che non abbiano un diretto riflesso politico. La cultura di sinistra è più intellettuale (o intellettualoide, secondo i detrattori), quella di destra più pratica. Nello stesso tempo, è più di sinistra pensare alla sostanza trascurando la forma (anche troppo), mentre è più di destra dare più peso alla forma. Per cui vedo come più "di sinistra" un professore universitario che passeggia per una libreria in maglione e pantaloni casual, e più "di destra" un commerciante che partecipa ad un meeting di vendita multilivello in giacca e cravatta. Scusate la banalizzzazione, non prendetemi per uno che categorizza tutto a tutti i costi (qui ho poche righe a disposizione), ma non considerate neanche come una mia eccentricità questa posizione... nell'ambito della sociologia politica è assolutamente ancora ammessa la tesi secondo cui la polarizzazione destra-sinistra non è oggi superata.
Quando Paolo Attivissimo sostiene (nel commento precedente) che secondo lui è superata, esprime una tesi degnissima, di cui ho il massimo rispetto, e che non bollerei mai come "sciocca", anzi: credo che contenga elementi di verità su cui anche io devo riflettere; però riconosciamo che anche la tesi avversa è altrettanto ammissibile. Altrimenti il celebre libro di Bobbio non sarebbe ancora oggi in tutte le librerie, e rinvio qua alla prefazione del 2009 di Nadia Urbinati che dice molto meglio di me ciò che io potrei solo spiegare male.
Non so se è colpa più di Gaber o di Berlusconi questo modo di classificare tra "destra" e"sinistra". :-)

Prima di Berlusconi non ricordo di aver mai sentito parlare di atteggiamento di destra o di sinistra, di sinistrorsi o sinistrati o destrorsi ecc...
Questa "filosofia" credo sia nata con lui. Non ha nessuna base (che io sappia ovviamente) storica o altro e meriterebbe il premio come uno dei messaggi pubblicità comparativa (tra l'altro proibita :-) ) più riusciti dopo la modifica dell'aspetto di Babbo Natale ad opera della Coca Cola.
No, no, Guastulfo, è antecedente e c'è anche in quei tristi paesi che non hanno Berlusconi.
Guastulfo (Giuseppe)
Prima di Berlusconi non ricordo di aver mai sentito parlare di atteggiamento di destra o di sinistra, di sinistrorsi o sinistrati o destrorsi ecc... …

No, ben precedente.

Basterebbe, ad esempio, rileggere qualche striscia su numeri di Linus di tanti anni fa per vedere, ancora solo come esempi minimi, che bere caffè era ritenuto di destra e bere te di sinistra, che la sciarpa poteva essere portata da "destrino" o "sinistrino" ecc.; e già allora questi atteggiamenti venivano allegramente presi per il… fondello! da autori sia italiani che stranieri, francesi specialmente.
Guastulfo,
in quest'utima tua osservazione ho ti seguo solo in parte.
Ovviamente sai meglio di me che il concetto politico di "sinistra storica" e "destra storica" è del XIX secolo, ma infatti non penso che tu ti riferissi a questo, quanto più alla tendenza ad etichettare come "di sinistra" o d"di destra" anche le banali azioni quotidiane, l'abbigliamento, le preferenze musicali e così via.
È verissimo che il libro di Bobbio è del 1994, ed è stato scritto in relazione all'avvento del berlusconismo (mi ricordo come oggi il periodo in cui è uscito il libro, e il clima di quei mesi), Però Bobbio si rifà a una molteplicità di acquisizioni precedenti. Se hai occasione di prendere in mano l'edizione Donzelli del 1994 (che non è quella di google books) vedrai che in appendice vi è una bibliografia intitolata "Ripensare la sinistra. Primi orientamenti bibliografici (1980-1994)" che contiene decine di titoli precedenti al 1994 in cui si approfondiva il problema della distinzione (sia politica che culturale) fra destra e sinistra.
Su un piano più leggero, si pensi al fatto che già negli anni settanta vi era una contrapposizione fra la musica dei cantautori "di sinistra" (De Gregori, De André, Dalla, ecc.) e quella di Lucio Battisti che era considerata "di destra". Oppure, si pensi allo stereotipo dell'intellettuale di sinistra, che ha pervaso tutto il '900 (qui posso rinviare a wikipedia).
Diciamo che questa contrapposizione è quindi esistita a fasi alterne in tutto il secolo scorso, per cui non è "nata con Berlusconi" ma è "rinata con Berlusconi", quando sembrava essere finita (è la tesi di Bobbio), e da quel momento in poi (qui hai davvero pienamente ragione) ha continuato ad acutizzarsi.

Non siate ridicoli: la diatriba destra vs sinistra c'è dal dopoguerra tipo. C'era anche la canzone di Gaber mi pare.. Il boxer è di sinistra, lo slip di destra :D
@John T.
è di sinistra la consapevolezza (o convinzione, secondo il punto di vista) che vi sia una élite depositaria dei valori migliori (non ci interessa ora se a ragione o a torto), che ha come obiettivo il potere culturale piuttosto che politico, e che ritiene che questo potere non debba per forza coincidere con il pensiero della maggioranza (che nella cultura di sinistra non necessariamente ha ragione)

Beh, se c'è una critica che si potrebbe rivolgere a questo blog, sia all'autore che in particolare alla sua comunità (e che riconosco prima di tutto in me stesso) è proprio quella di avere un atteggiamento di superiorità rispetto alla "massa credulona", e spesso e volentieri di ridicolizzare chi magari interviene nei commenti con idee diverse da quelle della comunità, deridendole e prendendoci gioco di lui.
Certo, noi potremmo dire di farlo in modo giocoso, ma qualcuno potrebbe accusarci di ritenerci depositari di una superiorità culturale o intellettuale, e di pensare che questa nostra superiorità ci permetta di individuare la verità in quello che la nostra logica ci porta a credere, in contrapposizione a quello che è il pensiero della maggioranza.

Quindi, secondo la tua stessa argomentazione, questo è un blog di sinistra!
E poi, basta guardare il colore dominante, no? Arancione proprio come un certo movimento che si è presentato alle ultime elezioni... e così vicino al rosso...:P
Per farla breve, per alcuni questo è un blog di sinistra, per altri di destra... se tanto mi da tanto, più per meno meno, l'uno annulla l'altro, riporto due... questo è un blog apolitico.

Oole. Rimesso a posto le cose... ;)
Tukler:
si, se si volesse, si potrebbe argomentare che questo è un blog di sinistra... ma proprio per questi ci giocavo su quando dicevo che era "di destra". Per esempio, si potrebbe argomentare che è un blog di sinistra perché il suo autore usa il mac, che è tipicamente di sinistra (per via della tendenza élitaria di cui parlavo).
Ma forse la verità è un'altra:
Attivissimo ha scritto
Trovo veramente sconfortante che ci sia gente che ancora categorizza le idee in "di destra" e "di sinistra".
Personalmente io le suddivido semplicemente in "buone idee" e "cazzate".

Beh, l'unica forza politica che oggi sostiene questa tesi, è il movimento 5 stelle.
Ergo, questo blog si identifica politicamente con il m5s. Ineccepibile.
Se sono chiappe femminili sicuramente non le ha twittate Formigoni.
@John T.:
Sono pienamente d'accordo con la tua analisi, questo è un blog grillino! Andiamo a scriverlo in quell'altro thread!;)

Cmq il mac è di destra dai, è linux ad essere di sinistra:P
Paolo: Personalmente io le suddivido semplicemente in "buone idee" e "cazzate".
John T.: Beh, l'unica forza politica che oggi sostiene questa tesi, è il movimento 5 stelle.
Ergo, questo blog si identifica politicamente con il m5s. Ineccepibile.


Eccepibilissimo, invece. Se il M5S avessa anche la forza di dimostrare la tesi che propugna, mi starebbe anche bene. Peccato invece che il M5S predichi bene ma razzoli malissimo, ovvero con la faccia bella di chi sostiene le buone idee, spara quasi solo cazzate. Cosa che qui invece, si cerca di combattere.

John, ti stai infilando in un buco senza uscita... :D
Tukler:
no, quella del mac di destra non te la passo... è troppo intellettuale e minoritario per essere di destra. D'altra parte, nei celebri spot "mac vs windows" di qualche anno fa appare chiaro chi dei due era di sinistra e chi di destra.
DIciamo che:
- windows è di destra
- Mac è del centro-sinistra intellettuale.
- Linux è della sinistra estrema-extraparlamentare.
John T. Lassa stà... cercare di incasellare il pensiero di destra e di sinistra attraverso i prodotti Apple è come cercare di decidere il sesso degli angeli usando come metro di paragone la marca delle scarpe... :)

Ormai Apple non è più un fenomeno minoritario e tanto meno elitario, dato che gli iCosi li danno a tutti coloro che abbiano 25 € al mese da spendere in telefonia. Chi crede ancora che lo sia, è una vittima del marketing che, come ben sappiamo, è apolitico.
Stupidocane:
io parlavo del mac, non dell'iPhone. Non ho mai parlato di Apple in generale. Il mac è tuttora prodotto di minoranza.
Il mac è tuttora prodotto di minoranza.

Opinabile. In senso di grandi numeri è ancora in grande minoranza, soprattutto per il costo/beneficio (un utente medio userebbe una macchina Apple dalle prestazioni stratosferiche per chattare su FB), mentre nelle applicazioni specialistiche (vedi grafica, photo e video editing) è leader assoluto.

Non dimentichiamo, però, che esistono PC con prestazioni equiparabili (ove non superiori) ai Mac, solo che costano come (se non più) di un Mac. Quelli sono ancor più di nicchia. Dove li mettiamo? A destra o sinistra? Chi spende 1500 € per un raffreddamento a liquido della CPU, è di destra o di sinistra?

Per farla breve, secondo il mio bonario parere, ti stai arrampicando un tantino sugli specchi. Il tuo discorso che i Mac sono di sinistra/intellectual/chic, sta in piedi se e solo se facciamo continue eccezioni. Il che non porta a definire alcunché.

Ci sono molti destrorsi che se ne fanno vanto solo perché è Apple e loro hanno la pila per permetterselo, non perché abbia una connotazione politica. Come c'é chi potrebbe comprarsi un Mac ma preferisce spendere di più per farsi una macchina da trilioni di Gigabyte al secondo per giocare a WOW con indosso la maglietta del Che. Non c'è una regola, né un'etichetta, tanto meno una connotazione politica.

Ripeto che chi pensa che possa esistere questa connotazione intellectual-chic sinistroide per gli Apple, probabilmente lo pensa perché è una marketing victim.
Mi sembra di vivere un momento alla Crozza: "Cose di sinistra channel", chi se lo ricorda?
Stu, secondo me John si sta divertendo come un matto a menarti per il naso.
Dici? Mannoooo, dai...
Stupidocane, Tukler,
secondo me non avete piena percezione del fatto che negare che il mac sia di sinistra e windows di destra, significa sovvertire le leggi della natura.
Per avere un'idea... sarebbe come negare apertamente che facebook è di destra e che twitter è di sinistra. Ecco, forse ora mi sono spiegato.
...infatti (per tornare anche in topic) Formigoni che usa twitter è la cosa più fuori luogo che esista... è come se Boldi pretendesse di avere una parte in un film di Nanni Moretti.
Esiste ancora gente che deve catalogare qualunque cosa in qualche corrente politica?
DanieleD,
tranquillo, è un gioco.
Magari rivelatore di reali polarizzazioni sociali, ma è solo un gioco.
@John T
Secondo me è solo un vezzo del '900 destinato a morire, ma tant'è...
DanieleD.
È possibile.
Se succederà, non faremo più questo gioco, e ne faremo altri.