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2005/08/01

C’è Palladium dentro i futuri Mac?

C'è una discussione molto interessante su Slashdot in proposito:


http://apple.slashdot.org/apple/05/08/01/0421248.shtml?tid=179&tid=118&tid=3


Secondo vari articoli, citati nella discussione, il nuovo kernel Intel presente nel DVD di Mac OS X per processori Intel usa il TCPA (noto anche come Palladium), e nel computer c'è un apposito chip Infineon che impedisce a determinati componenti del sistema operativo di funzionare se non sono autorizzati.

La cosa va tenuta d'occhio con la massima attenzione. Può darsi che sia semplicemente un metodo per impedire che Mac OS X giri su hardware non-Apple, oppure qualcosa di più subdolo, come un sistema anticopia che permetterebbe ad Apple di offrirsi a Hollywood come piattaforma affidabile per la distribuzione di film e telefilm via Internet e, in futuro, di decidere cosa gli utenti posso vedere, quando possono vederlo, e quanto devono pagarlo.

E' probabile che anche in quest'ultima ipotesi ci saranno le tecniche per aggirare le protezioni, ma non è un buon segno. Neanche quando viene da Apple, che molti considerano come casta e pura (dimenticando l'anticopia già presente in iTunes).

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che il vero problema non sarà il controllo dei contenuti, ma le regole con le quali ne potremo usufruire. Voglio dire, se non saranno troppo restrittive, ben vengano i controlli anti pirateria.

Anonimo ha detto...

di subdolo ci sei solo tu paolo .
bah.. è di sicuro per non far girare Osx su macchine x86 normali.. svegliati.
Se sei infelice perchè non puoi warezzarti anche osx sul tuo commodore 64 allora son cazzi tuoi.

Paolo Attivissimo ha detto...

complimenti per la finezza espositiva, comunque a me non interessa affatto mettere Mac OS X su un PC qualsiasi.

Compro un Mac anche per le soluzioni hardware che offre e non mi dispiace pagare in cambio di un servizio -- purché però il servizio venga fornito davvero.

Il problema si pone, come si è già posto in passato per TiVo e altre tecnologie, quando il DRM viene usato per vietarti l'uso _legittimo_ e _permesso dalla legge_ dei film/telefilm/programmi che hai _legittimamente_ acquistato.

Se per esempio Apple o Microsoft decidesse che può strangolare la concorrenza impedendo, tramite il DRM, che i programmi della concorrenza girino bene sul suo sistema operativo, sarebbe un brutto affare per tutti gli utenti, e usare warez non c'entra nulla.

Pensa a Microsoft che riesce a impedirti di usare Openoffice.org. Leggiti il caso Microsoft Vs. Digital Research per il DR-DOS, è molto educativo: un'alternativa al DOS, migliore dell'MS-DOS, castrata da Microsoft usando un trucco molto semplice: compilare i programmi Microsoft in modo che se è in esecuzione DR-DOS invece di MS-DOS, i programmi danno errore e avvisano che "c'è un problema nel DOS".

Anch'io spero che il DRM di Apple serva soltanto per impedire l'uso di Mac OS X su macchine non-Apple, ma i precedenti impongono la prudenza e la sorveglianza contro i possibili abusi.

Ciao da Paolo.

Anonimo ha detto...

A pensar male si fà peccato ma spesso ci si azzecca......

Anonimo ha detto...

oki, ritiro il subdolo che ti ho dato. ciao.

Anonimo ha detto...

Già... il solito problema della monopolizzazione dei prodotti e, di conseguenza, il principio che una volta "in sella" ad una precisa fetta di mercato è possibile poi fare a proprio piacimento (ooopsss... volevo dire: tornaconto) il bello e cattivo tempo.
A volte mi chiedo, a tal proposito, cosa succederebbe ad esempio se nella ormai storica "battaglia" tra Linux e Windows il primo riuscisse a superare mamma Microsoft... non pensate che, in una siffatta situazione, i vari distributori del sistema concorrente di Microsoft imporrebbero a loro volta le proprie leggi di mercato? Proprio come ora sta facendo mamma Microsoft, a torto o a ragione criticata? Tutto il mondo è paese: si tratta solamente di bilanciamento tra offerta e richiesta! Proprio come per il fluttuare dei prezzi...

Anonimo ha detto...

Sigh... Io ce l'avevo il DRDOS (6.0), e confermo quanto detto dal sior Paolo. Andava benissimo, una gestione dell'allora memoria estesa molto migliore di MSDOS 5. Ma talvolta venivano fuori errori strani, alcuni programmi non giravano... Alla fine son dovuto passare a MSDOS (e pagare una nuova licenza), con prestazioni [parlo della gestione nella memoria] inferiori. Ma funzionava tutto.

Anonimo ha detto...

Apple è stylish, non casta e pura.

Anonimo ha detto...

Beh, c'è da segnalare anche quanto sostenuto in questo post:
http://apple.slashdot.org/comments.pl?sid=158052&cid=13239204

In pratica c'è da tenere conto che l'hardware fornito da Apple per questi test è una cosa a dir poco "artigianale" realizzata con componenti standard e difficilmente rappresentativa dei Mac che vedremo in commercio tra qualche tempo.
Basti pensare che la dotazione dell' Apple Transition non comprende Airport, Firewire e Bluetooth.

Inoltre non è la prima volta che Apple ha adottato politiche di protezione delle pre-release poi scomparse nei prodotti definitivi; suppongo per evitare "troppa" diffusione dei prodotti novità prima della commercializzazione effettiva.

Poi, da qui a dire che Apple è "casta e pura", beh, ce ne corre :-)

Anonimo ha detto...

Scusate l'ignoranza ma vorrei sapere: come M$ impedisce di unsare Open Office?

Anonimo ha detto...

Tramite TCPA

Anonimo ha detto...

Penso che sia giunto il momento per un nuovo produttore Hardware per affacciarsi sul mercato uno che possa a questo punto lanciare veramente il software libero perchè non gli costa nulla mettere tuto ciò di cui ha bisogno un utente sulla propria macchina non implementando Palladium. Si potrebbe addirittura trasformarlo in un grande business etico con una fabbrica finanziata dai risparmiatori di tutto il mondo è solo un problema di trovare tutele.