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2006/04/28

OpenOffice 2.0.2 anche per Mac PPC, disponibile gratis dal 23 maggio

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "mariquita.sol" e "r.dacampo".
L'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.

La versione alpha (sperimentale ma usabile) di NeoOffice 2.0, l'adattamento della più recente versione di OpenOffice.org, confezionato per i Mac basati su processore Power PC, sarà scaricabile gratuitamente dal 23 maggio prossimo dal sito di NeoOffice. Chi la vuole avere prima può offrire una donazione ai programmatori, Patrick Luby ed Edward Peterlin.

È un passo importante per gli utenti Mac di OpenOffice.org, che si sono trovati finora sempre indietro di varie versioni rispetto agli utenti Linux e Windows di questa suite libera e gratuita, a meno di ricorrere alle versioni X11 per Mac, non proprio facili da installare e soprattutto scomode perché poco integrate nell'interfaccia di Mac OS X.

Adesso, invece, anche chi usa il Mac (quello "vecchio", non quello nuovo basato su processori Intel) può usare la versione più recente di OpenOffice.org, che rispetto alle precedenti ha delle evoluzioni profonde: è più leggero e meglio organizzato, ha molte funzioni in più e una migliorata compatibilità con i documenti Microsoft, ma soprattutto usa il formato pubblico e libero OpenDocument, che sta per diventare uno standard, è leggibile e scrivibile da vari programmi ed è in corso di rapida adozione in varie organizzazioni (una per tutte, IBM).

Grazie anche alle vostre donazioni, l'ho provato in anteprima per voi: ecco com'è andata.


Donazione e download


NeoOffice è software libero, sotto licenza GPL, ma questo non vieta ai suoi creatori di chiedere sostegno economico per il proprio lavoro di adattamento. Nasce così la formula della donazione per avere in anteprima ciò che sarà gratuito in seguito.

Con una donazione di 25 dollari (poco più di 20 euro) si può avere adesso NeoOffice 2.0 alpha invece di aspettare fine maggio. Visto che io lo uso tutto il santo giorno per i miei libri e lavori (i miei clienti chiedono il formato di NeoOffice/OpenOffice.org) e mi sembra cosa buona e giusta aiutare dei programmatori che fanno un gran bel lavoro e mi fanno risparmiare i soldi di una licenza di Microsoft Office per Mac, ho fatto la donazione tramite Paypal. Dopo il 9 maggio, fra l'altro, la donazione richiesta scende a 10 dollari.

In pochi minuti mi è arrivato un codice che mi ha permesso di scaricare i 113 megabyte di NeoOffice 2.0 (15 mega in meno della versione precedente). L'interfaccia è soltanto in inglese in questa versione alpha, mentre le versioni precedenti di NeoOffice permettono di scegliere la lingua dell'interfaccia (e anzi adottano automaticamente la lingua che usate per Mac OS X): presumo quindi si tratti di una lacuna temporanea, anche perché il menu di configurazione di NeoOffice 2.0 include già una voce per consentire questa scelta.

Nonostante l'interfaccia soltanto inglese, NeoOffice 2.0 include già i dizionari per il controllo ortografico italiano, oltre a quelli per inglese, tedesco, olandese, ungherese, swahili e thai.


Installazione


L'installazione non comporta grandi stranezze per chi usa il Mac: il solito doppio clic sul file *.dmg scaricato, per montarlo come volume nel Finder, un altro doppio clic sul file NeoOffice.pkg presente nel volume, e parte l'installazione guidata (in italiano, se usate Mac OS X in questa lingua).

NeoOffice 2.0 occupa 300 megabyte su disco. Se avete già installato una versione precedente di NeoOffice sul vostro Mac, viene sostituita e ne vengono ereditate le impostazioni durante il primo avvio dell'applicazione (questa parte della procedura è in inglese).


Prime impressioni


A parte l'evidente lifting fatto all'interfaccia e alle icone di NeoOffice, identiche a quelle dell'attuale versione Windows e Linux più recente, noto un certo miglioramento della reattività del programma, notoriamente un po' lento.

Ovviamente la più grande novità è la possibilità di usare il nuovo formato standard OpenDocument anche in scrittura (prima gli utenti di NeoOffice potevano soltanto leggere questo formato). È interessante notare che il formato OpenDocument a volte scrive file più grandi rispetto al formato OpenOffice: per esempio, uno spreadsheet di 108 K nel vecchio formato cresce a 368 K in OpenDocument, mentre il mio Acchiappavirus rimane invariato a 200 K in entrambi i formati. In cambio, però, il salvataggio in OpenDocument è notevolmente più veloce.

La stabilità lascia invece un po' a desiderare: NeoOffice 2.0 alpha si pianta con una certa facilità. Questo, però, non deve sorprendere, visto che dopotutto si tratta appunto di software alpha e la cosa è chiaramente indicata nelle avvertenze. In ogni caso, nei vari crash che mi sono capitati, NeoOffice ha sempre salvato tutti i dati prima di piantarsi. È già disponibile una patch che corregge alcune magagne.

Vi saprò dire di più nei prossimi giorni, man mano che lo uso per lavoro. Nel frattempo, apprezzo alcune piccole cose: la disponibilità dell'opzione che rimuove i metadati personali dai documenti, e l'arrivo del conteggio delle parole nei blocchi di testo, carenza finora imbarazzante di NeoOffice.


Aggiornamento (2006/05/15)


Le prime due settimane di utilizzo intensivo non hanno rivelato magagne significative. L'unica stranezza degna di rilievo è la lentezza del controllo ortografico: si vede letteralmente il cursore che scandisce le singole lettere del testo. In quanto a stabilità, nessun problema dopo i primi crash avvenuti durante una modifica a un grafico integrato in uno spreadsheet.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

scrivi: 'anche chi usa il Mac (quello "vecchio", non quello nuovo basato su processori Intel'... Per questi ultimi, ossia per le macchine di nuova generazione, cosa succede? Ciao,
alexpassi@gmail.com

Anonimo ha detto...

Il "mio" OpenOffice.

Possiedo un iBook ed ho notato che la versione Mac (NeoOffice) era notevolmente inferiore alle versioni Win e Linux. Ci lavoro comunque da qualche tempo (con Neo) e, a parte i tempi, non mi ha dato nessun tipo di problema. La release 2 è una versione alpha; è normale che abbia qualche bug da ritoccare. Magari si aspetta qualche settimana in più e si installa la versione definitiva (o almeno la beta).

Sono molto fiducioso...

Paolo Attivissimo ha detto...

Per questi ultimi, ossia per le macchine di nuova generazione, cosa succede?

Per chi ha i nuovi Mac con processore Intel non c'è una versione di NeoOffice, e non so se la versione per X11 di OpenOffice.org gira sui Mac Intel. Ci si potrebbe arrangiare con un dual-boot o con una virtualizzazione tipo Parallel, in modo da usare OpenOffice.org per Windows o per Linux sui nuovi Mac. Ma queste complicazioni e carenze sono una delle tante ragioni per le quali sono riluttante, per ora, a prendere un Mac nuovo.

Anonimo ha detto...

Penso che sotto Rosetta NeoOffice giri, ma in questo caso bisogna essere ben forniti di ram... comunque spero che per la versione 2.0 definitiva riescano a fare un Universal Binary!
Paolo, fai bene ad aspettare, cmq secondo me entro fine anno-inizio 2007 tutti i programmi più importanti saranno UB (Adobe purtroppo aspetterà l'uscita della suite CS3...)

Anonimo ha detto...

Perché openoffice versione X11 sarebbe difficile da installare ? E' di una banalità assoluta...
E' anche uscita una beta per mac-intel.

Paolo Attivissimo ha detto...

Perché openoffice versione X11 sarebbe difficile da installare ? E' di una banalità assoluta...

La mia esperienza con OOo/X11 risale a qualche mese fa, non so se le cose sono cambiate da allora, ma se l'installazione di base è relativamente semplice, resta il problema di fargli vedere i font del Mac (c'era una utility apposita, ma mi funzionava a singhiozzo) e il limite dell'uso delle scorciatoie a tastiera di X al posto di quelle di Mac OS X: scelta concettualmente rigorosa, ma difficile da far digerire alle mie dita: copi con Mela-C in tutte le altre applicazioni, ma con Ctrl-C solo in OOo/X11...

Anonimo ha detto...

Ok, ho capito cosa volevi dire e non posso che darti ragione.

Anonimo ha detto...

Dal sito di Open Office:
"Late January, 2006: OpenOffice.org announced the first build of OpenOffice.org 2.0.1 for Mac OS X (X11) that can run natively on the newly released Macintosh Intel desktops. [...] The builds provided for Intel based Macs are alpha and thus risky. They only run on Mac-Intel boxes.
February 2006: Beginning with 2.0.2rc1 OpenOffice.org X11 regular builds for Intel based Macs are avaialable. In order to get them follow the link to non-qa'ed builds on our download site
http://porting.openoffice.org/
mac/ooo-osx_downloads.html "
(sono andata a capo perchè ci stesse tutto, ma l'indirizzo sarebbe unito)

Anonimo ha detto...

Con X11 OOo funziona ormai benissimo, ma preferisco usare NO per la maggior coerenza d'interfaccia ed evito di consigliare la ver X11 perchè la mia audience è di 'normali' utenti che di solito si spaventano di fronte al raddoppiare delle app in gioco, quando vedono aprirsi X11 ed in sequenza OOo si perdono... non capiscono più cosa stanno usando. Quando poi provo a spiegargli cos'è X11 un velo di terrore copre i loro occhi ed è ben udibile il tonfo del cervello che si spegne :)

Anonimo ha detto...

io ho un nuovo imac intel-based, e scaricando openoffice 2.0..ecc dal link qui fornito ottengo un modesto risultato: cliccando sul file contenuto nel dmg, l'icona di openoffice comincia a saltellare allegramente nel dock, per scomparire dopo pochi secondi. che faccio se non voglio usare x11?

Anonimo ha detto...

Ok problema risolto, il 5 giugno esce neo office per mac intel. Ecco il link:

http://www.planamesa.com/neojava/en/index.php