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2006/04/07

Politici, “miserabile fallimento”: l’ignoranza al potere

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "piergiorgio" e "liciapar****".
L'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.

In un paese ansioso e privo di certezze è bello poter contare su alcuni punti fermi. Uno è la totale, inappellabile, fisiologica inettutidine informatica dei politici e dei governanti. Come possano avere la presunzione di governare (o di voler governare) un paese questi individui che non hanno alcuna familiarità con le tecnologie di base del secolo in cui vivono è un mistero per me insondabile. Questi sono cavernicoli che vogliono insediarsi nella stanza dei bottoni di Chernobyl.

Mi riferisco, l'avrete intuito, alla reazione isterica per il Googlebombing che coinvolge il Presidente del Consiglio. Qualcuno ha scoperto che digitando "fallimento" o "miserabile" in Google e poi cliccando su "Mi sento fortunato", compare il curriculum di Berlusconi.

Santi numi! Panico! Chi sono questi potentissimi vandali che hanno piegato il Grande Google ai loro inquietanti voleri? Saranno gli "hacker dei centri sociali" di meneghina memoria? Saranno i terroristi islamici? Saranno gli anarco-insurrezionalisti? Sarà Google che è diventato autocosciente come Skynet in Terminator?

Leggo con orripilata incredulità sul Corriere la reazione ferma e risoluta del commissario dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Enzo Savarese:

dopo molte segnalazioni pervenute, ha chiesto di verificare modalità, responsabili e mandanti dell'azione di pirateria informatica. A quanto si apprende, sarebbe stata attivata la Polizia postale.

È possibile, tuttavia, che Savarese sia vittima del travisamento del solito giornalista disinformato, disinformatico e disinformante. Stando al blog di Alessandro Longo, segnalato dai commenti qui sotto, Savarese infatti:

ha solo detto ai giornalisti che avrebbe indagato (che è la risposta scontata, di prassi, quando un giornalista ti chiama e ti chiede che farai come Autorità), non ha confermato che si trattava di pirateria informatica. Gli ho parlato poco fa e mi ha confermato che crede che il Google bombing non è illegale.

Sempre nello stesso articolo del Corriere apprendo la brillante esternazione di Jacopo Venier, esponente di un partito che taccio qui per pudore. Dice il Venier:

Anche il più importante motore di ricerca su internet contribuisce così a chiarire quale sia il reale bilancio di cinque anni di governo della destra.

Poi ha la decenza di ammettere la sua abissale ignoranza informatica:

Non sappiamo quali magici meccanismi hanno portato a questo risultato ma è evidente che esiste una intelligenza "artificiale" che ha individuato i veri fallimenti ed i veri falliti di questa epoca.

Mi capita fra le mani, poi, il Giornale di sabato 8 aprile 2006, che spara questa cannonata a pagina 6:

HACKER CONTRO PALAZZO CHIGI - Inserendo su Google le parole "miserabile" e "fallimento" e cliccando sul bottone "sono fortunato", si apriva la pagina del sito di palazzo Chigi con la biografia di Berlusconi. Gli hacker contro il sito del governo, ma il sistema di difesa dalle intrusioni esterne ha retto. "Non è la prima volta che capita - dice il responsabile del sito, Fabrizio Casinelli - e anche questa volta la difesa del sistema è stata perfetta.

Considerato che il sito del governo non è sotto attacco, non stupisce che il suo "sistema di difesa" abbia retto. È come dire "Cesira, sai che oggi c'è stato un terremoto in Guatemala eppure la nostra casa in Toscana è ancora in piedi? È fatta proprio bene!!". Stupisce, invece, che il Casinelli dichiari queste cose. Posso soltanto sperare in un altro travisamento giornalistico, ma sarebbe il male minore soltanto per modo di dire.

Signori miei, prima di lasciarsi andare a reazioni ed esternazioni di questo genere, sarebbe buona cosa chiedere lumi a qualcuno competente in materia, così non vi viene il coccolone. Non c'è bisogno di scomodare la Polizia Postale, che ha ben altre gatte da pelare: basta chiedere, per esempio, a un figlio o un nipote che usa Internet. Se gli fate notare trafelati l'increscioso "attacco hacker" che ha colpito Google, vi spiegherà, scuotendo sconsolato il capo, che cos'è l'antica tradizione satirica del googlebombing, poi tornerà tranquillo a scaricare musica e chattare con la morosa.

Non è in corso alcun attacco a Google. Non c'è alcuna "pirateria informatica". Non c'è alcuna "intelligenza artificiale", anche se sa il cielo quanto sarebbe bello averne un po' per sopperire al vistoso deficit di quella naturale. Né ci sono "magici meccanismi". Molto più banalmente, un certo numero di persone ha creato nelle proprie pagine Web dei rimandi che collegano le parole "fallimento" e "miserabile" alla pagina Web del curriculum di Berlusconi. Non è difficile. Guardate, si fa così:



Google non fa altro che rilevare questi rimandi, come fa del resto per tutti gli altri rimandi (in gergo si chiamano link) presenti in Internet, e valutare periodicamente qual è il rimando più frequente associato a una certa parola o frase. Se il rimando più frequente associato alla parola "fallimento" è la pagina del Presidente del Consiglio, indica tale pagina come risultato maggiormente corrispondente alla parola "fallimento". È un meccanismo automatico che non comporta alcuna presa di posizione da parte di Google. Google funziona così, punto e basta.

Questo meccanismo è conosciuto come Googlebombing, appunto, ed è in uso da anni in vari paesi come forma di satira e di protesta e come burla; ma forse eravate troppo presi dai balletti della politica per accorgervene. Ne sono già stati vittima, in passato, Tony Blair, George W. Bush, John Kerry, Lula Da Silva, il politico svizzero Christoph Blocher, il presidente filippino Arroyo, i fondamentalisti cristiani, la Microsoft, Scientology e tanti altri: la lista completa è nell'enciclopedia gratuita Wikipedia, in inglese e (in forma concisa) in italiano.

Basta che un po' di persone (non ce ne vogliono tante) si mettano d'accordo su un termine e lo associno tante volte, in tante pagine differenti, al bersaglio prescelto. È una cosa che si può fare sia per motivi satirici, sia per scopi sociali: per esempio, a dicembre 2005 ci fu un Googlebombing che associò la parola "regali" al sito dell'UNICEF.

Niente panico, quindi. I veri motivi di preoccupazione, semmai, sono che non sapete queste cose eppure pretendete di legiferare su Internet, e che quei pochi fra voi che capiscono la Rete vengono messi in un angolo. Così vi riunite come ciechi che dissertano sugli arcobaleni. Non stupisce che poi il sonno della ragione partorisca mostri liberticidi come la legge Urbani, coi suoi impossibili, kafkiani "bollini" SIAE da applicare ai siti.

I veri vandali di Internet non sono coloro che fanno googlebombing goliardico. Sono coloro che non sanno come funziona, ma pretendono di dettarne le regole, convinti di poter imbrigliare la Rete, come bambini che soffiano verso il cielo e s'illudono così di spostare le nuvole.

90 commenti:

Simbul ha detto...

Non avrei potuto esprimere meglio lo sconforto nel leggere tali idiozie, peraltro riprese e amplificate da siti di quotidiani nazionali (che dimostrano così di essere altrettanto ignoranti dei nostri politici).

Anonimo ha detto...

Articolo S T U P E N D O.

Bravo ;-)

Nicola ha detto...

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno, grazie Paolo ;)

Francesco Costa ha detto...

Io sono il "mandante" del Googlebombing con la parola "buffone", quindi suppongo che in questo momento l'Authority stia impiegando il suo tempo (e i suoi soldi) per rintracciare me. Certi politici - quasi tutti, per la verità - credono che la campagna elettorale arroghi loro il diritto di poter esprimere pareri e sentenze anche su cose che (colpevolemente) sconoscono del tutto.
E' piuttosto squallido.

Complimenti per l'articolo ;-)

Emanuele ha detto...

Quanto fa ridere l'ignoranza crassa.
Non esistono parole per descrivere tutto ciò.

Anonimo ha detto...

e scrivendo infami esce questo blog?

Anonimo ha detto...

ma allora non hai proprio capito come funziona, sveglia.

Piero (non mi ricordo la password)

Anonimo ha detto...

Complimenti l'articolo e molto molto appropriato contro la stupidità dei politici sia di destra che di sinistra in materia. Ancora complimenti. Ci voleva.

Saluti Piero (non mi ricorso la password)

simone ha detto...

Paolo, la cosa e' anche peggio se consideri che i politici e i giornali ci hanno messo quasi due anni per accorgersene. Ti ricordi quando il webmaster del sito della camera aveva messo "no index" e "no follow" su quella pagina?

-Simone

Silvio ha detto...

Alla legge Urbani fa bene il paio la recente legge anti terrorismo che obbliga a una serie di adempimenti chi predispone punti di accesso a internet pubblici. Tenere un registro di chi utilizza i "terminali", fare copie delle carte di identità eccetera. Con il risultato che i punti internet degli aeroporti sono spariti, chi offriva internet gratis negli alberghi ora non lo fa più, semplicemente perché è diventato troppo complicato. Sono certo però che i famigerati terroristi ora vagano senza metà confusi per l'impossibilità di comunicare tra loro.

Mu ha detto...

Mi associo. Bravo! :D

Riccardo ha detto...

Come Simone anche io mi ricordavo che la cosa era vecchissima, io ricordo questo tuo post addirittura di gennaio 2004.

Gacattos ha detto...

Funziona anche con Yahoo e credo, per estensione, con qualsiasi motore di ricerca.
Dal tuo articolo Paolo si capisce bene perchè poi i politici decidano, di acquistare sistemi informatici cari e poco sicuri come Windows invece che scegliere Linux.

Anonimo ha detto...

E' un po che leggo i tuoi commenti e sono quasi del tutto condivisibili.
Purtroppo, che ci piaccia o no, sono i politici a dover far le leggi su nostro mandato e, su nostro mandato, hanno fatto leggi gente come Urbani e compagnia bella.
Daltronde, cosa ci si puo aspettare da chi prima fa una legge e poi istituisce una commissione per "capire internet".
Speriamo bene per il futuro.
saluti a tutti
Gianluca

Anonimo ha detto...

Grande articolo, come sempre!

I.

domip ha detto...

si può facilmente immaginare che gli autori siano degli "orgoglioni" ... (scherzo).
Cmq, in generale non hanno la minima idea di come funzioni l'informatica.
una bellissima "Googlebombing" era quella di qualche anno fa sulle inesistenti armi di distruzione di massa, infatti il risultato era "pagina non trovata" ... mitica!

Luca Luoni ha detto...

Non capisco perchè non consideri il googlebombing come un atto da "smanettoni", infatti si tratta di un uso distorto di un sistema nato per fare altro.

Anonimo ha detto...

Oggi siamo nella giornata del silenzio preelettorale.
Chissà perchè penso che da Lunedì oltre che delle toghe rosse e dei coglioni rossi si sentiranno anche invettive contro le tastiere rosse.

frac ha detto...

Mi associo (naturalmente!) in pieno al contenuto dell'articolo. Voglio qui però brevemente commentare la forma dell'articolo di Paolo: quando la tecnica si nutre di passione civica, la prosa sconfina nella lirica. Bravo Paolo!

Stefanet76 ha detto...

Carissimo Paolo
Il problema che denoti è diffusissimo e purtroppo blocca alla grande la razionalizzazione informatica di moltissime aziende medio-grandi pubbliche e private italiane
Lavoro in un Ufficio Pubblico di 10000 persone a livello nazionale (che non si può proprio additare come vetusto per le opzioni di accesso telematico che da ai propri clienti) ma che presenta, per un trentenne come me, semplice appassionato di informatica, illogicità e irrazionalità di gestione delle innovazioni tecnologiche (e di utilizzo di programmi, vedessi che livelli di incompatibilità tra gli Antivirus installati e gli altri PRG, decisioni a livello nazionale!), che non hanno reali giustificazioni se non la mancanza di conoscenze e competenze in materia
E' il nostro tempo ma, come dici tu, chi governa è decisamente un profano in materia informatica
Ergo, che fare?
Direi che le persone dovrebbero con umiltà ammettere quando non sanno qualcosa e non possono colmare questo GAP, anche per semplici questioni generazionali; la collaborazione con i giovani paga sempre, ma non tutti lo capiscono (ed io nel mio ufficio rimango la mosca bianca assieme ad uno o due altri smanettoni, cui però VIENE SEMPRE DEMANDATO DI RISOLVERE CERTE CAZZATE, PER ME, CHE PER ALTRI SONO PROBLEMI DI DIFFICOLTA' INSORMONTABILE!)

Come disse Francisco Goya, e citi giustamente tu: "Il Sonno della Ragione genera Mostri..."
E lo diceva nel 1799....

Anonimo ha detto...

Lo avevo scoperto circa tre anni fa digitando "trombare la gnocca". Certamente chi rilascia certe dichiarazioni ai giornali farebbe meglio a tacere prima di parlare.

Beppe (non ricordo la password)

Daniele ha detto...

L'"allarme" è già rientrato, nel senso che tutti i siti parlano di "miserabile fallimento" e Google indicizza prima loro.

Ricercando "fallimento" si viene riportati ad una pagina relativa alle procedure concorsuali, mentre con "miserabile fallimento" si arriva ad uno dei tanti blog che trattano l'argomento.

La troppa pubblicità dell'evento (sul medesimo mezzo, ovvero Internet) ha neutralizzato l'evento stesso! :-)

Anonimo ha detto...

Volevo solo rimandare al blog di Alessandro Longo:

http://www.alongo.it/?p=220

che "scagiona" il commissario Savarese, ne cito una parte per i più pigri:

Il commissario Savarese ha solo detto ai giornalisti che avrebbe indagato (che è la risposta scontata, di prassi, quando un giornalista ti chiama e ti chiede che farai come Autorità), non ha confermato che si trattava di pirateria informatica. Gli ho parlato poco fa e mi ha confermato che crede che il Google bombing non è illegale.

Fabrizio

Francesco Costa ha detto...

"buffone" continua ad essere funzionante. Ogni tanto eccede il limite di traffico di Geocities, ma basta fare "copia cache" da Google per accedere alla pagina.

Yeridiani ha detto...

Mbe Paolo.. ti dirò una cosa, io ho vissuto quasi trenta anni nel "Palazzo" e raramente mi sono scontrato con "elementi" stupidi sul serio. Al contrario tutte le volte che ho rivisto i personaggi nei media mi sono sembrati sul serio stupidi. Dov'è il trucco? E' la solita sciagurata circostanza che lo spettatore medio e stupido politicamente sul serio e quindi Tutti (e quando dico tutti intendo proprio tutti..) tendono a "incartare" qualsiasi azione al livello di comprensibilità più basso possibile.. quindi stupido.
Ti faccio un banalissimo esempio: le famose scazzottate che sono rimaste impresse nelle fantasie realpolitik del 99 per cento degli italiani in realtà sono avvenute talmente poche volte che entrano in una mano e sono avvenute ESCLUSIVAMENTE quando c'era la televisione. Sai quante sedute ci sono state, anche di importanza storica? Centinaia di Migliaia, eppure se porti un cittadino qualsiasi in Aula il primo commento è :" ah... qui è il posto dove si menano..."..
Il problema della Politica è sempre lo stesso.. Le persone che commentano i tuoi articoli probabilmente sono fra le più civili della Rete... eppure sono sicuro che se domandassi loro l'iter parlamentare di una legge ed il suo "vero" percorso non sarei sorpreso che neanche il 50% ha coscienza persino dei luoghi "fisici" dove esso avviene.
E la vera conoscenza di tutto questo è molto ...ma molto più importante del prevalere corrente dei sentimenti personali sui candidati..

Il tuo amico Andrea

Anonimo ha detto...

Splendida l'immagine del bambino che soffia verso il cielo convinto di spostare le nuvole. Cmq è verissimo che i politici italiani pensano a Internet come a "questo sconosciuto". Mi ricordo che Grillo durante uno show trasmesso dalla tv svizzera (forse l'hai anche visto) raccontava un episodio abbastanza significativo sulla cultura informatica dei ns politici. Il segretario di un partito italiano gli aveva chiesto di mettersi in contatto con lui e Grillo aveva risposto:"Va bene, mi mandi una mail o, meglio ancora, scriva sul mio blog e poi mi faccio vivo io". La faccia del politico si era trasformata in un enorme punto interrogativo e la risposta era stata:"Sì...bè...ehm...una telefonata va benissimo!". Gloria

Drums ha detto...

Davvero un bell'articolo.
Bravissimo.

Drums

Anonimo ha detto...

Cacchio Paolo, ci sai proprio fare con le similitudini.

Parola di verifica "pkicacw" che è il nome del protagonista della versione polacca dei Pokémon.

Anonimo ha detto...

D'altra parte non esistono solo gli epocali passatempi informatici e il bisogno di far passare per satira le offese personali più squallide e indicative o la loro difesa tecnocraticamente più supponente, camuffandole da espressione del sapere di un'epoca. Per esempio esiste anche la lingua italiana e lo studio del significato di quel termine o di altri, la cui urgenza spesso chi si fa beffe dei politici condivide ampiamente con loro.

Slowfinger

darkzero ha detto...

Vorrei solo commentare le parole dell'anonimo "e scrivendo infami esce questo blog?".

Congratulazioni! Non hai fatto altro che dare l'ennesima dimostrazione dell'ignoranza, la presunzione, la stupidità, il fanatismo tuoi e di tutti quelli come te.
A buon intenditor, poche parole.

Limo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Limo ha detto...

Volendo uscire un po' dalla corrente di adesione totale a questo post (tuttavia condivisibile in larga parte) lancio uno paio di spunti di riflessione:
1 - Può un tecnico fare il politico?
2 - Crediamo davvero che la legge Urbani o Gasparri o Cirami etc... siano scritte completamente dai politici stessi senza minimamente interpellare qualcuno?

Vi lascio le mie risposte:
1 - Un tecnico non potrà mai fare il politico, non da solo per lo meno. Possiamo essere contrari finché si vuole, criticarli e tacciarli di qualsiasi insulto, denigrarli con ogni mezzo (tecnologico e non) a nostra disposizione, ma la professione del politico, deve essere fatta da un politico. La capacità di mediazione e di vedute ad ampio raggio e ad ampio respiro sono proprie di quella professione (che poi molti non possiedano queste qualità è un altro discorso).
2 - Non credo che Urbani si sia messo a scrivere una (o una serie di) legge che non stanno né in cielo né in terra, da solo. Avrà chiesto aiuto a qualche tecnico (che poi si sia rivolto alla persona sbagliata è un altro discorso). Non me lo vedo Berlusconi che modifica la Costituzione o interviene sulle regole della Magistratura di sua sponte: avrà chiesto l'aiuto di qualche (incompetente) persona su come muoversi.

Riccardo ha detto...

Paolo, ora con la ricerca la pagina non si trova più su Google, su Yahoo sì. Credo sia perché hanno nascosto la pagina con i metatag.

Guardando nel sorgente della biografia si vede:

meta name="googlebot" content="noindex, nofollow"

Fabio B. ha detto...

Secondo alcuni, invece di "autosmontarsi" da sola (l'associazione miserabile->Berlusconi) sarebbe entrata in campo la polizia.

http://www.webmasterpoint.org/news/Berlusconi-vince-anche-su-Google-cancellato-ogni-riferimento-a-fallimento_p22060.html

Fortuna che si chiamo webmasterpoint !!

P.s.
Su wikipedia e' ben spiegato perche' senza l'intervento di nessuno,quando il gioco e' troppo visibile il ranking cambia profondamente.

Rodri ha detto...

Un elogio a Simone e Riccardo, che anche loro si sono ricordati che sta storia è vecchia come un gufo. In precedenza ci era passato anche Bush.

Com'è che queste notizie fanno scalpore solo in campagna elettorale?

Anonimo ha detto...

---chapeau---

Riccardo ha detto...

Confermo che il tag "noindex nofollow" è stato aggiunto nelle ultime ore, potete vedere la versione nuova e vecchia della parte interessata del sorgente della pagina sul mio post qui

Anonimo ha detto...

Paolo sei sempre un Grande!

Anonimo ha detto...

Un'articolo liberatorio!

Complimenti Paolo!

Alice ha detto...

X Daniele Limonta
I tuoi spunti possono essere condivisibili o meno, il punto è che non c'entrano nulla con il discorso che qui viene fatto.
Sinceramente sembrano pure un pò pretestuosi con le loro banali semplificazioni.

Anonimo ha detto...

dobremmo sfuttralo di + !!! OC SEASON 4

Anonimo ha detto...

FALCIONI GIOVANNI

Un omaggio quotidiano a Paolo, da parte di tutti noi, per il suo prezioso lavoro.

Sul googlebombing: a pensarci, neanche tanto a lungo, è cosa sciocca ed inutile fare del googlebombing.
Oltre alle spam, virus, trojan ecc. (evito di citare la collezione di immondizia veicolata nel Web dai “nobili uomini” skilled, geni dell’informatica, che la inviano). Ci sono anche di queste chicche di intelligenza collettiva, tanto voluminose in bit, quanto infime come significato.
Un avversario politico non si serve di questi mezzi, piuttosto umilianti.
Equivale ad imbrattare i muri, fischiare, gridare, sputare in cielo, per fare il paio con chi soffia alle nuvole.
Inoltre è falso.
B ha avuto un ottimo successo in qualsiasi impresa si sia messo; è tutt’altro che miserabile e fallito. Anche se non vincerà le elezioni, rimarrà sempre un uomo vincente, grande, che ha fatto molto per l’Italia, immensamente più di tanti politici che lo dileggiano e lo diffamano.
Ragiona come pochi sanno fare, specialmente alla sua età.
E’ un ottimo comunicatore, improvvisa senza stancare e dice cose sensate e credibili. Non è il politico nato, cresciuto ed indottrinato nelle sezioni (e ne ho frequentate quando ero nel PCI), ma un imprenditore assai creativo, ed i politici non glielo perdonano.
Essendo anziano, posso fare qualche confronto con i precedenti Presidenti del Consiglio e della Repubblica: per me è di gran lunga preferibile Berlusconi anche ai più lodati De Gasperi, Einaudi o Pertini.
Niente, il cambio non lo faccio, neanche con costoro, letteralmente congelati, inglobati nel cubo della loro retorica (non ne posso più dei monologhi presidenziali, per non dire di quelli papali).
Sull’informatizzazione: mi sembra che B sia stato fra i più fanatici della informatizzazione, non solo dell’industria, ma soprattutto della Pubblica Amministrazione, della Scuola, della Sanità, dei servizi pubblici in generale.
Tutti noi sappiamo, purtroppo, come i maggiori insormontabili ostacoli, vengano proprio dai dipendenti pubblici, classe corporativa inaffondabile e immortale nel suo parassitismo, i quali sarebbero decimati se l’informatica entrasse nei loro uffici, come è stato per le banche o per le fabbriche, dove la classe operaia e impiegatizia di basso livello è praticamente scomparsa.

FALCIONI GIOVANNI

Anonimo ha detto...

Caro Falcioni, vada a fare campagna elettorale da un'altra parte. Noi si discuteva di algoritmi e ignoranza tecnologica, grazie...

ha fatto molto per l’Italia
Per l'Italia non lo so, per se stesso di sicuro.

dice cose sensate e credibili
Aspetta che ho il bimbo sul fuoco, poi vado a concimare il terreno, sai so' coglione e kapo' anche.

per me è di gran lunga preferibile Berlusconi anche ai più lodati De Gasperi, Einaudi o Pertini.
Poveretti, si staranno rivoltando nella tomba

mi sembra che B sia stato fra i più fanatici dell'informatizzazione
Si, è? Infatti la banda larga ce l'abbiamo tutti in Italia per non parlare dei certificati elettronici, hai provato ad andare su www.italia.it?

Anonimo ha detto...

>>Caro Falcioni, vada a fare campagna elettorale da un'altra parte. Noi si discuteva di algoritmi e ignoranza tecnologica, grazie...<<

Sarebbe come dire, con un cadavere sul pavimento: “Ci è scappato un colpo, stavamo solo discutendo di polvere da sparo e detonatori”
Perché queste cose succedono solo a Berlusconi o Bush e mai a Osama Ben laden, Arafat o Prodi?
Andatelo a raccontare agli islamici, ora esplusi, che volevano mettere una bomba nella chiesa ove su un dipinto era disegnato Maometto all’inferno.
Con la “comunicazione” e l’”informazione” non si scherza; si può far diventare schizofrenico un fanciullo usando parole sbagliate, distruggere la vita di una persona o scatenare una guerra, come è stato per le vignette sataniche; per le quali tanta gente è morta, a causa di stupidi… solo questioni "tecniche"?
E' ciò che si scrive che conta, non la penna stilografica.

Anonimo ha detto...

>>Caro Falcioni, vada a fare campagna elettorale da un'altra parte. Noi si discuteva di algoritmi e ignoranza tecnologica, grazie...<<

Sarebbe come dire, con un cadavere sul pavimento: “Ci è scappato un colpo, stavamo solo discutendo di polvere da sparo e detonatori”
Perché queste cose succedono solo a Berlusconi o Bush e mai a Osama Ben laden, Arafat o Prodi?
Andatelo a raccontare agli islamici, ora esplusi, che volevano mettere una bomba nella chiesa ove su un dipinto era disegnato Maometto all’inferno.
Con la “comunicazione” e l’”informazione” non si scherza; si può far diventare schizofrenico un fanciullo usando parole sbagliate, distruggere la vita di una persona o scatenare una guerra, come è stato per le vignette sataniche; per le quali tanta gente è morta, a causa di stupidi… solo questioni "tecniche"?
E' ciò che si scrive che conta, non la penna stilografica.

Anonimo ha detto...

Prova a rileggere l'intervento di Falcioni, da un certo punto in poi fa soltanto campagna elettorale, vabbe' si è andati a toccare un suo mito...
Che si possa paragonare il googlebombing alle vignette antislam, suvvia, siamo seri. E per la cronaca, il googlebombing è democratico, "oggi" Berlusconi e Bush, domani Prodi, comunque se hai voglia di farne uno, nessuno ti impedisce (almeno finora) di farlo, che ne dici di questo: assassino . Sei contento? O quest'altro: serietà .
Se l'ignoranza va a braccetto con la censura di un semplice "gioco", stiamo freschi.

darkzero ha detto...

Giovanni Falcioni ha scritto: "si può far diventare schizofrenico un fanciullo usando parole sbagliate"

Come è stato detto in uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo, "Questa è la più grossa castroneria dopo 'Dumbo, l'elefantino volante'."

Se fosse così facile far diventare schizofrenico qualcuno, mi spiegherei più facilmente perché Mr. Miserabile Fallimento soffra di così tanti delirii di persecuzione.

Limo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Limo ha detto...

Alice ha scritto:

I tuoi spunti possono essere condivisibili o meno, il punto è che non c'entrano nulla con il discorso che qui viene fatto.


Non direi, visto che si insultano come ignoranti persone che può darsi lo siano quando escono con certe di chiarazioni, che sia dare del coxxxone o promettere la felicità all'Italia, ma non credo lo siano (ignoranti) quando svolgono il loro lavoro. Non del tutto almeno.

Anonimo ha detto...

Io invece sono d'accordo con Daniele Limonta. Anzi, secondo me ha offerto uno spunto interessante per la discussione: il rapporto tra i tecnici di un particolare settore e quelli che hanno potere decisionale.

Anonimo ha detto...

>>Berlusconi e Bush, domani Prodi, comunque se hai voglia di farne uno, nessuno ti impedisce (almeno finora) di farlo, che ne dici di questo: assassino . Sei contento? O quest'altro: serietà .
Se l'ignoranza va a braccetto con la censura di un semplice "gioco", stiamo freschi. <<

G.Falcioni risponde:

Direi di no, perché falsano le ricerche, fanno perdere tempo; è immondizia, come le spam, che rende la rete meno efficiente. Proprio perché la rete è di tutti, non bisogna giocare coi motori di ricerca; ci sono i siti per giochi e per le barzellette.
Qualcuno potrebbe fregarsene: “Ah! Ah! Ed io lo faccio lo stesso, chi può impedirmelo?” Lo dirò fra un attimo.

E' il solito dilemma: dove finisce la satira ed inizia la diffamazione? O la diffusione di notizie false? (Travaglio e Luttazzi) o l'estrema faziosità e parzialità dell'informazione (Santoro e Biagi: non dire tutto equivale a dire il falso). La conseguenza di raccontare balle, intanto, è che stanno fuori dalla TV pubblica, ma nessuno impedisce loro di parlare nelle TV private.

Il governo cinese sta creando una propria rete Internet, indipendente da quella "americana" ICANN e dei suoi server. Saranno creati dei domìni, simili agli attuali .edu e .gov oltre al mandarino.ac, riservato alle istituzioni accademiche, ai quali si aggiungeranno anche i domini regionali specializzati. E’ un progetto di grande portata che ha lo scopo di tenere sotto controllo uno dei mercati più promettenti del paese. Del resto sono 1,4 miliardi di persone, più numerosi dell’intero occidente. Noi potremmo diventare una loro appendice.
Hanno imposto a Yahoo e Google di aiutarli nelle censure? Ci stiamo scandalizzando proprio ora, dopo che da mezzo secolo si sono appropriati del Tibet? I governanti cinesi hanno il diritto ad esercitare quelle censure?
E’ probabile che sia la soluzione migliore anche per noi: tanto in Cina che in India ci sono centinaia di etnie, dialetti, culture, venendo a mancare un governo centrale si scatenerebbero guerre a ripetizione; esattamente come è successo in Jugoslavia, come succederebbe in Iraq o come sta succedendo in Sudan e in mezza Africa.
Si può dire o fare qualsiasi cosa in rete? Evidentemente no. L’anarchia può sopravvivere solo come idea; non appena si cerca di metterla in pratica essa distrugge tutto.
Sì, perché il “cretino malintenzionato”, che dorme in ciascuno di noi, può distruggere in un attimo quanto si è faticosamente e genialmente costruito. I controlli e la censura, signori, siamo noi stessi ad attivarli.
Le istituzioni, superati certi limiti, possono spezzare internet e metterla sotto controllo. Possono le istituzioni seppellire il p2p? Certo che possono farlo.
Basta potenziare l’attuale polizia postale, senza spendere un euro in più: sarà finanziata dalle multe pagate dai violatori dei diritti di autore.
Si possono ridurre all’impotenza gli hackers? Si può farlo via hardware, per ciascuna macchina. Paolo ne ha dato notizia: nuovi chip permettono questo.
Troveranno mercato questi nuovi computer? Eccome se lo troveranno io stesso li acquisterei, per mettere a riparo il mio commercio in rete. Preferisco pagare il pizzo alla Microsoft che vedere svuotato il mio conto corrente dai delinquenti in rete o usato il mio computer per gli attacchi degli hackers.
Come vedete, siamo noi stessi a darci la croce addosso. O ci atteniamo ad una certa etica spontaneamente o ce la imporranno.

Anonimo ha detto...

>>darkzero ha detto...
Giovanni Falcioni ha scritto: "si può far diventare schizofrenico un fanciullo usando parole sbagliate"

Come è stato detto in uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo, "Questa è la più grossa castroneria dopo 'Dumbo, l'elefantino volante'." <<

Falcioni risponde:
Darkzero, mi citi tre comici, simpaticissimi, come fossero esperti psichiatri?
La malattia mentale avrà sue cause organiche di predisposizione, tuttavia, il sistema nervoso è in formazione ed accrescimento durante i primi tre anni di vita, durante i quali i genitori possono far diventare il bimbo qualsiasi cosa.
E non basta, da adulti esiste il plagio.
Ricorderai come i terroristi degli attentati a Londra fossero di seconda generazione: nati ed educati come cittadini britannici. Eppure è bastato l’indottrinamento di un Iman, per trasformarli, in pochi mesi, in bombe umane.
Un intero popolo può divenire vittima di una follia: il nazismo in Germania.
La potenza dell’informazione o della disinformazione è fortissima: la pubblicità può far ammalare di consumismo una intera popolazione, trasformarla in oche da ingrasso, distruggere la loro intelligenza con programmi televisivi trash. Gli stessi politici sono in grado di radunare milioni di persone nelle piazze, a scimmiottare nelle manifestazioni, facendosi osannare, ricevendo applausi nei comizi, in cambio di un travaso di ideologia in diretta, nei loro cervelli.
Ecco, a proposito, un esempio di inconsapevole induzione a comportamenti schizofrenici in famiglia:
Il doppio legame: Una comunicazione fortemente disturbata da cui è molto difficile sottrarsi

I paradossi si possono produrre sia in ambito matematico che linguistico. La Scuola di Palo Alto li studia in ambito pragmatico chiamandoli "doppio legame" e ritiene che vi sia una correlazione (che non è ancora un nesso di causa-effetto!) tra questo tipo di comunicazione paradossale ed il prodursi di patologie mentali. Questo concetto fu diffusamente illustrato nel saggio del 1956 “Verso una teoria della schizofrenia”.
Il doppio legame è una sequenza comunicativa contraddittoria che crea una relazione interpersonale molto disturbata.
In questo tipo di relazione un soggetto vive in pratica un dilemma insolubile.
Le condizioni per il prodursi di un doppio legame sono che:
1) un individuo (A) sia coinvolto in un rapporto particolarmente intenso e senta l’importanza vitale di comunicare adeguatamente con l’interlocutore (B);
2) lo stesso individuo (A) sia prigioniero di una situazione dove l’altro (B) emette messaggi che si contraddicono e di fatto trovi impossibile rispondere in maniera soddisfacente ad essi;
3) il soggetto (A), in ragione di motivazioni diverse, risulti impossibilitato a metacomunicare, non riesca cioè ad analizzare e a sottrarsi ai messaggi paradossali emessi dall’altro (B) e i suoi sistemi logici finiscano con il subire un collasso.
Es. Se si chiede con forza “Sii spontaneo” oppure “Va’ in camera e restaci finché non ti torna il buon umore”o ancora “Esigo che tu mi ami profondamente” risulta evidente che per obbedire si deve disobbedire. Sono insomma comandi paradossali.
Es. Una madre regala all’amato figlio per il suo compleanno due belle maglie. Questi le prende felice e si reca in camera per cambiarsi per la cena dove lo si festeggerà. Decide di indossare una delle due maglie e scende soddisfatto. La madre appena lo vede gli dice amareggiata “ Eh lo sapevo, l’altra proprio non ti piaceva eh?”
Es. Si chiede a qualcuno, che sia impegnatissimo, qualcosa che, con tutta la buona volontà, in quel momento non possa fare. Non appena egli si libera e mostra il suo desiderio di fare ciò che gli veniva prima richiesto, si replica dicendo “Ormai è tardi, non mi interessa più.”

Psicomante ha detto...

Articolo eccellente. Complimentoni.

Anonimo ha detto...

Invece è un articolo scadente.
Contiene un errore. I terroristi di Londra sono stati forse indottrinati da qualche imam per fare ciò che hanno fatto, ma non si sono trasformati in "bombe umane".
Mi dispiace, niente lode. Studi meglio il materiale. Ci vediamo al prossimo appello.

Francesco

Anonimo ha detto...

E la discussione sul googlebombing andò in vacca...

O la diffusione di notizie false? (Travaglio e Luttazzi)

Travaglio e Luttazzi hanno vinto la causa e quindi il giudice ha affermato che quanto detto nella trasmissione corrispondeva a verità, altro che notizie false.
Vorreste soltanto un pensiero unico e mai voci critiche e giornalismo con le palle, quanto al fritz chip, Paolo ne parla in maniera molto critica da anni, studia meglio Falcioni e vatti a comprare un bel pc tpm, contento tu...

darkzero ha detto...

Falcioni ha scritto:

"Darkzero, mi citi tre comici, simpaticissimi, come fossero esperti psichiatri?"

Scusa, dov'è che ho scritto che sono tre esperti psichiatri? Potresti citare la frase esatta dove l'ho detto?
Mi pare di aver estratto una citazione da un altro contesto per sottolineare il fatto che hai detto una corbelleria di proporzioni COSMICHE.
"Usare le parole sbagliate" con un "fanciullo" non lo porta certo a diventare schizofrenico. La schizofrenia, come tutte le psicosi narcisistiche e le comuni psiconevrosi, ha delle radici MOLTO più grosse e profonde di due parole sbagliate.
Quelli a cui viene fatto il lavaggio del cervello e poi sono ben lieti di farsi saltare per aria in nome di Allah, non sono schizofrenici, sono fanatici. Di un po', hai idea di che significa "schizofrenico"?
Comunque stiamo andando off-topic.

AnnyPan ha detto...

Mi associo a chi ha detto bravo!!!

Anonimo ha detto...

Annypan, c'era uno spazio nel tuo link, rimedio io :-) bravo

Anonimo ha detto...

Darkzero afferma:
>>Di un po', hai idea di che significa "schizofrenico"?
Comunque stiamo andando off-topic.<<

Falcioni risponde:
diagnosticare malattie mentali è fra i compiti più difficili per uno psichiatra (l’ho letto e l’ho visto), non ce n'è una uguale all'altra; si va per definizioni, ma è importante fare una diagnosi per scegliere la cura più adatta.
Non sono "due parole" ma stimoli quotidiani, protratti per anni e provenienti da persone affettivamente significative. Un’esperienza di deviazione sessuale durante la pubertà/adolescenza, può condizionare le future scelte sessuali. Molti pensano di essere nati omosessuali, lo sono diventati, o meglio, credono di esserlo.
Volevo solo sottolineare come informazioni errate, martellanti nel Web, circolanti in ogni lista (ne ho lette!) hanno come risultato di far ritenere una persona causa di tutti i mali.
Il googlebombing è la bufala per eccellenza. Se è innocuo ed inefficace, come si dice, allora che lo si fa a fare?
Nessuno dei problemi dai quali è afflitta l'Italia scomparirà con B. Sono questioni epocali e Prodi non potrà far di meglio.
Sull'incompetenza dei ministri: sono sulle posizioni di Limonta. Sul tavolo del ministro ci sono più informazioni di quante ne possiamo avere noi. Non serve che sappia di informatica, ha i suoi esperti.
Nell’azienda dove lavoro i dirigenti hanno sulle loro scrivanie i migliori computer, nuovissimi ed aggiornati, ma non li usano. Non possono perdere tempo sulla tastiera, hanno i loro collaboratori che conducono le ricerche e stendono i rapporti.
Non ha importanza sapere che il googlebombing proviene da link piuttosto che da un attacco al gestore: l'effetto è quello di vedere diffamata la propria persona. Su questo lavora la polizia postale.
Lo stesso per Francesco: accetto la precisazione. Per gli attentati di Londra i terroristi, una tantum, non sono stati suicidi; sono riusciti ad ammazzare gente salvando la propria vita. E' una evoluzione: possono riciclarsi in altri attentati (se non li avessero catturati, grazie alla telesorveglianza, che la sinistra non vorrebbe), ma i risultati (morti e feriti) non cambiano.

>>Falcioni e vatti a comprare un bel pc tpm, contento tu...<<

Sono costretto a farlo, non tutti possiamo diventare esperti nell'evitare trappole, nonostante i consigli di Paolo.
E' proprio qui il nocciolo della questione. E' il motivo per il quale esistono polizie ed eserciti; non se ne può fare a meno.
E ci avevamo provato, speranzosi, all'inizio dell'avventura informatica in rete, a credere che sarebbe stato un mezzo che ci avrebbe reso liberi, senza spendere troppo.
Anche in passato una moltitudine di idealisti ha tentato di costruire società buone e perfette. Ma ci sono e ci saranno sempre quelli che vorranno vivere ed arricchirsi sulle fatiche degli altri: dai fondatori di religioni ai maghi televisivi e non.
Da qui la necessità di difendersi. Ovvio che tutto questo ha costi elevati ma lo si fa per evitare guai maggiori.
Credetemi, quei chip prenderanno piede, ed un domani il Web diverrà talmente immondo che tutti saremo costretti a pagare quello che oggi abbiamo gratis.
Intanto Paolo, proprio in questo blog, sta combattendo contro un tizio che cancella i post, per dimostrare che ciò non succederebbe con il suo software antispyware

Anonimo ha detto...

Non serve che sappia di informatica, ha i suoi esperti.

Se li scegliesse meglio, allora.

Quanto al tuo articolo, mi sembra che tu aneli un mondo (virtuale e reale) ipercontrollato. Quando poi mi vieni a dire che googlebombing corrisponde a diffamazione, non posso che risponderti con una bella :PPPPPPPPPPPPPPPP

E' satira andiamo, vuoi ingabbiare la fantasia, non sarà certo un googlebombing a far cambiare idea a qualcuno.

Non ha importanza sapere che il googlebombing proviene da link piuttosto che da un attacco al gestore
Ma hai capito come funziona il googlebombing? Secondo me, no.

Dai, come fai sostenere cose del genere?

ulisse ha detto...

Un anonimo ha detto...

.........Nessuno dei problemi dai quali è afflitta l'Italia scomparirà con B. Sono questioni epocali e Prodi non potrà far di meglio.

Una cosa però è certa che B. farebbe mooolto peggio di Prodi!!
Basta vedere quello che è riuscito a fare in questi cinque anni

darkzero ha detto...

Falcioni ha detto:
diagnosticare malattie mentali è fra i compiti più difficili per uno psichiatra (l’ho letto e l’ho visto), non ce n'è una uguale all'altra; si va per definizioni, ma è importante fare una diagnosi per scegliere la cura più adatta.

Lo so BENE.

Falcioni ha detto:

Non sono "due parole" ma stimoli quotidiani, protratti per anni e provenienti da persone affettivamente significative. Un’esperienza di deviazione sessuale durante la pubertà/adolescenza, può condizionare le future scelte sessuali. Molti pensano di essere nati omosessuali, lo sono diventati, o meglio, credono di esserlo.



TU hai detto che dicendo ad un fanciullo le cose sbagliate lo puoi far diventare schizofrenico. Un conto sono stimoli PESANTI cone un'esperienza di deviazione sessuale, assistere ad un rapporto dei genitori (spesso tra le cause del disturbo psiconevrotico), un altro è diventare schizofrenico perché qualcuno di ha detto qualcosa di sbagliato, anche se lo ha fatto cento volte al giorno ogni giorno della tua vita, è assolutamente fuori discussione che possa accadere.

Falcioni ha detto:

Il googlebombing è la bufala per eccellenza. Se è innocuo ed inefficace, come si dice, allora che lo si fa a fare?


Mai sentito parlare di satira?

Falcioni ha detto:
Non ha importanza sapere che il googlebombing proviene da link piuttosto che da un attacco al gestore: l'effetto è quello di vedere diffamata la propria persona. Su questo lavora la polizia postale.

Diffamata un c***o. Io sono liberissimo di pensare che Mr. B sia un miserabile fallimento, così come lui è libero di dire (come ha detto) che chi vota sinistra è stupido (ma nella posizione di un capo di governo quale è stato, NON SI SAREBBE DOVUTO PERMETTERE).Sono libero di linkare la sua biografia alle parole che più ritengo opportune. Cosa vuoi che faccia la polizia postale, che arresti chi ha fatto i link?
L'intero articolo di Paolo era votato, comunque, a far capire quanto idioti possono essere i politici, che parlano a vanvera di "attacco hacker" senza sapere cosa sia un hacker (e probabilmente persino cosa sia un attacco).

Falcioni ha detto:
Intanto Paolo, proprio in questo blog, sta combattendo contro un tizio che cancella i post, per dimostrare che ciò non succederebbe con il suo software antispyware

Eh?
Non vorrei sbagliare, ma mi sa che i post li cancella Paolo quando non li ritiene opportuni, oppure l'autore dei post quando è un blogger registrato; chi non lo è - tipo il sottoscritto - non può cancellare nulla. Anche ammesso, che c'entra l'antispyware? L'antispyware è un programma che elimina/impedisce che vengano installate cose tipo cookie traccianti, o roba che comunica gli affari tuoi ad altri. Cosa abbia a che vedere col fantomatico cancellatore di post, proprio non lo capisco.

Se qualcuno si accorge che sbaglio, mi corregga.

Anonimo ha detto...

anonimo scrive:
>>Travaglio e Luttazzi hanno vinto la causa e quindi il giudice ha affermato che quanto detto nella trasmissione corrispondeva a verità, altro che notizie false.<<

Falcioni risponde:
Il giudice non entra nel merito di quanto dichiarato dai due, dice semplicemente che non sono perseguibili, perchè nel frattempo molti reati di diffamazione sono stati depenalizzati.
Per il resto B è stato assolto.
I due però, grazie alla pubblicità data al caso giudiziario, hanno venduto milioni di libri, intascando bei soldini.
Non voglio dire che B sia immacolato, non ha fatto nulla di diverso da altri imprenditori (vedasi società all’estero). Anche Prodi ne commise di errori, ma la magistratura non lo indagò, perchè di sinistra.
Tutti sanno che se un imprenditore volesse attenersi a tutte le norme stabilite dallo Stato, non potrebbe farlo senza fallire.
E’ lo stesso discorso dello schizofrenico di cui sopra: per ubbidire dovrebbe sbagliare, e sbagliando non ubbidisce. Soluzione? Il suicidio. Per un imprenditore il fallimento.
Sappiamo poi che il 90% del gettito dello Stato (o giù di lì) è per mantenere se stesso, i suoi impiegati, i suoi innumerevoli enti inutili, le sue croniche inefficienze, le sue torri di babele.
Il denaro è meglio lasciarlo agli imprenditori, se l’impresa va bene, assumono gente. Almeno producono ricchezza, invece di deficit e cattedrali nel deserto.

I giudici, avendo un arretrato spaventoso, possono scegliersi la priorità delle cause. Le toghe rosse mettono da parte i reati mafiosi, troppo pericolosi, e scelgono di fare le pulci a B. Rovista rovista, fra centinaia di perquisizioni e milioni di documenti, qualche falla la trovano, soprattutto fra quelle "non poteva non sapere".
B. non metterà bombe sotto le loro auto, né stuprerà le loro figlie e, alla fine dei processi, le toghe rosse hanno la strada spianata per il parlamento, come premio del servizio reso.
Se la polizia piombasse nelle nostre case, alla ricerca di qualcosa che possa i incriminarci, stati certi che la troverebbe.

anonimo ha scritto:

>>E' satira andiamo, vuoi ingabbiare la fantasia, non sarà certo un googlebombing a far cambiare idea a qualcuno<<

C'è moltissima satira in rete su B (migliaia di pagine). Servono quelle due paroline sul googlebombing?
Ecco un esempio di satira divertente ed intelligente (dal Cyrano de Bergerac):
http://www.riccettiweb.net/stefano/cyrano.htm

Darkzero ha detto:
>>un altro è diventare schizofrenico perché qualcuno di ha detto qualcosa di sbagliato, anche se lo ha fatto cento volte al giorno ogni giorno della tua vita, è assolutamente fuori discussione che possa accadere.<<

Ho citato in proposito una ricerca della scuola di Palo Alto.
Certo che se uno è naturalmente protetto non si ammalerà mai.
Così chi non ha predisposizione agli attacchi epilettici può tranquillamente frequentare discoteche con luci stroboscopiche, ecc.
Avrei potuto dire paranoia, anzichè schizofrenia.
Il punto è danneggiare qualcuno con le parole o la comunicazione.

>>Non vorrei sbagliare, ma mi sa che i post li cancella Paolo quando non li ritiene opportuni, oppure l'autore dei post quando è un blogger <<

E’ tutto scritto poco più sotto, da Paolo, nell'articolo:
>>Commenti cancellati nel blog: niente censura, soltanto spam<<

Paolo Attivissimo ha detto...

State scivolando nella diatriba politica, occhio.

Non c'è nessuno spammer che cancella i commenti: sono io che cancello i commenti immessi da uno spammer per farsi pubblicità.

Fab ha detto...

Paolo, tralasciando la disputa politico-social-economico-psicanalitico-tecnologica,
complimenti per l'articolo e per la dotta citazione dei Monty Python nell'immagine del "Silly Walk" :-)

darkzero ha detto...

Falcioni ha scritto
C'è moltissima satira in rete su B (migliaia di pagine). Servono quelle due paroline sul googlebombing?

Povera stellina, visto che già lo crocifiggono tanto questi brutti diavoli rossi, non è il caso di sfotterselo pure con un pò di sano googlebombing. Bello di papà.

Falcioni ha scritto:

Ho citato in proposito una ricerca della scuola di Palo Alto.
Certo che se uno è naturalmente protetto non si ammalerà mai.
Così chi non ha predisposizione agli attacchi epilettici può tranquillamente frequentare discoteche con luci stroboscopiche, ecc.
Avrei potuto dire paranoia, anzichè schizofrenia.
Il punto è danneggiare qualcuno con le parole o la comunicazione.


Sì, bravo, puoi danneggiare qualcuno da altri punti di vista con la comunicazione, ma farlo diventare schizofrenico - cioè farlo DELIRARE, come faceva quel genio di John Nash che pensava di essere il principle della pace e l'imperatore di antartide (e non di lavorare contro i russi come nel film...) - non lo puoi fare. A meno che col semplice parlando, anche fatto mlioni di volte al giorno, tu non sia in grado di sviluppargli un complesso narcisistico in base al quale lui è fermamente convinto di essere l'essere più importante del pianeta e cose simili (TUTTE le psicosi hanno una cosa simile alla base, è il motivo per cui le psicosi sono per ora incurabili: il transfert non funziona come nella psiconevrosi).

Falcioni ha scritto:

darkzero ha scritto:
>>Non vorrei sbagliare, ma mi sa che i post li cancella Paolo quando non li ritiene opportuni, oppure l'autore dei post quando è un blogger <<

E’ tutto scritto poco più sotto, da Paolo, nell'articolo:
>>Commenti cancellati nel blog: niente censura, soltanto spam<<


Scusami, ma è segno che non sai leggere.

Paolo Attivissimo ha scritto:

Se notate che stanno comparendo parecchi commenti cancellati in questo blog, non vi preoccupate: non è questione di censura da parte mia. Sono semplicemente alle prese con uno spammer che si spaccia per un promotore di programmi antispyware. Sta intasando i commenti del blog con messaggi in inglese che esaltano le virtù dei suoi metodi antispyware e puntano al sito http://www.spyware-search-and-destroy.com.

Lo spammer SCRIVE i messaggi rompendo le balle a tutti, e PAOLO li cancella. O meglio, ciò succedeva prima perché a detta di Paolo Mr. Lancaster ha smesso di stressarlo.
Se c'è una cosa che un antispyware proprio non fa - mi si corregga se sbaglio - è proteggere i blog dallo spam, quindi il signor Lancaster non stava affatto dimostrando "che ciò non succederebbe con il suo software antispyware", ma stava semplicemente scocciando con pubblicità indesiderata.
Conclusione: non sai cos'è uno spyware e cos'è un antispyware.

A conferma di quello che dico, Paolo Attivissimo ha scritto:

Non c'è nessuno spammer che cancella i commenti: sono io che cancello i commenti immessi da uno spammer per farsi pubblicità.

Quindi, caro il mio Falcioni, visto che hai ampiamente dimostrato di non capire un beneamato di informatica - ivi compreso ed in prima linea il googlebombing - possibilmente evita di fare l'avvocato del diavolo se ne capisci anche meno di lui.

Gian Piero Biancoli ha detto...

In cuor mio non volevo crederci.
Non è possibile che Casinelli, che in teoria dovrebbe essere del mestiere, parli di "attacco hacker", "difesa perfetta del sistema".
E invece è così (allego link ansa)

http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/internet/news/2006-04-07_1078564.html

I casi sono due :
- O è rimbambito lui
- O crede che siamo rimbambiti gli italiani per cui basta usare due parole del gergo calcistico per nascondere un aberrazione.

Non saprei quel ipotesi possa essere migliore

Simone ha detto...

bravo paolo... "la legge non ammette ignoranza"... coloro che non sanno dovrebbero imparare a tacere su cose che a loro non competono, o di cui non sono minimamente informati...

Anonimo ha detto...

va bene, Darkzero, ho letto male e capito peggio, frequento raramente i blog, pensavo fosse qualcosa di più grave.
Abbiamo mantenuto la conversazione nell'ambito del tema "comunicazione" (ed il googlebombing è comunicazione, anche se cattiva) anche quando parlavamo di malattia mentale.
La paranoia, la schizofrenia sono malattie mentali le nevrosi no. Ma ciascuno di noi può trascorrere fasi durante le quali si soffrono sintomi assai simili, senza che vi siano cambiamenti permanenti nel cervello.
Le nevrosi non sono malattie mentali, ma tanto le prime quanto queste ultime, assai più frequenti, sono fortemente condizionate dalla cattiva comunicazione (lo dico perchè frequento una famiglia con due giovani affetti da psicosi). Ho assistito ad un attacco di delirio di persecuzione da parte di uno di loro. Dopo averlo accompagnato al pronto soccorso psichiatrico (aveva sospeso da oltre tre giorni i farmaci), la dottoressa mi spiegò, che aver paura di loro accentua la crisi: cattiva comunicazione.
Lui credeva che io volessi ucciderlo (perchè capiva che avevo paura di lui), io avevo paura della sua crisi (che mi colpisse o mi mandasse fuori strada mentre lo accompagnavo).
Nessuno conosce per certo la causa delle malattie mentali (tranne casi specifici noti, come per alcune droghe) e non dobbiamo cercarla qui; tuttavia la cattiva comunicazione, educazione, stress, possono scatenarle.

Anche nel nostro caso è difficile capirsi: continui a precisare particolari sulle malattie mentali mentre io continuo a porre l'accento sul danno prodotto dalle parole e dalla cattiva informazione: lo è tanto il googlebombing, quanto lo spam , ciascuno nel suo campo specifico di danni.
So cos'è uno spyware e vicini di casa, le missive di Paolo non mi giungono invano.
Non è in questione la mia ignoranza in informativa, cosa certa, ma il comportamento in rete di noi tutti.
Fare del googlebombing è azione cretina, inutile, dannosa. Punto.
E' giusto denunciare il fenomeno alla polizia postale da chi ne è colpito?
Si lo è, e se possono farci qualcosa tecnicamente o per vie legali è bene che lo facciano.
La foto di una mia amica professoressa è finita in un sito porno, sia pure per scherzo. E' diffamazione, come legare il nome di una persona ad un insulto.
Anche se Osama Bin Laden è un capo terroristico, e quindi un assassino, bisogna contrastarlo appropriatamente, nelle apposite sedi, non abusando dei meccanismi dei motori di ricerca.
Sulla beniaminità per B: normalmente, il senso di giustizia che è in ciascuno di noi, emerge quando vediamo attaccata ingiustamente una persona, chiunque sia.
Personalmente ho votato Lega Nord, non sono di Forza Italia, ed in passato (anni settanta) sono stato attivista del PCI (e potrebbe accadere anche a te di cambiare idea radicalmente).
Proprio perchè tutti, in qualche modo, abbiamo studiato scienze, siamo infastiditi quando ci imbattiamo nell'antiscientifico, e la cattiva informazione lo è.
Su B sono state dette un sacco di falsità, in continuazione, ovunque.
E contro queste che mi lancio e lo farei con qualsiasi altro.
Attacchiamo le idee e discutiamo su quelle, non le persone.
Sono ateo e discuto di religione sul piano della logica, non sfruttando i casi di pedofilia fra i sacerdoti.
Gli uomini possono sbagliare, le ideologie producono uomini che sbagliano.

Anonimo ha detto...

Giampiero Biancoli ha detto:
>>Non è possibile che Casinelli, che in teoria dovrebbe essere del mestiere, parli di "attacco hacker", "difesa perfetta del sistema".<<

Falcioni risponde:
Ma che importanza ha se chi l'ha fatto è un hacker o una moltitudine di persone che si accordano.
E' il fatto in se da condannare.
Temete che il "buon nome" degli hacker venga compromesso?
Io temo chiunque abbia le competenze per infiltrarsi nel mio computer, anche con le migliori intenzioni. Se lo fa, per me è un nemico.
Occorre evidenziare che l'informatica è uno strumento, come la lingua; non è in se, nè cultura nè conoscenza.
Se mi metto a studiare il registro di sistema, non divento più colto ma solo più abile a tirarmi fuori dai crash della macchina.
Per questo non è il caso di ingigantire questi qui pro quo.
Piuttosto la questione è: c'è modo di ostacolare il googlebombing?
Google può correggere o eliminare il fenomeno, su richiesta dell'interessato?
Si possono perseguire i responsabili dei server dai quali proviene l'attacco?

darkzero ha detto...

Falcioni ha scritto

va bene, Darkzero, ho letto male e capito peggio, frequento raramente i blog, pensavo fosse qualcosa di più grave.

Lieto di sentirtelo dire.

La paranoia, la schizofrenia sono malattie mentali le nevrosi no.

O_O
Un nevrotico è un malato. La nevrosi risiede nella mente del malato. Ergo, la nevrosi è una malattia mentale.
Logica dei predicati. E comunque, prima ancora della logica dei predicati, lo aveva detto Freud.


Ma ciascuno di noi può trascorrere fasi durante le quali si soffrono sintomi assai simili, senza che vi siano cambiamenti permanenti nel cervello.


Siamo tutti potenzialmente psicotici da manicomio, certamente. Difatti, il sogno stesso non è altro che una psicosi in miniatura. Concordo.


Le nevrosi non sono malattie mentali,


Sbagliato, come ho detto prima.

ma tanto le prime quanto queste ultime, assai più frequenti, sono fortemente condizionate dalla cattiva comunicazione

Le nevrosi sono MOLTO più frequenti delle psicosi. Vai da un qualunque psicanalista e costui di confermerà di avere più pazienti nevrotici che psicotici. Altrimenti stavamo freschi: considerando che il numero dei nevrotici è MOLTO alto, quello degli psicotici sarebbe da panico.

E comunque, "fortemente condizionate" è diverso da "causate".

Ho assistito ad un attacco di delirio di persecuzione da parte di uno di loro. Dopo averlo accompagnato al pronto soccorso psichiatrico (aveva sospeso da oltre tre giorni i farmaci), la dottoressa mi spiegò, che aver paura di loro accentua la crisi: cattiva comunicazione.

"Accentua la crisi", non "crea la crisi" o "crea la psicosi stessa".


Lui credeva che io volessi ucciderlo (perchè capiva che avevo paura di lui), io avevo paura della sua crisi (che mi colpisse o mi mandasse fuori strada mentre lo accompagnavo).


Solitamente i paranoici sono fissati che qualcuno li vuole accoppare perché sono convinti di essere chissà che grande personalità e talvolta afflitti da sensi di colpa per cose assurde. Probabilmente il fatto che pensasse che avessi paura di lui
è riconducibile a cose di questo tipo.


Nessuno conosce per certo la causa delle malattie mentali


Naah. Ad esempio, a quanto mi risulta da Freud la paranoia è frutto di una corrente omosessuale inconscia. Della schizofrenia non so, ma chiederò al mio analista di fiducia. Certamente, poi dipende caso per caso, ma le forze che governano l'universo sono solo 4, forse tutte diversi aspetti di un unica forza; ti assicuro che si possono generalizzare le cause fondamentali delle psicosi in un insieme numerabile con cardinalità finita piuttosto bassa.

tuttavia la cattiva comunicazione, educazione, stress, possono scatenarle.

Al limite puoi dar fuoco alla miccia, ma se nell'inconscio della persona non c'è la dinamite perdi il tuo tempo.


Anche nel nostro caso è difficile capirsi: continui a precisare particolari sulle malattie mentali mentre io continuo a porre l'accento sul danno prodotto dalle parole e dalla cattiva informazione


Io sono intervenuto sulla faccenda della schizofrenia perché, leggendo una cosa sbagliata, mi sono sentito in dovere di correggerla. Se poi tu temi che Mr. B possa diventar paranoico a causa del googlebombing, rilassati: lo è già di suo.


Fare del googlebombing è azione cretina, inutile, dannosa. Punto.


Non condivido.


E' giusto denunciare il fenomeno alla polizia postale da chi ne è colpito?


No.

Si lo è, e se possono farci qualcosa tecnicamente o per vie legali è bene che lo facciano.

Bene, allora arrestiamo Mr. Miserabile Fallimento per aver diffamato milioni di italiani tacciandoli di stupidi, coglioni e via dicendo. Ci stai?


La foto di una mia amica professoressa è finita in un sito porno, sia pure per scherzo. E' diffamazione, come legare il nome di una persona ad un insulto.


Mi sembra un pò diverso. "Coglione" è un insulto, dire che il Presidente del ConSilvio è stato un miserabile fallimento è un'opinione personale espressa con termini non volgari presenti sul più scarso vocabolario della lingua Italiana.

Anche se Osama Bin Laden è un capo terroristico, e quindi un assassino, bisogna contrastarlo appropriatamente, nelle apposite sedi, non abusando dei meccanismi dei motori di ricerca.

Mi raccomando, raga: NON V'AZZARDATE ad insultare Osama col googlebombing.

Sulla beniaminità per B: normalmente, il senso di giustizia che è in ciascuno di noi, emerge quando vediamo attaccata ingiustamente una persona, chiunque sia.

AHAHAHAHA! E che ne pensi di tutti gli insulti che partono ogni giorno dal tuo protetto?

Personalmente ho votato Lega Nord, non sono di Forza Italia

Certe cose, tienitele per te. Sono cose tue personali.

ed in passato (anni settanta) sono stato attivista del PCI (e potrebbe accadere anche a te di cambiare idea radicalmente).

Certo. Mi ci vedo a votare Lega Nord alle prossime elezioni.
E penso che domani salterò dalla finestra con un mantello rosso e la calzamaglia blu.


Su B sono state dette un sacco di falsità, in continuazione, ovunque.


E questa è un'altra.

Sono ateo

Io pure.

e discuto di religione sul piano della logica, non sfruttando i casi di pedofilia fra i sacerdoti.

Sei il primo ateo che vota destra di cui io abbia mai sentito parlare.
Mi sento come se parlassi con un ciellino di sinistra.

Comunque, vediamo di non buttarla troppo sul politico, Paolo ha ragione a segnalarcelo.

Anonimo ha detto...

Non buttiamola sul politico, però quando sento queste cazzate/falsità:
"Il giudice non entra nel merito di quanto dichiarato dai due, dice semplicemente che non sono perseguibili, perchè nel frattempo molti reati di diffamazione sono stati depenalizzati.
Per il resto B è stato assolto."

non posso tacere.

Il giudice li ha assolti (e ha condannato Fininvest e Berlusconi a pagare le spese processuali)dal reato di diffamazione, confermando che quanto detto in tv corrisponde a verità e quindi diffamazione non c'è stata. Se non lo sai, leggiti la sentenza.
Per il resto B è stato condannato, con sentenza di colpevolezza più volte, basta andare su wiki o su qualsiasi altro sito che ne tratta le vicende processuali: La Corte di Cassazione ha ribadito che, riguardo ai casi di prescrizione dovuta alla concessione di attenuanti, "Qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio" (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996).

Quanto al fatto che essere censurati equivalga a fare un sacco di soldi, pensa se Luttazzi avesse perso la causa, gli hanno chiesto milioni di euro, sarebbe stato annientato economicamente; anche quello è un modo di minacciare e cercare di zittire le voci critiche, e comunque dopo quello che è successo, non ha più lavorato in Rai (come Biagi e Santoro), chissà perché...

Ste65 ha detto...

Sig. Falcioni,
Lei dice "..il fatto in se è da condannare..." (riferito ovviamente al "googlebombing") e mi par di capire che lei ritenga così perchè crede sia una "intrusione" nel sistema informatico di Google o della Presidenza del Consiglio.
Non è così.
Il googlebombing è solo un sistema per creare in Internet un'associazione tra due parole che viene rilevata dal motore di ricerca Google (se si rilegge l'articolo di Attivissimo, lì viene spiegato per filo e per segno come si fa un Googlebombing), e NON E' il reato previsto all'art. 615ter C.P. (accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico) perchè non vi è alcun accesso, abusivo o meno, ad altro sistema informatico.

Anonimo ha detto...

Il dato di fatto è che "miserabile fallimento" da qualche giorno non linka più alla biografia del presidente del consiglio... Come può essere possibile? Siamo in troppi a parlarne tanto da deviare l'interesse di google (non credo sarebbe sceso solo di qualche posizione) o "qualcuno" si è preso la briga di censurare la divertente sorpresa? L'Autority ha questo potere? La cosa non mi quadra per niente.
Francesco

Anonimo ha detto...

Ancora più inquietante se si pensa che il googlebombing "failure" funziona ancora dopo anni.

darkzero ha detto...

Francesco ha scritto:
Il dato di fatto è che "miserabile fallimento" da qualche giorno non linka più alla biografia del presidente del consiglio... Come può essere possibile? Siamo in troppi a parlarne tanto da deviare l'interesse di google (non credo sarebbe sceso solo di qualche posizione) o "qualcuno" si è preso la briga di censurare la divertente sorpresa? L'Autority ha questo potere? La cosa non mi quadra per niente.

Per quello che ne so io, che ne parliamo è irrilevante: il googlebombing funziona tramite i link, quindi se io scrivo "miserabile fallimento" senza che queste parole siano linkate conun bel HREF a nulla, Google non le calcola.

kizoushaidan ha detto...

io penso che il venier sapesse di cosa parlava ma volesse ingannare i villici.

sfoggio di gradasseria: se googlate il mio nick ( kizoushaidan ) alla ricerca di immagini insieme alle foto appaiono disegni di d'artagnan, capitan america, clark steel... la trovo una buffa coincidenza, considerando che non sono certo meritevole di googlebombing

Anonimo ha detto...

Purtroppo internet negli argomenti da bar diviene strumento d'uso od abuso anzichè di conoscenza questo sia chequanto espresso con miserabile e fallimento sia vero o meno.

Un esperto di tecnologia è Cossiga...
Non è il caso di rimetterlo al governo....

Internet è un mondo a parte e fortunatamente l'evoluzione della politica applicata in internet non ha ancora preso piede (in america son già molto avanti), ma c'è una fondamentale differenza fra sinistra e destra. La sinistra non nell'argomento non è avanti di solo 20000 unità....hehehe

Ci aspettano tempi bui su questo argomento

Anonimo ha detto...

Qualche risposta a Darkzero e altri da Falcioni.

Le nevrosi non solo malattie mentali ma disturbi della personalità, guaribili con psicoterapie (terapie brevi) o psicanalisi. Lo dice il termine stesso: sistema nervoso in crisi (disturbi psicosomatici, fobie, piccole manie, vizi) non cervello malato.
Gli psicoanalisti non devono occuparsi di psicosi; sono competenza dello psichiatra (il quale è prima di tutto un medico) e richiedono farmaci, per tenerle sotto controllo, limitando le sofferenze dei pazienti e guai per chi li deve assistere, non per guarirle.
Sono di fatto malattie incurabili (come la schizofrenia). Se prese all’inizio qualcosa si può fare per arrestarle, almeno. Per questo Freud raccomandava di diagnosticare bene i disturbi, per non perdere tempo prezioso per il paziente, soprattutto.

Sulla cattiva informazione: nessuno può prevedere i danni che può arrecare alla psiche del paziente (il ragazzo che si è fatto esplodere oggi in Israele, è stato indottrinato, come lo erano i martiri cristiani o come lo furono i santi, essenzialmente maniaci fissati, per giunta con allucinazioni.
Con qualche esperienza da pederastia, si può trasformare un ragazzo sano in omosessuale. Il gay-pride è responsabile di tante deviazioni verso l'omosessualità, di giovani sani sessualmente.
L'informazione errata, anche nel caso non produca malattie, causa comunque grossi danni.
Il tabagismo, l'alcolismo, la tossicomania non sono malattie mentali ma il risultato di un addestramento errato, che può rovinare completamente la vita di una persona.
Non ti impuntare sulle definizioni: guarda la luna, non il dito che la indica. Non farne motivo di orgoglio.
Anche quando non produca danni mentali, la falsa informazione può diffamare una persona.
Siccome qui si fa tanta esaltazione della correttezza, cominciamo noi a riconoscere i nostri difetti.
Fare del googlebombing è puerile, non serve a nulla e fa perdere tempo a chi fa delle ricerche serie.
Comunque la mia esortazione alla correttezza è praticamente inutile per il Web: è come se vi chiedessi di gettare cartaccia in un cestino piantato sulla cima di una discarica.
Com’è difficile farvi capire questa cosa qui.
E’ una impuntatura la tua, caro Darkzero, e vale la pena ammettere di aver sbagliato, come faccio io quando riconosco un errore.

Sull’articolo di Paolo, ribadisco che il Web va in direzione del controllo: c’è troppa spazzatura.
Ci sono i modi di imbrigliare la rete; accidenti se se ne trovano. E tutto, purtroppo, dipende da noi webnauti; magari 98 su cento si comportano bene ma i danni che fa il rimanente 2% sono troppo gravi per accettarli.
Si sa, per costruire un edificio ci vogliono due anni, per distruggerlo due secondi.
Esattamente come succede nella vita civile: si cerca di fare a meno delle forze di polizia e di leggi, ma alla fine sono indispensabili.
La società verrebbe distrutta da coloro che non rispettano la libertà degli altri, che fanno violenze ecc.
Nessuna società può sopravvivere senza esercito e senza polizia, che vi piaccia o no; è sempre stato così.
Le società che ne hanno fatto a meno non sono sopravvissute: leggi darwiniane sulla sopravvivenza. L’anarchia esiste solo come idea, nelle menti dei più giovani, in attesa di maturazione. Chi è anarchico oltre i 30 anni è spacciato o è un furbone che dirige il movimento, campando sulle iscrizioni o su qualcuno che strumentalizza il movimento.
Sulla diffamazione di Travaglio: essendo la giustizia in mano alla sinistra, ovvio che la sentenza di assoluzione fosse scontata.
Sui presunti reati di B ho già detto. Chi possiede così tante società è facile da incastrare: errori di bilancio si possono sempre trovare, compiute da collaboratori, ma è lui che ne risponde. Basta anche una cifra modesta per l’incriminazione, perché è il reato che conta, non l’ammontare dell’ammanco.
E’ per questo che è stato depenalizzato il falso il bilancio, proprio perché la magistratura lo usava come cappio per processi politici, rovinando aziende sane, le quali sono quelle che pagano loro gli stipendi. In ogni caso si tratta di una legge in linea con quelle di altri stati europei.
Ho pure detto che se la polizia entrasse nelle nostre case e volesse incastrarci, ne trova di motivi. B è stato perseguitato dalla magistratura di sinistra, non ci sono dubbi.
La giustizia italiana è inefficiente, si potrebbe dire inesistente, se non gravasse pesantemente sul bilancio dello Stato.
Piuttosto che perseguire B, generando milioni di pagine di scartoffie, i magistrati avrebbero potuto occuparsi dei processi ai mafiosi ed ai rapinatori, cioè ai criminali veri.
La magistratura rimette in circolazione tutti i criminali arrestati dalla polizia (per scadenza dei termini e per i cavilli, avvocatizi, numerosi quanto le stelle di una galassia, che i giudici accolgono, invece di respingere), i quali tornano a delinquere, sapendo che potranno sempre farla franca.
Stiamo parlando di B. perché a lui erano destinati quei link, per questo ci attardiamo per decidere se siano o no giustificati quegli epiteti.
Non si tratta solo di link ma di una vero e proprio linciaggio mediatico, attivo sul Web e sugli altri mezzi di informazione, 24 ore su 24, da anni, con aneddoti, storielle, barzellette, calunnie, ecc.
Stupisce che gente di sinistra, smaliziata, si faccia irretire da questo meccanismo macina-intelligenze.
B non è responsabile della crisi che viviamo. Questa dipende dal sistema capitalistico, che è entrato in crisi per l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse, la sovrappopolazione, i disastri ambientali crescenti per colpa dell’uomo, il terrorismo, le guerre diffuse in tutto il mondo.
Con l’aumento del prezzo del petrolio, anche l’Asia frenerà il suo sviluppo. Sarà crisi per tutti.
Ne avremo la riprova appena Prodi farà il nuovo governo: potrà ripetere, per i prossimi sei mesi, di aver ereditato una situazione disastrosa (cosa che fece anche il governo di sinistra: venti miliardi di euro di buco, nel 2001, non dichiarato), ma fra una anno staremo ancora peggio: garantito!
A cos’altro vi appellerete?

Anonimo ha detto...

Qualche risposta a Darkzero e altri da Falcioni.

Le nevrosi non solo malattie mentali ma disturbi della personalità, guaribili con psicoterapie (terapie brevi) o psicanalisi. Lo dice il termine stesso: sistema nervoso in crisi (disturbi psicosomatici, fobie, piccole manie, vizi) non cervello malato.
Gli psicoanalisti non devono occuparsi di psicosi; sono competenza dello psichiatra (il quale è prima di tutto un medico) e richiedono farmaci, per tenerle sotto controllo, limitando le sofferenze dei pazienti e guai per chi li deve assistere, non per guarirle.
Sono di fatto malattie incurabili (come la schizofrenia). Se prese all’inizio qualcosa si può fare per arrestarle, almeno. Per questo Freud raccomandava di diagnosticare bene i disturbi, per non perdere tempo prezioso per il paziente, soprattutto.

Sulla cattiva informazione: nessuno può prevedere i danni che può arrecare alla psiche del paziente (il ragazzo che si è fatto esplodere oggi in Israele, è stato indottrinato, come lo erano i martiri cristiani o come lo furono i santi, essenzialmente maniaci fissati, per giunta con allucinazioni.
Con qualche esperienza da pederastia, si può trasformare un ragazzo sano in omosessuale. Il gay-pride è responsabile di tante deviazioni verso l'omosessualità, di giovani sani sessualmente.
L'informazione errata, anche nel caso non produca malattie, causa comunque grossi danni.
Il tabagismo, l'alcolismo, la tossicomania non sono malattie mentali ma il risultato di un addestramento errato, che può rovinare completamente la vita di una persona.
Non ti impuntare sulle definizioni: guarda la luna, non il dito che la indica. Non farne motivo di orgoglio.
Anche quando non produca danni mentali, la falsa informazione può diffamare una persona.
Siccome qui si fa tanta esaltazione della correttezza, cominciamo noi a riconoscere i nostri difetti.
Fare del googlebombing è puerile, non serve a nulla e fa perdere tempo a chi fa delle ricerche serie.
Comunque la mia esortazione alla correttezza è praticamente inutile per il Web: è come se vi chiedessi di gettare cartaccia in un cestino piantato sulla cima di una discarica.
Com’è difficile farvi capire questa cosa qui.
E’ una impuntatura la tua, caro Darkzero, e vale la pena ammettere di aver sbagliato, come faccio io quando riconosco un errore.

Sull’articolo di Paolo, ribadisco che il Web va in direzione del controllo: c’è troppa spazzatura.
Ci sono i modi di imbrigliare la rete; accidenti se se ne trovano. E tutto, purtroppo, dipende da noi webnauti; magari 98 su cento si comportano bene ma i danni che fa il rimanente 2% sono troppo gravi per accettarli.
Si sa, per costruire un edificio ci vogliono due anni, per distruggerlo due secondi.
Esattamente come succede nella vita civile: si cerca di fare a meno delle forze di polizia e di leggi, ma alla fine sono indispensabili.
La società verrebbe distrutta da coloro che non rispettano la libertà degli altri, che fanno violenze ecc.
Nessuna società può sopravvivere senza esercito e senza polizia, che vi piaccia o no; è sempre stato così.
Le società che ne hanno fatto a meno non sono sopravvissute: leggi darwiniane sulla sopravvivenza. L’anarchia esiste solo come idea, nelle menti dei più giovani, in attesa di maturazione. Chi è anarchico oltre i 30 anni è spacciato o è un furbone che dirige il movimento, campando sulle iscrizioni o su qualcuno che strumentalizza il movimento.
Sulla diffamazione di Travaglio: essendo la giustizia in mano alla sinistra, ovvio che la sentenza di assoluzione fosse scontata.
Sui presunti reati di B ho già detto. Chi possiede così tante società è facile da incastrare: errori di bilancio si possono sempre trovare, compiute da collaboratori, ma è lui che ne risponde. Basta anche una cifra modesta per l’incriminazione, perché è il reato che conta, non l’ammontare dell’ammanco.
E’ per questo che è stato depenalizzato il falso il bilancio, proprio perché la magistratura lo usava come cappio per processi politici, rovinando aziende sane, le quali sono quelle che pagano loro gli stipendi. In ogni caso si tratta di una legge in linea con quelle di altri stati europei.
Ho pure detto che se la polizia entrasse nelle nostre case e volesse incastrarci, ne trova di motivi. B è stato perseguitato dalla magistratura di sinistra, non ci sono dubbi.
La giustizia italiana è inefficiente, si potrebbe dire inesistente, se non gravasse pesantemente sul bilancio dello Stato.
Piuttosto che perseguire B, generando milioni di pagine di scartoffie, i magistrati avrebbero potuto occuparsi dei processi ai mafiosi ed ai rapinatori, cioè ai criminali veri.
La magistratura rimette in circolazione tutti i criminali arrestati dalla polizia (per scadenza dei termini e per i cavilli, avvocatizi, numerosi quanto le stelle di una galassia, che i giudici accolgono, invece di respingere), i quali tornano a delinquere, sapendo che potranno sempre farla franca.
Stiamo parlando di B. perché a lui erano destinati quei link, per questo ci attardiamo per decidere se siano o no giustificati quegli epiteti.
Non si tratta solo di link ma di una vero e proprio linciaggio mediatico, attivo sul Web e sugli altri mezzi di informazione, 24 ore su 24, da anni, con aneddoti, storielle, barzellette, calunnie, ecc.
Stupisce che gente di sinistra, smaliziata, si faccia irretire da questo meccanismo macina-intelligenze.
B non è responsabile della crisi che viviamo. Questa dipende dal sistema capitalistico, che è entrato in crisi per l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse, la sovrappopolazione, i disastri ambientali crescenti per colpa dell’uomo, il terrorismo, le guerre diffuse in tutto il mondo.
Con l’aumento del prezzo del petrolio, anche l’Asia frenerà il suo sviluppo. Sarà crisi per tutti.
Ne avremo la riprova appena Prodi farà il nuovo governo: potrà ripetere, per i prossimi sei mesi, di aver ereditato una situazione disastrosa (cosa che fece anche il governo di sinistra: venti miliardi di euro di buco, nel 2001, non dichiarato), ma fra una anno staremo ancora peggio: garantito!
A cos’altro vi appellerete?

Anonimo ha detto...

Falcioni dichiara:
Una trappola nella quale la nostra ragione cade spesso, sta nella ricerca delle cause che hanno portato ad una guerra, al terrorismo, a delle stragi di massa.
Si vogliono attribuire quei fatti tremendi ad una persona: Mussolini, Stalin, Hitler, Mao Tse Tung, Pol Pot, Arafat, Hamas, Bin Laden, Milosevic, Gengis Kan, Attila, Annibale, ecc. che si è trovata, in un certo periodo storico, a guidare un popolo.
Mi chiedo: “Se questi personaggi non fossero esistiti, sarebbero accaduti quei tragici fatti di sangue di proporzioni immani, che tanto dolore hanno portato all’umanità?”
La risposta è sì. Se non fossero esistiti loro qualche altro capo, sovrano, tiranno, l’avrebbe fatto.
Lo stesso vale per le scoperte, le invenzioni, le correnti filosofiche, le religioni: Aristotele, Gesù Cristo, Maometto,Leonardo, Bacone, Galilei, Einstein, Marconi, ecc. loro o altri avrebbero, prima o poi, inventato o scoperto le stesse cose. Perché il tracciato che porta alla conoscenza è il medesimo: quando le conoscenze sono acquisite avviene la scoperta. Quando la tecnologia è matura, arriva l’invenzione, che porta a sua volta ulteriori strumenti per potenziare la ricerca. Se non è un Meucci sarà un Bell a inventare il telefono. Quando ci sono le conoscenze, le invenzioni spesso avvengono contemporaneamente, ad opera di menti geograficamente distanti.
Ci sono particolari condizioni, nella storia, che portano alla guerra ed alle sue tremende conseguenze.
Alcuni pensano che la democrazia possa prevenirla, non è così. Anche negli eserciti “democratici” avvengono stragi, torture, abusi di ogni genere, perché questi sono provocati da una inevitabile (o assai difficile da controllare) rabbia, desiderio di vendetta, paura, generata nei soldati dalla guerra, quando vedono i loro commilitoni fatti a pezzi, dilaniati dalle bombe e dalle mitraglie.
Fra le cause della guerra c’è la scarsità di risorse (acqua, cibo, energia, materie prime, territorio), che si viene a creare con lo sviluppo demografico.
Quando nascono troppi bambini, le risorse di un territorio non riescono a sostenerli. Quel popolo, che non è riuscito contenere la sovrappopolazione, invade allora il territorio del vicino, Nasce una guerra, che portando a morte molte persone, anche per fame e malattie, riduce la popolazione di nuovo a dimensioni sopportabili dall’ambiente.
Per milioni di anni questo è stato il meccanismo che ha contenuto l’espansione dell’uomo.
Un’alternativa è quella della migrazione: la popolazione i sovrappiù si dirige verso territori anche assai distanti.
Molte civiltà sono scomparse, distrutte dai nuovi arrivati, ed è quello che succederà anche all’Europa, se continuerà a permettere l’arrivo di masse da altri continenti. E’ cosa certa, perché la nostra democrazia non permette di respingere efficacemente le migrazioni.
Ciò determinerà la fine della democrazia. Chi sarà a farlo?
Il capo non ha importanza, si trova, è la popolazione che lo farà, quando la tensione fra le varie razze, etnie, culture, religioni, arriverà a rompere progressivamente un equilibrio.
Sarà una crisi economica gravissima a scatenare l’evento, oppure qualcosa di ancor più grave: una serie di cataclismi causati dai cambiamenti ambientali.
Si pensa che a distruggere la civiltà Maya sia stato un cambiamento climatico che ha desertificato per anni un’intera regione. Ciò portò a morte per fame la popolazione, a guerre e a migrazioni di massa.
La prevenzione, data dall’istruzione diffusa e da un’organizzazione sociale che rispetta i diritti, serve a poco, poiché l’uomo, sotto quei due centimetri di corteccia celebrale, e ad un ancor più sottile strato di neuroni condizionati dall’educazione, ha un cervello animale, che fa presto ad emergere.
Sottoposti ad una serie di tragici avvenimenti, tutti possiamo trasformarci in assassini superando, in pochi attimi, migliaia di anni di civiltà. Può succedere, ad un tranquillo ragioniere, dopo una lite per un incidente automobilistico, di prendere il cric dell’auto e con quello spaccare la testa al contendente. Il tutto in pochi secondo. Poi magari si pentirà ma succede.
Per questo le guerre non avranno mai regole, sempre si trasformeranno in macchine sanguinarie, che non rispetteranno alcun diritto, chiunque le faccia.
Cosa fa finire una guerra? Generalmente l’esaurirsi delle risorse, la decimazione delle popolazioni, anche per fame e malattie, la morte degli elementi più violenti. Prima o poi, anche un valente guerriero, verrà ammazzato da qualcuno.
Rimarranno dunque i più deboli, quelli che scappano, che si imboscano per sopravvivere, perché non sanno combattere. Questi daranno il via ad un armistizio.
Fa bene Israele a colpire i capi, soprattutto quelli religiosi fanatici, sono loro che addestrano i ragazzi al terrorismo (è facile plagiarli, condizionarli, impedire al loro cervello di ragionare, indurre una follia artificiale, non ha importanza se vera, l’essenziale è che produca il kamikaze che serve) che rinnova la catena di vendette. Hamas andrebbe colpito subito, come pure l’attuale capo di stato iraniano, prima che riesca ad organizzare un movimento fatto di decine di milioni di persone, che si vestirà della sua follia. Con capi del genere la guerra nucleare è certa.
Enormi risorse sono state bruciate dal terrorismo, sia in Palestina che in Iraq, ma alla base ci sono contestazioni territoriali. Palestina ed Israele sono territori ad altissima concentrazione umana, con un’esplosione demografica palestinese alimentata dagli stessi terroristi, che raccomandano alle donne di fare molti figli, per cancellare Israele con la peggiore delle bombe, quella demografica.
In Iraq esiste una feroce competizione fra etnie e fra correnti religiose. In Iran scarsità di risorse causa un boom demografico.
Se vogliamo prevenire le guerre dobbiamo bloccare l’espandersi della specie umana sul pianeta, riportando gradatamente la popolazione a mezzo miliardo di persone, che il pianeta può sostenere per molti secoli ancora.
Per questo, addossare la responsabilità delle tragedie dell’umanità a pochi capi, svia dalla soluzione dei veri problemi (scarsità di risorse, degrado, sovrappopolazione) i quali si ripresenteranno tali e quali alla morte dei tiranni.
Scomparso B, l’Italia rimarrà con i problemi di sempre, inutile prendersela con un uomo. Ciò dimostra che la sinistra non è più intelligente della destra, cade negli stessi tranelli; insegue la soluzione più facile: demonizzare qualcuno. Ma il giorno dopo i problemi saranno ancora lì.
Il googlebombing è l’ennesima dimostrazione di questa ottusità di base, una delle tante manifestazioni di ignoranza che avvelenano il Web.
Sarà possibile farne a meno? Credo di no, percentualmente una quantità di cretini incursori e teppisti ci sarà sempre, ma almeno abbiamo chiarito che certi fenomeni sono il prodotto della stupidità, l’eroismo del deficente.
Il Web rimarrà libero? Credo di no, molta meno gente lo userà se non si stabiliranno delle regole, per bloccare i delinquenti in rete ed i cretini.
Innovazioni tecnologiche potrebbero permettere la creazione di un Web parallelo, a pagamento, ma sicuro. L’altro Web sarà a disposizione delle masse e si trasformerà in una discarica, come i giardini pubblici lasciati alla legge della giungla: scompariranno panchine, staccionate, arredi, compariranno stupratori ed incendiari; qualcuno vi scaricherà immondizia e detriti.
In questo consiste l’anarchia messa in pratica.

Turz ha detto...

Guardate qui:

http://www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?id=3966

L'articolo parla della scomparsa del curriculum del presidente italiano dai risultati di Google per "(miserabile) fallimento".

Questi sempre piu' grandi esperti di webmasterpoint si chiedono perplessi se "Potrebbe essere intervenuto qualcuno "dall" alto" e questo sarebbe gravissimo."

Fra le 3 ipotesi formulate non appare la reale spiegazione, e cioe' il semplice inserimento, nel sito del governo (e quindi estraneo a Google) del flag "noindex, nofollow".
W la competenza!

Complimenti Attivissimo per l'impegno e per la competenza, quella autentica.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Paolo Attivissimo ha detto...

Ho cancellato il commento qui sopra perché era un insulto politico inconcludente verso uno dei partecipanti alla discussione.

Calma, gente!

Anonimo ha detto...

era un insulto politico inconcludente

Anche se era la verità :-)

Turz ha detto...

Ora anche Google segnala e spiega il fenomeno del Googlebombing.

Anonimo ha detto...

Dopo le elezioni la ricerca di google porta ancora al CV del presidente del conseglio ma che adesso è Prodi....

Giacomo Montana ha detto...

Con i parlamentari che abbiamo oggi in Italia, il prossimo futuro, per violentatori, ladri, truffatori, e bancarottieri di sottobosco, si presenta sempre più sotto fulgidi auspici e pertanto con un grosso filo da torcere per le persone oneste.

Chi volesse sapere come siamo ridotti oggi e come è caduta in basso la decenza, la civiltà e la giustizia, basta visitare il sito web http://www.mobbing-sisu.com e con prove inconfutabili ne verrà a sapere delle belle!

Se volete potete anche leggere questo articolo dal Centro di Psicologia Umanistica:

http://www.script-pisa.it/rivista/script_riflessioni_12/arcobaleno_politico_italiano.php


Basta col con le spregiudicatezze e bestialità del crimine vile e selvaggio protetto nella tenebra, da ora in avanti per il bene del popolo, deve essere fatto tutto en plein air (all’aperto).

Confido in un vero risveglio morale della gente, negli urgenti provvedimenti e in una organizzazione cristallina che dia una vita dignitosa, pace e salute a tutti, con libertà nell’ordine di progresso nella continuità. Pensiero, discussione, confronto e AZIONE.

Troppo spesso manca l’ultima parte e così dopo i danni alle persone su salute, economia e dignità, subentra anche la vile derisione!!!

Turz ha detto...

Ora Google ha risolto il problema:
http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/01/quick-word-about-googlebombs.html

Anonimo ha detto...

Il googlebombing ha colpito anche il nome inglese del Vaticano, cioè la parola vatican. Ne parlano Corriere della sera e Repubblica.