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2006/04/25

I discografici fanno causa ai morti: la RIAA insegue i pirati del disco anche nell'oltretomba

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazione straordinaria di "editta.camp****".

La RIAA, l'associazione dei discografici statunitensi, non si ferma di fronte a nulla nella sua strenua lotta per la difesa della proprietà intellettuale contro l'orda dei pirati musicali. Li insegue persino al cimitero.

Riferisce Ars Technica che la signora Gertrude Walton è stata accusata in tribunale dalla RIAA di aver partecipato ai circuiti peer-to-peer mettendo in condivisione oltre settecento brani musicali non liberamente distribuibili. La signora Walton, tuttavia, non si è presentata di fronte al giudice, e per un'ottima ragione: è morta nel dicembre del 2004.

Potreste ipotizzare che la signora scambiasse musica prima della sua dipartita, ma a 83 anni, ne converrete, è abbastanza improbabile. Se poi considerate che non possedeva un computer e non voleva averne in casa, l'improbabile diventa impossibile.

La RIAA ha dapprima ignorato i chiarimenti forniti dalla figlia della signora Walton, con tanto di certificato di morte, ma di fronte alla consapevolezza della figuraccia, resa pubblica da vari siti Web, si è finalmente arresa e ha dichiarato, tramite il portavoce Jonathan Lamy, che la causa verrà abbandonata.

Per la RIAA, casi come questi sono banali errori amministrativi: non si può dire lo stesso per le loro vittime, costrette ad affrontare spese legali per dimostrare la propria innocenza. Chi rifonderà queste spese alla figlia della signora Walton e a tutti coloro che vengono accusati ingiustamente?

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah... chissà: riusciranno a far lo sgambetto anche a San Pietro? Eh, di fronte al denaro NULLA si ferma. D'altra parte, di esperti nel mettere in ballo anche i morti per ingrassare disonestamente i propri affari, ne abbiamo anche noi qui, in abbondanza... purtroppo. Chi sarebbe disposto ad ammazzare la propria madre Per Un Pugno Di Dollari? Tanti, ne sono certo e, in primis, in questo caso proprio questi tutori inflessibili dei copyright. Meno male che ci sono questi sceriffi dei diritti altrui! (o delle proprie tasche?)

Anonimo ha detto...

mi fanno sempre più schifo

Anonimo ha detto...

Fanno schifo a voi? Figuratevi a me!
EBBENE SI: IO SCARICO COME UN TURCO. Sono un "Pirata", per questi signori. Ci perdono milioni di dollari? NON POTREI ESSERE PIU' CONTENTO! Anzi: se TUTTI gli utenti della Rete si mettessero a scaricare a nastro, allora SI che ne vedremmo delle belle!
La cosiddetta "Pirateria" è l'unico modo per far capire a questi signorotti che 20 € PER UN CD (e a volte ben oltre!) sono decisamente TROPPI!

Anonimo ha detto...

come si sa la morte estingue il reato;
da noi basta le legge pecorella...

Anonimo ha detto...

Personalmente mi trovo in totale sintonia con "PT il Sardegnolo", considerato il fatto inoltre che sulle reti P2P si trovano anche canzoni protette da copyrigth ma rare e introvabili in Italia.

E poi io mi seno a posto con la mia coscienza... il mio obolo al copyrigth già lo verso acquistando qualsiasi cosa possa servire a immagazzinare informazioni: HD, masterizzatore, CD, DVD, VHS, videregistratori, ecc.

Quindi vendendo CD e DVD a prezzi da strozzinaggio, spero che le major alla fine rimarranno strozzate dalla loro stessa avidità... anche che dubito che sarà così, visti i guadagni stratosferici che continuano a fare!

Anonimo ha detto...

Beh io molti anni orsono compravo i cd a 20 a 20 e i vinili in quantità industriale (musica da discoteca) ora non compro più nulla, mi sono stufato di buttare soldi.

Anonimo ha detto...

Io non so bene se è giusto o no scaricare dal P2P (ci sono buoni argomenti da entrambe le parti) ma comunque un urrà per PT il Sardegnolo ed il suo "scaricare a nastro" (d'ora in poi sarà il mio hit)

Anonimo ha detto...

Sti cantanti moderni si pensano che fanno due canzoni e diventano ricchi sfondati. Non gli basta qualche euro per i loro cd...ne vogliono 30 cadauno altrimenti prenderebbero uno "stipendio" da normali lavoratori.

ANDATE A ZAPPARE!!

Anonimo ha detto...

Quello che mi chiedo è perchè, una decina di anni fa, non perseguissero noi (ovviamente mi ci metto in mezzo) poveracci costretti a scambiarci audiocassette da duplicare, perchè non avevamo soldi per acquistare CD o MC originali! Ora te li vendono su internet, facendo tanta pubblicità al prezzo (0.99 euro), ma molto meno alla qualità, che spesso è di 128 kb!!!
Fuck RIAA!!!

Anonimo ha detto...

ma quali spesse avrebbe dovuto sostenere la figlia della dipartita? dimostrare che è morta? ma chissenefrega, io avrei aspettto la polizia, e poi li avrei portati al cimitero... boh...