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2008/01/07

11/9, mini-intervista in diretta a Radioradio.it

19:30 circa, diretta sul complottismo undicisettembrino


Sarò ospite di Radioradio.it per parlare del libro "La cospirazione impossibile" di cui ho scritto il capitolo dedicato alle Torri Gemelle.

Aggiornamento: l'MP3 dell'intervista è scaricabile qui (13 MB, 14 minuti). E' tratto dallo streaming, per cui ogni tanto manca qualche sillaba. Di meglio non sono riuscito a fare.

19 commenti:

Slowly ha detto...

Bella Paolo.

Buona trasmissione.

Slo

lorZ ha detto...

Ciao Paolo,

Interessante [ CICAP ]: "[...] Nonostante le bugie accertate della cosiddetta “guerra al terrore”, e sebbene alcuni aspetti di quella tragedia debbano essere ulteriormente chiariti, la documentata ricerca di importanti esperti italiani e USA evidenzia come molte delle tesi dei “complottisti” possono forse essere affascinanti, ma non reggono a un’analisi oggettiva dei fatti."

Quindi non tutte ma alcune delle tesi dei complottisti ( l'uso di questa etichetta meriterebbe un libro a sè ) reggono.

Tanto noi siamo qui in poltrona, no? possiamo anche aspettare che tutti gli aspetti di questa vicenda vengano chiariti. Nell'attesa però, vista la bravura del gruppo di lavoro in questione, sarebbe utile e forse onesto prendere atto che le bugie accertate della cosiddetta “guerra al terrore” sono state sparate da entrambi i lati. Ancor più che la succitata guerra al terrore non esiste: "Il punto della questione è che non c'è una guerra al terrore. E' una considerazione minima. Infatti invadere l'Iraq e prendere il controllo delle risorse energetiche del mondo era molto più importante che la minaccia del terrore [...]" [ link ]

Buon lavoro, auguro ottimi guadagni dall'ennesimo tomo, tradotto oltre che in piccioli in contatti che manterranno grassa l'attività del CICAP.

Una bella coincidenza, proprio oggi ho ripescato l' appunto di uno storico fiorentino proprio sul tema.

Salut!

Paolo Attivissimo ha detto...

Taro, il link al fiorentino è probabilmente sbagliato.

Quindi non tutte ma alcune delle tesi dei complottisti

Certamente. Se un complottista dice una cosa sensata e verificata, mica gliela neghiamo.

Purtroppo le tesi complottiste non sono quasi mai di questo genere.

sarebbe utile e forse onesto prendere atto che le bugie accertate della cosiddetta “guerra al terrore” sono state sparate da entrambi i lati

Scopri l'acqua calda. Queste cose sono già state dette, e vengono tuttora dette proprio in questi giorni, da fonti ben più autorevoli di noi. Ne parlano tutti i giornali mainstream. Gli stessi che i complottisti accusano di occultare la verità per compiacere il governo Bush.

Ancor più che la succitata guerra al terrore non esiste

Sei fuori tema. Qui parliamo di ipotesi di complotto, non di geopolitica.

Buon lavoro, auguro ottimi guadagni dall'ennesimo tomo, tradotto oltre che in piccioli in contatti che manterranno grassa l'attività del CICAP.

Credo tu non abbia le idee molto chiare su quanto si possa incassare dalla vendita di un libro di questo genere. Mica ci portiamo a casa un milione di euro come il complottista Meyssan. Anzi, siamo due ordini di grandezza sotto.

Darione ha detto...

Che strano... se clicco sul link di radioradio.it all'inizio del post il browser mi dà "server non trovato", se faccio reload o se lo riscrivo viceserva funziona (provato con Firefox, Safari e, ebbene sì! Explorer).
Però l'intervista l'ho sentita e vi si accenna ad una precedente trasmissione sull'"altra campana". Sarebbe interessante sentire anche quella, ma sul sito di radioradio non l'ho trovata.

ciao ciao

Darione

Darione ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lorZ ha detto...

re-link

Sei fuori tema. Qui parliamo di ipotesi di complotto, non di geopolitica.

Be', Paolo, siamo in casa tua e le regole le stabilisci tu ma è proprio questa distinzione netta che fai, il non tener conto della dipendenza del fattore 'complottismo' rispetto il 'gioco' geopolitico che ne determina lo sviluppo a render fuffa tutto quel che ne consegue... Tento di spiegar meglio con un esempio: è come se, per indagare un omicidio, mi limitassi a riscontrare le evidenze sull'arma del delitto senza appurare chi abbia realmente commesso il fatto, dando per scontato l'identità dell'omicida. Un modo bigio di procedere, non ti pare?

Salut!

lorZ ha detto...

In aggiunta. Ancor più fuffa se poi le analisi che fai sull'arma sono orientate a giustificare l'idea che ti sei fatto dell'omicida. ( ma questo non è il tuo caso )

Unknown ha detto...

La tua similitudine è calzante, ma il ruolo dei debunkers in tale similitudine è misinterpretato.

In tal caso, abbiamo delle persone che indagano specificamente sull'"arma del delitto" (la dinamica degli attentati). Alcune di queste persone, per fare questo, studiano la sola arma del delitto con metodi scientifici e isolando il problema da tutto il resto

altre, per far quadrare una "identità dell'omicida" (paternità dell'attentato) da loro stabilita a priori, analizzano l'arma del delitto con metodi che si dimostrano essere fallaci e con considerazioni spesso volutamente ingannevoli.

E allora via con l'incendio che non era tanto caldo, con la manovra che era troppo difficile, con gli aerei radiocomandati, con gli esplosivi piazzati nelle torri, con le illazioni e con tutte le altre cretinate che sono state smontate più volte

Paolo Attivissimo ha detto...

Taro:

è proprio questa distinzione netta che fai, il non tener conto della dipendenza del fattore 'complottismo' rispetto il 'gioco' geopolitico che ne determina lo sviluppo a render fuffa tutto quel che ne consegue

Il modo in cui crolla un grattacielo è indipendente dalla geopolitica.

I complottisti fanno affermazioni _tecniche_ sulla dinamica dell'11/9. E i debunker rispondono a quelle, perché le questioni tecniche possono essere chiarite con rigore scientifico; le teorie geopolitiche sono mere opinioni.

come se, per indagare un omicidio, mi limitassi a riscontrare le evidenze sull'arma del delitto senza appurare chi abbia realmente commesso il fatto, dando per scontato l'identità dell'omicida. Un modo bigio di procedere, non ti pare?

Verissimo. Infatti sono i cospirazionisti a dare per scontata l'identità dell'omicida: l'amministrazione Bush. O il Mossad. O i Rettiliani. O i Massoni. Le teorie complottiste sono così rigorose che non si sono ancora messi d'accordo.

Faccio anche a te la domanda che ho fatto nell'intervista; secondo te, come mai non c'è neppure un esperto di settore (un ingegnere strutturista, un esperto di demolizioni, un analista di scatole nere, un patologo forense) fra i sostenitori delle teorie alternative?

Pensaci pure con calma. In cinque anni d'indagini, nessun complottista è mai riuscito a rispondere coerentemente a questa domanda (di solito quando la faccio danno in escandescenze), per cui da te non pretendo soluzioni fulminee.

lorZ ha detto...

@ franco

Il tuo discorso non fà una piega, vale per molti dei debunker ma, se permetti, come ad altrettanti anti-debunker. In entrambi i modus operandi che descrivi. Stop!


@ Paolo

Il modo in cui crolla un grattacielo è indipendente dalla geopolitica. I complottisti fanno affermazioni _tecniche_ sulla dinamica dell'11/9. E i debunker rispondono a quelle,perché le questioni tecniche possono essere chiarite con rigore scientifico; le teorie geopolitiche sono mere opinioni.

Dici? A me pare che più che opinione si parli di logica, basata su fatti che vanno oltre quel che passa la Tivvù. E' proprio ciò che veicolano i media, opinioni e non fatti, a determinare il caos. Mica tanto chi pone delle domande, semmai chi le sfrutta a proprio tornaconto, da entrambe le parti.


Verissimo. Infatti sono i cospirazionisti a dare per scontata l'identità dell'omicida: l'amministrazione Bush. O il Mossad. O i Rettiliani. O i Massoni. Le teorie complottiste sono così rigorose che non si sono ancora messi d'accordo.

Altrettanto de là Pà, non iniziamo a batter le campane. Non è il mio modo di fare, non ho interesse a perder tempo così. Al contrario di te, e guarda che nn è un accusa ma un semplice dato di fatto.


Faccio anche a te la domanda che ho fatto nell'intervista; secondo te, come mai non c'è neppure un esperto di settore (un ingegnere strutturista, un esperto di demolizioni, un analista di scatole nere, un patologo forense) fra i sostenitori delle teorie alternative? Pensaci pure con calma. In cinque anni d'indagini, nessun complottista è mai riuscito a rispondere coerentemente a questa domanda (di solito quando la faccio danno in escandescenze), per cui da te non pretendo soluzioni fulminee.

Ma non ci penso per niente. E' mestier tuo e di chi ti sta di fronte nei dibattiti/interventi su radio/Tv/stampa, li fai tutti gratis per caso? Il libro stampato di cui sopra non darà piccioli ma nuovi cont(r)atti o conferme per tirare avanti la baracca sì, no? Non voglio farla diventare un'accusa, non lo è e credo non ci sia nulla di male a guardar le cose per quel che sono. Per quel che mi riguarda ho aperto questa pagina, boh, alle otto e torno a rispondere alla mezza. Non ho molto tempo, voglio capire sì ma ho pur sempre una vita che scorre parallela agli interessi.

Notte

Paolo Attivissimo ha detto...

E' proprio ciò che veicolano i media, opinioni e non fatti, a determinare il caos.

Credo tu debba distinguere un po' meglio il contenuto delle notizie. "Benazir Bhutto è morta in un attentato" è un _fatto_. "E' stata Al Qaeda" è (per ora) un'opinione, non supportata da fatti.

Sono i complottisti, non i media e non certo i tecnici che hanno fatto le indagini sull'11/9, a spacciare per fatti quelli che in realtà sono opinioni. Opinioni, oltretutto, date da persone spesso rivelatesi del tutto incompetenti in materia.

Che ne sa un teologo di come crolla una torre in acciaio? Niente. Però David Ray Griffin (teologo) è considerato un leader del cospirazionismo.

Le teorie cospirazioniste non hanno il supporto di nessun tecnico di settore. Come mai?


non ho interesse a perder tempo così.

Che ti devo dire, sono i complottisti a fare queste affermazioni eterogenee. Io non faccio altro che riassumerle e mostrare quanto siano ridicole. Se per te affrontare i fatti e spazzar via le fandonie è perdere tempo, resta pure della tua opinione, ma non pretendere che ti si consideri obiettivo.


Ma non ci penso per niente.

Come volevasi dimostrare. Stai rifiutando di affrontare i fatti. Stai eludendo una domanda alla quale non puoi rispondere coerentemente senza mettere in crisi i tuoi preconcetti, per cui rispondi attaccando e cambiando discorso, come fanno tutti. Infatti la tua frase successiva è questa:

li fai tutti gratis per caso? Il libro stampato di cui sopra non darà piccioli ma nuovi cont(r)atti o conferme per tirare avanti la baracca sì, no?

Stai cercando di portare il discorso sul piano personale con un attacco verso di me. Stai eludendo la domanda.


Non ho molto tempo, voglio capire sì ma ho pur sempre una vita che scorre parallela agli interessi.

Il tempo per scrivere le tue critiche infondate lo hai trovato. Quello per correggerle no. Tipico.

Anche questa è una classica risposta del complottista che non riesce a rispondere alle semplici argomentazioni di chi gli chiede conto delle sue teorie.

lorZ ha detto...

Paolo sei partito per la tangente, fermati.

Ribadisco, non mi metto a fare un flame da mille post, non ho tempo e ribadisco interesse ( mangio con altro, il tempo che avanza lo dedico ad altro ).

La risposta che chiedi necessita di informazioni che non ho, perché non seguo nel dettaglio l'evento 9/11. Ma questo non significa che queste informazioni non ci siano. Appena mi capita sotto mano qualche dato in tal senso te lo porto su di un piatto d'argento, ok?

Sulle famous scie la situazione è/era ben diversa, ho informazioni ben più attendibili ma nonostante questo non ho mai trovato un luogo dove ragionarne liberamente, senza pregiudizi. Nel caso dovessi, sostengo mie prove non quelle di altri.

Salut!

Paolo Attivissimo ha detto...

Taro:

Ribadisco, non mi metto a fare un flame da mille post, non ho tempo e ribadisco interesse ( mangio con altro, il tempo che avanza lo dedico ad altro )

Però il tempo di venire a sparare accuse a vanvera contro di me l'hai trovato. Complimenti, la tua credibilità è alle stelle.


La risposta che chiedi necessita di informazioni che non ho, perché non seguo nel dettaglio l'evento 9/11.

In altre parole, sei venuto a sparare critiche senza sapere di cosa stai parlando, e quando ti viene chiesto conto di quello che dici, te ne vai dicendo che non hai tempo. Di nuovo complimenti.


Appena mi capita sotto mano qualche dato in tal senso te lo porto su di un piatto d'argento, ok?

Perdonami se non trattengo il fiato in attesa di quel fatidico momento.



Sulle famous scie la situazione è/era ben diversa, ho informazioni ben più attendibili

Se reputi "attendibili" le informazioni sulle scie chimiche, siamo a cavallo.

lorZ ha detto...

ho capito non è aria, lassa stare. Ai posteri lettori ( non di parte ) l'ardua sentenza su chi ha perso la ceppa in questa pagina.

Paolo Attivissimo ha detto...

Dunque, fammi pensare... Sei arrivato, hai lanciato accuse che non hai saputo documentare, e te ne sei andato indignato dicendo di non avere tempo.

Sentenza davvero ardua.


E con questo, esaurito il ciclo rituale, smetto di dar da mangiare al troll.

Dan ha detto...

Era da aspettarsi, no? Si parla di qualcosa di diverso dalle bufale, ovvero uno degli "hot-topic" delle leggende metropolitane stile allunaggio, scie o 11/9, quindi qualcosa del genere doveva succedere...
Cambiando argomento, com'è andata l'intervista?

lorZ ha detto...

Rieccomi come promesso, riparto dalle accuse che hai lanciato.

Paolo: Se reputi "attendibili" le informazioni sulle scie chimiche, siamo a cavallo. [...]
Sei arrivato, hai lanciato accuse che non hai saputo documentare [...]


Ribadisco, sulle scie ho informazioni ben più che attendibili perché prese sul campo e non per sentito dire, solo su quelle mi baso e rispondo in questa storia. Ogni battuta che faccia riferimento ad altri utenti, al quale mi si intenda associare rispondendomi con un Voi - anche se implicito - attribuendomi ipotesi non mie... beh, mi domando dove stia il troll in questa discussione.

Rispetto la questione 9/11: porto un elemento alla discussione non strettamente collegato ma da sommarsi a quelli che porterò pian piano e che sostengono/spingono la discussione d'insieme su di un piano geopolitico, analisi che hai dichiarato voler escludere nel tuo fazionismo dichiarato: Diamo per assodata l'esistenza di aerei militari non registrati, fantasma, magari velivoli per la cronaca in pensione ma in realtà funzionanti e in uso per X scopi tutti da verificare.

Paolo Attivissimo ha detto...

Taro:

Ribadisco, sulle scie ho informazioni ben più che attendibili perché prese sul campo e non per sentito dire

E mi linki il tuo blog? Con foto di gravity wave assolutamente normali e per di più belle, se solo ti degnassi di studiare meteorologia invece di fare impacchi di paranoia?


Diamo per assodata l'esistenza di aerei militari non registrati

Ma non mi dire! Hai scoperto che a volte i militari fanno cose segrete! Sono esterrefatto da cotanta rivelazione.

Lo sapevi che a volte la polizia usa auto civetta? E che a volte i carabinieri non annunciano in anticipo le irruzioni? E' sconvolgente!

E rispondo con un monumentale, annoiatissimo e sconsolato "E allora?"

lorZ ha detto...

Mmm auto civetta, irruzioni improvvise? Tra le varie cose, ho pure prestato servizio nelle forze dell'ordine :-D e anche in questo caso se vuoi, posso parlarne non per sentito dire o per averne letto, al contrario di te.

Insomma, la tecnica è sempre la solita. Eh Pà? vabbuò, mi limiterò a riportare pian piano elementi a raccolta su sto 9/11.

Elemento 1) I Militari svolgono voli segreti, e con una certa frequenza.

Elemento 2) Nei cieli volano aerei non identificati, che transitano anche in aeroporti civili, coperti da segreto militare.

PS: sarà lunga, solo questione di pazienza :-P