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2008/01/12

3D su un TV 2D? Notevole. Con una Wii modificata? Irresistibile

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "sergio.gambar****" e "c.graz".

Questo è vero hacking: tirare fuori da un apparecchio funzioni che il suo costruttore non aveva previsto (o aveva disabilitato intenzionalmente). Johnny Chung Lee, della Carnegie Mellon University, usa a rovescio la telecamera a infrarossi annidata nel telecomando della console Nintendo Wii (l'unica che sono mai stato tentato di comperare) e la barra dei sensori della Wii per fare il tracciamento della sua testa, ossia del punto di vista dal quale guarda un monitor.

Con l'aiuto di un computer, deforma, ingrandisce, riduce e ruota le immagini sul monitor in modo che si adattino al punto di vista dell'osservatore. L'effetto è un'immagine tridimensionale (per l'unico osservatore) su un monitor 2D, e senza occhialini strambi (a parte la montatura che regge i LED ai lati della testa dell'osservatore). Il monitor diventa come una finestra: avvicinandosi, l'immagine si rimpicciolisce rispetto allo schermo, offrendo una visuale più ampia.

Il sito di Johnny Chung Lee è Johnnylee.net, e offre anche un metodo per fabbricare una steadycam per poche decine di euro.

31 commenti:

Riccardo ha detto...

Non potrai mai avere una visione 3D se i tuoi occhi osservano la stessa immagine 2D. Gli occhialini o qualche altro sistema analogo sono irrinunciabili: la cosa interessante di questo sistema è che può essere usato per complementarli, eliminando quella fastidiosa sensazione che si prova con gli occhialini proprio perché quando si sposta la testa le immagini rimangono le stesse.
Però per far questo esistono anche altri sistemi, tutto sommato non molto più costosi.

endorphin ha detto...

Quanto vorrei provarlo! Si trovano video dimostrativi su youtube? Ora ci dò un'occhiata! :D

- by http://esteticaebellezza.blogspot.com

SirEdward ha detto...

Bello! Voglio anche io la Poor man's steadycam!

Niki ha detto...

Beh non è che questa sia una vera e propria visione in 3D, più che altro è un modo fighissimo di usare la prospettiva! =)

Comunque di cose carine da fare col wiiremote ce ne sono tante! Anche in accoppiata con la sensor bar ovviamente! Basta un pc con blutooth e il kit giusto.

axlman ha detto...

E perché, muovere le mani nel vuoto per comandare lo schermo, stile Minority Report, lo vogliamo buttare via?

axlman ha detto...

Paolo, perché i video non li metti a centro schermo come le foto?

Lì a sinistra, tutti scentrati fanno tristezza. Opinione mia, sia beninteso.

Paolo Attivissimo ha detto...

Sistemato.

giuseppe ha detto...

Old :p

cmq il titolo è sbagliato,non si tratta di una modifica alla Wii, ma come dici nell'articolo basta collegare il wimote al pc, i driver e il software fa tutto il resto.
E la barra non contiene nessun sensore... sono due semplici led che emettono luce nello spettro degli infrarossi,i sensori stanno tutti dentro il wiimote.

Paolo Attivissimo ha detto...

Old :p

But still cool, quindi perché no?

cmq il titolo è sbagliato,non si tratta di una modifica alla Wii

Johnny dice specificamente che usa il Wiimote e la Sensor Bar, che sono componenti della Wii. Per me, prendere due componenti e usarli alla rovescia è "modificare".

Concordo che la console non è coinvolta nella modifica, ma le sue periferiche sì.

E la barra non contiene nessun sensore... sono due semplici led che emettono luce nello spettro degli infrarossi,i sensori stanno tutti dentro il wiimote.

Giusto, ma la barra è chiamata "sensor bar" dalla Nintendo. Improprio, lo so, ma quello è il suo nome.

Mattia ha detto...

In effetti deve essere proprio una bella sensazione. Immagino tutti quei film di cartoni animati fatti interamente a PC... con uno sforzo in più sarebbe possibile renderli tridimensionali. Anche se poi quando ti guardi un film te ne stai fermo sul divano, non è che passi tutto il tempo a girare la testa avanti e indietro, dx/sx.
Dal punto di vista tecnico però non mi sembra nulla di eccezionale.
Fà bello a vedersi, ma dietro non c'è niente di speciale...

Roby ha detto...

altri video dello stesso nerd :) sono reperibili qua: http://www.cs.cmu.edu/~johnny/projects/wii/

Vi ha detto...

@riccardo
quali sarebbero questi altri sistemi non molto più costosi che consentono un 3D + realistico degli occhialini?
mi interessa
grazie

Clodo ha detto...

Ciao a tutti!

Io non ho resistito e l'ho provato.
Per chi volesse provare, ricordo che non serve una Wii, solamente un telecomando, la barra, e un ricevitore bluetooth. Tutto acquistabile spendendo meno di 80€.

E' affascinante e rende molto l'effetto.
C'è da dire che nel video su youtube sembra rendere molto di + che dal vivo; credo sia perchè dal vivo inevitabilmente si muovono gli occhi, cambiando l'angolo di vista, e quindi è facile per il cervello classificare quel che vede come "2d".
In altre parole, nel video youtube il sensore è sempre inclinato come la telecamera, invece dal vivo lo sguardo magari è dritto con la testa leggermente inclinata.
Spero di essermi spiegato ;-)

A farlo perfetto, si dovrebbe tracciare la posizione delle pupille ;-)

Cmq provatelo se potete!

Clodo ha detto...

Comunque l'altro progetto di Lee, il Low-Cost Multi-point Interactive Whiteboards Using the Wiimote è ancora + spettacolare per me ;)

Notwen ha detto...

quest'uomo è un genio!

Dan ha detto...

Sì, idea molto intelligente e ingegnosa. Anche se in effetti come notato da alcuni non è un vero è proprio sistema stereoscopico che dà un visione tridimensionale, comunque può darne uno buona illusione migliorando l'immersività dei videogiochi.

massimo.m ha detto...

"quali sarebbero questi altri sistemi non molto più costosi che consentono un 3D +"

Ecco il primo esempio che mi è capitato su google http://www.3dz.co.uk/3d_lcd_monitor.html
Credo si basino su delle pellicole a lenti cilindriche simili a quelle usate in certe figurine ...

Sul "poco costoso" avrei qualche riserva ma credo sia soprattutto una faccenda di mercato, per lo stereoscopico non c'è una richiesta di massa.

Riccardo ha detto...

Rapidamente: non è un 3D più realistico degli occhialini: gli occhialini servono sempre (a meno di usare schermi speciali), perché devi avere un sistema per presentare ai due occhi due immagini diverse. Però, se usi solo gli occhialini, tu vedi sempre le stesse immagini, indipendentemente da come muovi la testa, e questo non è realistico. Se vuoi un effetto veramente buono devi aggiungere un sensore della posizione della testa che però, come nel caso dell'esempio in questione, da solo non basta. I sensori che sono stati usati, per quanto ne so, sono piccole piattaformine inerziali e sensori elettromagnetici. L'idea del dottorando della CMU è buona, anche se ho il sospetto che qualcun altro la abbia già avuta (ma non ho tempo adesso di guardare la letteratura), e anche se credo che soffra di una certa mancanza di precisione nella misura della distanza della testa dallo schermo, mentre è precisissima nella misura degli spostamenti laterali.
Le applicazioni consumer sono legate credo solo ai giochi, a qualche demo scientifica e, udite udite, al "tele-erotismo"; ce ne sono però moltissime professionali o semi professionali che trarrebbero giovamento da una riduzione dei costi.

Rudy ha detto...

Boh non capisco proprio perché siate così critici... è un'idea geniale, dimostrata benissimo e, almeno per me, è evidentissima l'illusione 3D, che basta e avanza per ottenere giochi spettacolari. Basta seguire i dischi più grandi, sembrano addirittura posizionati tra il monitor e l'utilizzatore. Fantastico!
Secondo me siete invidiosi per non averla avuta voi!

gas ha detto...

E la barra non contiene nessun sensore... sono due semplici led che emettono luce nello spettro degli infrarossi,i sensori stanno tutti dentro il wiimote.

Infatti io uso due candele per giocare col videoproiettore!

Riccardo ha detto...

Non è questione di essere invidiosi: il problema è che un'idea è geniale solo la prima volta, e in questo caso di ricerca ne è stata fatta tantissima. Prova a guardare un attimo questo articolo: vedrai che con due telecamere, ma senza nulla addosso all'operatore, fa molto di più di ciò di cui stiamo parlando.
Allora dove sta l'originalità? Nell'aver usato dei marker attivi per trovare la testa dell'operatore? Già fatto anche quello, e da tempo (poi perché attivi? A breve distanza si possono usare anche quelli passivi, che non richiedono alimentazione...). Se devo dirla con gli occhi del reviewer, l'unica originalità sta nell'aver usato una wii, ma questo è quello che chiunque chiamerebbe "dettaglio implementativo".

Vi ha detto...

Confermo quel che dice Riccardo, ho provato la soluzione con la Wii e nel calcolo della profondità non è molto preciso (anche se penso sia un fatto di calibrazione).
Il bello è che in 15 minuti son riuscito a far funzionare tutto e ci sono i sorgenti dell'applicazione. Tutte le altre soluzioni mi sembrano enormemente più laboriose.

Pape ha detto...

Riccardo, l'originalità sta nel riutilizzare le tecnologie di uso comune in maniera creativa. Lo si faceva ai tempi del NES e della primissima realtà virtuale con il guanto del NES, e ora ci si evolve usando un Wiimote. è il riutilizzare una tecnologia per scopi differenti da quelli per cui è concepita, che rende certe idee uniche.

Altrimenti, seguendo il tuo discorso, dopo Marshall McLuhan non c'è più stato nulla di innovativo nel computer ^_^

Riccardo ha detto...

Pape, purtroppo le cose non stanno proprio così... altrimenti io, che ho sempre cercato di riciclare cose del mercato consumer che costano poco per fare cose per cui esistono solo dispositivi costosi, sarei uno dgli scienziati più acclamati del mondo. Invece non è così, e addirittura in molti casi idee come questa sono malviste, perché eviterebbero al consumatore di acquistare nuovi gadget inutili, e di conseguenza ridurrebbero il profitto del produttore.
Dal punto di vista concettuale comunque, non ostante ciò che tu dici non vedo originalità in questa idea, perché continua ad usare la telecamera per lo scopo per cui era stata originariamente inclusa nel sistema.

A proposito: non mi sembra che McLuhan sia mai stato considerato una figura molto importante nella storia della computer science...

@Vi: no, la scarsa precisione nella misura della distanza è legata al metodo, che è geometricamentee imperfetto. Non dipende dalal calibrazione, e l'errore non è eliminabile. Prova a girare la testa a destra e a sinistra senza muoverla altrimenti: vedrai che la distanza stimata cambia.

MorronePV ha detto...

bhe ingegnoso... Clodo dove posso acquistare il telecomando la barra? c'è poi una guida su come farlo? Grazie

Pape ha detto...

Beh, Riccardo, non credo che la genialità di un'idea si veda dai profitti di chi l'ha inventata. Semplicemente, quell'hack del Wii è una genialata tanto quanto chi ha collegato il powerglove a programmi di VR nei primi anni 90. Niente di trascendentale, ma un bel modo di fare propria la tecnlogia e riutilizzarla. E non escludo che anche alcune delle tue creazioni possano essere geniali, per quanto magari sconosciute. Per dire... oggi siamo in "tanti" ad avere un C64 in rete col PC, ma la prima volta che qualcuno lo ha fatto, la comunità di retrogamer è impazzita per la semplice cosa.

Per quanto riguarda McLuhan, mi riferivo alla sua visione di vllaggio globale e di nuovi media, che in qualche maniera hanno infuenzato tutta la tecnologia degli anni a venire: se adesso abbiamo il Web 2.0, in parte è anche grazie alle sue intuizioni di 30 anni fa.

Vi ha detto...

@Riccardo
ho capito cosa intendi. il sistema usato per calcolare la profondità si basa sulla distanza delle due sorgenti IR.
il giroscopio però dovrebbe aiutare a correggere le "distorsioni" dovuti ad una visione non frontale.

Riccardo ha detto...

Non sono d'accordo, Pape: sarebbe stata una genialata se fosse riuscito ad usare il powerglove, che costava poco ma era impreciso, come un dataglove che costava tanto ma era più preciso. Invece, non ha fatto altro che sostituire un sensore con un altro, e questa non mi sembra per niente un'idea innovativa.
Sarebbe innovativo se qualcuno riuscisse ad ottenere immagiuni da 10 Mpixel da una telecamera da 10 euro; riuscire ad ottenere immagini da 10 euro da una telecamera da 10 euro, e trattarle con del software già disponibile usando metodologie già largamente note può essere un ottimo lavoro di engineering, ma non lo vedo come una cosa innovativa. Che poi il confine fra innovativo e non sia sottile e difficile da individuare sono il primo a dirlo, ma in questo caso non mi sembra che ci siano molti dubbi.
Capisci cosa voglio dire?
D'altronde, anche tu, mi sembra, ti contraddici: prima parli di "genialata" e poi dici "Niente di trascendentale". Ma una genialata deve essere trascendentale, perché se non trascende l'intelligenza comune, come fa ad essere opera di un genio?

Pape ha detto...

Riccardo, non attacchiamoci ai termini, dai ^_^.
Per me - e parlo da geek - è geniale il riutilizzo creativo di tecnologie a basso costo, anche se i risultati non sono eccellenti in termini qualitativi. Per te, le idee geniali sono quelle che rivoluzionano il mondo. Io spesso mi accontento di giocattoli che mi fanno passare le notti a sperimentare e a ridere, anche se dura poco. Altri, giustamente, pretendono innovazioni di più ampia portata. Semplice differenza di opinioni ^_^

Lobotomia ha detto...

A proposito di 3D, da poco è uscito un filmato che promette una rivoluzionaria tecnologia senza occhiali e senza costruire schermi speciali.

C'è questo video su youtube e poche altre informazioni:
http://www.youtube.com/watch?v=Uef17zOCDb8

Che ne pensate?

Paolo Attivissimo ha detto...

Lobotomia,

il video è GENIALE. Non dico altro :-)