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2008/01/22

Antibufala: cose da (non) fare col telefonino

"Telefonino da sapere", tormentone in Powerpoint


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "paola74_52" e "stefano_mo****" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando via e-mail una presentazione Powerpoint di nome "telefonino da sapere.pps" che promette di rivelare grandi segreti sull'uso del cellulare. Per fortuna pesa soltanto 56 kilobyte, per cui non intasa troppo le caselle di posta, ma è comunque un appello che va per la maggiore e quindi va verificato.

Salta fuori che è una miscela un po' insolita di verità e fandonie che la dicono lunga sull'impreparazione tecnica dei tanti che insistono a farla circolare senza verificarla. Eccone il testo commentato:

Cose che il tuo telefonino può fare (e che tu non sai)

Il numero d’ emergenza in tutto il mondo è: 112. Questo è il numero che puoi digitare anche se il telefono è bloccato. Provalo!

A parte il fatto che non si deve chiamare il numero d'emergenza per prova, perché si causa un falso allarme, l'informazione dell'appello è vera soltanto in parte: sì, il numero 112 è effettivamente componibile su quasi tutti i telefonini (a parte l'iPhone, per esempio) anche quando l'apparecchio ha la tastiera bloccata. Ma il numero 112 è valido soltanto in Europa, non in Nord America, Asia e Africa.

È vero, come nota Hoax Slayer, che se il telefonino è un GSM, digitando il 112 si viene comunque connessi al servizio d'emergenza anche se il numero d'emergenza è differente, ma questa conversione automatica del numero non vale per altri sistemi cellulari (per esempio il CDMA), per cui non è vero che il 112 è il numero d'emergenza "in tutto il mondo".

Nel caso dell'iPhone, secondo la documentazione Apple è necessaria una manovra piuttosto complicata che potrebbe renderlo pericolosamente inutilizzabile in caso d'emergenza se chi cerca di adoperarlo (magari una persona diversa dal proprietario) non sa come procedere: bisogna far scorrere il cursore disegnato sullo schermo, toccare Phone e poi selezionare la tastiera numerica, oppure, se l'iPhone è bloccato da una password, toccare Emergency Call e poi comporre il numero.


Ma andiamo avanti con l'appello.

Hai lasciato le chiavi dentro la tua auto? Sei lontano da casa e hai il controllo remoto per aprirlo? Bene, la soluzione è di chiamare a casa e che qualcuno prenda il comando dell’apetura delle porte (o chiave elettronica) e lo metta vicino al telefono e tu il tuo a circa 20 cm di distanzia della porta dell’auto. Schiaccia e … Voilá, le porte si aprono! Funziona anche con il Baule! Puoi fare la prova!

Questa è semplicemente una scempiaggine. Il segnale dei telecomandi non è trasmissibile attraverso il cellulare. Il cellulare capta i suoni e li trasmette via radio, ma i telecomandi per auto non emettono suoni. Se vedete qualcuno che tenta di eseguire questa procedura, non affidategli incarichi intellettualmente impegnativi.


L'appello prosegue con un'altra informazione apparentemente preziosa:

Batteria del telefono scarica? Tutti i telefonini hanno una riserva di carica nella batteria, devi digitare *3370# e automaticmente si attiva dandoti una carica supplementare fino al 50%. Quando ricarichi di nuovo il tuo telefonino, si ricaricherà anche la riserva e sarà pronta per un’altra occasione

Il codice *3370# non attiva affatto una "riserva" di energia. Anzi, su alcuni modelli Nokia attiva una funzione di miglioramento dell'audio, l'Enhanced Full Rate Codec (EFR), che aumenta il consumo di energia del 5% circa, per cui la batteria dura addirittura di meno. Sui medesimi modelli Nokia si può però attivare un Half Rate Codec (codice *#4720#), che peggiora la qualità dell'audio ma allunga del 30% circa la durata della batteria, secondo Programmerworld.net. Non è comunque una "riserva" in senso stretto.


Infine la presentazione Powerpoint offre un trucchetto antifurto:

Come disattivare un telefonino che ti hanno rubato? Primo, devi sapere il numero di serie (IMEI), per recuperarlo è necessario digitare: *#06#, nel fare questo ti appaiono 15 cifre, questo è il numero di serie del tuo telefonino, scrivilo e archivialo in un posto sicuro. Se lo perdi o te lo rubano, chiama la tua compagnia per cancellare o annulare il telefonino. Quando gli dai questo numero, nessuno potrá più usarlo perché si disattiva del tutto e anche se cambiano la SIM non funzionerá.

È vero che il codice *#06# visualizza il codice IMEI, che è un numero di serie che identifica univocamente un esemplare di telefonino. Se ne prendiamo nota prima che ce lo rubino, possiamo comunicare questo codice all'operatore telefonico, che provvederà a bloccare l'uso di quel telefono sulla sua rete e (si spera, ma non sempre) sulle reti degli altri operatori in giro per il mondo.

Puoi condividere questa informazione con i tuoi amici. Fa piacere ricerverla...

No, non fa piacere, fa soltanto confusione, perché mischia cose false con cose vere, e chi si accorge della falsità piuttosto evidente di alcuni di questi "consigli" è portato a credere che siano falsi anche quelli autentici. Su quattro "cose da fare", una sola è pienamente autentica, una è vera a metà e le altre due sono panzane. Non solo: le due informazioni non fasulle sono riportate nel manuale di ogni telefonino. Quello che nessuno legge mai.


Aggiornamenti


2011/11/15. Nel 2011 ha iniziato a circolare una variante di quest'appello, dotata di un'aggiunta secondo la quale si può digitare in senso inverso il PIN del Bancomat per allertare silenziosamente la polizia in caso di rapina durante un prelevamento allo sportello automatico. Si tratta anche in questo caso di una bufala: i dettagli sono in questo mio articolo.

29 commenti:

Taliesin ha detto...

Riguardo alla notizia sul 112, ho notato che il mio cellulare (Nokia E51), accetta da tastiera bloccata anche il 911 che dovrebbe essere l'equivalente americano del nostro 112 (almeno secondo i telefilm :P)
Sarebbe interessante provare (senza chiamarli) se tutti i numeri di emergenza sono stati inseriti all'interno del firmware del telefono o se siamo solo noi europei e americani così fortunati.

Salvatore ha detto...

"[...]Bene, la soluzione è di chiamare a casa e che qualcuno prenda il comando dell’apetura delle porte (o chiave elettronica) e lo metta vicino al telefono e tu il tuo a circa 20 cm di distanzia della porta dell’auto. Schiaccia e … Voilá, le porte si aprono!"

In verità è improbabile che la banda di frequenza di un cellulare riesca anche solo a "sentire" l'onda trasmessa da un telecomando (che non rientra di sicuro nella banda vocale).

"Se vedete qualcuno che tenta di eseguire questa procedura, non affidategli incarichi intellettualmente impegnativi."

:D

IlTremendo ha detto...

ma non c'è scritto come fare con i telefoni a conchiglia!!! se è chiuso come chiamo il 112?
scherzi a parte, i numeri che ti fanno fare almeno in italia sono il 112, 113, 115., se non ricordo male, perché è da anni che non ho un telefonino con tastiera esposta.

Asimov ha detto...

L'N70 Nokia Tim accetta solo il 112 e il 911.
Non accetta nè il 113, nè il 118.
Che per essere un telefono con firmware dedicato è un bel risultato!!!!

Saluti

john_wayne ha detto...

Comunque (esperienza personale) se chiami il 112 (pronto intervento) e hai bisogno di parlare con il 118 (emergenza sanitaria) te lo passano loro (e vorrei vedere!!)

vasile-pacurar ha detto...

112 e rispondono i carabinieri.

112 dovrebbe essere il numero unico per l'emergenza in tutta europa; UE ha avvertito l'Italia che non si 'e adeguata a questa direttiva e ha aperto una procedura di infrazione.

http://www.eena.it/Infrazione.htm

A proposito del telecomando a distanza - esiste una variante che funziona. I telefoni Touch tone (ormai tutti , anche i cellulari) generano una coppia di frequenze audio che identificano il tasto premuto.

Ad esempio nel cd delle Pagine bianche di qualche anno fa c'era la possibilita' di fare una telefonata senza toccare i tasti del telefono fisso: alzavi la cornetta, la avvicinavi alle casse del pc e c'era l'opzione 'chiama numero'. Dalle casse si sentiva ogni tono associato alle cifre del numero e i toni venivano riconosciuti senza toccare nessun tasto.

MFH ha detto...

Il fenomeno del telecomando a distanza è impossibile che funzioni secondo la descrizione: infatti il microfono del cellulare raccoglie onde sonore, ovvero vibrazioni dell'aria, mentre il telecomando dell'auto trasmette onde elettromagnetiche, che non fanno vibrare l'aria. Alla stessa maniera è impossibile che il segnale del telecomando venga ritrasmesso, poiché l'altoparlante non fa altro che far vibrare l'aria...
È possibile che su un cellulare con la radio, effettuate le dovute modifiche, sia possibile captare il segnale, inviarlo sulla rete telefonica e farlo ritrasmettere da un altro cellulare con la radio, ma non è certo una cosa scontata come dicono nella presentazione, e potrebbe creare non poche interferenze con le radio locali.

piero ha detto...

confermo che il 112 è in tutta Europa, tranne che in Italia, il numero di emergenza sanitaria.
In Italia il numero è 118.
Per esempio, nelle linee guida per la rianimazione di emergenza pubblicate dall'European Resuscitation Council si trova scritto "chiama il 112" per dire "attiva il servizio di emergenza"

Gabriele Colombo ha detto...

Vorrei fare un commento a questo articolo anche se un po' negativo. Trattare in un post la solita catena di S. Antonio informatico che devasta le nostre caselle email e' un po' come perpetrare la stessa catena di cui si parla.
A mio avviso, il sistema migliore per eliminare questa pessima abitudine e' quella di non considerarla.
Ritengo difficile che qualcuno possa pensare che le informazioni contenute nel power point (che anch'io ho ricevuto via mail) siano vere e mai come in questo caso, sperimentarle non porta alcun danno.
Quindi, vorrei esortarti a scrivere di argomenti interessanti che ho avuto modo di apprezzare in passato anziche' commentare contenuti di catene di S. Antonio informatiche o ci ritroveremo (data la numerosita') a leggere solo di quelle.

Saluti

Paolo Attivissimo ha detto...

Ciao Gabriele,

vorrei tanto che tu avessi ragione, ma il fatto è che queste catene, anche se a te paiono così chiaramente bufaline, circolano massicciamente fra gli utenti. E questo vuol dire che ci credono.

Ignorarle non serve a niente, perché se lo fai, continueranno a ripresentarsi all'infinito, spesso causando danni e disagi.

Per questo esiste il Servizio Antibufala. Ma non mi limito certo a parlare di bufale, come avrai modo di vedere.

Ciao da Paolo.

Asimov ha detto...

Caro Gabriele

a mio parere il problema di queste catene non è tanto il fatto che siano propalatrici di notizie inutili che ciascuno è in grado di controllare.
I problema è l'utente che continua a farle girare aumentando il "rumore di fondo" di Internet perchè "tanto che male faccio...".
In più, a volte, le notizie veicolate sono dannose e pericolose.
Per esperienza quasi tutto quello che arriva via mail/catena è una bufala. Quel poco che ci potrebbe essere di utile affoga nel marasma.
Ben venga che qualcuno si occupa di discernere le cose attendibili da quelle improbabili.
Senza dimenticare che non bisogna mai fidarsi ciecamente di nessuno. Neanche di Paolo. E verificare di persona le cose.

Saluti.

federico ha detto...

ti segnalo questo

Dan ha detto...

Grazie Gabriele, praticamente stai dicendo che questo blog non ha ragione d'esistere, visto e considerato che sbufalare le catene di e-mail è fin dall'inizio il suo obiettivo primario.
Dacci retta, parlarne servirà anche a fargli una modesta pubblicità, ma perlomeno c'è scritto chiaramente cosa sono (bufale appunto). Sarebbe molto peggio se continuassero semplicemente a girare senza alcuna avvertenza o verifica sulla loro veridicità come accade di solito. Quelle del telecomando vicino al cellulare, o del salvarsi dall'infarto con i colpi di tosse sono un esempio lampante. Almeno con questi articoli su questo e altri siti simili, possiamo sperare che piano piano, prima o poi si fermino queste catene di stupidaggini.

Stefano ha detto...

Il codice IMAI si puo' cambiare piu' o meno a piacimento. Ci sono vari strumenti reperibili su internet che permettono di farlo.

La piu' bella di tutte pero' e' quella di aprire la macchina col telefonino. A parte il fatto che come dice Paolo il segnale del telecomando non si trasmette, il premio Nobel autore del powerpoint non sa nemmeno che il sensore dell'apertura delle portiere NON e' nelle portiere...

Carlo ha detto...

La maggior parte dei telefoni consente di comporre (anche a telefono bloccato e durante l'inserimento del PIN) i seguenti tre numeri di emergenza, 112, 911, 08. Praticamente in tutti i paesi, specie occidentali, uno di questi tre attiva un numero di emergenza. La scelta non è perfetta (ad esempio in italia il 112 non è il pronto intervento "generico" come in america è il 911, ma è il numero dei Carabinieri). E' però un metodo per ottimizzare l'impostazione su tutti i modelli di codici di emergenza. Io l'ho scoperto in questo modo: durante l'inserimento del PIN, se il codice inserito corrisponde a uno di questi tre, non viene oscurato dagli asterischi.

NoWhereMan ha detto...

> Se vedete qualcuno che tenta di eseguire questa procedura, non affidategli incarichi intellettualmente impegnativi.

questa era stupenda :D

Melina2811 ha detto...

Io comunque sono dell'idea che comunque se non c'è valido motivo è sempre meglio evitare di effettuare chiamate a qualsiasi numero di pubblica utilità.... non è bello intasare numeri di questo tipo se non vi è motivo valido. Maria

mgy ha detto...

Non voglio addentrarmi in dettagli tecnici, non servirebbe a convincere nessuno. Dico solo che ho testato personalmente il trucco per aprire la serratura dall'auto da casa con il telefonino ed ha funzionato perfettamente. Telefono utilizzato nokia 6680, auto Ford Fiesta. Provare per credere. Ciao a tutti.

Janlady ha detto...

Ho ricevuto oggi un'email a titolo 'Quattro cose che il telefonino potrebbe fare'...ma gira davvero dal 2008?? Delle 10 persone che l'hanno ricevuto sono l'unica che si è informata sulla correttezza delle affermazioni e questo la dice lunga sul perché certe cose continuano a girare...grazie Paolo!!

Erik900 ha detto...

Sta catena ha ripreso il giro, ora si è arricchita con: "ATM - inversione numero PIN (buono a sapersi!)
Se dovessi mai essere costretto da un rapinatore a ritirare soldi da un bancomat, è possibile avvisare la polizia inserendo il PIN# in senso inverso. Per esempio, se il tuo numero di pin è 1234, dovresti digitare 4321. Il sistema ATM riconosce che il codice PIN è stato invertito rispetto alla carta bancomat inserita nella postazione ATM. La macchina ti darà il denaro richiesto, ma la polizia – all’insaputa del ladro – sarà mandata immediatamente alla postazione ATM.
Questa informazione è stata recentemente trasmessa su CTV da Crime Stoppers, tuttavia è raramente usata perché la gente semplicemente non la conosce.
Si prega di divulgare a tutti questo avvertimento.".
Se fosse vera questa non sarebbe male, qualcuno ne sa qualcosa?

Van Fanel ha detto...

Se fosse vera questa non sarebbe male

Già, ma è una bufala pure quella!

Paolo, potresti aggiungerla in coda all'articolo.

Non conoscevo Crimestoppers, ma ha fatto la fine del nostrano "L'Espresso di questa settimana" e simili.

(Modalità Pedante: se c'è una cosa che non sopporto è l'espressione "PIN Number"... la "N" di "PIN" sta già per NUMBER!)

Paolo Attivissimo ha detto...

Erik,

ho aggiornato l'articolo con un link alla nuova variante che parla dell'ATM.

Loviuz ha detto...

ciao, quoto mgy perché ho provato anch'io quello del telecomando dell'auto ed ha funzionato!! Non sono un tecnico, ma ha funzionato, non so come possa aver funzionato. La procedura è stata allontanarsi un bel po' dall'auto in modo che il telecomando non prendesse proprio. Ho chiamato il mio amico vicino all'auto e premendo un po' di volte il telecomando ha funzionato! mi sono allontanato ancora di più e funzionava. ho allontanato il telecomando dal cellulare e non funzionava più... visto che eravamo in un parcheggio (e non a casa tipo) non è che tipo si amplifica il segnale o una roba del genere? chi sa darmi una spiegazione?

MEP ha detto...

CHE ACIDITà....

Il Lupo della Luna ha detto...

Lovuiz: probabilmente non eri abbastanza lontano. A volte riesco ad aprire e chiudere l'auto nel box da casa (e il box è a 20 metri in linea d'aria) e a volte non riesco ad aprirla a due...

Kanekuni ha detto...

Solo per dire che sull'iphone si può comporre il numero d'menrgenza anche a telefono bloccato.

Ciao

PFB ha detto...

Caro Paolo,
relativamente alla possibilità di bloccare il telefonino utilizzando il codice IMEI credo che sia il caso di aggiungere qualche ulteriore dettaglio.
1) il codice è riportato nelle confezioni degli apparecchi pertanto anche senza aver digitato il comando è possibile reperirlo (a patto di aver conservato la confezione) anche dopo aver subito il furto del telefonino.
2) TIM è in grado (ma ritengo che lo possa fare anche un qualunque altro operatore) a partire dagli ultimi 3 numeri chiamati di fornirti il numero di IMEI e procedere al blocco dell'apparecchio

Un saluto
PFB

circasergio ha detto...

Se vedete qualcuno che tenta di eseguire questa procedura, non affidategli incarichi intellettualmente impegnativi........
Sarò l' unico caso in tutto il mondo, ma ho provato per tre volte ad aprire, anche a chiudere la portiera utilizzando il telefonino, la portiera si è aperta e chiusa, sarà perche la mia auto è una SKODA di 8 anni fa!?.
L'apertura della portiera dalla stessa posizione senza l'uso del telefonino non si è effettuata. Non mi sento deficente, forse la prova pratica fa parte dell' affermazione di una teoria.

PiresPortugal Neo-Machiavelli, Serip ha detto...

Immagino che "Antibufala" diventava PATRIMONIO UNIVERSALE ONLINE ... con la collaborazione di élite del meglio del mondo online, uno da ogni paesi dell'ONU, eletto per il suo contributo per un migliore uso de Internet e nuove tecnologie. Supponiamo che Paolo Attivissimo ripresentava Italia e si trovavano altre decine o centenne come lui, con migliori periti per diversi scienze. Circolano via e-mail delle bufale che sono veri CLO=Crimini-Legali-OnLine con danni catastrofici. Sono crimini legali perché non esiste ancora una legge universale online di punire il peggiore danno evidente delle bugie e peggiore danno evidente del furto del bene più prezioso online: il tempo.
Il numero d’emergenza in tutto il mondo doveva essere uno solo, scelto dell’ONU in collaborazione con periti internazionali delle nuove tecnologie, associazioni di volontariato, emergenze, SOS, ospedali, politica, polizia e giustizia.
Chiamare a questo numero deve essere gratuito ma punito da €1 a €1.000.000 se usato senza giusto motivo. Se qualche milionario usasse questo numero senza valida ragione sarebbe punito con €1.000.000 per finanziare il lavoro dei migliori online, volontari, ONU, giustizia, polizia e politica internazionale. Più poveri sarebbero condannati a pagare €1 o lavoro online in benefizio della società. Chi non pagasse poteva avere la MOL=Morte-OnLine: boicotto di molti servizi online che le causavano più danni del pagamento della multa.
Certe bugie online o via email fanno confusione, mischiano cose false con cose vere, e sono un danno per il vero e più positivo online. “…
Sito questo nel mio blog: http://neoleonardo.wordpress.com/2013/11/07/clocrimini-legali-online-g3mgiustizia-in-3-minuti-di-onu-neo-onu-o-nunneo-united-nations/
Immagino manuali universali dell’ONU, con poche norme semplice, facile da capire da chi non ha studi di avvocati o giudici, più evidenti per benefici globali de Internet e nuove tecnologie. Ogni manuali di uso internazionale, condizione del uso, privacy e contratti online con il bottone di accetto potevano semplificare l’uso e economizzare tempo se coincideva con le norme generali dell’ONU per quella attività online più qualche precisazione, ridotte al minimo, con il principio del buon senso di migliore uso delle nuove tecnologie per più utilità sociale globale.
Nota per il moderatore: Credo avere delle idee per il futuro online che meritano passare per la creatività e intelligenza collettiva per eliminare le peggiori e sviluppare le migliori. Paolo Attivissimo è uno del personaggio online che più ammiro e con chi mi piacerebbe collaborare.