Cerca nel blog

2009/01/09

Aereo perde ala, dettagli di un marketing virale

Come e dove è stato realizzato lo spot virale dell'aereo che perde un'ala


Ricordate il video dell'aereo che perdeva un'ala in volo e riusciva ad atterrare lo stesso? Si rivelò essere uno spot di marketing virale per una marca d'abbigliamento. Mi è arrivata una segnalazione di un articolo che fornisce tutti i dettagli della realizzazione e del marketing di questo spot occulto, in inglese (o qualcosa che gli somiglia), presso Viralmarketing.de. Chicca: l'aereo non è tutto digitale, per certe cose i modelli fisici vincono ancora.

8 commenti:

Rudy Bandiera ha detto...

ho parlato pure io di questa cosa (copiando beceramente da te) e mi sono preso un pozzo di insulti su OKNotizie. striscia è intoccabile e ne sto alla larga ;-)

federico ha detto...

bene!

prossima sfida:

http://tv.repubblica.it/copertina/il-sospetto-ufo-inglese/28029?video&ref=hpmm

Prez ha detto...

Molto OT (pure troppo), ma dobbiamo sapere.
Il comandante, quello del telemetro, ti ha per l'ennesima volta citato in un commento del suo blog.
La solita solfa, ma oggi ha ritenuto opportuno gratificarti del titolo di "mandrillo".
Hai per caso partecipato a qualche filmetto sconcio di cui siamo all'oscuro?

Vuota il sacco.

Dan ha detto...

Ma che ci stai anche a perdere tempo a pensarci su? Quello spara insulti a casaccio, così come gli vengono, è una specie di delirio... forse è posseduto (sì, dal demone dell'avidità).

"Hai per caso partecipato a qualche filmetto sconcio di cui siamo all'oscuro?"
Sì, c'è un celebre film: "Paolo si inchiappetta 10 anni di bufale e complottisti"... E' divertente E istruttivo.

"ho parlato pure io di questa cosa (copiando beceramente da te) e mi sono preso un pozzo di insulti su OKNotizie. striscia è intoccabile e ne sto alla larga ;-)"
Colpa tua che vai a commentare in postacci simili; sarebbe come scandalizzarsi per la stupidità delle rubriche su Virgilio, Tiscali ecc. Quelli sono spazi un po' troppo effimeri secondo me per trattarci approfonditamente certe notizie.

Administrator ha detto...

L'esempio è sicuramente interessante, ed i commenti che si sono sviluppati sul web (insulti a parte) indicativi di come il marketing virale prometta di diventare la vera e propria pubblicità del nuovo millennio.

E non solamente per l'oggetto della promozione, ma anche per la sua capacità di generare partecipazione dal basso, com'è possibile notare nella reazione della rete (a partire dal: sarà vero oppure no?!?).

Io, che sull'argomento ci ho scritto anche un libro (Trasmetti il Virus!) non smetto ancora oggi di stupirmi di fronte alla creatività di certi esempi virali.

In ogni caso un grazie a Paolo per il post e la segnalazione ;-)

Dan ha detto...

Sono incerto sull'efficacia della pubblicità virale... non so se sono solo io che ormai filtro automaticamente certa roba, ma al marchio reclamizzato non ci avevo nemmeno fatto caso.
D'accordo che comunque la gente che vede il filmato il nome lo legge comunque, ma bisogna anche vedere se poi se ne ricorda o addirttura se ci fa caso o no.

Administrator ha detto...

Ciao Dan. In parte potrei essere d'accordo con te. MA: hai mai pensato che la gente sia ormai completamente anestetizzata a qualsiasi forma di marketing?

Quello che dici non vale solo per il marketing virale, oggi come oggi si fa fatica a tirare fuori un Roi positivo da qualsiasi forma di marketing tradizionale (prova ad osservare cosa sta succedendo agli utili aziendali delle società quotate in borsa, che fanno largo uso di mktg e advertising).

Il grande vantaggio del marketing virale è che il rapporto dei costi /benefici è enormemente a favore del secondo attributo, mentre pubblicità - promozione e marketing di tipo tradizionale comportano l'impiego di budget molto molto impegnativi, il cui esito oggi è altrettanto incerto ;-)

A presto,
Stefano

Dan ha detto...

E' per questo che odio la pubblicità: a parte il fatto che il più delle volte mi sembra che il messaggio non sia "compra X perchè è il migliore" ma "sei un deficiente, perciò fa' ciò che ti dico e compra X", ma ormai è talmente invasiva e pervasiva che non te ne liberi, ovunque vai la trovi. Il problema (loro) è che hanno saturato completamente ogni mezzo di comunicazione, e la gente comincia a desensibilizzarsi, non ci fa più caso: ogni messaggio è solo un altro nell'oceano dei messaggi pubblicitari, e si confonde nel mucchio.