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2008/07/29

Le gioie del DRM: la musica di Yahoo scadrà il 30 settembre

Yahoo Music chiude e si porta via la musica legalmente acquistata dai suoi polli clienti


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Comprereste un CD che avesse stampigliata sopra una data di scadenza? No, vero? Eppure questo è quello che succede a chi si fida del DRM (Digital Rights Management), ossia il lucchetto digitale che vincola ogni canzone al legittimo acquirente e che in teoria dovrebbe sconfiggere la pirateria musicale. I discografici ce l'hanno spacciato come male necessario per difendersi dagli scrocconi, ma la realtà si sta rivelando ben diversa.

Il 23 luglio scorso, Yahoo! Music Store ha annunciato che chiuderà i battenti, riferisce Ars Technica. Non solo: chiuderanno i battenti anche i server che gestiscono il DRM. In pratica, non solo l'effetto sulla pirateria musicale di questo DRM sarà stato nullo, ma verranno puniti principalmente i clienti onesti che hanno acquistato legalmente questa musica lucchettata, perché una volta chiusi i server DRM di Yahoo, questi clienti onesti non potranno più autenticare la musica acquistata, per esempio per trasferirla a un nuovo computer.

Non è neanche la prima volta che i clienti onesti si beccano una fregatura tramite il DRM. MSN Music, il servizio musicale lucchettato di Microsoft, ha recentemente fatto lo stesso giochino, e ci sono volute le proteste degli utenti per convincere Microsoft a tenere attivi i server di autenticazione e permettere agli utenti di continuare a fruire della musica lucchettata. Ma nel 2011, comunque, quei server chiuderanno.

Per rimediare alla chiusura del servizio, Yahoo consiglia quella che un tempo sarebbe stata chiamata pirateria: masterizzare su CD la musica di Yahoo, in modo da toglierle il lucchetto digitale.

Ma allora cosa l'hanno messo a fare?

2008/07/30

InformationWeek segnala che Yahoo rimborserà gli acquirenti oppure fornirà loro copie non lucchettate dei brani acquistati, secondo modalità ancora da definire.

Un altro successo del DRM, insomma.

12 commenti:

Unknown ha detto...

Come al solito seguire la suluzione più semplice è follia.
Non abbasare il prezzo alla "fonte", guadagnando meno per copia ma più per volume, meglio lucchettare il mondo ... e poi si vedrà ...

Fabio Ranghiero ha detto...

La cosa è ormai ingestibile. Mi chiedo con quale faccia pronuncino ora le parole "lotta alla pirateria", cosa che a loro fa anche comodo fra l'altro.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

ma sono idioti?

mi ricorda Ubi Soft e la pubblicazione del crack

kayowas ha detto...

Per fortuna contunuo a preferire i cari vecchi CD da cui mi faccio poi una copia (non si sa mai) è legale no?

Unknown ha detto...

La copia a "fini personali" è legale e legittima. Infatti molte questioni si aprono quando vuoi farti la copia di sicurezza di CD protetti.
Se compri un CD hai diritto ad avere una copia di sicurezza (in teoria se sposti la copia di sicurezza dovresti farlo sulla custodia con il marchio SiAE).
Quindi? Proteggere ed impedire le copie (anche quelle legali) oppure liberare tutto ed abbassare i prezzi?

Senza contare che hanno alzato i prezzi dei CD per rientrare delle copie presunte! (se tu compri un cd per masterizzarti le tue foto, paghi una tassa perchè tu potresti copiare musica o altro ...)

Incredibile ...

JohnWayneJr ha detto...

"se tu compri un cd per masterizzarti le tue foto, paghi una tassa perchè tu potresti copiare musica o altro ..."

Eh, no, é peggio: quando tu compri un CD, paghi una quota del CD che qualcun altro si é scaricato gratis!!!
E' come se in banca dividessero le perdite subite per le rapine sui clienti onesti... no, é vero, questo lo fanno già! ;-)

Unknown ha detto...

In effetti ...
:-)
Comunque ribadisco, CD a 9,90 euro e vedi che fila :D

Hanmar ha detto...

Io sono un "feticista" dei dischi, nel senso che VOGLIO avere il CD e/o vinile originale, scartarlo, guardarmelo, metterlo su e ascoltarmelo nel pieno della sua qualita'.

Le uniche "copie" che ho sono quelle che tengo in macchina, per ovvi motivi, ma comunque a casa ho gli originali.

Mp3? Bleahhhh.

Saluti
Hanmar

Dan ha detto...

"I discografici ce l'hanno spacciato come male necessario per difendersi dagli scrocconi.."
..ma c'è da chiedersi chi siano davvero gli scrocconi, o gli imbroglioni, adesso. Direi che questo va ad ulteriore conferma dell'inutilità dei DRM: la necessità di una convalida o autenticazione è valida e sensata solo se l'ente convalidante è solido e la durata supposta è molto grande. E' come se, una volta che la FIAT fosse fallita, la mia chiave non avviasse più la mia Punto regolarmente acquistata, o se ad ogni cambio di governo dovessi cambiare nome e carta d'identità.

E come al solito, va a finire che gli scemi sono quelli onesti.
E' come il simpaticissimo balzello SIAE, di cui è già stato detto di tutto... ma che comunque permane, nonostante sia ormai chiara la ridicolezza di qualsiasi sistema anti-pirateria, a dimostrare la reale natura di rincaro arbitrario a danno degli acquirenti di tale "tassa" (o perlomeno la proverbiale lentezza istituzionale in materia informatica). La soluzione è logica: diminuiscono le vendite perchè i CD musicali costano troppo e la gente è spinta a scaricarli? Aumentiamo i prezzi dei CD masterizzabili per recuperare i soldi persi, perchè "potrebbero essere usati per masterizzare musica pirata". (Meno male che io la metto sul lettore MP3!) In tal caso arrestatemi subito, ho la cucina piena di coltelli vari che "potrei" usare per scannare qualcuno.

emitk ha detto...

Non ho parole...

Il p2p non morirà mai e questa è l'ennesima dimostrazione della sua presenza !

Dan ha detto...

Non c'entra il P2P (che sappiamo benissimo viene anche usato per scopi illegali), è una questione di norme antipirateria fuori controllo e senza un obiettivo concreto. Fin dall'inizio tutta la faccenda è stata una lotta con i mulini a vento, ovvero le major che combattevano con tutte le loro forze illudendosi di poter sconfiggere un nemico che in realtà non esisteva, o non era quello che pensavano. E come sempre succede, nelle battaglie ci sono innocenti vittime civili, in questo caso utenti che non sanno o a cui non può importare meno della "lotta per la sopravvivenza" delle grandi case, vogliono solo acquistare la musica che piace a loro, e ascoltarsela dove gli pare, ovvero tutta la gamma di apparecchiature che il mercato offre: stereo casalinghi, computer con casse e WinAmp, HiFi dell'auto, lettore MP3 tascabile... Tutto senza doversi preoccupare di DRM, chiavi, autenticazioni, permessi che scadono, kit e rootkit di protezione o quali altre armi si sono inventati nella sanguinosa guerra del copyright.

"InformationWeek segnala che Yahoo rimborserà gli acquirenti oppure fornirà loro copie non lucchettate dei brani acquistati, secondo modalità ancora da definire.
Un altro successo del DRM, insomma."

In pratica quello che potevano fare fin dall'inizio, e avrebbero risparmiato su tutta l'infrastruttura dei server e software di autenticazione... soldi che magari gli avrebbero permesso di tenere aperto il sito.
Che ironia, eh? Non solo le misure antipirateria danneggiano tutti tranne i pirati, ma adesso fanno chiudere le attività collegate alla musica che dovrebbero proteggere. Ma questi tipi del DRM vengono dal mondo alla rovescia?

Chaos ha detto...

e bravo Dan, commento molto puntuale