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2008/07/15

Cellulari e popcorn, svelato il trucco

Il video dei cellulari che fanno il popcorn? Uno spot con un trucco molto più semplice del previsto


Qualche settimana fa ha impazzato una serie di video che mostravano dei giovani che disponevano a croce i propri cellulari intorno ad alcuni chicchi di mais, che scoppiavano dopo qualche istante di squilli sincronizzati. Come segnalato in un articolo precedente, si trattava di una messinscena: uno spot pubblicitario occulto per promuovere una marca di accessori per telefonini. Non c'è modo di cuocere il popcorn con i cellulari.

I video hanno generato un delirio di emulazione e molti si sono chiesti come fossero stati realizzati. Alcuni smanettoni hanno addirittura pensato di smontare un forno a microonde e usarne il magnetron senza protezione, ponendolo di nascosto sotto il tavolo. La cosa è chiaramente molto, molto pericolosa (farsi investire dal fascio non schermato di un emettitore di un forno a microonde non è salutare), e infatti i realizzatori dello spot non hanno usato questa tecnica, ma un approccio molto più semplice, descritto in quest'intervista della CNN.

Il popcorn scoppiato è stato preparato a parte, in un forno normale, e poi i chicchi scoppiati sono stati fatti cadere dall'alto sopra il tavolo. I chicchi originali sono stati rimossi con il fotoritocco digitale.

Una buona lezione da tenere presente per la prossima trovata di marketing virale e per non farsi fregare dal prossimo video incredibile: come nell'illusionismo, il trucco è sempre più semplice e banale di quello che si pensa. L'arte dell'illusione sta nel modo in cui il trucco viene presentato in modo da aggirare la nostra razionalità e sedurci.

4 commenti:

Mattia F. ha detto...

http://it.youtube.com/watch?v=grED6ONW2Mo

Eruner ha detto...

Che ci fosse il trucco e che fosse una campagna di marketing virale era già stato svelato vedi qui.
Adesso è spiegato anche il trucco.
Buona domenica
Teo

eldama ha detto...

comunque è divertente!!! ciao ciao
eld

Tommaso Esposito ha detto...

Cose da non credere