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2008/07/29

Un brano dell’ultimo romanzo di Arthur Clarke

The Last Theorem, romanzo postumo di Arthur C. Clarke



Ne trovate un brano in anteprima, in inglese, qui sul Telegraph. Il libro è stato scritto da Clarke con Frederik Pohl; a differenza di altri romanzi postumi, questo ha fatto in tempo ad essere riveduto e approvato dall'autore. Esce il 5 di agosto.

Stando a Wikipedia, il libro parla di un giovane matematico dello Sri Lanka che trova una dimostrazione breve dell'ultimo teorema di Fermat e viene assunto dalla CIA per via delle applicazioni di questa scoperta in campo crittografico, Ma ci sono di mezzo anche alieni e una delle idee predilette di Clarke: l'ascensore spaziale.

15 commenti:

Maximilian Hunt ha detto...

Personalmente lo leggerò nella versione inglese, ma volevo regalarlo a mio padre, assiduo lettore di Clarke, e mi interesserebbe una versione italica del testo. E' in previsione?

markogts ha detto...

OT

Spunta anche il complotto su Steve Fossett. E nella migliore tradizione complottistica, si intreccia con altre storie apparentemente estranee, come la vicenda di Maddie.

Meglio guardarsi l'inaugurazione di WhiteKnight2.

none ha detto...

Buonissima notizia.
Da comprare assolutamente: anche gi argomenti non sono male ;)

Comunque l'ascensore spaziale è un'idea di Konstantin Tsiolkovsky ( precursore anche di buona parte della missilistica moderna ).

Paolo Attivissimo ha detto...

Certamente l'idea non è di Clarke, e lui non ne faceva mistero, ma non è di Tsiolkovski, bensì di Yuri Artsutanov, che la pubblicò nel 1960.

none ha detto...

In questo caso vince Tsiolkovsky, che ne parlò per primo nel 1895.
Artsutanov propose la soluzione del satellite a orbita geostazionaria nel 1957 .
Certamente un notevole colpo di genio , rispetto alla soluzione di Tsiolkovsky , che aveva proposto la soluzione della torre dalla terra ispirandosi alla torre Eiffel.

Gian Piero Biancoli ha detto...

A titolo puramente frivolo, il teorema di Fermat è stato dimostrato da Weil nel 1994 e già la sua storia è di per se un romanzo affascinante ricco di colpi di scena.

markogts ha detto...

Pdf-one pesante su gente che viene pagata e vive di calcoli sul tema. Avevo assistito ad una conferenza sul tema, anni fa. In caso di rottura del cavo, si avvolgerebbe quattro volte attorno all'equatore, verso est.

Cmq finché non trovano un materiale col giusto rapporto peso/resistenza, nada.

R3DKn16h7 ha detto...

A dire il vero io dispongo di una dimostrazione migliore di quella di Wiles ma che non ci sta nei commenti troppo stretti di questo blog.

Gian Piero Biancoli ha detto...

R3DKn16h7... eh eh eh ;-)

effettivamente, rileggendo il post di Paolo, si parla di un'ipotetica dimostrazione BREVE del teorema e questa sarebbe una novità interessante considerando che per convalidare quella di Weil ci sono voluti 4 anni di analisi.

Probabilmente dagli sviluppi di questa breve strada alternativa si aprono nuovi orizzonti nel campo della crittografia, magari aggirando proprio le ellittiche, da cui lo spunto verosimile per il romanzo.
Il film "I signori della truffa" aveva una storia simile, ma poi non certo non toccava alieni e ascensori spaziali.

Qualcuno sa se qualche casa editrice italiana lo ha già preso?
La mia conoscnza dell'inglese non mi permette di goderne nella lingua originale :-(

P.S. : CRYPTO di Dan Brown è, parafrasando Fantozzi, una cagata pazzesca!!

Hanmar ha detto...

@ gian piero:

TUTTO Din "Don" Brown e' una bojata pazzesca.
Ho letto (per interposta persona, mia moglie) Angeli e Demoni.
L'ho letto pure io perche' ogni due pagine la consorte mi erudiva sghignazzando sulle bischerate che il tizio ha scritto.

Abbiamo deciso di comune accordo di destinarlo al riciclo anziche' abbandonarlo pietosamente su una panchina per evitare che qualcun'altro ne venisse infettato.

Saluti
Hanmar

Dan ha detto...

piccolo OT:
Per ragioni ignote soltanto adesso mi ha proposto il download e installazione del SP3 per XP... si sa se le magagne della prima uscita sono adesso risolte?

markogts ha detto...

Ma perché tutti si divertono a sparare su Dan Brown? Angeli e Demoni era avvincente! Secondo me anche meglio strutturato del Codice da Vinci.
Ad esempio, la scena dove si lancia dall'elicottero senza paracadute, si, è una cagata pazzesca, ma non mi turba affatto. Il finale è davvero imprevedibile, dài, ammettiamolo.
Poi, che Roma abbia o non abbia le chiese messe agli angoli cardinali, conta poco. E' una favola, e come tale va presa. Anche Crypto, se uno lo prende come un testo di matematica, casca male. Ma i giochini su "Tankado", l'anellino ecc, non sono male.

BTW Leggetevi "La congiura dell'apocalisse" di Sydney Sheldon, che è il libro da cui Brown si è ispirato. Davvero un libro avvincente, con alieni, Men in black e complotti mondiali.

PS non occorre crederci, basta leggerlo ;-)

Sys Req ha detto...

@Markogts:
ti do perfettamente ragione, tranne su un piccolo particolare: la fine, prorpio fine, poteva farla meglio in entrambe i libri, angeli e demoni e il codice da vinci. Comunque anche a me è piaciuto di più angeli e demoni, nonché la verità del ghiaccio, rispetto al codice da vinci. E a chi volete che importi se quello che c'è scritto non è vero, se nel romanzo ci sta d'incanto? Quindi prima leggete, poi rilevate gli aspetti inverosimili, giusto per fare esercizio, senza criticare il libro.

p.s.: forse che, leggendo un romanzo di fantascienza, dite che non vi piace perché ci sono i marziani? E' un po' diverso, ma il ragionamento mi sembra lo stesso... forse un po' meno sottile, visto che i marziani tutti sanno che, attualmente almeno, non esistono...

Gian Piero Biancoli ha detto...

Per i difensori di Dan Brown.
Premessa : ho letto solo Crypto e mi è bastato. Il mio commento è da riferirsi solo a questo libro: noioso, prevedibile, mal scritto (e fin qui sono opinioni personali) e inverosimile.
Badate bene, non "NON VERO", ma "NON VEROSIMILE" è diverso, è molto peggio.

Non si può scrivere "hanno messo una backdoor nell'algoritmo di cifratura" perchè non ha senso, è uno sproloquio, è un accostare dei termini dimostrando di non sapere affatto di cosa si sta parlando.

Gli algoritmi sono processi meccanici noti a tutti: ad esempio il RSA è un algoritmo di cifratura che si fonda sulla difficoltà di scomporre un numero molto grande nei suoi fattori primi; cifro il mio messaggio con questo numero, se lo sai scomporre lo decifri, altrimenti no. Cosa c'entrano le backdoor lo sa solo Dan Brown...

Il libro è pieno di baggianate del genere per arrivare al gran finale (ebbene si, sono arrivato a leggerlo tutto... purtroppo) in cui la password che l'NSA non riusciva a decrittare era di ben TRE caratteri!!!!
Ma per favore!!!!

Comunque fa bene a scrivere Dan Brown, finchè c'è chi gli compra i libri!!

Iilaiel ha detto...

Concordo in pieno... Dan Brown è noioso, prevedibile e inverosimile. Mi sono letta il Codice Davinci e Crypto e non ci sarà mai un terzo acquisto.

Un romanzo che non riesca a costruire una trama verosimile e coerente è un disastro.