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2009/02/19

Addio a Oreste Lionello

Ci lascia Oreste Lionello


E' morto a Roma a 81 anni Oreste Lionello. L'elenco dei personaggi cinematografici e televisivi che ha tradotto e doppiato nella sua grande carriera è incredibile: ha donato la sua voce inconfondibile a Woody Allen, Gene Wilder (impagabile in Frankenstein Junior), Dick Van Dyke in Mary Poppins, Robin Williams in Mork & Mindy, Patrick Macnee (John Steed) in Agente Speciale, e tanti personaggi dei cartoni animati, giusto per fare qualche nome.

Il suo lavoro dietro le quinte nell'adattare alla lingua italiana dialoghi, battute e giochi di parole che a un traduttorucolo come me sembrano impossibili è forse meno noto, ma altrettanto strepitoso. Mancherà a tanti di noi, ma se n'è andato lasciandoci regali indimenticabili.

91 commenti:

Unknown ha detto...

Senza contare il doppiaggio di Peter Sellers in capolavori come "Il dottor Stranamore" o "La Pantera Rosa".

Addio Oreste. Ci mancherai. Dubito che riuscirò mai ad accettare un'altra voce italiana per Woody Allen.

psionic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Questa è la notizia più brutta nel mondo del doppiaggio italiano (che ricordiamolo, sono autentici artisti, almeno quello abbiamo nel nostro paese, per compensare la miriade di attori cani che affolano i film nostrani) dalla morte di Ferruccio Amendola nel 2001.

Se ne va un grande artista.

psionic ha detto...

Grazie per questo post.
E' sempre bello vedere che non sei solo "Disinformatico" (ma lo si sapeva gia', ovviamente)

Stepan Mussorgsky ha detto...

Quoto tutti quanti mi hanno preceduto.

La sua voce inconfondibile mi mancherà.

Janez ha detto...

@Cesco: Questa è la notizia più brutta [...] dalla morte di Ferruccio Amendola nel 2001.
Non dimentichiamoci il buon Claudio Capone.

Maurizio Betti ha detto...

Con tutto il rispetto per le persone che fanno questo mestiere, il doppiaggio sistematico dei film stranieri è in gran parte responsabile della assoluta e italianissima ignoranza della lingua inglese. Con tutto quello che ne consegue.

Per non dire quanto si perda dell'espressività dell'attore (e quindi della bellezza e dello spirito del film) con il doppiaggio.

Ho molto amici stranieri che mi hanno convinto nel corso degli anni a guardare i film in lingua originale e per personale esperienza posso confermare che non è possibile neppure fare un paragone tra il guardare un film in lingua originale ed un film doppiato.

L'osservazione più tediosa che mi viene sempre fatta è che "non riesco a leggere i sottotitoli", tipico della pigrizia mentale di che non vuole neppure provare una cosa che esca dalla sua esperienza quotidiana.

Fabio ha detto...

Grande Lionello. Ma oltre al suo lavoro di doppiatore ricorderei anche il tanto teatro.
E c'è una scenetta televisiva degli anni 70 che è esilarante: lui è un terrorista che ha piazzato una bomba e sta facendo un avvertimento alla polizia da una cabina telefonica. Solo che dall'altra parte del telefono non conoscono le strade e... ^^

Grande Lionello. Ci mancherà.

@Maurizio Betti

Guarda, io sono più integralista di te e dico che o sai la lingua oppure il film non ha senso. I sottotitoli non hanno senso, il film non si legge. Le persone che dicono di non voler leggere i sottotitoli fanno non bene ma benissimo.
Quindi o sai l'inglese, il cinese, il francese, il tedesco, il russo oppure sei uno spettatore di serie B.

(sono provocatorio, questo snobismo sul doppiaggio ha stancato)

Poorman ha detto...

<< per personale esperienza posso confermare che non è possibile neppure fare un paragone tra il guardare un film in lingua originale ed un film doppiato >>

... verissimo! Esattamente come leggere un romanzo in lingua originale.

Però bisogna ammettere che qualche volta, confrontando l'audio nelle due lingue, certi doppiatori italiani recitano molto meglio degli attori che doppiano... (per esempio io non sopporto la vera voce di Harrison Ford!). A volte le voci italiane appaiono più espressive, quelle inglesi più "piatte", mah, sarà una mia impressione...

martinobri ha detto...

Mia moglie è romena. I primi tempi la sentivo parlare al telefono concitata con la mamma e le chiedevo: "ma perchè litigavate?". Risposta: "Non litigavamo; parlavamo normalmente". La voce di un certo tono e il gesticolare in un certo modo per quel popolo vogliono dire normalità: visto da noi, che abbiamo abitudini diverse, sembrano voci e gesti più aggressivi.
Si capisce cosa c'entra? E' vero che i film inglesi sembrano più "piatti" se sentiti in lingua originale, perchè noi italiani siamo abituati fin dall'asilo nido a parlare calcando di più i toni.

Anonimo ha detto...

Maurizio Betti, con tutto il rispetto per quello che pensi tu, ti ricordo che tutti i paesi trasmettono i film stranieri con doppiaggio nella loro lingua, perchè ti ricordo che la nostra lingua è l'italiano, non l'inglese. Va bene che dobbiamo imparare meglio l'inglese, ma da qui a costringermi a vedere più e più volte un film per capire cosa stanno dicendo finchè non ho imparato l'inglese come lingua madre ce ne passa. In primo luogo i cinema si svuoterebbero, e la maggior parte della gente andrebbe sempre più spesso ad alimentare il cinema nostrano di massa, fatto di panettoni di natale e di commedie stantìe, nonchè di drammi che fanno piangere solo per aver speso soldi inutilmente. Con questa mentalità dovrei anche guardarmi i film del sol levante in giapponese? Eh, già, perchè è questa la causa della nostra ignoranza nei confronti degli ideogrammi. Tra l'altro, il DVD (quello che compri in negozio, non quello registrato al cinema con una videocamerina nascosta) sopperiscono a questo problema fornendoti anche l'audio originale, che anch'io non disdegno in una seconda visione.
E poi, diciamolo chiaramente, ad alcuni attori fa anche bene: Leonardo di Caprio originale fa davvero schifo, in italiano invece sembra quasi un attore del livello di De Niro.

Andy ha detto...

Se non ricordo male, anche la traduzione, in versi, dei dialoghi del "Cyrano" cinematografico di Depardieu è di Oreste Lionello. Sicuramente la cultura italiana ha perso un grande.

Anonimo ha detto...

Vado controcorrente: Oreste Lionello, pace all'anima sua, mi ha rovinato tutti i film che ho avuto la disgrazia di vedere, doppiati da lui. Trasformava in nevrotico perfino Giobbe. Per me ha fatto un pessimo lavoro, a fronte di un lavoro più che egregio di mille altri doppiatori sconosciuti.

Pietro ha detto...

Beh se volete esempi di come certi doppiaggi facciano solo bene al cinema provate a guardare questo numero di Fiorello:
http://www.youtube.com/watch?v=S4tGwpZ8z7s

In ogni caso, brutta perdita per il cinema italiano.

Replicante Cattivo ha detto...

Citerei il suo doppiaggio di Charlie Chaplin ne "Il grande dittatore".
Il suo discorso finale è stato musicato da Rocco Tanica (di Elio e le storie tese) creando un brano molto emozionante.

Replicante Cattivo ha detto...

Il nostro doppiaggio è stato influenzato dalla grande tradizione teatrale italiana. Ecco perchè ci sembrano molto più freddi alcuni attori sentiti nella lingua originale. Provate ad ascoltare il sergente di Full Metal Jacket in lingua originale...è molto meno "convincente" del nostro, eppure quello è un vero comandante dei marines, quello è il suo vero tono.

Noi non siamo abituati al suono in presa diretta e alle voci "naturali", perchè gli italiani si sono sempre ri-doppiati in studio, simulando artificialmente condizioni come stanchezza, fatica, la distanza rispetto all'ascoltatore...allo stesso modo siamo abituati a una certa "caricatura" degli accenti stranieri: chi guarda Lost si sarà accorta che i personaggi coreani o irakeni non parlano con l'accento così marcato come quello messo dai doppiatori. John Locke ha la voce molto rauca, mentre in italiano gli hanno messo una voce da grandattore.
Oppure prendete Heroes: Claire ha una voce da bambina, ma l'hanno fatta doppiare da una voce molto più adulta.

I doppiatori fanno un ottimo lavoro: i dubbi possono nascere dalle scelte che stanno alla base. Difficile dire se sia meglio leggere i sottotitoli (perdendosi così alcuni momenti della scena) o il doppiaggio. Forse l'unica sarebbe conoscere le lingue straniere...

Paolo Attivissimo ha detto...

Maurizio,

dare la colpa della scarsa conoscenza delle lingue al doppiaggio è a mio avviso come dare la colpa dell'eccesso di velocità all'esistenza dei rettilinei. Ci sono cause ben più significative.

Aggiungo una cosa: pur essendo io madrelingua inglese, ci sono film e telefilm che in italiano funzionano *meglio* che in originale. O diventano opere differenti ma di pari qualità. Penso appunto a Frankenstein Junior ("lupo ululà, castello ululì") o a House (che in originale è per me incomprensibile per via delle battute velocissime e del sonoro in presa diretta).

Penso anche a Happy Days, dove la voce di Antonio Colonnello diede a Fonzie uno spessore e una maturità del tutto assenti nel personaggio originale (la voce di Winkler era tragicamente acuta).

Penso a Sean Connery doppiato da Pino Locchi rispetto alla voce originale di Connery, caratteristica ma decisamente buffa.

E' vero che molti doppiaggi (o meglio, molti adattamenti, ossia traduzione + doppiaggio) sono orrendi, ma se devo scegliere se vedere un cartone animato giapponese in lingua originale o accettare il compromesso del doppiaggio oppure l'eguale compromesso dei sottotitoli (perché anche lì ci sono rinunce e omissioni), scelgo il doppiaggio.

Un *buon* doppiaggio, s'intende. E lo stesso fanno altri paesi, dove però le lingue straniere magari si masticano di più, per esempio perché a scuole le insegnano in maniera meno indecente e nella vita le usano di più.

Unknown ha detto...

Anche io sono molto "radicale" come Fabio. Infatti i sottotitoli li uso solo in inglese per aiutarmi a comprendere alcuni attori che proprio trovo ostici, come Tom Cruise.
Però non posso non accordarmi a chi applaude i nostri doppiatori che fanno comunque un ottimo lavoro la maggior parte delle volte.
Meno applausi e qualche fischio invece per chi si occupa della traduzione in italiano che spesso ci mette del suo o deforma i dialoghi nel tentativo di "italianizzarli" troppo (e chi, come me, ama i Monty Python, sa benissimo di cosa parlo).

Kyuzo ha detto...

Mi permetto di dire due cose.
La prima, per chi dice che negli altri paesi i film stranieri vengono doppiati: mettere un po' il naso fuori dal proprio. Scoprirà che in televisione la maggior parte dei telefilm è in lingua originale con sottotitoli. E' per questo che la maggior parte degli europei parla un inglese che noi manco ci sogniamo. Poi, se si vuol far passare l'ignoranza per orgoglio nazionale, vabbè, non occorre questo episodio. E' la cifra italica.
Per quanto riguarda Lionello invece, penso si sconti la tendenza italica a non vergognarsi mai di nulla e di aver portato il concetto di trash a confini siderali.
Oreste Lionello non è Carmelo Bene. Era Un onesto guitto da avanspettacolo, che ha chiuso la sua carriera facendo, appunto, avanspettacolo. Come doppiatore voglio ricordare il suo contributo al film "monty python ed il sacro graal", dove letteralmente lui, in combutta con tutta la pletora di figuranti da film di "chiappa e spada", assassina la verve umoristica dei python trasformandola in una spenta e pecoreccia riproposizione di ambientazioni alla fra'tazio di velletri.
a quando il recupero artistico di Bombolo e delle sue magnifiche scoreggie?

fred ha detto...

Mi accodo ai vari messaggi di cordoglio per la dipartita di Oreste Lionello.
Per quello che riguarda il doppiaggio ha pienamente ragione Paolo, i doppiatori italiani sono decisamente una categoria a parte, tante' che a volte ci si trova davanti a delle incongruenze veramente particolari, cercatevi il film QUINTET con Vittorio Gasmann a distanza di anni mi chiedo il perche' non ha girato due volte la scena del monologo una volta in italiano e l'altra in inglese, vedere la gestualita' teatrale di Gasmann in inglese e sentirlo in italiano e' una cosa stranissima ho visto quel pezzo di film sia in italiano che in presa diretta in inglese e vi assicuro nella versiona italiana bisogna chiudere gli occhi e immaginarsi la teatralita' di Gasmann perche' non corrisponde assolutamente alla voce mentre invece in qualla in iglese e' assolutamente divina come sempre nel suo caso

Unknown ha detto...

Paolo: hai problemi a capire House in lingua originale? Sai che mi hai tirato su MOLTISSIMO il morale? Ho comprato ultimamente i cofanetto di DVD e guardandoli mi ero convinto di essermi enormemente arrugginito in inglese perchè non capivo nulla! Sapere che hai problemi anche tu mi fa sentire meglio. :-)

A proposito di serie TV che cambiano radicalmente dall'inglese all'italiano, chi segue la splendida sit-com americana "Big Bang Theory"? I dialoghi sono interamente costruiti su giochi di parole che citano l'intero mondo nerd dalla fisica quantistica fino a Star Trek. In italiano chi si è occupato della traduzione ha pensato bene di cambiare parte delle battute rimuovendo i riferimenti da nerd e così facendo la sit-com ha perso tutto il suo potenziale.
Tra l'altro, se qualcuno di voi non l'ha mai vista, se la procuri subito, almeno per imparare le regole di Rock-Paper-Scissors-Lizard-Spock.

Paolo Marini ha detto...

Verrebbe istintivo dire che un film va guardato in lingua originale, per cogliere tutte le sfumature della colonna sonora (sonora, non musicale). E' vero, ma fino a un certo punto. Stanley Kubrick sosteneva che il doppiaggio era essenziale, perché non tollerava l'idea che gli spettatori guardassero i sottotitoli anziché le immagini. La questione doppiaggio sì doppiaggio no è annosa e, a mio avviso, destinata a non risolversi se non salomonicamente, oggi che ne abbiamo la possibilità: il dvd ci permette di guradare un film in ambedue i modi. Nelle sale lo so, è un'altro paio di maniche. Bisognerebbe che si attrezzassero per proiettare entrambe le versioni, ed è un po' utopistico.
Scusate se sono un po' uscito dal seminato. Lionello è stato un grande uomo di spettacolo, come ha rilevato Paolo, e la sua scomparsa ci rende tutti un po' più soli.

Unknown ha detto...

Kyuzo: hai ragione per quanto riguarda i Python, ma non sono d'accordo a squalificare l'intera carriera da doppiatore di Lionello.
Altri lavori, da Woody Allen a Peter Sellers sono, a mio parere, molto ben fatti.
Senza contare che credo che a decidere della traduzione non siano i doppiatori quanto la società che si occupa della distribuzione italiana. Quindi rivolgi le tue giustissime critiche nei confronti di chi se le merita (potrei elencare anche io migliaia di film tradotti male o parzialmente censurati qua in Italia).

Unknown ha detto...

paolo.sqf: beh, in molte città esistono già cinema multisala che proiettano anche le versioni in lingua originale dei film che fan più successo.

Paolo Attivissimo ha detto...

La prima, per chi dice che negli altri paesi i film stranieri vengono doppiati: mettere un po' il naso fuori dal proprio.

Fatto. Sono stato/ho abitato in Lussemburgo, Regno Unito, Svizzera, Francia, Messico, Belgio, Olanda, Germania. Convivono allegramente trasmissioni doppiate e trasmissioni sottotitolate.

Per non parlare delle cose mostruose che fanno in Polonia :-)

happy h ha detto...

Sono d'accordo sul massacro di Il Sacro Graal dei Monty Python. Mentre chapeau per il lavoro sul Cyrano di Rappeneau.
Non sapevo di altri titoli che avete citato... decisamente è sempre istruttivo fare un salto qui.

Anonimo ha detto...

Indimenticabile in Frankenstein Junior

quando muore una persona del genere un pezzo di storia ci abbanandona.
Se i film hanno avuto successo è merito anche del silente lavoro dei doppiatori, voci invisibili di attori famosi...

Ciao Oreste, ci mancherai

Anonimo ha detto...

Per chi dice che dall'originale al doppiato si perde

Frankenstein Junior

orig
- werewolf?
- therewolf

ita
castello ululì lupo ululà

non direi proprio che ci abbiamo perso, se mai è vero il contrario...

e poi ogni popolo ha un suo modo di esprimersi, non esiste una lingua universale, e se proprio dobbiamo essere campanilisti l'italiano è una lingua meravigliosa e ricchissima, non vedo perchè dovremmo ascoltare un film in lingua originale

nonostante che i film in inglese li guardi per fare pratica, abbiamo dei doppiatori veramente bravi e sono d'accordo sul doppiaggio dei film

Unknown ha detto...

Guido: questioni molto soggettive però. A me Young Frankeinstein piace molto di più in originale. Per quanto sia oggettivamente una localizzazione di ottimo livello, trovo molto più divertente il gioco di parole "realistico" originale che la versione ai limiti del surreale in italiano. La trovo più adatta allo stile di comicità di Mel Brooks.

Unknown ha detto...

Paolo: spero non sia un problema se sto saturandoti di commenti il blog, ma da appassionato trovo questi argomenti molto stimolanti...

Anonimo ha detto...

Sarà che io compro solo DVD originali, ma nessuno si è accorto che puoi scegliere di ascoltare l'audio in lingua originale? Su sky puoi fare lo stesso, quindi in ogni caso viene data allo spettatore la possibilità di scegliere, e io personalmente scelgo prima di vederlo in italiano, e solo se il film mi piace particolarmente scelgo di vederlo in lingua originale, e questo lo faccio anche se si tratta di film giapponesi.

@ Kyozo, non sto assolutamente facendo il patriottico, ma dare dell'ignorante a chi non guarda film in lingua originale mi pare assai ridicolo, quando in Italia c'è una moltitudine di persone che non sa neppure scrivere il proprio nome correttamente se non gli guidano una mano. E poi ripeto, in Italia la maggior parte degli attori che fanno cinema dal punto di vista stilistico sono davvero dei cani, tanto da farmi innervosire ad ogni battuta, permetti che io mi possa godere un pò di recitato decente nella lingua che parlo fin da bambino, visto che i nostri doppiatori sono molto bravi? Lo stesso Eddie Murphy ha fatto i complimenti a Tonino Accolla per come interpretava le sue parti, ci sarà un perchè?

Anonimo ha detto...

@cesco
e secondo te come faccio a sapere qual'è la battuta originale di FJ? :)

Danilo, la battuta di Frankenstein Junior è ai limiti del surreale, però è semplicemente fantastica!!! :)

Frablog ha detto...

Visto che si e' parla di DOPPIAGGIO e di DVD...
vorrei cogliere l'occasione per SFOGARMI relativamente ad una ASSURDITA'!!!
ossia: il RIDOPPIAGGIO!!!!!! di alcuni capolavori del passato!!! effettuato in occasione dell'uscita del DVD!!!
Il motivo? dicono: per cause tecniche...
Non voglio neanche discuterne...
ma non potevano in ogni caso lasciare una traccia audio con il doppiaggio originale!!!!!
Esempi di questo abominio:
C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA
LO SQUALO
INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

Frablog ha detto...

Piccola coincidenza...
..leggendo appena qualche pixel sopra la textarea dove sto scrivento questo testo..leggo la parola "omuncoli"...che io ho sentito probabilemente la prima volta usata nei film di Woody Allen... Mi e' sempre piaciuta.. Sara' stata una scelta di traduzione di Oreste Lionello?
Devo dire geniale. Chissa com'era l'orignale inglese..

Rado il Figo ha detto...

A Paolo Attivissimo:
io sono stato in Polonia nel 1988, ma vuoi per caso lasciar intendere che ancora oggi il doppiaggio...è affidato ad una sola persona che letteralmente parla sopra il film trasmesso in lingua originale?

A Danilo Salvadori:
ne "La Pantera Rosa" la voce di Clouseau era di Giuseppe Rinaldi come praticamente in (quasi) tutta la saga "originale". Lionello doppia Sellers solo nel "La Vendetta della Pantera Rosa", dove cambiano quasi tutti i doppiatori. Ad esempio Herbert Lom passa da Pino Locchi a Sergio Spaccesi (per cui si vedeva l'ispettore Dreyfuss parlare come Patsy...).

Rado il Figo ha detto...

Frablog: magari è una mia inesattezza o una leggenda metropolitana (per cui sarei nel posto giusto) ma spesso il ridoppiaggio è dovuto a diritti d'autore sulla varie versioni del film.

BVZM ha detto...

Paolo: Per non parlare delle cose mostruose che fanno in Polonia :-)

Ho recuperato (per errore) la versione polacca di City Slickers da MuloMovie, ed è qualcosa di surreale: un'unica voce che doppia tutti i dialoghi, e l'audio originale in sottofondo. Ovviamente l'ho tenuta :)

Rado il Figo ha detto...

Silvio Spaccesi, non Sergio.

BVZM: speravo che in 20 anni si fossero evoluti....

BVZM ha detto...

Personalmente ritengo il doppiaggio un male necessario, come le traduzioni: inevitabilmente, l'output risulta diverso dall'input.
A volte con risultati ottimi (anche se, dopo aver sentito l'originale, il citatissimo "lupu ululà" mi suona un po' forzato), a volte con veri e propri massacri.
E la cosa che mi fa imbufalire è che spesso i massacri non derivano da una effettiva intraducibilità dell'originale (come nel caso di YF) ma da superficialità, o peggio, da vere e proprie censure. In tempi non sospetti avevo raccolto sul mio blog un paio di esempi [1] [2] tratti proprio da House.

Detto questo: RIP, Oreste.

Anonimo ha detto...

In effetti in Polonia dovrebbero lamentarsi e a ragione del doppiaggio, mi è capitato sui canali satellitari di vedere addirittura film di Alvaro Vitali, con un tizio dalla voce orribile che traduceva i dialoghi e in sottofondo l'audio originale.

In Italia invece abbiamo addirittura agenzie specializzate nel doppiaggio dei videogiochi, che talvolta reclutano anche doppiatori professionisti che lavorano nel doppiaggio cinematografico, e sentire capolavori come il doppiaggio di Bioshock, di Max Payne e di Runaway è una vera delizia.

Caigo ha detto...

Ciao Oreste....

Unknown ha detto...

Rado: grazie per la correzione. Ho a casa il cofanetto con tutti i film della Pantera Rosa e li confondo l'uno con l'altro. :-)

BVZM: in House ne ho notate parecchie di traduzioni fatte male allo scopo apparente di "edulcorare" la serie da contenuti troppo allusivi su sesso e religione. Sarebbe un'idea carina fare un sito dove si raccolgono tutti gli errori di film e serie TV.

alexandro ha detto...

Da tempo guardo tutte le serie in lingua originale, con un piccolo aiuto da parte dei sottotitoli inglesi, che a differenza di quelli tradotti sono praticamente la trasposizione integrale delle battute. Ogni volta che sento qualcosa di nuovo che non conosco, giochi di parole compresi, vado a cercarmeli su Urban Dictionary. Non ho nulla contro il doppiaggio in genere, anzi, fosse per me farei doppiare buona parte degli attori italiani. Ma un attore non è solo una faccia, quindi apprezzo molto di più quando sento la sua voce e le sue inflessioni. L'unica cosa che disturba è l'uso indiscriminato di acronimi, che in certe serie raggiunge picchi fastidiosi. Per i fan di Dr. Who e Torchwood l'originale è d'obbligo, sentire la versione in inglese british è meraviglioso.

mogio ha detto...

Mi unisco ai saluti per Lionello.

In merito al sottopost sui doppiaggi:

Conoscere l'Inglese è importante,ma non è obbligatorio e seguire un film di Tarantino, o di Woddy Allen, leggendo i sottotitoli vi voglio.

Poi ci sono le vie di mezzo, un bel esempio è il film "Dark Blue World" dove i protagonisti parlavano in Cecoslovacco (oggi o Ceco o Slovacco), in Inglese e in Tedesco. Nel film sono stati "Italianizzati" solo i dialoghi in Cecoslovacco e lasciti in originale gl'altri idiomi, ma con i sottotitoli. A mio parere è stato un esperimento riuscito ma è purtroppo l'unico che ho potuto vedere.
Inoltre l'inglese parlato nel film era "scolastico" (era in tema con la storia) e questo facilitava anche la comprensione a chi, come me, ha poca dimestichezza con la lingua Inglese.

Ps. Lunedi Rai3 ha trasmesso due film Russi (uno del '43 e l'altro del '45) in lingua originale con sottotitoli in Italiano, non dico che fossero dei bei film perchè il tema trattato e le immagini mostrate erano veramente "forti" ma sicuramente erano film interessanti. A leggere bene il palinsesto le proposte interessanti non mancano, tranne che a orari umani.

mogio ha detto...

Sempre in merito al doppiaggio:

La televisione Svizzera, su tutti i canali, trasmette i film e i telefilm con il doppio canale audio, così ognuno è libero di gustarsi il film doppiato o in lingua originale (si perde l'effetto stereo e non ci sono sottotitoli, ma mi sembra un buon compromesso).

martinobri ha detto...

ossia: il RIDOPPIAGGIO!!!!!! di alcuni capolavori del passato!!!
Esempi di questo abominio:
C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA
LO SQUALO
INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO


Hai dimenticato il sacrilegio più abominevole: l'intera serie di Daitarn 3! (sigh)

Exodus68 ha detto...

> Cesco ha detto...
> Sarà che io compro
> solo DVD originali,
> ma nessuno si è accorto
> che puoi scegliere
> di ascoltare l'audio
> in lingua originale?
> Su sky puoi fare lo stesso...

Infatti i film che mi piacciono particolarmente li ho in DVD proprio per questo motivo.
Anche se devo ammettere che li ascolto in lingua originale... ma con i sottotitoli, sempre in lingua originale.
Infatti io non conosco un gran che l'inglese (ho fatto, sigh, 6 anni di tedesco che odiavo), ma ascoltando in inglese e potendp leggere quello che dicono quando non lo capisco, mi aiuta un po anche ad imparare ad ascoltarlo meglio.
(Il poco inglese che so lo ho imparato con gli anni a forza di vocabolario, soprattutto quando, piu di 20 anni fa, giocavo a Dungeons & Dragons che aveva i manuali solo in inglese).

Quello che mi dispiace di Sky e' che da la lingua originale, ma solo i sottotitoli italiani. io vorrei tutto nella stessa lingua.

Ivo

Fabio ha detto...

Intervengo nuovamente per manifestare un po' di tristezza. Da quello che ho letto in rete ho riscontrato una previsione che avevo fatto tra me e me: solamente gli amici e la gente che mangia pane e teatro popolare (stasera Massimo Ranieri a Sanremo) sono intervenuti per ricordare Oreste Lionello, a tributargli l'onore che merita, a riconoscerne la bravura fuori dal normale.

Purtroppo essere fuori da un certo tipo di giro non ti viene perdonato. Che brutto paese che siamo, paese avvelenato.

Poorman ha detto...

<< Lo stesso Eddie Murphy ha fatto i complimenti a Tonino Accolla per come interpretava le sue parti, ci sarà un perchè? >>

Dehiho... e non dimentichiamo quello che Luca Ward raccontò alla rivista Freequency: dopo il doppiaggio di Pulp Fiction, Samuel Jackson gli fece telefonicamente i complimenti e arrivò a dire "Lei è nero, no?" e preso alla sprovvista Ward rispose di sì!

Poorman ha detto...

<< o peggio, da vere e proprie censure. In tempi non sospetti avevo raccolto sul mio blog un paio di esempi [1] [2] tratti proprio da House. >>

Su almeno uno di quei casi Italia 1 ha fatto poi marcia indietro: le frasi di House censurate nella puntata delle suore sono poi magicamente riapparse nelle immancabili repliche (che, come quelle di Walker Texas Ranger, non avranno mai fine e amen).

Poorman ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Poorman ha detto...

<< il citatissimo "lupu ululà" mi suona un po' forzato >>

Infatti è orrendo, ma almeno hanno provato a renderlo in modo originale. Altre volte non ci provano proprio. In Batman 4 (tralasciando i giudizi tecnici sul film) c'è una battuta di Clooney sul fatto che "Batman" e "Batgirl" non sono politically correct e che bisognerebbe dire "Batperson", evidente presa per i fondelli dell'ossessione soprattutto statunitense per il PC (es. "Salesman/Saleswoman"-> Salesperson; "Waiter/Waitress"->Server; "Hostess/Steward"-> Flight attendant), in italiano è resa malamente e la battuta non si capisce.
E nella versione italiana che ho letto io del romanzo "Lo strano caso del dottor Jeckyll e Mr. Hyde" c'è un paragrafo tagliato del tutto perché legato al gioco di parole Hyde -> Hide (nascondere) -> Hide and Seek (nascondino), intraducibile. Almeno in Shakespeare mettono le NdT per soddisfare la curiosità del lettore. Uno schizofrenico delle traduzioni è Tullio Dobner, croce e delizia dei fan di Stephen King: a volte ha trovate davvero geniali, a volte fa ciofeche tali che sembra che non abbia mai preso in mano un dizionario.

Imho la cosa migliore è vedere prima i film in italiano, e poi vederli in lingua originale: alla seconda visione non ti preoccupi di seguire la trama, che sai già, e puoi invece apprezzare la voce originale degli attori e i giochi di parole. I miei preferiti sono gli attori britannici. Adoro Anthony Daniels in Guerre Stellari per come scandisce "CAN'T" esattamente come si scrive, come corsi di inglese britannico comandano. Detesto certe pronunce americane come quella di "neither" (il film "Le verità nascoste" mi ha fatto accapponare la pelle, no, non perché è "de paura", mi succede quando Harrison Ford dice "neither"!)

Rado il Figo ha detto...

Comunque ragazzi, esiste anche il contrario: ossia battute dei film italiani malamente doppiate in lingua estera.
Ricordo che una volta Totò si lamentava di come i suoi film fossero massacrati all'estero perché spesso traducevano alla lettera.
Una battuta in "Totò d'Arabia" che suonava più o meno così: un'odalisca si rivolge a Totò dicendogli "Omar, sei bello" e lui rispondeva cantando "Mira o' mar...e quant'è bello...!"
tradotta in "Regarde le mer comme il est joli" (!!).

Sugli adattamenti delle reti mediaset, da quel che ho letto più sopra si sono limitati in Dr. House a rendere le battute meno pesanti, ma vi raccomando quel che succede negli anime, dove il peggio del peggio è nell'episodio "Sonata al chiaro di luna" della serie "Super Detective Conan", dove sono arrivati a...cambiare il sesso del colpevole e a modificare le cause di una delle morti e la dinamica di uno degli omicidi!!

Poorman ha detto...

Considerato che Detective Conan va in onda su Media$et, è già un miracolo che i personaggi abbiano ancora i nomi giapponesi (in USA lui si chiama "JIMMY Kudo"!), e che a tutti gli effetti avvengano degli omicidi (il doppiaggio italiano si limita a sostituzioni ridicole come "omicidio" con "fatto", "macchie di sangue" con "macchie di natura inequivocabile", "amante" con "amico"...). Il tarantiniano passaggio al bianco e nero è quasi (quasi) accettabile.
Quella del cambio di sesso però me la sono persa!

Unknown ha detto...

Poorman: Dobner, dopo aver avuto la fortuna di parlarci, l'ho perdonato ampiamente. A quanto pare la S&K (casa editrice "figlia" della Mondadori), da ai traduttori un tempo talmente tanto ridotto per fare il loro lavoro che certi errori sono inevitabili.

Rado: beh, come dicevo, se stiamo ad elencare TUTTE le censure operate qua in Italia ci potremmo riempire il database di imdb. Non solo nei telefilm, ma anche nei film meno conosciuti e, come citi tu stesso, negli anime.

Poorman ha detto...

<< Dobner, dopo aver avuto la fortuna di parlarci, l'ho perdonato ampiamente. >>

Azz, vorrei anch'io avere quella fortuna!

<< A quanto pare la S&K (casa editrice "figlia" della Mondadori), da ai traduttori un tempo talmente tanto ridotto per fare il loro lavoro che certi errori sono inevitabili.>>

Più o meno lo stesso problema che lamentava Luca Ward in quella famosa intervista.

dyk74 ha detto...

Poorman: non per essere polemico (non e' mia intenzione), ma il 90% degli ANIME (non chiamatemeli cartoni animati) trasmessi su Mediaset sono oltre che ridoppiati (dal mio punto di vista male) vengo spesso stravolti del loro significato originale.
ti faccio l'esempio piu' lampante:
Kimagure Orange Road (la capricciosa via delle arance)...e in italiano ...>E' quasi magia Johnny (non vedo nessuna affinita' tra i due titoli...)... i nomi sono stati modificati in modo assurdo... JINCORO->Ercole (??) oppure UMAO->Aldo (??) ...
ed ecco alcuni dei tagli effettuati da MEDIASET perche' ritenuti non adatti ai bambini:
Ep. 1:
§§§ Kyosuke è investito da un armadio fatto volare dalle sorelle (che si servono di poteri ESP) e si rialza con in testa un reggiseno che nasconde con prontezza. Durata: 3 secondi

§§§ A scuola Komatsu mostra a Kyosuke il suo schedario di ragazze e Hatta perde improvvisamente sangue dal naso a più riprese. Durata: 27 secondi

Ep. 2:
§§§ Kyosuke sogna Madoka e nel sonno abbraccia e bacia il gatto Jingoro che dorme accanto a lui. Durata: 6 secondi

§§§ Kyosuke corre per i corridoi della scuola quando si scontra con Hikaru, la travolge e le cade addosso abbracciandola. Durata: 13 secondi

§§§ Tornando a casa Kyosuke si azzuffa con Jingoro, sorpreso a giocare col cappello rosso regalato da Madoka al ragazzo. Durata: 26 secondi

Ep. 3:
§§§ Kyosuke, Komatsu e Hatta entrano in un fast-food e vengono "distratti" da una bella cameriera che indossa una canottiera piuttosto scollata. Poi quando salgono al piano superiore i tre si trovano davanti ad una vetrata che divide il locale da una palestra dove una miriade di ragazze sta seguendo una lezione di aerobica; i tre si soffermano davanti alla mirabile visione di gambe, seni e fianchi... Durata: 56 secondi

§§§ Komatsu raggiunge Hatta davanti all'ingresso della discoteca Moebius e rimane sconvolto da un palloncino che Hatta si diverte a gonfiare e lui scambia per un preservativo. Durata: 7 secondi

qui sono solo alcuni dei tagli... il totale dei tagli (in minuti) di tutte le 48 puntate e' di circa: 2h 8' 1'' e questo vuol dire circa che 2 minuti ogni puntata sono stati tagliati...
e oltretutto sono state modificate le scritte sui cartelli dal Hiragana (caratteri giapponesi)...all'italiano... (??)
quindi non e' che in Italia siano fatti meglio (i film sono d'accordo con Paolo che in alcuni casi la qualita' puo' migliorare...), pero' bisognerebbe fare la stessa cosa con quest'arte giapponese che sono gli Anime e i Manga.

CIAO CIAO

Dan ha detto...

Verissimo, Ferruccio Amendola, Claudio Capone, Oreste Lionello, sono tutti grandi professionisti dalla voce inconfondibile. Hanno dato una impronta particolare e personalissima ai film e personaggi che hanno doppiato, arricchendoli di un qualcosa difficile da spiegare. Un carattere, una certa espressività, il tono e la cadenza che ti facevano subito associare una voce ad un personaggio, come fosse un parente che riconoscevi a colpo. Dobbiamo essere grati di avere a disposizione simili professionisti.

Parlando del doppiaggio, direi che è praticamente inevitabile: non si può pretendere che tutti conoscano l'inglese parlato così bene da seguire un film (che magari ha delle parti in slang, con parlato veloce, borbottato, flebile...). Senza contare che non esiste solo Hollywood: se vogliamo seguire un film francese, o un poliziesco tedesco, o un cartone animato giapponese che facciamo, un corso intensivo? Mi sembra assurdo. Certo, è ovvio che in tutte le traduzioni si debbano adattare delle parti, quindi il contenuto cambia, ma se il lavoro è fatto bene l'opera non ne risente, anzi, e ne guadagna notevolmente in godibilità. Certo, anch'io ammetto che è interessante seguire un film o un anime in lingua originale per sentire le espressioni, l'intonazione della lingua, ma non sempre ho la voglia o la capacità di stare a concentrarmi sui dialoghi inglesi per capirli bene, senza contare che a volte migliora (o perlomeno a me piace di più) la voce o la battuta adattata. Un esempio in tal senso è per me la voce di Marcellus Wallace in Pulp Fiction: in originale ha una voce da 'nigga' del ghetto che vedrei bene ad un rapper carico d'oro, in italiano gli ahnno un vocione da quell'omone che è. E sarà anche questione di gusti, ma a me piace di più la versione italiana.
I sottotitoli (aveva ragione Kubrick) li trovo sempre piuttosto scomodi, dato che non sai mai se leggere in basso o guardare quel che succede nella scena; e poi si rovina la cadenza della recitazione. Vanno bene se non c'è niente di meglio disponibile.
In sintesi, a parte alcuni scivoloni clamorosi delle traduzioni, l'usanza italiana di doppiare tutto quello che arriva dall'estero non la vedo affatto come negativa, specialmente considerando i professionisti che abbiamo nel settore il più delle volte è un valore aggiunto. E poi, adesso ci sono anche i DVD che ti mettono a disposizione tutte le lingue che vuoi... ("Il gigante di ferro" ha doppiaggio e sottotitoli anche in ebraico)

"Se i film hanno avuto successo è merito anche del silente lavoro dei doppiatori, voci invisibili..."
Ehm... non ti offendi Guido se ti dico che questo discorso mi torna un po' poco, vero..?

"Ho recuperato (per errore) la versione polacca di City Slickers da MuloMovie, ed è qualcosa di surreale: un'unica voce che doppia tutti i dialoghi, e l'audio originale in sottofondo."
Una volta una mia amica mi ha fatto vedere l'ultima puntata di Sailormoon (serie che insieme ad altre è uno splendido esempio di carneficina di "adattamento" e "doppiaggio", grazie alla Mediaset), puntata dcevo che in italiano è stata letteralmente assassinata a forza di tagli, censure e rimontaggi. Quindi all'epoca si cercavano in rete o per vie traverse versioni originali o sottotitolate di quell'episodio, per vedere come effettivamente si svolgevano i fatti... e lei non so dove aveva recuperato una versione polacca. Atroce. Come ha detto Rado, c'erano il video e l'audio originali giapponesi, dei sottotitoli in polacco, e sovrapposta una voce che in polacco borbottava, con il tono più piatto e senza sentimento immaginabile, le battute dei vari personaggi, di tutti i personaggi. Davvero, una massaia che rilegge distrattamente la lista della spesa ci metteva più cuore.
Allucinante, lo faceva rientrare in quella categoria del trash che è "talmente brutta da risultare bella".

"Frablog: magari è una mia inesattezza o una leggenda metropolitana (per cui sarei nel posto giusto) ma spesso il ridoppiaggio è dovuto a diritti d'autore sulla varie versioni del film."
A quel che sapevo io, è dovuto a mere questioni di gretto interesse. Praticamente, è cambiato il contratto dei doppiatori, per cui non vengono pagati ad ogni riedizione dell'opera ma solo una tantum, una volta fatto il lavoro e poi ristampe a volontà. Quindi "per risparmiare" hanno cominciato a ridoppiare diversi film, così che non valga più la vecchia forma contrattuale ma la nuova. Questo poi è quello che avevo sentito io, potrebbero anche essere solo voci.

"(Il poco inglese che so lo ho imparato con gli anni a forza di vocabolario, soprattutto quando, piu di 20 anni fa, giocavo a Dungeons & Dragons che aveva i manuali solo in inglese)."
Il mio inglese subì un'impennata paurosa quando comprai il computer, che aveva tutti i programmi, file di help e videogiochi in lingua d'oltre Manica/oceano... altro che quella schifezza che si faceva chiamare "libro d'inglese" che avevo alle elementari!

Rado il Figo ha detto...

Poorman: in Conan non si usa sempre il termine "eliminato" per ucciso o assassinato. È quasi un marchio di fabbrica (tant'è che ho il dubbio che sia usato anche nella versione originale giapponese, giacché mi pare più pesante "eliminare" di "assassinare", ma forse è una mia impressione").

per l'episodio che cito, andando a memoria, il canovaccio era il seguente: in un'isola in cui molti anni prima un famoso pianista era rimasto ucciso, assieme a moglie ed uno dei due figli (l'altro, sconvolto dalla tragedia, aveva abbandonato l'isola e si era trasferito a Tokyo), durante un incendio che aveva colpito la sua casa, inizia una serie di omicidi giusto coll'arrivo di Conan, Kogoro e Ran e della nuova dottoressa.
Si scopre che le vittime erano tutte legate in qualche modo al pianista morto.
ora viene il bello:
versione mediaset: la colpevole è la dottoressa, figlia anch'essa del pianista, che quindi aveva tre figli, della cui esistenza, ignota a tutti gli abitanti dell'isola, è venuto a conoscenza per caso Conan quando ha chiesto uno stato di famiglia a Tokyo del pianista. Per commettere il primo omicidio, dal quale era riuscita a sviare i sospetti in quanto essendo donna non poteva avere la forza per compierlo, era stata in effetti aiutata da colui che sarebbe diventato la seconda vittima, morto in seguito per infarto quando la dottoressa gli aveva svelato la sua vera identità.

Versione manga (e quindi originale): il colpevole è la dottoressa che è in realtà il secondo figlio del pianista, quello trasferitosi a Tokyo, spacciatosi per donna (giocando sul fatto che il suo nome, letto in una certa maniera, diventa femminile). Ovviamente a questo punto, come uomo, aveva la forza di commettere il primo omicidio (per cui l'aiuto avuto era un'invenzione della versione mediaset) mentre la causa dell'infarto della seconda vittima era che questa, noto donnaiolo, aveva scoperto "tastando con mano" che la dottoressa era un uomo.


Fra le altre cose, nella versione mediaset, pur facendo vedere particolari importanti, alla fine non dicono che il pianista era stato ucciso in quanto aveva scoperto che il suo pianoforte era usato, a sua insaputa, come mezzo per trasportare droga all'estero durante i suoi concerti.

Dan ha detto...

Poorman:
Su Mediaset il sostituire o mantenere i nomi originali di persone e luoghi funziona come tutte le altre "scelte" di "adattamento": a lancio di moneta. A volte li mantengono, a volte li cambiano solo in parte, a volte li massacrano tutti indistintamente. Sono dell'opinione che non ci sia una logica dietro, ma facciano un po' come gli gira al momento.
"Il tarantiniano passaggio al bianco e nero è quasi (quasi) accettabile."
Ma per favore! Il tono seppia o il bianco e nero quando in Conan o One Piece si vedeva (orrore!) un po' di sangue è un ridicolo nascondersi dietro un dito, come il cambiare ogni riferimento a "ammazzare" o altri termini "scabrosi" con "eliminare", "togliere di mezzo", "mandare all'altro mondo", "macchie di natura inequivocabile"... Trasmetti cartoni animati pieni di combattimenti come Dragon Ball Z o One Piece, oppure polizieschi come Conan, che ci volevi trovare, corsi di Ikebana e uncinetto? Questi cercano di fare l'equivalente di trasmettere "Il giorno più lungo" senza mostrare scene di guerra perchè potrebbero turbare gli spettatori...

"..della serie "Super Detective Conan", dove sono arrivati a...cambiare il sesso del colpevole e a modificare le cause di una delle morti e la dinamica di uno degli omicidi!!"
Come dicevo sopra, hai presente l'ultima puntata dell'ultima serie di Sailormoon? Oppure il trattamento riservato alle povere SailorStars..?

"Rado: beh, come dicevo, se stiamo ad elencare TUTTE le censure operate qua in Italia ci potremmo riempire il database di imdb."
Facciamo pure il database di Google...

"..ma il 90% degli ANIME (non chiamatemeli cartoni animati).."
Non rompere, ragazzino: IO mi sono guardato Goldrake e Mazinga alla loro prima trasmissione, e li abbiamo sempre chiamati "cartoni animati". Invoco il diritto sulla base dell'anzianità. I termini tanto forbiti come 'Anime' sono tutti arrivati dopo.

..Ovviamente scherzo; al povero Orange Road aggiungerei appunto le cinque serie di Sailormoon, e tutte quelle altre che come già detto hanno sofferto delle traduzioni e censure a casaccio della Mediaset, e del loro atteggiamento piuttosto "disinvolto" verso la proprietà intellettuale altrui
(vale a dire: "Io l'ho comprato, e adesso ci faccio tutto quello che voglio. Come dite? Abbiamo comprato solo i diritti di trasmissione? E questo cosa c'entra?")

dyk74 ha detto...

Dan: e Jeeg Robot d'acciaio nella sua prima trasmissione?? e Heidi?? e la corazzata Yamato (Starblazer)...come diritto di anzianita' penso che siamo sugli stessi livelli (ovviamente scherzo anche io ;-) ). Ma avendo una passione per la cultura giapponese mi sembra giusto chiamare le cose con il loro nome... (anche se comunque anche io da piccolo li chiamavo cartoni animati)... come del resto i fumetti giapponesi sono i Manga... etc...

Poorman ha detto...

<< come mezzo per trasportare droga all'estero durante i suoi concerti >>

Bustine di droga si vedono anche in altre puntate, ma ovviamente le chiamano "loschi traffici" ;-)

Poorman ha detto...

<< non per essere polemico (non e' mia intenzione), ma il 90% degli ANIME (non chiamatemeli cartoni animati) trasmessi su Mediaset sono oltre che ridoppiati (dal mio punto di vista male) vengo spesso stravolti del loro significato originale >>

E credi che non lo sappia? La mia frase "è già un miracolo che " alludeva proprio a questo ben noto andazzo, e al fatto che è (relativamente!) meno censurato di altri. E comunque gli americani fanno di peggio grazie alla computergrafica, gli italiani solitamente si "limitano" (bada, non è che lo approvo, è sempre censura!) a cambiare i dialoghi o tagliare scene.

Come al solito si va OT... si comincia ricordando Lionello e si finisce alla censura nei cartoni animati! (sì, io li chiamo cartoni animati, anime vuol dire cartoni animati. Del resto Dumbo lo chiamo cartone animato, non "cartoon" solo perché prodotto in USA!)

david ha detto...

Io, sinceramente, preferisco i sottotitoli che affidarmi/fidarmi d'un doppiaggio, che sarà anche il migliore del mondo, ma come faccio a saperlo? Mi devo ri-vedere il film in originale?
Eppoi a chi piacerebbe sentirsi doppiato, pur bene, da uno sconosciuto? Noi, per anni, abbiamo fraternizzato coi vari Amendola, Lionello ect., non conoscendo minimamente la VERA voce dell'attore...se un film/telefilm/doc è un'opera d'arte lo è nella sua interezza.
Voce compresa.
Ciao..

david ha detto...

Scusate eh,
sempre rimanendo ot, ma nei libri di scuola di 30/40 anni fa New York era "Nuova York", per non parlare di Guglielmo Shakespeare!
Il problema è la nostra colossale ignoranza!
L'Italia, e poi chiudo, (scusa Poalo), è un dei pochi paesi civilizzati al mondo, che doppia/traduce qualsiasi cosa. In ogni stato evoluto, per esempio, vi sono cinema che programmano SOLO film in lingua originale con o senza sottotitoli..da noi questa è utopia..

@motogio:
"Conoscere l'Inglese è importante,ma non è obbligatorio e seguire un film di Tarantino, o di Woddy Allen, leggendo i sottotitoli vi voglio".

Io guardo tutto coi sottotitoli!
Sforzarsi è rendere omaggio all'opera e all'autore..

Unknown ha detto...

Giusto per voler "spezzare una lancia" in favore di Mediaset, vorrei ricordare una cosa che la maggior parte delle persone non prende in considerazione: Mediaset non importa gli anime dal Giappone ma dagli USA e traduce quindi dall'inglese. Per questo non possiamo sapere quanti tagli e modifiche siano causa di Mediaset e quanti invece causa del traduttore statunitense.
Per fare un esempio: l'anime andato di moda molto negli ultimi anni tra i ragazzini Yu-Gi-Oh è stato trasmesso in america (e quindi anche da noi) saltando l'intera prima serie e modificano parte della storia per incentrare l'intero anime solo ed unicamente sul gioco di carte (così da venderlo ai bambini). In realtà, da quanto lessi tempo fa, il cartone era inizialmente dedicato in generale ai giochi ed agli enigmi logici.

Riguardo invece ai tagli sui film o i telefilm, giusto per informazione, ho scoperto qualche tempo fa che spesso i tagli vengono trasportati anche nell'edizione DVD, quindi puntate sull'acquisto del film dall'estero come faccio io.
Qualche esempio: "Paura e Delirio a Las Vegas" di Gilliam ha due scene mancanti. Tutti i film di Stephen Chow ("Shaolin Soccer", "Kung Fusion" per citare i due più famosi) hanno scene mancanti. "Braindead" di Peter Jackson non ha scene mancanti ma ha frasi aggiunte in fase di doppiaggio e traduzioni completamente sbagliate, sorte simile per il suo film successivo "Sospesi nel tempo".
Tutte le "modifiche" sono apparse al cinema e sono presenti anche nelle edizioni in DVD italiane.
Anche film di registi più famosi, come "The Mist" di Darabont, hanno subito tagli enormi. Spero che almeno questo film verrà "restaurato" per l'uscita in DVD.

dyk74 ha detto...

Salvadori: Non e' completamente esatto che Mediaset importa dagli USA perche' l'importatore ufficiale in Italia di Anime e la Yamato Video, dove nei suoi DVD/VHS non si trovano gli stessi tagli che sono effettuati da Mediaset (anche se ho scoperto che qualche taglio lo ha fatto anche lei, ad esempio Saint Seiya)...
Chiedo scusa per aver aperto questo OT, ma quando si parla di Mediaset e Anime (cartoni animati) non riesco a resistere ;-)

CIAO CIAO

Unknown ha detto...

dyk74: chiamami Danilo ti prego. Beh, effettivamente quel che ho scritto non l'ho saputo dalla Mediaset stessa ma da persone appassionate che conosco, quindi potrei sbagliarmi.
Conosco la Yamato Video, però non capisco. Se importazione e traduzione è opera Yamato, allora le traduzioni di nomi sbagliate ed incoerenti? Le immagini modificate? Le censure similari tra Italia ed USA come quella di Yu-Gi-Oh? Tutti errori Yamato, oppure opera di Mediaset a partire dalla versione italiana Yamato? Scusami se ti massacro di domande ma ora vorrei capire meglio la questione.

Anonimo ha detto...

Premetto che sono generalmente favorevole al doppiaggio, perchè il doppiaggio permettte di avere una voce molto più adatta al personaggio
tanto per dirne una Trinità, la voce di Terence Hill non è assolutamente adatta, mentre va bene per Don Matteo :)
Il doppiaggio del SMG Hartman in Full Metal Jacket ha un che di magistrale
1) la voce originale del personaggio non rende quanto l'italiana

2) sono riusciti a rendere in italiano con forza più o meno equivalente lo "sproloquio" in inglese del sergente (e chi l'ha sentito in lingua originale sa cosa voglio dire)...
Come gli sarà venuto in mente "Grabastic pieces of an an amphibian shit"... :)

Secondo me il doppiaggio oltre che utile necessario, mi è capitato di vedere a Sarajevo un film in serbo bosniaco con i sottotitoli il film praticamente non l'ho visto

inoltre i nostri doppiatori sono bravissimi, e fatta qualche eccezione, spesso le traduzioni sono ben fatte. Un film doppiato mi permette di godermi il film senza dovere stare a leggere i sottotitoli
e soprattuto mi permette di avere un personaggio con la voce appropriata...
Se nel film interpreti un duro, non puoi avere la voce acuta da soprano... Diventa grottesca la cosa... La voce originale di Clint non rende bene come quella del suo doppiatore...

Anonimo ha detto...

Danilo
lo abbiamo SEMPRE fatto 'sta cosa di tradurre i nomi, tanto per citare Cartesio (reneé Descartes)
forse questa moda si è fermata negli anni '70
ma non so se sia peggio l'italianizzazione totale o la totale esterofilia (e ora si sta esagerando un pochino da quest'altro senso...)
è vero che ci sono termini intraducibili, è vero che l'informatica è prettamente inglese, ma dire "ringa" per dire telefona (tanto per dirne una) mi sembra francamente eccessivo...
boh ogni tanto qualche italianizzazione in più non farebbe male...

Anonimo ha detto...

perchè ho scritto "danilo"?
volevo dire "david"...
sorry : )

Rado il Figo ha detto...

Guido, se è per questo anche Thomas More è diventato Tommaso Moro (invece di Tommaso Più).
Ma ancora oggi diciamo il principe Carlo, mica Charles, e la regina Elisabetta (mica Elizabeth). Oddio, certo rimane Bill Clinton, e non Guglia Clinton, ma per lo meno le teste coronate sono ancora italianizzate.

Fra l'altro la tua esperienza col serbo croato mi ha fatto venire in mente una delle cose più comiche dei film in lingua originale visti al cinema coi sottotitoli (accaduta in Croazia): i film hard!

dyk74 ha detto...

Ciao Danilo: se prendi un DVD/VHS della Yamato Video sia i nomi sia i cartelli sono sono originali e' prinicipalmente Mediaset che fa queste modifiche... :-( perche' ritengono (a torto) che tutti i "cartoni animati" siano adatti ai bambini ...ovviamente non e' vero... secondo la cultura degli Anime ogni Anime e' adatto ad una certa fascia di eta':
§§§ Kodomo (bambini)
§§§ Sunjong(ragazze)
§§§ Shönen (ragazzi)
§§§ Seinen (giovani adulti)
§§§ Josei (donne)
§§§ Seijin (uomini)
§§§ Hentai (erotici)

e la fascia di eta' si puo' capire dall'eta' del personaggio principale quindi e' inutile far vedere ad un bambino un Anime adatto ad un pubblico adolescenziale "Shönen" (esempio di prima Kimagure Orange Road)...

Figurati...parlare di queste cose mi piace... :-)

Anonimo ha detto...

@rado
non sono contro l'italianizzazione, nè contro l'esterofilia, nel senso "mouse" o "monitor" sono pressochè intraducibili, ovvero sarebbero traducibili, ma dire "topo" o "visualizzatore" lascia un senso di "pesantezza" in bocca...
Ma ci sono altri termini di cui esiste ed è usato un corrispettivo nell'italiano corrente (vedi ringare per telefonare) di cui proprio non capisco l'esistenza...

Un film hard in serbo-croato con i sottotitoli dev'essere un'esperienza allucinante e da non perdere :D

Anonimo ha detto...

Riguardo gli anime, ci sono anche le autocensure fatte direttamente in giappone: in One Piece, per esempio, nel naufragio di Sanji e Zef, nel manga quest'ultimo si taglia la gamba per mangiarsela (come in un racconto di Stephen King), a causa del fatto che ha dato tutto il cibo a Sanji, ma nell'anime invece si taglia la gamba sott'acqua perchè rimane incastrato. Certo che le censure in Italia sono talmente ridicole da far incazzare, ma questo deriva dal fatto che cercano di fare una cosa completamente sballata, ovvero cercare di adattare un prodotto per i bambini quando il prodotto originale non è per niente destinato alla fascia d'età a cui solitamente in Italia sono destinati i cartoni animati. Non dimentichiamo che Berserk su Italia Uno veniva trasmesso dopo mezzanotte, e riuscivano ad inserire censure anche lì!!! Dragonball in italiano fa veramente schifo, un personaggio portante come Muten (maniaco sessuale e vecchio libidinoso) è praticamente scomparso.

Rado il Figo ha detto...

"Un film hard in serbo-croato con i sottotitoli dev'essere un'esperienza allucinante e da non perdere :D"
Però aiuta quando vai a caccia di fauna femminile locale :D
(a dire il vero era il contrario: film hard italiano con sottotitoli in serbo)


Ritengo anch'io che coi termini bisogna usare un po' la testa: in questo blog tempo fa accesi una discussione sull'abuso di certi termini italianizzati dall'inglese quando non ce n'era bisogno, tipo "scannerizzare" per "scandire" o "downloadare" per "scaricare" o "resettare" per "riassettare". Certo che per "monitor" io uso "schermo"...

Poorman ha detto...

"Il tarantiniano passaggio al bianco e nero è quasi (quasi) accettabile."
<< Ma per favore! >>
Hey, ho detto "quasi" 2 volte!!!

<< Giusto per voler "spezzare una lancia" in favore di Mediaset, vorrei ricordare una cosa che la maggior parte delle persone non prende in considerazione: Mediaset non importa gli anime dal Giappone ma dagli USA >>

<< Non e' completamente esatto che Mediaset importa dagli USA perche' l'importatore ufficiale in Italia di Anime e la Yamato Video, dove nei suoi DVD/VHS non si trovano gli stessi tagli che sono effettuati da Mediaset >>

Ci sono anime importati dagli USA e tradotti dall'inglese per far prima, e anime adattati in Italia, ad es roba che in USA non è mai stata trasmessa (non ricordo dove ho sentito dire che "l'Italia è la seconda patria dei cartoni giapponesi dopo il Giappone").
Per esempio che l'edizione di Pokemon giunta a noi fosse quella USA l'avevo letto su una rivista, non ricordo quale, quindi le censure sono americane. Per Yu-Gi-Oh non è difficile, basta consultare
www.yu-jyo.net
dove un tipo che aveva tempo da perdere ha analizzato minuto per minuto le edizioni USA e originali di Yu-Gi-Oh evidenziando TUTTE le differneze. Non solo le censure, tipo le minigonne allungate e le scollature coperte in CG, ma anche adattamenti assurdi: non solo fanno sparire i caratteri giapponesi (beh, quello lo fanno anche gli italiani... sai com'è, non bisogna accorgersi che siamo in Giappone!) ma anche i caratteri occidentali, semplici scritte come "TOILET", "TRAIN STATION", eccetera, perfino i NUMERI dai tastierini numerici... però i numeri dei punti vita dei giocatori restano, anche se con font diversi, quindi perché toglierli dai tastierini numerici? Chi lo ha fatto non è solo un censuratore, è un PAZZO IDIOTA.
Una censura estremamente plateale e che mi ha fatto cadere le braccia è però in quella schifezza di Yu-Gi-Oh GX, quindi non trattata dal sito citato: 3 ragazze fanno il bagno insieme in piscina. Si vedono solo le spalle e le teste. E sulle spalle ognuna ha due "barrette" blu: le spalline del costume da bagno. Ma basta guardarle bene per accorgersi che sono "fuori posto": sono fatte in CG, e malissimo per giunta! Basta recuperare il fotogramma originale, ed ecco che le spalline non sono mai esistite: le ragazze fanno il bagno nude (a giudicare da altri anime, sembra normale in giappone... o forse è solo fanservice)

<< Su Mediaset il sostituire o mantenere i nomi originali di persone e luoghi funziona come tutte le altre "scelte" di "adattamento": a lancio di moneta >>

La spiegazione più semplice è che non è "la cattttttivisssssima Media$et" che adatta&censura gli anime, ma diversi studi. Ci saranno quelli più fedeli all'originale e quelli che preferiscono stravolgere tutto. Ci sono "stili di censura&adattamento" diversi. Ad esempio da Nadia sono sparite le scritte giapponesi in sovrimpressione (più altre 1000 censure, è noto) mentre in Detective Conan le scritte restano, ma NON sono tradotte, quindi sono inutili? A che cacchio servono? L'unica cosa leggibile sono le età dei sospettati, in numeri occidentali (mai capita questa: perché i giapponesi non usano i loro numeri? ho visto i numeri occidentali anche in altri anime). Esistono anche diversi adattamenti dello stesso cartone, pensate a Doraemon: negli Anni 80 i personaggi avevano nomi italiani (ricordate "Guglia"?), nella versione trasmessa non molto tempo fa proprio da Mediaset, avevano i nomi originali. E poi Saint Seiya trasmesso da Odeon TV era molto meno censurato di quello di Mediaset.

Ma anche all'interno dello stesso anime l'andazzo censurante è variabile. Prendiamo il solito Yu-Gi-Oh, di cui abbiamo la cronaca della censura minuto per minuto: ad esempio fanno sparire con la CG tutti i pentacoli e gli esagrammi, trasformandoli in sbiaditi cerchi magici (paura che i bambini diventino occultisti?), poi però in una saga successiva l'emblema di Dartz è un esagramma ed è stato mantenuto. E il personaggio di Amelda è stato ribattezzato Allister, come Aleister Crowley, l'occultista, specialista in esagrammi. Coincidenza? Noi di Censuroyager crediamo di no: potrebbe essere un arguto tentativo dell'adattatore di inserire un riferimento occultista e beffare i censori? Strakobbo indagherà. (Però più avanti ancora riecco la censura: un pentacolo è stato trasformato in stella a 10 punte... decacolo? decagramma?).

Scusate l'OT.

Poorman ha detto...

E che certi anime sono senza ombra di dubbio adattati in Italia lo dimostra il fatto che le edizioni USA sono PIU' censurate delle nostre. Vedi Keroro e il già citato Detective Conan.

P.s. noi ci lamentiamo di casa nostra ma... avete mai provato a guardare Ranma in Francia?

dyk74 ha detto...

Poorman: vediamo di rigirare il problema allora... perche' Mediaset non prende direttamente gli Anime dalla Yamato Video e li trasmette pari-pari? ma deve "riadattarli"? visto che ognuno di essi (come ho scritto in un post precedente) e' adatto ad una fascia di eta' differente??
Dewa mata Porman-san
CIAO CIAO

Unknown ha detto...

Poorman: woah! Grazie per il lunghissimo commento che mi ha chiarito molte cose. Come al solito "la verità sta nel mezzo". Non avevo preso in considerazione l'ovvia possibilità che le serie fossero in parte importate dagli USA ed in parte no! :-D

Giusto per curiosità, visto che sembrate molto esperti della materia, riguardo agli anime trasmessi da MTV invece? Sono applicate censure anche lì o no? Così a pelle paiono molto più attenti a non "denaturare" il prodotto finale rispetto ai colleghi di Mediaset.

dyk74 ha detto...

Danilo: io su MTV ho visto solo Neon Genesis Evangelion (BELLISSIMO!!) e cosi ad occhio sembrava abbastanza pulito per gli altri non ti so dire visto che seguo poco MTV...

CIAO CIAO

Poorman ha detto...

<< Poorman: vediamo di rigirare il problema allora... perche' Mediaset non prende direttamente gli Anime dalla Yamato Video e li trasmette pari-pari? >>

Beh, perché Mediaset è... "la cattttttivisssssima Media$et"! ;) Scherzi a parte, il mio intento era solo dire che la colpa non è SOLO di Mediaset. E' indubbiamente ANCHE di Mediaset, ma i "complici" sono tanti. (Ho detto... "Complici"? Complottooooooo!)
Sul discorso delle fasce d'età: MTV fa prima e mette prima di qualsiasi cartone un bel cartello tipo "non adatto ai più piccoli" (dove "più piccoli" è interpretabile a piacere). A Mediaset (e alla 4Kids Entertainment) pensano che qualsiasi cosa "di cartone" debba andare per forza bene per i bambini... e se non va, arrivano le forbici...

dyk74 ha detto...

Poorman: quindi sei d'accordo con me... ;-)

CIAO CIAO

Poorman ha detto...

<< riguardo agli anime trasmessi da MTV invece? >>

Beh, quando ci sono scritte in sovrimpressione, le traducono sempre, altro che Conan ;)

Sulla censura in senso stretto, non so molto al riguardo, ma ci sono stati anime di cui trasmettevano in prima serata una versione censurata, ricordando in sovrimpressione che la versione non-censurata sarebbe andata in onda in tarda serata un altro giorno. Esempi: Golden Boy, Diebuster. Non avendo però visto la versione non-censurata non posso sapere l'entità dei tagli. Ho visto solo la versione non-censurata di una singola puntata di Diebuster, tagli minimi se ricordo bene (breve scena di nudo nella doccia).

E comunque per i fan "duri e puri" qualsiasi adattamento non fedele al 100% all'originale è a suo modo censura.
Ad esempio per i fan più "duri e puri" il fatto che i doppiatori italiani di Aquarion non gemano abbastanza forte come le loro controparti giapponesi è censura:
http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/aquarion.htm
Non ho avuto la "fortuna" di sentire la versione originale, ma una cosa come questa non la chiamo censura ... a me pare che gemano già abbastanza ;)

Rado il Figo ha detto...

Infatti non definirei quella di MTV vera e propria censura: anche perché è dichiarato che trasmettono due diverse versioni dello stesso cartone, per ovviare ai divieti di trasmissione vigenti in Italia (le cosiddette fasce protette).

Censura sono tagli non dichiarati esplicitamente, e che toccano anche i film. Ho ancora bene in mente il secondo Interceptor, trasmesso dapprima in versione integrale in TV, e poi sempre con tagli (e nonostante a volte fosse trasmesso in orari notturni) vistosi (i famosi "salti" d'immagine). Od anche i più prosaici film colla Fenech (e non parlo tanto delle versioni francese ed italiana, quanto di quelle trasmesse in Italia).

Oppure casi particolari come ne "Il secondo tragico Fantozzi" che a seconda delle volte si sente "per me la corazzata kotemkin è una boiata pazzesca!" o "...è una cagata pazzesca!"

Lady O ha detto...

Buona ultima arrivo anch'io a rendere omaggio al grande Oreste... mi permetto di quotare in toto quello che ha detto Danilo Salvadori.

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Ma com'è che gli ultimi post parlano invece di cartoni animati? Io adoro i cartoni animati... e quoto dyk74, io preferisco chiamarli ANIME. E a Dan: no, non sono una ragazzina.
Se volete ridere, su Internet si trovano parecchie storielle che prendono in giro la censura negli anime. Io adoro Sailor Doom, che prende in giro i tagli a Sailor Moon (attenzione, è piuttosto pesante, Paolo direbbe che è... Not Safe For Work), e Dragon Ball HP, che prende in giro quelli a Dragon Ball.

Lady O ha detto...

No, scusate, il link su Dragon Ball è sbagliato, porta al terzo capitolo invece che al primo... non so perché, ma lo preso da un forum... questo è giusto

Unknown ha detto...

Beh, fino a che le "censure" di MTV si limitano a queste cose, direi che sono più che accettabili. Sono un buon compromesso per poter vedere l'anime in prima serata.
A mio parere, finché sono modifiche così poco invasive, sono anche una cosa positiva: se si trasmette in prima serata, l'anime viene conosciuto da molte più persone e quindi molte più persone si interessano a questa forma d'arte. Se l'alternativa è lasciarlo totalmente senza tagli ma trasmetterlo a mezzanotte, ben vengano dei gemiti meno intensi.
Se poi un cultore vuole la perfezione, allora comprerà l'edizione DVD e lo vedrà in giapponese sottotitolato.
Il vero problema sorge quando i tagli o le modifiche finiscono anche nella versione in DVD.

Poorman ha detto...
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Poorman ha detto...

<< Oppure casi particolari come ne "Il secondo tragico Fantozzi" che a seconda delle volte si sente "per me la corazzata kotemkin è una boiata pazzesca!" o "...è una cagata pazzesca!" >>

Oh bella, ho visto quel film centomila volte, e ho sempre sentito "cagata pazzesca". Pensavo che "boiata pazzesca" fosse solo un modo di dire per citare la scena senza dir la parolaccia. Quindi esiste davvero la versione con la "boiata"? cioè? Paolo Villaggio si è ridoppiato?!?

Rado il Figo ha detto...

poorman: anch'io le prime volte che vidi il film nei passaggi televisivi sentivo "cagata", poi per un certo periodo è diventata "boiata". Ora è tornata "cagata". Ma non so essere più preciso per le scansioni temporali.