Cerca nel blog

2009/02/12

Collisione fra due satelliti, ISS a rischio?

Scontri stellari


Le notizie spaziali sono come gli autobus: non arrivano mai, ma quando arrivano, arrivano tutte insieme. La Associated Press e Spaceflight Now segnalano che per la prima volta nella storia due satelliti artificiali interi si sono scontrati in orbita involontariamente, generando una nube di centinaia di rottami e migliaia di frammenti che potrebbe comportare un rischio per la Stazione Spaziale Internazionale. Capisco l'idea di fare fuochi d'artificio per celebrare l'Anno Internazionale dell'Astronomia, ma questo mi sembra un po' eccessivo.

La collisione è avvenuta a circa 800 km di quota sopra la Siberia martedì scorso: i due veicoli coinvolti nello scontro sono un satellite commerciale della serie Iridium (usata per le comunicazioni telefoniche satellitari; disegno qui accanto), avente una massa di circa 500 kg, e un satellite russo, il Cosmos 2251, da una tonnellata, lanciato nel 1993 e ritenuto inattivo e incontrollabile. L'orbita della Stazione Spaziale Internazionale è molto più bassa, e secondo gli esperti citati dalla AP il rischio è maggiore per il telescopio orbitante Hubble e per i satelliti di monitoraggio della Terra.

La rete militare di sorveglianza statunitense Space Surveillance Network ha rilevato e sta tracciando le due nubi di detriti, contando per ora circa 600 frammenti. Due? Sì, perché l'inerzia dei due oggetti non sparisce magicamente come nei film di Hollywood per esigenze sceniche: nello spazio, e alle velocità in gioco (km al secondo), i rottami proseguono con newtoniana osservanza la traiettoria imposta dalle leggi della fisica.

La rete telefonica Iridium ha 300.000 abbonati di alto profilo, fra i quali il Dipartimento della Difesa USA, per cui non mancheranno le teorie di complotto (l'altro satellite era russo, diamine; è evidente che c'è sotto qualcosa). Stando al portavoce di Iridium, non ci dovrebbero essere perdite di funzionalità della rete ed è già in corso la sostituzione del satellite distrutto con uno di queli di riserva già in orbita.

2009/02/13


Phil Plait di Bad Astronomy ha i dettagli delle orbite (polari) e degli angoli e delle velocità di collisione (8 km/sec), con le energie risultanti dai calcoli. Un bel botto.

37 commenti:

Luigi Rosa ha detto...

Sarebbe stato bello vedere un filmato della collisione.

Hayabusa ha detto...

Si, ma si è scoperto chi veniva da destra? :)

Mi sa che inizia ad esserci troppo traffico, da quelle parti. Qualcuno potrebbe pensare seriamente a mettere in piedi un servizio (a pagamento) di "netturbini spaziali" :)

Ale152 ha detto...

Che cosa? Hanno dei satelliti "di riserva" che vagano attorno alla terra "senza far nulla", in attesa di sostituirne altri?
Wow.

Paolo, voglio farti una domanda. Sapresti dirmi chi è che regola la spedizione di satelliti in orbita?
O meglio, c'è qualcuno che lo fa, oppure chiunque (con le giuste possibilità economiche) può inviare il proprio satellite in orbita attorno alla terra?

Bowman77 ha detto...

da tempo e' gia' stata teorizzata la
sindrome di Kessler sull'impossibilita' di accedere allo spazio a causa dei rifiuti: http://en.wikipedia.org/wiki/Kessler_Syndrome

per gli appassionati di anime consiglio Planetes che e' a tema:
http://it.wikipedia.org/wiki/Planetes

Unknown ha detto...

non avranno satelliti nullafacenti, semplicemente divideranno il traffico tra tutti, tenendoli impegnati al 40-60%, quando uno non va si passa il suo traffico su quelli vicini

Paolo Attivissimo ha detto...

Ale152,

Sì, Iridium ha dei backup orbitanti. Si chiama "previdenza", un concetto ahimé poco conosciuto fra gli utenti informatici e fra i governanti.

La spedizione in orbita è regolata da Newton e Murphy :-)

Scherzi a parte, non sono ferrato in materia, dovrei informarmi prima di darti una risposta decente, ma so che fra i lettori di questo blog ci sono persone che fanno queste cose di mestiere, ti risponderanno loro.

Ale152 ha detto...

Ok, grazie.

Comunque so quanto sia importante la previdenza, ma non pensavo avessero così tanti soldi da permettersi un satellite di backup già pronto in orbita! :D

Unknown ha detto...

"i rottami proseguono con newtoniana osservanza la traiettoria imposta dalle leggi della fisica"

immagino che non volessi dire "la traiettoria di prima", ma una nuova traiettoria che dipenderà da un sacco di robe incalcolabili con esattezza, tipo quanta energia è stata spesa per "fabbricare" i rottami e mille altre considerazioni alle quali non voglio nemmeno pensare :)

Buscadero ha detto...

Dato che anche i satelliti si muovono con newtoniana osservanza delle leggi della fisica, non era possibile prevedere lo scontro?

SirEdward ha detto...

Ma siamo davvero sicuri che questo impatto sia avvenuto?

Perché non c'è nemmeno un filmato? Eppure dovrebbe esserci, i satelliti vengono costantemente monitorati da terra e avrebbero dovuto sapere che sarebbe avvenuto!

Complotto!!!!!

------

Tornando seri:

Non mi stupisce affatto la questione delle due nubi di detriti, anzi, questa è la migliore conferma di quello che le alcune opere divulgative spiegavano a proposito degli scenari che vedono la terra colpita da oggetti celesti (comete o meteoriti) e che dicono che distruggere l'oggetto non serve a molto; ci si ritroverebbe solo con una nube di frammenti che continua nella sua direzione con la stessa energia del blocco intero.

L'esperienza produce una conferma esatta della previsione. Mirabolante.

Paolo Attivissimo ha detto...

Francesco,

esatto. La cinetica dei corpi in collisione a km/sec è già controintuitiva di suo, figuriamoci se ci aggiungi l'orbita e il vuoto.

A naso direi che le due nubi, nel loro complesso, seguono una traiettoria vagamente simile a quella iniziale, ma si stanno allargando, per cui i singoli pezzi seguono rotte difficili da prevedere.

Gulmus ha detto...

@ Hayabusa:

tutte le agenzie spaziali stanno studiando da anni come risolvere il problema dei frammenti in orbita.
Se hai un'idea seria su come allestire il servizio di netturbini spaziali fatti avanti, esiste una specie di concorso di idee: prova a cercare "space debris quest"

TMTV news ha detto...

Vorrei sottolineare, se a qualcuno interessa, che gli Iridium sono visibili.. o meglio è possibile vedere il riflesso del solo su di essi.

Questo anche di giorno.

http://www.heavens-above.com/

=)

Pablo ha detto...

Scusa Sir,

ho un dubbio sulla questione da te posta e gia' presentata qui nei commenti in altre occasioni.

Se un eventuale oggetto in rotta di collisione con la terra (cometa o asteroide che sia) venisse frantumato in oggetti piu' piccoli e' sicuro che l'energia complessiva non cambierebbe di molto e gli oggetti continuerebbero a puntare versa la stessa direzione, pero' la dimensione degli oggetti non potrebbe essere un parametro critico che fa la differenza?

Se non sbaglio oggetti di piccole dimensioni ad alta velocita' impattando con l'atmosfera terrestre si "disintegrano", e del resto questi fenomeni si verificano spesso senza che alcun detrito poi raggiunga la superficie.

Quindi mi chiedevo se poteva essere determinante come fattore, e se magari quindi una frantumazione molto minuziosa dell'oggetto in rotta di collisione non potrebbe poi alla fine risultare efficace (almeno in teoria...).

Saluti

piergigiggi ha detto...

@gianco
una decina di anni fa mi applicai seriamente con un mio amico nonche' collega per osservare ad occhio nudo un "flare", cioe' il riflesso dei pannelli solari di un satellite iridium.
Scaricai un programmino dos che, con un file contenente i dati di tutti i satelliti della costellazione iridium (da aggiornare frequentemente) e dato in input la propria posizione, elencava i satelliti visibili dove (latitudine e longitudine) e quando.
Alla fine, mi stancai della cosa mentre il mio amico ebbe piu' perseveranza e riusci' a fare alcune osservazioni interessanti.
Secondo lui riusci' addirittura a far colpo con una ragazza portandola in uno dei posti di osservazione e conquistarla dicendole che riusciva a far apparire una stella per lei... robe da matti :-D


P.S. il mio amico NON E' mio cuggino..

Alfred Borden ha detto...

Sapete che esiste un apposito file kmz per Google Earth che serve a tracciare tutti gli oggetti più grandi di un tot che orbitano intorno alla Terra? C'è una marea di spazzatura incrediible!

piergigiggi ha detto...

@alfred
Link pls ?

Alfred Borden ha detto...

@Giggi
http://tinyurl.com/5d8tsb

Da aprire con Google Earth, ovviamente. ;)

TMTV news ha detto...

@giggi: devo dire che se segui il sito da me indicato è abbastanza facile osservarli... nel senso, io ci sono riuscito nei primi tentatici senza particolari problemi.

Se ti intendi un po' di astronomia (e quindi di coordinate astronomiche) è pure più semplice :-)

piergigiggi ha detto...

Dènghiu a tutti e due :)

piergigiggi ha detto...

@ Alfred
Impressionante O_o

SirEdward ha detto...

@ Paolo

Se un eventuale oggetto in rotta di collisione con la terra (cometa o asteroide che sia) venisse frantumato in oggetti piu' piccoli e' sicuro che l'energia complessiva non cambierebbe di molto e gli oggetti continuerebbero a puntare versa la stessa direzione, pero' la dimensione degli oggetti non potrebbe essere un parametro critico che fa la differenza?

Se non sbaglio oggetti di piccole dimensioni ad alta velocita' impattando con l'atmosfera terrestre si "disintegrano", e del resto questi fenomeni si verificano spesso senza che alcun detrito poi raggiunga la superficie.


Ti riposto questo video, preso da un'altra discussione, che parla di questa eventualità. Non essendo io un esperto in materia, passo la parola:

http://fora.tv/2008/02/19/Neil_DeGrasse_Tyson_Death_by_Black_Hole#chapter_11

La risposta è che quell'energia invece di essere dispersa nell'impatto sarebbe dispersa trasformandola in calore.

Il che potrebbe essere pericoloso, oltre un certo limite.

Pablo ha detto...

Sir,

grazie per la risposta.
Comunque direi, da profano e molto a spanne, che gli effetti dell'impatto diretto di un grosso corpo solido potrebbero essere molto piu' devastanti.

Ma restiamo sempre nel campo delle ipotesi e/o opinioni personali.

Pero' non mi sentirei di dire che l'idea di provare a "sparare" qualcosa per deviare/frantumare il corpo possa essere del tutto inefficace.

martinobri ha detto...

Copio e incollo dalla mailing list Meteore:

martedì scorso 10 febbraio
alle 16h56m TU c'è stata sopra la Siberia settentrionale la
collisione tra il vecchio satellite russo Cosmos 2251,
lanciato nel 1993 e da tempo dismesso, e il satellite
Iridium 33.
L'imponente collisione avrebbe creato una nube di circa 600
rottami, posizionata più o meno lungo l'orbita originaria a
un'altezza di 790 km, ma non è escluso che un buon numero di
pezzi si sia situato anche ad altezze superiori e inferiori.
Questa è una interessante breve animazione dell'evento che
circola in rete: http://i39.tinypic.com/2vbk75z.gif

Unknown ha detto...

Vuoi vedere che salta la missione di riparazione di hubble?

Io sono certo che ci sono pure filmati di questo scontro ma ormai è roba top secret e la vedranno tra 100 in tv.

Sopra di noi c'è un mare di spie.

martinobri ha detto...

Ne parlano anche su http://www.spaceweather.com/

Se non lo guardate oggi, 12 febbraio, cercate nell'archivio, prima colonna a destra.

Andrea Sacchini ha detto...

Secondo gli esperti russi, almeno stando a quanto riportato da SkyTg24 mezzoretta fa, un pericolo da non sottovalutare sarebbe rappresentato dal fatto che i frammenti potrebbero diventare radioattivi con una certa facilità.

Giuliano47 ha detto...

Allegria:

(ANSA) - MOSCA, 12 FEB - C'e' un rischio di detriti nucleari dopo lo scontro in orbita tra un satellite americano e un satellite russo. Lo afferma un esperto russo. 'Dopo la collisione i frammenti si sono allontanati in varie direzioni,anche ad altezze dove sono 'sepolti' vecchi satelliti sovietici usati per seguire le flotte di potenziali nemici e dotati di reattori nucleari',ha detto.'C'e' il pericolo di una collisione con questi vecchi satelliti con la conseguente formazione di una cintura di schegge radioattive'.

Gianni Comoretto ha detto...

@paolo sulla questione del meteorite sminuzzato.

No, se sminuzzi un meteorite l'energia la assorbe l'atmosfera. Se resta intero, l'energia l'assorbe la crosta. La differenza tra un'esplosione nucleare in atmosfera e sottoterra.

Nel secondo caso, crei sostanzialmente un terremoto, e ci si fa rapidamente i conti di quanto grosso. Un bel disastro ma si sopravvive (di solito). Una consistente parte dell'energia finisce a scaldare della roccia, fino ad una bella profondità.

Ma se l'energia viene assorbita dall'atmosfera, TUTTA l'energia finisce nella gigantesca onda d'urto, a parte quella che viene assorbita dalla quota di atmosfera che evapora nello spazio. Entrambi gli effetti non sono piacevoli.

In altre parole, l'atmosfera è molto più vulnerabile, e molto meno capace di assorbire energia, della crosta terrestre.

Gianni Comoretto ha detto...

Riguardo alla collisione, il problema maggiore è l'effetto a cascata.

I frammenti più grossi sono sicuramente in grado di distruggere un satellite intero, trasformandone una parte in uno sciame di frammenti, e il resto in un corpo non più governabile (come era il Cosmos). Quelli più piccoli comunque di mettere fuori uso un satellite.

Una scheggia di vernice ha creato a suo tempo una bella incrinatura nel vetro del "parabrezza" di uno Shuttle, fatto per reggere alle pressioni del decollo e del rientro. E può uccidere un astronauta protetto solo dalla tuta.

Alla lunga diventerebbe impossibile mettere in orbita nuovi satelliti, durerebbero pochi mesi.

Unknown ha detto...

Massimo rispetto per l'amico di Giggi!!

Dan ha detto...

Mamma mia, otto chilometri al secondo sono una velocità difficile da immaginare... come se un jet da combattimento ti passasse sulla testa al massimo della spinta. Figuriamoci una collisione sulla fiancata come quella .

markogts ha detto...

Ahem... non per vantarmi, ma anch'io avevo fatto colpo ad una festa dicendo ad una ragazza di guardare in cielo al momento giusto verso il cielo per un flare... La rivincita dei nerds :-)

Come dice Hayabusa, chi veniva da destra? Scherzi a parte, penso che qua ci sia anche un discorso di assicurazioni, qualcuno dovrà pagare per l'Iridium. Poi, spero che il Cosmos fosse senza controllo per un guasto e non per incoscienza stile Chernobyl.

Piccola nota newtoniana: nell'immediata prossimità della zona d'impatto, il baricentro dei due satelliti ha proseguito indisturbato prima e dopo l'impatto, con la stessa velocità (intensità e direzione). Ora che la nube è ormai espansa e che il tempo passa, cominciano a farsi sentire gli effetti della differenza tra centro di massa e centro di gravità, delle perturbazioni orbitali come oblatezza della Terra, attrazione della Luna e pressione di radiazione solare. A 800 km di quota l'attrito atmosferico dovrebbe essere molto ridotto, notizia cattiva questa, perché i detriti impiegheranno molto tempo per deorbitare.

Pablo ha detto...

Gianni,

scusa se insisto ma la mia e' semplice curiosita' forse mista a non competenza specifica nel campo, pero' mi rimangono sempre alcuni dubbi su quanto da te affermato.

Se ricordo bene, da articoli letti su riviste scientifiche divulgative, il problema dell'impatto diretto con la crosta non sarebbe tanto l'energia (per quanto disastrosa) che comunque avrebbe effetti tutto sommato "limitati" alla zona d'impatto, ma piuttosto le conseguenze sulle forme di vita sul nostro pianeta.
Ovvero, in caso di impatto con la terraferma, si parla di un sollevamento di polveri che oscurerebbero il sole in modo permanente per due (o piu') anni, provocando degli effetti disastrosi a catena che partendo dalla vita vegetale si ripercuoterebbero anche su quella animale (fino all'ipotesi peggiore dell'estinzione delle forme meno elementari di vita) in ogni angolo della terra, anche quello opposto a dove avvenuto l'impatto.

Mi chiedevo se invece l'assorbimento dell'energia nell'atmofera invece, magari estenderebbe la catastrofe ad un area molto maggiore nella fase iniziale, ma poi potrebbe non avere lo stesso tipo di conseguenze tali da portare all'estinzione della vita su ogni angolo della terra.

Questo era il senso del mio dubbio, spero di averlo spiegato in modo comprensibile.

Andrea ha detto...

Quello che ricordano in pochi è che il sistema Iridium nel 1999 fu in vero bagno di sangue costato la bellezza di 5 miliardi di pesantissimi dollari di allora.
La Motorola, capo cordata e ideatrice del progetto, ancora "respira" male ma anche l'italiana Stet prese un destro micidiale. Si arrivò al punto che, appena terminati gli ultimi due lanci (se non ricordo male 14 satelliti con il russo proton..) si dichiarò fallimento e la Società si dovette impegnare a spendere altri 30 milioni di dollari per far precipitare gli 88 satelliti.
Gli fecero tirare il collo poi il Pentagono fece un'offerta che nessuno potè rifiutare.
Adesso comunque cambia ancora padrone, infatti dai primi telefoni di "piombo" grossi come una mattoncino e 18000 lire al minuto, le telefonate - anche in mezzo al Pacifico - hanno un costo umano con un "cellulare"...
Quindi si respira aria di busines.. scontri pemettendo..

Mi viene da pensare che nelle nostre città la circostanza che non ci siano 1000 morti al giorno è un miracolo..

Dan ha detto...

Riguardo lo scenario ipotizzato da Paolo:
in effetti credo anch'io che un asteroide frammentato si ada preferire ad uno integro. Il secondo ha maggiori possibilità di resistere alla disintegrazione nell'atmosfera e di arrivare a terra, provocando i danni del caso derivanti dalla sua enorme velocità e massa. Mentre i vari frammenti è molto più facile che brucino e si consumino completamente al rientro; magari si avranno problemi perchè la loro energia potenziale riscalderà l'atmosfera, ma sempre meglio dell'energia cinetica liberata all'impatto. Un po' come dire: tutte le stelle cadenti degli ultimi dieci anni di San Lorenzo, è meglio che siano cadute scaglionate, o che vengano giù in un blocco unico?

pgc ha detto...

Aggiornamento di qualche giorno fa:

"A small piece of Cosmos 2251 satellite debris safely passed by the International Space Station at 2:38a.m. EDT, Saturday March 24 allowing the six Expedition 30 crew members onboard the orbiting complex to exit their Soyuz spacecraft and resume normal activities.

The crew sheltered in the two Soyuz spacecraft as a precaution, the third time in station history that a crew has had to shelter in place due to the possibility of a conjunction with orbital debris and the first since June 2011. NASA's Expedition 30 Commander Dan Burbank and Russian cosmonauts Anton Shkaplerov and Anatoly Ivanishin were in their Soyuz TMA-22 spacecraft attached to the Poisk module on the space-facing side of the Zvezda service module, while cosmonaut Oleg Kononenko, NASA's Don Pettit and Andre Kuipers of the European Space Agency were in their Soyuz TMA-03M spacecraft on the Earth-facing side of the Zarya module.

The piece of debris was a remnant of a Feb. 10, 2009 collision between the dormant Cosmos 2251 satellite and an operational Iridium 33 communications satellite. The collision added about 2,000 trackable items to the orbital debris catalog. At the time of closest approach, the debris was moving from left to right in front of the station at an estimated overall miss distance of between 11 and 14 kilometers and a radial miss distance of 120 meters."

Da [vid-4:3]http://www.youtube.com/watch?v=Kw5zkf2ZfvA&feature=related[/vid]

Il rischio di collisione tende ad aumentare. L'inizio della Sindrome di Kessler?