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2009/02/20

Corriere, Raul Bova cade in minestrone di capelli, UFO e scie chimiche

Mi avete segnalato in tanti questo incredibile articolo-minestrone pubblicato da una testata che in teoria conosciamo per una certa sua sobrietà e rispettabilità, ossia il Corriere della Sera, che ha titolato addirittura "La caccia agli Ufo, quattro casi italiani - Un globo bianco comparso anche nel film «Milano-Palermo» alle spalle di Raul Bova".

Abbiamo dunque le prove che almeno qualcuno li guarda, i film di Raul Bova, ma con conseguenze nefaste per la propria capigliatura spaziale e flatulenze chimiche ancora più moleste. Infatti secondo l'autore dell'articolo, Flavio Vanetti, "in Milano-Palermo: il ritorno, film del 2007, compare un globo bianco alle spalle di Raul Bova". Wow.

Ci sarebbero anche altri episodi di avvistamenti misteriosi che avverrebbero in "assenza di spiegazioni scientifiche" e, guarda caso, in concomitanza con il fenomeno delle presunte "scie chimiche", che l'articolista descrive come se fossero un fatto assodato: "Non è la prima volta che gli avvistamenti sono concomitanti con il fenomeno del «chemtrails» e non è la prima volta che si registrano nel Nord-est".

Se non bastassero UFO e scie chimiche per partorire l'equivalente letterario liofilizzato di Voyager, arrivano in soccorso anche i "capelli d'angelo":

Sempre il Nord è stato infine caratterizzato da una pioggia di filamenti. Siamo dal 6 all'8 novembre. I capelli d'angelo, lunghi da 50 centimetri a 2 metri, cadono a Parma, Treviso, tra Milano e Pavia e in altri posti. Erano elettrizzati: acciuffati con le mani, si appiccicavano. Non solo: collocati in contenitori di vetro, si appallottolavano a gran velocità. Un caso? No. Qualcosa di simile accadde il 27 ottobre 1954: su Firenze apparvero oggetti bianchi e dall'alto scese una bambagia vetrosa i cui fiocchi si scioglievano al suolo.


Il tutto è condito da una foto di un oggetto, descritta come "avvistamento in Sicilia del comandante Garofalo", che è il solito oggettino circolare sgranato e sfocato, mostrato senza alcun contesto. Solo che Paolo Toselli su Focus.it nota che l'UFO mostrato dal Corriere con tanta sicurezza ha una straordinaria somiglianza con il veicolo alieno del film Chicken Little, specialmente la versione offerta insieme alle merendine Kinder. La seconda foto è tratta da Pianetahobby.it.



Sarà un caso? Davvero gli alieni fanno reverse engineering dei regali delle merendine?

Quello che colpisce di tutto l'articolo è che si fanno affermazioni apparentemente precise, ma che poi risultano essere solo vaghe approssimazioni. Si parla di "un velivolo di linea italiano in crociera da Catania a Napoli" del 15 ottobre o di "un aereo civile" a Verona il 27 settembre 2008: ci voleva tanto a dare il numero del volo e l'orario? Un link a un rapporto tecnico sull'evento? Chi sono coloro che l'avrebbero "osservato simultaneamente da terra"? Niente. Questo non è giornalismo, è pettegolezzo da portinaia; e dispiace notare che gran parte della "ricerca" ufologica usa questi metodi.

Nell'articolo del Corriere manca persino un link al filmato dell'UFO durante le riprese del film con Raul Bova: è forse un bene, perché guardandolo si rivela una gran delusione: una macchiolina sgranata che potrebbe essere qualunque cosa, per esempio lo sfocato riflesso momentaneo di un aereo che passa e che in quell'istante è angolato in modo da riflettere il sole (una cosa analoga mi capitò durante un volo di linea, e solo il teleobiettivo mi permise di capire che era un altro aereo visto quasi di punta).


I link ai video su Youtube sono pubblicati nel blog ufologico di Ivan Ceci. Buona visione.

Lo stesso Ceci, stando alle ricerche di Gianni Comoretto effettuate mediante invocazione a San Google, ha pubblicato qui nello stesso blog la ripresa video di Montebelluna citata dall'articolo: il solito zoom al massimo che mostra un oggetto indistinguibile e completamente sfocato. Considerato che le telecamere di solito mettono a fuoco all'infinito quando non riescono a mettere a fuoco automaticamente, questo indica che l'"UFO" è in realtà vicino all'obiettivo, come indicato dal fatto che l'autofocus riesce, per un istante, a focalizzare sull'oggetto e poi torna all'infinito.

E i "capelli d'angelo" citati nell'articolo? Ho fatto un po' di ricerche e ho chiesto il parere di chi segue i fenomeni di questo genere da tempo, come per esempio Massimo Polidoro (che ne parla qui con specifico riferimento all'episodio di Firenze del 1954), e Simone Angioni, già noto ai lettori del Disinformatico per il suo articolato lavoro sulle presunte "scie chimiche". I "capelli d'angelo" sono un fenomeno che appassiona gli ufologi, ma che è con tutta probabilità maggiormente pertinente per gli entomologi, perché i filamenti sono, guarda caso, molto simili a quelli delle specie di ragno che tessono una sorta di mini-paracadute di ragnatela per propagarsi, come descritto per esempio dall'entomologo John Jackman, della Texas A&M University, citato nel numero 40 (novembre-dicembre 2001) di Scienza & Paranormale, la rivista del CICAP.

Jackman ha infatti illustrato che dopo la nascita, un certo tipo di giovani ragni migratori secerne lunghi fili di seta che, sollevati dal vento, trasportano l'animale lontano, anche per molti chilometri. "È più facile vedere i filamenti in un giorno di sole che fa seguito a un temporale", spiega Jackman, "è un fenomeno molto comune. Quando la luce è giusta se ne possono vedere centinaia di migliaia volare in cielo".


Angioni ha ripreso recentemente in video questo fenomeno stagionale:

Il chimico ha inoltre svolto delle analisi tecniche sui "capelli d'angelo" che ne confermano la natura proteica e non sintetica, men che meno aliena, come spiegato in questo articolo e questo di Angioni e telefonicamente da Angioni stesso durante la diretta radiofonica del Disinformatico.

Invece di rivelarci presunte verità aliene, l'episodio getta insomma luce sul fascino reale della natura, che troppo spesso qualcuno ignora perché è troppo preso a guardare il cielo e a scambiare giocattoli delle merendine per astronavi intergalattiche.

68 commenti:

Elena ha detto...

Gli Ufo guardano Raoul Bova e anche Robbie Williams sostiene di essere stato oggetto delle loro attenzioni. Ne deduco che i comandanti delle navi aliene sono femmine e hanno buon gusto nel selezionare le forme di vita più affascinanti del pianeta. Fossi in loro, anch'io darei una bella esplorata a Robbie, soprattutto!!!

Dario ha detto...

una straordinaria somiglianza con il veicolo alieno del film Chicken Little, specialmente la versione offerta insieme alle merendine Kinder.

Beh, andiamo Paolo, per forza!
E' la solita vecchia strategia: fanno le merendine Kinder a forma di vere navi spaziali aliene per abituare le nuove generazioni a considerarle normali ed accettarle!

Come le chemtrail nei disegni animati e nei film di Verdone.

Com'e' che non ci sei arrivato da solo? Secondo me lo sai anche tu, ma hai qualcosa da nascondere!

A proposito: ho sempre pensato che Raoul Bova non poteva essere un uomo...

Anonimo ha detto...

si si, consoliamoci così con queste scuse :P


comunque vorrei sentire se ci sono altri che vivono in campagna o in montagna

se trovate in giro questi fili volanti, non vi viene normalissimo pensare ai ragnetti? cioè una banalità

ad di là dell'esperienza pratica (di vederli, quando migrano dalle siepi), i nonni te l'avrebbero detto subito già anni fa cosa sono

così come che se trovi alberi avvolti nelle ragnatele, non si pensa all'ufo, ma a pigliare uno straccio e del gasolio per fare fuori le processionarie :D

usa-free ha detto...

Io abito a Novara e ricordo questo fenomeno da quando ero piccolo (sono del '76).

Si verifica in autunno, in modo particolare nella prima metà di Novembre.

A seconda del vento i filamenti possono essere abbondanti anche in città oppure solo in campagna.

E fanno un pò schifo perchè sono piuttosto grossi e appiccicosi :P

Ecco, "a sensazione" uno penserebbe "chissà che ragnazzo schifoso è in grado di produrre questa roba..." :D

Non viene da pensare a piccoli ragnetti.

alifa ha detto...

A proposito di "Capelli d'angelo".
L'estate scorsa casa mia ne era piena.
Pensa un po', avevo scambiato quei filamenti per dannatissime ragnatele.
A Sapere che erano di provenienza aliena li avrei conservati per produrre scie chimiche sulla testa
dei miei vicini.
Per Raul Bova invece consiglio di dare un'occhiata ad Alien Versus Predator, in quel film gli alieni hanno una ben piu' vasta risonanza.
Aspetto in merito i commenti del Tenente Ellen Ripley.
Saluti

usa-free ha detto...

Il fenomeno di ste ragnatele è particolarmente evidente nel Novarese, e nel passato c'erano state delle ipotesi che fossero di natura chimica (avendo Novara 2 poli chimici, uno a Sant'Agabio e uno petrolchimico nel vicino comune di San Martino di Trecate).

Il secondo articolo di Angioni linkato da Paolo, riguarda l'analisi chimica di un campione raccolto a Novara.

Le obiezioni sulla natura chimica erano ragionevoli e riguardavano un temuto rischio per la popolazione, ma quelli di Tanker Enemy non hanno perso l'occasione:

"A Novara il fenomeno è frequentissimo; quasi immancabilmente ogni anno si verifica la caduta dei "capelli d'angelo".

Quelle di Pernice sono solenni e colossali corbellerie: le ragnatele sono - crediamo di non sbagliarci - i filamenti diffusi nell'ambiente con le scie chimiche, fibre polimeriche all'origine del morbo di Morgellons."

E te pareva :D

usa-free ha detto...

Ecco era una precisazione per Otello:

L'effetto della processionaria è spettacolare ma più "naturale" per così dire: vedi una pianta letteralmente avvolta da quella schifezza e pensi subito a un parassita.

I filamenti invece sono lunghi, grossolani, biancastri sono diversi dalle comuni ragnatele fatte "a ragnatela" dai ragni nostrani :D

Sembrerebbero delle resine solidificate.

Quindi li si analizzano, come ha fatto Angioni, e si scopre perlomeno che invece sono di natura proteica.

Chi invece "crede di non sbagliarsi" spesso (nel caso specifico, sempre) fa solo figuracce. :)

Dan ha detto...

Fibre polimeriche? Strano che non abbiano detto nanotubi di carbonio...
Ricordo anch'io di aver letto (non chiedetemi dove, è stato TANTI anni fa) di queste piogge di "capelli d'angelo", inspiegabile fenomeno caduto sulla città in concomitanza del passaggio di un UFO. Diceva anche che un ricercatore universitario era riuscito a raccogliere al volo un campione e analizzarlo, trovandoci vari elementi tra cui silicati e roba del genere. Baggianate ufologiche, a ripensarci ora.
Solo recentemente ci avevo pensato, e fatto l'ipotesi di un collegamento con i ragni migratori (se non sbaglio citati anche in un romanzo di Salgari). A quanto pare avevo visto giusto...

Non solo: collocati in contenitori di vetro, si appallottolavano a gran velocità. Un caso? No. Qualcosa di simile accadde il 27 ottobre 1954: su Firenze apparvero oggetti bianchi e dall'alto scese una bambagia vetrosa i cui fiocchi si scioglievano al suolo."
Ma dai... ma allora quell'articolo l'ha scritto Giacobbo sotto uno pseudonimo!

usa-free ha detto...

Strakobbo direbbe

"Solo coincidenze? Noi pensiamo di no. E crediamo di non sbagliarci"

:D

OperationOne ha detto...

@ Dan:

Fibre polimeriche? Strano che non abbiano detto nanotubi di carbonio...

nanomunghi, sono sicuramente nanomunghi! :D

Anonimo ha detto...

Ennesima dimostrazione che chi vuole che esistano alieni e cospirazioni si attacca a qualunque cosa. Il bello è che TUTTA l'ufologia si basa su questi "avvistamenti", oltre che a testimonianze di persone che hanno il cervello completamente rovinato dalla pazzia o con forti disturbi comportamentali. Impossibile, ovviamente, che si sveglino domani e dicano "cazzo, abbiamo inseguito stronzate per una vita, magari è ora di tornare a fare un lavoro vero", perchè nessuno ammetterebbe mai di aver sprecato anni a studiare il niente. Si riparano sempre dietro il velo del "se c'è tanta gente che studia questi fenomeni è impossibile che si tratti solo di corbellerie".

Alla riprova dei fatti, invece, si tratta di corbellerie.

usa-free ha detto...

Una volta mio cuggino ha mangiato un ovetto Kinder e ci ha trovato dentro un nanomungo.

Francesco Contini ha detto...

"reverse engineering sui giocattoli delle merendine" - :)

Anonimo ha detto...

Per Paolo: Altra segnalazione

La Repubblica pubblica questo articolo:

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/esteri/olanda-tomba/olanda-tomba/olanda-tomba.html

Ci hai spiegato come fabbricare un fantasmafonino, ma questo?

Alcune spiegazioni: scherzo macabro, strano fenomeno fisico, complotti, fantasmi agitati, artifatti di compressione, ufo, scie chimiche, truffe nigeriane, virus? :-)

Poorman ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Poorman ha detto...

P.S. OT ma non è l'inesorabile calo qualitativo del Festival di Sanremo è dovuto alle scie chimiche? A sentire Straker infatti sono particolarmente concentrate sulla nota cittadina ligure... Io sto a Genova, mi devo preoccupare? Proverò con una parrucca di capelli d'angelo, dicono che funzioni meglio della classica stagnola...

Poorman ha detto...

<< Alcune spiegazioni: scherzo macabro, strano fenomeno fisico, complotti, fantasmi agitati, artifatti di compressione, ufo, scie chimiche, truffe nigeriane, virus? :-) >>

Nanomacchine? Biowashball?

Poorman ha detto...

Non dimenticate cosa succede in Alien vs Predator ... il nostro Raul ivrar hfngb pbzr vaphongevpr cre tyv Nyvra (rottato per chi non ha visto il film)... E guarda caso in altri suoi film si vedono globi... E una grossa scia chimica è stata avvistata sopra la sede del Corriere... Coincidenza? Noi di Boyager crediamo di no!

E riallacciandomi ai commenti sul post di Lionello, vale assolutamente la pena sentire Alien vs Predator con l'audio originale per gustarsi una certa battuta che Raul (o forse son stati gli adattatori) non ha avuto il coraggio di pronunciare nell'edizione ITALIANA...

La ragazza: << How do you say "scared sh*t" in Italian?>>
Lui: << Non vedo l'ora di uscire con te da questa piramide perché mi sto ca**ndo addosso. More or less >>

In italiano dice solo "Prima usciamo di qui, meglio è".

<< Aspetto in merito i commenti del Tenente Ellen Ripley. >>

Beh, direbbe "Anch'io sono una straniera qui!"

Anonimo ha detto...

usa-free: si la zona è quella... quindi tutto torna

sai che oltretutto, sempre nella stessa zona, era abitudine irrorare le nuvole con ioduro d’argento per modificare il clima?
testimonianza diretta

no, non è una cosa recente. no, niente aerei chimici :D
lo facevano i bisnonni decine di anni fa, per la grandine sulle vigne.

è proprio vero che le nuove generazioni sono rovinate da internet :D

cose che per un qualsiasi contadino sono normali, ora è ufo o cospirazione. di mezzo c'è l'ignoranza... e non dei contadini anziani :)

Anonimo ha detto...

ah scommetto che di questo passo prima o poi qualcuno dirà che esistono fili come di seta e invisibili che sono più resistenti dell'acciaio

le ragnatele, queste sconosciute :)

...non per niente la fibra aramidica si usa nei giubbotti antiproiettile

arturo ha detto...

otello ha detto: "sai che oltretutto, sempre nella stessa zona, era abitudine irrorare le nuvole con ioduro d’argento per modificare il clima?
testimonianza diretta

no, non è una cosa recente. no, niente aerei chimici :D
lo facevano i bisnonni decine di anni fa, per la grandine sulle vigne."

dato che queste cose le facevano i vecchi contadini, chissà che progressi scientifici sono stati fatti dai quei tempi lontani.

io continuo a vedere degli aerei militari in formazione che entrano dentro le nuvole con delle scie stranissime dietro. e poi le nuvole scompaiono.
se fosse normale condensa, non dovrebbe accadere il contrario?
cioè, dovrebbe succedere che la nuvola inglobasse il vapore acqueo della scia di condensa, ma in verità accade precisamente il contrario, cioè che dopo il passaggio di questi aeromobili militari, le nuvole si sgonfiano e poi spariscono. come se all'interno dei banchi nuvolosi fossero irrorate sostanze igroscopiche, come per esempio il bario.

questo è quello che vediamo nei cieli della costa tirrenica, cioè aerei militari che neutralizzano le nubi.

possiamo dedurre che le forze armate programmano voli di irrorazione per distruggere le nubi, che è esattamente il contrario del ben noto "cloud seeding"; infatti basta irrorare bario al posto dello ioduro d'argento.

voi vi chiederete:" e perchè i militari dovrebbero distruggere le nubi?!?"

bè, le nubi sono un ostacolo per le telecomunicazioni militari, prendete con esempio le connessioni satellitari: la presenza di nubi può influire di molto sulla latenza del segnale.
la latenza, in caso di nubi importanti, può addirittura triplicare!
e questo è un motivo

il secondo motivo, potrebbero essere della ragioni umanitarie:
infatti il clima sta cambiando, e la tropicalizzazione porta con se le pioggie tipiche dei paesi tropicali. è probabile che l'aeronautica elimini i banchi nuvolosi che potrebbero rivelarsi estremamente dannosi per la popolazione.

per concludere: irrorazioni clandestine per motivi militari e umanitari.
queste cose che scrivo non mi sembrano un messaggio paranoico e scientificamente infondato.
pensateci bene a queste cose, quando vedete veivoli militari neutralizzare le nubi.

ripeto, le normali scie di condensa degli aereoplani, le crano le nubi, non le distruggono!!
però possiamo constatare con i nostri occhi che accade precisamente il contrario.....

theDRaKKaR ha detto...

arturo ebbasta!
hai tanto spazio su internet per parlare di ste cose, perché ce le vieni a scrivere a noi??
NON CE NE FREGA NULLA!
tra l'altro scusa ma devo decollare tra un'ora
ciao

Zanna ha detto...

Finalmente ho capito cos'è quella roba che qui da noi (tra Pavia e Milano) capita molto di frequente: pensavo fossero piante invece sono ragni.. alla faccia degli ufo, ma non sarà l'uomo ragno invece?

Gwilbor ha detto...

Purtroppo Flavio Vanetti ha un intero blog sul paranormale ospitato nel sito del Corriere, in pratica è stipendiato apposta per scrivere i soliti deliri sul paranormale.

Giovanni ha detto...

@arturo

(mi scuso con tutti per la spiegazione semplificata e la mancanza di precisione)

una cosa che viene sempre tralasciata in tutti i ragionamenti del tipo "gli aerei fanno scomparire le nubi irrorando sostanze igroscopiche" è che le sostanze igroscopiche non fanno "scomparire" l'acqua nelle nubi, ma semplicemente la raggruppano facendo piovere.

Questo vale per tutte le sostanze che assorbono acqua, che sia ioduro d'argento, bario o polimeri.

Se gli aerei stessero spargendo sostanze igroscopiche, per cui, vedresti gli aerei rilasciare qualcosa che non rimane in sospensione e che si trasformerebbe in pioggia (o in gel, nel caso di polimeri igroscopici).

Anche nel conosciutissimo caso della cina durante le olimpiadi, il tentativo non era quello di far "scomparire le nuvole" ma semplicemente, di far piovere altrove.

riguardo al discorso latenza, se ne è già parlato; dimmi dove hai trovato questa cosa riguardante il triplicare il tempo di latenza?

Giovanni

Anonimo ha detto...

""io continuo a vedere degli aerei militari in formazione che entrano dentro le nuvole con delle scie stranissime dietro. e poi le nuvole scompaiono.""

o cielo! hai una foto?
aerei militari in formazione con dietro delle scie devono essere una cosa molto evidente

anzi, un video è ancora più efficace


""il secondo motivo, potrebbero essere della ragioni umanitarie:
infatti il clima sta cambiando, e la tropicalizzazione porta con se le pioggie tipiche dei paesi tropicali. è probabile che l'aeronautica elimini i banchi nuvolosi che potrebbero rivelarsi estremamente dannosi per la popolazione.""

chiaro
dev'essere per questo che questa estate mi sono sorbito 13 weekend di fila con la pioggia. forse non funziona bene la tecnica, è da perfezionare.
pensavo di essere sfigato io.

oppure è per questo che sono venuti già 4 metri e 80 di neve. 4 metri e 80 non so se avete presente quanti sono.



non so se ti rendi conto che il tuo discorso è vagamente confuso...

se distruggi una nuvola, fai pioggia. cioè la condensa precipita...
ed è esattamente quello che serve l'irrorazione di ioduro d'argento. a far piovere...

se fai scomparire la nuvola, quelle tonnellate di acqua dove vanno. scompaiono anche loro?



inoltre, hai presente che accade a mettere bario a contatto di acqua e ossigeno?

e se lo fanno per uno scopo umanitario, non è molto geniale usare bario tossico, no?

oltre ad essere irritante, poi lo pisci fuori, una analisi urina dell'usl te lo segna
niente di fantascientifico quindi

ma leggi un libro va

Riccardo ha detto...

Arturo, saresi per favore così gentile da dirci cosa intendi per "latenza"? Sai com'è, prima di dirti che ciò che dici è totalmente falso vorrei essere sicuro di aver capito bene. Ripeto, visto che è un po' che ne parli, DEFINISCI LA LATENZA DI CUI PARLI.

Grazie

Riccardo ha detto...

P.S Quando dico "definisci", intendo in termini non equivoci.

Anonimo ha detto...

In realtà è la kinder che fa parte dell'NWO e quello nelle merendine è una copia di una vera astronave rettiliana ;-)

LOL

Dario ha detto...

Ciao Arturo,
ben ri-trovato.
Questo e' il quarto o quinto blog su cui posti, in cui ti faccio qualche domanda ed in cui mi ignori.
Vediamo se stavolta avro' maggior fortuna.

Di tutto questo discorso sul bario ed il suo effetto sulle "comunicazioni", se ricordi, se ne era gia' diffusamente parlato.
In quella occasione si parlava piu' specificatamente di radar e non di "telecomunicazioni militari".
Da un lato, mi fa piacere: anche se allora non hai risposto, il fatto che in questo tuo post tu abbia aggiustato il tiro, significa che hai accettato le nostre obiezioni circa l'uso del bario ed i radar, no?

Dall'altro, mi fa sospettare che tu non abbia compreso un punto fondamentale.
Se spruzzi bario nell'atmosfera, non scompare al volo e non precipita al suolo istantaneamente.
Mentre sta in sospensione nell'aria (sotto forma di uno dei composti chimici che si formano quando reagisce con aira ed acqua), forma una bella nuvoletta di materiale metallico.
Che per la propagazione di un qualsiasi segnale elettromagnetico (tanto piu' ad alta frequenza) e' una vera figata.

Perche' i militari dovrebbero essere tanto stupidi da adottare una soluzione peggiore del problema?

Nel caso specifico delle telecomunicazioni, poi, dovresti spiegarmi che fastidio danno differenze di "latenza" (lo interpreto come: un segnale che passa per una nube ci mette piu' tempo ad arrivare di uno che passa per aria limpida).
Parlando di telecomunicazioni, penso al digitale.
Forse non lo sai, ma, per fare un esempio, il protocollo IP prevede esplicitamente che i pacchetti arrivino anche fuori ordine. O che non arrivino affatto ed un certo numero vada perso.
O che arrivino duplicati.
Sai che problema, se qualcuno arriva un pochino piu' in ritardo di un'altro!
Ti giro un link di Wiky per la spiegazione divulgativa ed il link al relativo RFC.

Perche' spendere teradollari in complottoni, quando lo stesso problema e' affrrontato e risolto da oltre trent'anni scrivendo un protocollo un po' furbo?

Riccardo ha detto...

Avrei molte cose da dire, ma prima ripeto la domanda: ARTURO, COSA INTENDI PER LATENZA? COS'E' CHE SI TRIPLICA? CE LO VUOI DIRE?

Grazie.

Robert ha detto...

peccato che non mi sono annotato orario e trasmissione...

ho visto anche alla tv parlare di ufo e Raul Bova qualche giorno fa. credo fosse studio aperto ma non ne sono sicuro...

qualcuno l'ha visto?


ps: secondo me questo "arturo" non è veramente convinto di quello che scrive ma si prepara appositamente per scatenare dei flame.. e viste le risposte al seguito del suo post, ci sta riuscendo.
gli avete già risposto, perchè non ignorarlo e continuare sulla discussione principale?

b ha detto...

>> Davvero gli alieni fanno
>> reverse engineering
>> dei regali delle merendine?

LOL

Mitico Paoletto...

Smogovac ha detto...

Che ci crediate o no questa storia dei ragni è stata abilmente sfruttata ai fini propagandistici all'inizio della guerra nell'ex-Jugoslavia nel 1991. All'epoca il ministro dell'informazione in Croazia era un tale Hrvoje Hitrec, noto per aver scritto molte storie e sceneggiature televisive per bambini. Quando è diventato ministro dell'informazione si inventava tante di quelle storie assurde (per la verità non so se sia stato lui l'unico "creativo", probabilmente no, ma poco importa: lui lo annunciava durante le conferenze stampa, come anche il suo predecessore Milovan Šibl, il successore Branko Salaj e altri), che è una roba da non credere. Durante la psicosi di guerra appena scoppiata si è sfruttato questo fenomeno naturale per annunciare in TV che gli aerei dell'esercito federale Jugoslavo "buttavano sui nostri villaggi delle strane ragnatele, non sappiamo ancora per quale ragione, ma di sicuro non è niente di buono". Dopo qualche giorno la notizia ha avuto una spiegazione scentifica, ma ormai il suo effetto l'ha fatto. Nel frattempo arrivavano altre storie improbabili (da tutte la parti coninvolte nella guerra, intendiamoci!), altre istigazioni a combattere....e altro sangue....E poi non c'era più bisogno di inventare sto granché. La storia si scriveva da sola. :-(

Fioba ha detto...

Arturo, questo sconosciuto:

http://ipensieridelfioba.blogspot.com/search/label/Arturo

ciao
Fioba

Vittorio ha detto...

non so se l'avete notato ma nel video ci sono 2 evidenti scie chimiche!!!

lol

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Arturo somiglia tanto, ma tanto tanto, a questo che mi risponde qui spacciandosi per un chimico (tale dott. Gianizzi) che disgraziatamente dimostra di non conoscere manco per sbaglio quello di cui parla.
Le sostanze igroscopiche farebbero semplicemente svanire le nubi nel nulla, o nell'ipespazio, boh.




P.S: sono incredibilmente riuscito a pubblicare dei commenti su Stankerenemy, non mi avrà riconosciuto... boh!


Notare che alla richiesta di un qualunque straccio di studio scientifico serio che smentisca i grafici di Appleman (e quindi corrobori le teorie sciachimiste) inizia a svicolare e rigirare la frittata con le sue solite menate apocalittiche. L'ultimo commento, nel quale rinnovavo la richiesta, è stato poi del tutto censurato.

I dati che riporta Stanker a tutti gli effetti smentiscono parola per parola il suo stesso articolo.

Come diceva Dan Peterson: FEEEENOMENALE! ;)

just
giornalettismo.com

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

fatto un po' di casino per via dei "problemi" di imageshack5, sorry

qui il link di prima, e speriamo che stavolta vada ben

cesare 08 ha detto...

Il tema delle ragnatele volanti mi ha intrigato subito per ragioni personali: ragni portati da correnti ascensionali (con voli anche intercontinentali) e scie di comete fatte di ghiaccio (acqua!) distribuite nel cosmo da venti stellari (panspermia). Tutto molto naturale.
Ieri ci ho passato una mezzoretta per cercare almeno il nome del ragnetto che, abbinato alla parola giusta, apre una marea di informazioni: Linyphiidae ballooning.
È incredibile come noi umani ci si possa perdere in un bicchiere d'acqua (vapore condensato) mentre ragnetti di 4 millimetri volano da un continente all'altro portati dal vento!

Davide ha detto...

pure io ho visto sui lampioni ragnatele enormi sempre a novara e la cosa era inquietante, visto che le dimensioni chissa che ragni potevano farle :(

AcarSterminator ha detto...
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Alberto Franchi ha detto...

Quello alle spalle di Raul Bova è sicuramente un UFO, fintanto che non sara' identificato.

Da qui a dire che sia di origine extraterrestre, pero', ne passa.

Ciao
Al

AcarSterminator ha detto...
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AcarSterminator ha detto...

just ha detto:
Arturo somiglia tanto, ma tanto tanto, a questo che mi risponde qui spacciandosi per un chimico (tale dott. Gianizzi) che disgraziatamente dimostra di non conoscere manco per sbaglio quello di cui parla.

Interessante! Se quello non è arturo, è un suo clone :)

Arturo puoi smentire? Grazie.
Oppure confermare che sei un chimico...

Naturalmente la risposta a questa domanda va in coda a tutte le altre che hai lasciato inevase in giro, pensando bene fosse preferibile scappare.

Almeno sei rimasto l'unico che un tentativo lo fa.
Ormai, dopo che straker si è ritirato dai confronti per manifesta cialtronaggine, che anche vibravito non si fa più vedere (chissà che si sia reso conto delle figure pietose che fa) o mette il naso fuori dai bunker solo per far notare errori di grammatica, constatare che un folle che ancora crede in se stesso c'è, in fondo fa piacere.

Mousse ha detto...

@arturo

Bisognerebbe chiedere ad un ignegnere se (come tenderei a pensare) lo spostamento d'aria provocato dagli aerei in formazione (che non è che di aria non ne muovano, alla velocità con cui vanno) sia sufficiente a "scompaginare" la nuvola facendola dissolvere. Dopotutto il vapore acqueo delle nubi è sensibile al movimento dell'aria, non a caso il vendo sfilaccia e porta via le nubi :D.

I filamenti ragnatelosi non li ho mai visti ma effettivamente dai filmati io pensavo alle processionarie e non ai ragni..

Anonimo ha detto...

Mousse, Arturo sostiene che quegli aerei riescano a dissolvere formazioni nuvolose talmente importanti da ostacolare le comunicazioni satellitari o addirittura evolversi in uragani. Altro che spostamento d'aria... ;)

AcarSterminator ha detto...

@ Mousse

Prima di fare ipotesi per trovare risposte a quelle affermazioni, bisogna verificare i suoi racconti. Io ho imparato che gente come arturo normalmente vede quel che vuol vedere, che è diverso da quel che accade nella realtà.
Un classico esempio sono gli aerei con scia che passerebbero sotto ai cumuli (quindi a basse quote); sono loro a vederle sotto!
Quindi per prima cosa arturo deve portare i video, che ha più volte promesso nelle ultime settimane, che mostrino questi aerei militari in formazione con scie stranissime al seguito che fanno sparire le nuvole.
A quel punto ci si può ragionare, non basta il suo racconto che ha ben poco valore, visto chi ne è l'autore.

underek_ ha detto...

Una volta mio cuggino ha trovato Raoul Bova dentro all'ovetto Kinder, fù in seguito rapito da Spider Man, che spruzzava capelli d'angelo dappertutto per ripicca del nwo che gli spruzzava scie chimiche sopra il capoccione. Da allora per trovare i fondi per ripulire le strade dai filamenti hanno inventato il signoraggio, ma col tempo ci si accorse che rubava parecchie risorse per l'acquisto di radar militari, che erano sempre oscurati dalla nuvola del Rag.Ugo, sono dunque intervenuti gli ufi, e la Kinder a ringraziamento non inserì più Raoul Bova nell'ovetto, ma inserì una copia dell'astronave salvatrice, l'ufo nel film di Raoul Bova esiste realmente, e se ingrandite a 8000x potete vedere straker che in un frame fà il gesto dell'ombrello da dentro l'astronave insieme ad ET, Luca giurato e il mago Galbusera.
L'altro mio cuggino che si chiama Arturo mi è testimone di quanto sopra.

arturo ha detto...

scusa dario, ma io ho risposto alle tue domande
non mi ricordo il sito
mi sembra straker enemy o murdick....non ricordo, forse banfer?
ti posso assicurare che ti ho risposto su uno di questi siti.
adesso provo a cercare.

signori, io non mi riferisco mai, nei miei messaggi, a questi utenti:
attivissimo
dario(cercalamia rispostasumurdock)
cassinis
axlman
hanmar
murdok
orsovolante

non per essere scortese, ma tutte le volte che provo a ragionare con queste persone, questi mi offendono, dicendo che "sono un pazzo paranoico, appartente alla setta satanica delle scie chimiche".

io volevo mandare il messaggio agli utennti che non capiscono cosa sta accadendo nei cieli italiani. di certo non mi metto a messaggiare con dei disinformatori, e non stò scherzando

voglio dire, qui non si accenna al fatto che le scie persistenti sono lasciate da aerei militari, non si accenna minimamente alle nuove tecnologie di guerra elettronica, non si accenna mimimamente alla tropicalizzazione del clima.
insomma, ci sono delle lacune gigantesche che mi fanno pensare male.

io per latenza del segnale, intendo il tempo che ci mette il segnale ad andare fino al satellite e tornare. lo dico in parole povere, perchè anche quelli con una laurea possano capire.

a otello dico: mi chiedi dove finisce la pioggia? mai sentito parlare di sostanze igroscopiche?
otello hai presente le bustine che metti negli armadi per non far prendere umidità al vestiario?
ecco, immagina di cospargere le nuvole di quelle sostanze......il risultato mi sembra evidente.

perchè usario bario tossico?
perchè funziona molto bene.
e probabilmente, meglio del bario tossico che morire affogati per le pioggie torrenziali, non credi?

ripeto, io non mi riferisco alle persone che ho già citato, perchè ho buone ragione di credere che questi personaggi sappiano già le cose che ho detto.

diciamo che se fossi un militare, incaricherei delle persone di infestare i blog ripetendo sempre le stesse cose, così da creare una sorta di muro disinformativo capace di tenere le persone più ingenue lontane dalla verità.

poi mi chiedete foto? ma scusate, guardare il cielo no?
io abito in provincia di pisa, quindi, come minimo, questi aerei militari operano in zona toscana mare.
il mio consiglio, senza impegno, è di cominciare a far caso alle rotte di questi aerei, e soprattutto, notate il fatto che le nuvole naturali SONO NEUTRALIZZATE da queste "scie di condensa".
ma lo sapete cos'è la condenza?....sembra di no, perchè dovete sapere che la condensa prodotta dai moderni turbo jet può "potenziare" le nuvole naturali, può "ingigantirle", MA NON DISTRUGGERLE! quando vediamo delle scie che distruggono le nuvole, è evidente che non si può trattare di condensa, è ovvio, non ci vuole un astronauta per capirlo.
infatti in questi casi, si tratta di irrorazioni di sostanze igroscopiche, come le bustine anti-umidità che teniano tutti nell'armadio.

ora, io, non so se gli scettici hanno letto BENE e INTERAMENTE questo documento ufficiale:

http://www.scribd.com/doc/9381320/PianodettaglioAccordo-Italia-Usa-Sul-Clima

in una parte si parla specificatamente di "esperimenti di controllo climatico su larga scala". questo documento dovrebbe essere letto INTERAMENTE da tutti gli scettici!

alla faccia del segreto militare!!
tra l'altro il ministro della difesa, la russa, afferma che questo documento non esiste.
ma allora questo documento ufficiale in pdf cos'è?

io spero che qualcuno si svegli, ma ripeto, non mi riferisco alle persone citate prima.....senza offesa alcuna, ma dovrebbero dirle loro queste cose che scrivo io.


la latenza del segnale, è la latenza che tutti gli internauti hanno sentito dire almeno una volta.....è il tempo che interscorre tra la "spedizione" di un segnale e una "risposta".
l'ho detto in parole semplici, così lo capiscono tutti.

possiamo portare, per esempio, gli UAV. cioè i veivoli militari senza pilota. per intenderci, quelli che bombardano spesso in pakistan.
sono veivoli militari comandati tramite una sinergia tra postazioni di terra e satelliti.
naturalmente se ci sono banchi nuvolosi importanti, il satellite avrà tempi di latenza molto maggiori, e quindi l'UAV sarà impossibilitato a compiere certe missioni, che richiedono una precisione estrema.
domanda: come possono fare i militari per diminuire la latenza del segnale satellitare?
risposta: distruggono le nubi che creano problemi di latenza

un altro esempio: sappiamo tutti che il network militare nato-usa è composto, principalmente, da potenti radar di terra e satelliti.
domanda: cosa si può fare per far funzionare al meglio il netowork militare di difesa? come si può migliorare le connessioni radar di terra-satellite-antennne?
risposta: si eliminano le nubi che possono dar fastidio alle connessioni militari

queste cose che dico sono la base della moderna difesa aerea usa e nato. non è fantascienza, anche se a molti può sembrare.

mettete nel calderone anche il fatto delle pioggie torrenziali dovute al cambiamento climatico

domanda: come è possibile, limitare i danni dovuti alle pioggie anomale torrenziali che sempre più spesso si scatenano in europa?
risosta: i militari possono eliminare le nubi, così da limitare la formazione di banchi nuvolosi carichi di pioggia.

spero di essere stato chiaro.
un consiglio: guardate il cielo, e soprattutto, guardate le nuvole naturali che vengono distrutte dalle scie chimiche, che tutto sono meno che normali scie di condensa

un caro saluto

underek_ ha detto...

@arturo

non mi pare che nessuno abbia mai detto satanica.

underek_ ha detto...

meglio che specifico, Arturo sto scherzando :):):)

Dario ha detto...

Va beh, va.
Arturo, hai vinto tu.
Ci rinuncio.
A fare il troll sei piu' bravo di me.

Per inciso, io i link alle discussioni che abbiamo avuto, te li ho postati, tu potresti postare un link alle risposte, no? Visto che non me le sono perse solo io, ma a quanto pare anche un'altra dozzina di persone o giu' di li.
Ed anche questa volta hai svicolato.

Un'ultima cosa: UAV, Pakistan, missioni delicate, ecc. ecc.

Piu' delicate di cosi'?
E qui i ritardi di propagazione sono dell'ordine dei minuti, non 100 picosecondi come nel tuo esempio.

@Robert: avevi ragione.
Mi scuso anche con gli altri utenti.

Anonimo ha detto...

@arturo

"io per latenza del segnale, intendo il tempo che ci mette il segnale ad andare fino al satellite e tornare. lo dico in parole povere, perchè anche quelli con una laurea possano capire."

Si, possono capire che non sai un accidenti dell'argomento, che non hai mai sostenuto un esamino di fisica per esempio.
Stai dicendo in pratica che le nubi rallentano significativamente la velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche... e io che pensavo che ti riferissi alla potenza dispersa, che almeno è un problema reale (ma non così catastrofico).



"a otello dico: mi chiedi dove finisce la pioggia? mai sentito parlare di sostanze igroscopiche?
otello hai presente le bustine che metti negli armadi per non far prendere umidità al vestiario?
ecco, immagina di cospargere le nuvole di quelle sostanze......il risultato mi sembra evidente."


Difatti l'acqua resta nelle bustine. Oppure, se fosse per aria, pioverebbe giù.
>

"diciamo che se fossi un militare, incaricherei delle persone di infestare i blog ripetendo sempre le stesse cose, così da creare una sorta di muro disinformativo capace di tenere le persone più ingenue lontane dalla verità."

Mi ricorda qualcuno... tale Arturo, che si fa passare anche per un chimico, dott. Gianizzi I presume... ripetendo castronerie in ogni angolo del web.

Riccardo ha detto...

Troll o non troll, arturo ha risposto alla mia domanda. E adesso cercherò di spiegare, non tanto a lui quanto a chi potesse magari solo pensare di dargli ragione, perché mi incavolo tanto quando lui parla.
Arturo, io non so chi ti abbia raccontato quella storia della latenza, ma, credimi, ti stava prendendo per il sedere. E cercherò di dimostrarlo (ripeto, agli altri, di te mi importa ben poco) solo con un po' di aritmetica elementare.
Su questo stesso blog, tu affermi che le nubi sono un ostacolo per le telecomunicazioni militari, prendete con esempio le connessioni satellitari: la presenza di nubi può influire di molto sulla latenza del segnale.
la latenza, in caso di nubi importanti, può addirittura triplicare!

Io, che non sono espertissimo di comunicazioni wireless, ma che qualche conto lo so fare, cado dalle nuvole, e ti chiedo che cosa tu intenda per latenza. Dopo molti giorni, tu rispondi io per latenza del segnale, intendo il tempo che ci mette il segnale ad andare fino al satellite e tornare. lo dico in parole povere, perchè anche quelli con una laurea possano capire.
Sorvolo sulla stupida ironia sulla laurea, e comincio a riflettere che allora si tratta di satelliti usati come ripetitori per comunicazioni. Bene. Facciamo due conti.
Io non so a quali satelliti tu ti riferisca, se ai geostazionari o ad altri, e non sapendolo, scelgo il caso più sfavorevole.
Pensiamo a un satellite in orbita bassa. Diciamo a 500 chilometri di altezza?
Allora: le onde radio, come sanno anche i paracarri, fuori dall'atmosfera si propagano alla velocità della luce. Cioè a circa 300.000 chilometri al secondo.
Nell'aria (secca) la velocità è di pochissimo inferiore, perché la costante dielettrica dell'aria è quasi uguale a quella del vuoto.
Morale, se il nostro segnale radio deve percorrere 1000 chilometri (500 per andare e altrettanti per tornare) ci metterà 1000/300000=0,00(3) secondi, cioè 3.(3) - si legge tre virgola tre periodico - millisecondi, trascurando ovviamente il tempo che il satellite impiega a ritrasmetterlo, che non ci interessa perché supponiamo che sia costante, e comunque non dipende certo dall'umidità dell'atmosfera.
Ora, qualche buontempone ti ha raccontato che se c'è il nuvolone la latenza si triplica, cioè questo tempo diventa di 10 millisecondi. Ma il nuvolone interessa solo una piccola parte del viaggio delle nostre onde radio, perché fuori della troposfera il nuvolone non c'è più. Allora, ipotizziamo un temporalaccio dell'accidente, con un bel cumulonembo alto - vogliamo esagerare? 10000 metri, che essendo attraversato due volte, rallenta le onde radio per un percorso di 20 chilometri.
20 chilometri che, se fossero di aria secca, sarebbero attraversati in 20/300000=66,(6) microsecondi.
Se il tempo di latenza si triplica, la colpa è evidentemente tutta di questo nuvolone: ciò vuol dire che adesso le onde radio, per fare 20 chilometri, ci mettono i 66,6 microsecondi di prima, più i 6,6 millisecondi della differenza che tu dici. Cioè, in totale, 6,733 millisecondi. Il che darebbe una velocità di propagazione delle onde radio nell'aria umida di 2970,44 chilometri al secondo, il che è palesemente assurdo, perché richiederebbe una costante dielettrica che l'aria non si sogna nemmeno lontanamente di raggiungere. Infatti, quella dell'acqua è 80, il che dà una velocità di propagazione di 33540 chilometri al secondo. Se ne deduce che nell'acqua, attenuazione a parte, le onde radio viaggiano dieci volte più veloci di quello che, secondo te, farebbero nell'aria umida!
Qualcuno dirà che non c'era bisogno di fare tutti questi conti, perché il GPS funziona benissimo anche quando è nuvolo. E' vero, ma un po' di aritmetica elementare non fa male.
Ah, se invece si trattava di un satellite geostazionario, che orbita a 36000 chilometri di altezza, chilometro più chilometro meno, e per cui quindi il tempo di viaggio delle onde radio è di 0,24 secondi, triplicarlo vorrebbe dire che ci metterebbe quasi mezzo secondo per attraversare la nuvola, e cioè 40 chilometri al secondo.
Allora, la conclusione è che la tua affermazione sul tempo di latenza è una castroneria totale, che ti piaccia o no.
Non ci voleva molto per arrivarci.
Vuoi la bibliograia?
http://www.intelsat.com/resources/satellite-basics/how-it-works.asp
http://www.absoluteastronomy.com/topics/Dielectric_constant
http://en.wikipedia.org/wiki/Dielectric_constant

Bene: e adesso che abbiamo detto tutte queste cose, possiamo anche rimetterle a posto: l'umidità atmosferica influenza effettivamente il tempo di latenza. Ma si tratta di quantità assolutamente esigue, che alle comunicazioni militari o civili che siano non interessano assolutamente nulla. E agli UAV meno ancora.

Chimico? ho qualche dubbio...
Fisico? No di certo.

Anonimo ha detto...

Riccardo, tu con tutti quei numeri, quelle formule, e Maxwell, Newton, Galilei e compagnia bella fate tutti parte del gombloddo per avvelenare l'umanità
(scherzo!)

theDRaKKaR ha detto...

però arturo mi fa una tenerezza... come i bambini piccoli

ti vogliamo bene artie! e mi raccomando continua a dire al mondo delle tue scoperte

auguri

Gianni Comoretto ha detto...

@arturo: se per "latenza" intendi il ritardo con cui le onde radio arrivano a terra partendo da un satellite (o viceversa) per la presenza di acqua in atmosfera, questo corrisponde a spostare il ricevitore di qualche centimetro. Assolutamente irrilevante per qualsiasi cosa che non sia GPS di precisione, o misure geodetiche tramite VLBI.

Dario ha detto...

Gianni, Riccardo ed anche tutti gli altri:
mi sembra che le "domande" di Arturo e le nostre risposte siano la fotocopia del thread che avevo linkato qualche commento piu' indietro.

Mi sa che non abbiamo fatto nemmeno un passo avanti, neppure di qualche centimetro...

Riccardo ha detto...

Mi sa che non abbiamo fatto nemmeno un passo avanti, neppure di qualche centimetro...

Si vede che non c'era abbastanza umidità.

Scherzi a parte, non mi aspettavo nulla di diverso. Però forse siamo riusciti, almeno un pochino, ad instillare nella mente di chi legge articoli come quello che hanno pubblicato i verdi della Toscana, il dubbio che quanto si racconta sia solo una massa di balle.

D'altra parte, i commenti di starker poco più indiero mostrano tutta la solidità dei suoi argomenti... e adesso vedo che è arrivato anche il vibrante a cercare di dargli una mano, con argomenti altrettanto intelligenti.

Anonimo ha detto...

bimbo arturo scrisse:

""poi mi chiedete foto? ma scusate, guardare il cielo no?""

no
visto che se tu che vedi queste cose evidentissime, in formazione, così manifeste e così sotto gli occhi, e le vedi continuamente...
facci una foto no?
facci un video

ma che ti costa? è una cosa così importante e poi neanche due minuti per fare una foto ce li hai?

perchè dovrei fare IO la foto a quello che vedi TU?


""a otello dico: mi chiedi dove finisce la pioggia? mai sentito parlare di sostanze igroscopiche?
otello hai presente le bustine che metti negli armadi per non far prendere umidità al vestiario?
ecco, immagina di cospargere le nuvole di quelle sostanze......il risultato mi sembra evidente.""

pioverebbero bustine, evidente anche a un bimbo
o forse no

non so se le hai mai usate, ma se vuoi che assorbano ancora umido dopo che ne sono intrise, devi asciugarle...
o se sono i sali idroscopici, l'acqua non la teletrasportano, la fanno accumulare nella vaschetta sotto


se spargi di sostanza igroscopica, questa assorbe l'acqua
e quindi questo mix di sostanza + acqua dove va? scompare? resta nell'aria per sempre? o precipita?

ma che ridere :D


""
perchè funziona molto bene.
e probabilmente, meglio del bario tossico che morire affogati per le pioggie torrenziali, non credi?""

certo infatti non ci sono stati problemi di nevicate o di piogge torrenziali nel 2008. saranno contenti di saperlo chi era a mollo o chi è sotto 4 metri di neve

ma va va

Lady O ha detto...

Il blog mi piace tanto, ma mi pare che si dia troppo da mangiare ai troll...

Anonimo ha detto...

Paolo ti ringrazio per il debunking dei deliri del nostro Flavio VaneGGi (come è stato ribattezzato da uno dei geni che frequentano il blog). spero diventi un appuntemento fisso, ormai sono ossessionato dai suoi assurdi post!

Falloppio ha detto...

Io non credo che abbiano una provenienza aliena.

Si potrebbe controllare, come prova del nove, se nelle zone dove non prolifera quella specie di aracnidi si registrano ugualemente segnalazioni dei "capelli d'angelo"?

pasadena ha detto...

a me i ragni paracadusti fanno molta più impressione delle aliene buongustaie! Preferivo credere agli ufo............ ;-)