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2009/02/18

Occhio alle condizioni di Facebook, cambiano qual piuma al vento

Polemica montante su Facebook, è vero che tutto quello che vi scrivete è loro per sempre?


C'è un po' di panico in Rete per un recente cambiamento delle condizioni di servizio di Facebook: ne parla qui Punto Informatico, per esempio, e ci sono già 68.000 iscritti al gruppo di protesta People Against the new Terms of Service ("Persone contrarie alle nuove condizioni di servizio").

La prima stesura di un articolo su Consumerist.com titolava Facebook's New Terms Of Service: '"We Can Do Anything We Want With Your Content. Forever'", ossia "Nuove condizioni di servizio di Facebook: 'Possiamo fare tutto quello che ci pare con i vostri contenuti. Per sempre'".

Sapete bene che io sono l'ultimo a voler prendere le difese di Facebook (o meglio, dell'uso sconsiderato che ne fanno i suoi utenti), ma va chiarito che la notizia è ora ingannevole e obsoleta, perché nel frattempo Facebook ha fatto dietrofront, come segnala per esempio The Standard.

Al momento in cui scrivo, le condizioni aggiornate di servizio dicono infatti:

By posting User Content to any part of the Site, you automatically grant, and you represent and warrant that you have the right to grant, to the Company an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide licence (with the right to sublicence) to use, copy, publicly perform, publicly display, reformat, translate, excerpt (in whole or in part) and distribute such User Content for any purpose, commercial, advertising, or otherwise, on or in connection with the Site or the promotion thereof, to prepare derivative works of, or incorporate into other works, such User Content, and to grant and authorise sublicences of the foregoing.


In sintesi, è vero che le condizioni dicono che quando pubblicate qualcosa su Facebook concedete una "licenza (con diritto di sublicenza) irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, interamente pagata e mondiale di usare, copiare, rappresentare in pubblico, mostrare in pubblico, riformattare, tradurre, citare (in tutto o in parte) e distribuire" quello che avete pubblicato e che questa licenza permette a Facebook di distribuire il vostro materiale per qualsiasi scopo.

E' altrettanto vero che questa frase, isolata dal contesto, fa sembrare che Facebook si appropri per sempre di quello che postate e che possa farne quello che le pare. Ma non è così.

Le medesime condizioni, infatti, ora contengono subito dopo una frase che era stata rimossa:

You may remove your User Content from the Site at any time. If you choose to remove your User Content, the licence granted above will automatically expire, however you acknowledge that the Company may retain archived copies of your User Content. Facebook does not assert any ownership over your User Content; rather, as between us and you, subject to the rights granted to us in these Terms, you retain full ownership of all of your User Content and any intellectual property rights or other proprietary rights associated with your User Content.


In altre parole, se rimuovete un vostro contenuto dal sito, la suddetta licenza scade. Tuttavia, per ragioni tecniche, è possibile che restino copie d'archivio del vostro materiale. Facebook ribadisce anche che tutti i diritti di proprietà intellettuale rimangono vostri.

Inoltre va da sé che se avete inviato un contenuto a un altro utente, quel contenuto inviato non viene rimosso quando rimuovete la sua versione originale pubblicata nella vostra pagina Facebook.



Questa clausola mancava nella versione aggiornata delle condizioni di servizio pubblicate il 4 febbraio scorso; ora le condizioni sono state ripristinate alla versione precedente.

Il vero problema, qui, è che Facebook ha mostrato chiaramente di avere il diritto di cambiare le regole in qualsiasi momento e non è tenuta a preavvisarvi (anche questo è scritto nelle condizioni di servizio che avete accettato, se siete utenti di Facebook):

We reserve the right, at our sole discretion, to change, modify, add, or delete portions of these Terms of Use at any time without further notice. If we do this, we will post the changes to these Terms of Use on this page and will indicate at the top of this page the date these terms were last revised.


Traduzione: "Ho cambiato le regole del nostro accordo, prega che non le cambi ancora".

Mark Zuckerberg, boss di Facebook, è intervenuto ieri nel suo blog per chiarire la vicenda e promette condizioni future più comprensibili e democraticamente scelte. Staremo a vedere.

58 commenti:

Rado il Figo ha detto...

Cosa intendeva FB per "completamente pagata"? Gli iscritti ricevono soldi o altro vantaggio economico?

DigitalJail ha detto...

Oggi FB ha messo un bel messaggio a sfondo azzurro in testa al mio profilo (e credo anche di altri) dicendo che ha ripristinato i Termini di erogazione del Servizio alla versione precedente alle polemiche.
Ora, tenendo presente che non sono tenuti ad avvisare gli utenti riguardo i cambiamenti, potevano evitare questo messaggio ma lo hanno fatto per farsi vedere operosi nel riparare al danno (principalmente di Immagine) che si sono causati... ora spero che qualcuno chieda avvisi obbligatori ad ogni cambiamento futuro :D

Unknown ha detto...

Ciao Paolo volevo una tua considerazione su questa riflessione. Hai consigliato di dare una ripulita alle informazioni che mettiamo a disposizione di facebook per tutelare la nostra privacy, ma come accennato nell'articolo siamo sicuri che una volta cancellati questi dati non rimangono comunque a loro disposizione? E' vero non saranno più visibili in facebook ma per un certo tempo li hanno avuti a disposizione e possono usarli come vogliono. E' un ragionamento che ha un senso?

Tukler ha detto...

Beh le condizioni che avevano suscitato polemiche, oltre all'assenza di quella precisazione, si garantivano anche il diritto di sfruttare l'immagine degli iscritti per scopi commerciali (probabilmente volevano tutelare le pagine che compaiono quando si cerca il nome di qualche iscritto su un motore di ricerca).

Ne avevo incollato una parte proprio qualche commento fa.

Fatto sta che finché i contenuti sono lì loro possono farne quello che vogliono, e tutte le varie "opzioni di privacy" tecnicamente non contano nulla.
E visto che non è specificato, credo che quelle condizioni si applicherebbero anche alla posta personale scambiata tramite facebook, finché non viene cancellata dal cestino.

@Rado:
"fully paid" è riferito alla licenza che tu gli concedi, credo sia per specificare che per sfruttare quello che tu posti non ti è dovuto nessun compenso.

mattia ha detto...

Immaginete TIM o Vadafone che cambiano i contratti perche' gli utenti protestano.
E intendo utenti paganti.
Ecco.
Allora non e' che ci possiamo lamentare troppo di FB.

Replicante Cattivo ha detto...

Fino a quest'estate Facebook non se lo filava nessuno.
Ora è diventato il sito più visitato al mondo, ci sono milioni di utenti che lo utilizzano come un normale social network (ovvero per fare nuove conoscenze e contattare persone sconosciute), ma a differenza degli altri social non hanno riserve a spiattellare dati sensibili come identità, indirizzo e numero di telefono (e poi ci inc****amo se le ditte ci chiamano a casa per farci pubblicità).
Ribadisco il mio concetto per cui chiunque pubblichi i propri dati su internet non può pretendere che questi rimangano segreti o circoscritti; ancora di più mi fanno ridere - ma anche pena- quelli che vogliono usare FB per fare amicizia, addando persone a caso, e magari hanno scritto nel loro profilo indirizzo e numero di cellulare (a quel punto è come scriverlo sui cessi della stazione).

Detto questo, credo sia comprensibile che alcuni problemi stiano saltando fuori solo in questi tempi, dopo l'esplosione di massa di FB. Fino all'inizio del 2008 la gente si iscriveva a FB, ma poi non si cancellava se perdeva interesse in questo sito, e non si faceva problemi del fatto che i dati potessero rimanere on line.
Pensateci un attimo, voi che avete un blog su Splinder, Blogger o qualunque altra piattaforma: se un giorno decideste di cancellare quel blog per inattività, non credo che vi fareste in quattro per cancellarlo anche dalla cache di google.
Forse anche i primi utenti di FB (quelli che addavano solo i compagni di classe e gli amici) quando hanno smesso di frequentarlo hanno semplicemente abbandonato il profilo. Ora invece il fenomeno dell' "abbandono+cancellazione" è molto più frequente, così come tutte le richieste di cancellare dalla memoria i dati inseriti perchè solo ora certi utenti si accorgono di aver scritto troppe cose o di avere un sacco di amici di cui non conoscono l'identità.
Penso che il fatto di adattare un regolamento "in corsa", in casi come questi, sia positivo, se serve ad adattarlo a nuove problematiche e viene fatto in favore dell'utenza.

Rado il Figo ha detto...

@Tuckler:
"fully paid" è riferito alla licenza che tu gli concedi, credo sia per specificare che per sfruttare quello che tu posti non ti è dovuto nessun compenso.

Questo l'ho capito (non ricevo soldini in cambio del loro utilizzo di quanto io scrivo su FB), ma non comprendo il termine "paid" (pagato), al quale faccio corrispondere un esborso economico (magari anche indiretto, ovvero di... non farmi pagare delle spese).

Antoniomeopata ha detto...

Non vedo quale sia il problema, usi facebook, problemi tuoi se inserisci i tuoi dati sensibili o informazioni che non vuoi vengano condivise. Non paghi? Non lamentarti. Se su facebook ci sono talmente tanti che inseriscono informazioni che non vogliono vengano diffuse, c'è una contraddizione nei termini, cosa inserisci on line se poi non vuoi diffondere?
A riguardo volevo informazioni riguardo un caso propostomi giusto ieri sera. Un mio amico ha commentato una foto presente nell'area riservata di una ragazza (a cui ovviamente aveva libero accesso), così facendo nella bacheca di questo mio amico è risultata visibile la foto commentata. E' possibile che ciò accada? E' possibile che facebook, utilizzi detta foto per venderla che so, per una campagna pubblicitaria, senza l'approvazione della diretta interessata?
Sono curioso di capire quali sia il reale rapporto costo/beneficio nell'utilizzo di facebook. Dato che per ora di benefici non ho trovati e l'ho relegato nella categoria cazzeggio...

Gian Piero Biancoli ha detto...

@ replicante cattivo
"(e poi ci inc****amo se le ditte ci chiamano a casa per farci pubblicità)"

Anche se decidessi di pubblicare i miei dati, le aziende non avrebbero comunque nessun diritto di telefonarmi a casa senza il mio permesso per farmi delle proposte commerciali. La legge è chiara, che poi sia inapplicabile è un altro discorso. Non ho profili su Facebook (di cui personalmente non capisco l'utilità), e sono abbastanza paranoico circa la diffusione dei miei dati personali (controllo i contratti quando li firmo, soprattutto la clausola dei dati personali in cui la voce della trasmissione dei dati ad aziende terze per fini di marketing è sempre inspiegabilmente checckata di default pur essendo facoltativa.

Ho smesso di ricevere telefonate a casa da quando ho cominciato a fare segnalazioni al garante privacy, mandare raccomandate e registrare le chiamate in ingresso in cui diffidavo formalmente dall'essere richiamato.

Credimi, se li minacci, abbassano immediatamente la testa: a mali estremi, estremi rimedi.

IlTremendo ha detto...

In Italia c'è un governo a dir poco democratico e la gente, che l'ha votato, si preoccupa delle proprie foto su facebook?
Io scendo alla prossima, grazie.

Rodri ha detto...

Credo che fully paid significhi che il tuo beneficio è da considerarsi come già completamente pagato (nella forma della loro eterna gratitudine), e che pertanto è da ritenersi stralciato in partenza qualsiasi ulteriore beneficio (economico).

Replicante Cattivo ha detto...

@ IlTremendo

Nel mondo ci sono guerre, dittature e genocidi e la gente si preoccupa del governo poco democratico italiano?

Ma che discorso è il tuo? Non si può parlare di un argomento perchè ce n'è sempre uno più serio e importante? La privacy dei dati personali non è un argomento da sottovalutare: poi nessuno osa paragonare questo argomento ad altri ben più pesanti, ma questo è un blog che parla di informatica.

Il tuo è lo stesso discorso che fanno alcune persone quando si cerca di risolvere qualche "piccolo" problema di convivenza civile con delle leggi apposite: il fumo nei locali, l'uso corretto dei cellulari in pubblico, le targhe alterne...se qualcuno non ritiene l'argomento di proprio gradimento (oppure ne diviene "vittima" di queste leggi) subito si parla di "cose più serie a cui pensare" come la politica, la guerra, la mafia e la fame nel mondo. E così anche i problemi più "leggeri" (ma magari più vicini a noi) rimangono irrisolti.


@Gian Piero Biancoli
Concordo su TUTTO quello che hai detto, compresi i "modi" con cui far smettere certe persone: alzando la voce e minacciando! Mi spiace dirlo, ma è l'unico modo per farsi ascoltare da persone che ci stanno chiaramente prendendo in giro. Sappi che dopo 1 settimana in cui la Tim mi ha bloccato una ricarica di 20 euro sul cellulare, la prima volta sono stato gentile e non ho ottenuto niente; la seconda volta ho alzato la voce, ho minacciato di cambiare gestore e di chiedere un rimborso...in DUE MINUTI (non scherzo) mi hanno risolto tutto. OVviamente poi mi sono scusato con l'addetta al call center, che di sicuro deve seguire alcune direttive "dall'alto", ma intanto ho ottenuto il mio scopo.

Tuttavia io dico: queste ditte, spesso in modo illegale o subdolo, entrano in possesso dei nostri dati. E allora perchè facilitare il loro lavoro?

Ti faccio un esempio. Fingi che io sia uno spammer o il titolare di una ditta che cerca clienti. Dando per scontato che il tuo nome utente sia anche il tuo nome reale, io potrei risalire alla tua idenità: tramite Whois, tracciamento Ip, ecc...tutta roba di cui non sono assolutamente capace, ma che credo sia fattibile per una persona esperta. Tramite elenchi telefonici potrei scoprire la tua residenza e il tuo numero di telefono...e romperti le palle all'ora di pranzo per proporti le mie offerte.
E' una trafila lunga, illegale, ma possibile e di cui possiamo essere vittime più o meno tutti.
Ma non per questo io scriverei il noi numero di cellulare nei cessi della stazione (scusa ma l'esempio mi pare quello più appropriato) dicendo "tanto i rompiscatole mi chiamano lo stesso" oppure in quelli del bar dicendo "tanto le persone che lo frequentano sono sempre le stesse e le conosco di persona".

Se uno si crea l'account FB selezionando accuratamente le persone che possono visitare il suo profilo, settando la massima privacy, non può comunque avere la certezza che quei dati escano da lì (pensate solo a quelli che postano le foto in album privati su Photobucket e poi se le trovano sparse per la rete). Ora sappiamo tutti che gran parte degli iscritti a FB aggiungono tutti -o quasi- quelli che chiedono l'amicizia, oppure lasciano i loro dati visibili agli "amici degli amici", perchè vogliono usarlo per ampliare le proprie conoscenze (e magari rimediare un compagno/a). E non si preoccupano del fatto che perfetti sconosciuti sappiano il loro nome e cognome o la città di appartenenza. E allora qualcuno mi spieghi: dove sta la differenza rispetto al classico "annuncio" che leggiamo nei cessi della stazione o dell'autogrill?

Tukler ha detto...

@Mattia e Replicante:
No, un attimo... non è che hanno addolcito le condizioni per andare incontro ai bisogni degli utenti.
Le condizioni sono state queste per diverso tempo, due settimane fa le avevano modificate peggiorandole di molto (eliminando la scadenza dei diritti e concedendosi anche diritti allo sfruttamento dell'immagine), ora le hanno riportate allo stato precedente dopo le rimostranze degli utenti.

@Rado:
Per come lo interpreto io è legalese per evitare che qualcuno obietti "no, per un diritto del genere dovresti pagarmi". In questo modo si specifica che non ti devono nessun pagamento per nessun motivo.
Resta da chiedersi perchè "completamente pagato" e non "gratuito", ma forse in inglese sarebbe stato più difficile esprimere quest'ultimo concetto senza possibilità di fraintendimento, e hanno preferito usare l'espressione più generale.

@Antonio:
Finché quella foto è presente nel suo spazio personale, credo proprio di si.
E' questa la cosa che mi da fastidio... loro ti offrono diverse opzioni per regolare la visibilità di ciascun dato, ma non specificano chiaramente che in realtà si sono già presi per contratto il diritto di farci qualsiasi cosa.

psionic ha detto...

Probabilmente non ci arrivo io... ma cosa c'entra la foto di Star Wars?

Paolo Attivissimo ha detto...

Psionic,

è la battuta di Darth Vader ne L'impero colpisce ancora: "Ho cambiato il nostro accordo. Prega che non lo cambi ancora." ("I am altering the deal. Pray I don't alter it any further").

Gian Piero Biancoli ha detto...

Darth Vader: Calrissian. Take the princess and the Wookie to my ship.
Lando: You said they'd be left at the city under my supervision.
Darth Vader: I am altering the deal. Pray I don't alter it any further.

Gian Piero Biancoli ha detto...

acc...
battuto sul tempo :-)

psionic ha detto...

Grazie! Ora ricordo!

david ha detto...

"In altre parole, se rimuovete un vostro contenuto dal sito, la suddetta licenza scade. Tuttavia, per ragioni tecniche, è possibile che restino copie d'archivio del vostro materiale. Facebook ribadisce anche che tutti i diritti di proprietà intellettuale rimangono vostri."

Scusa Paolo, ma che senso ha caricare delle cose, foto, dati, inviti, ect. su di un social-network se poi le devi cancellare per.."sperare" che non finiscano ovunque nella rete e non solo?
Se io mi creo un profilo tendo ad aumentare la rete di amicizie, le foto, le informazioni, i contatti, e quant'altro, altrimenti che senso ha??
Non trovi?..che sia un "clausola" stupida, incoerente e controproducente?
Ciao.

Paolo Attivissimo ha detto...

Winsoz,

no, non siamo sicuri. Per questo si deve sempre partire dal presupposto di non pubblicare mai su Internet, da nessuna parte, qualunque cosa di cui poi potremmo pentirci.


David,

dal punto di vista di FB è una clausola necessaria per avere il diritto di pubblicare quello che gli utenti mandano a FB. E' stupido che gli utenti poi pretendano di far sparire quello che hanno pubblicato: è come chiedere al dentifricio di tornare nel tubetto, conviene evitare di farlo uscire.

psionic ha detto...

è come chiedere al dentifricio di tornare nel tubetto, conviene evitare di farlo uscire.

E' la seconda legge della termodinamica applicata a Facebook! :-D

Rado il Figo ha detto...

Non so se la battuta fosse centrato sul fatto che il dentifricio ovviamente non possa rispondere, ma in realtà è facilissimo rimetterlo nel tubetto.

Basta aprire dietro.

Rado il Figo ha detto...

Domanda tecnica: ma capita spesso anche a voi questa settimana che inserite un commento e sia rifiutato perché c'è stato un contemporaneo aggiornamento nella stessa pagina (che poi in realtà non c'è)?

No perché a dover riscrivere sempre tutto...

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gian Piero Biancoli ha detto...

Rado ha detto "Basta aprire dietro"

LOL

Anonimo ha detto...

Scusate l'off topic, ma questa è da sbellicarsi dalle risate:

http://firmiamo.it/denunciamopaoloattivissimo

Paolo Attivissimo ha detto...

Cesco,

splendida, ovviamente ho firmato subito!

Gian Piero Biancoli ha detto...

si, ma hai messo residente a Pavia!

Replicante Cattivo ha detto...

Paolo, ammettendo che te ne possa fregare qualcosa di una petizione on line, tu in teoria potresti denunciare per diffamazione il tizio che l'ha aperta?

Rado il Figo ha detto...

Successone quella petizione: 5 firme, di cui una dell'accusato, una di tale Toni Bisunto ed una di un tale che se la prende con Travaglio alla fine...

Fra l'altro che razzo di pastrocchio è la pagina delle firme? Non solo devi firmare e dire dove stai, ma ti fanno anche un "sondaggino"?

Paolo Attivissimo ha detto...

Gian Piero,

e ti pare che regalo i miei dati autentici a un sito del genere? Che se li vadano a cercare.


Replicante,

probabilmente potrei; ma perché investire tempo e denaro per offrire a un omuncolo un'occasione di sentirsi martire?

Replicante Cattivo ha detto...

Certo, lo so che non hai tempo da perdere. Era solo per sapere se in teoria la cosa è possibile.
(tralaltro ho fatto quella domanda prima di rendermi conto che la petizione aveva solo 5 firme, tra cui la tua)

Certo però una volta sarebbe bello far venire un bello strizzone a qualche blogger, magari di 16 anni, che fa il furbo dietro un pc, insultando e offendendo il lavoro di altri.

Stepan Mussorgsky ha detto...

Io la denunzio per debunking! ^O^


Quanti fulminati ci sono in giro... :D

Iilaiel ha detto...

@replicante

Controlla ora sono ben 6

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

cioè in una petizione per l'abolizione del contratto a progetto hanno firmato solo 25 persone.. invece ben 5 persone hanno firmato per denunciare il "Capo operazioni" Paolo.. sto mondo non funge proprio..

se volete aiutarmi (e aiutarci e aiutarvi)
http://www.petitiononline.com/cocopro/petition.html

martinobri ha detto...

16 anni? Quello della petizione ne ha 15. (Niente di male, neh).
Guardatevi il suo profilo sul suo sito.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@martinobri

è un'attenuante.. a 15 anni ci può stare credere nelle scie chimiche..
il problema è se ti fermi ai 15 anni mentali, come è successo a O'Comandante...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

dal testo della delirante "petizione":
spero che avviate capito che costui non è

che strano refuso!

Replicante Cattivo ha detto...

@ Martinobri
"è un'attenuante.. a 15 anni ci può stare credere nelle scie chimiche.."

Certo...un po' meno che questo ragazzino apra un blog con tanto di nome e cognome con cui si metta ad insultare altre persone. Finchè lo fa un adulto maggiorenne, cavoli suoi...ma mi metto nei panni del povero Sig. Torielli che un giorno si vedrà recapitare una denuncia perchè suo figlio ha insultato qualcuno senza avere nemmeno l'accortezza di firmarsi con un nickname.

Rado il Figo ha detto...

Generazione cresciuta a pane, joy stick e wikipedia: ecco i frutti.

brain_use ha detto...

Bellissima: corro a firmare anch'io!

Dan ha detto...

eeh, accidenti otto firme! Tutti gli utenti attivi di Luogocomune e tankerenemy hanno unito le forze!

brain_use ha detto...

@Dan:
non so com'è ma dopo l'inevitabile ripulita del mattino, l'amico se ne troverà solo 4...

mogio ha detto...

Probabilmente si è fatto un pò troppo influenzare da questo video postato da straker su YouTube, visto che è uno degl'ultimi firmatari del post.

La cosa interessante del suo Blog è questa:

Non ho alcuna intenziona di vendere la mia libertà individuale ad un manipolo di censuratori per cui la gente dovrebbe intrattenersi e non informarsi.

In questo lo condivido, peccato che poi vuole censurare chi non la pensa come lui, ho forse, per meglio dire, chi è capace a pensare.

psionic ha detto...

capita spesso anche a voi questa settimana che inserite un commento e sia rifiutato perché c'è stato un contemporaneo aggiornamento nella stessa pagina

Non mi è mai successo. In compenso mi succede, SEMPRE, che la prima volta che inserisco username e password, l'invio mi viene rifiutato perché, dice lui, la password è sbagliata.
Poi la reinserisco, e tutto va liscio. Bohhhh

Riguardo la petizione... è la volta buona che diffondo la mia prima catena di sant'Antonio. Per invitare le persone a firmare la petizione per denunciare Attivissimo!

Dev'essere molto gratificante riuscire a raggiungere un discreto numero di firme!

E' come essere insultati da un complottista: fa solo piacere, almeno a me. Sono strano io o provate anche voi queste sensazioni?

psionic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
psionic ha detto...

Paolo Cattivissimo ha firmato! XD

Chissà se l'autore della petizione si aspettava un successo del genere?

Questo vorrebbe scrivere al presidente della repubblica (che a rigore dovrebbe far parte del sistema occultatore) usando termini come "faccia di culo". Che raffinatezza. Verrebbe preso sicuramente sul serio... a calci in c...! XD

Gian Piero Biancoli ha detto...

"e ti pare che regalo i miei dati autentici a un sito del genere? Che se li vadano a cercare."

Non mi sembra un'impresa titanica http://www.attivissimo.net/me-work/attivissimo-curriculum.html
ma se pensi che sia troppo difficile per la mente che ordito una tale petizione... probabilmente hai ragione.

Secondo me l'autore sta gongolando per aver raggiunto un "cospicuo" numero di firme e non si è accorto che c'è anche quella della loro nemesi. :-)

Pietro ha detto...

Credo che il grosso dei "firmatari" venga dal Blog di Paolo... :)))

Dan ha detto...

Beh, e che ti aspetti da uno che si è inventato di sana pianta i crimini del codice penale "DISINFORMAZIONE e DEBUNKING"?
E il meglio deve ancora venire: sul suo delirante blog (ma li fanno con lo stampino? sono tutti uguali) l'intestazione è splendida: "enricotorielli [Essere profondamente irrazionale e in preda all'incoerenza... ehehe.]"
Beh se lo dice lui stesso... più chiaro di così!

Per psionic: no, a me non fanno piacere gli insulti complottisti, come non mi fanno ridere le loro folli teorie, anche se lo vorrei tanto. Tutto quello che escretono in giro mi mette solo, immancabilmente, tristezza.


"Winsoz, no, non siamo sicuri. Per questo si deve sempre partire dal presupposto di non pubblicare mai su Internet, da nessuna parte, qualunque cosa di cui poi potremmo pentirci."
L'avete vista la pubblicità-progresso "posta con la testa", vero? Quella con la ragazza che affigge una sua foto in bacheca a scuola, ben presto copia della foto ce l'hanno tutti e anche di più, e quando lei ci ripensa e fa per toglierla... si accorge che non può?
E' una delle poche volte che ho visto una pubblicità-progresso che non è retorica o già sentita: dobbiamo sempre ricordarci che, ogni qual volta mettiamo qualcosa in rete, ne perdiamo il controllo e non sappiamo dove finirà o in mano a chi finirà.

"è come chiedere al dentifricio di tornare nel tubetto, conviene evitare di farlo uscire."
E' la seconda legge della termodinamica secondo Murphy: una volta aperta una scatola di vermi, è impossibile rimetterli tutti dentro.

"In compenso mi succede, SEMPRE, che la prima volta che inserisco username e password, l'invio mi viene rifiutato perché, dice lui, la password è sbagliata.
Poi la reinserisco, e tutto va liscio. Bohhhh"

A me succede che mi dica "non è stato possibile elaborare la sua richiesta" se per leggere o rispondere tengo aperta la pagina per troppo tempo e scade il cookie, ma di solito se la "password è sbagliata" (che tra l'altro dà anche quando è sbagliato lo username) ha ragione lui ed ho sbagliato io.

Rado il Figo ha detto...

Avendo posto io per primo il problema, a me è capitato assai spesso, ma solo questa settimana, di scrivere e di dover...riscrivere.

Nel secondo caso, proposto da psionic, mi succede ad intervalli trimestrali: altre volte effettivamente, come ricorda Dan, non ho sbagliato a mettere la password bensì il nome utente (ovvero l'indirizzo e-mail), anche perché solitamente il nome utente rimane scritto (e quindi mi accorgo di averlo digitato errato).

Non fa mai piacere essere insultati, però quando vedo da chi provengono le offese a volte sono anche propenso a pensare: "se arriva all'insulto ho colto nel segno".

Rado il Figo ha detto...

Dan, se il discorso del dentifricio era una trasposizione della legge di Murphy, allora avevo ragione io: è semplicissimo rimetterlo nel tubetto.

psionic ha detto...

Riguardo il discorso della password. Siccome avevo appunto pensato al discorso dei cookies (che potevano c'entrare in qualche modo, anche se non capivo bene come) nonche' al fatto che potessi aver davvero sbagliato, ho provato piu' volte, inviando commenti brevi, e stando attento a non sbagliare. Niente da fare. Lo fa sempre. Non che sia un grosso problema, ovviamente, ma e' una curiosita' che non riesco a spiegarmi!


Per il discorso degli insulti, forse ho un modo strano di ragionare, ma se ad esempio diciamo uno Straker (tanto per prenderne uno a caso) dopo una discussione (e gia' qui e' difficile, visto che evitano le discussioni a loro sfavorevoli a prescindere) mi dice: "sei un povero scemo" o simili, a me fa piacere. Perche' me l'ha detto Straker, e questo significa, almeno, tre cose: primo che non e' vero, dato il personaggio; secondo che questi sono i massimi argomenti che puo' addurre alla sua tesi; terzo che io non sono come lui, perche' non mi abbasso a questo, e continuando a comportarmi educatamente pure in seguito alle sue offese, glielo faccio implicitamente notare. E questo mi da molta soddisfazione

Poorman ha detto...

Ma come, una petizione per denunciare Attivissimo alle autorità italiane? Ma se lo sanno tutti (i complottisti, almeno) che le autorità italiane sono al servizio della CIA... Ah, ho firmato anch'io (indovinate chi sono?) così il povero mentecatto non si sente troppo solo!

P.S. Non c'entra niente, ma Paolo, non è che per caso un giorno aggiorni questa?
http://www.attivissimo.net/me/motivi_italia_uk.htm
Dici che è aggiornata al 2005, ma ormai siamo nel 2009!
E penso che molti siano curiosi di conoscere tutti i vantaggi della Svizzera su IT e UK !

Poorman ha detto...

Ma avete visto cosa appare dopo aver firmato?
<< Aiutaci a diffondere la petizione Comprando un dominio uguale al nome della petizione >>
Praticamente bisognerebbe registrare un dominio "www.denunciamopaoloattivissimoperdisinformazioneedebunking.com
"
Siamo al delirio più totale!

Poorman ha detto...

Mi raccomando, votate anche il minisondaggio sul blog del mentecatto, finora hanno votato solo in 5 me compreso! (non capisco come mai non abbia messo nell'elenco delle priorità anche l'"antidebunkismo"...)
(un momento, non staremo facendo troppa pubblicità ad un blog misconosciuto in cui tutti i post riportano "0 commenti"? Forse è meglio lasciarlo nel suo brodo...)

Niebla ha detto...

ma.. vedo che han firmato 2 Paolo Attivissimo. il secondo lavora per la cia, il primo no !!
Paolo hai identità multiple?

è divertente seguire queste storie :)
io non ho ancora firmato, penserò a qualcosa di spiritoso.

ps: il tizio che s'è firmato Clark Kent è troppo forte :)


--

ah ops.. il topic è su facebook.

psionic ha detto...

No guarda, il secondo e' Paolo CAttivissimo. Simpatico pseudonimo affibbiatogli dal comitato, tra l'altro