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2009/10/09

Google fotografa il Maniero Digitale

Gli occhi digitali di Google in giro per Lugano e dintorni


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Una delle Googlemobili, le auto utilizzate da Google per scattare le foto delle strade e delle vie che poi confluiscono nelle passeggiate virtuali di Google Street View, è stata colta in giro per Lugano, per cui prossimamente (ma non si sa di preciso quando) anche il Maniero Digitale sarà esplorabile a distanza ravvicinata da qualunque parte del mondo. Brrr.

La funzione di mascheramento automatico dei volti e delle targhe in Street View è stata oggetto di polemiche con le autorità svizzere preposte alla tutela della privacy dei cittadini, che non sempre hanno reagito con gioia al passaggio della Googlemobile (la vedete qui sopra, colta a Comano, nella foto gentilmente concessa da Ines Bee).

Certo, se trovate un'immagine che viola la vostra privacy o quella altrui, è sufficiente cliccare sul pulsante "Report a problem" in Street View, oppure ricorrere al modulo di richiesta di oscuramento o eliminazione predisposto dal preposto federale alla protezione dei dati, Hanspeter Thür. Ma l'onere della verifica e dell'eventuale contestazione spetta al singolo cittadino, e questo non è molto corretto: da qui le reazioni a volte un po' colorite dei passanti quando s'accorgono della Googlemobile.

98 commenti:

Unknown ha detto...

Beh non è in giro solo per Lugano. Rischio di esserci finito pure io su Google maps =). L'ho incrociata ieri sulla stada cantonale a Gudo e andava in direzione Locarno... alle 17.10 circa

Mcphil ha detto...

Per quanto mi riguarda sono abbastanza solleciti nell'evadere le segnalazioni. Infatti le Google Cars avevano ripreso la mia auto parcheggiata davanti a casa e la funzione di oscuramento targa non aveva funzionato. L'ho fatto presente tramite il modulo ed in qualche giorno hanno cancellato dalla foto i dati "sensibili".

Mcphil ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
L'economa domestica ha detto...

Invece a me è successa un'altra "variante": si vede l'entrata principale del posto dove abito, ma un cartellaccio "divieto di accesso agli estranei" che sta lì inutile da 30 anni li ha fatti desistere dall'entrare nel comprensorio.

Rodri ha detto...

A conoscer il tragitto dell'auto, sarebbe bello far trovare al google-omino una serie di cartelli "Divieto d'accesso a Google" :-)

Kikka ha detto...

io ho avuto il problema contrario, se si può dire problema. siccome la mia strada è una strada chiusa, che da su una strada in cui passare è difficile perchè c'è il mercato tutti i giorni, hanno preferito non passare per quella strada, quindi la stradina di casa mia si intravede da luntano, dall'imboccatura della strada frequentata in questione. casa mia non la vedranno mai!! :-)

Van Fanel ha detto...

Eccheppalle, per usare Street View devo scaricare per forza l'ultima versione di Flash Player....

... la cosa positiva è da me non sono ancora arrivati. La cosa negativa è che potrebbero avermi ripreso altrove (ad es. so che sono passati vicino al mio posto di lavoro) senza che io me ne accorgessi...

Van Fanel ha detto...

A conoscer il tragitto dell'auto, sarebbe bello far trovare al google-omino una serie di cartelli "Divieto d'accesso a Google" :-)

Un bel cartellone con scritto:

User-Agent: Googlebot
Disallow: /viaverdi
Disallow: /piazzaudine
...

alberto cz ha detto...

Io sono stato ripreso sulla via Emilia, fra Rubiera e Reggio Emilia, durante la scorsa Mille Miglia. Ancora non sono online. Dicono che i tempi normalmente sono di un anno, fra la ripresa e la pubblicazione.

Slowly ha detto...

Ma si dai!
Cosa avrete mai da nascondere!

Non capisco come ci mettiamo " a nudo" sui social network, pubblicando di tutto, persino foto e dati personali, e poi ci incacchiamo con la Google Mobile che farebbe cosa, riprenderci sulla Statale?
Mammamia che cattivi eh???

Dai, su...

:D

Rado il Figo ha detto...

Io invece giusto ieri ho scoperto che Uicchipedia, tramite Google earth (ovvero partendo dal secondo si arriva al primo) c'è l'immagine di casa mia che fa bella mostra di sé. E senza che nessuno mi abbia detto o chiesto nulla.

C'è la concreta possibilità di intentare causa ed intascare bei bigliettoni?

JohnWayneJr ha detto...

Non ho mai capito la storia dell'oscuramento della targa: se la mia macchina è parcheggiata fuori da casa mia la targa è visibile a chiunque passi di lì.
Se mi fermo davanti alla casa della mia amante, idem.
Dopotutto si tratta solo della targa della mia macchina, e una fotografia la pone in un determinato luogo in un determinato giorno. Se non stavo facendo niente di illegale, dove sta il problema?

JohnWayneJr ha detto...

Ah, ovviamente lo stesso discorso vale per le facce, anche se guardandone qualcuna si capisce perché il proprietario la voglia oscurare....

markogts ha detto...

Eppure la capacità di questo servizio di mitigare la nostalgia dei luoghi che ho visto e forse non rivedrò mai più vale qualsiasi foto di me che cammino per strada (oddio!)

markogts ha detto...

C'è la concreta possibilità di intentare causa ed intascare bei bigliettoni?-

L'unica conseguenza di un simile comportamento è lo spuntare di disclaimer per ogni angolo e la soppressione di servizi gratuiti, carini ma non essenziali.

Max Senesi ha detto...

Purtroppo anche a me mi hanno ripreso su una statale ma era la stradale...preferivo la googlecar.

Saluts

Slowly ha detto...

E allora dai, diciamolo, stritviù o non stritviù, W Google Earth.

(Ho lo stesso problema anch'io con la stradale...)

FridayChild ha detto...

Mentre ero in viaggio di nozze in Spagna, nella regione della Mancha abbiamo incrociato quella che penso fosse una Googlemobile, ma credo fosse in marcia di trasferimento visto che andava a velocita' sostenuta.

Smiley1081 ha detto...

I ragazzi del Register gradiscono sempre molto immagini delle auto usate da StreetView, Paolo.

Rodri ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rodri ha detto...

@ Beppe

Gudo? Spero che qualcuno gli abbia tirato un pollo al cestello su uno degli obbiettivi...

@ Van Fanel

Niente cartellone, quel tipo va in giro con una targa che... uhm... al massimo gli si può lasciare solo un grosso disegno :-D

Unknown ha detto...

Personalmente penso che parlare di privacy in un contesto di strada pubblica sia un controsenso. L'occhio di Google si aggiunge alle altre decine/centinaia di occhi che passano per strada in un certo istante...

Unknown ha detto...

@ Rodri

Eh si...Gudo ;). L'ho incrociata proprio di fronte al ristorante del polletto al cestello.
Gli unici che ci guadagnano sono i gestori...con un po' di pubblicità indiretta eheh. Mi sembra ovvio quindi che nessuno gli abbia tirato un bel pollo addosso!

Rodri ha detto...

@ Davide

Il "problema" viene a crearsi quando il tutto viene fermato su immagine e il mondo comincia a ridere.

http://tinyurl.com/544una

L'esempio è banale, ma quando questa immagine uscì (fu uno dei primi "casi" ed ebbe la sua internettiana risonanza) ricordo che la tipa ne ebbe ad incazzarsi parecchio.

markogts ha detto...

E di cosa deve incazzarsi? E' lei che andava in giro con le chiappe al vento. Tra l'altro, negli Stati Uniti, tutto quello che puoi fotografare dalla pubblica via è lecitamente pubblicabile.

Siamo ormai alla mentalità americana del tipo anziano coi riflessi lenti che si schianta con la Porsche e fa causa perché nel manuale non era scritto che la macchina non era adatta agli anziani dai riflessi lenti. Io preferisco che mi si dica che sono stato un cretino se sono inciampato piuttosto che una marea di avvisi "watch your step". E quando esco di casa, controllo di avere la patta chiusa.

Rodri ha detto...

Assolutamente vero.

Il problema è farlo capire alla persona ritratta ;-)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

il papà della mia donna è stato beccato mentre usciva dal bar sotto casa sua col suo cane ed è immortalato a imperitura memoria

e se fosse uscito dal bar, invece che col cane al guinzaglio, abbracciato in modo inequivocabile ad una donna non corrispondente a sua moglie?

è anche vero che se fai qualcosa che non vuoi sia vista, non la devi fare in mezzo alla pubblica via...

PS il suo volto è stato oscurato automaticamente ma chiunque lo conosce, lo riconosce...
PPS il "volto" del cane non è stato oscurato, perché nessuno pensa alla privacy degli animali? :)

markogts ha detto...

E se invece lo trova la migliore amica della moglie? E per proteggere un fedifrago imprudente devo rinunciare a trovare una via che mi interessa, a navigare nei ricordi dei viaggi passati, a scoprire il mondo? No, secondo me la privacy deve essere una cosa che sta in casa propria. Sulla pubblica strada deve esserci libertà. Lo dico da fotografo troppo impanicato per divertirsi spensieratamente con la street fotography.

Replicante Cattivo ha detto...

@Rodri

Ma siamo sicuri che sia vera questa storia? Di foto del genere ne ha pubblicate a decine Bastardidentro (gente che mostra le chiappe all'autovelox o alle telecamere di sicurezza). Quindi quella foto può essere stata scattata dovunque e "fotomontata" su google maps.
E poi scusa: non esiste alcun identificativo della ragazza, non si vede nemmeno la targa dell'automobile. Se lei si vergogna per aver fatto vedere il sedere (volontariamente?) alla telecamera, ora dovrà pure metterci il nome e la faccia.

Sai cos'è l'effetto Streisand? :)

Replicante Cattivo ha detto...

Ma poi voglio dire: quando siamo fuori casa, siamo TEORICAMENTE visibili da chiunque: anche se siamo in un bosco e ci mettiamo a pisciare contro un albero, se passa la macchinina di google vuol dire che non siamo in un luogo privato. Al posto della macchinina di google poteva essere un allegra famigliola in vacanza così come un gruppo di scout.


il papà della mia donna è stato beccato mentre usciva dal bar sotto casa sua col suo cane ed è immortalato a imperitura memoria

e se fosse uscito dal bar, invece che col cane al guinzaglio, abbracciato in modo inequivocabile ad una donna non corrispondente a sua moglie?


Beh, se lui mette le corna alla moglie e lo fa davanti ad un bar, penso che la macchina di google sia il problema minore. Anche perchè in fondo a nessuno di noi interessa se veniamo "sgamati" da un cinese o da un africano su internet, mentre ci preoccupiamo di più che le notizie arrivino ad amici/conoscenti/parenti.
Quindi per prima cosa, anzichè preoccuparmi della google car, forse eviterei di farmi vedere in giro con la mia concubina e di andare in un bar.

Rodri ha detto...

@ Replicante Cattivo

La foto era autentica, te lo posso assicurare perché incuriosito da quelle tante perle visive andai a verificarne l'effettiva esistenza su Street View. La novità era alla sua nascita e mi feci prendere dalla curiosità per cercare di trovare un'utilità nel servizio.

Chiaro che si può anche non crederci.

laura ha detto...

Io continuo ad essere convinta che c'è una differenza abissale tra l'essere visti da una persona per la strada ed essere pubblicati su internet. Così come è diverso farsi insultare nel bar semideserto da una persona e farsi insultare in un articolo su un quotidiano. Non solo cambia il numero di persone coinvolte, ma con la foto di google si aggiunge anche il fatto che le persone per la strada sono in un certo senso "controllabili" e "prevedibili", mentre la foto di google è tendenzialmente più subdola e invasiva.
Ben vengano questi servizi, ovviamente, ma il rispetto della privacy - assolutamente da non limitare, come fa qualcuno, ai casi in cui si fa "qualcosa di male" - è da tutelare in ogni modo, anche perché si sa bene che le informazioni sono un'arma di controllo potentissima.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Rodri
Chiaro che si può anche non crederci.

C'è chi sostiene che queste cose siano create apposta da google: la gente inizia a passare parola e tutti vanno a controllare (un po' come quando ti dicono "cerca l'itinerario da...a..." per far vedere che google maps ti fa attraversare a nuoto l'oceano o ti fa fare un giro incredibile). E così gli accessi aumentano.
Comunque magari è vera la foto, ma trovo molto improbabile tutto il resto: in quella situazione penso che alla proprietaria del sedere le convenisse stare zitta.

@ Laura
Siamo tutti d'accordo che la privacy vada rispettata, ma non debba nemmeno essere un ostacolo ad un servizio di pubblica utilità come questo. La gente non può reclamare come "privato" quello che fa all'aperto, fosse anche leggere il numero del bancomat su un bigliettino (perchè se tu lo rendi visible alla google car, vuol dire che non lo stai tenendo privato).
Per anni i passanti sono stati fotografati dai giornali, ripresi dalle tv mentre erano per strada o in spiaggia con le loro panze al vento...e nessuno si è mai lamentato.

Un conto è se dalla foto di GSW vengono ricavati dati sensibili, in tal caso la protesta è legittima (ad esempio: "Questa è la casa di Paolo Attivissimo" indicata in didascalia ad una foto in cui si legge nome della via e targa dell'automobile). Ma l'immagine della propria casa, piuttosto che della propria auto, in teoria, quale danno può provocare?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

eh infatti, Laura

c'è sputtanamento e sputtanamento, sono totalmente d'accordo

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Repli

come sarebbe a dire Per anni i passanti sono stati fotografati dai giornali, ripresi dalle tv mentre erano per strada o in spiaggia con le loro panze al vento...e nessuno si è mai lamentato.

la legge sulla riservatezza è stata creata proprio per dirimere le millemila questioni e i millemila processi di gente i cui dati, compresa la propria immagine fisica, sono stati spiattellati in tutti i modi più assurdi, compresa la pubblicazione sui media tradizionali

tu forse sei giovane e non te lo ricordi ma per anni i giornali hanno avuto il potere di distruggere una persona pubblicando le sue generalità accostate a non si sa quale infamia

c'è una storia direi esemplificativa di un innocente accusato di pedofilia la cui vita è stata rovinata per sempre dalla campagna mediatica fatta morbosamente sulla sua persona

non è che ora le cosa sia immensamente migliorate ma per fortuna nefandezza come questa sono meno probabili e/o frequenti

in piccolo però abbiamo ancora problemi con i giornali: guarda Alberto Stasi, che tutti noi conosciamo "mediaticamente" come colpevole di omicidio, ora si sta scoprendo che l'accusa non ha più molto in mano. Se si scoprisse innocente chi lo risarcirebbe?

Il diritto di informare deve essere controbilanciato al diritto alla riservatezza.

Andare in giro per la città, per esempio, non deve equivalere a poter essere ripreso e pubblicato in tutto il mondo: se la cosa si equivale la persona deve esserne resa edotta in modo da decidere se correre il "rischio".

Inoltre in ogni caso anche se cammino per la pubblica via e vengo fotografato ho tutto il diritto di non essere pubblicato da nessuna parte. Perché? Ma perché camminare per strada è una cosa. Essere ripreso e pubblicato è un'altra. Non c'è coincidenza tra le due cose, sono esperienze diverse e come tali devono essere trattate.

laura ha detto...

@Replicante cattivo
Io penso invece che ci sia una sfera privata da tutelare anche "all'aperto". Se leggo il mio codice bancomat su un fogliettino per la strada so che un malintenzionato può subdolamente trovare il modo per leggerlo, ma questo sarebbe appunto un delinquente, e avrebbe invaso la mia privacy sottraendomi un'informazione privata (leggere un appunto per la strada, ad apparente distanza di sicurezza da altre persone non è certo da equiparare alla volontaria esibizione di un dato personale). Invece nel caso di google è una società che ufficialmente pubblicherebbe un mio dato privato, che per la strada non è visibile a nessuno.
Sono ben consapevole del fatto che questi nuovi servizi cambieranno, con il tempo, il concetto stesso di privacy e di privato, ma finché il comportamento prudente e consapevole non è assimilato e gli abusi non sono chiaramente tutelati, ritengo che si debba difendere la libertà dei singoli di non veder divulgate ai quattro venti informazioni relative ai loro spostamenti, alle loro frequentazioni, ai loro acquisti o alle loro letture.

laura ha detto...

@DRaKKaR
Abbiamo postato in simultanea; ovviamente condivido...

Replicante Cattivo ha detto...

@ thedrakkar

Chiedo scusa, perchè ho fatto un discorso senza essere specifico,e quindi ti ho fatto scrivere un discorso che condivido al 500%, ma che non centra molto con quello che volevo dire io.

Io infatti mi riferivo alle persone che vengono fotografate/riprese come "comparse" durante un servizio giornalistico. E' chiaro che se pubblichi la mia foto in primo piano o dove comunque si capisce che io ne sono il soggetto è ben diverso dal fatto che mentre stanno facendo delle riprese davanti a Montecitorio, mi inquadrino di sfuggita mentre sto camminando. Voglio dire: quando vedi su un giornale la foto di piazza Duomo o piazza San Marco, ci sono decine di persone visibili e magari riconoscibili. Ora, immagina se queste persone iniziassero a lamentarsi di questo...praticamente chi deve fare una foto ad una chiesa dovrebbe chiedere il permesso a tutti o far evaquare la piazza? Già, perchè stai sicuro che se tu stai camminando davanti al duomo, facilmente finirai nell'album fotografico di qualcuno, che poi la pubblicherà su facebook. A te dà fastidio?
A me sinceramente no, a meno che quel tizio non metta una freccia sopra la mia testa scrivendoci "pirla", ma a meno che non mi conosca personalmente, non vedo perchè dovrebbe farlo!

Il discorso che hai fatto tu, specialmente quello sulla gogna mediatica, è sacrosanto, ma come vedi è nato da un fraintendimento delle mie parole (per colpa mia, che non sono stato chiaro fin dall'inizio).

Replicante Cattivo ha detto...

@ Laura

Io penso invece che ci sia una sfera privata da tutelare anche "all'aperto". Se leggo il mio codice bancomat su un fogliettino per la strada so che un malintenzionato può subdolamente trovare il modo per leggerlo, ma questo sarebbe appunto un delinquente, e avrebbe invaso la mia privacy sottraendomi un'informazione privata (leggere un appunto per la strada, ad apparente distanza di sicurezza da altre persone non è certo da equiparare alla volontaria esibizione di un dato personale).

Certo, perchè comunque esiste anche uno spazio personale, violato il quale si commette reato. E infatti quando una persona legge un codice o manda un sms, tenta sempre di farlo "chiudendo" il proprio spazio agli occhi della gente. Però la google car non vìola questo spazio, perchè vede esattamente la stessa cosa che può vedere un passante, non ha i raggi X tantomeno la supervista. Ho fatto l'esempio estremo del codice bancomat per dire che, se mai la google car riuscisse a legggerlo (perchè il passante se l'è scritto in carattere 48 su un foglio A4) vuol dire che quella persona non ha fatto niente per tenerlo nascosto.


ma finché il comportamento prudente e consapevole non è assimilato e gli abusi non sono chiaramente tutelati, ritengo che si debba difendere la libertà dei singoli di non veder divulgate ai quattro venti informazioni relative ai loro spostamenti,

Scusa, ma tu mi parli di comportamento prudente e consapevole e poi fate sempre l'esempio della persona che sta dove non dovrebbe essere, in compagnia di una persona con cui non dovrebbe stare e che fa cose di cui certe persone non dovrebbero venire a conoscenza. E allora il comportamento consapevole e prudente è quello che NON ti fa fare certe cose in pubblico. Se il 14enne va in sala giochi anzichè al catechismo, fuma le canne, si vede con una ragazza che non è la sua...nel momento in cui lo fa dove altra gente può vederlo (gente su cui lui non ha il controllo)allora non è un comportamento nè prudente nè consapevole.
Ricordiamoci che prima di google car, i maggiori attentati alla privacy delle persone erano gli anziani, i fancazzisti seduti davanti al bar, oppure quelle persone che stanno tutto il giorno a spiare dalla finestra. E la gente, sapendolo, si comportava di conseguenza, non andava a denunciarli.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Repli

LOL ecco un pistolotto proprio inutile ^__^

markogts ha detto...

Non nascondiamoci dietro a un dito, il 99% delle cause per pubblicazione di foto indebite viene fatto nella mera speranza di ottenere qualche dindino. Mi trovo nella foto del libro di qualche fotografo famoso e vuoi che non ci provi? Di gente davvero danneggiata da una foto fatta per strada devo ancora trovarne. Viceversa, con tutte le leggi odierne sulla privacy, la gogna mediatica è più vispa che mai. Anche perché è bene sapere che se domani markogts per strada tira sotto una vecchietta e drakkar lo fotografa, drakkar PUO' tranquillamente pubblicare la foto in quanto evento giornalistico non censurabile. Viceversa, se drakkar fotografa markogts perché è un tipico triestino e rende una foto della città più "artisticamente significativa" e poi pubblica questa foto, markogts può fargli causa. Se vi par logico...

@ Replicante: l'esempio delle vecchiette fancazziste è fantastico. Le portinaie si sono estinte per via della legge sulla privacy? :-)

Rado il Figo ha detto...

markogts

forse mi sono spiegato male o non ho capito la tua risposta: c'è l'immagine della mia casa pubblicata senza il mio permesso. Puta caso che un simpatico ladruncolo la vede, riesce a trovare pertugi ove infilarsi a mia insaputa invedibili ad occhio nudo o "da passante" e mi razzia il patrimonio familiare conservato nel mio domicilio. Non ho nemmeno in questo caso la possibilità di fare causa al sito improvvido?

per i casi di persone "lese seriamente" dall'essere stati pescati da Google Street, ricordo puntata a tema su "mi manda rai tre". Gira e rigira erano sempre persone pescate a fare e/o trovarsi "dove non dovevano". Il caso "principe" il tipo ripreso sul terrazzino in compagnia della madre (a seguito di ciò subì il divorzio): ma pur sempre era il terrazzino che dava sulla strada.
I difensori dei consumatori si era lanciato in una filippica contro tale servizio, sostenendo addirittura che google avrebbe prima dovuto chiedere il permesso ai cittadini di farsi riprendere, e poi pubblicare le loro effige.
Bah...

Rado il Figo ha detto...

e poi: tutti quelli che parlano di tutela della privacy sono magari i primi a spiattellare ogni dato sensibile su facebook, tipo: nome, indirizzo, professione; e sono pure capaci di starci incollati ore al giorno scrivendo tutto quello che stanno facendo (e rifacendomi all'esempio di cui sopra: puta caso il ladruncolo è collegato e legge che stai uscendo di casa).

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@rado

ma perché mi cadi con il falso esempio di FB?

la riservatezza SONO IO che decido quando averla e il fatto OVVIO!!! che ci sono momenti in cui decido di non averla (vedi FB) cosa minghia ci azzecca? ^_^

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

per intenderci, è come dire a una che è stata costretta a fare sesso da un uomo "scusa eh ma che vuoi ieri l'hai fatto con tuo marito"...

Replicante Cattivo ha detto...

@ Rado

forse mi sono spiegato male o non ho capito la tua risposta: c'è l'immagine della mia casa pubblicata senza il mio permesso. Puta caso che un simpatico ladruncolo la vede, riesce a trovare pertugi ove infilarsi a mia insaputa invedibili ad occhio nudo o "da passante" e mi razzia il patrimonio familiare conservato nel mio domicilio. Non ho nemmeno in questo caso la possibilità di fare causa al sito improvvido?

Non ho ben capito se il tuo esempio è ironico, se stai dalla parte della "privacy a tutti i costi" o della "privacy fino a un certo punto". No perchè un ladro non sceglie le case da svaligiare in base al "catalogo su internet" e di sicuro non trova i pertugi grazie alle foto di GSW, la cui risoluzione non è superiore a quella di un occhio umano.
Certo, se però se la foto dicesse "in quella casa ci abita il noto magnate miliardario Rado il figo" sarebbe una violazione di cui tu hai il diritto di lamentarsi. Ma è chiaro che se abiti in un villone, i ladri ne verranno attirati a prescindere da chi vi abita.

E' ovvio che se parliamo di foto satellitari che mostrano i buchi nella tua recinzione, allora questa è una violazione del tuo spazio personale. Ma una semplice foto di casa tua, non lo è.
Allora quelli che abitano vicino al Colosseo e la cui casa è finita in migliaia di cartoline o film, cosa dovrebbero dire?

per i casi di persone "lese seriamente" dall'essere stati pescati da Google Street, ricordo puntata a tema su "mi manda rai tre". Gira e rigira erano sempre persone pescate a fare e/o trovarsi "dove non dovevano".

E cosa impediva a queste persone di non venire pescati dalla vecchietta/fancazzista/portinaia...? La differenza è che quella gente sa benissimo di non poter portare su raitre la pettegola di paese, mentre far causa alle multinazionali o ditte è sempre una buona pubblicità. Oltretutto, queste cause vanno a buon fine? Ci sono delle condanne?
Oltretutto mi sembra ridicolo che le persone che invocano la privacy e vengano cuccate mentre cornificano, il giorno dopo vadano a raccontare i loro guai in tv.

@ Thedrakkar
la riservatezza SONO IO che decido quando averla e il fatto OVVIO!!! che ci sono momenti in cui decido di non averla (vedi FB) cosa minghia ci azzecca? ^_^

Dipende. Perchè sulla tua pagina Facebook tu decidi cosa pubblicare e sei padrone dei dati che pubblichi:ma devi essere consapevole che la riservatezza su web è un'utopia.
Allo stesso modo bisogna rendersi conto che all'aperto, anche la riservatezza TOTALE è un'utopia. La storia del "devo essere libero di andare dove voglio senza che nessuno lo sappia" è assurda: nel momento in cui tu esci per strada e cammini, sai benissimo che in qualche modo si può sapere dove stai andando e quando.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Repli

nel caso che NONOSTANTE il mio desiderio di riservatezza essa mi venga violata, si tratta di illecito e come tale verrà trattato

non è che siccome c'è l'eventualità che qualcuno faccia uno stamp dello schermo del mio profilo di FB e lo metta pubblico allora non uso FB

equivarrebbe a non uscire di casa perché potrei essere rapinato

ho il diritto di uscire di casa e non essere rapinato
ho il diritto di uscire di casa e non essere "ripreso e pubblicato"

markogts ha detto...

il tipo ripreso sul terrazzino in compagnia della madre-

Stiamo parlando di un caso di incesto? O_o

Comunque: l'esempio che porti della casa mi pare molto debole. Per svariati motivi. Primo, la casa non mi risulta tutelata dalla legge sulla privacy. Se è un'opera d'arte può avere dei diritti, e dunque puoi fotografarla ma non pubblicare la foto senza pagare dazio. Secondo, stiamo appunto parlando di pubblicazione. Se domani davanti a casa tua, sulla pubblica strada arriva uno con una Nikon D3X a fotografare la casa da ogni angolo, non puoi farci niente. Al limite se PUBBLICA le foto (e dubito anche questo), ma non se le riprende. Il divieto di foto mi risulta valere solo per luoghi militari, ed è abbondantemente segnalato. Quindi può riprendere e visionare tutto a casa sua su un monitor da 50 pollici.

Rado il Figo ha detto...

the drakkar: guarda che devi fare il conto di certi fenomeni che ci sono in giro. Tipo quello che scrive tutti i suoi dati per iscriversi ad un noto forum "non allineato" a questo blog e poi si stupisce che qualcuno gli si rivolga chiamandolo col cognome chiedendosi dove possa averlo trovato.

replicante: era quasi ironico e quasi no. Ci sono purtroppo esempi di case svaligiate dove da svaligiare c'era ben poco, per cui non si è mai tranquilli. Metti che il ladruncolo usi google earth, e visioni così tutto il caseggiato senza nemmeno degnarsi di andare in avanscoperta di persona, e magari usufruendo di "angolazioni impossibili".

sulle "persone lese" stiamo dicendo la stessa cosa. e volevo pure fare lo stesso esempio: urlo alla privacy violato andando a sputtanarmi a livello nazionale in tv.

a Markotgs: l'esempio non era mio, ma quello fornito dalla trasmissione. Dove i vari "esperti" (non Ruffolo a memoria, non coinvolto) davano ragione al "violato". Per la cronaca: il tipo aveva la moglie che mal sopportava la suocera ed avevano stipulato un accordo privato secondo il quale nessuno dei due avrebbe più dovuto incontrare i rispettivi genitori. Pizzicato da google, la moglie ha chiesto il divorzio (ottenendolo fra l'altro).

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

quello che scrive tutti i suoi dati per iscriversi ad un noto forum "non allineato" a questo blog e poi si stupisce che qualcuno gli si rivolga chiamandolo col cognome chiedendosi dove possa averlo trovato

ok ma così non vale! LOL!

Camicius ha detto...

Io vivo in un piccolo paese.
Ci sono un tot di nonne, molto ossequiose di riferire i fatti della vita altrui.
Quindi è capitato che mi "appioppassero" flirt con amiche solo perché ci avevano visto in giro insieme (alla luce del giorno) (ah, non sono sposato ed ero single, ai tempi, quindi nessun problema).
Il tutto assolutamente senza mezzi tecnologici. Quindi, che la gente si facesse i fatti degli altri, è una cosa che trascende dai mezzi a disposizione, e che esisteva prima di Internet.
E le chiacchere, sono ben circostanziate, con google Streetmap posso sapere che
"un giorno, un po' di mesi fa, una macchina che assomiglia alla mia (ma non posso averne la certezza) era parcheggiata in quel posto."
E allora? Non so quando, non sono sicuro della macchina (o della persona)...

Questo per dire che il tizio che ha divorziato perché stato a trovare i genitori, al mio Paese avrebbe divorziato anche senza Google!!

laura ha detto...

Certo, per legge non si può reclamare se si viene ripresi come soggetto di contorno in un servizio televisivo; si tratta in ogni caso di ben definite deroghe alla privacy del singolo per permettere ad altri di svolgere il loro lavoro. Secondo me in questi casi è il diritto alla privacy che fa un passo indietro, non il contrario.
Il discorso sull'amante, sul fatto che in ogni caso si viene a sapere, sul "qualcosa di male" proprio non lo capisco: è assolutamente ininfluente quello che si fa. Da una parte penso che abbia pienamente diritto alla privacy anche chi non ha nulla da nascondere, e dall'altra non vedo perché una persona non debba poter tradire il partner - per esempio - godendo del diritto alla privacy (so che suona ridicolo, ma lo penso davvero).
Insomma, capisco che può succedere che una serie di banche e negozi mettano su una strada delle telecamere di sicurezza per sorvegliare gli ingressi (anche se per le strade, appunto, la questione è molto discussa), ed esco sapendo che forse l'addetto al circuito chiuso di queste telecamere potrebbe vedermi, ma se il filmato viene trasmesso online ritengo che si passi a un'azione più pericolosa per la libertà individuale (che ha dei confini che cambiano con il tempo, certo, ma che è tanto importante da richiedere attenzione costante).
Ripeto, trovo questi servizi di google comodissimi, e per il momento fanno uno scatto soltanto a distanza di molti mesi, e soprattutto immagino che la google car sia facilmente visibile, ma non me la sento di sottovalutare il fenomeno dicendo: mah sì, al limite mi filmino pure 24 ore al giorno quando sono fuori casa - che mi importa? - l'importante è non fare nulla di male.

markogts ha detto...

Sarà che sono stato educato fin da piccolo al nudismo, ma io questa fissa con la privacy* non la capisco. Fossimo in due-tre, capirei. Ma, solo nella mia città siamo in 250 MILA persone. Se di TUTTI ci mettiamo a sapere TUTTO di loro quando sono nella pubblica via, mi chiedo, ma quanti gigabit di watt di informazioni inutili ci sarebbero? Il 99,999% di esse sarebbero comunque informazioni banali "tizio è entrato in farmacia" "caia sta chiacchierando con peppa". EMBE'? Sono dell'idea che quando serve la segretezza (ad esempio per una sorpresa di compleanno, che vi pensate) sono IO che devo preoccuparmene, e non pretendere invece di vietare al resto del mondo di tentare di farsi gli affari miei, che ci riescono benissimo con o senza Google, se vogliono.

*ovviamente non sto parlando di dati sensibili come salute, coordinate bancarie o financo indirizzi e numeri di telefono: sto parlando della mera presenza fisica in strada.

JohnWayneJr ha detto...

Sono d'accordo con markogts: ok, sono stato ripreso da GSW con le dita nel naso, ok sono nel filmino di nozze di Salvo e Rosy perché quando sono usciti di Chiesa io stavo andando a prendere il pane e proprio in quel momento mi stavo grattando il sedere... E un bel chissenefrega?

Io credo piuttosto che questa privacy ad oltranza sia un po' una guerra contro i mulini a vento: io ho diritti di qua, io ho diritti di là... ok, e google ha diritto di mettere una telecamera sulla propria macchina e scorrazzare sulla pubblica via come gli pare e piace.

D'altronde sono fin troppo onesti: avrebbero potuto benissimo camuffare un normale furgone e girare senza che nessuno si accorgesse di nulla!

Quanto poi a quello che faccio sulla "pubblica" via è per definizione dominio "pubblico": è stupido chiedere di mantenere privato qualcosa che per definizione non lo è.
E sono fin troppo buono a definirlo stupido, perché secondo me è invece fin troppo da furbetti. Come diceva qualcuno qui sopra, chi intenta cause per queste idiozie di solito lo fa per cercare di raggranellare soldini, altro che privacy e privacy.

Infine, concludendo, i miei amici resteranno tali qualunque cosa mi vedranno fare su GSW o qualsiasi altra foto su qualsiasi supporto (anzi, magari ci scappa pure una bella risata, sì perché mi sembra che troppa gente si prenda troppo sul serio e non sappia più nemmeno ridere di sé stessa, "questione di principio!!!" dicono), i miei nemici anche, agli altri non frega niente di me a prescindere e quindi non me ne preoccupo nemmeno (come a loro non preoccupa niente di me).

Slowly ha detto...

Ah ah, anche casa mia è in una via chiusa che da su un campo incolto.
Googlecrocchio fregato!

:D

Vediamo dalle mie parti fin dove sono arrivati.

mmm, bé, sono bello coperto, a parte che qualcuno m'ha messo davanti casa un filmato YouTube di de andrè e uno della fiera di novegro...

Anderson ha detto...

La cosa drammatica che emerge dalle contestazioni a GSW è che ci fanno comprendere di come ormai siamo entrati nell'era della polemica, e le cose vanno sempre peggio. Ogni argomento è buono per scatenare un putiferio o rivendicare diritti tramite virtuosismi retorici.

Slowly ha detto...

Si sono abbastanza d'accordo.
trasgrediamo e non vogliamo essere beccati.
Ma google street view non sarebbe un problema se non facciamo casini.
Certo, le scappatelle sono un'eccezione, ma sottolineo come non sono sposato, quindi io può!
:D
Dai, pagherei per essere in bella vista in una street view, invece manco la macchina parcheggiata nei consueti posti ho beccato.
Io voglio il form da compilare per esserci, non per essere tolto.
E comunque dai, street view a parte google earth è davvero bello.
Anzi, "belo".
Quello che cambia, ovviamente, è che al contrario per esempio di un sistema bancario, la macchinetta arriva quando meno te l'aspetti.
E poi parliamoci chiaro, uno che ti conosce anche con lo sfuocato in faccia di becca senza problemi.
Cacchi vostri che vi siete sposati!

:D

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Ogni argomento è buono per scatenare un putiferio o rivendicare diritti tramite virtuosismi retorici.

non è affatto vero! ma cosa dici! è completamente falso!


opsssssssssss


^______________^

Replicante Cattivo ha detto...

Sempre in tema di privacy, non so se avete sentito che qualche giorno fa è stato hackerato il sito delle poste italiane.

Il testo recitava:
Le poste Italiane sono state oscurate? Perchè questo atto di forza? Per dimostrare a milioni di Italiani che i loro dati sensibili non sono al sicuro! Sembra pazzesco eppure tutta la sicurezza garantita nei servizi online di e-commerce è solamente apparente. Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate, perciò i vostri dati ed i vostri accounts non sono stati toccati; Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno con intenzioni ben peggiori delle nostre? Con questo gesto quindi, invitiamo i responsabili ad occuparsi della grave mancanza di sicurezza nei servizi on-line delle Poste s.p.a.
Mr.Hipo and StutM"


La cosa bella è che Tgcom scriveva:
"Gli hacker erano riusciti a 'sfigurare' la home page ma non sono riusciti a rubare dati sensibili e password, grazie all'intervento immediato dell'ufficio di sicurezza di Poste e della polizia postale, che monitora costantemente i siti istituzionali che potrebbero essere scelti come obiettivo dai pirati informatici."

A chi dobbiamo credere?

ivan paduano ha detto...

C'è un gran problema che si profila all'orizzonte. Lavoro con perizie tecniche ingegneristiche e sempre di più le immagini di google diventano pretesto per accuse di abusi edilizi nonchè di tutta una serie di valutazioni che possono essere fatte sulle singole persone. Se infatti a livello giuridico i volti oscurati garantiscono un minimo di privacy questo non vale per la conformazione fisica (che a volte è proprio inconfondibile) o per le auto senza targa (ma con tutti i dettagli in chiaro), non mi stupirei se venisse usata come prova un confronto digitale tra un soggetto e la foto di google (tramite punti rilevanti del corpo) nel caso conincidesse al 100% l'oscuramento del volto sarebbe insignificante per l'identificazione. E non credo che google possa attaccarsi al diritto di cronaca...

markogts ha detto...

@ ivan: spiegati meglio. Come la presenti, mi par di capire che GE renda l'abusivismo edilizio ancora più facilmente rintracciabile, che sarebbe anche cosa buona. O forse non ho capito bene quello che intendi.

JohnWayneJr ha detto...

@ivan

"le immagini di google diventano pretesto per accuse di abusi edilizi nonchè di tutta una serie di valutazioni che possono essere fatte sulle singole persone"

Puoi essere pi� specifico per favore?
Nel concreto, quali rischi corre una persona onesta?

Mi interessa saperlo perch� come avrai capito sono ultracontrario alla "privacy a oltranza", ma sono curioso di capire quali siano le motivazioni di quelli che non la pensano come me.
Di solito ricevo risposte come "questione di principio" e "sono fatti miei" (che personalmente ritengo ridicole) ma mi sembra che tu, lavorando nel settore, possa approfondire un po' l'argomento.

Dopotutto, se in tutto il mondo esistono leggi a tutela delle persone fotografate da google (visto che � di questo che stiamo parlando, anche se potremmo allargare il discorso a tutto il discorso sulla privacy, in generale) ci saranno motivazioni che proprio non riesco a vedere.

Replicante Cattivo ha detto...

Ivan. Quello che dici è interessante. Ma io ti chiedo "Questo sarebbe un problema?"

E' chiaro che se la gente (siano esse persone comuni o organi di informazione)si basasse su GSW per dire "la tua casa è abusiva" o lanciare accuse infondate, allora sarebbe sbagliato.
Ma queste cose accadono ampiamente con o senza GSW, anzi, mi sembra
di tornare al caso un po' forzato di chi immaginava il caso del ladro che, anzichè farsi un giro in auto nei quartieri residenziali per guardarsi le case, le osserva tramite foto a bassa risoluzione, come se fosse un catalogo on-line di case da svaligiare.

Anzi, se mai un giorno verrà creata una metodologia EFFICACE (la cui efficacia sarà stabilita da chi di competenza) per stabilire se le foto di GSW possono essere usate come prova durante un procedimento giuridico -che può andare dalll'annullamento del matrimonio, al furto, all'aggressione, alla violazione della libertà vigilata- io direi...."perchè no?"

E' chiaro che per dimostrare l'affidabilità di una prova del genere ci saranno tantissimi parametri da valutare, ma è chiaro che qui nessuno si aspetta che un giudice possa condannare una persona con una breve navigata su GWS.
Pensiamo sempre e solo al fatto che GSW possa mettere nei guai la gente...perchè invece non pensiamo che questo possa anche aiutare la gente a difendersi? Tutti a dire "se in quel momento GSW ti fa una foto mentre cornifichi tua moglie, ti mette nei guai" .
Pensate se invece la google car scattasse la foto ad un uomo accusato di omicidio, mostrando che si trovava da tutt'altra parte e avallando il suo alibi? Lo so che è un caso estremo, ma personalmente trovo estremo anche il fatto che uno debba incrociare la google car proprio mentre sta cornificando la moglie.

Replicante Cattivo ha detto...

Ivan.

Sia chiaro che nel mio commento esprimevo dei dubbi in proposito al tuo commento, ma proprio perchè mi sembri uno che lavora nell'ambiente, sono molto interessato ad un tuo chiarimento (e magari sono io che ho capito male) :)

Dan ha detto...

Mi ricorda il caso che scoppiò quando ci fu la proposta di mettere telecamere di sorveglianza nelle principali strade cittadine, per prevenire furti con scasso, vandalismo e microcriminalità. Un sacco di persone cominciò a protestare perchè così si invadeva la loro "privacy". E io pensavo, e penso tuttora, ma che cavolo pretendete? Siete su una via _pubblica_, cosa volete proteggere la vostra privacy? Se la volete proteggere rimanete chiusi in casa, altrimenti è come se io andassi in mezzo ad una piazza e poi gridassi a tutti "non guardatemi! non dovete vedere che sono qui! Danneggiate la mia privacy!" (oltretutto in quel caso sarebbero state registrazioni disponibili solo alle forze dell'ordine...)
Un altro esempio della privacy esagerata e usata male, come i numeri oscurati sulla bolletta relativi alle chiamate che IO ho fatto...

ivan paduano ha detto...

La telecamera di sorveglianza e google hanno due perchè estremamente diversi. La registrazione di eventuali telecamere sulle strade principali verrebbe visualizzata solo da addetti ai lavori soprattutto nel caso in cui sia stato commesso un atto criminoso (quel che accade oggi nelle banche). Google è diverso, la possibilità di guardare le immagini è data a tutti. E' logico che nell'onestà assoluta teorica nessuno ha da preoccuparsi, am la serie di collegamenti incrociati non può che far danno alla persona. Chiarisco il concetto: vengo sorpreso mano nella mano con una signorina che non è mia moglie, io sono inconfondibile dai vestiti e da altri particolari che ai miei conoscenti non sfuggono. E' vero che io devo renderne conto a mia moglie ma il fatto che lo debba sapere il mio capoufficio, il mio meccanico, la cassiera del supermercato è sicuramente una violazione della privacy. E parlando di altro, perchè la mia azienda deve sapere che io nel tempo libero indosso la lacoste invece che la pierrecardin dove magari lavoro, è vero che non devo giustificarmi ma pensate ai rapporti di fiducia.
Per la cronaca sono riuscito davanti al Tar di Potenza a smontare la teoria di un abuso edilizio semplicemente dimostrando che google-heart ( da cui era stato preso il rilievo) non è uno strumento di rilevamento scientifico e che quindi le misure proiettate a terra (per farla breve) non possono essere considerate precise. Il caso non è nel fatto che si possa smontare ma quello che un comune abbia usato google heart per smascherare un abuso edilizio senza esegurie davvero il rilevamento. Più o meno è come quantificare i danni economici senza l'aiuto di un economista...

Anderson ha detto...

Chiarisco il concetto: vengo sorpreso mano nella mano con una signorina che non è mia moglie, io sono inconfondibile dai vestiti e da altri particolari che ai miei conoscenti non sfuggono. E' vero che io devo renderne conto a mia moglie ma il fatto che lo debba sapere il mio capoufficio, il mio meccanico, la cassiera del supermercato è sicuramente una violazione della privacy. E parlando di altro, perchè la mia azienda deve sapere che io nel tempo libero indosso la lacoste invece che la pierrecardin dove magari lavoro, è vero che non devo giustificarmi ma pensate ai rapporti di fiducia.

Cristo santo figlio dell'immacolata Maria!
Qui si sta abusando dell'assurdo.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Ivan Paduano

La telecamera di sorveglianza e google hanno due perchè estremamente diversi. La registrazione di eventuali telecamere sulle strade principali verrebbe visualizzata solo da addetti ai lavori soprattutto nel caso in cui sia stato commesso un atto criminoso (quel che accade oggi nelle banche). Google è diverso, la possibilità di guardare le immagini è data a tutti.

Sì ma ci vogliamo rendere conto che qui si parla di UN secondo della nostra vita, ripreso da un automobile che è VISIBILISSIMA e RICONOSCIBILISSIMA? Al posto di quella macchina ci potrebbe essere chiunque altro e sorprenderci nello stesso identico modo.


Chiarisco il concetto: vengo sorpreso mano nella mano con una signorina che non è mia moglie, io sono inconfondibile dai vestiti e da altri particolari che ai miei conoscenti non sfuggono. E' vero che io devo renderne conto a mia moglie ma il fatto che lo debba sapere il mio capoufficio, il mio meccanico, la cassiera del supermercato è sicuramente una violazione della privacy.


Mamma mia, a me sembra che in questo blog stiate tutti cornificando le vostre donne :D E mi sembra che in tutti questi casi diciate "chi mette le corna alla propria moglie è libero di farlo" ma allo stesso modo la moglie non deve essere libera di poterlo scoprire e di rifarsi eventualmente una vita.

La google car non vi spia nel giardino o dentro casa. Vi vede come vi potrebbe vedere CHIUNQUE.



E parlando di altro, perchè la mia azienda deve sapere che io nel tempo libero indosso la lacoste invece che la pierrecardin dove magari lavoro, è vero che non devo giustificarmi ma pensate ai rapporti di fiducia.

A parte il fatto che secondo me questi sono tutti problemi che vi state inventando voi (avete notizie di capi che controllano i dipendenti in questo modo?) se il vostro capo vuole sapere cosa fate nel tempo libero -magari perchè al lavoro non rendete quanto dovreste- pensate che si metta a spippolare su GSW nella speranza che vi abbiano immortalato? Ma vi rendete conto che stiamo parlando di un evento altamente IMPROBABILE? Già io faccio una fatica incredibile a rivedermi nelle foto che scattano al pubblico durante i concerti, ora immaginate cosa vuol dire beccare una persona che conosciamo in una foto su GSW: deve essere veramente un caso fortuito tra i casi fortuiti.


Per la cronaca sono riuscito davanti al Tar di Potenza a smontare la teoria di un abuso edilizio semplicemente dimostrando che google-heart ( da cui era stato preso il rilievo) non è uno strumento di rilevamento scientifico e che quindi le misure proiettate a terra (per farla breve) non possono essere considerate precise. Il caso non è nel fatto che si possa smontare ma quello che un comune abbia usato google heart per smascherare un abuso edilizio senza esegurie davvero il rilevamento. Più o meno è come quantificare i danni economici senza l'aiuto di un economista...

Beh, ma questo cosa centra? Anzi, ancora di più stai dimostrando che le foto di Google Earth (non Heart, che vuol dire "cuore") non sono delle prove attendibili. E il fatto che qualcuno ci abbia provato a utilizzarlo come tale, mi mette molta tristezza, perchè mi fa pensare a come quando i giornalisti si documentano su youtube o wikipedia.

JohnWayneJr ha detto...

Ok, ora mi è tutto chiaro.

Ecco perchè a me non frega niente della privacy: non vado in giro mano nella mano di nascosto dalla mia fidanzata (ed è facile, dal momento che non ne ho!), non me ne frega niente dei miei capi nel mio tempo libero (e spero vivamente che lo stesso valga per loro altrimenti... beh, problemi loro!) e non ho interessi immobiliari da difendere nè da mettere a rischio.

Comunque sono d'accordo con Replicante su un punto: se sono così stupido da riuscire a farmi beccare proprio nel momento in cui passa la google car, merito assolutamente di essere beccato!

Aggiungo infine che se anche il mio meccanico, il mio commercialista e la cassiera del supermercato dove vado dovessero pensare di me che sono un fedifrago (google o non google, prove o non prove), non me ne potrebbe fregare di meno, basta che facciano quello che mi aspetto da loro (aggiustare macchine, tenere la contabilità e farmi pagare la spesa).
Tutta questa preoccupazione nel sapere cosa pensa di me gente con cui ho rapporti puramente professionali o di semplice conoscenza (ad esempio per il solo fatto di abitare nello stesso palazzo/quartiere/paese) non è cosa che mi tocca in alcun modo.

markogts ha detto...

Sulla privacy del commettere atti immorali abbiamo già discusso. In sostanza: se lavori per Cardin e vai in giro con magliette Lacoste, penso che tu sia immorale. Un po' come il caso dibattuto tempo fa della Elia che si faceva pagare dallo sponsor delle pelliccie e poi faceva l'oca con la concorrente obiettrice. Eppoi, ricordiamoci che il senso di una maglietta firmata è che sia visibile. Stesso discorso sulle corna alla moglie. Giacomino pensaci... a prescindere da Google.

Per quanto riguarda il caso di abusivismo, mi pare che stai citando proprio un esempio contrario: la giustizia ha verificato che GE non è sufficiente per accusare qualcuno, data la qualità non sufficiente dei rilevamenti. Viceversa, vedere su GE che su una costiera poco accessibile c'è ad esempio una nuova costruzione può essere un'arma in più per le amministrazioni comunali per effettuare verifiche mirate, ma fatte ovviamente con altri strumenti.

Nodens ha detto...

Personalmente io sono nel partito Pro google street view.
Quello che la macchina di google puo aver ripreso era comunque in luogo pubblico per cui l'ipotetico mitico cornificatore potrebbe essere comunque visto dal compare di nozze o dal figlio della portinaia che passava di la. Un click col cellulare e la frittata e fatta, molto piu facile questo della macchina di google.
Il ladro non ha affatto bisogno della macchina di google per studiare un colpo. L'angolazione "impossibile" della macchina non vedo cosa potrebbe rivelare, che avete una TV da 50 pollici? beh lo sa anche il tizio che abita dall'altro lato della strada e di solito e da quel lato che arrivano le soffiate.
Parlando della privacy io trovo sinceramente che la nuova leggge sia ridicola.
Ora per accedere a "Qualunque" servizio mi tocca comunque firmare una liberatoria in cui autoprizzo l'istituzione, banca etc, a fare quel che vuole conj i miei dati. Niente e cambiato, sprechiamo solo piu carta...

Replicante Cattivo ha detto...

E' vero che ognuno ha diritto alla difesa della propria privacy anche se non ha nulla da nascondere.
Io ad esempio ho tutto il diritto di non rivelare ai lettori di questo blog il mio nome o dire dove sono andato sabato sera.

Ed è anche vero che una persona deve sentirsi libera di andare in discoteca a far casino (se questo comportamento è compatibile con il suo lavoro o con il suo ruolo pubblico) o di passare il weekend al mare senza non doverne rendere conto a nessuno. Però l'esperienza ci insegna che è molto più probabile andare in quei posti e incrociare
- il vicino di casa
- un parente
- un amico
- il nostro capo (o suo figlio/a)
ecc...

markogts ha detto...

Io ad esempio ho tutto il diritto di non rivelare ai lettori di questo blog il mio nome o dire dove sono andato sabato sera. -

Sì, ma non puoi mettere un cartello sulla tua macchina parcheggiata in strada "Replicante Cattivo alias Michele sabato era in Night Club" e poi pretendere che Google (o chiunque altro) non faccia foto di ciò. L'idea di base è che se ci tieni a che non si sappia il tuo vero nome, tu non lo scriva da nessuna parte.

Turz ha detto...

E parlando di altro, perchè la mia azienda deve sapere che io nel tempo libero indosso la lacoste invece che la pierrecardin dove magari lavoro, è vero che non devo giustificarmi ma pensate ai rapporti di fiducia.

È più probabile che il tuo capo/collega lo scopra se ti incontra per strada, piuttosto che su Google Maps.

E comunque quando lavoravo alla X andavo al lavoro mettendo in bella mostra il prodotto Y (non prodotto da X) perché era colpa di X se neanche mi dava qualcuno dei prodotti che io stesso contribuivo a produrre.

markogts ha detto...

E si scivolò inesorabilmente nell'OT...

Questo è un problema molto interessante: se lavoro per l'azienda X devo "crederci"? Era successo tempo fa che un direttore di stabilimento BMW avesse messo volantini sotto i tergi delle auto non BMW dei dipendenti nel parcheggio aziendale, chiedendo loro perché non credevano al prodotto che costruivano. Da dipendente oso tentare una risposta: forse più che nel prodotto non credono nel management.

JohnWayneJr ha detto...

@markogts

posso fare anch'io una supposizione?

"Qual è la risposta a 99 domande su 100?" "I soldi".

Fuori dai denti: quanto costa una BMW? Quanto guadagna un operaio della BMW?
Certo, se uno che lavora in BMW compra una Mercedes è tutta un'altra storia, ma secondo me nel parcheggio c'erano Citroen, Ford e Peugeot...

Replicante Cattivo ha detto...

@ Markgots

Sì, ma non puoi mettere un cartello sulla tua macchina parcheggiata in strada "Replicante Cattivo alias Michele sabato era in Night Club" e poi pretendere che Google (o chiunque altro) non faccia foto di ciò. L'idea di base è che se ci tieni a che non si sappia il tuo vero nome, tu non lo scriva da nessuna parte.

Markgots, guarda che forse ti sei perso qualcosa per strada, perchè il senso del mio commento è lo stesso del tuo :) E infatti se prosegui nella lettura, vedrai che diciamo le stesse cose.

Stavo solo facendo una precisazione. Molti infatti dicono "io non ho niente da nascondere, quindi non me ne frega niente se mi intercettano/filmano/registrano". Beh, non deve essere così: ognuno di noi deve sapere benissimo in ogni momento della sua vita sociale, fin dove possono arrivare certe informazioni. Se io sto parlando al telefono con zia Mariuccia di come si cucinano i porri, comunque devo avere la certezza che tale comunicazione rimanga tra di noi :)

Però mi sembra che da sempre, quando usciamo di casa, sappiamo di uscire dal nostro guscio e di essere alla portata di tutti. Se mi devo scaccolare, non lo faccio in auto al semaforo, se mi devo grattare le palle perchè proprio non ce la faccio più, lo faccio *sperando* che in quel momento non spunti da dietro l'angolo qualcuno che mi possa vedere.
E quindi non venitemi a parlare del "diritto di cornificare e farlo in santa pace" e del fatto che gli altri, per colpa di questa gente, dovrebbero rinunciare ad un servizio telematico che può esserci utile.

Replicante Cattivo ha detto...

Quanto alla storia del dipendente punibile perchè non utilizza i prodotti della ditta per cui lavora, credo che bisogni ragionare caso per caso. Dipende anche in cosa consista il lavoro del dipendente.

-Ad un dipendente Fiat non romperanno certo le scatole se hanno un'altra auto. Ma se Sergio Marchionne arriva alle riunioni in Mercedes, non verrà licenziato, ma forse non è una buona mossa. Stessa cosa per un politico che mi parla di rilancio dell'economia italiana.

- Un commesso di un negozio d'abbigliamento, al lavoro si vestirà certamente nello stile degli abiti che deve vendere. Ma se fuori dal lavoro si veste da metallaro o da squatter, nessuno può dirgli niente.

-Un dj di una radio nazionale può ascoltare, durante il giorno, una radio diversa da cui lavora? Ovviamente sì, ma non è il caso che lo dica ad alta voce mentre è in onda, perchè lancia un messaggio controproducente.


Anche qui i casi sono molteplici e vanno valutati singolarmente, perchè in alcuni casi possono nascere delle questioni di etica professionale.
Se io ad esempio faccio lo psicologo, posso andare al sabato sera in una discoteca a sbronzarmi e dimenarmi come un pazzo? In teoria sì, ma in pratica, se mi vede uno dei miei assistiti (o qualche parente) potrebbe andarci di mezzo la mia credibilità professionale.
Se io sono uno sportivo e ho guadagnato popolarità e denaro dalle mie capacità fisiche, forse devo rendermi conto che se mi faccio fotografare mentre mi faccio una bonga ad una festa piena di gente, non è la stessa cosa di quando lo fa uno sconosciuto.
Se proprio voglio fare queste cose...allora lo faccio in casa mia, circondandomi di persone fidatissime.

Insomma,credo che certi lavori -specialmente quelli che portano ad avere grandi privilegi e grandi guadagni- portino inevitabilmente a delle restrizioni alle proprie libertà e al proprio concetto di privacy. E questo spiega perchè la privacy di un personaggio dalle grandi responsabilità (come quello di un politico...di TUTTI i politcici, di destra o sinistra) non può essere paragonato alla nostra.
Se io faccio un festino a base di donne, alcool e droga, fino a quando non ci scappa il morto è affar mio. Se invece queste cose le fa un politico e si fa beccare (si chiami egli Berlusconi piuttosto che Sircana o Clinton) DEVE renderne conto agli elettori. Proprio perchè il suo ruolo e i suoi privilegi gli impongono un comportamento decoroso e rispettoso dei valori.

markogts ha detto...

Se invece queste cose le fa un politico e si fa beccare (si chiami egli Berlusconi piuttosto che Sircana o Clinton) DEVE renderne conto agli elettori. Proprio perchè il suo ruolo e i suoi privilegi gli impongono un comportamento decoroso e rispettoso dei valori.-

Permettimi una precisazione: non è che un politico siccome è un politico non può avere l'amante. Può anche avercela, ma non deve contemporanemente rompermi le scatole con i family day e cercare il supporto della Chiesa. Se l'amante ce l'ha Luxuria, per me, è meno grave che se ce l'ha Casini.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Markgots

Permettimi una precisazione: non è che un politico siccome è un politico non può avere l'amante. Può anche avercela, ma non deve contemporanemente rompermi le scatole con i family day e cercare il supporto della Chiesa. Se l'amante ce l'ha Luxuria, per me, è meno grave che se ce l'ha Casini.

Sì certo. Ma io non volevo trasformarlo in un discorso politico, ma più "concettuale" (quindi l'esempio vale appunto per un Berlusconi, come per un Sircana o quell'altro che si è fatto beccare con una prostituta e poi ha tentato di giustificarsi perchè "sentiva la lontananza della famiglia").

Un politico rappresenta una fetta di popolazione e, con essa, i suoi valori morali, etici e civili. Quindi, nel momento in cui ti eleggono, hai il DOVERE di mostrare la tua rettitudine nel lavoro e nel rispetto di questi valori. E questo dovere ce l'hai perchè se tu ora sei in quella posizione privilegiata, è proprio perchè ti sei proposto come rappresentante di quei valori.

Poi, hai tutto il diritto di divertirti e svagarti, però devi renderti conto che se vuoi ubriacarti fino a biascicare o vuoi ballare sul tavolo con la cravatta legata in testa, devi usare quella cosa chiamata "discrezione" e quindi renderti conto che non puoi farlo davanti a tutti.

Allo stesso modo, il fatto che Micheal Phelps è stato beccato a farsi una bonga durante una festa è qualcosa che doveva evitare. Un ragazzo normale può fare queste cose e non avere altre conseguenze al di là di quelle legali (che non sono comunque poco). Ma se tu sei un campione olimpico, ricco e famoso perchè il tuo fisico ti ha permesso di vincere delle gare -e di avere dei contratti con gli sponsor- allora è tuo dovere mantenere un comportamento salutista, se non vuoi perdere questi privilegi.

markogts ha detto...

Un politico rappresenta una fetta di popolazione e, con essa, i suoi valori morali, etici e civili.-

Appunto, non necessariamente tra questi valori ci deve essere la fedeltà coniugale o il proibizionismo ecc.

Poi, hai tutto il diritto di divertirti e svagarti, però devi renderti conto che se vuoi ubriacarti fino a biascicare o vuoi ballare sul tavolo con la cravatta legata in testa, devi usare quella cosa chiamata "discrezione" e quindi renderti conto che non puoi farlo davanti a tutti.-

Scusami, ma questo discorso sulla discrezione mi sa tanto di doppia morale, del provinciale "si fa ma non si dice". Io mi sono ubriacato solo una volta in vita mia tanto da finire abbracciato ad un cesso, ed era per la mia laurea. E sono orgoglioso di ciò. Ho fumato qualche canna e sono per la legalizzazione. Qual è il problema? Se trovassi un politico che ha fatto queste cose e le ammette, non mi creerebbe nessun problema (qui ad esempio un mio amico che ha fatto esattamente così). Se invece lo trovo a farle mentre mi predica che la droga va vietata e l'alcol è immondo, beh, allora mi farebbe schifo.

Il discorso mio sta a monte del problema privacy: è il problema "coerenza". E si ritorna al "via": la privacy viene invocata troppo spesso da chi ha da nascondere qualcosa, vedi appunto politici che cercano di ingraziarsi certe fette di elettorato sensibili a certi temi.

ebonsi ha detto...

C’è un aspetto che curiosamente non è stato ancora toccato da nessuno, ma che invece è abbastanza centrale in tutta la faccenda.

La tutela della privacy riguarda non solo il diritto di proteggere certi nostri comportamenti, che non desideriamo siano portati alla conoscenza di tutti, ma anche (e direi sopratutto) il diritto di impedire che qualcuno utilizzi immagini della nostra persona, o anche solo di cose che ci appartengono, a fini di lucro e senza la nostra autorizzazione.

E’ stato fatto l’esempio di chi fotografa Piazza Duomo mentre stiamo passando per caso, ed è ovvio che in questo caso non si può certo pretendere che il fotografo, nemmeno se si tratta di un professionista, ottenga il nostro consenso prima di vendere o pubblicare la foto. La nostra presenza è infatti del tutto irrilevante, e il fotografo avrebbe anzi probabilmente preferito che la piazza fosse completamente vuota. Allo stesso modo anche se per motivi diversi, è ovvio che le telecamere di sorveglianza non violano alcun diritto.

Ma “Goggle Streets” è tutta un’altra faccenda. Goggle è una società commerciale a fine di lucro, e intende ottenere un profitto mettendo in rete foto di noi stessi, delle nostre case, delle nostre auto ecc. – tutte rigorosamente ottenute senza il nostro consenso. La cosa è assai discutibile, e difatti ritengo che almeno negli USA si arriverà inevitabilmente – e anche in tempi brevi – ad una “class action” contro Google, con richieste di risarcimenti miliardari. E sono pronto a scommettere quello che volete che Google perderà la causa, anzi addiverrà ad una transazione prima ancora di andare in tribunale.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Markgots

'Un politico rappresenta una fetta di popolazione e, con essa, i suoi valori morali, etici e civili.'-

Appunto, non necessariamente tra questi valori ci deve essere la fedeltà coniugale o il proibizionismo ecc.


Certo :D
Ma infatti credo che chi abbia votato Cicciolina piuttosto che chi abbia votato Wladimir Luxuria (fermo restando che per me Luxuria è una persona dalla fortissima morale, nonostante il suo personaggio sopra le righe)non sia propriamente un bacchettone.
Ma invece credo che la maggior parte degli elettori, di destra, centro o sinistra, abbia in comune ALMENO il valore della fedeltà, della salute e della buona educazione, anche se quando si è in giovane età questi concetti sono molto più libertini.
Ma credo che in generale la non-sincerità o la sregolatezza nel comportamento di una persona che rappresenta o governa la tua nazione sia controproducente.
Se io e te facciamo i bagordi la sera, ne pagheremo solo noi le conseguenze, poichè noi rappresentiamo solo noi stessi. Se tu invece rappresenti un popolo o comunque devi alla gente il fatto di poter fare quel laovor, devi anche renderne conto per le tue malefatte: loro sono dei nostri "dipendenti".


Scusami, ma questo discorso sulla discrezione mi sa tanto di doppia morale, del provinciale "si fa ma non si dice". Io mi sono ubriacato solo una volta in vita mia tanto da finire abbracciato ad un cesso, ed era per la mia laurea. E sono orgoglioso di ciò. Ho fumato qualche canna e sono per la legalizzazione.

Io non ho mai fumato nemmeno una sigaretta (e ne sono fiero), ma non pensare che io sia uno di quelli che passa le serate a bere acqua :) Se vuoi una volta andiamo a una festa assieme, poi vediamo chi è che accompagna a casa l'altro :D Questo era solo per specificare che non sono un bacchettone, anzi, w il divertimento!


Qual è il problema? Se trovassi un politico che ha fatto queste cose e le ammette, non mi creerebbe nessun problema (qui ad esempio un mio amico che ha fatto esattamente così). Se invece lo trovo a farle mentre mi predica che la droga va vietata e l'alcol è immondo, beh, allora mi farebbe schifo.


Ma infatti a me non interessa sapere cosa hanno fatto i politici in gioventù (si saranno fatti le loro canne pure loro, così come non mi interessa se la Carfagna, a 20 anni, ha posato nuda).

Comunque...io non penso che il mio capo si sia mai posto problemi su cosa combino il sabato sera, per lui l'importante è che mi presenti al lavoro in salute, sveglio e che mi comporti bene. Questo perchè è un lavoro di ufficio.

Immagina se io facessi un lavoro in cui devo stipulare rapporti di fiducia e serietà con la gente (avvocato, assicuratore, assistente sociale, ecc...). Ovviamente sono libero di continuare a fare bagordi, però magari dovrei evitare di farmi inquadrare dal fotografo della discoteca mentre ballo sul tavolo senza camicia o mentre scolo una bottiglia di spumante: se quella foto arriva agli occhi della persona sbagliata, potrei rimetterci in credibilità, anche se non sto facendo niente di male.
Così come se io vado allo stadio a menarmi coi tifosi e il giorno dopo mi presento al lavoro con un occhio nero e il volto tagliato: sono libero di farlo, se il posto di lavoro non è un tribunale o se non devo trattare con un cliente

Il fatto è che nel momento in cui ho scelto un certo lavoro, devo accettare anche quelle condizioni: e quando si tratta di politica, la questione dell' "apparenza" è fondamentale.

markogts ha detto...

e quando si tratta di politica, la questione dell' "apparenza" è fondamentale.-

Ok, allora diciamo che a me questo dispiace, perché poi ci si dimentica della sostanza :-)

markogts ha detto...

E’ stato fatto l’esempio di chi fotografa Piazza Duomo mentre stiamo passando per caso, ed è ovvio che in questo caso non si può certo pretendere che il fotografo, nemmeno se si tratta di un professionista, ottenga il nostro consenso prima di vendere o pubblicare la foto.-

Attenzione che quando ho bazzicato per siti di stock photography, anche se fotografi la partenza della maratona di New York (per fini non giornalistici), loro ti chiedono il consenso scritto di OGNI persona riconoscibile nella foto.

Viceversa, Googlearth non prende soldi dalla tua presenza in una sua foto: il servizio è gratuito. Comunque non me la sentirei di mettere la mano sul fuoco che GE e GSW non vìolino le leggi di qualcuno dei 195 Paesi al mondo. Comunque spero tanto che questo servizio resti disponibile.

Replicante Cattivo ha detto...

Ho sbagliato (scusa, sto per andare via, quindi tornerò a rispondere domani).
"Fondamentale" è un termine infelice. Avrei dovuto dire che in politica l'apparenza è una questione "importante" o quantomeno "non indifferente".
Prendi Di Pietro: magari dice anche delle cose giuste, ma il fatto di biascicare le parole e cannare i congiuntivi, automaticamente rende i suoi discorsi privi di senso.

Non ti faccio invece esempi tristemente noti di personaggi (del passato e del presente) che hanno saputo ottenere il consenso delle masse proprio in virtù del loro carisma, grazie al modo di porsi e di parlare.

JohnWayneJr ha detto...

"Goggle è una società commerciale a fine di lucro, e intende ottenere un profitto mettendo in rete foto di noi stessi, delle nostre case, delle nostre auto ecc. – tutte rigorosamente ottenute senza il nostro consenso"

E io che pensavo che Google Street View fosse un servizio per vedere (view) le strade (street)!
Invece serve per controllare me, la mia auto e la mia casa! 'sto Google ne sa una più di Orwell!!
Mi sorge un dubbio: allora non dovrebbe chiamarsi Google People&Cars on the Street and Houses View?
O GSW è solo l'abbreviazione?

Sui tribunali americani poi non mi pronuncio: se sono riusciti a far risarcire una genialoide morta di tumore perché fumava le sigarette con scritto "lights" e pensava che quelle non facessero venire il cancro, beh, tutto è possibile, anche che Google venga condannato perchè la nostra faccia è nelle sue fotografie!
Alla fine si torna sempre lì: money, money, money! Altro che privacy!

Turz ha detto...

Quoto in toto Replicante Cattivo, con la sola eccezione dell'uso disgiuntivo del "piuttosto che", che mi fa però venire in mente un altro esempio in supporto alle sue affermazioni: se un traduttore in un forum usa "piuttosto che" in questo modo, i colleghi e potenziali clienti eventualmente presenti iniziano a guardarlo storto.
Se invece lo fa un camionista (il famoso Gino di cui al Thread Epico), nessun problema.

E comunque certo, è più importante la sostanza che l'apparenza. Ma spesso sono conciliabili.

Riguardo al Duomo di Milano: se un pinco pallino qualsiasi, appassionato di fotografia, va davanti al Duomo con la super-reflex a millemila megapixel, zoom ottico 45x, riprende anche il tuo cerume nelle orecchie e poi fa quel che vuole della foto (compreso metterla su Internet) non mi sembra molto diverso da ciò che fa Google.
Se uno è in un luogo pubblico, sa di poter essere visto e ripreso da chiunque.

markogts ha detto...

compreso metterla su Internet-

Occhio che la legge sulla privacy distingue radicalmente il PRENDERE una foto dal PUBBLICARLA (dovunque, quindi anche su internet). A parte i minori (causa isteria collettiva sulla pedofilia) io posso fotografare chiunque senza il suo permesso, ma non posso pubblicare le foto e tantomento farmi soldi con quelle foto senza il permesso di TUTTI i soggetti riconoscibili.

Turz ha detto...

@markogts:

Cioè uno che vuole pubblicare foto del genere:
http://tinyurl.com/yf7h8ox
http://tinyurl.com/yhqowr9
a quanti deve chiedere l'autorizzazione? E soprattutto, come li trova?

markogts ha detto...

No, quello ricade nel diritto di cronaca e non si applica quanto dicevo prima: però deve essere una foto di valore di cronaca. Diverso è il caso di una foto artistica.

Turz ha detto...

No, quello ricade nel diritto di cronaca e non si applica quanto dicevo prima: però deve essere una foto di valore di cronaca. Diverso è il caso di una foto artistica.

Qui stiamo camminando su un sottile filo, paragonabile a quello dei blog che sono o non sono giornalismo, ecc.

Il futuro della privacy è quello di Google: uno pubblica, poi se qualcuno si sente offeso protesta e la foto o il video verranno rimossi, dopo che ormai però qualcuno li avrà salvati per sempre (e dico anche giustamente).

Se uno non ha niente da nascondere, non ha niente da temere.

Per non parlare poi del fatto che a volte chi protesta per Street View poi si diverte su Facebook a taggare tutti gli amici nelle foto delle elementari (alla qual cosa non mi oppongo, perché se quel buffo individuo ero io, ero proprio io, e non posso certo negarlo).

Danx ha detto...

Scusatemi, ma se le foto non riguardano gli interni delle proprietà private che problemi ci sono?
Quando uscite, voi ed anche le vostre auto, vi nascondete o vi mostrate? Quindi se vi fanno una foto non dovrebbe esserci alcuna violazione, a meno che le foto non vengano usate a scopo commerciale, dove ci vuole una liberatoria.
Ho detto della auto perchè non capisco i motivi delle richieste di oscuramento targhe.
Se qualcuno è cosi gentile da spiegarmi questa cosa, lo ringrazio anticipatamente!

Danx ha detto...

@Rodri, non mi pare la tipa sia riconoscibile. Riguarda bene la foto
http://tinyurl.com/544una
Il problema forse è dato dall'indicazione della via dove forse abita...
Sicuramente, però, non si devono fotografare le persone in atti compromettenti.

Danx ha detto...

Drakkar, se cammini per strada e ti fotografo posso benissimo far pubblicare la foto senza problemi, a meno che tu non ti stia scaccolando, ovvio :)
Fai parte dell'ambiente, quindi sappiti regolare.

markogts ha detto...

Danx, non penso proprio. Puoi scattare la foto, ma non pubblicarla. Almeno questo è quello che ho capito io finora.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Danx
Drakkar, se cammini per strada e ti fotografo posso benissimo far pubblicare la foto senza problemi, a meno che tu non ti stia scaccolando, ovvio :)
Fai parte dell'ambiente, quindi sappiti regolare.


Non è così semplice. Di sicuro non centra il fatto che Drakkar abbia o meno le dita nel naso.

Se la singola persona rientra nella fotografia, ma non ne è il soggetto o comunque un particolare influente (e questo lo dovrà dimostrare l'autorità competente), allora la foto è legittima. L'esempio più classico è, appunto, il turista in una piazza o i partecipanti e gli spettatori di una maratona.

Se invece tu scatti la foto una persona trasformandola nel soggetto dell'immagine, devi giustificare in qualche modo questa cosa: per diritto di cronaca, oppure perchè la persona in questione è un personaggio pubblico (ovviamente la foto non deve essere scattata violando spazi privati).
E questo indipendentemente dall'uso che ne farai, fosse anche solo tenerla sul pc.

Se tu scatti una foto a Clooney e la Canalis che camminano per strada, non possono dirti nulla. Se invece la scatti alle ragazze che passeggiano senza chiederne il permesso, puoi essere denunciato per stalking.

OUTDROP ha detto...

Per me invece sarebbe bello, e se sapessi in anticipo dove passerebbe mi "preparerei per l'occasione"...diciamo qualcosa di memorabile tipo le due persone vestite da sub che hanno rincorso la google car....
Decisamente farei qualcosa di divertente ! ahah