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14 commenti

È arrivato LibreOffice 6.0 (ora 6.0.1)

Libreoffice, la suite di applicazioni libera e open source per creare testi, presentazioni e fogli di calcolo, è arrivata alla versione 6.0 per Windows, Mac e Linux. Se volete scaricarla per provarla, la trovate presso Libreoffice.org anche in italiano. Le sue novità sono elencate qui.

Fate attenzione, però, se avete già installato versioni precedenti di LibreOffice: quando ho installato la versione 6.0 su un Mac sul quale c’era la 5.4, LibreOffice è andato in crisi, crashando all‘avvio. Quando l’ho riavviato, mi ha avvisato che avrebbe tentato il recupero dei file aperti e non salvati (non ce n’erano) ed è poi crashato di nuovo. La scena si è ripetuta ai successivi riavvii in un loop infinito.

Grazie a voi, e in particolare a @denteblu, ho risolto il problema usando questo trucco: ho forzato la chiusura di LibreOffice e poi con il Finder sono andato nella cartella Library utente (menu Go, tasto Alt premuto per rivelare la Library, clic su Library) e nella sua sottocartella Application Support/LibreOffice.

Qui ho trovato la cartella di nome 4, che contiene il profilo utente di LibreOffice, e l’ho rinominata. Ho riavviato LibreOffice, che stavolta è partito senza problemi, creando fra l’altro una nuova cartella 4 contenente un nuovo profilo. Unico inconveniente: le eventuali personalizzazioni fatte nella versione precedente vengono perse (compresi eventuali file di controllo ortografico e autocorrezione personalizzati) e vanno rifatte a mano.


2018/02/10. Ieri è uscita la versione 6.0.1 “per risolvere questioni emerse dopo il lancio di LibreOffice 6.0”, dice l’annuncio della Document Foundation. Ma anche questa ha lo stesso problema.


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Commenti
Commenti (14)
Il bello dei programmi open. 😀
Installato sulla 5.4 da alcuni giorni non mi si è presentato alcun problema, Winzozz 10.
Aggiornato anch'io dalla 5.4 da alcuni giorni, sia su due PC Windows a 64 bit, in ufficio, che su uno Linux a 64, a casa: tutto liscio con tutti e tre.
Sono alla 6 già da un po', sul mio sistema Windows 10 Enterprise non ho avuto nessun problema, vero però che prima dell'installazione ho rimosso la "vecchia" versione 5.xx
Non ho particolari personalizzazioni (giusto 4/5 settaggi) da riconfigurare quindi non mi interessa nemmeno cercare di mantenerle :-)
Mi sono accorto adesso che è partito mezzo commento: lo riscrivo intero

Il bello dei programmi open. :D
Spesso escono buggati ma tanto c'è sempre qualche volenteroso che risolve il problema.

E la cosa a volte succede pure sui programmi closed-source.
@Il Lupo della Luna
...certo certo... molto più confortante invece windows 10, che in determinate circostanze eliminava completamente intere partizioni, solo perchè non formattate in NTFS.
Il bello dei programmi closed....
Quali circostanze?

Certo, meglio un programma open che continua a riavviarsi lasciando chi non e esperto impossibilitato a capire cosa fare. Per molti utenti la procedura descritta da Paolo è semplicemente troppo complessa. In pratica stai giustificando il fatto che abbiano scritto un installer che non Installa correttamente il programma che dovrebbe installare. Ora non so voi ma a me non sembra un gran bel biglietto da visita, Anche perché se l'avesse fatto per esempio Office ci sarebbero state fior di lamentele e le associazioni dei consumatori sarebbero saliti sulle barricate.

Per Windows 10, non mi dire che le partizioni le modifichi continuamente...

Ma devo aver toccato un nervo scoperto, dimentico sempre che la filosofia dell'open Source ha tutte le caratteristiche di una religione o poco ci manca. Se poi è open Source su Mac. Fateci caso 😀
@Il Lupo della Luna
Ma devo aver toccato un nervo scoperto, dimentico sempre che la filosofia dell'open Source ha tutte le caratteristiche di una religione o poco ci manca

Fermo restando che i fanboy esistono in ogni campo, non è che un programma closed sia immune da bug del genere.

Prova a cambiare versione di Office, per esempio, dalla 365 alla home&business, oppure, prova ad attivare una licenza su un notebook nuovo e poi ne riparliamo.

Nel caso del notebook continuava ad uscire la richiesta di provare office 365 o di inserire una licenza nonostante fosse già stato fatto e nonostante Office risultasse pure attivo.

Non parliamo, poi, della compatibilità con vecchi documenti e della "visualizzazione in modalità di compatibilità".

Se da un open source è accettabile un bug del genere i bug come quelli da me indicati, da un programma a pagamento, lo è "un po' meno"
@Il Lupo della luna
https://www.hwupgrade.it/news/sistemi-operativi/windows-10-l-ultimo-aggiornamento-puo-eliminare-le-partizioni-secondarie_63933.html
@Il Lupo della Luna
Non è una questione di "nervo scoperto".
Molti programmi danno problemi quando, passando da una versione all'altra, non viene eliminata la cartella delle impostazioni utente.
Persino Google Chrome ha avuto problemi simili, risolvibili resettando il profilo utente.
E il mio esempio era calzante, una volta ogni tanto passi da una versione alla successiva di Libre office > Una volta ogni tanto passi da una versione di Windows alla successiva
"un utente dice che gli si sono cancellate le partizioni" Questa è la notizia secondo cui in certe condizioni Windows 10 cancella le partizioni Lunux. Ah beh ok.

Stranamente l'installazione dell'update le partizioni non le tocca ma vabbè, se lo dicono due tizi a caso su internet ci crediamo subito ed è sicuramente un bug riconosciuto da Microsoft.

Ad ogni modo se è un programma commerciale ha dei problemi durante l'installazione il servizio clienti dell'azienda me li risolve, cosa che non sempre succede con altri tipi di software. Siamo sempre lì, il programma non commerciale è bello finché funziona. Quando non funziona devi sperare nell'aiuto del buon samaritano. Quando non funziona devi sperare nell'aiuto del buon samaritano.
@Il Lupo della Luna
Ad ogni modo se è un programma commerciale ha dei problemi durante l'installazione il servizio clienti dell'azienda me li risolve, cosa che non sempre succede con altri tipi di software. Siamo sempre lì, il programma non commerciale è bello finché funziona.

Stai giocando a fare il Troll vero? :-)

Se non stai "trollando" allora non hai mai contattato il servizio clienti Autodesk o Microsoft, tanto per dirne un paio.

Ma non c'è bisogno di scomodarsi coi grandi nomi eh? Anche le software house nostrane non fanno di meglio.

Troppe volte mi sono trovato a sentire giustificazioni del tipo "è colpa di Windows", "è colpa dell'antivirus", "è colpa del driver di stampa", "no, non puoi installare Acrobat reader X perché questo software supporta solo la versione 9" (e intanto avevo problemi con i documenti che non si visualizzavano correttamente).

Quasi la totalità delle telefonate si concludeva con "devi formattare il pc". Il che, quasi mai risolveva il problema, e, quando lo faceva, era solo una pezza temporanea: non appena si installava un qualche aggiornamento di sicurezza, tutto tornava come prima.

Ecco perché sentire qualcuno che afferma che "il programma commerciale ha il servizio clienti che ti risolve il problema" mi fa vedere rosso.

Un software non è migliore se è commerciale e più scadente se libero. Tutto sta nel come è sviluppato e manutenuto.

I sistemi open utilizzati in punti critici della rete internet, alla pari con quelli commerciali, è la dimostrazione di quanto da me affermato: un buon software prescinde dalla sua natura commerciale o meno.
Io ho contattato Microsoft diverse volte e mi hanno sempre risolto il problema, poi non so.
Di sicuro ti posso dire che se vai a chiedere un aiuto sui canali di assistenza di prodotti open source la risposta che ottieni, se non è "arrangiati" è "cercatelo su Google".