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34 commenti

La Stampa, Carlo Grande: Neil Armstrong è ancora vivo, e altre cazzate

An English summary is available at the end of the Italian text. Ultimo aggiornamento: 2018/02/27 12.30.

Ah sì, il giornalismo, quello della carta stampata, quello che ci salverà dalle fake news che son tutta colpa di Internet signora mia, se solo lasciassero le notizie ai giornalisti staremmo tutti bene, i treni arriverebbero in orario e tornerebbero le mezze stagioni.

Carlo Grande, su La Stampa, ha pubblicato una delle più spettacolari collezioni di cazzate spaziali degli ultimi tempi. Si intitola “La Luna e poi? Illuminazioni e arche di Noè: le storie, un po’ folli, degli ex Moonwalker”. Non regalate clic a questo sconcio: lo trovate in copia su Archive.is qui. Leggetelo e piangete.

Cazzata numero uno: Neil Armstrong è ancora vivo. Non lo sapevate? Ve lo dice Carlo Grande: “Armstrong, primo uomo sulla Luna, si è concesso meno di tutti. È vivo, forse stanco di sentirsi chiedere: «Ehi, com’è passeggiare lassù?»”. Armstrong è morto il 25 agosto 2012. C’era pure scritto su La Stampa, quel giorno. Si vede che sarà stata una fake news. Suvvia, La Stampa: non avete un giornale, in redazione?

Cazzata numero due: sono ancora vivi in quattro. “Salvo errori, ne sono rimasti quattro”, scrive Carlo Grande. Salvo errori, dice il giornalista, perché contare fino a dodici è difficile e si potrebbe sbagliare. Perché andare su Wikipedia e guardare quali e quanti di questi dodici sono ancora vivi costa troppa fatica ed è indegno di un Vero Giornalista. Fra coloro che hanno camminato sulla Luna, i vivi sono oggi cinque, non quattro: Aldrin, Bean, Scott, Duke, Schmitt. I morti sono sette: Armstrong, Conrad, Mitchell, Shepard, Irwin, Young, Cernan. Sette più cinque fa dodici. Salvo errori, s’intende.

Cazzata numero tre: siamo andati sulla Luna sette volte, non sei, sapevatelo. Carlo Grande scrive: “David Scott (settimo sbarco)”. Balle. Gli sbarchi lunari furono sei: Apollo 11, 12, 14, 15, 16, 17 (Apollo 13 fu interrotta per uno scoppio a bordo). Non esiste nessun settimo sbarco. Anche questo errore dilettantesco si poteva evitare usando Wikipedia.

Cazzata numero quattro: Mitchell partecipò al sesto sbarco. Scrive Grande: “Edgar Mitchell (sesto sbarco)”. Falso. Mitchell arrivò sulla Luna con Apollo 14, che fu il terzo sbarco.

Ce ne sarebbero altre, e ci sarebbe molto, ma molto da dire su come Carlo Grande riduce questi uomini che hanno fatto la Storia a rimbambiti disadattati, ossessivi e disonesti, ma mi fermo qui per pietà. Questi sono andati sulla Luna, ma un giornalista che ha problemi a contare fino a dodici li tratta dall’alto in basso. Complimenti, davvero complimenti.

Prima l’intervista inventata a Samantha Cristoforetti, adesso questa balla spaziale su La Stampa. Poi mi chiedono perché non perdo mai tempo a leggere notizie aerospaziali nei giornali generalisti. Articoli pieni di errori dilettanteschi come questi gettano fango sugli astronauti e sui buoni giornalisti.

“Ehi, Alan, leggi qui quante cazzate dicono di noi su La Stampa...” (Foto NASA).


Aggiornamento (2018/02/27 12:30)


Carlo Grande ha replicato pubblicamente su Twitter. La Stampa ha invece corretto l’articolo aggiungendo una postilla informativa.



English summary


Today the Italian national newspaper La Stampa published an article by journalist Carlo Grande about the Apollo moonwalkers. The article (saved here on Archive.is for the record) contains a number of outrageous factual errors that could have been easily avoided just by looking up the Apollo missions in an encyclopedia or on Wikipedia. Such errors show a total disregard for the basic journalistic duty of checking the facts before posting an article.

  1. Mr. Grande claims that Neil Armstrong is still alive. He passed away in 2012. Even La Stampa reported his death. Yet Mr. Grande writes “Armstrong, first man on the Moon, was the least willing to make himself available [to the press]. He’s alive, perhaps tired of being asked «Hey, what’s it like to walk up there?»”. How can a journalist write about the men who walked on the Moon and not know that the first one, one of history’s most famous and celebrated explorers, is dead?
  2. Mr. Grande states that four Moonwalkers are still alive: “Barring any mistakes, four are left.” Apparently counting the living and the dead among all of twelve men is somewhat challenging for Mr. Grande. Five moonwalkers, not four, are still alive: Buzz Aldrin, Alan Bean, Dave Scott, Charlie Duke, Harrison Schmitt. Seven are no longer with us: Neil Armstrong, Pete Conrad, Ed Mitchell, Alan Shepard, Jim Irwin, John Young, Gene Cernan.
  3. Mr. Grande claims there were seven Moon landings. He writes: “David Scott (seventh landing) was banished from NASA for taking 400 stamped enveloped to the Moon, for resale to collectors”. There were six landings, not seven: Apollo 11, 12, 14, 15, 16, 17 (Apollo 13 was aborted due to an onboard explosion).
  4. Finally, Mr. Grande claims that Ed Mitchell was a crewman of the sixth landing. He writes: “Edgar Mitchell (sixth landing), upon returning has an epiphany...”. That is simply wrong. Mitchell went to the Moon on Apollo 14, which was the third landing.

In addition to these blatant factual errors, Mr. Grande treats the moonwalkers disparagingly, calling them “maladjusted” and saying they had to “deal with alcohol problems, divorces, mystical obsessions”, while making no mention at all of their spectacular human and scientific achievements: all he says about Aldrin is that he “boasts that he was the first to urinate on the Moon, claims he doesn’t know how to make coffee and can’t finish a sentence.” And all he has to say about Alan Bean is that he “tirelessly paints the same subject (the Moon, of course)”.

These men went to the Moon and back in one of history’s most complex and challenging endeavors, yet Mr. Grande, who has trouble even bothering to check the dead and the living among twelve people, thinks it’s OK to mock them. This, apparently, is what passes for journalism in Italy nowadays.


Update (2018/02/27 12:30): The newspaper corrected the article and noted the corrections in a footnote.
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Commenti
Commenti (34)
Beh,se ti può consolare, oggi ho appena sentito una cazzatona pure al meteoradio!! E non sulle previsioni, ma sullo stato attuale! Hanno detto che in Emilia Romagna aveva smesso di nevicare e io mi sono chiesta, allora, cosa fosse quella robina bianca che stava cadendo copiosa da almeno 2 ore e che ha fatto scomparire tutte le strade del comune...
Adesso vado fuori a non-spalare la neve che non è caduta e a non-liberare la macchina, che tanto NON nevica!
PS: cioè, nemmeno leggere Wikipedia, il Bignami di ogni genere di sapere...
Credo che alcune inesattezze siano dovute più a un modo bislacco di esprimersi più che a vera e propria incompetenza.
'E' vivo' penso si riferisca a Mike Collins e per il discorso sesto e settimo sbarco penso si riferisca alla persona. Per intenderci Aldrin, secondo il suo modo di scrivere, sarebbe stato il secondo sbarco (secondo dopo Armstrong). Quindi Mitchell sesto sbarco coinciderebbe con la terza missione ad essere sbarcata sulla Luna.
Per la capacità di contare fino a 5, invece, non c'è nulla da fare.
Sembra un articolo tipico di quelli che badano più alla forma che alla sostanza, talmente persi nel loro ego da non accorgersi di non essere capaci di esprimersi.
Forse per sesto e settimo sbarco intendeva che Mitchell e Scott furono il sesto e settimo uomo a camminare sulla Luna (ed effettivamente dovrebbe essere così, spero di non aver scritto una boiata anche io) anche se per come è scritto non è molto chiaro ed è piuttosto ambiguo ma sul resto invece non c'è possibilità di interpretazione, sono effettivamente delle bestialità inspiegabili per un giornalista che dovrebbe fare informazione, tra l'altro su cose che sarebbe facilissimo controllare come giustamente hai fatto notare. Tralascio la parte sul ridurre questi grandi uomini a rimbambiti e disadattati sulla quale sono perfettamente d'accordo con quanto hai scritto.
@Mammiiiinaaa?! tra leggere e CAPIRE quello che si è letto ce ne passa :-)
@Lois99
non credo si riferisca a Collins dato che, se non cambia soggetto nel paragrafo, gli attribuisce la frase "Mi sono sentito piccolo, molto piccolo" ("I felt very very small") notoriamente pronunciata da Neil Armstrong.
Interessante il commento su Cernan che "campava facendo il conferenziere lunare".
In effetti è sorprendente che un uomo, che è stato protagonista di una delle più grandi imprese della storia dell'umanità, una volta divenuto anziano voglia condividere con gli altri la sua straordinaria esperienza invece di giocare a bocce e guardare i cantieri.
Ha scritto "salvo errori" :P
"La Stampa", meglio nota a Torino come "La Busiarda". E ci sarà il suo bel perché...
vediamo se Grande è un giornalista o un giornalaio, ho scritto alla stampa un tweet per vedere se almeno provano a rimediare come si deve. Ne dubito.
Lois99,

'E' vivo' penso si riferisca a Mike Collins

Da fonte confidenziale e diretta: no.
Io ho un'altra domanda... ma di che parla l'articolo?
Mi pare solo un bla bla senza senso, si vede che gli avanzava spazio ^_^
Lo hai scritto anche in inglese. E se Neil Armstrong legge questo articolo, allora si' che si incazza!
Grande è uno scrittore, non un giornalista. Collabora con i giornali. cfr Voce Wikipedia. Quindi è libero di prendersi tutte le licenze poetiche di questo mondo, direbbe qualcuno. O no?
Comunque, se all'inizio dell'articolo "sbarco" vuol dire numero di missioni (sei, corretto), poi il sesto sbarco non può volere dire il sesto uomo che sbarca, se sei un giornalista. Se sei uno scrittore, è diverso, evidentemente.
I giornali potrebbero pubblicare pezzi letterari con un "disclaimer" tipo: non sono errori, sono licenze poetiche.
Caro Attivissimo, capisco il suo sdegno.
E' evidente che per lei lo studio delle missioni lunari non è stato solo un lavoro ma una vera e propria passione, tanto che ha fatto venire voglia di approfondire l'argomento anche a me, che non me ne ero mai interessato prima.
Il punto che secondo me lei dovrebbe approfondire è il seguente: nel caso della conquista della Luna lei è ovviamente un esperto e non si lascerebbe sfuggire la minima imprecisione.
Ma se dovesse leggere un articolo che ha per oggetto la storia dell'economia italiana, o l'attuale politica di quantitative esasing, come farebbe a distinguere le teorie assodate da quelle controverse, i fatti dalle ipotesi o da vere e proprie invenzioni?
Io faccio sempre questo esempio: i giornalisti economici continuano un giorno sì e l'altro pure a stigmatizzare le vecchie politiche di svalutazione competitiva che l'Italia avrebbe praticato in passato con scarsi o nulli risultati.
Ora, non solo l'Italia non ha mai fatto alcuna politica di svalutazione competitiva, ma ha addirittura fatto l'opposto, cioè una politica di rivalutazione con rilevanti effetti anti-competitivi.
La cosa più grave non è che i giornalisti continuano a ripetere questa assurda bufala, ma che ci credono.
Per pura, totale, irredimibile ignoranza.
Davvero Apollo 13 fu interrotta per uno scoppio a bordo? Cavolo! Ci si potrebbe fare un bel film sulla missione! Magari avrebbe pure successo!
Proviamo a proporlo a Carlo Grande.
Se vi ricordate, per anni spesso hanno dato Neil Armstrong come defunto e regolarmente partivano le rettifiche, poi, ahinoi, se ne è andato per davvero e si è invertito il trend. Diciamo che c'è una certa inerzia nell'acquisire le novità.
(E poi, tutti si dimenticano di citare quanto fosse bravo con la tromba...)
Ho fatto il Pilota, militare e poi di linea per più di 38 anni, ed ogni volta che leggo sui giornali generalisti notizie relative all'aviazione trovo solo emerite cazzate. Ho amici medici che mi dicono lo stesso riguardo il loro campo e lo stesso mi dicono amici ingegneri, bancari, commercialisti, sportivi, artigiani... etc. etc. Dal che si deduce che i giornali generalisti, e purtroppo la maggioranza delle pubblicazioni specialistiche, scrivono cazzate riguardo qualsiasi argomento! Del resto se pretendi di pagare un giornalista a 10 euro lordi al pezzo non puoi aspettarti professionalità... poi con la carriera aumentano i compensi ma non certo la professionalità...
Paolo Attivissimo scrive:
Poi mi chiedono perché non perdo mai tempo a leggere notizie aerospaziali nei giornali generalisti.

Stavolta però l'hai perso, altrimenti come avresti fatto a scovare gli errori che riporti? A meno che tu abbia la facoltà di trovare gli errori negli articoli senza leggerli, non si può escludere :-D
Fenice,

Stavolta però l'hai perso, altrimenti come avresti fatto a scovare gli errori che riporti?

LOL :-) L'ho letto solo quando me l'hanno segnalato e gli errori erano già stati scovati.
consolati, va': pensa che avrebbe potuto confonderlo con louis armstrong
@giubbe Invertendo le due frasi
- Armstrong, primo uomo sulla Luna, si è concesso meno di tutti.
- È vivo, forse stanco di sentirsi chiedere: «Ehi, com’è passeggiare lassù?».
come può accadere in un refuso di pubblicazione, il paragrafo acquista un certo senso.
La prima parte parlando di Collins, la seconda di Armstrong.
Ma con questo non stavo giustificando l'autore, ma solo dando una possibile spiegazione degli errori.
Anche se poi Paolo conferma, dalle sue fonti, che si trattava proprio di ignoranza e non refusi.
@ Unknown

Il film su Apollo 13 e' stato fatto.
Qui il trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=KtEIMC58sZo
N.B. Questo articolo è stato corretto il 27 febbraio nella sua versione online dopo segnalazione di due errori (numero degli astronauti ancora in vita; Neil Armstrong morto nel 2012). È stato inoltre riformulata l’indicazione numerica relativa all’ordine con cui gli astronauti sono scesi sulla Luna per evitare fraintendimenti

Intanto, e per la prima volta, si legge di una correzione, il perché e dove si è corretto. A me già questo commuove tantissimo neh!

... poi che Armstrong si sia messo a giocare col pollice come fa Hanks nel film di Ron Howard, la dice lunga sulla qualità delle suggestioni dell'autore.
@Giuliano47

Cavolo lo hanno già fatto!
Ho visto che il regista è un certo Ron Howard: secondo me avrebbe potuto fare pure l'attore in gioventù, tipo una situation comedy ambientata negli anni '50/'60 in America.
Donato,

Oppure, visto che fa il regista, girare un film su una sirena a New York! E ci starebbe bene anche l'attore che ha fatto Apollo 13!
Giusto due domande:

1) Paolo, siamo sicuri che fosse fango quello finito sui bravi giornalisti per colpa di questo articolo?

2) Carlo Grande sarebbe il celebre imperatore del Sacro Romano Impero, incoronato nella notte di Natale dell'anno 800?
Cioè non ha nemmeno fatto la fatica di andare su Wikipedia a leggere la pagina dedicata alle missioni Apollo siamo ben messi
Stu: per la protagonista femminile proporrei una bionda, atletica...potrebbe andare Daryl Hannah?
Comunque, che davanti alla rettifica di un articolo scritto con le estremità inferiori, si faccia tutti un grande "ooooh" di meraviglia e ci si commuova, credo sia sintomatico.
Per rimanere in tema cazzate e, contemporaneamente, in tema "La Stampa" posso segnalare la sezione "La Zampa", il più grosso calderone di baggianate miste a spazzatura acchiappaclick che si sia vista nel sistema solare!
Ma perché l'autore usa hubris invece di hybris?

#dilloinitaliano
Christian Franzone: "2) Carlo Grande sarebbe il celebre imperatore del Sacro Romano Impero, incoronato nella notte di Natale dell'anno 800?" può darsi, leggenda vuole che fosse analfabeta...
Ho letto l'articolo del Grande.
Triste.
Neil Armstrong è vivo e lotta assieme a noi!
Il tutto è davvero fastidioso...
Ma se noi (intendo uno della nostra generazione +- 50 anni) a scuola avessimo scritto cose così, sarebbero stati matitoni blu! E già a miei tempi la scuola era "degenerata". Figuriamoci adesso! A tristi repliche in stile Grande un paio di linee rosse sarebbero diventate blu, così la prossima volta pensi prima di parlare.
Ma ci stava, eravamo studenti, lì per imparare.
Il sig. Grande, invece, è lì a dare esempio, a farsi leggere, ed è pagato anche per questo.
Dov'è la responsabilità? Dov'è l'amore per il proprio lavoro, il rispetto di se stessi e del ruolo che si ricopre?
In più l'articolo è tremendo, un'accozzaglia di opinioni personali guidate dal proprio animo cupo e privo di curiosità, un articolo di colore che definirei oscurantista nel suo obiettivo. Di sicuro non fa alcuna informazione su un capitolo grandioso della nostra epoca e su aspetti che potevano anche essere interessanti nei loro contenuti.
Per fortuna è solo un articoletto di un giornale italiano, c'è molto altro e molto di meglio in giro. :-)