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2007/03/20

Prova: Google Docs and Spreadsheets

Google permette di scrivere documenti e fogli di calcolo senza installare nulla


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "mauro.dalex****" e "piumichele".

Google ha da poco presentato la nuova versione di Google Docs and Spreadsheets, o Google Documenti e Fogli Lavoro, disponibile sia in forma gratuita, sia in edizione a pagamento (Premier Edition).

Si tratta di un'area del sito di Google che si comporta come una versione semplificata di una suite di applicazioni d'ufficio: un "programma" di scrittura, uno per la generazione di spreadsheet (fogli di calcolo), un calendario e un "programma" per la gestione della posta (Gmail) che include una funzione di chat.

A queste "applicazioni" di base si affiancano una gestione delle foto e un editor di pagine Web, tutti accessibili da qualsiasi browser compatibile (Internet Explorer 6 e successivi, Firefox, Mozilla, Netscape), senza dover installare assolutamente nulla sul proprio computer. In pratica, si fa a meno di Microsoft Office o OpenOffice.org, perlomeno per la realizzazione dei documenti più semplici.

Questo è un bonus non indifferente per chi lavora in ambienti nei quali è vietato installare software (come per esempio alla RTSI, dove mi trovo a fare ogni martedì un programma sull'informatica usando computer sui quali non posso installare nulla, per cui le prove le faccio sui miei computer personali) e per chi si sposta frequentemente da un computer a un altro.

I documenti creati con GD&S, infatti, vengono conservati sui computer di Google in aree protette da password e sono accessibili da qualsiasi computer collegato a Internet. E' possibile comunque salvarli localmente (per esempio sul proprio computer), esportandoli nei formati più comuni (Word, OpenDocument, PDF, RTF, HTML per i testi; CSV, OpenDocument, PDF e XLS per i fogli di calcolo). Viceversa, i documenti creati localmente sul proprio computer possono essere inviati a GD&S: i formati supportati sono OpenDocument, XLS e CSV per gli spreadsheet; Word, RTF, OpenDocument e OpenOffice/Staroffice per i testi.

L'accesso via Web ai documenti ha un'altra funzione estremamente comoda: la collaborazione. GD&S permette infatti a più utenti di scrivere e modificare contemporaneamente lo stesso documento. Questo è estremamente comodo per i gruppi di lavoro situati in luoghi geograficamente distinti che devono condividere e collaborare alla stesura di documenti e si scontrano sempre con il problema della gestione delle modifiche coordinate.

Le applicazioni, disponibili anche in versione italiana, sono spartane ma sufficienti per l'uso comune e non risentono di particolari lentezze, salvo nel caricamento iniziale. Per contro, c'è l'ovvio limite di qualsiasi soluzione gestita via Internet: se non c'è collegamento alla Rete, non c'è alcun modo di accedere ai propri dati (a parte le copie locali, che è comunque saggio fare periodicamente).

Una delle critiche più frequenti a GD&S e ad altre applicazioni via Web, che fanno parte delle nuove tendenze del software, è la relativa mancanza di sicurezza. Per prima cosa, l'accesso ai dati è sì protetto da password, ma la password è quella dell'account Google, e normalmente l'utente ha sempre l'account già aperto: di conseguenza, chiunque abbia accesso fisico al computer dell'utente può approfittarne per fare danni, perché si trova tutto già spalancato.

L'accesso ai dati, inoltre, avviene tramite una connessione non cifrata (anche se si può usare HTTPS per i documenti di testo), e questo espone al rischio d'intercettazione.

C'è poi un'altra considerazione di sicurezza: i dati sono in mano a Google. E man mano che Google estende la gamma dei propri servizi, accumula sempre più dati. Gli affidiamo la posta, i documenti, magari il calendario degli appuntamenti... una messe di dati che farebbe gola a qualsiasi governo animato da ambizioni di sorveglianza non proprio legittime. In molti casi, le normative sulla sicurezza posso addirittura vietare la conservazione dei documenti elettronici presso terzi. Queste sono obiezioni che potrebbero essere risolte da una versione "locale" di GD&S: un server o una appliance da acquistare e sul quale conservare tutti i dati, accessibili da qualsiasi computer della rete locale.

Le differenze fra la versione gratuita e quella a pagamento non sono molte in termini di funzioni software: per 50 dollari l'anno per ciascun account, gli utenti di GD&S Premier Edition hanno diritto a 10 GB di spazio per i documenti contro i 2 GB della versione gratuita, e hanno inoltre le API per interfacciarsi con i sistemi informatici aziendali e il diritto all'assistenza tecnica.

Uno dei bonus di queste applicazioni via Web è l'eliminazione di due grandi problemi di chi usa i computer, specialmente nelle piccole e medie imprese: la necessità di aggiornare periodicamente il parco macchine per supportare l'ennesima versione elefantiaca del sistema operativo e della suite per ufficio prediletta e il backup sistematico e sicuro (in luogo geograficamente distinto) dei documenti generati.

Considerata la scarsissima attenzione rivolta dalla maggior parte degli utenti al problema del backup dei dati, è probabile che i documenti siano molto più al sicuro nelle mani di Google che in quelle degli utenti.

8 commenti:

Francesco Sblendorio ha detto...

Al post sul convertitore ODF-OOXML avevo fatto alcune prove di importazione del formato OpenDocument utilizzando questo come documento di riferimento.

L'importazione di tale documento in Google Docs risulta essere decisamente alterata.

Frank Morris ha detto...

Quando arriverà la copertura Adsl ci penserò...Telecom svegliaaaaa

Mone ha detto...

[quote]Una delle critiche più frequenti a GD&S [cut] è la relativa mancanza di sicurezza. [cut] chiunque abbia accesso fisico al computer dell'utente può approfittarne per fare danni, perché si trova tutto già spalancato.[/quote]

Ma questo è vero anche se hai i documenti in locale

Luca ha detto...

Sto testando da qualche tempo GD&S soprattutto per quanto riguarda i fogli di calcolo. Concordo sui commenti di Paolo in termini di accesso e backup. Segnalo per il momento i difetti principali, che potrebbero immagino essere corretti: A)Perdita di formati, aree di stampa e altri particolari nella fase di importazione e di esportazione (da e per xls) particolare non da poco per cartelle di lavoro contenenti più fogli B)Gestione delle stampe problematica (riscontrata anche su Google Calendar) C) La taglia massima del singolo documento di cui é possibile fare l'upload (500 K).
Questi limiti impediscono secondo me per il momento di considerare il backup in locale dei documenti su GD&S come pratica vantaggiosa, allo stesso tempo affidarsi completamente ai server di Google é limitativo per quanto hai già illustrato nel tuo articolo. Concludendo ottimo e affascinante concetto ma é giustamente ancora una versione Beta

Francesco Sblendorio ha detto...

Questo commento esula dal discorso Google Docs ma è inerente OpenDocument.

Ho installato KWord della suite KOffice sul mio PC ed ho provato a caricarvi il documento di riferimento che uso per i miei test.

Il testo è caricato correttamente anche dal punto di vista del layout. Le immagini invece (l'ellissi, nonché il rettangolo contenente del testo) spariscono del tutto. Spariscono assieme all'eventuale testo contenuto al loro interno.

L'applicazione KWord nelle sue ultime versioni "dichiara" di utilizzare ODF come formato nativo. Però esistono due applicativi ODF nativi (OpenOffice Writer e KWord) che interpretano differentemente lo stesso file.

Quale delle due é "più ODF"?

Andrea Sacchini ha detto...

> E man mano che Google estende la gamma dei propri servizi, accumula sempre più dati.

Non so se può essere motivo di consolazione, ma pare che i vertici del noto portale siano intenzionati a ridurre i tempi di conservazione di tali dati. Avevo scritto qualcosa in proposito qualche giorno fa.

Maurizio ha detto...

Francesco, nessuno dei due programmi e' realmente nativo ODF ma ad oggi OpenOffice e' l'unico pienamente ODF. Per KWord (che si dichiara nativo ma non lo e') dovresti leggere lo stato di avanzamento dei lavori sui covertitori. Non uso KWord ma dopo una veloce installazione non mi risultano presenti neppure nativamente gli strumenti di disegno (ergo: anche ad importarli, non esisterebbero degli analoghi "qualcosa" per la visualizzazione).

Per quanto riguarda gli strumenti Google, mi pongo grossi scrupoli sul fatto di lasciare i miei dati in mano a terzi, ma potrebbero trovare la loro applicazione nel caso indicato da Paolo (RTSI) e soprattutto nelle aule di informatica, per evitare l'acquisto di licenze (o la pirateria), o l'installazione di Office/OpenOffice su macchine "anzianotte" e relativa manutenzione. In questo caso l'unco problema e' rappresentato dalle connessioni a Internet (spesso lente e instabili nelle scuole a causa anche della mancanza di manutenzione e floridita' di virus).

Approfitto per informare che ho inserito una nota nell'articolo Microsoft supporta OpenDocument sulla dsponibilita' di strumenti Novell e Sun per l'importazione ed esportazione di documenti ODF da Word (e presto Excel e PowerPoint), e sulla importazione delle macro Office in OpenOffice.

Salvo ha detto...

Esistono tantissimi sistemi di gestione documentale web based.

Basta dare un'occhiata a sourceforge.

Uno tra tutti è Alfresco o Docmgr.