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2013/07/30

Luca Parmitano dice che la sua canzone preferita è “Eye in the Sky”. Alan Parsons gliela dedica a Roma


Adoro Alan Parsons da sempre (ho Tales of Mystery and Imagination anche nella versione originale in vinile, senza le parti risuonate e la narrazione di Orson Welles della versione CD). Ora ho un motivo in più per adorarlo. Ha dedicato questa versione dal vivo di Eye in the Sky a Luca Parmitano durante il concerto tenuto a Roma il 23 luglio scorso.

28 commenti:

Angelo Rabellotti ha detto...

Solo una parola... Goduria!

Franco ha detto...

First Italian in space ? Guidoni rabbrividisce

Paolo Attivissimo ha detto...

First Italian in space ? Guidoni rabbrividisce

Se Guidoni rabbrividisce, Malerba ha le convulsioni :-)

Maurizio ha detto...

E' la dimostrazione di come le bufale corrano veloce...
Però la dedica è da brivido ^^

Matt-o ha detto...

Ho tutti i dischi di Alan Parsons, ed è riuscito a mettermi nel dubbio. Adesso non so se vorrei essere al posto di Luca Parmitano per fare l'astronauta o per avere la dedica di Eye in the Sky :-)

..xf.. ha detto...

Eheh dai, in fondo ha specificato "on your spacewalk" ;)

Comunque due sogni che si incontrano... :)

Max Senesi ha detto...

Non vorrei aver capito male ma a 1:43 Parson dice: "first italian in space, on your spacewalk" o qualcosa del genere, facendo riferimento alla sua passeggiata spaziale; in effetti, se non erro, Luca è il primo italiano a fare una EVA, quindi direi che Parson è informato e nessuno ha da rabbrividire.

Rubik ha detto...

Tales of mistery and imagination in vinile... qualcosa mi dice che siamo coetanei ;-)
Bel link Paolo, grazie.

Il Minuziatore ha detto...

Una sola parola: Spettacolare con S maiuscolissima :)

oui, c'est moi ha detto...

Nonostante i 35° e il 61% di umidità, ho avuto i brividi per tutto il tempo del video :-)
Grazie Paolo per averlo condiviso con noi :-D

Rio ha detto...

Cioè, Parmitano si becca una "Eye in the sky" dedicatagli da Alan Parsons illo-medesimo-in-persona???
Mamma mia: trattengo a stento l'invidia.
Anzi, via, quasi quasi la lascio andare... :-)

Stupidocane ha detto...

E pensare che poco più di una settimana fa Alan Parson era in concerto a pochi passi da casa mia. Peccato che io fossi migliaia di miglia lontano da casa mia.

Ma mi sono rifatto appena tornato a casa: sono andato a Padova a vedere Roger Waters ed il suo fantasmagorico "The Wall"...

Matteo Gentini ha detto...

Gli Alan Parson's Project sono il mio gruppo preferito dai tempi di Ladyhawke (che è il mio film preferito) ... ed ora ho motivo per apprezzarli ancora di più !!!

martinobri ha detto...

Parson dice: "first italian in space, on your spacewalk" o qualcosa del genere, facendo riferimento alla sua passeggiata spaziale; in effetti, se non erro, Luca è il primo italiano a fare una EVA, quindi direi che Parson è informato e nessuno ha da rabbrividire.

Dipende.
Se c'è la virgola (first italian in space, on your spacewalk), ha torto.
Se non c'è (first italian in space on your spacewalk) ha ragione.

Maria Rosa ha detto...

Un po' di tempo fa le mie colleghe iniziano a cantarmi una cosa (ma "cantare" è un eufemismo: in realtà mi mugolavano una serie di "Uhuuuuhu"...) dicendomi che avevano sentito quella canzone alla radio e che non ne sapevano né il titolo né l'autore, ma che sicuramente io la conoscevo... però io, ovviamente, non riuscivo a capire di cosa si trattasse.
Alcune settimane dopo, mentre stavamo lavorando con la radio accesa, esclamano: "Ecco è questa!"
Le due fanciulle non conoscevano nè "Eye in the sky", nè Alan Parson, per cui ho dovuto illuminarle (tranquilli non ho usato la 380!)... ma tutto ciò mi ha depresso alquanto: è come se mi avessero chiesto chi era Mozart o Beethoven!
Per il resto sto pensando anche io di mettermi una tutina spaziale e zompettare nello spazio per avere una dedica... possibilmente non dall'Orchestra Casadei!

Per il resto confermo che pure io ho capito la precisazione di Alan Parson "On your spacewalk", ma non ho capito se prima c'era una virgola oppure no ;-). Dalle mie parti, per far capire dove sono le virgole, la gente inserisce nel discorso epiteti non proprio ortodossi... cose che incendiano l'aria insomma. Però io ho inteso che il signor Parson fosse ben informato sull'argomento.

E, a proposito di astronauti italiani e musica, Guidoni a suo tempo si era portato il CD "L'idea" degli Equ, che loro gli avevano regalato, ma non aveva capito che era un singolo e non l'equivalente di un LP... ma da astronauta impeturbabile e perfettamente addestrato non è tornato indietro per picchiarli! :-D

Andrea Grasso ha detto...

Visto che ero al suddetto concerto di Roma e che Parmitano lo conoscevo quando ero adolescente essendo nel suo stesso liceo, posso permettermi di dirvi che quasi tutti i commenti hanno sbagliato a scrivere il nome: "Alan Parsons" e "Alan Parsons Project"!

Skipper 1971 ha detto...

Per me dice chiaramente "I'd like to say thank you again and congratulations on being the first italian on space AND on your spacewalk, take care this is really on you", e sono certo che Paolo l'ha capito ma non vuole infierire
ottima musica comunque

Orwell1974 ha detto...

Ho sempre adorato gli Alan Parsons Project, e la dedica a Parmitano è semplicemente...spaziale!
Però Alan, gli anni passano e la voce cala, eh? :)
Sempre grande comunque.

Maria Rosa ha detto...

@ Andrea Grasso

Chiedo scusa per gli erroracci: mi sono fumata almeno un paio di volte la "s" di Alan Parsons (e con questo caldo non è l'unica cosa che qui si è fumata!).

Jacopo Prendin ha detto...

Non ho parole!! :D

Pritcher ha detto...

@Stupidocane

Hey! C'ero anch'io!! Gran concerto, soldi (tanti!!) ben spesi!
Pensare che l'anno scorso ero triste perché i biglietti per Milano erano esauriti.. venerdì sono andato allo stadio a piedi da casa! :-D

Stupidocane ha detto...

@ Pritcher

Io invece mi sono fatto un'ora di colonna in A4 per incidente proprio alla fine dei lavori in corso a Vicenza Est. Poi mi sono fatto 40 minuti a gironzolare per cercare parcheggio per poi beccarmi comunque i posti al sole ed abbastanza lontani. Io ero in tribuna Rosa.

Tutto sommato, è stata una bella serata, condita con uno spettacolo per gli occhi davvero grandioso. Avere una visuale del tutto è stato quasi meglio. Quando il maiale si è adagiato sulla folla sembrava stesse pascolando...

Anche se, mi si permetta un'osservazione, un concerto dei Pink Floyd è tutt'altra cosa. Lì la musica la fa da padrona. E mi piace molto di più lo stile Pink dopo Delicate of Thunder che Waters dopo The Wall. The Wall è un'opera rock multimediale. Un concerto dei Pink è un concerto di Pink...

Pritcher ha detto...

@Stupidocane
Ho visto che le condizioni della strada non erano le migliori, per mia fortuna io abito vicino quindi ho evitato del tutto di usare l'auto. Ero in tribuna blu, quindi anch'io ho visto bene il tutto.. ma non ho capito se la caduta del maiale fosse voluta o è stato un incidente!
Per il resto concordo, ho pensato anch'io che era quasi un'opera teatrale piuttosto che un normale concerto.. purtroppo un concerto dei Pink Floyd al completo resterà per sempre nell'elenco "desideri da realizzare".

Dissento però sull'ultima affermazione, un concerto dei Pink NON è un concerto di Pink! :-D

Stupidocane ha detto...

ma non ho capito se la caduta del maiale fosse voluta o è stato un incidente!

Secondo me sì. Almeno vedendo dalla celerità nell'infagottarlo. O magari si trattava davvero di un'incidente risolto senza problemi grazie ad uno staff di prim'ordine... Mah...

Stupidocane ha detto...

un concerto dei Pink NON è un concerto di Pink! :-D

LOL! Quando una semplice letterina dimenticata nella tastiera può generare incomprensioni... :D

Stupidocane ha detto...

Comunque fa piacere notare che si parli di Pink Floyd e di Roger Waters in un articolo su Alan Parsons. Se Alan non avesse deciso di iniziare il suo "Project", aveva collaborato con i Pink per due album come tecnico del suono. Dal libro biografico del gruppo di Nick Mason, si viene a sapere che Parsons era stato invitato a far parte dell'entourage dei Pink a tempo pieno, offerta che Parsons ha declinato per seguire Woolfson e fondare The Alan Parsons Project.

Capodoglio ha detto...

Eeh, ma Eye in the sky non la cantava mica Parsons, lui è su un registro diverso da Woolfson. E purtroppo non la sentiremo più con la voce originale...

Il Lupo della Luna ha detto...

Grandissimo Alan Parsons. Rosico per non essere andato a sentirlo live (ho tutto in CD quando è stato rimasterizzato).

E sono contento di avere gli stessi gusti musicali di Parmitano :D