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2013/07/29

Antibufala: la barra colorata sui tubetti di dentifricio identifica quelli “chimici”

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “campedelp*” e alle segnalazioni di paolo.pit, d.aga* e molti altri lettori.

Sta circolando, in particolare sui social network, un allarme-consiglio che propone una tecnica semplice per distinguere i dentifrici “naturali” da quelli “chimici” (qualunque cosa voglia dire questa distinzione, come se la natura non fosse basata sulla chimica ma sulla magia o le flatulenze di unicorno): basta guardare il colore della barretta in fondo al tubetto.

Ecco il consiglio che viene diffuso:

Ecco cosa significano i colori sotto i tubetti di dentifricio

Sembrerebbe messo a caso , nessuno fa caso ad un piccolo colore posto in fondo al tubetto di dentifricio.
E invece dobbiamo imparare a fare caso a tutto se vogliamo preservare la nostra salute.

Al momento dell’acquisto e’ bene prestare attenzione ai colori al fondo di ogni tubetto di dentifricio.
Vi e’ una barra di colore, che indica la composizione del dentifricio.

Ecco come leggerle:

Verde: Composizione Naturale
Blu: Composizione Naturale + Medicina
Rosso: Composizione Naturale + chimica:
Nero: Composizione chimica

Inutile dire che e’ meglio scegliere dentifrici contrassegnati da quadratino colorato verde in fondo. E Senza fluoro... 

C'è anche la versione grafica:


Il consiglio è una panzana colossale e chi lo diffonde pensando di essere utile in realtà fa soltanto danni disseminando frottole. La barra colorata, infatti, è semplicemente un segno usato dai sensori delle macchine di confezionamento per sapere dove tagliare e sigillare il tubetto.

Se volete sapere cosa c'è in un dentifricio, invece di affidarvi ai diversamente furbi che pensano di dispensare conoscenze riservate agli eletti, considerate l'ipotesi meno sensazionale ma molto più pratica di leggere l'elenco degli ingredienti.

Fonti: Snopes, Hoax-Slayer.

83 commenti:

Il si passivante ha detto...

Mappoi il segno colorato nella foto è anche posticcio, LOL.

Stupidocane ha detto...

Ma i dentifrici naturali di che sarebbero fatti? Segatura, pietra pomice e menta frullata?

Perché poi quel "E senza fluoro..."? Che per caso il dentifricio si beve? Lo facevo da piccolo con il Paperino's alla fragola, ma oggi...

Comunque, se è vero che la chimica fa male, meglio spararsi un colpo in testa e smettere di far male agli altri. Dopotutto siamo o non siamo chimica vivente? Ah no, è vero... quella è chimica naturale, completamente diversa dalla chimica... chimica.

Guido DR ha detto...

dentifricio "naturale"??? Da quando in qua il dentifricio si trova in natura? Viene tutto prodotto industrialmente.
Oserei dire che il termine "dentifricio chimico" sia stato scritto da uno sciachimista. Non c'è altra spiegazione...

OldPap ha detto...

@Stupidocane: dal riferimento al dentifricio di Paperino, deduco che sei diversamente giovane come me! Comunque meglio diversamente giovani che diversamente furbi!

Massimo Cassinari ha detto...

Interessante anche la distinzione tra medicina e chimica....

Guido DR ha detto...

@Stu
nuooooooo il Paperino's
che ricordi ;)

Alessandro Mattedi ha detto...

Scommetto che sono stati quelli di Scienza di Confine.

Camicius ha detto...

Oltre al fatto che l'associazione chimico->male, naturale->bene è una cazzata.

Chiedetelo a Socrate, quanto gli ha fatto bene la naturalissima cicuta...

TNT ha detto...

Ma a parte tutto quanto giustamente detto sopra, ma proprio Aquafresh dovrebbe essere di quelli "naturali"? Ma LOL! Con quei colori?!?

Joker ha detto...

LOL! Beh dai, per essere patriottico, domani ne comprerò 3, con barretta rossa, bianca e verde :)

Nobile ha detto...

...Il famoso "Avviso ai parenti" dei primi dischi di Elio!

Claudio ha detto...

Non so se sperare di avere amici abbastanza svegli perché ancora non mi è arrivata questa catena o cominciare il conto alla rovescia...

@Paolo. Visto che siamo in tema, ma il dentifricio commestibile che usano sulla Stazione Spaziale lo conosci? ;)

Sbronzo di Riace ha detto...

il mio unicorno effettivamente emette flatulenze specialmente quando gli lavo i denti con l'AZ, mi sa che cambio marca

Fry Simpson ha detto...

Il dentifricio è 'na pianta... Ce sta 'na pianta, er cui fiore secerne dentifricio...

Rado il Figo ha detto...

Paperino's alla fragola... ne è passato di tempo! Ho ancora il bicchiere per il risciacquo (color arancio, con Paolino che spunta dal bordo): lo spazzolino con Paperino dondolante no, perché costava troppo e non ci pareva il caso...
Ricordo pure la reclame sul Topolino, colle storie a fumetti...




Emma ha detto...

Questa mi è nuova.
Ero rimasta alla bufala dei nuovi 5 Euro.

Andrea ha detto...

mamma mia... ma la gente si beve proprio di tutto!! Quanto dovremo aspettare prima di leggere che quelle che vediamo in cielo, non sono rondini, ma asini volanti modificati geneticamente?

Andrea Mù ha detto...

La cosa più ridicola è la distinzione "Composizione Naturale+Chimica"...
Mi unisco ai nostalgici del Paperino's. Ricordo che ci fu un periodo in cui uscirono pure gli spazzolini aromatizzati ai frutti :-O

bastian contrario ha detto...

io il dentifricio me lo sono fatto consigliare dal mio dentista, che è anche mio amico e compagno di squadra.
e non ha alcun tag in fondo, né bianco, né verde, né di altri colori…

martinobri ha detto...

Ricordo che ci fu un periodo in cui uscirono pure gli spazzolini aromatizzati ai frutti

Non solo gli spazzolini.

Variola Major ha detto...

Io l'ho trovato su FB in una pagina che si chiama "Vox Veritas"...
... "Vox Cazzatas" sarebbe stato piu' pertinenete.


P.S.: anch'io Paperino's alla fragola forever!

iw6cpk ha detto...

Quel quadratino colorato si definisce in gergo tecnico "tacca per la fotocellula", cioè come scrive Paolo, serve alla macchina confezionatrice per sapere quando tagliare il tubetto e procedere con il confezionamento del tubetto successivo nelle macchine confezionatrici automatiche. Di solito si utilizzano colori molto scuri (nero o marrone) per stampare la tacca e avere un buon contrasto con il fondo bianco della plastica. Quando nella grafica della marca del tubetto non è presente un colore scuro, allora si utilizza il colore piu contrastante possibile, per far si che la fotocellula della macchina confezionatrice riesca a"vederla". Se non dovesse "vederla" sono cavoli perche ci sarà un sacco di plastica stampata (tubetti vuoti) inutilizzabili.

Anonimo ha detto...

A quanto pare vale per altri prodotti in tubetto... medicinali, cosmetici ecc...

Puce72 ha detto...

Il "Paperino's" ok... ma ve lo ricordate pure il "Rapident"? Lo spazzolino con dentro il dentifricio (dentifricio "liquido")

PS: cmq questa è una delle bufale più ridicole che abbia mai visto

Angelo Rabellotti ha detto...

H2O e' chimica, e senza H2O niente birra: ergo viva la chimica!

Guido DR ha detto...

ma voi vi ci lavavate i denti o lo mangiavate? Perché credo siano pochi quelli che lo abbiano usato come dentifricio... ;)

Unknown ha detto...

Secondo me è un complotto..,
L'Uomo non ha mai creato un dentifricio... :-D

Stupidocane ha detto...

Adesso calo il carico da 11: ed il Paperino's alla banana?

Comunque ho trovato un'immagine che accomuna il dentifricio alle passioni dei frequentatori del blog.

[img]http://3.bp.blogspot.com/_Ot2E-EUZnnY/TO9Gf_ZatiI/AAAAAAAAHbs/JrqAcr4_qhY/s400/Paperinos_pubblicit%25C3%25A0_topolino_1703.jpg [/img]

Guido DR ha detto...

@Claudio
@Paolo. Visto che siamo in tema, ma il dentifricio commestibile che usano sulla Stazione Spaziale lo conosci? ;)

credo sia questo ;)

alberto ha detto...

Beh, come la mettiamo con il Colgate? Anziché una tacca ha un barcode 2D. Cosa vuole dire? Che contiene nanopolimeri? :D

p.s. se volete provare un dentifricio che assomiglia a Paperino's, provate il Signal per bambini gusto fragola. Si, ogni tanto lo uso anche io! :)

Unknown ha detto...

Ho guardato il mio tubetto di dentifricio, barretta di colore Arancio - composizione: Comica! In effetti ho riso leggendo l'avviso...

Rado il Figo ha detto...

"Ricordo che ci fu un periodo in cui uscirono pure gli spazzolini aromatizzati ai frutti

Non solo gli spazzolini."

Vero: erano i "due pezzi" da spiaggia per ragazze, ai vari gusti, che si potevano mangiare! Bei ricordi anche quelli... ovviamanente, periodo della vita successivo al Paperino's.

Sentiti ringraziamenti anche a chi, qui sopra, mi ha fatto ritornare alla mente cosa rimosse tipo il Paperino's alla banana e il Rapident (signur! signur!)

avariatedeventuali ha detto...

Bufala a parte... I dentifrici son saponi aromatizzati per non schifare e va bene così ma sodium lauryl sulfate e floruro stannoso sono tanto indispensabili? Oggi dopo decenni di pubblicità che ci spiegavano come il fluoro ci facesse crescere denti sani e forti (na stron...a paurosa almeno per la mia esperienza) ne compare una per un prodotto per bambini che esalta il fatto di non averlo...
Fluoro e schiuma so tanto indispensabili? Il mio dentista mi ha sempre consigliato una approfondita spazzolatura dopo ogni cosa messa in bocca e si, il dentifricio fa bene all'alito.

Guido DR ha detto...

@avariate
in realtà il dentifricio non è fondamentale, in quanto una buona spazzolatura rimuove i residui di cibo altrettanto efficacemente anche in assenza del suddetto, serve più per l'alito e la sensazione di pulizia che per la pulizia stessa

Turi ha detto...

"Ricordo che ci fu un periodo in cui uscirono pure gli spazzolini aromatizzati ai frutti

Non solo gli spazzolini."

Vero: erano i "due pezzi" da spiaggia per ragazze, ai vari gusti, che si potevano mangiare! Bei ricordi anche quelli... ovviamanente, periodo della vita successivo al Paperino's.


Non credo si riferisse ai "due pezzi" commestibili, ma forse a qualcosa da usare dopo averli mangiati..........

Anonimo ha detto...

[quote-"iw6cpk"-"/2013/07/antibufala-la-barra-colorata-sui.html#c4419336615216009988"]Quel quadratino colorato si definisce in gergo tecnico "tacca per la fotocellula", cioè come scrive Paolo, serve alla macchina confezionatrice per sapere quando tagliare il tubetto e procedere con il confezionamento del tubetto successivo nelle macchine confezionatrici automatiche. Di solito si utilizzano colori molto scuri (nero o marrone) per stampare la tacca e avere un buon contrasto con il fondo bianco della plastica. Quando nella grafica della marca del tubetto non è presente un colore scuro, allora si utilizza il colore piu contrastante possibile, per far si che la fotocellula della macchina confezionatrice riesca a"vederla". Se non dovesse "vederla" sono cavoli perche ci sarà un sacco di plastica stampata (tubetti vuoti) inutilizzabili. [/quote]

appunto. la stessa "tacca" si trova in tutte le confezioni cellophanate, siano esse di cracker, merendine, grissini, stecche di cioccolato et similia.
Purtroppo molta gente non sa cosa siano, quindi se uno salta fuori dicendo che sono segnali segreti per trovare il Graal qualcuno di sicuro ci drederà.

Stupidocane ha detto...

Non credo si riferisse ai "due pezzi" commestibili, ma forse a qualcosa da usare dopo averli mangiati..........

Forse allo spazzolino da denti? Dopo aver mangiato è buona norma lavarseli.....

Stupidocane ha detto...

Ma com'è possibile che siam passati dai dentifrici ai costumi edibili???

Quivi si parla di spazio! Di scienza! Di bufale!

Anzichenò...

:D

Loredana de Michelis ha detto...

Preciso ed efficace. Grazie

Turi ha detto...

Non credo si riferisse ai "due pezzi" commestibili, ma forse a qualcosa da usare dopo averli mangiati..........

Forse allo spazzolino da denti? Dopo aver mangiato è buona norma lavarseli.....

..........si, col chilly.......

Anonimo ha detto...

Questa proprio non la sapevo... Grazie mille del consiglio, adesso ci farò caso!!

martinobri ha detto...

Non solo gli spazzolini."
Vero: erano i "due pezzi" da spiaggia per ragazze


Acqua


Non credo si riferisse ai "due pezzi" commestibili, ma forse a qualcosa da usare dopo averli mangiati..........

Fuochino...

Smiley1081 ha detto...

Possiamo ricordarci che i dentifrici inghiottibili sono nati per le missioni Apollo...

Smiley1081 ha detto...

Lo spazzolino con paperino dondolante!

Ed il porta spazzolino era sopravvissuto al trasloco, da qualche parte in casa ci deve essere...

Smiley1081 ha detto...

A proposito del "naturale", ricordiamoci come la moda del biologico abbia ammazzato 53 persone ed abbia creato problemi renali ad altre 350 in Germania, per la storia dei germogli provenienti dall'Egitto con tanto di E. Coli...

robi ha detto...

Beh, dopo aver scoperto (forse) che nelle paste dentifricie ci sono residui animali (maiali) forse forse un senso potrebbe anche averla questa distinzione cromatica.. Ah, dimenticavo, stranamente nelle composizioni non si capisce mai una sega visto che spesso sono scritte in microscopici termini universitari!

robi ha detto...

bah.. dopo aver scoperto (forse) l'esistenza di paste fatte con scarti e residui animali (MAIALE) non mi dispiacerebbe se questa come informazione fosse vera, almeno da poter scegliere senza dover per forza munirsi di microscopio al fine di decifrare le composizioni stampate solo sulle scatole, trascurando la laurea in chimica per comprendere i termini dei veri elementi.. Ad ogni modo, sì: esistono piante spontanee dentifricie. Impasti antichi di erbe e polveri minerali sono la base delle nostre modernissime paste. La modernità ha migliorato la produzione e peggiorato la qualità.

Stupidocane ha detto...

@ robi

Hai delle fonti per la pasta di maiale nei dentifrici? Le potresti postare, grazie?

Per quanto riguarda la nomenclatura degli elementi che compongono i prodotti di bellezza, si tratta solo di uno standard europeo. Grazie a questo chiunque in qualsiasi parte d'Europa può andare a controllare cosa sono quei "microscopici termini universitari" tradotti nella propria lingua.

Da notare che i suddetti nomi sono i nomi propri degli elementi tradotti in inglese secondo la nomenclatura INCI, ove non siano delle molecole proprietarie dell'azienda che li produce. Lo stesso dicasi per i farmaci.

Se la Colgate scrivesse "laurilsolfato di sodio" anziché "sodium laureth sulfate", il polacco che leggesse gli ingredienti farebbe ancor più fatica a capire di cosa si tratti.

Non spaventiamoci per i nomi altisonanti comunque; non necessariamente riflettono "chimicità" intesa come sintetismo puro votato a far male. Ti porto un esempio: furfuril mercaptano, vinil guaiacaolo, 3 metossi 2 isobutilpirazina. Sono solo tre delle oltre 800 molecole naturali che compongono l'aroma del... caffé. Ogni volta che ne bevi una tazzina, ingurgiti miliardi di queste molecole dai nomi orribili, ma tanto gustose. I nomi sono solo convenzioni.

C'è inoltre da fare una considerazione a latere. Una molecola naturale può essere sintetizzata in laboratorio. Questo non significa che essendo sintetica faccia male, in quanto essa è la copia di quella naturale, con le medesime proprietà. Se fa male quella sintetica è perché fa male anche quella naturale. Combinare gli elementi per replicare una molecola naturale produce lo stesso effetto della natura, solo più celermente ed a minor costo. Gli elementi di base, infatti, sono gli stessi sia per la natura che per i laboratori chimici.

Nell'attesa delle fonti sulla pasta di maiale, ti saluto. :)

Mick ha detto...

Scusate, una precisazione: avevo un'azienda che produceva macchinari per il riempimento e confezionamento dei tubetti. La tacca serve per permettere ad un sistema rotante (che può essere di diversi tipi, elettromeccanico o con motori elettrici e fa girare il tubetto sul proprio asse longitudinale) di fermare il tubetto in una determinata posizione tramite una fotocellula che legge il segno, in modo che quando il tubetto viene sigillato in alto e quindi assume la forma schiacciata, la marca o il logo compaiano nella parte spiana della superficie e non, ad esempio, sul dorso curvo. Niente tagli. Il tubetto arriva aperto nella parte superiore (quindi di forma cilindrica), da qui viene riempito e qui viene chiuso. Nel caso dei tubetti in plastica o laminetto (alluminio ricoperto di plastica) tramite termosaldatura. Nel caso dei tubetti in alluminio tramite aggraffatura e piegatura. I colori della tacca devono avere il maggior contrasto possibile con il fondo al fine di essere perfettamente visibili dall'occhio della fotocellula.

Guido DR ha detto...

@Stu
Combinare gli elementi per replicare una molecola naturale produce lo stesso effetto della natura, solo più celermente ed a minor costo. Gli elementi di base, infatti, sono gli stessi sia per la natura che per i laboratori chimici.
l'unica differenza è che in natura puoi trovare quella molecola "inguattata" in qualche pianta assieme ad altre, a volte hanno effetto sinergico, a volte hanno più effetti collaterali... quindi naturale non è detto che sia meglio o peggio... Un arancia fa sicuramente meglio di un pasticcone di vitamina c una corteccia di salice beh forse meglio un'aspirina

Stupidocane ha detto...

@ Guido

l'unica differenza è che in natura puoi trovare quella molecola "inguattata" in qualche pianta assieme ad altre, a volte hanno effetto sinergico, a volte hanno più effetti collaterali... quindi naturale non è detto che sia meglio o peggio... Un arancia fa sicuramente meglio di un pasticcone di vitamina c una corteccia di salice beh forse meglio un'aspirina

Vero. Il mio discorso era riferito principalmente al costo di estrazione della molecola. Se per estrarre l'acido acetilsalicilico dalle piante spendo di più che a produrlo sinteticamente, scelgo quest'ultima strada, in quanto più remunerativa e diretta. La molecola rimane comunque uguale a quella estratta chimicamente dalla pianta naturale. Già, perché spesso ci si dimentica che qualsiasi molecola di origine naturale, per poter essere estratta passa attraverso una serie di procedimenti chimici non indifferenti. E questo vale non solo per le molecole, ma per molti altri elementi ben più complessi.

Ad esempio mi sovviene il metodo di purificazione dello zucchero, che quando è ancora nella fase liquida, ovvero ricco d'acqua aggiunta per recuperare più zucchero possibile dalle canne, viene prima alcalinizzato e poi mescolato con la calce viva per togliere le impurità. Una volta che la calce catalizza, lo fa attorno alle impurità sospese e precipita sul fondo dei silos, rendendo la parte liquida e zuccherina più trasparente quindi più pura. (fonti: "Com'è fatto" o "How is it made" per gli anglofoni) :D

Guido DR ha detto...

@Stu
. Il mio discorso era riferito principalmente al costo di estrazione della molecola.
anche... è vero è più costoso estrarla che produrla...

Stupidocane ha detto...

anche... è vero è più costoso estrarla che produrla...

Non sempre. A volte le molecole da estrarre sono più economiche di quelle da sintetizzare. Dipende dal tipo di molecola, dalla complessità di estrazione e soprattutto dal grado di concentrazione nel prodotto naturale. Esempio campato in aria: estrarre il gusto "fragola" (250 diverse molecole) dalle fragole è molto più costoso che sintetizzarlo. Cosa che magari non vale per il gusto "arancia".

A proposito di gusti... ho recentemente assaggiato una tavoletta di cioccolato all'arancia e grani di sale... buonissimo!!!
Per i feticisti del cioccolato che non l'hanno ancora provato, è di quella nota marca che la pubblicità spaccia come fatta in casa da veri "Maitre Chocolatier", quelli che mescolano la mousse delle praline con la frusta dorata ed il cappello bianco da chef... naturalmente a mano... :)

Claudio ha detto...

@Stupidocane ( commento #28)
Sono ufficialmente vecchio: da piccolo avevo il Saltavola!

Stupidocane ha detto...

Vabbé dai, rapida carrellata di pubblicità da Topolino:

[img]http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRAxhIqiVhwz5RnvTF2GN09UWn9bjwiGQn9bhSU7agSorP5iAZP1w [/img]
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[img]http://s2.stliq.com/c/l/2/25/14305633_le-pubblicit-fuorvianti-di-topolino-parte-xxvi-dicembre-1983-0.jpg [/img]

Il giochino di Lupin, quello a destra nell'ultima foto, ce l'ho ancora. E funziona!

MR ha detto...

(fonti: "Com'è fatto" o "How is it made" per gli anglofoni) :D

Mitico! Oltre ad essere estremamente nerd-interessante è un listening practice impareggiabile :)

peppino111 ha detto...

è tutta colpa del monossido di diidrogeno

Smiley1081 ha detto...

Adesso evitiamo di spostarci dai Playmobil alle ricostruzioni fatte da quei fetenti del Register con i Playmobil stessi...

Onore al Playmonauta tragicamente scomparso nel Canale della Manica!

Stupidocane ha detto...

Comunque un metodo naturale per pulire e sbiancare i denti esiste. Sono appena tornato da un viaggio di lavoro a Dakar ed ho notato che molti girano con uno stecchetto in bocca. Ho chiesto dove si potevano comprare le stecche di liquirizia e mi è stato risposto che non era liquirizia ma la radice di una pianta che usano per pulire i denti. Si chiama Salvadora Indica e si può trovare in alcune erboristerie. L'utilizzo è molto semplice: la si mette in bocca, si mastica la radice per ammorbidirla e farne una sorta di "spazzolino" ed infine si strofina sui denti.

Il gioco naturalmente non è immediato e veloce come una pulita con lo spazzolino e dentifricio. Ci vuole un'oretta per ammorbidire bene la radice e poi la si può tenere in bocca a mo' di liquirizia. Non è un gran bel vedere, ma là non è considerato di cattivo gusto girare con questi stecchetti in bocca. Anche persone molto distinte si presentano al lavoro con la Salvadora Indica in bocca.

NK ha detto...

"Diversamente furbi": fantastica!
Questa va di pari passo alla mia autodefinizione di "diversamente magro"... :D

Stupidocane ha detto...

@ Smiley1081

Ho sempre odiato i Playmobil... non c'era niente da costruire. Ricordo che un mio lontano cugino francese, invece ne aveva a tonnellate e mi costringeva a giocarci. Una noia...

Io sono sempre stato un Leghista (fan della LEGO naturalmente). E lo sono tutt'ora. Ricordo ancora con commozione la prima scatola di Lego Technic ad 8 anni, questa:

[img]http://www.1000steine.com/brickset/images/8859-1.jpg [/img]

Le ore passate a costruirlo... aah... che bello...

Turi ha detto...

Salvadora Salvadora che mi piace a tutte l'ora, molto pittoresco....

Guido DR ha detto...

@Stu
ti soprannominero 80's Clearwater Survival ;)

Skipper 1971 ha detto...

volendo essere pignoli TUTTI gli imballi con stampa a colori hanno dei riferimenti per le macchine confezionatrici o soltanto per controllare l'allineamento in fase di stampa
vale anche per le stampe a colori di riviste, libri ecc
senza questi riferimenti le macchine di stampa non riuscirebbero a comporre l'immagine correttamente
spesso questi riferimenti vengono nascosti nelle pieghe e nelle parti incollate dell'imballo o rimossi nelle fasi di lavorazione, ma non è difficile trovarli
provate ad esempio a scollare la piega del fondo di un sacchetto da 400g di Bucaneve e troverete una striscia verde scuro
oppure l'etichetta del vaso di nutella 1 kg (tacca rossa)

Stupidocane ha detto...

ti soprannominero 80's Clearwater Survival ;)

Ehy. Non dirmi che anche tu sei un fan dei Creedence Clearwater Revival?

Guido DR ha detto...

@Stu
Ehy. Non dirmi che anche tu sei un fan dei Creedence Clearwater Revival?
musicalmente sono abbastanza eclettico, si spazia dalla musica classica ai KISS passando anche per i CCR ;)

Ileana Bego ha detto...

@Stupidocane, non è esattamente così- in natura le piante producono una sostanza il cui scheletro può essere riprodotto chimicamente, ma a volte senza la possibilità di dividere e/ o separare i due enantiomeri della stessa sostanza, di cui uno è quello che la pianta X produce....o produce in maggior quantità uno dei due o non l'altro.
per cui la produzione sintetica non dà gli stessi identici risultati della produzione naturale, anche ammesso e non concesso che il prodotto naturale non sia "migliore" per via del complesso dell'estratto ( ovvero l'associazione con altre sostanze chimiche compresenti nell'estratto insieme alla sostanza chimica di cui si parla).

Spesso le persone hanno un pregiudizio verso la parola chimica e verso i nomi chimici di ciò che ci circonda, però non bisogna generalizzare comunque, e la stessa sostanza "estratta dalla produzione naturale" - sostanza chimica, obv.- può essere riprodotta in maniera identica, ma non sempre. a volte l'estratto è più caro da ottenere ma è migliore.

Guido DR ha detto...

@Ileana
il fatto è che se si parla di molecole che siano di sintesi o naturali non cambia niente. La molecola è la medesima. La differenza è che molto spesso produrla costa molto meno che raffinarla. Diverso è il caso della vitamina C e dell'arancio.

martinobri ha detto...

GuidoDR, senza voler prendere le parti di qualcuno, faccio notare che Ileana ha detto che la molecola è sì la stessa ma che quella estratta dai prodotti naturali è miscelata ad altri componenti (altre sostanze o enantiomeri della stessa) che potrebbero influenzare l'attività della molecola.

Stupidocane ha detto...

Grazie Ileana. Non essendo un chimico mi baso su quello che ho scoperto grazie alla mia curiosità. Nella fattispecie il mio discorso era riferito agli "aromi naturali" di cui spesso non si sa molto e deriva da una piccola ricerca che ho eseguito tra i produttori degli stessi. Chiaro che se devo estrarre molecole ben più complesse dei "semplici" aromi (ossia molecole che possono avere interazioni varie) il processo si può complicare e produrre dei compromessi.

Interessante comunque la tua riflessione. M'informerò meglio in merito.

Guido DR ha detto...

@martino
che è poi quello che s'era detto io e stu.
Però se si parla di molecola essa è uguale sia che sia chimica o che sia sintetica, e il discorso di stu era che spesso è più conveniente sintetizzare una molecola che non estrarla...

Virtualsat ha detto...

ma si vede che le strisce colorate sono aggiunte con photoshop

Guido DR ha detto...

@Stu, pgc & co
però ora m'è quasi venuta la curiosità di chiedervi che lavoro fate ;) (Paolo si sa fa il DJ ;) )

Stupidocane ha detto...

Io sono collaudatore di spigoli arrotondati per mobili. Mi assicuro con i diti che non taglino la pelle ma che facciano comunque adeguatamente male...

Guido DR ha detto...

@Stu
quindi tutte le volte che inceppo col mignolino nel letto ti fischiano le orecchie ;)

domenico mariotti ha detto...

Condivido completamente la premessa all'articolo in particolare: ".....un allarme-consiglio che propone una tecnica semplice per distinguere i dentifrici “naturali” da quelli “chimici” (qualunque cosa voglia dire questa distinzione, come se la natura non fosse basata sulla chimica ma sulla magia o.......)" Grazie quindi per aver dato una giusta informazione prima del dilagare della disinformazione.....

domenico mariotti ha detto...

L'acqua si rappresenta in chimica con h2o allora che si fa non si beve più?

Andrea Giuliano ha detto...

che poi io acqua fresch ce l'ho a casa e l'etichetta è azzurra !!!!!

mario giuseppe bernardi ha detto...

Ciao , leggo solo ora il post . Mi domando una cosa, a proposito dell'elenco degli ingredienti (credo di parlare più o meno a nome della stragrande maggioranza _ a meno che non siate tutti dei provetti chimici_ dei lettori) chi non li conosce e non sa cosa sono o perlomeno a cosa servono , come fa a capire che sono "Buoni" o meno ?

mario giuseppe bernardi ha detto...

Ciao , leggo solo ora l'articolo e mi pongo una domanda : Ma chi nonostante abbia letto gli ingredienti non ci ha capito un bel niente ? perchè magari è all'oscuro dell'utilità di questi ultimi e perchè di chimica non ci capisce una beneamata ma...a . Come la risolve ? (seconda domanda , pardon)

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

@mario giuseppe bernardi, ci sono dei controlli sui prodotti immessi sul mercato. Purtroppo non vedo alternativa se non quella di diventare chimico esperto di dentifrici :D

LucaBO ha detto...

@mario giuseppe bernardi: si capisco che uno possa non capire niente leggendo la INCI o un qualsiasi nome chimico, ma ci sono tante persone che non sono in grado di leggere una tavola tecnica di un ingegnere o non sanno tradurre dal latino o, o, o e allora cosa facciamo ci inventiamo scorciatoie "ad capocchiam" (.... questo era latinooo ;-) ..) tipo il colore della tacca prendendo e diffondendo bufale colossali???? Non esiste una scorciatoia per tutto.

@martino@ stu @Ileana: Ileana ha ragione: le molecole possono avere stereoisomeri (gli enantiomeri sono un caso di stereoisomeria) cioè essere strtturalmente (quasi) identiche, avere lo stesso nome ma proprietà biologiche completamente diverse. Se di una molecola sono possibili più steroisomeri, in natura (es in una foglia) normalmente se ne trova solo 1. Se Sintetizzo la molecola in laboratorio di solito li produco tutti insieme e l'effetto biologico dell amiscela potrebbe essere completamente diverso da quello dell'unico stereisomero naturale. In realtà gli stereoisomeri sono molecole diverse quindi potrei separli in laboratorio ed ottenere ESATTAMENTE la styessa molecola che esiste in natura. Ma i costi per fare questo sono spesso proibitivi a livello industriale, comunque maggiori che estrarre la molecola naturale. Quindi chi imita la molecola naturale rifacendola sintentica di solito lo fa per risparmiare e non si cura di separare i vari stereisomeri. Questo è il motivo per cui le imitazioni sintetiche di molecole naturali spesso valgono meno. Un esempio? La vitamina E, o alfa-tocoferolo ha 3 centri chirali, ne esistono quindi 8 stereisomeri. In natura ce ne è uno solo. La vitamina E sintetica costa molto meno perchè è una miscela degli 8 stereoisomeri. E' clinicamente dimostrato che quella sintetica è 4 volte meno efficace di quello naturale quindi come minimo ne devi mangiare 4 volte di più per raggiungere il fabisogno giornaliero ... fortuna... poteva essere 8 volte meno efficace o anche essere tossica ....
Comunque sia anche la vitamina E naturale è chimica, tutto il mondo è chimico, W la chimica !!!!!

Alessandro Tomaselli ha detto...

ho quasi pianto di nostalgia con le pubblicità...grazie ragazzi :))
p.s. avete mai avuto il cristal-ball?