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13 commenti

Eliminare in massa i post, invece degli account, nei social

Può capitare di voler ripartire da zero nei social network, eliminando tutto il passato perché la situazione personale è cambiata profondamente per ragioni d’età o sentimentali o di lavoro, oppure perché gli anni sono passati e sono cambiate le opinioni. In questi casi la soluzione che viene proposta di solito è piuttosto drastica: eliminare l’account esistente e crearne uno nuovo.

È un metodo indubbiamente efficace, ma comporta parecchi inconvenienti: per esempio, bisogna avvisare tutti gli amici che abbiamo cambiato account e bisogna sperare che si ricordino di iscriversi a questo nuovo account. Inevitabilmente qualcuno non vedrà l’avviso e quindi si perderà.

Molti utenti dei social network, inoltre, considerano quello che vi scrivono come un commento temporaneo, scritto a caldo, che non desiderano conservare permanentemente come invece avviene. Le opinioni possono evolversi, i sentimenti pure, ma un vecchio post su Facebook o un tweet di qualche anno fa può sempre riaffiorare fuori contesto, causando imbarazzi e incomprensioni.

Ci sarebbe una soluzione più elegante: mantenere l’account corrente ed eliminarne il contenuto, per esempio cancellando tutti i tweet oppure eliminando soltanto quelli scritti prima di una certa data. Ma se siete utenti assidui, il numero di post o di tweet da cancellare diventa enorme e una cancellazione manuale è quindi impraticabile.

Per fortuna ci sono delle soluzioni informatiche che consentono di effettuare questa eliminazione di massa in modo rapido e indolore.

Per esempio, per Twitter ci sono siti come Gocardigan.com, Tweetdeleter.com e Twitwipe.com: bisogna autorizzarli temporaneamente a gestire l’account Twitter (non vi preoccupate: non potranno vedere la vostra password) e poi seguire le istruzioni sullo schermo. In molti casi è possibile selezionare i tweet da eliminare in ordine cronologico o in base a un hashtag o un nome utente, per cui si può eliminare qualunque tweet scambiato con una certa persona o dedicato a un certo argomento. In molti casi è possibile anche eliminare i “Mi piace” concessi.

Per Facebook c’è invece un plug-in per Google Chrome: si chiama Social Book Post Manager e consente di scegliere un periodo di tempo o tutti i post che contengono certe parole chiave e di nascondere i post invece di eliminarli.

Cancellare tanti post su Instagram, invece, richiede l’uso di app come InstaClean o Cleaner, che consentono anche di togliere i “Mi piace”.

Queste soluzioni simulano una cancellazione manuale, per cui tendono a essere piuttosto lenti anche perché devono fare i conti con i limiti di cancellazione imposti dai social network. Conviene quindi armarsi di un po’ di pazienza: se avete scritto tanti post, il processo di eliminazione può richiedere anche qualche ora.

Occorre inoltre fare molta attenzione: queste eliminazioni sono irreversibili, per cui prima di cominciare vi conviene scaricare una copia del vostro account. Per sicurezza, infine, quando avete completato la pulizia del vostro account ricordatevi di togliere le autorizzazioni di accesso che avete dato.

Fatto questo, i social network tornano a essere luoghi dove si può chiacchierare senza l’ansia di sapere che tutto quello che diciamo è per sempre. Buon lavoro e buona pulizia.


Fonti: Lifehacker, Wikihow, Lifehacker, Intego, Bleepingcomputer, Howtogeek, Techjunkie.
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Commenti
Commenti (13)
Perché dovrei temere di aver detto qualcosa di "compromettente", se non sono (giustamente) indagato per qualche reato? È vietato discriminare qualcuno magari evitando di assumerlo, in base alle opinioni politiche espresse in qualche post sui social network. Articolo 3 della Costituzione italiana, non una fissazione di qualche attivista di estrema sinistra. Se tutti quelli che vengono licenziati per un commento online puntassero i piedi (procurandosi le prove), la musica cambierebbe.
@christian franzone

Certo, è vietato discriminare per quello che hai scritto su facebook... ma come fai a dimostrare che il motivo è quello?

Se vieni scartato ad un colloquio (e magari proprio perché le tue opinioni non collimano con quelle del selezionatore) pensi di avere qualche speranza di poterlo dimostrare in un'aula di tribunale?
[quote-author="contekofflo "]Certo, è vietato discriminare per quello che hai scritto su facebook... ma come fai a dimostrare che il motivo è quello?[/quote]

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Con l'aria più innocente o tonta del mondo domandi se non ti vogliono assumere per le opinioni politiche. Denunci l'azienda o quel che è, ed estrai il CD col filmato durante l'udienza.
Se si gioca sporco, lo facciamo tutti.

Non sono io che devo stare attento a quello che scrivo su Facebook per paura della STASI italiana del XXI secolo, che se ne batte il "belino" delle leggi dello Stato. E l'azione risolutiva consiste nell'emigrare togliendo forza lavoro alle aziende italiane "scorrette".
Hm... personalmente sono sempre MOLTO infastidito dalla cancellazione dei commenti/post... Soprattutto quando succede in una discussione che sta prendendo una piega brutta per il poster originale. E' un metodo per tirare il sasso e nascondere la mano.
@Christian Franzone
L'Articolo 3 dice che davanti alla legge tu hai diritto alle tue opinioni politiche.
Ma non dice che gli altri cittadini debbano condividere tutto ciò che dici se loro lo ritengono (a torto o a ragione) sbagliato, stupido o aberrante.

Ipotesi 1)
Tizio Caietti ha pubblicato su Facebook vari commenti pubblici dove propaganda il cannibalismo, l'hobby dello scippo alle vecchiette, la rissa in piazza, e praticherebbe volentieri lo sterminio dei gattini a bastonate. Qualche anno dopo Tizio manda il CV per un posto di educatore in un asilo: chi lo deve assumere cerca Tizio Caietti su internet e trova i suoi post. Secondo te lo chiama per dirgli "non ti assumo perché quello che trovo su di te su FaceBook non mi piace" oppure lo cestina e basta?

Ipotesi 2.
Pinco Pallino ha passato un periodo adolescenziale difficile in cui ha pubblicato per lungo tempo post in cui tentava di dimostrare che 2+2 non fa 4, che il Pigreco non è irrazionale ma c'è un complotto della loggia pitagorico-templarico-massonica per non farlo valere 3, e che tutti quelli che non la pensano come lui dovrebbero morire di morti orribili.
Qualche anno dopo Pinco Pallino decide di studiare e laurearsi, cambia completamente opinione sulla vita e tutto quanto, e si vergogna di aver scritto quelle cose perché non è più la stessa persona.
Magari vorrebbe evitare che escano fuori le sue opinioni non tanto per timore di perdere un lavoro ma per non essere considerato stupido dai nuovi amici e conoscenti a cui darà l'amicizia su FaceBook.

Morale: il periodo stupido può capitare a tutti, sarebbe meglio evitare di lasciare scritte su internet opinioni aggressive contro chiunque, o anche solo potenzialmente non condivise da altri (a meno di non essere sicuri di volerne accettare le conseguenze), ci sono un sacco di persone appena uscite dall'adolescenza che forse si sono accorte solo adesso di avere abusato dei social, avere un mezzo per "cancellare" il passato virtuale fa comodo.
Certo, meglio contare fino a 1000 prima di scrivere un qualsiasi commento su un social. E ricordarsi che religione, politica e calcio sono argomenti da evitare.
@Claudio (l'altro)

Se tu non vuoi capire e ti arrampichi sugli specchi estremizzando il ragionamento o il fatto, non posso farci niente. E gli italiani che ragionano come te invece di ribellarsi, hanno i problemi che si meritano.

In altre culture come quella irlandese, si discute e si scherza su tutto. Se in Italia devo avere paura di parlare di religione, sesso, politica o calcio perché qualche esaltato rischia di mandarmi all'ospedale, siamo messi molto male. Altro motivo per emigrare, dopo vari "regali" fatti alla mia generazione e a quelle successive dai vari governi.

Esempio: https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_mobile_(economia)
ricordarsi che religione, politica e calcio sono argomenti da evitare.

Oddio, cos'hai contro i metalli alcalino-terrosi?
@christian

Scusa ma non seguo il tuo ragionamento.
Credi che solo in Italia un potenziale datore di lavoro possa eliminarti dalla selezione per le tue idee (politiche, economiche, calcistiche) ?
E pensi davvero che chi ti ha scartato si prenda la briga di risponderti e di confessarti che sì, ti ha scartato per quello?
Commento a caldo (quindi gia' so che vorro' cancellarlo da blogpost in un non meglio precisato futuro): ma contare fino a dieci prima di pubblicare?
@contekofflo

Meno male che sai tutto tu.
@Tutti

Vedo che siamo piuttosto lontani dagli anni delle marce per conquistare i diritti civili e per protestare contro la guerra in Vietnam.
Adesso hanno persuaso molti che, in questi tempi *pessimi* per i diritti civili, *conviene* chinare la testa e sperare nel buon cuore altrui. Oppure in una gran botta di culo. E i persuasori sono ex sessantottini che hanno rinnegato i propri ideali, diventando peggiori dei "pezzi grossi" che contestavano. Capita, quando giochi al rivoluzionario con le tasche piene di soldi del papi capitalista e sfruttatore.
@christian
Non capisco se sei enormemente ingenuo o vuoi semplicemente provocare.

Tu chiudi la porta a chiave quando esci di casa o la lasci spalancata, confidando nel fatto che la Costituzione difende l'inviolabilità del tuo domicilio e della tua proprietà?
Christian Franzone,

ho respinto il tuo commento. Evitiamo, almeno qui, le polemiche politiche. Grazie.