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Avatar. Wow

Avatar, un'assoluta festa per gli occhi


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Grazie alla Rete Tre della RSI stamattina ho visto in anteprima al cinema l'edizione italiana di Avatar di James Cameron.

Sì, la storia è ultra-prevedibile, una vera collezione di cliché, forse intenzionale per raggiungere un pubblico planetario, anche se il messaggio non è da sottovalutare (peccato che molte allusioni si perdano nella traduzione). Ma visivamente Avatar è straordinario.

Il 3D funziona, finalmente, creando profondità e realismo senza dare fastidio ed eccedere in trovate. L'immagine è luminosa e i colori del mondo alieno sono ricchissimi, l'ambientazione è magica e immersiva, l'azione è coreografata da un virtuoso. Gli alieni digitali sono talmente ben fatti che dopo pochi istanti ci si dimentica che sono creazioni computerizzate, e tutte le battute che descrivono Avatar come Balla coi Puffi vengono smentite. Questi personaggi digitali sono vivi. Recitano. La versione aliena del viso di Sigourney Weaver, in particolare, è mozzafiato, e Gollum pare improvvisamente di cartapesta. Neytiri (Zoe Saldana) farà frullare gli ormoni a tutti i furries. E forse non solo a loro.

Decisamente Avatar ridefinisce gli standard della cinematografia e mostra come si combatte la pirateria cinematografica: ridando allo spettatore un'esperienza che non può in alcun modo replicare al di fuori del cinema.

Più tardi vi racconto i dettagli, compresa la visita agli impianti di proiezione digitale 3D. Intanto prenotatevi un biglietto in una sala 3D fatta come si deve (con occhialini attivi, non la robaccia polarizzata) e non prendete nulla di diuretico prima della proiezione.


Lost in translation


Rieccomi. Come dicevo nella minirecensione a caldo qui sopra, Avatar non è un trattato di sociologia e non scontenterà certo i fan dei kaboom rompitimpani e delle scene d'azione, ma ha molti spunti di riflessione. Fra un'esplosione e l'altra c'è spazio per un messaggio ecologico molto chiaro ma non martellante. Alcune allusioni, purtroppo e inevitabilmente, si sono perse nella traduzione italiana. Per esempio, visto lo scempio egoista che gli umani fanno del magnifico, caleidoscopico mondo alieno, non sembra casuale il fatto che il cognome del protagonista sia Sully: in inglese, to sully significa "macchiare, sporcare, danneggiare la purezza di qualcosa".

La battuta di Sully (Sam Worthington) sulla sua appartenenza al "clan dei Jarhead" sarà stata capita da pochi: jarhead è il termine dello slang militare che indica i Marines degli Stati Uniti. Sarà andata meglio con "Non siete più nel Kansas", riferimento al Mago di Oz? E da quanti verrà capita la battuta sui metodi spicci del capitano Kirk di Star Trek, riferita alla Serie Classica più che al nuovo film?

Il minerale tanto desiderato dai terrestri si chiama unobtainium: è il termine che si usa, soprattutto in aeronautica e astronautica, per riferirsi ironicamente a un desiderabilissimo materiale dalle proprietà straordinarie, che risolverebbe perfettamente uno specifico problema tecnico ma ha il difettuccio di non esistere. Ha anche un simbolo: Uo.

Un altro aspetto piuttosto controverso, in gran parte perso nel doppiaggio, è che oltre al richiamo visivo evidente alla cultura pellerossa, in originale praticamente tutti gli alieni parlano con voci di persone di colore. La cosa non ha mancato di suscitare polemiche, soprattutto negli Stati Uniti, perché il messaggio del film cambia da un semplice "noi umani siamo devastatori senza scrupoli" e diventa un ben più provocatorio "noi bianchi siamo devastatori". Hmm...

Senza rivelarvi troppo della trama, ci sono molte altre allusioni all'attualità o alla storia contemporanea: le foglie che fluttuano nel fumo prima del collasso di un oggetto molto importante ricordano le immagini dei fogli di carta che svolazzavano surrealmente prima del crollo delle Torri Gemelle. E stavolta sono gli umani, anzi gli americani – quelli che dovrebbero essere i "buoni" con i quali normalmente ci identifichiamo – a compiere atti di terrorismo.

Il parallelo fra l'invasione di Pandora e quella dell'Iraq è fin troppo evidente, non solo in varie battute ma anche nella questione della sedia a rotelle di Sully: certo, nel 2154 la tecnologia può guarirlo, ma il governo non passa ai propri soldati menomati il top della tecnologia. Costa troppo. Esattamente come ai veterani statunitensi mutilati vengono rifilate protesi d'anteguerra, nonostante ci siano soluzioni ben più moderne. E i soldati sono chiamati a difendere gli interessi di una corporazione anziché quelli della nazione. Completamente perduta, nella traduzione italiana, la citazione dell'espressione "shock and awe" che tanto assurdamente caratterizzò nei media l'attacco all'Iraq e divenne il simbolo dello scollamento dalla realtà di molti militari e politici.


3D e personaggi digitali che funzionano


Usando tecnologie sviluppate appositamente, il regista James Cameron è riuscito a togliere al 3D la sindrome della baracconata e a farlo diventare naturale e arricchente, come il passaggio dal bianco e nero al colore.

Le scene hanno profondità, non rilievo come nei film 3D precedenti: lo schermo sparisce e diventa un'enorme, nitida finestra sull'azione che si svolge oltre lo schermo. Soprattutto è quasi completamente sparito l'odioso effetto "sagoma di cartone" che in passato faceva sembrare che persone e oggetti nei film 3D fossero sagome piatte proiettate su piani differenti. In Avatar gli oggetti e i personaggi (digitali o reali) sono finalmente solidi, tondi, con un effetto estremamente naturale, tanto che ci si dimentica facilmente che il film è in 3D. Quando una tecnologia diventa invisibile, è segno che è matura.

Il rendering dei personaggi digitali e degli ambienti è drasticamente superiore a qualunque tentativo precedente. I pori della pelle, le rugosità e i riflessi, le smorfie d'espressione, lo sguardo degli alieni Na'vi, le trasparenze e i movimenti degli animali fantastici, la loro interazione con gli oggetti e fra di loro, i giochi di luce sono resi in modo sorprendentemente convincente e impossibile da apprezzare attraverso un'immagine statica. Vanno visti in movimento, in 3D e ad alta risoluzione, non in un video di Youtube. Men che meno in una copia pirata scadente. Se piratate Avatar, non avete capito nulla del senso del film.


Storia planetaria di cliché


Avatar è concepito vistosamente per essere comprensibile a un pubblico mondiale di qualsiasi estrazione culturale (non potrebbe essere diversamente, visti i suoi costi): per questo ha un messaggio semplice e universale e una narrazione lineare. Ma questa semplicità è stata ottenuta sacrificando ogni possibile sorpresa nello svolgimento della vicenda. Ogni evento è assolutamente prevedibile; ogni personaggio segue rigorosamente il cliché. Sarebbe bastato qualche guizzo di originalità per farne un capolavoro. Peccato.

Tuttavia la potente, ricchissima creatività visiva delle immagini fa sopportare questa carenza. Per due ore e quaranta ci s'immerge in un mondo diverso. A un prato fiorito mosso dal vento e accarezzato dal tramonto non chiediamo di raccontarci una storia. Lo ammiriamo e basta. Avatar è da prendere così.


Nerd porn: un giro in sala proiezioni 3D


Quella scatoletta rossa che vedete qui accanto, nella mano del gentilissimo proiezionista del Cinestar di Lugano che mi ha concesso di fare una capatina nella sala del proiettore digitale e fare qualche foto, è Avatar 3D. Tutto lì dentro.

Niente pellicola: solo un hard disk che contiene un file cifrato da circa 155 gigabyte, compresso in JPEG2000, in formato 2048 x 858 a 48 fotogrammi al secondo (il doppio di una proiezione 2D). Sull'etichetta, oltre al titolo del film e ai dati tecnici, c'è anche la scritta "Redbird": il nome in codice usato per non far sapere che si trattava di Avatar durante le prime spedizioni dei dischi alle sale.

Il disco arriva nella scatola imbottita nera che si intravede dietro, sul tavolo, e il proiezionista copia il file al server tramite una normale porta USB. Da lì, una volta sbloccato con la password, che ha scadenza giornaliera, il film viene proiettato tramite un proiettore digitale da 2K (2048 pixel orizzontali) e 5 kW.

Il proiettore è comandato da una postazione sulla quale gira Linux (chiedetevi perché) e che intravedete a destra nella foto qui di fianco. Il proiettore è l'oggetto sopra il rack; il server è quello con le maniglie, dentro il rack.


E per finire


La cosa più brutta di tutto il film? La canzone sui titoli di coda. Pareva Céline Dion che cercava di togliersi di dosso un gatto impigliato nei capelli. Usando una motosega. Al secondo posto, la scomodità degli occhialini per chi ha una canappia ossuta come il sottoscritto. Ma ne vale la pena.

Come dice il critico cinematografico Rogert Ebert, vedere Avatar al cinema fa provare le stesse emozioni che si provavano nel 1977 di fronte a Guerre Stellari: il piacere di uno spettacolo mai visto e la consapevolezza di assistere a un punto di svolta della storia della cinematografia. Buona visione.
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Commenti
Commenti (217)
Ma scusa Paolo... hai visto in televisione e in anteprima> l'edizione di Avatar??? Beato te!(invidia, grandissima invidia)
Personalmente un film per quanto bello da vedere (nel senso effetti speciali) non vale assolutamente NULLA rispetto ad un film magari con una definizione peggiore, ma con una trama decente e magari imprevedibile.
Pur avendo poco pià di 20 anni apprezzo molto di più film datati come Don Camillo e i primi veri tre episodi di star wars rispetto alle ultime uscite.

Per il discorso sulla pirateria sono perfettamente d'accordo.
Ciao ciao
E' un po' quello che speravo.
Anche Star Wars aveva una storia ovvia, ma ha ridefinito il modo di fare cinema di SF e ha creato l'industria degli SFX.
Speriamo in questa ventata di fresco, ci voleva uno che il cinema lo sa fare per innovare il cinema, c'e' poco da fare.
Se è veramente così ben fatto allora vale la pena sopportare la nausea (nel senso di chinetosi) da 3D ed andarlo a vedere.
Questa è una chicca: c'è gente a cui il film è piacuto talmente tanto che vorrebbe suicidarsi.

OT: è normale che non riesca a fare copia-incolla in questa casella di testo?
hai visto in televisione e in anteprima> l'edizione di Avatar?

No, l'ho visto al cinema. La RSI ha fornito l'accesso alla proiezione per la stampa. Scusa, non era chiara la mia frase iniziale, ora l'ho corretta.
@rubio
credo che Attivissimo l'abbia visto al cinema ad una premiere ad inviti organizzata dalla televisione svizzera (qui l'iniziativa http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/speciali/2010/01/03/avatar.html)

Beh, una trama poco profonda e prevedibile ce l'aveva anche Star Wars (e fu assai criticato per questo all'epoca da appassionati e scrittori di letteratura SF); piuttosto, è mai possibile che da Predator in poi gli alieni debbano invariabilmente avere le treccine rasta?
Sigh & sob... per la prima volta in 35 anni il fatto di vederci da un occhio soltanto mi pesa! Finchè si trattava di vedere pesci e meduse a Gardaland pazienza, ma adesso, con tutto sto popò di 3d che sfornano...
Ma secondo voi, se scrivo a Cameron, me lo procura un occhio bionico?

PS: ovviamente, con tutto il dovuto rispetto per ciechi, ipovedenti e portatori di handicap peggiore del mio.
OT: è normale che non riesca a fare copia-incolla in questa casella di testo?

È normale ma se scrivi "a" e clicchi "Anteprima", una volta loggato lo puoi fare.
OT: a me i commenti funzionano solo con Chrome! Uso Ubuntu KK e ne Firefox ne Opera fanno!
@ Gabriele
Pensa che invece io ho il 3D incorporato, ed avrò problemi a vedere il film (le nausee di cui sopra). Alcuni ipovedenti, ciechi e co. di mia conoscenza sono in fibrillazione per Avatar, chiederò loro pareri competenti a proiezione avvenuta.
Io vivendo in Spagna il film l'ho già visto da un po'. Confermo sul fatto che l'ambientazione è fantastica e ad un certo punto ci si sente parte di quel mondo, però sul 3D non sono contento al 100%. Avrei preferito qualche effetto speciale 3D di quelli del tipo oggetti che escono dallo schermo, senza esagerare, ma qualcuno per stupire.
Se hai visto "Viaggio al centro della Terra 3D" intendo qualcosa tipo l'uccellino luminoso che a volte svolazzava per la stanza.
@ Gabriele Bis
Portatore di handicap no, vi prego, non scrivetelo.
Il 3D non dà minimamente fastidio, dopo 5 minuti ti dimentichi di avere gli occhialini e diventa tutto incredibilmente naturale. La scena quando Neytiri fa spegnere la torcia a Sully e la foresta si rivela per quello che è di notte mi ha fatto venire un groppo alla gola, e come molti altri vicino a me, ho smesso di respirare. Magia vera e propria!
Chissà se adesso qualcuno si ricorderà di John Carter e Dejah Thoris...
mai possibile che da Predator in poi gli alieni debbano invariabilmente avere le treccine rasta?

Predator era fatto in epoca pre-digitale, ma tieni presente che le treccine riducono nettamente i tempi di rendering e semplificano gli algoritmi di animazione rispetto a quelli dei capelli sciolti, vero incubo per la grafica digitale fotorealistica.
@Paolo Ah ok, mi sembrava strano :)

@lufo effettivamente quello che dici è vero, ci sono film con una trama più bella che stupiscono pur non essendo eccessivamente spettacolari. Ciò nonostante Avatar mi incuriosisce molto anche perché finora non ho trovato critiche negative vere e proprie ed è pur sempre una pietra miliare di Hollywood (o almeno lo diventerà)
Avrei preferito qualche effetto speciale 3D di quelli del tipo oggetti che escono dallo schermo

Io invece ho apprezzato proprio la loro mancanza (quasi completa). Il 3D deve essere un mezzo, non un fine. Altrimenti finisce che si ripete l'arlecchinata dei telefilm dai colori ultravivaci quando debuttò il colore in TV in USA (Star Trek serie classica e altri telefilm dell'epoca sono esagerati) o la pagliacciata dei primi dischi in stereofonia con la voce su un canale e gli strumenti sull'altro.

L'intelligenza di Cameron è stata di capire che il 3D non deve bucare lo schermo verso lo spettatore, ma trasformare lo schermo in una finestra. L'azione si svolge oltre lo schermo.
Per la verità mi riferivo ad una certa tendenza che ho notato in film, serie televisive e cartoni (soprattutto non digitali), ovvero il fatto che quando si rappresenta una razza aliena e un po' guerresca questa finisca spesso per avere segni tribali e treccine, la cui visione suscita in me pensieri tipo: ok, ora tirano fuori fumo e cartine ed iniziano a rollarsi una canna :-)
@L'economia domestica: scusa ma non ho capito le tue risposte... in ogni caso sull'ultimo wired italiano si dice che la qualità del 3d di avatar risolve il problema delle nausee
EconoMA, pardon!
Secondo voi quanto ci vorrà prima che potremo gustarci un film in 3D nel salotto di casa, con la stessa qualità del cinema? (a parte i pollici dello schermo)
Ti invidio alla follia! :-)
@ Gabriele
Soffro di diplopia, e l'effetto più comune è che si vedono in 3D gli oggetti a 2 dimensioni (ad esempio, le scritte su un foglio sembrano emergere dallo stesso).
Gabriele: la stereoscopia è sopravvalutata. Ho un monitor 3d che ho preso per fare un po' di esperimenti, la mia conclusione (nemmeno tanto originale, in quanto penso che fonti più autorevoli del sottoscritto dicano la stessa cosa), per lo meno per quanto ho avuto modo di osservare nella pratica, è che la sensazione di profondità è elaborata dal cervello non solo sulla base della visione stereoscopica ma attraverso molteplici fattori:
- dall'analisi dell'immagine: per quello alcune fotografie ti danno una sensazione di tridimensionalità
- dall'analisi del movimento: una ripresa in parallasse ti darà immediatamente la sensazione della tridimensionalità
- dall'esperienza, che interviene nelle analisi appena citate

Un'altra cosa che ho notato è che gli occhiali che io porto (circa 3 diottrie di miopia e 1 di astigmatismo), non chiedermi perchè, ammazzano il ruolo che gioca la visione stereoscopica nel determinare la profondità del mondo. Se li tolgo invece ho una visione stereoscopica migliore di un mondo che perde contestualmente il bollino "FullHD".

L'unica via di esaltare la percezione stereoscopica che ho trovato è realizzare immagini / video stereoscopici con la distanza tra i due obiettivi (i due occhi, insomma) esasperata: il rovescio della medaglia è il mal di testa / nausea che ti sovvengono dopo poco.

In altri termini, tornando al film: il 3d è un "di più", non ti perdi niente. E non è che te lo dico così perchè tanto poi io vado a vederlo in 3d: qui in Valtellina di cinema che supportano il 3d non ce ne sono.
Mi è appena venuto in mente un buco di trama: nel 2154 andremo ad invadere mondi lontani, ma una persona paraplegica avrà una sedia a ruote identica a quelle del 2010. E non si potranno guarire i paraplegici. Quanto sono acida?
A me e` piaciuto molto, anche dal punto di vista della trama.
Quanto sono acida?

Troppo :-) E' spiegato nel film, ed è uno dei tanti riferimenti culturali che difficilmente verrà capito fuori USA. Come l'unobtainium e il clan dei Jarhead.
Gli occhiali che mi avevano fornito erano abbastanza grandi (e leggeri!) da stare davanti ai miei occhiali da vista (sono miope). Nessun mal di testa e, come detto da P.A. ho goduto una splendida visione al di là della finestra. Solo raramente qualche oggetto era visualizzato al di qua della finestra.
Ho capito, mi tocca vederlo in lingua originale, sperando che anni di Wiki cinematografica mi aiutino ;(
Però l'immagine di apertura dell'articolo ricorda un po' il mio grande amore, Emily

http://tinyurl.com/y96b55h

:-)
Ogni nuovo film in 3D si vanta di aver eliminato l'effetto nausea, staremo a vedere per Avatar.

Scegliete un cinema che abbia la tecnologia con occhiali LCD attivi, è la migliore.

Per quanto mi riguarda, nel 3D odio la mancanza della profondità di campo soggettiva, voglio dire che se guardo un oggetto vicino dovrei vedere sfuocato lo sfondo, questo avviene solo se si guarda esattamente ciò che il regista ha previsto, ma se ci si guarda intorno, il 3D non quadra più.

Dopo ogni film visto in 3D, mi chiedo che cosa mi sia rimasto dell'esperienza, la risposta è sempre: poco o niente.
Credo che la mia memoria funzioni esclusivamente in 2D, spero in un upgrade.

Preferisco i corti con 3D esasperato, sinceramente penso che questa moda passerà, come è venuta e passata diverse volte in passato.

Ho visto film in IMAX e IMAX 3D, L'IMAX 2D è fantastico, bello, luminoso, definitissimo e fluido, il 3D ha lo schermo avvolgente, niente effetto finestra, la scena ti avvolge, ma gli occhialini e la inevitabile imperfezione della visione 3D mi fanno preferire di gran lunga l'IMAX 2D.
@Claudio: beh, se il cervello non compensasse la mancanza di visione stereoscopica io non potrei condurre una vita normale, mentre ho sempre fatto qualsiasi cosa (a parte lisciare le palle a tennis, ping pong e soci... ma forse sono solo io ad essere particolarmente brocco!).
Vorrà dire che per vedere un film in 3d aspetterò gli olomovie (o l'occhio bionico di cui sopra)!
>>Quanto sono acida?
Troppo :-) E' spiegato nel film, ed è uno dei tanti riferimenti culturali che difficilmente verrà capito fuori USA. Come l'unobtainium e il clan dei Jarhead.


Le gambe del marine possono essere curate, ma l'intervento è troppo costoso per la paga di un veterano, viene detto all'inizio.
L'unobtaniun lo avevano citato nel film The Core, una sagra di imbecillità impossibil-scientifiche senza pari.
Che invidia! Avatar è un film che attendo con impazienza da tempo proprio per il rivoluzionario 3D. Non vedo l'ora. :-)
Inoltre questa tecnologia verrà ulteriormente migliorata per il suo prossimo film (che attendo anche più impazientemente) che porterà sul grande schermo il manga Battle Angel Alita.
Avatar non l'ho ancora visto, ma ultimamente ho trovato un corto su Youtube che credo sia l'esatto contrario, neorealismo fantascientifico, lo so, è completamente OT, ma se lo si considera "OPPOSITE topic" e se consideriamo che gli infiniti opposti convergono, torna "in topic"

codigo 7 solo 3min di Nacho Vigalondo

Lo consiglio a chi ama la fantascienza.
@EconomaDomestica: Mi è appena venuto in mente un buco di trama: nel 2154 andremo ad invadere mondi lontani, ma una persona paraplegica avrà una sedia a ruote identica a quelle del 2010. E non si potranno guarire i paraplegici.

All'inizio dice proprio che si aggiusta la colonna vertebrale, ma costa troppo e con la pensione di un marine non può permetterselo.
Io l'ho visto a Londra in IMAX 3D. Gli occhialini erano polarizzati, ma la risoluzione del film in 70mm era mostruosa!!! Quello che mi manca davvero (in Italia) è la combinazione tra il 3D e la risoluzione dell'IMAX. Spero che a Milano si sbrighino a fare una sala IMAX 3D: credo che dopo Avatar altri film verranno girati in modo simile; il primo pare essere Alice di Tim Burton.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Vedere questo film (in 3D, naturalmente) ha nella mia agenda piu' priorita' di montare la lavatrice a casa. Se solo non ci fosse una coda di prenotazioni lunga cosi' nei cinema con Imax...
Mah.

La trama non mi interessa assolutamente, ma se la resa visiva è così alta, allora andrò a vederlo. Con calma, niente fila per i biglietti...
Fozzillo ha commentato:
...
Scegliete un cinema che abbia la tecnologia con occhiali LCD attivi, è la migliore.


Come si fa a sapere che tecnologia di occhiali usano? Ci sono sigle/definizioni da cercare?
@l'economa in realtà non è un buco. nel film vengono promesse al protagonista un paio di "gambe nuove" (se biologiche o tecnologiche non si sa) a missione terminata. quindi credo solo sia un problema economico del protagonista, non tanto tecnologico. per quanto riguarda la sedia a rotelle, come per tutte le cose, se qualcosa funziona che motivo c'è di reinventarla? utilizziamo le stesse forbici di cento anni fa, al massimo sono colorate o zigrinate, ma il concetto sempre quello è. non esasperiamo l'avanzamento tecnologico. cameron in questo ha fatto passi positivi. mi sento forse di sorridere per quanto riguarda i mech (esoscheletri guidati), oggettoni presenti nell'immaginario collettivo ma forse non così funzionali come macchine da guerra. peraltro nel film sono sempre affiancati da soldati a piedi estremamente più vulnerabili; ovviamente una scelta estetica. affiancare i due soggetti crea un dinamismo.
non sono d'accordo che la pirateria si debba combattere (solo) dando allo spettatore emozioni fruibili soltanto in una sala cinematografica. è bene che ci siano anche film apprezzabili allo stesso modo in un cinema o in un televisore, per la loro trama e i messaggi che veicolano.
Perchè "la robaccia polarizzata"?
Sinceramente ho trovato che le proiezioni in luce polarizzata raggiungono livelli che gli occhiali attivi non raggiungono, e presentano inconvenienti tecnici pressochè nulli al contrario degli occhiali attivi che ne hanno moltissimi.
Come si fa a sapere che tecnologia di occhiali usano? Ci sono sigle/definizioni da cercare?

Quelli attivi hanno una batteria, quindi pesano di più. Quelli passivi sono leggerissimi. Inoltre quelli attivi anno da qualche parte un sensore per ricevere il segnale di sincronismo, dovrebbe avere l'aspetto di una finestrella scura tipo quella sulla parte anteriore di un telecomando per TV.
ho trovato che le proiezioni in luce polarizzata raggiungono livelli che gli occhiali attivi non raggiungono

I polarizzati richiedono un assetto perfettamente verticale della testa e solitamente riducono la luce ricevuta da ciascun occhio.

Gli attivi che ho provato io oggi erano un po' pesanti, dopo 2h40, ma non oscuravano come i polarizzati che ho provati in alcuni IMAX.
Questo film mi sa troppo di Pocahontas, tant'è vero che su failblog ho trovato questo: http://failblog.org/2010/01/10/avatar-plot-fail/
@gabriele: vedo che siamo nella stessa barca allora.. peccato, dovrò accontentarmi di vederlo in 2D.

Solo che... tolta la trama, tolto il 3D forse conviene risparmiare i soldi del biglietto.
Non so, dire che Avatar ha una trama scontata e merita solo per il 3D e la grafica e che è un capolavoro mi sembra una contraddizione in termini. Non l'ho visto, ma presentato così direi che è un "successo a metà".

Ho paura di trovarmi a guardare 2 ore e 40 di demo di CGI, esattamente come gli 80 minuti di Final Fantasy.

Per il 3D casalingo si può usare un sistema simile, occhialini ad otturatori sincronizzati con lo schermo (ad es. molte schede grafiche nVidia supportano questo sistema, non so se anche altre).

PS Star Wars OGGI appare scontato ma ha aperto un genere che POI è diventato clichè. E' stato il primo film di fantascienza con una trama del genere (ovvero la classica fiaba).
Prepariamoci all'arrivo dei mitici Internet Haters che ci spiegheranno come questo film fa schifo e le masse non hanno capito niente.
P.S. Io l'ho visto gia da un mesetto ;P. La trama è un po' scema ma graficamente è molto bello.
Qualcuno conosce un cinema nei dintorni di Milano adatto a vedere il film?

Forse l'Arcadia di Melzo?
dire che Avatar ha una trama scontata e merita solo per il 3D e la grafica e che è un capolavoro mi sembra una contraddizione in termini

Infatti non lo considero un capolavoro.

Però anche Biancaneve e i sette nani della Disney è considerato un capolavoro, pur avendo una trama scontatissima. Idem per Fantasia, che di trama non ne ha.

E vogliamo chiederci qual è la trama di 2001? :-)


mi sa troppo di Pocahontas

E' una delle critiche principali al film, ma è anche vero che l'archetipo della scoperta di una cultura differente attraverso gli occhi di un reietto della nostra cultura è uno di quelli fondamentali della narrazione di tutti i tempi. Giusto per citarne qualcun altro: Balla coi Lupi, Piccolo Grande Uomo, La Foresta di Smeraldo...
Forse l'Arcadia di Melzo?

Altamente consigliato :-)
Per il 3D casalingo si può usare un sistema simile, occhialini ad otturatori sincronizzati con lo schermo

Qualcuno sa se i fantomatici tv 3d funzioneranno così?
Mi hai convinto a vederlo! Qualcuno sa se è già disponibile il download su e-mule?

A parte gli scherzi sono davvero curioso, e giusto da poco a Sassari hanno portato il proiettore in 3d. Mi sa che ci faccio un salto.
@ Gabriele

Sì, dovrebbe funzionare così, ma occhialini e schermo adatto per il momento costano un botto.
Comunque, trama e 3d a parte, sicuramente Avatar è un capolavoro: pare che Cameron e la sua squadra si siano inventati TUTTO per realizzarlo: oltre alle telecamere, anche il linguaggio, la scrittura, la musica, la flora e la fauna (con tanto di classificazione delle specie) e ogni altro aspetto del pianeta Pandora!
Peccato che per gli strabici come me il 3D resterà sempre assolutamente inutile.... Almeno fino a quando non faranno qualcosa che funzioni con la messa a fuoco (dubito).
domanda serissima.
io, mia moglie e mia figlia portiamo gli occhiali.
io soffro di chinetosi.

siamo esclusi?
Spessissimo sono proprio film dai contenuti poco interessanti ad aprire nuove prospettive tecniche. Paolo ha fatto esempi della Disney, e in effetti uno dei primi lungometraggi di animazione a usare in maniera innovativa la computer grafica è stato La Bella e la Bestia, che a livello di storia non regge il confronto né con i film Disney venuti dopo né con buona parte dei classici precedenti.
In altri casi è andata pure peggio: uno dei film più innovativi degli arbori del cinema è stato Birth of a nation di D.W. Griffith, un'opera di esaltazione del Ku Klux Klan...
Ho appena notato che Attivissimo ha glissato su alcune delle meraviglie tecniche di Avatar.
Allora in ordine sparso:
Cameron ha scritto la trama all'epoca di Aliens ma poi ha dovuto apsettare che la tecnologia raggiungesse le sue idee.
Dato che la tecnologia era indietro ha dovuto pensarci lui.
Ha sviluppato un nuovo tipo di telecamera 3d (+ leggera e precisa).
Ha sviluppato una nuova tecnologia di motion capture. Gli attori indossano le solite tutine con le lucine e si muovono all'interno di un'ambiente speciale. Intanto Cameron sul suo schermo vede i personaggi vituali muoversi ed interagire con l'ambiente virtuale, il tutto in tempo reale.
ha risolto il famigerato problema degli occhi (I personaggi virtuali prima avevano gli occhi con la vitalita di un pesce lesso) sviluppando anche li delle nuove tecniche di motion capture.
Gli shot della foresta voleva farli in esterno ma alla fine e stato convinto da Peter Jackson ha simulare tutto, sino all'ultima foglia. Il rendering ha impegnato il centro computer della weta in Nuova zelanda (Il terzo + potente al mondo) per mesi.
Mentre filmava ha mostrato la nuova tecnologia a jackson e Spielberg che hanno deciso di usarla per i prossimi due film su Tintin, famoso personaggio dei fumetti.
Saluti
P.S. Ho gli occhiali e non ho mai avuto problemi con il 3d, ci ho messo un po' ad abituarmici ed il primo che ho visto (beowulf) mi ha dato un po' fastidio ma ormai sono visioni estremamente tranquille.
P.P.S. per chi non lo sa l'Unobtanio deriva da unobtainable che potremmo tradurre con non ottenibile.
Visto la settimana scorsa.
Punto di vista tecnico: la miglior cosa mai fatta.
L'effetto 3D e' stupefacente: girato con una videocamera di nuova concezione (con la collaborazione dello stesso Cameron), permette la visualizzazione di differenti livelli di profondita' e rende gli oggetti davvero solidi, e non patetiche lische una sopra l'altra come se steste vedendo la scena con un binocolo.
Inoltre la qualita' della CGI e' fuori parametro.

Punto di vista cinematografico: qui se ne puo' discutere a lungo.
La regia e' possente (e' Cameron dopotutto), ma la storia e' prevedibile e semplicissima: si sa gia' dopo due minuti dove andra' a parare, e non ci sono svolte che possano sorprendere. Pero' mi sento di dire che la storia e' al servizio del film: certo, lo rende lineare e scontato, ma il film non ha la pretesa di essere una seduta di psicanalisi. Inoltre la semplicita' della storia e' sostenuta da una certa coerenza e verosimiglianza (per quanto si possa parlare di verosimiglianza in un film di fantascienza).
Per dire, Matrix e' l'esatto opposto: storia pretenziosa al servizio degli effetti speciali, e non viceversa.

A me personalmente e' piaciuto.
anche la tecnologia 4k2k è notevole
i primi tv3D usciranno quest'anno
"E vogliamo chiederci qual è la trama di 2001? :-)"

Come osi! Ultimamente mi stai troppo attaccando 2001, devo meditare una rappresaglia! :D

"non prendete nulla di diuretico prima della proiezione. "

Anche i lassativi sono fortemente sconsigliati. :D

Comunque mi ci metto anche io tra i menomati visivi, essendo ipermetrope ho un mio personalissimo 3D lisergico-cubista, nel quale gli oggetti si compenetrano, compaiono e scompaiono a random.

Credo che lo andrò a vedere all'Arcadia di Melzo, quando non ci sarà più il pienone ;)
ǚşå÷₣ŗẻễ ha commentato:
"Come osi! Ultimamente mi stai troppo attaccando 2001, devo meditare una rappresaglia! :D"

Se qualcuno mi spiega cosa succede negli ultimi 5 minuti del film :P
Sarebbe la nascita del superuomo attraverso un viaggio iperlisergico di conoscenza, che c'è di oscuro o insensato? :D
@Paolo, Usa-Free: infatti 2001 (il romanzo) ha una trama pesissima, tanto che non l'ho ancora capita :p

Scherzi a parte, sono veramente incuriosito da questo film, da appassionato di tecnologie grafica 3D... insomma il geek in me smania di vederlo, il cinefilo storce il naso... senza dimenticare che io non vedo il 3D..

Probabilmente alla fine farò testa o croce quando ci sarà meno ressa.
ǚşå÷₣ŗẻễ ha commentato:
"Sarebbe la nascita del superuomo attraverso un viaggio iperlisergico di conoscenza, che c'è di oscuro o insensato? :D"

Praticamente lapalissiano :D



... Dio mio e' pieno di stelle.
Io ho visto solo il trailer di avatar in un cinema 3D e, sinceramente, oltre al 3D che mi dava fastidio agli occhi e me li faceva storcere (forse è perchè non si erano ancora adattati, appena indossati gli occhiali) non mi è piaciuta nemmeno trama, attori e scenari.

Sarò la pecora nera, ma finora non ho incontrato nessuno che non sia rimasto stupito ed eccitato.
Ho addirittura rifiutato un invito di amici per vederlo in un cinema IMAX, avrò sbagliato?

Forse dovrò vederlo per mettermi l'animo in pace :)
anch'io l'ho visto stamattina concordo con quanto hai detto, è uno spettacolo unico, colori ed effetti speciali sono senza precedenti
mostra come si combatte la pirateria cinematografica: ridando allo spettatore un'esperienza che non può in alcun modo replicare al di fuori del cinema.

quanti film come avatar si potranno realizzare in un anno?
la nascita del superuomo attraverso un viaggio iperlisergico di conoscenza

ah, beh, allora... :-)
marcov ha commentato:


"quanti film come avatar si potranno realizzare in un anno?"

Se intendi film in 3d ormai qui ne esce almeno uno al mese.
una domanda per chi ne sa di più: nella mia zona ci sono sale che trasmettono in dolby 3d e altre in realD 3d... ora dovendo prenotare i biglietti per avatar e non sapendo le differenze tra le due tecnologie, sapete dirmi quale tra le due è migliore?
C'è chi preferisce gli occhiali polarizzati a quelli LCD?
Secondo me quelli LCD sono perfetti, non c'è contaminazione, i colori sono naturali.

Quelli polarizzati che ho provato avevano anche una leggera colorazione rosso e verde, l'ho notata appena indossati in corridoio, ma poi durante la proiezione non ci facevo caso.

Il problema di dover tenere la testa dritta è stato risolto con la polarizzazione radiale, ma rimane il fatto che il film è prodotto con le due visuali "in orizzontale" quindi se si inclina la testa si perde il 3D con entrambe le tecnologie.

Chi è che trova difetti agli occhiali LCD?
Che difetti sono?
Fozzillo ha commentato:


"Il problema di dover tenere la testa dritta è stato risolto con la polarizzazione radiale, ma rimane il fatto che il film è prodotto con le due visuali "in orizzontale" quindi se si inclina la testa si perde il 3D con entrambe le tecnologie."

Saro' io che quando sto al cinema mi metto in poltrona e non sul triclinio ma tutti questi problemi non li ho mai risentiti...
Stupendo... Non vedo l'ora di vederlo.
Io ho già i biglietti per l'Arcadia di Melzo (sala Energia, ovviamente :). Non vedo l'ora, non aspettavo un film con questa trepidazione dai tempi de "Il ritorno del Re".
@ Paolo Attivissimo
Il 3D deve essere un mezzo, non un fine. Altrimenti finisce che si ripete l'arlecchinata dei telefilm dai colori ultravivaci quando debuttò il colore in TV in USA (Star Trek serie classica e altri telefilm dell'epoca sono esagerati) o la pagliacciata dei primi dischi in stereofonia con la voce su un canale e gli strumenti sull'altro.

Questo stesso discorso l'ho sentito fare circa 10 anni fa durante un incontro con un regista fin troppo sottovalutato: il mitico Maurizio Nichetti!
Nichetti sosteneva che gli effetti speciali non devono essere visibili: nel momento in cui si vedono, ne è chiara la loro natura artificiosa.
Visto nel 2009, qui a Dublino...

http://www.onthescreens.com/2009/12/avatar.html

"my eyes made love with the screen."
Comunque se Avatar -da quel che leggo- è un film piacevole, ma che sul piano della trama non aggiunge niente, allora inviterei tutti a guardarsi "Up" della Pixar.

Poche volte posso dire di aver visto un film d'animazione che mi ha toccato nel cuore fin dai primi minuti.
Se vi vergognate a farvi vedere piangere dai vostri figli, amici, fidanzate...allora guardatevelo da soli.
Alla fine del film però vi sentirete arricchiti, alla faccia di chi dice "è solo un film".
Oddio non vedo l'ora di andare a vederlo!! E tutto questo non mi fa che venire l'acquolina in bocca.. Solo che non so in che cinema andare a vederlo!
Praticamente posso scegliere tra tutte le tecnologie: XpanD, Dolby e RealD.

Ma io sugli occhialini LCD attivi della XpanD ho visto una drastica riduzione della lumninosità, sono andato a vedere Piovono Polpette e l'effetto era molto più convincente e meno fastidioso ma senza occhialini i colori erano un altro mondo!
Quindi adesso sono molto indeciso perché Avatar me lo volevo proprio godere!
Due domande e due osservazioni:
Prima domanda: il film è vedibile anche "con un occhio chiuso"? E se si, si ha comunque la percezione di una salto qualitativo?
Mi spiego, per un fastidioso disturbino non mi riesce di vedere simultanemente da entrambi gli occhi, ma solo con uno per volta: nei primi tentativi di 3D, quelli con gli occhialini con le lenti rossi e blu, io vedevo un filmato sfocato o tutto rosso o tutto blu.

Seconda domanda: quando uscirà per la vendita, che formato avrà? DVD, BlueRay o un qualcosa di nuovo con tanto di occhiali ad hoc? Perchè nel primo caso, non improbabile, la questione pirateria tornerà fuori. Nel secondo caso, più interessante, si potrebbe aprire uno scenario interessante con nuove tecnologie indirizzate al consumer che renderanno i lettori Blue Ray obsoleti prima ancora che possano prendere piede (per non parlare dei televisori)

Osservazione: in Italia la pellicola (file per essere precisi) arriverà nelle sale più tardi rispetto al resto del globo, per lasciare spazio libero ai cinepanettoni, noti capolavori di becerità. Un grazie di cuore sarcastico ai chi ha contribuito a questa lungimirante decisione.
il film è vedibile anche "con un occhio chiuso"? E se si, si ha comunque la percezione di una salto qualitativo?

Puoi andarlo a vedere in una sala non-3D.

Se vai in una sala 3D, puoi provare a coprire un occhio, gli occhialini non falsano i colori.

E' comunque estremamente godibile in 2D. La qualità emerge lo stesso.

E' già prevista l'uscita in DVD e Blu-Ray. Forse il Blu-Ray potrà avere il 3D (sono state approvate da poco le specifiche di formato). Certo che a quel punto la pirateria si ripresenterà. Ma ormai con incassi stratosferici sarà difficile che qualcuno senta Cameron piangere miseria :-)

Sottoscrivo con vigore la tua osservazione.
Io l'ho visto il mese scorso in inglese. Lo rivedrò tra qualche giorno in italiano e in 3D. Immaginavo qualche perdita sul doppiaggio e me la stai confermando.
Controllerò che non ce ne siano altre, ok?
A presto.
@ Gian Piero Biancoli
in Italia la pellicola (file per essere precisi) arriverà nelle sale più tardi rispetto al resto del globo, per lasciare spazio libero ai cinepanettoni, noti capolavori di becerità. Un grazie di cuore sarcastico ai chi ha contribuito a questa lungimirante decisione.

Se non sbaglio era successa una cosa simile con il film di Borat, fatto uscire in ridarto -mi pare- per non intaccare il periodo delle feste con un film eccessivamente sboccato.
Giustamente le parolacce e le scorregge devono essere rigorosamente italiane.
Un personale appunto sulla "robaccia polarizzata".

Gli occhialini passivi sono di due tipi e in particolare quelli RealD sono i migliori in quanto usano una polarizzazione circolare che non ha il difetto di falsare la visione se si inclina la testa come quelli a polarizzazione orizzontale/verticale.
Per quanto riguarda la luminosità inevitabilmente sia occhiali attivi che passivi la riducono perchè qualunque sia la tecnologia si tratta di filtrare metà luce per un occhio e metà per l'altra. Non ci si scappa. Sta al macchinista tarare la luminosità per compensare.

Ho provato diversi cinema 3D e per la mia esperienza quelli a polarizzazione circolare sono quelli con la resa migliore, anche se servirebbe un confronto diretto per essere obiettivi.

La tecnologia passiva si deve appoggiare a schermi speciali (silver screen) che compensano la ridotta luminosità mentre quella attiva è più adatta per l'home entertainment (vedi i già citati occhialini di NVidia) perchè non richiede particolari tecnologie per schermo o proiettore se non la frequenza minima di 120hz.

Domanda per chi ha già provato il 3D: qual è secondo voi la posizione migliore in sala? Più vicino per un maggior coinvolgimento o lontano per una migliore visione di insieme?
inviterei tutti a guardarsi "Up" della Pixar.

Poche volte posso dire di aver visto un film d'animazione che mi ha toccato nel cuore fin dai primi minuti.
Se vi vergognate a farvi vedere piangere dai vostri figli, amici, fidanzate...allora guardatevelo da soli.
Alla fine del film però vi sentirete arricchiti, alla faccia di chi dice "è solo un film".


Forse per la prima volta sono completamente d'accordo con te.
sono in accordo con Lorenzo secondo me i RealD sono migliori come comodità e resa, se poi la sala è nuova e ha uno schermo metaliizato bhe, epic win :)
Ahh... non è un buco di trama, il fatto delle gambe, diciamo che è un po'come la tecnologia in "Blade Runner", tarata su quella del tempo in cui uscì il film. La mia osservazione potrebbe diventare allora:" Ma come, nel 2154 la ricostruzione del midollo spinale non è diventata un intervento di routine"? Esempio: 30 anni fa impiantare un pace maker era costosissimo e pericoloso, oggi lo fanno in day hospital.
Per la sedia a ruote invece vi devo bacchettare: le sedie di 10 anni fa stanno a quelle attuali come una Bianchina sta ad una Ferrari. Si sperano ulteriori miglioramenti (per evitare, ad esempio, piaghe da decubito ecc. ecc.).
Pareva Céline Dion che cercava di togliersi di dosso un gatto impigliato nei capelli. Usando una motosega

Eheh, hanno assunto i migliori grafici presenti sul pianeta, ma mi sa che nel badget non sono riusciti a farci stare anche qualche musicista decente ;-)

Basta, stasera c'è la prima, ci vado e inforco gli occhialini 3D. Voglio anche vedere se la critica musicale di Paolo è condivisibile, o se magari è anche peggio di quel che dice.
"... la scomodità degli occhialini per chi ha una canappia ossuta come il sottoscritto..."
E chi, come il sottoscritto, oltre alla canappia ossuta ha anche gli occhiali da vista ???
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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Paolo, un'informazione tecnica su quei 48 fotogrammi al secondo.

Da quello che mi ricordo di un corso che ho fatto, uno dei miei insegnanti (che lavora in RAI al montaggio video) ci spiegò che le pellicole cinematografiche nelle proiezioni giravano a 48 fotogrammi al secondo, anche se in realtà erano 24, perchè lo stesso fotogramma era ripetuto due volte. Questo perchè nonostante 24 fps fossero sufficienti affinchè l'occhio umano percepisse il movimento come naturale, si intravedeva un fastidioso sfarfallio. Nella televisione per esempio si usa il trucchetto dei 50 semiquadri al secondo (nel PAL, 60 nell'NTSC), che si traducono in 25 quadri al secondo senza che l'immagine dia la sensazione di sfarfallii. Mi confermi?
@paolo: "postazione sulla quale gira Linux (chiedetevi perché)"

Perchè il kernel di linux pesa niente, lo fai girare su un pacchetto di sigarette, con priorità realtime, ma soprattutto: la licenza di linux non costa come quella di QNX (costo zero è un rapporto qualità prezzo invidiabile ;) ) e ha già un bel compilatore C integrato.

Tornando al film, Paolo mi hai convinto. Vado a vederlo, ma ahimè in 2D.

Piuttosto pensavo a una cosa... con un 3D così "realistico", quanto pensate che manchi a poter fare a meno degli attori?
Già nei videogiochi ci siamo: alcuni engine grafici hanno una "libreria" abbastanza ampia di movimenti in motion capture, tanto da permetterti di generare dei personaggi con movimenti credibili (e in tempo reale, senza rendering).
Quando avremo la stessa cosa al cinema, potremmo fare a meno degli attori... secondo voi quanto tempo ci vorrà prima che i film diventino solo rendering 3D?

@grezzo: al cinema non lo so, in TV in reatà c'è la faccenda dell'interlacciamento dei due semiquadri, praticamente hai 50 mezzi frame al secondo...
"Puoi andarlo a vedere in una sala non-3D."
Ok come ultima ipotesi. Il vantaggio di poter gustarsi il film in una sala, quella 2D, praticamente vuota, avrebbe di contro l'antipatica situazione di doversi ghettizzare dal resto della compagnia (amici, consorte e figliolame) con un "ci vediamo fuori dal cinema alla fine del film".
Se gli occhialini usati a lente singola non falsano i colori, non sfocano l'immagine e non affaticano gli occhi che lavorano alternativamente, allora va benissimo: non mi aspetto certo di godere del 3D.

Ma ormai con incassi stratosferici sarà difficile che qualcuno senta Cameron piangere miseria :-)
Non sarà Cameron a piangere miseria, non sono quasi mai gli artisti a farlo. Sono sempre gli amministratori delegati delle major che con l'arte non c'entrano nulla e che più guadagnano e più vorrebbero guadagnare ipotizzando modelli di marketing assurdi e incompatibili con il mondo reale (secondo loro per ascoltare un CD in auto, sul lettore mp3 dovrei comprare due volte il brano!).
Cameron aveva avuto carta bianca dopo il successo di titanic: non oso immaginare cosa gli lasceranno fare adesso... meglio così ha dimostrato di sapere vedere molto lontano.

Sulla strategia di ritardare la programmazione rincaro la dose:
De Sica: il cinepanettone
mantiene l'intero sistema. I film raffinati fanno incassi penosi. Ma dirò meno parolacce


Sulla programmazione rincaro la dose:
Per Il Governo Natale a Beverly Hills è un film di "interesse culturale"

Si vede che ce lo meritiamo!
OK, mi hai convinto, andrò a vederlo.
Speriamo però che ora che la tecnologia è matura dopo questa sorta di "opera prima/trendsetter" a cui gli altri dovranno adeguarsi, e un'inevitabile calo dei costi, si torni a puntare su storia e personaggi con IN PIU' la "festa per gli occhi" del 3D. Tremo al pensiero di un cinema insulso perche' totalmente prevedibile, con sempre piu' immersive sensazioni 3D. Spero di essere smentito dai fatti, anzi dai registi.
"Comunque se Avatar -da quel che leggo- è un film piacevole, ma che sul piano della trama non aggiunge niente, allora inviterei tutti a guardarsi "Up" della Pixar.

Poche volte posso dire di aver visto un film d'animazione che mi ha toccato nel cuore fin dai primi minuti.
Se vi vergognate a farvi vedere piangere dai vostri figli, amici, fidanzate...allora guardatevelo da soli.
Alla fine del film però vi sentirete arricchiti, alla faccia di chi dice "è solo un film".

Sì, ha commosso anche me, ma io non faccio testo, sono un piagnone di natura :D

Per 2001, mi spiego meglio, ma è una mia interpretazione, non so se Kubrik abbia mai "spiegato" il suo film.

Il monolite rappresenta la conoscenza, un qualcosa di spaventoso e sconfinato ma allo stesso tempo intrigante, a cui l'uomo anela per sua stessa natura.

Ecco perchè ad esempio all'inizio lo scimmione fa un "salto evolutivo" proprio grazie al monolite, ed è significativo che il salto evolutivo si esplichi nell'uso di un utensile (l'osso) come strumento di prevaricazione (accoppo i miei simili e i protosuini e in questo modo prevalgo).

Il contrappasso si ha proprio con HAL, dove lo strumento cerca di prevaricare il suo creatore.

Alla fine l'uomo compie il secondo salto evolutivo tornando nuovamente in contatto col monolite, l'uomo è destinato a finire col superapprendimento lisergico accelerato, ma non a finire come entità vivente, infatti nasce il superuomo di nietzscheana memoria, il feto che torna sulla Terra per fondare una nuova civiltà di superuomini.

Ed è emblematico che la colonna sonora sia proprio "Così parlò Zarathustra" di Strauss, ispirata all'omonimo libro di Nietzsche, nel quale si profetizza appunto la nascita del superuomo.

Tutto quadra perfettamente, e non è un complotto.

E poi dite che non ha trama e se ce l'ha è contorta? Ma che state a dì!? :D
Come si distinguono gli occhiali polarizzati da quelli attivi?
@di63: mi pare ci sia un commento più su: sostanzialmente quelli polarizzati sono simili a degli occhiali da sole, quelli attivi sono più grossi e con una "finestrella" sul frontale tra le lenti.

Mi sono documentato su Wiki :D
Il problema è che il cinema italiano si è ridotto a vivere sui cinepanettoni. Tutto l'indotto di Cinecittà ormai si regge su quelli, sui reality e sulle fiction. Le fiction hanno già tagliato, se continuano a tagliare gli altri due filoni avremo millemila disoccupati in più ed il cinema continuerà a sfornare prodotti scadenti.
@Grezzo
Quello che dici è corretto.
Nel cinema "standard" ogni fotogramma viene rappresentato 2 volte, quindo i fotogrammi al secondo sono 24, ma i lampi di "luce", sono 48. Si usa il tipico "otturatore a farfalla".

Se i lampi fossero solo 24 si avrebbe un effetto stroboscopico da discoteca, con numerosi attacchi epilettici in sala.


Il cinema digitale e L'IMAX aumentano il numero di fotogrammi per migliorare la fluidità dei movimenti che a 24fps possono avere difetti, visibili soprattutto nelle panoramiche, o ad esempio nei titoli scorrevoli alla fine.

L' IMAX 70mm va a 48fps sempre con otturatore a farfalla per un totale di 96 lampi a secondo.

Altri formati digitali vanno ancora più veloce, se ti interessa, credo che wikipedia sia affidabile su questo argomento.

Anche per l'interlaccio della TV sei corretto, quando è stata sviluppata non era possibile che il televisore memorizzasse un fotogramma per riprodurlo 2 volte, per trasmetterlo 2 volte sarebbe stato necessario il doppio della larghezza di banda, allora inventarono l'interlacciamento, che visualizza 50 fotogrammi dimezzati al secondo, prima le righe dispari e poi le pari. Gli fps sono 50/2 o 25 a seconda se la fonte è telecamera "live", o pellicola.
Non credo che ci si mai stata trama piu' banale per un film piu' mitico come in ALIEN!
Il "modo" della narrazione concorre a fare la differenza ed in Alien, sceneggiatura, regia e fotografia hanno fatto scuola!

Per gli occhialini LCD, possimao stilarfe un elenco dei cinema che li usano?
Al momento a Bologna e provincia non mi risulta ci siano!!!
Il 3D polarizzato di Christmas Carol mi ha dato 2 ore dinausea, il 3D LCD su IMAX l'ho trovato incredibilmente affascinate!
"@Chef Tony:
All'inizio dice proprio che si aggiusta la colonna vertebrale, ma costa troppo e con la pensione di un marine non può permetterselo."

La cosa che mi ha definitivamente convinto ad andare a vedere Avatar è sapere che nel 2154 ci sarà ancora qualcuno che percepirà la pensione.
"un hard disk che contiene un file cifrato", "Sull'etichetta, oltre al titolo del film e ai dati tecnici, c'è anche la scritta "Redbird": il nome in codice usato per non far sapere che si trattava di Avatar durante le prime spedizioni dei dischi alle sale.", "una volta sbloccato con la password, che ha scadenza giornaliera"

Hanno preso qualche precauzione contro la pirateria? :-)
Sarebbe carino scoprire come è criptato ;) per pura curiosità accademica, dubito seriamente che si riesca a tirar fuori qualcosa di vedibile su un monitor da QUEL materiale girato in 3D...

Paolo, un chiarimento, che è poù che altro una curiosità.. se lo sai... io sapevo che JPEG2000 fosse un sistema di compressione di immagini singole, e che MJPEG (ovvero uno stream AVI con dentro tutti i frame salvati uno per uno in jpeg) si usasse per i video.
@ Bando

La cosa che mi ha definitivamente convinto ad andare a vedere Avatar è sapere che nel 2154 ci sarà ancora qualcuno che percepirà la pensione.

Negli Stati Uniti, non in Italia. Ed i rischi aumentano se sei assicurato Inpdap o Enpals...
Non ho ancora visto Avatar e non so se lo vedrò, ho visto però il trailer, al cinema, in 3D... A parte una scelta dei colori fin troppo sgargiante (e infatti negli special su Sky è stato opportunamente "desaturato") quello che mi ha lasciato perplesso tecnicamente è proprio quello che tu lodi come un grande miglioramento, ovvero l'espressione e lo sguardo degli alieni-puffi. Li ho trovati "morti".

Per il resto il mio commento al trailer è che a un certo punto mi sono stupito che fosse un film, pensavo fosse lo spot per un vidoegame :D E soprattutto quel trailer non mi ha in nessun modo incuriosito o invogliato ad andare a vedere il film, cosa che era successa al contrario appena ho visto un brevissimo trailer di Up...

Tutte queste voci sulla trama mi stanno sempre più allontanando dalla visione, come appassionato di fantascienza trovo ridicolo creare un mondo così accurato per poi usarlo per narrare un storia piatta, trita e banale, e se il fim è fatto per "ragazzini" di 14 anni, beh io a 14 anni vedevo Terminator di Cameron, e penso fosse un film che poteva essere ben apprezzato anche da una persona più matura...

Paolo
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ L'economa Domestica
Il problema è che il cinema italiano si è ridotto a vivere sui cinepanettoni. Tutto l'indotto di Cinecittà ormai si regge su quelli, sui reality e sulle fiction. Le fiction hanno già tagliato, se continuano a tagliare gli altri due filoni avremo millemila disoccupati in più ed il cinema continuerà a sfornare prodotti scadenti.

Io invece penso che non sia tanto la questione dei soldi o dei mezzi tecnologici Mancano le IDEE, o se ci sono, non vengono sviluppate.

Tempo fa ho visto "Bastardi Senza Gloria".
Alla fine del film ho pensato che quel film aveva dalla sua parte un cast stellare, una regia impeccabile, costumi e scenografie adeguate...tutte cose che aiutano, ovviaemente; ma alla base di tutto c'era una grandissima storia!
Io penso che un film del genere avrebbe potuto tranquillamente essere realizzato in Italia: forse sarebbe durato di meno, forse ci sarebbe stata qualche scena meno spettacolare (NO SPOILER, ma chi l'ha visto sa di cosa parlo), sicuramente non avrebbe avuto Brad Pitt, ma di attori bravi è piena l'Italia (senza contare che Renzo Arbore è riuscito ad avere Martin Scorzese nel suo "Pap'occhio" poichè marito della Rossellini. Volete che nessun regista amico della Canalis riesca ad ottenere una comparsata amichevole di George Clooney?)

Ma poi ripenso a Borat, film a bassissimo costo, in cui alla base di tutto c'era l'idea di questo finto giornalista a cui tutti credevano; immaginate un film del genere realizzato da Paolo Calabresi (il trasformista delle Iene, che è riuscito a farsi scambiare per Nicolas Cage, Marylin Manson ed è pure entrato al Vaticano spaccindosi per un vescovo).

Non capisco se c'è un boicottaggio verso le nuove idee, se ci sia paura da parte di chi le propone o se invece il pubblico riesca ad accettare queste cose solo quando provengono dall'estero. E intanto continuiamo a produrre solo commedie, possibilmente sentimentali, tutte uguali.
Replicante Cattivo perfettamente d'accordo su Up, un film comovente e bellissimo. Un FILM, non una demo tecnologica :D

Molte delle cose che sono innovazioni tecniche in Avatar (la previsualizzazione del motion capture ad esempio) non sono nuove in senso assoluto ma solo "messe tutte insieme". Lo sforzo è lodevole ma quello che non riesce a convincermi assolutamente, più della trama banale, è la unidimensionalità dei personaggi, i cattivi sono solo cattivi, i buoni sono solo buoni, e il tema ambientalistico ti viene propinato come lo sciroppo per la tosse! Persino nelle favole si trovano personaggi che cambiano! Ma non qui... Sarà che anni di esposizione ai cartoni animati giapponesi mi hanno abituato a cattivi complessi e complessati e a buoni pieni di problemi... :D

Il fatto è che di questo passo Avatar, con la furbata di uscire a fine anno, diventerà il "miglior film del 2009", ci posso scommettere, dopotutto Shrek ha battuto agli Oscar quel capolavoro di fantasia e immaginazione che è Monsters Inc...
... commedie sentimentali, tutte uguali e NON esportabili. Anche con le fiction siamo lì, non riusciamo che a copiare male quelle estere. Finché sono Americane, vabbé, lì hanno i soldi, ma Sette Vite e Un medico in famiglia sono spagnole.
Se la smettessimo di fare fiction su santi (con tutto il rispetto, ma all'estero non piacciono), medici e poliziotti fooooorse venderemmo qualcosa.
Grandioso articolo, altro che attivissimo, bravissimo..

Saluti
sala energia ha gli occhialini "attivi"?
mi alletta l'idea di vedere un 3d come si deve su uno schermo grande come un condominio :)
Paolo non sono per niente d'accordo quando affermi che la cosa più brutta è la colonna sonora dei titoli di coda..
Quella cantante è Leona Lewis che in quanto a voce è una delle cantanti più autorevoli ad oggi.. non a caso Cameron l'ha scelta..
riscolatati quella canzone con calma.. "i see you".... e capirai
@ Replicante cattivo
Ti dirò di più: a mio parere oltre che di idee assenteiste è anche una questione di impatto di immagine.
Per moltissimi film italiani (non tutti per carità), ti basta un frame o una sequenza di nemmeno due secondi per capire subito che è un prodotto nostrano; è più difficile (ma certo non impossibile) che con un frame od una breve sequenza si possa stabilire che un film è francese, inglese, tedesco, americano, etc... beh... se hanno tutti gli occhi a mandorla forse non è un prodotto europeo, te lo concedo :-)
E' una questione di luci, di ambientazione, di riprese, di come si pongono gli attori e via dicendo; ora i casi sono tre:
- o il prodotto italiano ed estero è solamente diverso
- o il prodotto italiano è superiore a quello straniero
- o il prodotto italiano è inferiore a quello straniero
(sto parlando in generale, ben inteso)
Ad ognuno il suo giudizio.
PS se poi oltre all'immagine c'è anche il suono... 'nnamo bbene aho!!! E ho detto tutto ;-)
o il prodotto italiano ed estero è solamente diverso
=>
SONO solamente DIVERSI

('nnamo bbene, aho)
:-)
jarhead è il termine dello slang militare che indica i Marines degli Stati Uniti.

Si potrebbe tradurre piu' o meno con "marmittone": "sono del clan dei marmittoni" forse fa meno effetto, ma permetterebbe di capire il doppiosenso in italiano.
Il film è davvero uno spettacolo senza precedenti, come dice Paolo la profondità del 3D è incredibile, e si ha davvero la sensazione di vedere gli oggetti e le persone su diversi livelli di profondità. Questa tecnologia è davvero il futuro. Quanto avrei voluto che fosse già disponibile all'epoca del Signore degli Anelli. Comunque la storia nonostante sia scontata e piena di clichè dappertutto devo dire che non è sgradevole, perlomeno non è solo un contorno al 3D come è accaduto per altri film, anche se moltissime erano le inquadrature a effetto per catturare la meraviglia dello spettatore.

Quanto alla colonna sonora di chiusura, dico solo che tutto il pubblico è rimasto inchiodato alle poltroncine per tutto il film, ma quando ha incominciato a cantare quell'orribile canzone sono tutti scomparsi.
Paolo,
dato che i sistemi 3D per i cinema sono 4 (RealD, MasterImage, XpanD e Dolby) magari ti interesserebbe fare un giro e testarli tutti...

Due utilizzano la polarizzazione circolare (RealD e MasterImage) e si riconosce, oltre che per gli occhiali più leggeri e usaegetta, per lo schermo metallizzato.
Uno (Dolby) utilizza il concettto delle "triplette cromatiche" (e lo schermo è bianco).
L'ultimo (XpanD) è quello con gli occhiali attivi LCD polarizzati... Sì, perché l'LCD è polarizzato per definizione! ;)

Come resa luminosa, la più alta si ha proprio con i polarizzati, dato che il filtraggio è semplice. Gli altri due dimezzano circa la luce disponibile per l'occhio.

Qualitativamente, il Dolby è il migliore (se ben tarato), poi c'è l'XpanD (l'unico attivo), ma con un piccolo distacco.
La qualità dei polarizzati è ben ultima, ma con la maggiore resa luminosa, compensano questa mancanza.

Il pubblico, se non trova pubblicizzato il sistema al di fuori della sala, può accorgersi del sistema utilizzato dagli occhiali.
I polarizzati sono usa e getta (più tondi quelli RealD e più rettangolari quelli MasterImage), i Dolby sono neri (e hanno la scritta sulla stanghetta) mentre gli XpanD sono rossi con un rettangolino nero in mezzo agli occhi: il rilevatore del sincronismo infrarosso.
Purtroppo quelli attivi sono anche quelli più problematici, per peso, rigidezza, delicatezza e batterie che possono scaricarsi.

Ti ripeto Paolo, se volessi fare un giro a Torino e testare le varie tecnologie, andando a vedere nelle cabine, contattami!
Chissà se ho provocato il nerd che è in te... ;)
"Chissà se ho provocato il nerd che è in te... ;)"

Secondo me, sì :D
Ora paragonare il regista di Avatar a Kubrick, genio assoluto, mi sembra esagerato.

Il povero Cameron, con tutti i mezzi tecnologici che si ritrova, non sarebbe mai riuscito a simulare così bene lo sbarco sulla Luna!!!


Persino Paolo ci è cascato!!!
Visto ieri sera. Purtroppo con gli occhialini statici. Devo però dire che gli occhialini erano fenomenali, fatti benissimo (e se uno voleva acquistarli son ben 30€!). Insomma, non i soliti occhialini polarizzati del cacchio, anche girando la testa tutto rimaneva apposto...ottimi insomma!

Che dire sul film...ottimo, uno dei più bei film mai visti! 3D equilibrato, effetti speciali fantastici, ambientazione emozionante e storia avvincente. Non c'è stato un secondo di noia nel film. Oltretutto ringrazio che non hanno fatto manco una pausa in mezzo, avrebbe staccato troppo lo spettatore dal film secondo me.
In certi momenti, tipo quando erano in volo, avevo quasi l'impressione di volare e sentivo un senso di libertà...bello...addirittura un tipo accanto ha pure vomitato...ahahah!

Insomma, film da vedere ASSOLUTAMENTE al cinema 3D! Epico!
C'è qualcuno che ha visto anche Aida degli alberi?
Una domanda sul 3D: sono l'unico a trovare che l'effetto del 3D rovini completamente uno degli stratagemmi comunicativi più usati nel cinema, ovvero il gioco di profondità di campo e fuori fuoco?
@ Epsilon

Per moltissimi film italiani (non tutti per carità), ti basta un frame o una sequenza di nemmeno due secondi per capire subito che è un prodotto nostrano

Questo perchè il cinema italiano (e di conseguenza le produzioni televisive) sono fortemente influenzati dalla nostra tradizione teatrale che -sebbene sia una tradizione di tutto rispetto e di cui vantarci davanti al resto del mondo- è come un freno che ha standardizzato la recitazione, le inquadrature ecc...

E questo si nota anche nel doppiaggio: ok, abbiamo dei doppiatori formidabili, ma il loro modo di parlare è troppo impostato, spesso è l'esatto contrario del parlato naturale e "grezzo" che caratterizza la presa diretta delle produzioni straniere.
Basti notare che nei telefilm stranieri, se c'è un personaggio di una ragazzina, questa probabilmente parlerà con una voce eccessivamente infantile (per caraterizzarla come un personaggio un po' imbranato o comunque secondario) oppure le daranno già una voce matura e impostata, se invece deve rappresentare una ragazzina sveglia e intelligente.
FAIL.
@ Replicante cattivo
Io non sono un esperto e se mi permetto di dissentire (in parte) con te è per un'impressione che ho sempre avuto; ciò che indicavo l'ho visto sempre più presente col passare degli anni.
Se vedi i film italiani degli anni '30-'40 sono spesso indistinguibili da quelli stranieri (parlo sempre dal punto di vista visuale); quelli degli anni '50-'60 sono molto simili; dal '70 in poi l'effetto "nostrano" è stato a mio parere sempre più percettibile.
Tutto ciò da gnegnere 'niurant ed IMHO
I film italiani (e non solo) ottengono risultati scadenti quando tentano di scimmiottare lo stile di quelli hollywoodiani.

Da metà degli anni 50 e fino agli anni 70, parecchie produzioni statunitensi venivano girate a Cinecittà perchè costavano nettamente meno, poi per varie ragioni Cinecittà è scaduta qualitativamente.

E, ho visto Avatar. Visivamente veramente fantastico, in un paio di scene ho dovuto raccogliere la mascella da terra da quanto mi han lasciato a bocca aperta alcuni paesaggi.

La trama era veramente troppo prevedibile e "telefonata", gli stereotipi dei personaggi troppo "sparati", insomma, la profondità di trama di una sit-com per 2 ore e 40 di film.

Comunque.... pagherei per essere alto quasi tre metri, blu e con la coda su Pandora. :D
Dimenticavo una cosa strana che mi sembra d'aver notato e che magari ha notato anche qualcuno di voi:

Non ne sono sicuro ma quando i na'vi tendono gli archi, la parte in legno degli stessi (tecnicamente, "flettente") non si "accorcia" come dovrebbe fare un arco di quella dimensione. Non trovo materiale online per poter confrontare la cosa con un arco vero (ce l'ho ed è paragonabile, in proporzione, con quelli). Certo è un dettaglio totalmente ininfluente rispetto alla bellezza del film, ma potrebbe finire tra i "blooper" :D
Non vado spesso al cinema. Men che meno a vedere film troppo discussi. Ci sono andato perché ho letto questa recensione.
E devo dire... Grazie Paolo!
Sarà andata meglio con "Non siete più nel Kansas", riferimento al Mago di Oz?

Non ho visto il film quindi non ho capito esattamente il senso della tua frase, Paolo: la battuta è stata tagliata nella traduzione italiana (come in Matrix), o no? Se non è stata tagliata, non vedo perché fare come i traduttori di Matrix e pensare che gli italiani non conoscano il mago di Oz...
Visto Avatar a Londra, naturalmente in lingua, l'altro giorno. ed in 3d.
Concordo al 100% con l'analisi di Paolo. Mi associo anche a quelli che non "sopportano" il 3d: bello, bello, ma ho passato 3 ore a togliere gli occhiali e strizzarmi gli occhi!
Se gli occhi vedono alternativamente una cadenza di 24 FPS significa che l´otturazione fra due fotogrammi é pari o addirittura maggiore della persistenza del fotogramma. In pratica per tutta la durata della proiezione il cervello registra nebbia mantovana a metá... a 48 (24X2) tPS.

Nausea? mi stupisco che chi esce da un´esperienza del genere non dia fuoco alla prima stazione di benzina che trova (Altra citazione dotta)
Visto, NON in 3d, ma la cosa non mi dispiace: essendo io portatore di occhiali, volevo evitare ulteriori rotture di scatole. Specialmente se avete l'abitudine di sgranocchiare qualcosa di unto e bisunto, è meglio non aver a che fare con un altro paio di lenti...

Comunque è un film prevedibilissimo: ogni personaggio, fin dalla prima inquadratura, ha già scritto in fronte se è buono, cattivo, stupido, intelligente, voltafaccia, bastardo dentro o pronto a redimersi...
Ma quanti film del genere escono ogni anno? Quanti ne guardate in tv?
Già perchè ogni volta c'è qualcosa per cui vale la pena guardarlo: esplosioni, inseguimenti, risse, sparatorie, Bruce Willis...

Qui invece c'è PANDORA. E capisco che fino a quando non lo si vede non si capisca cosa vuol dire "immergersi" in questo mondo. Beh, non c'è modo di spiegarlo.
E fidatevi che anche voi, dopo un'oretta, sarete parte dei Na'vi:e quando vedrete i danni commessi dagli umani sul pianeta, vi sentirete come se avessero violato il vostro stesso mondo.

Molto belle le musiche, ispirate allo stile di Karl Jenkins (quello dell'Adiemus, lo conoscete tutti). Poi magari faccio una gaffe perchè è davvero lui, chissà...
Il brano finale di Leona Lewis è cantato da dio, ma è assolutamente anonimo; probabilmente Cameron voleva tirar fuori una seconda "My heart will go on". Spero vivamente che non ci sia riuscito, perchè sono 12 anni che vorrei strozzare Celine Dion.

Un applauso alla splendida Michelle Rodriguez, che i fan di Lost ricorderanno nei succinti panni della bella Ana Lucia. Perchè un applauso? Perchè è di una bellezza imbarazzante(senza computer grafica) e anche in questo film i suoi panni sono molto succinti.

A proposito di Lost...ogni volta che vedo un film/telefilm che inizia con un occhio che si apre e il personaggio sbigottito, non riesco a non credere che sia una citazione del suo incipit.

Inoltre non pensate che il capo dei marines assomigli vagamente a Duke Nukem?
Una domanda: ma perchè nei film americani che comportano uffici pieni di computer sofisticati (e relativi monitor) c'è sempre un tappetino per giocare a golf con una tazzina al posto della buca?
@Replicante cattivo

A duke nukem, dici? E perché non all´istruttore di spada in monkey island ?...

Mi pare di cominciare ad afferrare che i personaggi sono un po´stereotipati...
E' vero, il comandante dei marines E' Duke Nukem.

E i marines sono gli Space Marine di Warhammer 40k. Mancano gli orki :)

Infine, lo stesso Cameron s'è citato a mani basse in un paio di scene (che non citerò per non fare spoiler, ma chi ha visto Aliens sa di cosa parlo).

Quanto alla trama e agli stereotipi si, tantissimi film e telefilm sono simili ma io ho paura che ne nasca un genere... Film spettacolari ma senza trama.
E' vero, il comandante dei marines E' Duke Nukem.

E i marines sono gli Space Marine di Warhammer 40k. Mancano gli orki :)

Infine, lo stesso Cameron s'è citato a mani basse in un paio di scene (che non citerò per non fare spoiler, ma chi ha visto Aliens sa di cosa parlo).

Quanto alla trama e agli stereotipi si, tantissimi film e telefilm sono simili ma io ho paura che ne nasca un genere... Film spettacolari ma senza trama.
@ Puffolotti

Forse perchè l'istruttore di spada usa una spada? :) Io dico proprio che in certe scene rivedi quasi la stessa immagine che ho postato :)

Guarda, arrivo a dire che qualunque si possa raccontare sulla trama, non sarebbe come uno spoiler, proprio perchè il film è uno spoiler di se stesso. Ripeto: questo non sminuisce il valore del film, a livello visivo e per il messaggio che porta.
Come è stato detto più volte, questo film si propone esplicitamente come un punto di svolta della cinematografia: forse vuole farci rivivere, 115 anni dopo, lo stesso stupore del pubblico francese davanti alle riprese dell'uscita degli operai dalla fabbrica, oppure la sensazione di paura e impotenza davanti a un treno che sembra venirti addosso.
Ecco, non venitemi a dire che a livello di sceneggiatura i due film fossero particolarmente innovativi XD

Poi oddio, alcune scene erano decisamente evitabii, in Avatar come in decine di altri film. Non sopporto -e trovo ridicolo- quando nei film che coinvolgono scenziati, ad un certo punto uno di loro deve spiegare la rava e la fava ad un suo collega solo per farlo sapere agli spettatori: è quello che accade all'inizio del film quando viene spiegato a Grace (Sigourney Weaver) che cos'è l'unobtainium e perchè i terrestri sono su Pandora. Eppure immagino che lei lo sappia già...

Per non parlare della scena del 'discorso' (non vado nei particolari,ma chi ha visto il film ha capito) con tanto di crescendo musicale e pugni alzati, che mi sembrava copiata pari pari a quella -già di per sè deprecabile- di Independence Day.

Eppure, vedete...dopo una decina di ore dalla visione del film, queste cose passano comunque in secondo piano rispetto all'esperienza vissuta. E anche se non sono arrivato a provare desideri suicidi, al ritorno dal cinema comunque mi è spiaciuto dover tornare nel mondo reale.
Forse perchè i Na'Vi girano mezzi nudi, mentre qui si schioppa dal freddo -.-'



'unobtainium
Infine, lo stesso Cameron s'è citato a mani basse in un paio di scene (che non citerò per non fare spoiler, ma chi ha visto Aliens sa di cosa parlo).

Ah ah ah, è vero, non ci avevo fatto caso, ma mi è subito venuta in mente una scena appena hai citato Aliens (non l'immagine più famosa...quell'altra)

ma io ho paura che ne nasca un genere... Film spettacolari ma senza trama.

Direi che è un po'tardi per avere paura :)
@replicante: verissimo il discorso sull'originalità dei primi film, ma quelli erano più che altro esperimenti..

Quanto allo spiegare ad un altro per spiegare allo spettatore si, è una cosa che purtroppo capia. Io userei l'espediente della voce narrante, per esempio.
Una domanda: ma perchè nei film americani che comportano uffici pieni di computer sofisticati (e relativi monitor) c'è sempre un tappetino per giocare a golf con una tazzina al posto della buca?
Perchè probabilmente sarà così. Io prima di andare negli USA certe cose mi erano incomprensibili, cose tipo il bicchierone di cartone pieno di caffè bevuto camminando in mezzo alla strada o la strage di villette monofamiliari con un pezzettino di giardino tutte racchiuse attorno ad una strada.
Da quando ho parenti negli USA e ogni tanto ci vado, mi sono reso conto che ciò che viene rappresentato in tanti film è la realtà (per loro). Ovviamente il discorso delle villette monofamiliari non lo puoi concepire a New York, dove invece vedi una miriade di persone con il caffè, ma ad esempio a Los Angeles durante la fase di preatterraggio l'aereo sorvola per 10 minuti zone residenziali tutte fatte come nei film. E 10 minuti anche solo a 300 km/h sono 50 km di villette! A questo punto presumo che i grandi dirigenti si esercitino a "pattare" nei propri uffici con le tazzine da caffè.
Ancora: da noi è inconcepile che sanitario (tanto per restare in un argomento che conosco) vada a lavorare in divisa. La prima volta che ho visto sanitari che si mettevano la divisa a casa e poi andavano a lavorare fu in E.R. 10 e più anni fa. Da quando vado negli USA mi sono reso conto che è una pratica abbastanza diffusa (dipende credo da ospedale a ospedale ma si vede). Pensa che una mia parente acquisita, ospedaliera, è venuta a salutarmi in strada in zoccoli come nei filmati di "Striscia la Notizia" che hanno fatto tanto scandalo.
@ Vittorio

Perchè probabilmente sarà così. (...)A questo punto presumo che i grandi dirigenti si esercitino a "pattare" nei propri uffici con le tazzine da caffè.

O forse è un altro dei tanti clichè per far apparire fin da subito il dirigente in questione un despota/fancazzista (gioca mentre tutti lavorano) o far vedere che il lavoro che stanno facendo è noioso e chi lo svolge non ha motivazione(vedi scena iniziale di Independence Day).

O magari -e qui partono i pipponi mentali- fa capire fin da subito che il tizio in questione (solitamente personaggio negativo) è destinato a fallire la sua impresa: infatti in quasi tutte le scene del genere, il 'golfista' sbaglia l'ultimo tiro, disturbato da una persona che entra nella stanza, un telefono, una notizia che lo fa trasalire ecc...e se non è capace a imbucare una pallina in una tazza, come può pensare di conquistare il mondo? :D

In fondo ricordiamoci di una cosa: in qualsiasi scena, fosse anche quella di un film dei Vanzina, qualunque cosa noi vediamo sta lì perchè qualcuno ce l'ha messa su ordine di qualcun altro. Ecco perchè mi piace parlare dei clichè: in fondo se hanno preso piede è perchè, in qualche modo, sono funzionali alla fruizione del film (dando chiaramente fastidio agli spettatori che non ritengono di aver bisogno di questi "aiutini" per poter seguire la storia).

A tal proposito -anche in tema con la seconda parte del tuo commento- ho notato che la dottoressa Grace fuma tranquillamente in quello che si presume essere un ambiente decontaminato.
E' chiaramente qualcosa che ci disturba, ci fa capire che lei è il capo, può permettersi di infrangere una regola basilare (non dico il rispetto dei colleghi, ma almeno quello dei macchinari) e che difficilmente una persona che non ha cura del proprio corpo, potrò avere a cuore il rispetto della natura.
Replicante,
Inoltre non pensate che il capo dei marines assomigli vagamente a Duke Nukem?

Lacrimuccia di nostalgia.
Non mi picchiate ma...

Chi è o era Duke Nukem? Al limite conoscevo Wolfenstein (il primo, non il 3D, quello ancora in DOS)
In fondo ricordiamoci di una cosa: in qualsiasi scena, fosse anche quella di un film dei Vanzina, qualunque cosa noi vediamo sta lì perchè qualcuno ce l'ha messa su ordine di qualcun altro. Ecco perchè mi piace parlare dei clichè: in fondo se hanno preso piede è perchè, in qualche modo, sono funzionali alla fruizione del film (dando chiaramente fastidio agli spettatori che non ritengono di aver bisogno di questi "aiutini" per poter seguire la storia).


Verissimo: e non sei il solo a cui piace parlare di cliché, tant'è vero che ai cliché è dedicato un intero sito, il mitico TVTropes (sebbene sostengano che "tropes are not clichés"). Attento perché se ci entri non ne esci più ("it's like rickrolling, but you're trapped all day." dice Munroe, e lo stesso TVTropes afferma " TV Tropes Will Ruin Your Life"). Da dove vuoi iniziare? Dai cliché di Avatar? O da un cliché specifico, come il citato "quando nei film che coinvolgono scenziati, ad un certo punto uno di loro deve spiegare la rava e la fava ad un suo collega solo per farlo sapere agli spettatori" ?
Al limite conoscevo Wolfenstein (il primo, non il 3D, quello ancora in DOS)

Io mi ricordo un Wolfenstein con il "3D" nel titolo ed era per DOS.
Anzi, visto che il padrone del blog è un traduttore eccezionale (così si dice...), gli chiederei: come renderebbe in italiano l'espressione Lampshade Hanging (letteralmente "appendere un paralume", che però non ha molto senso in italiano), che il sito TVTropes usa di continuo, al punto che il paralume ne è diventato il logo??!! L'ho visto citare un paio di volte su dei forum, e tutte le volte hanno detto "Lampshade Hanging" perché nessuno sapeva renderlo in italiano in modo efficace!
Duke nukem, videogioco del 1986

via wikipedia

http://tvtropes.org/pmwiki/pub/images/Duke_Nukem_004.jpg una immagine ^^
come renderebbe in italiano l'espressione Lampshade Hanging

Non lo so. Al volo non mi viene in mente nulla di decente. Sono un traduttore tecnico, ci vorrebbe un traduttore letterario.

Forse, molto letteralmente, "rimarcare un assurdo".
Non importa ;)
@ So'
Grazie per il sito. Lo segno e prima o poi ci perderò le giornate, come già feci a suo tempo col mitico www.bloopers.it , anche se non sarebbe male una sua alternativa in italiano

@ Mousse

http://tvtropes.org/pmwiki/pub/images/Duke_Nukem_004.jpg una immagine

Non vorrei dire una cretinata, ma ad un certo punto del film il capo marines prende una pistola molto simile a quella viene ripresa la stessa angolazione dell'immagine. Capisco che ora sto quasi facendo la figura del complottista che vede il diavolo nel fumo delle twin towers. però non mi pare così improbabile che per definire un personaggio stereotipato se ne possa riprendere un altro, che bene o male fa parte dell'immaginario collettivo di molte persone.
@ So'
Grazie per il sito. Lo segno e prima o poi ci perderò le giornate


Lo so, è una trappola! Fortissimo, ma sempre una trappola!
come renderebbe in italiano l'espressione Lampshade Hanging

Letteralmente non capisco se vuol dire "appendere un abat-jour", (comportamento quantmeno bizzarro, visto che il termine indica solo le lampade da comodino, che non devono essere appese a muri o soffitti) o un semplice "collocare un paralume sopra a..."
Però in entrambi i casi dovrebbe significare "illuminare" un particolare concetto, renderlo chiaramente visibile in modo da poter dire "ok, ora possiamo andare avanti?"

Se ho capito bene il concetto, un LH in Avatar si verifica quando ad esempio parlano della scuola costruita dai terrestri per i Na'Vi per giustificare il fatto che alcuni di loro capiscano la lingua dei terrestri. Ovviamente questa spiegazione porta altri problemi: ma i Na'Vi non sono ostili? E i terrestri come hanno imparato la loro lingua? Cosa puoi insegnare a un popolo che rinnega qualsiasi cosa venga da fuori del loro pianeta?
Il LH è quello che ti fa dire "ok, la spiegazione te l'abiamo data, ora taci e guardati il film".

Diciamo che potrebbe essere una sorta di Deus ex machina, con la differenza che il DEM almeno ti dà una spiegazione che, per quanto forzata, almeno racchiude tutte le possibili contestazioni in merito.
Sì anch'io non ho capito se si riferiscono al paralume in sé o alla lampada, io avrei detto "illuminare col lanternino", "puntare una torcia"... boh, non sempre è facile capire il gergo di quel sito, in generale non sempre è facile capire il gergo anglofono (inoltre non sempre è facile distinguere se un'espressione è effettivamente parte del gergo anglofono o stata inventata di sana pianta da TVTropes. Una parola inventata da TVTropes per esempio è "Narm"). Comunque è incredibile come si riesca a esprimere con due sole parole (che diventano una sola, visto che poi in tutto il resto del sito dicono quasi sempre solo "lampshaded" o "lampshading") ciò per cui altrimenti serve un giro di parole.
Però, da quello che ho capito del gergo di TVTropes, per avere un LH è necessario che sia uno dei personaggi della storia a rimarcare l'assurdità della situazione, insomma a "puntarci la luce contro". Se una delle domande "ma i Na'Vi non sono ostili? E i terrestri come hanno imparato la loro lingua? Cosa puoi insegnare a un popolo che rinnega qualsiasi cosa venga da fuori del loro pianeta?" viene fatta da un personaggio del film, è un LH, se lo fa solo lo spettatore no (e se lo fa lo spettatore ben ben dopo aver visto il film, una volta tornato a casa, mentre sta aprendo il frigorifero per scolarsi una birra, la chiamano "Logica del frigo"). Nel caso dello scienziato che racconta ad un altro scienziato una cosa che l'altro scienziato sa benissimo giusto per farlo sapere allo spettatore: se lo fa e l'altro ascolta senza batter ciglio, stanno applicando un cliché, se l'altro ribatte ironico "Guarda che lo so già" (come in una puntata di CSI), sta facendo un LH, sta puntando il lanternino sul cliché. Come dire: "sì, è un cliché, l'autore della storia ne è consapevole, ma gli serve per spiegare allo spettatore, quindi accettalo".
@ So' L'enigmista
Io mi ricordo un Wolfenstein con il "3D" nel titolo ed era per DOS.

Io oltre a questo (che non ricordavo avesse la scritta 3D dopo) conoscevo invece uno in 3D effettivo che uscì molti anni dopo e che era ovviamente per Windows.
Esatto, io intendevo proprio quello, ricordavo benissimo la scritta "3D", e mi sembrava semplicemente fantastico. Poi i nerd più nerd mi spiegarono che il "vero 3D" era un'altra cosa, ma già quel cosiddetto "finto 3D" del primo "Wolfenstein 3D" per me era incredibile! (E adoravo Blockout!)
...e mi sembrava semplicemente fantastico...
Sai le ore che ci ho perso sopra!
Ecco. Visto che state citando Wolfenstein 3D, quello fu il videogioco capostipite di tutti i vari FPS, ma anche il primo a inserire lo splatter, la violenza, la paura (oggi farebbe ridere, ma ai tempi si sobbalzava sulla sedia): dopo di lui arrivò Doom e il mondo dei videogiochi cambiò per sempre.

Ora venitemi a dire che W-3d avesse una trama particolarmente innovativa. E pure le azioni da compiere non erano molto diverse da un normalissimo shoot-em-up...ma comunque cambiava il modo di compierle e l'immersione del giocatore nel mondo virtuale.
@ So' L'enigmista

Intanto sappi che ti ho tirato mille maledizioni perchè ieri quel sito mi ha letteralmente intrappolato: è quasi peggio dei "demotivators".


Se una delle domande (...) viene fatta da un personaggio del film, è un LH, se lo fa solo lo spettatore no (...) Nel caso dello scienziato che racconta ad un altro scienziato una cosa che l'altro scienziato sa benissimo giusto per farlo sapere allo spettatore: se lo fa e l'altro ascolta senza batter ciglio, stanno applicando un cliché, se l'altro ribatte ironico "Guarda che lo so già", sta facendo un LH, sta puntando il lanternino sul cliché. Come dire: "sì, è un cliché, l'autore della storia ne è consapevole, ma gli serve per spiegare allo spettatore, quindi accettalo".


Penso di aver capito che sia così.
Come ho detto prima, quando noi guardiamo un film o telefilm, spesso pensiamo che alcune scene o dialoghi siano frutto di casualità o leggerezze. Eppure, se i personaggio X dice una certa frase, la dice perchè qualcuno ha deciso di fargliela dire; se mentre dice questa frase sta guardando fuori dalla finestra, sta fumando o si sta pulendo gli occhiali, è perchè ha avuto quell'indicazione, sapendo che ogni gesto porta con sè dei significati.
E' chiaro che un regista mediocre si affida a dei clichè più inflazionati e standardizzati, mentre uno più creativo o dissacratorio cercherà di disattendere le aspettative dello spettatore.

La cosa che mi ha stupido di quel sito è il numero di sottocategorie di ogni clichè: non ho idea se questa sia una sorta di nerd-porn o se invece queste classificazioni vengano utilizzate coscientemente da registi e sceneggiatori.
E così ecco che esistono numerosi modi per far avere allo spettatore informazioni di cui ha bisogno:

Ti ricordo perchè siamo venuti su Pandora. Per questo! Un minerale che bla bla bla...

Ricordati cosa ti ha detto tuo padre, il sovrano del regno di Pirillolandia che ti ha affidato questa impresa...

Allora, ripassiamo per l'ultima volta il piano...

Ho estratto il DNA di quell'uomo dal bicchiere: come tu saprai, le tracce di saliva, come qualsiasi altro fluido corporale, contengono informazioni che ci permettono di identificare a chi appartengono


E così via.
In questo periodo sto rivedendo su Iris la prima serie di CSI ed è quasi inquietante vedere quanti "as you know" vengono utilizzati, come se i poliziotti fossero tutti dei novellini a cui bisogna spiegare le basi del loro lavoro.
Però poi basta ripensare al fatto che il pubblico di allora era molto meno smaliziato riguardo le regole base della polizia forenze e quindi andava 'istruito'.

Diciamo che probabilmente il LH è il compromesso migliore -o più comunemente accettato- tra il "far finta di nulla" (col rischio di essere accusati di un plot-hole, buco di sceneggiatura) e un volgarissimo deus-ex-machina, che arrivando alla fine della storia ha un peso molto maggiore di un qualsiasi LH avvenuto DURANTE la storia.

E' vero che molte scelte ci sembrano discutibili, ma si sa che al bar siamo tutti allenatori della nazionale: davvero pensiamo che i registi siano tutti idioti o svogliati e si affidino a stereotipi perchè non hanno voglia di dare profondità ai personaggi?
Pensa che in molti casi, anche solo la capigliatura di un'attore può influire sulla scelta dei personaggi da affidargli: il clichè dice che un uomo con un attaccatura molto alta, stempiato o con capelli radi, probabilmente farà il cattivo, un eroe-negativo o il suo assistente fedele ma sfigato (probabilmente destinato alla morte). Ma il cattivo con i capelli diradati, risulterà comunque meno autoritario di un cattivo rasato, perchè almeno quello rasato ha avuto le palle di darci un taglio, pur di non mostrare un suo difetto fisico.
Lo sai che l'attore che interpreta Dr House in realtà ha una chierica sulla nuca? Basta rivedere i vecchi spot di Mediaset Premium. Eppure, anche se poi lui deve apparire come un pazzo scorbutico, trasandato e dalla barba incolta, la produzione ha deciso che Dr House dovesse avere una capigliatura folta e perfettamente uniforme. Perchè? Possiamo solo fare delle ipotesi, ma intanto se qualcuno ha deciso di mettere una parrucca in testa a Hugh Laurie per 5 anni, operazione che ha richiesto soldi e tempo, nonchè un truccatore apposito, ci sarà sicuramente un motivo importante dietro tutto questo.
è quasi peggio dei "demotivators".

Allora spiegami cosa sono i "demotivators" così intrappolano me e siamo pari!
La cosa che mi ha stupido di quel sito è il numero di sottocategorie di ogni clichè: non ho idea se questa sia una sorta di nerd-porn o se invece queste classificazioni vengano utilizzate coscientemente da registi e sceneggiatori

Mmmmhhhh... mi sa di nerd porn e "nerd pignoleria". Ad es trovo inutile distinguere La Cassandra e Il Jor-El come sottocategorie di La Verità di Cassandra. Una Cassandra è una Cassandra, anche se è uno scienziato: ad es quando ho visto Dante's Peak ho associato immediatamente Pierce Brosnan con una Cassandra, per i Tropers invece è un "Jor-El" perché è uno scienziato!
@ So

Te ne posto uno a caso. Dopodichè proseguirai da solo.
Benvenuto nel tunnel
AHHHH!!!! Ecco come si chiamano quei "cosi"! Paolo ne ha giusto usato uno su IE. E' proprio vero che c'è un nome per tutto, e se non c'è, qualcuno su Internet lo creerà nel giro di pochi secondi! Ma sono SFW o NSFW ?
So,
come ogni cosa su internet, potresti incappare in versioni NSFW :D

Rincaro la dose "anti-clericale" di altri thread ==> qui
Ciao Attivissimo, ho letto un po' di commenti ma non mi hanno tolto alcuni dubbi. Alcuni amici mi hanno raccontato che vedere un film in 3D è come vedere gli oggetti molto vicini all'occhio, per cui l'occhio si sforza e dopo un po' viene mal di testa. Difatti loro hanno visto un banale cartoon e dopo un'oretta avevano bisogno ogni tanto di togliere gli occhiali. Io sono ipermetrope e vicino al pc porto gli occhiali, secondo te non c'è il rischio di sforzarmi troppo a vedere un film di 3 ore? Un'altra domanda: ma i miopi e gli astigmatici non dovrebbero avere problemi a vedere le scene? Infine, a me spesso i videogiochi sparatutto o di auto mi danno un senso di nausea, secondo te un film molto movimentato in 3D come Avatar non potrebbe farmi stare male? Lo so che non sei un dottore e che queste sono domande da fare ad un dottore :D ma magari possono interessare anche ad altri. Ciao.
Per Avatar a quanto pare Linux ha avuto un ruolo ben più importante del permetterne la sua proiezione: sembra che il grosso della realizzazione sia stata ottenuta su macchine Ubuntu server: http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,356355.msg2753009.html#msg2753009
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Fabrizio
Accenno io qualche informazione.

La cosa "innaturale" dei film in 3D (come di tutte le immagini stereoscopiche) è la mancanza di correlazione fra il punto in cui guardiamo ed il fuoco dell'immagine. Cioè se durante il film un oggetto si avvicina al nostro naso, gli occhi si "incroceranno" per guardarlo vicino, ma il punto di fuoco rimane lo schermo. Ad alcune persone questo effetto provoca il mal di testa e la sensazione di affaticamento.
Come ha detto Paolo nella sua recensione, in Avatar non ci sono immagini troppo invadenti e la maggior parte dell'azione si svolge "dentro" lo schermo.
Ricordiamoci che stiamo seguendo una proiezione e quindi le immagini saranno sempre a fuoco sullo schermo. Anche i giochi di fuori-fuoco (campo/controcampo) in Avatar sono gestiti magistralmente: il soggetto a fuoco è sempre alla stessa "profondità" e quindi lo spettatore non si affatica a seguire la scena.

Per questi motivi chi porta gli occhiali per vedere lontano deve tenerli sotto gli occhiali 3D, dato che non dovrà mai mettere a fuoco un'immagine vicina, ma sempre sullo schermo.

Per la nausea provocata dai videogiochi, diciamo che sei comunque a rischio. Film movimentati come Trasformers, Matrix o Star Wars ti danno fastidio? Se sì rischi allo stesso modo con Avatar.
Tralasciando il pessimo italiano e prendendolo con la dovuta ironia (ma neanche tanto) ecco perchè in Avatar
bisogna tifare per gli umani

ATTENZIONE: CI SONO DEGLI SPOILER, ma immagino che chi abbia letto questa pagina abbia già visto il film o si sia reso conto che è impossibile spoilerare un film così scontato.
Replicante, molto divertente l'articolo, certo leggendo i commenti a seguito mi sembra che il concetto di "humor" sia un po' carente tra i frequentatori di quel blog :D
Credo che questo articolo:

http://douthat.blogs.nytimes.com/2009/12/21/avatar-and-the-critics/

sintetizzi benissimo come un appassionato di fantascienza non possa dirsi soddisfatto di Avatar. Avatar è il film ideale per "l'appassionato di SF come lo immagina chi di SF non capisce un tubo", ovvero una specie di tecno-nerd che si esalta per effetti speciali e robot e passa completamente sopra alla storia. Certo il "sense of wonder" di Pandora è in se spettacolare, ma non dovrebbe bastare...

PS: fortissimo anche questo, ma pieno di spoiler: http://www.aintitcool.com/node/43429
Lampshade Hanging: nel mitico telefilm Boris lo chiamano "lo spiegone" :)
@ Alberto
In che punto?
Ho visto entrambe le stagioni e ora lo sto seguendo su Cielo, ma non mi ricordo in che scena viene tirato in ballo.
Grande telefilm, comunque :)
@Replicante: la puntata esatta non me la ricordo... A naso direi verso l'inizio della seconda stagione, per giustificare la dipartita di Corinna dalla serie.
Comunque concordo sull'apprezzamento per Boris. Quasi quasi spero non ne facciano altre serie, visto che già nella seconda ho visto qualche segno di "stanchezza"
@ Alberto
Ah ok, forse ora ho capito a cosa ti riferisci. Beh, di sicuro Boris è una grandissima parodia del mondo delle produzioni italiane e delle sue ipocrisie, con molti riferimenti alla realtà
Ad esempio mi sono molto piaciute le puntate in cui viene coinvolto nella trama il comico Martellone: sboccato, volgare e assolutamente anti-comico, però piace alla gente (come gran parte dei 'comici' italiani). Ma appena viene coinvolto in uno scandalo con droga e transessuali (Calissano ed Elkann) il suo personaggio viene fatto morire e l'attore non viene più chiamato da nessuno...fino a quando non viene riabilitato da un reality show (e qui l'elenco sarebbe troppo lungo)

Concordo con te: la seconda serie -pur sempre bellissima- ha iniziato a perdere qualche colpo ed anche il grandissimo Pannofino/Ferretti mi sembrava un personaggio eccesivamente caricaturale rispetto a quello della prima stagione.
Comunque sappi che la terza serie è già stata girata, mi spiace :) :) :) :)
Ma spero che questo anno di pausa sia servito agli sceneggiatori (quelli veri, non i 3 idioti che associano F4 al termine "basito") a far risalire questa serie che, in ogni caso, è una delle migliori e divertenti produzioni italiane da tempi ormai immemori.
Io ho già prenotato le prossime vacanze su Pandora... Ecco a voi la mia personalissima e non richiesta recensione:

Storia piacevole senza troppe sorprese o colpi di scHiena;

Ottimo mix tra azione e dialoghi;

Stupefacenti sia gli aggeggi che vengono usati nel film sia le trovate degli autori per animali, piante, mezzi di trasporto in generale, lingua e fisicità dei Na'vi;

Tecnica 3D coinvolgente e non stancante;

Humor abbastanza realistico e non troppo forzato. Non dà fastidio;

Scenografie mozzafiato. Vorrei poter descrivere meglio quanto colpiscano le ambientazioni, la fotografia, le scenografie, ma l'italiano non ha una parola abbastanza precisa per dare l'idea;

Effetti speciali impressionanti, sia per la loro complessità che per la poca invasività nella storia. Ovvero il film E' un unico effetto speciale dall'inizio alla fine, ma talmente ben fatto da abituarsi subito a non riconoscerlo come finto e godersi il film;

Giudizio: una figata... Assolutamente da vedere e tassativamente in Dolby3D. Il miglior televisore del mondo non renderà mai giustizia a questo capolavoro della tecnica.
@Paolo

Vai a vedere il film. Anche se sei un purista della SF ti sbalordirà. Lascia stare le critiche o i commenti altrui. Vai al cinema e fatti una tua idea. Da ex cinefilo (anni fa andavo a vedere tutto quello che c'era in programmazione) mi trovavo a guardare capolavori mischiati a minchiate. Non leggevo le critiche per andare "a botta sicura". Andavo a passare un po' di tempo in relax.

E consentimi un appunto: sono quasi sicuro che se deciderai di non andare a vederlo, aspettando la versione Home, ti pentirai di non essere stato al cinema a goderti quelle ambientazioni su uno schermo da cinema, con il dolby surround e soprattutto con il 3D.

Questo 3D non è da giudicare con il preconcetto dei 3D precedenti. Soprattutto non si può giudicare con gli occhi degli altri. E' un 3D inedito, quindi per quanto si possa spiegare, non si comprende a fondo la sensazione visiva che questo effetto crea. E' qualcosa che sposta il paletto delle sensazioni visive che lo spettatore può provare. E lo sposta di molto. Anche il tuo paventato timore che il 3D faccia perdere qualità alla fotografia dei grandi film tradizionali, non ha ragione d'esistere. Con questo 3D hai le stesse inquadrature, giochi di prospettiva e di messa a fuoco a te tanto cari, solo che i soggetti in prospettiva non appaiono più solo proiettati sullo schermo, ma un po' più in là...

Poi fai come vuoi. Se sei uno di quelli a cui non va di fare quello che fanno tutti per principio, fa lo stesso. Ti perdi solo una possibilità di vedere qualcosa di bello nella migliore condizione possibile.

In amicizia.
@Nodens

Un appunto: la tecnologia per Avatar non è stata sviluppata personalmente da James Cameron, tantomeno espressamente per Avatar. Esisteva già da qualche anno ma è stata consacrata con il film "Il curioso caso di Benjamin Button". Per la prima volta è stata usata la MC per invecchiare il volto di un attore in carne ed ossa anziché sottoporlo a lunghe sedute dal truccatore.
Ciao a tutti,
vi siete dimenticati una cosa importantissima che si evince dal film: il protagonista è sempre quello con l'uccello più grosso! ;-)

Ciao

Francesco
Ho visto Avatar lunedi in 2D.
Non ho trovato che la trama fosse banale: il fatto che la storia dell'uomo sia piena di esempi di prevaricazioni e tentativi di sottomissione senza scrupoli di culture su altre, non vuol dire che raccontarla sia banale.
Credo che sia stata ben raccontata, anzi, e le emozioni che mostravano i personaggi mi hanno coinvolto molto.
E poi lo stesso regista voleva raccontare qualcosa che fosse comprensibile a tutti, cosa meglio di raccontare qualcosa che colpisce nel profondo chiunque?
Visivamente l'ho trovato straordinario...
Se la gente arriva a legere questo commento, vuol dire che ha visto il film oppure non gliene frega nulla...quindi possiamo spoilerare tranquillamente.

Comunque, ricollegandomi a un link che avevo postato più sopra, non trovate profondamente "americano" il fatto che i Na'Vi vincano la loro guerra grazie ad un'aiuto esterno?
Insomma: un uomo che non ha seguito il "corso per avatar", non ha studiato la lingua, non ha mai sperimentato il suo corpo virtuale, in pochissimo tempo riesce a fare tutto quello per cui i suoi predecessori ci hanno messo mesi.

E alla fine riesce, non solo a guadagnarsi la fiducia di un popolo ostile, ma anche a cavalcare un mostro volante, impresa che era riuscita solo ad un altro Na'Vi.

Non fosse stato per lui, i Na'Vi non sarebbero mai stati in grado di salvarsi.
Io trovo tutto questo molto "americano": il fatto che un popolo, perfettamente radicato nel suo ambiente, debba necessariamente aprire le proprie porte ad un altro popolo...per non dover soccombere!
@replicante cattivo

in parte concordo con te; questo atteggiamento è tipico dei film colossal fanta-catastrofisti americani, del tipo:
gli alieni sbarcano sempre negli Stati Uniti, e vogliono parlare sempre col presidente degli Stati Uniti, e c'è sempre uno scienziato americano più furbo e più lungimirante degli altri, ecc ecc...

forse è una lettura un po' superficiale, però è il pensiero che mi viene sempre quando guardo questo genere di film...

Nel caso di Avatar, forse l'idea era anche quella di mostrare che servono le emozioni e il cuore, più che il cervello... Infatti nessuno avrebbe dato un soldo bucato a Sully quando è entrato nella missione...

Ma forse io sono troppo romantica... ;-)
Più che altro i nativi vengono quasi sterminati da un altro popolo, da cui proviene l'unico superfigo che li salverà dai suoi compatrioti.

Molto americano.
È americano in quanto la stragrande maggioranza delle storie che sentiamo sono fatte in america. Ovviamente l'eroe deve essere affine allo spettatore quindi non può essere alieno, deve essere "dei nostri". La conseguenza (indesiderata) è che passa il messaggio per cui "noi" siamo sempre migliori di "loro" perché riusciamo dove loro hanno fallito. Anche a me la cosa da un po' fastidio (ad esempio ne "L'ultimo samurai") ma sinceramente non ci monterei un caso sopra.
ma sinceramente non ci monterei un caso sopra.

Nessuno ci monta sopra un caso. Lo si fa anche un po' per scherzarci sopra.
Fa sempre parte dell'analisi dei clichè di cui si parlava prima. E appunto ho trovato molto spesso questa idea per cui la persona che ragiona con il proprio istinto automaticamente sia migliore di chi invece ragioni attraverso i preconcetti del sistema culturale di riferimento
Ed ecco che Sully riesce a pilotare un avatar senza nemmeno averci mai provato, solo perchè spinto dalla voglia di riavere le gambe; ecco che Sully riesce a governare il mostro alato e conquistarsi la fiducia di un popolo alieno.

Tutti quelli che invece fanno parte di un "sistema" sono limitati. E' lo stesso ragionamento dei musicisti che pensano che studiare musica serva solo a "imbrigliare" la loro creatività; oppure quella dei complottisti che pensano che solo con il loro intuito (quindi senza alcuna competenza) possano scoprire i dettagli che al resto del mondo sono nascosti.

Pensa ad "Independence Day": nessun pilota professionista, nessun generale, nessun colonnello ha una vaga idea di come abbattere un'astronave aliena.
Dopodichè arriva un nerd che lancia un virus wireless al pc alieno (che sicuramente usavano IE).
E alla fine del film, quando tutti gli aerei hanno finito i missili, il più idiota della compagnia ha la bella idea di suicidarsi dentro il cannone della nave, facendola esplodere.
(e qui non ho mai capito se, per distruggere le altre astronavi, reclutino altrettanti kamikaze che facciano la stessa fine...bah)

E' chiaro che uno deve sospendere la propria incredulità, nel momento in cui si agginge a guardare un film di fantascienza.
Però questa cosa è più facile chiederla ad un adulto che ad un bambino; secondo me un bambino potrebbe benissimo chiedersi "ma se il marine ha cavalcato il dragone dopo così poco tempo, perchè nessun altro ci è riuscito?"

C'è solo da sperare che il bambino sia rimasto tutto il film con la bocca spalancata, in modo da non poter proferire parola :D
"Un appunto: la tecnologia per Avatar non è stata sviluppata personalmente da James Cameron, tantomeno espressamente per Avatar. Esisteva già da qualche anno ma è stata consacrata con il film "Il curioso caso di Benjamin Button". Per la prima volta è stata usata la MC per invecchiare il volto di un attore in carne ed ossa anziché sottoporlo a lunghe sedute dal truccatore."

Stai facendo un po' di confusione. Ovviamente la Motion Capture esisteva prima ma per Avatar sono stati creati una serie di sistemi all'avanguardia che Benjiamin Button (Per quanto molto bello), si sogna.
é come guardare il primo aereo a reazione e dire "Eh ma il volo l'hanno inventato i fratelli wright".
Mousse ha commentato:
"Più che altro i nativi vengono quasi sterminati da un altro popolo, da cui proviene l'unico superfigo che li salverà dai suoi compatrioti.

Molto americano."

Quest'ossessione per il grado di Americanismo nei film Hollywoodiani non è molto sana.
Vi rendete conto che definite "Molto Americano" un film che è stato sottoposto a critiche durissime in patria con accuse di, appunto, "Antiamericanismo" proprio perchè negli umani invasori è palese leggere gli americani e la loro politica di potenza?
Nodens: frena,non ho scritto "molto filo-americano". Ma £americano" nel senso che in America c'è la convinzione radicatissima che uno, da solo, con tutti contro e quando ormai nessuno ci scommetterebbe più un cent DECIDE con convinzione di fare qualcosa e ha successo là dove tutti gli altri avevano fallito.

Questo è classico del cinema americano. Ed è anche un pò di quello Giapponese, con la differenza che i giapponesi hanno più spirito collaborativo.

Avatar è come il "western al contrario" dalla parte degli indiani, che critica i pionieri.Era ovvio che sarebbero volate accuse di antiamericanismo.
Mousse ha commentato:
"Nodens: frena,non ho scritto "molto filo-americano". Ma £americano" nel senso che in America c'è la convinzione radicatissima che uno, da solo, con tutti contro e quando ormai nessuno ci scommetterebbe più un cent DECIDE con convinzione di fare qualcosa e ha successo là dove tutti gli altri avevano fallito."

Ok, ti avevo frainteso.
Cmq il mio punto rimane, anche se non riferito a te, dato che molti fissati in rete la pensano cosi.
Toh, mi sembra che nessuno l'ha detto.
Avatar, il film che all'uscita tutti giuravano che sarebbe stato un floppone pazzesco, è ufficialmente il film che ha incassato di + nella storia del cinema.
"americano" nel senso che in America c'è la convinzione radicatissima che uno, da solo, con tutti contro e quando ormai nessuno ci scommetterebbe più un cent DECIDE con convinzione di fare qualcosa e ha successo là dove tutti gli altri avevano fallito.

Quoto. Ed è quello che volevo dire fin dall'inizio, anche e forse non mi sono espresso bene.
E comunque è proprio "americana" l'idea di far apparire nei film i propri corpi armati in una massa di perfetti incompetenti gestiti da incompetenti che ragionano per preconcetti: ho già citato Independence Day, ma possiamo mettere tutti quei film dove arriva lo studioso di turno che da solo ne capisce molto di più di capi militari o ingegnIeri con anni di esperienza.

il film che all'uscita tutti giuravano che sarebbe stato un floppone pazzesco

Ma chi l'ha detto? Cristian De Sica?
Ho visto il film (in 3D, occhiali Dolby), molto ben fatto. Merita.
Riguardo il discorso filo-antiamericano avendo un fratello negli States (ed andando ogni tanto a trovarlo) mi sono reso conto che la mentalità comune della gente è quella che si vede nei cinema. Come ha scritto Replicante, nel cinema si lavora per stereotipi e cliches. E gli stereotipi che si vedono corrispondono effettivamente al 90-95% della popolazione, anche se ovviamente caricati. Come da noi c'è Verdone che fa il coatto, o De Sica che fa quello che ci prova ma non ci arriva nei suoi cinepanettoni, così effettivamente la media della gente è convinta (ed in parte purtroppo a ragione) che le forze armate statunitensi siano come sono descritte nei film che comunemente vediamo. Quindi caro Replicante, l'idea è sì americana, ma rappresenta la loro realtà. Ovvio che ognuno rappresenta ciò che vede di solito, e quindi Verdone il coatto, Pieraccioni la comicità toscana e Cameron le forze armate statunitensi.
Vorrei far notare, se non lo sapete, che il famoso colonnello che guida la carica degli elicotteri al suono della "Cavalcata delle Valchirie" in "Apocalypse Now" è modellato su comportamenti di veri colonnelli durante la guerra del Vietnam, quindi comportamenti come quello del film non sono tanto irrealistici (ripeto, purtroppo).
L'ho visto sabato, è stata la mia prima esperienza di un film 3d Devo ammettere che l'effetto è notevole, ma per esser vero 3D manca ancora una cosa, nella realtà se guardo un oggetto lontano vedo sfocato quello vicino e viceversa, mentre in questo film non è così. Credo però che se questo fosse possibile i registi non lo utilizzerebbero, perderebbero il controllo sull'attenzione dello spettatore.

ps Visto con il sistema della dolby, porto gli occhiali e non ho avuto nessun problema

Ciao
VB
Replicante Cattivo ha commentato:
"il film che all'uscita tutti giuravano che sarebbe stato un floppone pazzesco

Ma chi l'ha detto? Cristian De Sica?"

Buona parte dei blogger del mondo. Criticavano tutto quanto.
La cgi era scadente. il mondo banale. Sembrava una cut scene di Halo etc.
tutt'ora vi è una grossa parte del fandom che rosica mostruosamente per il successo di avatar, chiamando chi lo va a vedere "nerdish fanboys". Basta googlarlo un poco.
Buona parte dei blogger del mondo.

Vabbè, a questo punto l'opinione di Cristian De Sica sarebbe stata più autorevole.

Sembrava una cut scene di Halo etc.

Su questo sono d'accordo. Più volte Pandora mi ha ricordato alcune ambientazioni di Halo. Ma questo è tutto fuorchè un difetto (Halo è uno dei più bei giochi a cui abbia giocato)
Io ancora sto a secco... :(