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2010/01/15

Antibufala: vietate le coltivazioni bio in USA

Coltivazioni biologiche bandite per legge su ordine di Monsanto e soci?


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "info" e "paolo137".

Sta circolando un appello che avvisa del rischio di approvazione di una legge che vieterà negli Stati Uniti le coltivazioni biologiche. Sponsor della norma sarebbero la Monsanto e "altre 35 grandi imprese agroalimentari". Persino gli orti di casa sarebbero obbligati a usare fertilizzanti sintetici e pesticidi. Ecco il testo integrale dell'appello:

La Camera e il Senato degli Stati Uniti tra meno di una settimana e mezzo voteranno un provvedimento che metterà fuori legge le coltivazioni biologiche (il disegno di legge HR 875).

Vi è una fortissima pressione per approvare la trasformazione in legge in un tempo molto breve, prima che la popolazione si accorga di ciò che sta accadendo.

Il principale sostenitore e chi ha svolto il lavoro di lobby è la MONSANTO, la grande impresa chimica e di ingegneria genetica, accompagnata dalla CARGILL, dalla ADM (Archer, Daniels e Midland) e da altre 35 grandi imprese agroalimentari.

Questa normativa obbligherà le aziende a produzione biologica a usare particolari fertilizzanti e sostanze velenose contro gli insetti, in base a decisioni prese da una Agenzia di nuova costituzione “al fine di garantire che non vi siano pericoli per l’alimentazione pubblica”. Queste norme saranno obbligatorie anche per gli orti familiari che producono alimenti solo per autoconsumo e non per la vendita.

Se questa legge sarà approvata non esisteranno più semi originali ma solo i semi geneticamente modificati della MONSANTO, che oggi stanno mostrando la loro capacità di generare malattie impreviste negli esseri umani”.

E’ disponibile un video su questo problema

http://www.youtube.com/watch?v=epXNJNjYBvw&feature=related

E un altro video

http://www.youtube.com/watch?v=eeWVkTU1s1E

Questo mostruoso piano alimentare ha un nome: Food Safety Modernization Act of 2009 (legge per la modernizzazione della sicurezza alimentare), disegno di legge HR 875.

Questa è la realtà, amici! Diffondete queste informazioni a tutte le persone impegnate che sono sulle vostre liste e inviate oggi stesso la vostra protesta al Senatore che vi rappresenta!

Segnatevi questi numeri telefonici e inondate le reti di messaggi.

Contattate chiunque sia in grado di fare la stessa cosa.

La Camera e il Senato approveranno queste norme se non saranno minacciati da una massa di elettori di perdere i loro posti. Essi hanno paura solo della vostra voce e del vostro voto. La cosa migliore da fare è andare sul sito www.house.gov/writerep e tutto ciò che dovete fare è inserire il vostro messaggio, vi sarà indicato il vostro rappresentante al Congresso e il modo di entrare in contatto con lui.

Quando chiamerete il suo ufficio, qualcuno vi risponderà, e dovete solo dire (in modo educato) che state chiamando per comunicare la vostra posizione sull’HR 875.

Esprimete la vostra opinione, essi prenderanno nota anche del vostro nome e indirizzo e comunicheranno i vostri commenti ai membri del Congresso.

Di seguito trovate una lista dei senatori degli Stati Uniti e dei loro indirizzi:

http://www.senate.gov/general/contact_information/senators_cfm.cfm (read less)

(traduzione non autorizzata, 24 dicembre 2009)

Il vostro bufalometro dovrebbe già essersi attivato quando avete letto la frase "tra meno di una settimana e mezzo", una trappola classica degli appelli via Internet che li fa sembrare sempre freschi anche dopo anni. In questo caso l'appello risale a marzo del 2009, secondo i dati raccolti dal sito antibufala Snopes.com, che lo classifica come "sostanzialmente fasullo". Il testo del provvedimento, infatti, non dice nessuna delle cose paventate dall'appello, disponibile ufficialmente su Govtrack.us, e il suo iter legale è ancora all'inizio.

Intorno a questa vicenda è nata tutta una serie di leggende metropolitane, tanto che i promotori della legge (che non hanno nulla a che fare con la Monsanto) hanno dovuto stilare una FAQ. Ancora una volta, basta un semplice controllo prima di inoltrare sciocchezze che alla fine annacquano cause meritevoli.

71 commenti:

Rodri ha detto...

Favoloso. Me li vedo i destinatari di questa spazzatura a telefonare all'ufficio di un senatore degli stati uniti per dirgli "Io sono contrario a sta roba".

Nous vol-au-vent savoir... (cit.)

L'economa domestica ha detto...

...l'indiriss.

Si parla di sicurezza alimentare, non di coltivazioni bio, tra l'altro.
Ci sono stati dei problemi dovuti ad un'epidemia di salmonellosi recentemente negli USA, per i campi concimati con il letame, probabilmente la legge è anche frutto di questo.

Vittorio ha detto...

Nous vol-au-vent savoir... (cit.)

Ma non era "Noio, volevant ..." ecc.? Comunque oltre al "... tra meno di una settimana e mezzo ... la seconda cosa che mi ha fatto puzzare di bufala è la frase "... Questa è la realtà, amici! Diffondete queste informazioni a tutte le persone impegnate che sono sulle vostre liste ... perchè punto primo rimarca che è la realtà (se lo è veramente non c'è bisogno di scriverlo così, al limite si cita un pezzo saliente) e punto secondo incita la spammologia (si dice così?).

L'economa domestica ha detto...

@ Rodri e Vittorio

Noio vulevàn... vulevon savuàr l'indiriss.

MarcOriginn ha detto...

Sisi, come se la Monsanto non abbia mai fatto in passato e continui a fare pressioni sul governo USA affinchè possa portare avanti il suo programma di sementi geneticamente modificate in tutto il mondo.
Tra poco ce le troveremo anche in Europa.
Vatti a vedere cosa ha combinato la Monsanto in India!! 1300 suicidi nel 2006 a causa del fatto che i contadini fidatisi delle sementi geneticamente modificate non sono più stati in grado di tornare alle vecchie coltivazioni e non erano più in grado di pagare per nuovi sementi e pesticidi!! Proprio una società coi fiocchi!!
Una che non farebbe mai una cosa del genere e soprattutto non ne avrebbe un enorme ritorno economico! Bravo buffone continua con la diffusione delle menzogne.

MarcOriginn ha detto...

Poi linki Govtrack.us che basta guardare il logo per capire da che parte sta. Lo sai l'occhio nel triangolo cos'è? E' il simbolo degli Illuminati, una delle più potenti organizzazioni occulte massoniche del globo. Praticamente la firma che quello che si dice è vero, ovviamente nascosto tra le righe e nel politichese.

L'economa domestica ha detto...

Rispondo alle affermazioni di Marco con un link

La scienza in cucina

Turz ha detto...

@Marco:
Qui non si sta discutendo se la Monsanto (e perché non anche l'europeissima Bayer?) sia "buona" o "cattiva".
Stiamo solo dicendo che questa lettera è una bufala, e per diversi motivi.

1) Non è inoltrando questo tipo di lettere che si risolvono i problemi del mondo.
2) Inoltrare appelli fasulli o contenenti molti errori sostanziali è persino dannoso alla tua causa, per quanto giusta tu la possa ritenere.

Patafrulli ha detto...

Mi pare che il triangolo con l'occhio sia una simbologia comune a molte culture (cristiana, egizia, ecc..) e sia stato ripreso solo in seguito dalla Massoneria; comunque si ritrova sulla banconota da 1 dollaro USA, non sono convinta che sia stupefacente ritrovarlo in un sito del governo americano...
Se qualcuno può può portare altre argomentazioni...

Saluti

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Prevendo centinaia di commenti sulla massoneria... >.<

Anonimo ha detto...

Ho un fortissimo sospetto che Marco sia un finto complottista, e che altri non è che un lettore delle discussioni precedenti che imita pedissequamente gli stilemi linguistici dei complottisti veri. Va bene così, eh? Magari funge da zampirone per quegli insetti molesti ronzanti ovunque...

Niebla ha detto...

Non capisco il senso dell'OT sulla massoneria... si parlava di una bufala.

i commenti di Marco mi son sembrati esagerati.
cmq buon flame a tutti !! :D

Paolo Attivissimo ha detto...

Bravo buffone continua con la diffusione delle menzogne.

Complimenti per l'ambientalisteria.

Guarda che la conosco bene la storia del Roundup e delle sementi sotto copyright della Monsanto.

Proprio per questo segnalo l'appello-bufala. Per distinguerlo dai problemi veri. Le parole conclusive del mio articolo, quelle, sull'annacquare cause meritevoli, non ti hanno suggerito nulla, immagino. Troppo preso dalla tua foga?

Paolo Attivissimo ha detto...

E' il simbolo degli Illuminati

Da bravo, adesso indossa questa giacchetta con i laccetti alla moda e segui questi due signori gentili ma ben piazzati, ok?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

vulevam, vulevom

ahhahah penso una delle scene più esilaranti della storia del cinema comico italiano

scusate l'OT

So' L'enigmista ha detto...

Sparaflash! Noi Illuminati Muratori Templari Rettiliani del NWO non amiamo lasciare tracce.

Willy ha detto...

ingeNiere Marco vedo che non hai ancora perso il vizio di comparire di tanto in tanto sul blog, sparare una cretinata (che sia IT od OT poco importa) per poi sparire miseramente fino alla prossima cavolata che ti senti di dover dire.

AndreaS ha detto...

Toh! Si parla di bufale e chi compare? Marco l'ingegnere comprimi-liquidi.

AndreaS

Patafrulli ha detto...

Se qualcuno si riferiva al mio commento dicendo OT, non volevo andare fuori argomento, solo un breve cenno al fatto che trovare un triangolo con un occhio non mi sembra determinante...
Non voglio assolutamente aprire una pagina stile "mistero dei templari"!!
Buona giornata a tutti!

markogts ha detto...

@ F7428476:

no, è Marco l'ingegnere, quello dei liquidi in pressione.

@ resto del mondo: ma una bufala simile, chi la genera? Tre ipotesi:

-un burlone. Certo che ce ne sono tanti di burloni.
-un ecologista convinto "compagno che sbaglia". Ma perché sbaglia? Come gli vengono in mente certe boiate?
-L'ufficio PR della Monsanto, per farsi passare da vittima e confondere le acque. Tattica rischiosa.

Idee?

Unknown ha detto...

Ci troviamo di fronte ad una vera e propria campagna disinformativa, volta a demonizzare gli OGM. Lo stesso ministro Zaia contribuisce con affermazioni non veritiere; insinuando ad esempio che il governo US stia per far marcia indietro sugli OGM (vedi youtube "faccia a faccia con Zaia parte 1 e 2"). Mentre lo stesso Obama invece afferma assolutamente il contrario, esprimendo soddisfazione per i grandi passi avanti che l'agricoltura US ha effettuato grazie all'utilizzo di queste tecnologie (le parole di Obama sono riportate a commento nel primo dei due video che ho segnalato). Così grazie a questi UNTORI dell'agricoltura, finisce che a farne le spese in termini economici, non è la Monsanto, ma i coltivatori italiani come me, che non riescono a sostenere la concorrenza internazionale con i prodotti OGM.
Ti ringrazio per l'articolo, che segnala l'ennesima bufala agricola, e ti voglio incoraggiare a proseguire, visto che anche la questione OGM è strettamente correlata a quella delle scie chimiche ed a tante altre simili, tutte riconducibili alla teoria del complotto.
Con profonda ammirazione per il tuo lavoro,
Marco Tonico

Anonimo ha detto...

OT: Il grande mistero della Massoneria e degli Illuminati è il fatto che siano sulla bocca di molti che non ne sanno assolutamente nulla.

IT: Il mio bufalometro ormai scatta ogni volta che ricevo una mail con scritto circa: "Da leggere e diffondere!!!!!!!"

Rodri ha detto...

IT: Il mio bufalometro ormai scatta ogni volta che ricevo una mail con scritto circa: "Da leggere e diffondere!!!!!!!"

Da me scatta il tasto DEL ancor prima del bufalometro...

Anonimo ha detto...

@Rodri:

Beh no..... A volte sono cose divertenti che leggo con piacere. :P

pico ha detto...

monsanto sono dei banditi
c'è un documentario in rete fatto da una giornalista francese Marie MONIQUE ROBIN dopo una ricerca durata tre anni sulla monsanto e la sua politica aziendale
è di oggi la notizia che il governo americano ha aperto una inchiesta sulla monsanto , e i suoi semi di soia
è sul wall street journal
con il pcb hanno fatto E STANNO FACENDO delle porcate sia in us che in giro per il mondo

pico ha detto...

qui c'è il documentario con i sottotitoli in italiano sono 11 parti se vi volete rovinare la giornata take a look

http://www.youtube.com/watch?v=rR8-cj_j5qQ&feature=PlayList&p=F9C01A6D32C35FC9&index=0&playnext=1

Turz ha detto...

@Patafrulli:
No, l'OT è stato lanciato da Marco, tu hai solo portato argomentazioni razionali per (giustamente) smontarlo.

@pico:
Ripeto, nessuno ha detto che sono dei santi (e probabilmente nessuno lo pensa).
Poi purtroppo troppi di quelli che se la prendono con la Monsanto finiscono con l'appoggiare i loro concorrenti europei, che non sono certo più "buoni", al massimo meno equipaggiati.

Turz ha detto...

@yari.davoglio:
Prevendo centinaia di commenti sulla massoneria... >.<

No, ci vuole ben altro per epicizzare un thread. Ad esempio un flame a sfondo religioso.
Oppure un complottista con molta pazienza.

Teo ha detto...

consiglio a tutti di vedere il bellissimo documentario FOOD INC . parla della monsanto e di altri scandali del cibo che mangiamo.

Mike J. Lardelly ha detto...

Ricordo che qualche anno fa c'era una diceria (o forse era vero?) che la Monsanto vinceva le cause contro gli agricoltori che si trovavano il loro mais ibridato con quello OGM.
Ecco, se questo si rivelasse vero, non mi piacerebbe.
Sulla questione OGM, spero sempre che vengano "inventati" vegetali che non possano ibridarsi con le colture tradizionali e non possano diffondersi nell'ambiente (per esempio, piante prive di polline). Io credo nella libertà dell'agricoltore che vuole fare agrobusiness su grande scala con produzioni mostruose, l'importante è che chi fa produzione tradizionale, biologica o coltiva vecchie varietà locali lo possa fare senza l'assillo dei pollini OGM.
Per quanto io, da agricoltore non professionista, non riuscirò mai a capire la convinzione di certi contadini europei nel coltivare OGM quando l'agricoltura del Vecchio Continente sta puntando sempre più sul prodotto tipico e sull'ecoturismo.

Nodens ha detto...

Il problema e' proprio questo. Come evidenziato dalla pronta apparizzione dei pasdaran del complottismo proprio perche' la monsanto ne fa di cotte e di crude e solo dannoso accusarla di cose che non stanno ne in cielo ne in terra.

crespo ha detto...

Ma forse potrebbe partire un flame OGM.

E allora ecco il mio pensiero:
Gli OGM non fanno male (obbligatorio però mettere in etichette in cosa sono modificati) e possono risolvere un sacco di problemi: crescere con meno acqua, rendere di più, necessitare di meno concimanti e meno pesticidi ecc ecc ecc.

L'italia e l'europa hanno adottato, a mio parere, una politica estremamente miope sugli OGM.

Resta invece vero il problema del mantenimento di specie locali e a piccola diffusione: la conservazione di tali razze, anche senza mercato, è essenziale per sopperire a tutti quei problemi che potrebbero insorgere dall'uso di poche culture standard. Rischio che comunque stiamo correndo anche in europa senza gli ogm

markogts ha detto...

Blogger Mike J. Lardelly ha detto...

Ricordo che qualche anno fa c'era una diceria (o forse era vero?) che la Monsanto vinceva le cause contro gli agricoltori che si trovavano il loro mais ibridato con quello OGM.


Forse ti riferisci al caso di Percy Schmeiser. Da quello che ho capito io, però, al di là della propaganda integralista, la verità era che Schmeiser si ritrovò delle sementi OGM per sbaglio sui suoi campi, le selezionò apposta, sapendo che erano ogm (resistevano all'erbicida che spandeva sui suoi campi), le mise da parte e le utilizzò di frodo. Dato il dolo, fu condannato da tutti i tribunali di questo mondo, ma ovviamente la figura del Davide contro Golia era troppo invitante per certi esaltati.

markogts ha detto...

Così grazie a questi UNTORI dell'agricoltura, finisce che a farne le spese in termini economici, non è la Monsanto, ma i coltivatori italiani come me, che non riescono a sostenere la concorrenza internazionale con i prodotti OGM.

Secondo me Zaia fa una politica non necessariamente sbagliata. Parliamoci chiaro: il prodotto di massa, in Europa, non ha più senso a essere prodotto. Troppo poco spazio, troppo alti i costi della manodopera. Se non ci fossero le barriere doganali UE, verremmo sepolti dalla produzione nordafricana. Più logico puntare sull'inimitabile, dop doc igp bio ecc. Quindi, non capisco perché tu, visto che sei impossibilitato a usare gli OGM, non ne aprofitti per fare di necessità virtù. Lo chiedo senza retorica, sia chiaro. Chessò, magari ci sono degli impedimenti tecnici. Ma io penso che il prodotto OGM-free dovrebbe costare (e dunque valere) più dell'OGM-full. Sono curioso di saperne di più.

PS non che mi farei grossi problemi a mangiare cibi OGM, basta che siano etichettati chiaramente e che costino meno degli altri - sennò chi me lo fa fare?

Cpal ha detto...

@Mike J. Lardelly
C'è un ottimo post sul blog di Dario Bressaniniche spiega la vicenda Monsanto versus Schmeiser, oltre ad altri articoli sull'OGM che aiutano a fare un po' di chiarezza. Comunque questi casi di disinformazione sono la vera piaga dell'ambientalismo. Come se avessimo bisogno di inventarci i problemi...

Unknown ha detto...

Caro Markogts, ti ringrazio per il commento, ma la tua risposta è un condensato proprio di quei luoghi comuni di cui parlavo, che purtroppo sono fortemente radicati nelle persone e che fanno davvero un gran male all'agricoltura."The very things that make me poor".
Vorrei invitare te e tutti quelli che sono interessati, ad approfondire prima di disquisire. Magari usando delle fonti un po più attendibili di quelle alla Vandana Shiva. A questo scopo un ottimo sito, in linea con le vere problematiche agricole è salmone.org, ve lo consiglio.

markogts ha detto...

ma la tua risposta è un condensato proprio di quei luoghi comuni di cui parlavo

Scusa ma non capisco. Non mi pare di aver detto nulla. Non ho detto di essere contrario agli OGM, quindi non capisco perché mi linki un sito pro-OGM. Chiaro però che i vantaggi devono essere per tutti, a partire dai consumatori, e non solo per i produttori. E la trasparenza e la chiarezza di quello che compro vanno garantite a priori.

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Lo sapete che ogni anno vengono gettati nel Mediterraneo tonnellate di arance e pomodori invenduti? La giustificazione degli agricoltori italiani è che se li donassero o vendessero a prezzi stracciati ai poveri (pensiamo ai bambini africani) si abbasserebbe il prezzo di mercato... Bel sistema il capitalismo, eh?

Paolo Attivissimo ha detto...

Bel sistema il capitalismo, eh?

Già. Per fortuna in passato Unione Sovietica, Cuba e Corea del Nord sfamavano i paesi poveri donando loro le proprie immense eccedenze alimentari :-)

Per parafrasare Churchill, il capitalismo è il peggiore dei sistemi possibili, ma il comunismo è anche peggio.

L'economa domestica ha detto...

@ markogts

Purtroppo Zaia sta facendo una politica agricola di bassissimo livello, riempiendo i giornali di sue foto in stivali, prosopopea su igp, dop, doc eccetera e null'altro. Abbiamo tantissimi prodotti a denominazione, ma una distribuzione degli stessi molto localizzata e su canali di vecchio stampo (poco internet e supermercato, tanti negozietti in via di chiusura). Un prodotto può essere buono quanto si vuole, ma se nessuno lo compera, a cosa serve?
Vi faccio un solo esempio: nei supermercati hard discount si può trovare un vino "Castelli romani" imbottigliato a Bardolino. Secondo voi che significa?

Stupidocane ha detto...

@economa

Significa che il Bardolino ed il Castelli Romani è meglio lasciarli ai teteski. Bevete Valpolicella Superiore Ripasso ed Amarone, ecche diamine...

(markettona a gratis)

L'economa domestica ha detto...

Stupidocane... ehmmm.... gli avi dell'Economa hanno coltivato viti e viti e viti per centinaia di anni... ed ora il Frascati viene venduto come vino da taglio perché i nostri caaaaari responsabili delle cantine sociali non hanno saputo fare una politica commerciale decente e migliorare il vino, campando sul nome.
Vi ricorda un certo Luca Zaia, questa cosa?

Antoniomeopata ha detto...

Quanti luoghi comuni! Ma qualcuno di voi sa i prezzi della frutta all'origine? Sa che i nostri contadini devono allinearsi ai prezzi della frutta proveniente da paesi in cui vengono utilizzati pesticidi da noi vietati (quindi più economici perchè fuori mercato europeo), il costo della manodopera è inferiore e si possono utilizzare largamente OGM. Senza contare l'immensa cretinata delle quote (le più famose sono quelle per il latte, ma vi sono anche quelle per lo zuccherro, ecc) che a fronte una sovra produzione ti becchi una multa.

Pensare di vendere frutta e verdura attraverso internet è una pazzia, i tempi di spedizione deteriorebbero il prodotto, salvo non ricorrere ai trasformati o ai surgelati (ma in questo caso esistono diverse aziende che lo fanno porta a porta).

Senza contare che nella maggioranza dei casi siamo noi stessi che disincentiviamo l'agricoltura di qualità (non biologica o doc ma in generale la buona qualità dei prodotti agricoli) comprando nelle grandi catene di supermercati la frutta che in campagna viene venduta come seconda oppure terza scelta. Se si frequentano negozi specializzati si possono trovare frutta e ortaggi di prima scelta, ovviamente a un costo maggiore. Altra alternativa (solo per chi ne ha la possibilità) è fare qualche chilometro e comprare direttamente dai contadini.

L'economa domestica ha detto...

Antonio, io dal contadino non ci compro, perché so come lavorano. Igiene zero, pesticidi a iosa, controlli nulla, tasse pagate niente. E te lo dico perché li conosco, i contadini, ed anche tanti piccoli produttori alimentari, quelli che vendono il burro di montagna bello giallo, fatto mescolando curcuma al burro del discount.
Il nostro agroalimentare è in crisi perché vaste zone del paese si sono date a prodotti di massa, ma non industrializzando la produzione non ci stanno con i prezzi, e non riescono a fornire la grande distribuzione. Il mito del contadino "di una volta" fa solo male alla nostra economia, e dato che ci sono in mezzo a questa crisi, parlo a ragion veduta.

Stupidocane ha detto...

@ economaMODEstica

Sono d'accordissimo con te per i vini da taglio. Ma sono anche convinto che spesso si tratta di moda. Ora che il palato "popolare" si è fatto più esigente, ci si è spostati verso vini che già storicamente avevano una struttura corposa, di richiamo, quali il Chianti e l'Amarone, ad esempio. Altri vini stanno sparendo o vengono usati nei tagli, o ancora, venduti come vino comune perchè il mercato non li vuole. Ad esempio il Bardolino da te accennato e da me citato. Per non farlo sparire i produttori di Bardolino hanno cominciato a vinificarlo secondo la moda del "superiore" facendo un Superiore.
Il Valpolicella Superiore stesso ha conosciuto un ulteriore "upgrade" grazie alla tecnica del ripasso con le vinacce dell'Amarone. Per dargli più struttura e gusto.

Probabilmente il Frascati potrebbe fare lo stesso percorso, perché no?

Tornando sui vini della mia zona, a me più famigliari, un grande vino che sta scomparendo è il Recioto. Come molti vini dolci rossi sta conoscendo il suo declino dovuto ai grandi vini barricati. Ebbene, c'è già qualcuno che sta studiando un Recioto Riserva, da vendere in bottiglie a 50 cc al prezzo di quelle da 1l, facendone un prodotto prettamente da degustazione.

Se va in porto il progetto si salva il vino, facendolo al contempo diventare prestigioso e remunerativo per il produttore.

Mike J. Lardelly ha detto...

All'Economa domestica: c'è contadino e contadino. E' ovvio che si va ad acquistare dal contadino che merita la fiducia e non lavora a porte chiuse (soprattutto per quanto riguarda i prodotti caseari).
Non dimentichiamoci poi che esistono i gruppi d'acquisto con cui puoi comprare prodotti di buona qualità a prezzi competitivi. Certo, bisogna entrare nell'ottica che la spesa non si fa una volta a settimana, ma una volta ogni due o tre mesi, ma ci si abitua presto.

Ormai le aziende agricole devono puntare a queste realtà in espansione, altrimenti un agricoltore non può essere realmente competitivo se non ha almeno 50 ettari di terreno e dipendenti immigrati retribuiti stile capanna dello zio tom.

L'economa domestica ha detto...

@ Stupidocane

Purtroppo qui in zona c'è stata una politica molto miope riguardo la qualità del vino. I produttori e soprattutto le cantine sociali hanno pensato che bastasse il nome Frascati per vendere. Purtroppo non è così: la gente si è smaliziata e, moda o non moda, beve di meno, ma meglio. Non hanno migliorato o rinnovato i vitigni, non hanno curato il mercato estero, hanno stra prodotto, e ci sono migliaia di ettolitri di vino delle ultime due vendemmie invenduto. Quando ero piccola (millenni fa), l'odore del paese durante la vendemmia era spettacolare, sentivi il vino "nascere" giorno dopo giorno. Ora no, e sempre meno persone lavorano nell'enocoltura e nell'indotto (ragionieri delle cantine, ad esempio). Sono molto triste pensando a tutto questo.

L'economa domestica ha detto...

@ Mike J. Lardelly

Da noi magari ci fossero gruppi d'acquisto ben strutturati... purtroppo in zona non è che i contadini abbiano una fama molto cristallina riguardo l'igiene. Una volta sono stata in un "farmer's market" a Parma: era una delizia (sponsorizzato da Confagricoltura), pulito, in ordine, e rilasciavano tutti fattura. Ci ho lasciato mezzo stipendio e ne sono stata contenta. Idem a Ferrara. Se si uscisse dalla logica del "fatto come una volta = indice di bontà" forse andremmo un po'meglio.
Per questo non mi piace la politica di Zaia: non collega il produttore al mercato e chiude gli occhi su aspetti qualitativi importanti. Cosa significa un'etichetta in dialetto su un prodotto agricolo? A chi giova? A cosa serve? Il turista, anche quello estero, è invogliato a comperarla?

crespo ha detto...

Anche secondo me Zaia è una fuffa vivente: le etichette in dialetto, roba da matti. Piuttosto dovrebbe cercare di raggiungere accordi con stati extraeuropei per la protezione dei nostri marchi.

Comunque il sistema agricolo europeo io faccio un po' fatica a definirlo "capitalista": tolti i dazi crollerebbe su se stesso.

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Paolo Attivissimo,

"Già. Per fortuna in passato Unione Sovietica, Cuba e Corea del Nord sfamavano i paesi poveri donando loro le proprie immense eccedenze alimentari :-)", ah, ma allora provochi eh... ^^ Il comunismo non è mai esistito. In quei Paesi da te citati, c'era denaro, profitto, classe dominante (borghesia), classe dominata (proletariato), internazionalisti massacrati, esercito, polizia statale, segreti di Stato, partecipazione in guerre e chi più ne ha più ne metta. Confondere il comunismo con il capitalismo di Stato (come già detto scriverò presto un articolo chiaro su questa mistificazione storica) è come confondere un travestito con una donna. Esso è uomo che si spaccia per femmina, ma non lo è, checché ne dica.

"Per parafrasare Churchill, il capitalismo è il peggiore dei sistemi possibili, ma il comunismo è anche peggio.", è inesatto definire il capitalismo come il peggiore dei sistemi possibili. Churchill evidentemente si è scordato di come si vivesse nel feudalesimo o nella società schiavistica madre della democrazia. E' meglio, dal punto di vista analitico, definire il capitalismo come un sistema ormai superabile, verso un altro (chiamalo come vuoi) non perfetto, ma migliore e senza molte delle contraddizioni di questa società. Si chiama evoluzione sociale :)

vincenzo ha detto...

yari.davoglio

La frase corretta detta "pare" da Churchill è:
«la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora.»
Che direi essere un modo ironico per dire che anche se imperfetta la democrazia rimane il sistema migliore possibile!
Per quanto riguarda il Comunismo anche io la penso come te, confondere il sistema Sovietico con il Comunismo è un grosso errore, il Comunismo è una ideologia utopistica che ha il merito di aver introdotto nell'europa di fine 800 valori come uguaglianza tra le classi sociali di cui c'era un gran bisogno allora quando le classi sociali inferiori "manovalanza" erano considerate alla stregua di "carne da macello".
Se io oggi come operaio non mi sento meno importante del mio datore di lavoro o di un riccone è grazie ai valori introdotti dal Comunismo.
Quello che il sistema Sovietico ha dimostrato (a mio avviso) e che qualsiasi ideologia tradotta in pratica si scontra con la naturale avidità dell'uomo, producendo risultati aberranti!

vincenzo ha detto...

Per tornare in argomento OGM ricordo di aver visto anni fà un documentario in cui si diceva che il grano coltivato in Italia è frutto di una manipolazione genetica avvenuta durante il periodo fascista, ovviamente allora non si conosceva come manipolare il Dna ma ci si era accorti che bombardando di radiazioni i semi si ottenevano modificazioni genetiche (totalmente casuali) e durante questi esperimenti si ottennero dei semi da cui nascevano spighe più grandi e resistenti di quelle naturali, così le si introdusse nella nostra agricoltura per ottenere raccolti più ricchi, in pratica si diceva che tutto il grano che produciamo in Italia è OGM fin dai primi del 900!
La cosa mi era sembrata curiosa e mi chiedo se qualcun'altro ne ha sentito parlare e puo confermare o smentire la cosa!!!
non ricordo esattamente in che programma TV avessi sentito questa storia ed è un ricordo che risale a qualche anno fà perciò potrei aver distorto un pò la cosa ma in linea di massima direi che era stata raccontata +o- come ho scritto.

crespo ha detto...

@ vincenzo
Non so nulla del grano mutato via radiazioni, ma ti posso dire che semplicemente selezionando piante con caratteristiche migliori, equivale a modificarle geneticamente. Ovvero le mutazioni accadono spontaneamente in natura. L'uomo, tramite l'agricoltura, seleziona solo le mutazioni che gli interessano.
Tutte le verdure che mangiamo (e anche la carne, ovviamente) sono OGM.
Riguardo al grano fascistoide, fosse anche vero, non penso sia più usato da moltissimo tempo: il villaggio globale ha fatto si che rapidamente si potessero incrociare e selezionare sementi con caratteristiche migliori, che ora sono orma "internazionali". Penso che se d'improvviso ricominciassimo a coltivare le stesse varietà del XIX secolo, moriremmo tutti di fame.

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

vincenzo,

la frase l'ha citata il boss, e per quel che riguarda la democrazia è vero quanto riporti: è la miglior forma di governo nel capitalismo, il suo migliore involucro politico. Sottolineo "nel capitalismo".

"il Comunismo è una ideologia utopistica", no, non è un'ideologia ma una scienza politica. No, non è affatto utopistica.

"valori come uguaglianza tra le classi sociali", no, il marxismo parla di uguaglianza tra esseri umani e di abolizione delle classi sociali (con conseguente scomparsa dello sfruttamento uomo su uomo).

"quando le classi sociali inferiori "manovalanza" erano considerate alla stregua di "carne da macello".", anche oggi la classe sociale dominata è considerata carne da macello. Sia in guerra che nelle fabbriche, che ai pc, ad esempio.

"Quello che il sistema Sovietico ha dimostrato (a mio avviso) e che qualsiasi ideologia tradotta in pratica si scontra con la naturale avidità dell'uomo, producendo risultati aberranti!", il sistema sovietico (ossia dei soviet con Lenin) è una cosa, l'Unione Sovietica stalinista un'altra. Stali non applica nulla del marxismo, per il semplice fatto che il marxismo non è qualcosa da applicare. Non è una teoria da mettere in pratica, ma una teoria che si fonda nella pratica, una linea guida di lotta per il superamento delle vigenti condizioni sociali verso una società prossima. Chi vuole applicare una società o costruirla a tavolino, è semplicemente un utopista ed in questo Marx è chiaro, così come lo fu Lenin, per ultimo. In più, e chiudo l'OT, l'uomo non è avido per natura. Così come non è cattivo per natura. Così come non è schiavo per natura. Imparare la storia vuol dire anche conoscere il presente e non sbagliare schieramento nella lotta di domani. Fine OT, non rispondo oltre, promesso. Quando pubblicherò l'articolo allora lì faremo tutto il flame che vorrete. A casa di Paolo non mi sembra corretto. ;)

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

vincenzo,

sull'OGM: tieni presente che si può dire che da quando l'uomo ha agito sulla natura con le coltivazioni e le selezioni (migliaia d'anni fa), si parla di OGM. :)

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Scusate la fretta.

* "Stalin" anziché "Stali"
* "teoria che si fonda con la pratica" anziché "nella pratica"

Mike J. Lardelly ha detto...

No no no, non è assolutamente vero che tutto è OGM dai tempi dell'agricoltura. Da nessun punto di vista.

OGM significa Organismo geneticamente modificato. Le caratteristiche genetiche che distinguono l'OGM riguardano parti del genoma che normalmente non mutuerebbero. Per intenderci, il mais non potrà mai accoppiarsi col bacillo BT per produrre l'insetticida naturale, e tantomeno avere una mutazione che lo induca a produrlo.
Prima degli OGM la selezione varietale era, comunque, spontanea per la natura stessa del DNA.

Riguardo le vecchie varietà, non bisogna credere che siano meno produttive delle altre. Il tutto è relativo. Nei campi "sterilizzati" dell'agricoltura moderna le varietà moderne (OGM compresi) hanno rese altissime. Se le stesse varietà venissero coltivate senza input energetici produrrebbero molto meno delle varietà tradizionali. In poche parole, ogni semente si adatta al tipo di agricoltura per la quale è nata.

Slowly ha detto...

E' un piacere ritrovare il mio podcast preferito.

;)

Per quanto concerne l'articolo, bene fanno CollegeHumor, almeno abbiamo sempre una stima di quanti accendono il PC quotidianamente senza mai accendere il cervello in vita loro.

vincenzo ha detto...

googlando un pò ho trovato queste 2 pagine in cui si parla del grano modificato con irragiamento di radiazioni:
Radiazioni nucleari nell’orto
"RADIAZIONI A TAVOLA" di TULLIO REGGE
A quanto pare ricordavo male il periodo storico visto che si parla del 1975 e non del ventennio fascista che mi sembrava di ricordare!

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Mike J. Lardelly,

e come possiamo definire gli interventi secolari dell'uomo atti a migliorare i prodotti come pane, vino e formaggio tramite incroci, sfruttamento di fermentazioni, semine di piante non indigene?

markogts ha detto...

Mah, da quello che risulta a me, il grosso delle preoccupazioni sugli OGM si concentra, oltre che sul concetto di "brevettabilità" di un essere vivente (e vi dico solo che sto scrivendo da un pc ubuntu, per farvi capire come la penso sui brevetti), sulla sostituzione di geni tra specie completamente diverse, appunto modifiche trans-geniche. Non tutti gli OGM sono trans-genici. Da cui la proverbiale fragola col gene del pesce artico.

L'economa domestica ha detto...

... e nel frattempo, l'Economa è andata a preparare il semenzaio per le zucchine, sperando che la Monsanto non lo sappia.

Mike J. Lardelly ha detto...

@ Yari.darvoglio

Si chiamano biotecnologie, il che non è sinonimo di organismo geneticamente modificato.

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Mike J. Lardelly,

ma non è corretto parlare di OGM? L'OGM non si ha solo in presenza dell'ingegneria genetica, o no?

Mike J. Lardelly ha detto...

Gli OGM sono una tra le tante biotecnologie, non sono sinonimo di biotecnologia.

OGM significa "un organismo che nel suo patrimonio genetico ha uno o più geni che sono stati inseriti dall'uomo". In quest'ottica non sono mai esistiti OGM fino alla fine degli anni '80 (ricordo a questo proposito affascinanti esperimenti che produssero tabacco luminescente).

markogts ha detto...

(ricordo a questo proposito affascinanti esperimenti che produssero tabacco luminescente).

O era marijuana? Comunque potente, fratello! Respect!

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Mike J. Lardelly,

grazie: ora ho sfatato una mia inesatta conoscenza! :)

Turz ha detto...

Quando pubblicherò l'articolo allora lì faremo tutto il flame che vorrete. A casa di Paolo non mi sembra corretto. ;)

Giusto. Anche perché non è il primo flame sull'argomento.

Quando pubblichi l'articolo su Dillinger veniamo a epicizzarlo ;-)

Andrea B. ha detto...

x Juri:

distruggere parte della produzione di agrumi per tenere i prezzi alti NON è capitalismo.

E, se ci pensi, questo ragionamento è "paro paro" al tuo, quando affermi che il sistema economico-politico dell' Urss e stati satelliti non era comunismo.

x Mike:

posso anche capire che con gli OGM vengano provocati cambiamenti nel genoma, che altrimenti non potrebbero avvenire se si trattasse di tradizionale selezione varietale ( quella degli agricoltori da centinaia di anni)...ma il punto è: l' ingegneria genetica ci offre la possibilità di fare un passo in avanti in più o no ?
Guarda nel campo medico... per un po' siamo andati avanti con i metodi tradizionali, ora per curare altre malattie dovremo studiare il DNA ...o dobbiamo aspettare una muffa che casualmente cresce nel campione per avere la prossima penicillina ?

Unknown ha detto...

la chimica nell'agricoltura ha procurato solo disastri, mai i benefici avuti hanno compensato anche minimamente i disastri fatti e questo è un dato di fatto inconfutabile.
i loro veleni sono cangerogeni e lo sanno bene eppure continuano a produrli...
non vado oltre ma
credete che con tutte queste considerazioni, una persona sana possa ancora continuare a vantare i benefici della chimica e produrla?
ogni industriale dell'"agro"chimica è un criminale nell'anima e come tale và considerato in tutto ciò che pensa e che fa.

markogts ha detto...

"la chimica". Il mostro. Si stava meglio in Irlanda ai bei tempi andati, eh?

Inutile che ci giriamo attorno: 7 miliardi di bocche non le sfami col biologico. Di fronte a problemi come la desertificazione e il riscaldamento globale, è fondamentale un approccio calmo, posato, privo di pregiudizi, in una parola pragmatico. Errori ce ne sono stati e sempre ce ne saranno, serve una certa precauzione (no, non l'omonimo principio, basta una gestione seria dei controlli e dei controllori), ma andare in giro a urlare "la chimica" come se si fosse visto un fantasma mi sembra, come dire, poco costruttivo.

Non sono un esperto, ma quando vedo questi tassi di miglioramento (dal 200 al 680% in 50 anni, dati FAO), mi vien da dire "Viva la chimica".