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8 commenti

Le foto dei gattini sono utili: sviluppano l’intelligenza artificiale


Finalmente avete una giustificazione tecnica per pubblicare foto di gattini (ammesso che sentiate il bisogno di averne una): Facebook ha annunciato di aver utilizzato ben 3,5 miliardi di foto pubbliche di Instagram, corredate da 17.000 hashtag digitati dagli utenti per etichettarle, allo scopo di addestrare sistemi di riconoscimento delle immagini.

È la più vasta serie di foto mai usata in un progetto del genere: dieci volte più grande di quella usata da Google di recente.

Questo ha permesso al sistema di Facebook di ottenere un risultato record nell’identificazione e nell’etichettatura automatica delle immagini di circa 1000 categorie, comprese le ruote di auto, le calze di Natale e naturalmente i gatti, arrivando a riconoscere correttamente nell’85.4% dei casi, contro il risultato precedente di Google, che era arrivato all’83.1% (comunque un valore più che rispettabile).

Questi sistemi di riconoscimento sono utili ai non vedenti, per esempio, perché descrivono automaticamente il contenuto grafico di un post, ma servono anche per fare una preselezione delle immagini inaccettabili (pornografia, violenza) e, secondo i piani di Facebook, della propaganda criminale e terroristica. Ma questo è niente rispetto alla possibilità di dire che postiamo gattini per la scienza.


Fonte: Wired.
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Commenti
Commenti (8)
Praticamente le nostre foto sono utilizzate per addestrare l'intelligenza artificiale. Quando il terminator di turno verrà a cercarci senza bisogno di uccidere tutti gli omomnimi dell'elenco sapremo che è colpa dei nostri selfie!
Magari sviluppassero anche l'intelligenza umana... manderei foto di gattini a tanta gente che conosco
Gattini si può, gattini si deve ♥️
Mandare foto dei propri genitali non attira lo stesso interesse che la foto del proprio gatto? Io qualche domanda me la farei.
Chiu più (DI GATTO) per tutti!!
Ho trovato un modo di arrotondare: affitto gatti da fotografare per chi non ne ha uno suo. Ampia scelta, fotogenicità garantita!!
Non so se riconosce anche questo "gatto" https://www.google.it/url?sa=i&source=images&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjL1dXh66LbAhUBKlAKHbfMCDoQjRx6BAgBEAU&url=http%3A%2F%2Fwww.chioggiamuseogalleggiante.com%2Fleone-chioggia-detto-el-gato%2F&psig=AOvVaw1qykQNPNbn0xjHZ0Wt5qMU&ust=1527405688588539
(nota per i non veneti: è noto come "il gatto" il leone di San Marco che si trova in cima alla colonna in piazza Vigo a Chioggia)
@Pietro Mozzi: in una famosa battutaccia, il leone alato in piazza San Marco a Venezia invece di reggere il Vangelo che dice "Pax tibi Marce evangelista meus" che in latino significa "Pace a te o Marco mio evangelista", regge un libro che dice "El leon che magna el teron" e cioè "Il leone che mangia il terrone". Che non è riferito agli abitanti di Castelfranco Veneto, trattati con evidente disprezzo dagli abitanti della vicina Vittorio Veneto dove si combattè l'ultima battaglia della prima guerra mondiale (in cui hanno lasciato che vincesse l'Italia secondo i maligni), entrambe in provincia di Treviso che è più a Nord di Padova. Ancora peggiore la rivalità tra la Destra Piave e la Sinistra Piave, separate da un fiume largo circa una decina di metri.

Invece, quando spunta la nebbia, ci sono solo veneti in giro: spunta el nebion, sparisse el teron (spunta il nebbione, sparisce il terrone)
@Pietro Mozzi: in una famosa battutaccia, il leone alato in piazza San Marco a Venezia invece di reggere il Vangelo che dice "Pax tibi Marce evangelista meus" che in latino significa "Pace a te o Marco mio evangelista", regge un libro che dice "El leon che magna el teron" e cioè "Il leone che mangia il terrone". Che non è riferito agli abitanti di Castelfranco Veneto, trattati con evidente disprezzo dagli abitanti della vicina Vittorio Veneto dove si combattè l'ultima battaglia della prima guerra mondiale (in cui hanno lasciato che vincesse l'Italia secondo i maligni), entrambe in provincia di Treviso che è più a Nord di Padova. Ancora peggiore la rivalità tra la Destra Piave e la Sinistra Piave, separate da un fiume largo circa una decina di metri.

Invece, quando spunta la nebbia, ci sono solo veneti in giro: spunta el nebion, sparisse el teron (spunta il nebbione, sparisce il terrone)