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23 commenti

Come mai la gente perde fiducia nel giornalismo? Esempio: ANSA

Vedo tanti giornalisti aggirarsi sconsolati, stupiti dal crollo della fiducia nei confronto del loro lavoro, incapaci di spiegarsene il perché. Poi leggo cose come questa, di ANSA: no, dico, ANSA, mica il Gazzettino di Casalpusterlengo.



Il lancio di agenzia è intitolato “Tesla con pilota automatico si schianta contro camion”.

Il testo del lancio, invece, dice che "non è certo che la modalità di guida semi-autonoma fosse inserita".

Screenshot (e copia su Archive.is):


Non solo: andando a prendere le fonti originali, viene fuori che l’auto andava a 60 miglia orarie, non a 60 chilometri orari. 60 mph sono 96 km/h. Una bella differenza.

Sarebbe questo il modo di fare giornalismo, secondo ANSA? Va notato che questi sono gli errori di cui mi accorgo io perché conosco l’argomento. Ma ognuno di noi nota errori analoghi per le notizie che riguardano i suoi campi di competenza.

Cari colleghi giornalisti, se volete capire perché la gente si fida sempre meno di voi, non andate a cercare colpe altrove e non dite che è per via delle fake news: guardatevi prima in casa.

Per chi volesse disquisire sull’uso e l’abuso della guida assistita (Autopilot) delle Tesla: l’ho già fatto qui nel 2016 scambiando due parole direttamente con Elon Musk.


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Commenti
Commenti (23)
Quella con ANSA è una battaglia persa...
Quasi ogni giorno c'è un titolo in prima pagina sbagliato, sgrammaticato o del tutto privo di senso.
In questo preciso momento (e da ieri sera) si legge "Inter perde a Sassuolo 1-2" quando (ahimé) si è giocato a San Siro. È una piccolezza, ma rende bene l'idea di quanto male lavorino.
E vogliamo aggiungere che il titolo per attirare click dice una cosa e nel testo ce ne è scritta un'altra ?
"viene fuori che l’auto andava a 60 miglia orarie, non a 60 chilometri orari. 60 mph sono 96 km/h. Una bella differenza."
mi chiedevo infatti se le foto si riferissero proprio a quell'incidente, perché sbattere a 60 kmh contro un ostacolo fermo è una bella botta ma (immagino) non devastante fino a quel punto
http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/ragazzi/news/2018/05/11/limpossibile-asilo-nido-delle-mamme-polpo-_59b37b83-74db-4524-ac1c-09a38e361825.html
L'asilo impossibile si trova nell'Oceano Pacifico, a circa 130.000 chilometri al largo del Costa Rica e a più di 3 chilometri di profondità.
130.000 chilometri, certo che è impossibile! quasi sulla luna!
Quali sono le fonti dell'Ansa per questo tipo di notizie? E perché mai deve essere l'Ansa a dirmi la velocità esatta della Tesla che si è schiantata? Non è il loro lavoro.
ma li facciamo degli articoli ogni volta che c'è un incidente con una Fiat, una VW, una toyota, una bmw?
Beh, un articolo (non di un blogger: un articolo e basta) del Fatto Quotidiano ieri ci informava che i Tupolev Tu-95 sono 'cacciabombardieri'. Dato che trattasi di oggetti grossi come un aereo di linea con quattro eliche controrotanti, attualmente usati come ricognitori a luyngo raggio, mi si è formata l'immagine mentale di questo colossi impegnati in dogfight con gli F-22 mandati a intercettarli.
Alquanto ridicola, come immagine...
Ritengo quindi più probabile che, più che il Tu-95 sia un cacciabombardiere, sia l'articolista ad essere un cacciaballe.
Buona domenica a tutti!
Il PRIMO, vero problema è costituito dai titolisti.
Paolo, perdona l'OT, ma ne approfitto visto che si parla di auto elettriche: hai sentito parlare della Sion della Sono Motors e/o avuto modo di vederla dal vivo (i due prototipi hanno appena concluso un tour in Italia, Austria e Svizzera, e tra qualche giorno inizia quello in casa, in Germania)?

Ho ceduto alla tentazione e "investito" 500 Euro per prenotarne una, in stile Tesla Model 3...
Andrea ha ragione. Ormai è consuetudine, non so se volontaria o semplicemente causata dalla superficialità, di dare er certe nel titolo cose che nel testo sono descritte come ipotesi o possibilità.
Tralasciando pure il caso, per cui si aprirebbe un mondo, in cui l'argomento è uno di quelli ideologicamente invisi alla testata giornalistica.
Qualche settimana fa ANSA titolava (letterale):

Salvini: 'Ok al reddito di cittadinanza se riparte il lavoro'

Poi nell'articolo Salvini diceva: “Se il reddito di cittadinanza fosse pagare la gente per stare a casa dico di no, ma se fosse uno strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è uscito allora sì”

In pratica, il titolista ha completamente stravolto la logica di quanto affermato da Salvini. E credo non per motivi politici, ma per pura ignoranza dell'italiano...
Probabilmente anche prima agenzie e giornali importanti davano notizie poco verificate e con poca professionalità, solo che oggi esiste internet, esiste la possibilità di verificare la notizia.
Con certe notizie è abbastanza difficile, se non impossibile, verificare ma per tante altre, armandosi di pazienza, è alla portata di tanti scoprire la verità su quella notizia.
A me è capitato più volte di leggere, su quotidiani locali, notizie la cui dinamica, diciamo così, non era proprio quella riportata dal giornale, oppure avevano, all'interno della notizie, delle cose che non “quadravano”, tipo, ad esempio, foto con luoghi che non c'entravano nulla con l'evento.
Mentre prima verificare una notizia era, per un comune lettore, un'impresa non da poco, ora, grazie ad internet, è molto più semplice, questa semplicità ha portato molti a scoprire che varie notizie vengono date senza un reale controllo delle fonti, facendo il copia incolla, senza rispetto per il lettore.
Notizie tipo quella bambina allevata dalle scimmie, ad esempio, data da varie testate giornalistiche online e rivelatasi, come era sospettabile, una bufala.
In pratica prima scoprivi che una notizia era una bufala, o non era accaduta come raccontato, a distanza di tempo, o non lo scoprivi per nulla, ora invece lo sai quasi subito e se non lo scopri te qualcun altro te ne mette al corrente e ciò fa perdere la fiducia di chi legge quel sito o quel giornale.
La cosa antipatica è che le notizie “farlocche”, delle agenzie o giornali importanti, sono una piccola parte dell'enorme massa di notizie ma fanno molto “rumore”.
A occhio, ANSA ha copiato da questo articolo del Washington Post, che però, a differenza di ANSA, risulta "equivoco" solo ad un'occhio superficiale.
Cattiva traduzione? Sensazionalismo?
Dal sole 24 ore, inizio dell'articolo:

"Una Tesla Model S con funzione di guida semi-autonoma inserita si è schiantata contro un camion dei vigili del fuoco fermo a un semaforo lungo una strada dell'Utah.
L'auto viaggiava a circa 60 chilometri all'ora, e sembra non abbia frenato prima di impatto.
La polizia sottolinea che non è certo che la modalità di guida semi-autonoma fosse inserita, e sull'incidente è in corso una inchiesta ..."

Dopo 6/10 righe di testo abbiamo, sempre dallo stesso articolo, non un altro:

"Il sindacato dei pompieri della cittadina californiana di Culver City ha confermato via Twitter l'ammissione del guidatore di viaggiare con l'Autopilot inserito al momento dello schianto. Come confermato dagli stessi agenti la vettura viaggiava a 65 miglia orarie prima dello schianto ma non si hanno informazioni precise sulla frenata effettuata automaticamente."

Credo che se in un migliaio di caratteri una volta scrivi 60 km/h e, per lo stesso mezzo, 65 miglia/h un paio di domande dovresti fartele: già avere da una parte un 60 e dall'altra un 65 mi farebbe accendere una quantità di allarmi che cavati cristo ...

Consideravo il sole 24 ore non troppo 'rancido' ma queste cose mi fanno veramente dubitare di tutto quello che scrivono.




A ruota poi vanno anche le altre testate giornalistiche: il Sol 24 Ore, stesso titolo fuorviante, stessi errori, stessi aggiustamenti nel corpo dell'articolo.
Come capita sempre coi giornali/agenzie italiani l'articolo è copiato paro paro da uno in inglese:
http://www.dailymail.co.uk/news/article-5722283/Tesla-Autopilot-slams-truck-stopped-red-light.html

Cmq fa impressione che un impatto a 97 km/h riduca un'auto da 80k € in polpette
"Non e' certo che fosse inserito" - ma io lo dico uguale hai visto mai...
Perlito Linetti,

Cmq fa impressione che un impatto a 97 km/h riduca un'auto da 80k € in polpette

Tieni presente che le auto oggi sono costruite con zone di collassamento per assorbire l'energia d'impatto e non passarla agli occupanti.

Nelle auto elettriche questa zona è particolarmente ampia perché il muso non contiene il motore come nelle auto a pistoni.

Meglio che si sfasci l'auto che gli occupanti :-)

La notizia, infatti, dovrebbe essere "Si schianta a 100 km/h contro un camion dei pompieri, ne esce solo con una caviglia rotta".
Qua non è nemmeno una questione di scarsa competenza sull'argomento. Nella prima frase dai per certa una cosa, e nella seconda frase dici che non si sa se quella cosa è vera o no.
Of course. But an aircraft pilot has to be thoroughly trained and certified for AP use

Da notare che Elon Musk non ha risposto all'obiezione...
@Massimiliano Casula

Non sono d'accordo. Oggi con internet è essenziale avere la notizia subito subito veloce in fretta perchè il pubblico deve condividerla e cliccarla a tempo di record, se qualcuno passa davanti o se - orrore! - la notizia non viene data, niente clic, niente pubblicità, e niente soldo, che è quello che serve.

L'altro ieri per la notizia si aspettava l'edizione del giorno dopo, con tutti i tempi editoriali del caso. Nessuno correva a comprare il corsera perchè girava voce che ci fosse una notizia curiosa a pagina 25, e due ore dopo la stampa perchè c'era un articoli piccante a pagina 12 segnalato del tuo vicino di scrivania, e 20 minuti dopo a comprare il corriere di bussipopoli perchè il vicino di casa t'ha detto che a pagina 6 c'è un articolo che dice che gli scienziati hanno scoperto la cura per l'unghia incarnita.
Tirare una balla perchè non c'è tempo nè modo nè voglia nè competenza per verficarla non portava a niente di buono, anzi si rischiava una figura di palta, stampata nero su bianco.

Oggi tirare una balla centra il risultato, porta il babbeo sul tuo sito, e se salta fuori che era una balla? Fa niente, tanto "GLi alieni faranno precipitare la stazione spaziale sopra san siro il giorno del derby e nel frattempo si vedrà anche una tetta" verrà condivisa diecimila milioni di miliardi di volte, "il corsera ha scritto una cazzata" invece è noioso e con 10 condivisioni è grasso che cola, e tanto domani ci sarà qualche altra notizia incredibbbbbole da condividere su féssbuk.

TLDR: ieri il giornalista scriveva notizie, oggi attira i polli sul sito.
Vero, la gran parte dei veicoli nuovi che circolano su strada sono progettati per la deformazione controllata, quindi è normale - e giusto - vederli distrutti. E' il modo attualmente più efficiente per dissipare l'energia cinetica al momento dell'impatto.

L'assenza del motore nel vano anteriore incide solo marginalmente sull'integrità degli occupanti: con l'Euro ncap la Model S nel 2013 totalizzò uno score di protezione occupanti dell'82% (14,4 punti nei frontali), a fronte del 95% (15,5 punti nei frontali) della Serie 5 più vecchia di 3 anni. (oggi l'assegnazione dei punteggi è un po' cambiata e non si possono fare paragoni).
Risultati sovrapponibili a quelli dell'IIHS statunitense, dove ancora oggi la Tesla conserva una "A" (Average, cioè una B) nella protezione del guidatore nei frontali a bassa velocità. I dati dell'NHTSA invece sono più complessi da leggere, ma a muzzo si trova.
A dire il vero la confusione la generò proprio Tesla, che in un comunicato del 2013 parlò di questo effetto "vuoto", sostenendo che ci fosse più distanza su cui dissipare la forza.
Non mi addentro in questioni ingegneristiche, ma fu una mezza verità, al limite del fake: in effetti è un po' come sostenere in una 458 ci si fa meno male che in una California perché la prima ha il motore dietro ;-D
@ Max Depo, purtroppo hai ragione. E quando una notizia data di rivela sbagliata o addirittura falsa, non uno che dica "ok, scusate, ci eravamo sbagliati": tutti a fischiettare e far finta di niente, sperando (a ragione) che i lettori si siano già scordati e che, quindi, nessuno chiederà loro conto del loro operato; e se accade, lungi dall'abbassare le orecchie e chiedere perdono o cercare di riparare, saltano alla gola inviperiti.