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63 commenti

Ecosia: ci possiamo fidare? Presto per dirlo [UPD 2010/01/22]

Ecosia.org, il motore di ricerca che "salva la foresta pluviale". Sul serio?


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "daniele-a****" e "giovannifan****". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sarà che ne ho viste troppe, sarà che l'età mi rende scettico, sarà che quando qualcuno propone un modo troppo facile per fare del bene ("Dai un'occhiata e inoltra questa email agli amici. Essere ecologisti non è mai stato così facile...") mi ronza subito il bufalometro, ma c'è qualcosa nella proposta di Ecosia.org che per ora non mi quadra. Mi farebbe molto piacere poterla confermare come autentica, ma per ora non ho elementi sufficienti a chiarire con certezza la situazione.

Di conseguenza, rispondo alle vostre richieste pubblicando qui quello che ho trovato fino a questo punto e chiedendo il vostro aiuto per risolvere il caso. Ho già contattato l'addetto stampa italiano di Ecosia per avere chiarimenti [aggiornamento: li trovate in fondo all'articolo].

Ecosia.org si dichiara un motore di ricerca "ecologico", come spiegano il video e le recensioni comparse nei media (Sole 24 Ore, Eweek). Lanciato il 7 dicembre 2009, dichiara di finanziare con l'80% dei propri ricavi un progetto di protezione della foresta pluviale nel Juruena National Park in Amazzonia. Funziona così: ogni volta che un utente effettua una ricerca tramite Ecosia.org e clicca sui link sponsorizzati, vengono "salvati" mediamente due metri quadrati di foresta pluviale. Inoltre Ecosia dichiara di usare energia pulita per le proprie attività, a differenza dei concorrenti (in particolare Google).

Ecosia dichiara di essere partner di Bing (Microsoft) e Yahoo ("Abbiamo stretto una partnership con il WWF, Bing e Yahoo per far funzionare il nostro motore di ricerca"), ma non ho trovato alcun accenno a questa collaborazione nel blog ufficiale di Bing o in quello di Yahoo [aggiornamento: Ecosia ha risposto a questa mia perplessità, come riportato più sotto].

Se ne parla invece nel sito del WWF, per esempio qui (link aggiornato), ma le informazioni risalgono a prima del lancio di Ecosia. Alcuni utenti manifestano perplessità nei commenti alla versione inglese dell'articolo del WWF.

Aggiornamento: la versione inglese dell'articolo a cui mi riferisco è stata rimossa e sostituita da una che non parla più di Ecosia e non contiene commenti; quella che ho visto io, con i commenti, è ancora presente nella cache di Google ed è mostrata qui sotto, cliccabile per ingrandirla.




Nelle FAQ di Ecosia viene detto che "Ecosia è registrata ufficialmente come società" e specificamente che il fondatore è "Christian Kroll (26 anni) e ha base a Wittenberg (Germania)". Un'altra pagina del sito indica come indirizzo della società "Berliner Chaussee 50 - 06886 Wittenberg - Germany". Tuttavia le mie ricerche nell'Handelsregister e nell'Unternehmensregister (registri delle società) non trovano nessuna società di nome Ecosia [aggiornamento: Ecosia ha risposto a questa mia perplessità, come riportato più sotto].

Nelle Pagine Gialle tedesche non c'è nessuna voce "Ecosia" (ma va detto che non è obbligatorio registrarsi). Nelle Pagine Bianche tedesche non c'è un Christian Kroll a quell'indirizzo di Wittenberg, ma c'è un Jürgen Kroll: parente?

Il nome di dominio Ecosia.org è registrato a nome di Christian Kroll all'indirizzo della società, secondo una consultazione di whois. Il profilo pubblico di Kroll è decisamente scarno, ma cita un progetto analogo precedente di Kroll, Forestle.org, che dichiara di aver "salvato piu di 3,618,700.3 m² di foresta!". Un'area equivalente a meno di Central Park a New York, secondo i dati del sito stesso.

Il progetto Forestle.org si appoggiava inizialmente a Google (era in pratica un semplice Custom Search che prometteva di dirigere i propri proventi a progetti ecologici, come descritto qui), ma dopo quattro giorni di attività Google terminò i rapporti con Forestle per una disputa su presunti "incentivi a cliccare artificialmente sui link sponsorizzati". Come raccontano per esempio Ars Technica e The Inquirer, Forestle ribatté di non aver fatto nulla del genere e invitò gli utenti a cliccare su Znout.com, un sito che non prometteva donazioni ecologiche. In seguito Forestle ha adottato Yahoo come partner.

Eweek segnala la vena polemica di Ecosia nei confronti di Google, accusata di essere grande consumatrice d'energia, e verifica alcuni dei dati dichiarati nel video promozionale del motore di ricerca "ecologico". Viene subito un dubbio: se l'accusa di Ecosia è valida per Google, perché non lo è per Bing e Yahoo?

Inoltre la precisazione "i nostri server sono alimentati a energia verde" pare piuttosto ingannevole, perché non sono i server di Ecosia a fare le ricerche, ma quelli di Bing e Yahoo. Ecosia è soltanto una facciata: il vero lavoro di ricerca lo fanno i suoi grandi partner. Come sono alimentati i server di Bing e Yahoo?

C'è poi il testo della mail che Ecosia invita gli utenti ad inviare a tutti i propri contatti e-mail: "Di recente ho iniziato a utilizzare un motore di ricerca che salva 2 m² di foresta pluviale ogni ricerca effettuata. I risultati di ricerca sono buoni come quelli di Google o Yahoo ed è gratuito". È sbagliato su due livelli.

Il primo è che non è vero che Ecosia salva due metri quadrati di foresta per ogni ricerca effettuata: il meccanismo di introiti che consente di salvarli scatta soltanto se l'utente clicca sui link sponsorizzati, non quando l'utente effettua una ricerca. C'è una bella differenza.

Il secondo è che è sbagliato dire che i risultati delle ricerche di Ecosia sono "buoni come quelli di Google o Yahoo". Questo dà l'impressione che Ecosia abbia dei propri server di ricerca. In realtà i risultati non sono buoni come quelli di Google o Yahoo: sono proprio quelli di Yahoo (e Bing).

Insomma, per ora la situazione non è molto chiara: ci sono troppe carenze informative e troppe espressioni ingannevoli. Se qualcuno scopre dettagli ulteriori, me li segnali via mail o nei commenti.


2010/01/21


Il 18 gennaio ho inviato alcune domande via mail al Country Manager italiano di Ecosia, che mi ha risposto il giorno successivo.

Ho chiesto se esiste un comunicato stampa di Bing o Yahoo che annuncia la partnership: la risposta è che né Bing né Yahoo hanno pubblicato un comunicato stampa sul lancio di Ecosia, ma posso accertarmi della veridicità della partnership contattando degli indirizzi di Microsoft e di DDC (la società che gestisce le partnership di Yahoo).

Ho chiesto come mai non trovo la registrazione ufficiale di Ecosia come società: la risposta è che Ecosia è una società di persone di proprietà di un privato, Christian Kroll, e per questo non si trova nell'Handelsregister.

In effetti una GbR (Gesellschaft bürgerlichen Rechts) come quella di Kroll, una sorta di ditta individuale, non ha l'obbligo di registrarsi nell'Handelsregister, stando ad Angloinfo.com.

Sono in contatto via mail con Christian Kroll e gli ho girato altre domande riguardanti la poca chiarezza delle dichiarazioni presenti sul sito di Ecosia. Pubblicherò qui le sue risposte non appena le ricevo.


2010/01/22


Christian Kroll, fondatore di Ecosia, mi ha risposto via mail. Ecco le mie domande (in sintesi e in grassetto) e le sue risposte (in corsivo), che ho tradotto dall'inglese nel quale ci siamo scambiati i messaggi. I miei commenti sono in carattere normale.

La vostra home page dice che ogni ricerca web gratuita salva circa 2 metri quadrati di foresta pluviale. Tuttavia le vostre FAQ dicono che guadagnate sui click sui link sponsorizzati, visualizzati accanto ai risultati di ricerca generici, e che ciascun click su quei link sponsorizzati genera qualche centesimo di ricavi. La prima dichiarazione dà chiaramente l'impressione che ciascuna ricerca gratuita salvi una porzione di foresta pluviale; la seconda invece dice che solo i click sui link sponsorizzati vi danno soldi per salvare la foresta pluviale. Gli utenti potrebbero credere di contribuire al vostro progetto semplicemente effettuando ricerche tramite la vostra home page. Invece, se ho capito bene, contribuiscono soltanto se effettuano una ricerca e cliccano su un link sponsorizzato. Correggimi se sbaglio, ma non credi che questa differenza importante vada chiarita in home page?

È esatto che guadagniamo soltanto dai click sui link sponsorizzati. Ma non possiamo pubblicizzare questo fatto, perché porterebbe a cliccate artificiose sulle pubblicità da parte dei nostri utenti, che danneggerebbero le società che fanno inserzioni su Ecosia. Vogliamo che i nostri utenti usino Ecosia come userebbero qualunque altro motore di ricerca e che clicchino sulle inserzioni solo se sono veramente interessati ad esse.
Comunque gli utenti salvano circa 2 metri quadrati di foresta pluviale per ogni ricerca che effettuano. Grazie ai click sui link sponsorizzati, guadagniamo circa 0,0013 EUR per ricerca, sufficienti a salvare 2 metri quadrati di foresta pluviale. Questo è un valore facile da capire ed è per questo che abbiamo deciso di pubblicizzare questi 2 metri quadrati.

Quindi la formulazione corretta è che ogni ricerca gratuita salva mediamente 2 metri quadrati se c'è una certa percentuale di utenti che clicca sui link sponsorizzati, altrimenti niente da fare. Il dubbio è comunque risolto, anche se una dicitura più precisa lascerebbe meno spazio alle ambiguità.


Le vostre FAQ definiscono Ecosia un "motore di ricerca". Ma Ecosia non è un motore di ricerca: non svolge delle ricerche proprie. È semplicemente una pagina iniziale che porta ai motori di ricerca di Bing e Yahoo. Non credi che questo andrebbe chiarito?

Lascio a te valutare se vuoi definire Ecosia un motore di ricerca o meno. Ma se decidi di non definirci motore di ricerca, allora dovrai ridefinire molti altri servizi di ricerca, come Lycos, Altavista, Dogpile, ecc. Per me Ecosia è chiaramente un motore di ricerca. Adesso stiamo lavorando all'assemblaggio di varie API (per esempio Bing) per includerle nella nostra pagina di risultati di ricerca. A quel punto vedrai una differenza notevole fra Yahoo ed Ecosia.

In effetti oggi anche Lycos, Altavista e Dogpile sono basati su altri motori di ricerca: non hanno indici propri e non hanno grandi server farm proprie. Ma resta il fatto che Ecosia non ha propri server, e questo è importante per la domanda successiva.


Le vostre FAQ dicono inoltre che Ecosia è il motore di ricerca più verde anche perché i vostri server usano elettricità verde. Ma le ricerche vengono svolte sui server di Bing e Yahoo, non sui vostri. I vostri server non fanno altro che trasferire il lavoro alle grandissime server farm di Bing e Yahoo, che non usano elettricità verde. La quantità di energia elettrica usata dai vostri server è presumibilmente trascurabile rispetto alle grandi quantità utilizzate da Bing e Yahoo. Pertanto, non crede che la vostra dichiarazione sia ingannevole? Quanti server avete in concreto presso Ecosia?

Hai certamente ragione, nel senso che anche Bing e Yahoo emettono CO2. Stiamo attualmente rivedendo i contenuti del nostro sito per rendere più chiaro questo fatto. Resta in ascolto.
Comunque siamo chiaramente il motore di ricerca più verde, soprattutto per via della protezione della foresta pluviale e non per via dei server ecologici. Ho allegato alla mail un documento separato sui motori di ricerca e sulle emissioni di CO2 che contiene più informazioni in merito. Tieni presente che è stato scritto a dicembre e principalmente per uso interno.

Chiaro. Aspettiamo la riformulazione dei contenuti del sito.


Voi invitate gli utenti ad inviare il seguente messaggio: "Di recente ho iniziato a utilizzare un motore di ricerca che salva 2 m² di foresta pluviale ogni ricerca effettuata." Se ho ben capito, questo non è vero. La foresta pluviale viene salvata solo se la ricerca viene seguita da un click su un link sponsorizzato. Non sarebbe il caso di chiarirlo?

L'affermazione è vera. Salviamo davvero 2 metri quadrati di foresta pluviale per ricerca. Controlla la nostra pagina di statistiche www.Ecosia.org/statistics.php per avere un valore in tempo reale della quantità di foresta pluviale salvata in media per ogni ricerca.


Il vostro messaggio dice anche che "I risultati di ricerca sono buoni come quelli di Google o Yahoo ed è gratuito." Questo dà l'impressione che Ecosia sia un motore di ricerca che effettua le proprie ricerche. Questo non è vero. Inoltre i risultati non sono "buoni come" quelli di Yahoo: sono proprio i risultati di Yahoo. Non ritieni che quest'affermazione sia ingannevole e vada chiarita?

[Kroll non ha risposto a questa domanda, per cui gliel'ho sottoposta di nuovo]


Kroll ha inoltre risposto spontaneamente a questo paragrafo del mio articolo: Nelle Pagine Gialle tedesche non c'è nessuna voce "Ecosia" (ma va detto che non è obbligatorio registrarsi). Nelle Pagine Bianche tedesche non c'è un Christian Kroll a quell'indirizzo di Wittenberg, ma c'è un Jürgen Kroll: parente?

La mia società (Christian Kroll Internet Services GbR) è registrata presso il mio indirizzo di nascita, perché non ne ho un altro permanente. Amo viaggiare e raramente passo più di un anno nella stessa città. Così ho deciso di usare questo indirizzo per la mia attività. Sono inoltre legalmente registrato presso questo indirizzo, ma non volevo che fosse pubblicato nella guida telefonica tedesca. Ecco perché ci trovi soltanto mio padre.
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Commenti (63)
Se bastasse una ricerca per salvare due metri quadri di foresta, coi milioni di ricerche che vengono fatte ogni giorno, non ci sarebbe più produzione di carta.

Il salvataggio dei miei due metri quadri di contributo chi me lo garantirebbe?
Sarebbe più giusto mettere in bella mostra che parte del ricavato va in organizzazioni per la difesa della foresta pluviale, non frasi senza senso attira-ecologisti.

La poca serietà e mancanza di fonti sicure mi fa puzzare questo progetto. Mi rattrista il fatto che iniziative del genere, fatte decentemente, potrebbero veramente portare a del bene.
Mmm non so. Puzza di bufala (non la mozzarella!)
Secondo me è una bufala...
Incollo una mail che ho mandato ad una amica qualche tempo fa, dopo aver svolto un po' di antibufala per conto mio:

"Ho un forte sospetto che sia soltanto uno stunt pubblicitario di Microsoft/Yahoo.

I risultati sono quelli di Yahoo, la grafica e' quella di Bing. Il video e' quindi diretto contro la sola Google, anche a costo di portare a sostegno dati screditati come quello sulle emissioni causate da una ricerca in Google: http://googleblog.blogspot.com/2009/01/powering-google-search.html

Le FAQ spiegano che non potremo mai sapere quanta parte degli utili vada a Bing/Yahoo. Anche la cifra dell'80% dei ricavi non potra' mai essere verificata. Percio' chissa' che cosa ne sara' dei click sulla pubblicita'!

Google, d'altro canto, finanzia progetti molto utili in un sacco di campi. Non saranno "glamorous" come salvare la foresta amazzonica, pero' servizi come Google Books / Maps / Scholar sono manna del cielo.

Infine posso ridere sul fatto che il video che pubblicizza Ecosia e' hostato su Youtube, di proprieta' della cattivissima Google? : )"
Posso ridere vedendo che succede cliccando sul dropdown "più ricerche"?
Finalmente i frutti dell'alleanza tra Bing e Yahoo si fanno vedere....
[Sarcasm(?)]
Penso che sia molto difficile offrire un servizio di ricerca, sia pure appoggiandosi ad un "grande", e rientrare nei costi.
Riuscire a guadagnare cosi' tanto da devolvere qualcosa ogni clickata mi sembra gia' strano. La quantita' di 2 mq e' davvero eccessiva.
A me quando qualcuno dice "non è mai stato così facile essere ecologisti" scatta subito il bufalometro.

Essere ecologisti non è facile, anche e qualche comportamento ecologista è più facile di altri. Ma anche se Ecosia non fosse una bufala, non è salvando qualche metroquadro di foresta pluviale (per carità, tutto fa brodo) che si diventa ecologisti.

Naturalmente, la prima cosa difficile di essere ecologisti è valutare caso per caso, informarsi, e non usare slogan facili.
sì, tutto ciò mi pare un po' troppo new age. ossia, bufala.
OT rispetto all'articolo, ma imperdibile: http://tinyurl.com/ya62m23
Cosa vorrebbe dire "salvare la foresta"? Che il suo fazzoletto di alberi invece che tagliarlo oggi lo taglieranno domani? O che ci piantano un paletto col suo nome?
Fa molto Ace Ventura degli alberi.
Back IT: sarebbe interessante sapere in che modo vangano salvati quei 2 mq di foresta. Li comprano? Comprano trappole per tenere lontani i disboscatori? E' parecchio vago.
Guardate che google ha già il suo motore di ricerca ecologico EcoloGoogle
XD
non so, forse tendo ad essere scettico a prescindere per l'età anch'io, ma mi sembra fin troppo simile al progetto "black google" che avrebbe risparmiato (secondo loro) energia elettrica.

in questi casi l'onere della prova dovrebbe gravare sulle spalle di chi dice cose del gener (non su chi, bontà sua, decide di essere critico), e dato che lavoro nel settore mi pare un'ottima trovata di marketing virale per promuovere un nuovo motore di ricerca (che molto poco di nuovo ha, dato che prende i risultati altrui pure a loro insaputa, a quanto pare).
Con tutto che con ogni probabilità si tratta di un'altra balla, è bene precisare che forse l'affermazione di salvare due metri quadri per ogni ricerca non è del tutto campata in aria -- sebbene abbia i miei dubbi sul fatto che chi la sostiene abbia ragionato in questo modo: a volte succede che il valore di un click su un annuncio sponsorizzato cresca anche in base al numero di volte che questo è stato semplicemente mostrato su quel certo sito, ma non nel senso che un annuncio molto mostrato e poco cliccato è un annuncio migliore, semplicemente nel senso che il sito che l'ha mostrato ha probabilmente un alto numero di visite e quindi i suoi annunci hanno potenzialmente una visibilità molto ampia e che quindi ha valore. Quindi un click dopo cento visualizzazioni a vuoto può valere più di dieci click, uno per ogni visualizzazione.

Così, tanto per essere precisi. Detto questo, attendo fiducioso il shutdown.
Non è da sottovalutare la motivazione che Google ha dato per chiudere i rapporti col sito precedente... non è corretto invitare a cliccare sui link sponsorizzati.

E loro lo fanno eccome, visto che sarebbe solo cliccando su quelli che si donerebbero i soldi (e probabilmente il fatto che questo sia spiegato in maniera poco chiara è proprio un sotterfugio per evitare quell'accusa).

Ma se si parla di campagne pay per click, gli sponsor non sono per niente interessati a click fasulli di gente che viene forzata ad aprire il loro sito per poi chiuderlo due secondi dopo... Google stessa è già passata per polemiche del genere e accuse di gonfiare i click.

Sarebbe come se in un posto pubblico venissero distribuiti dei depliant pubblicitari con la promessa che per ogni depliant consegnato verranno donati dei soldi in beneficienza: andrebbero a ruba in pochi minuti, per andare a riempire il cestino della spazzatura due metri più avanti, e lo sponsor si arrabbierebbe parecchio perché avrebbe preferito che i depliant venissero dati solo alle persone interessate.
OT

Uso i topic "informatici" per segnalare la presenza di Richard Stallman domani all'Università di Salerno

Qui tutti i dettagli ;)
mah.. io so per certo che indirettamente anche Google è interessata all'ecologia ad esempio ottimizzando gli algoritmi di ricerca: ricerche più performanti = meno consumo sui server = più risparmio energetico = meno inquinamento.

Questi di ecosia cosa fanno? hanno creato una pagina che sfrutta le ricerche sponsorizzate di altri motori di ricerca? e google non rientra in questo progetto perchè si è rifiutato di fornire soltanto risultati sponsorizzati?
quindi non inquinano ma solo perchè non hanno i server che fanno il lavoro di ricerca.
Le varie stime sui m2 di foresta salvata sono valori sparati..

Secondo me è una bufala e Paolo s'è tenuto nel vago dandoci soltanto una traccia del suo pensiero per costringerci a ragionare e in seguito vedere le nostre conclusioni.
Un po' come fanno le trasmissioni tipo Voyager e Mistero ma con diversi presupposti di partenza e di arrivo.
Ad occhio e croce è la solita idea pseudo-benefica per mascherare il proprio business in qualcosa di valore quando il valore oggettivo è scarso.
Sostanzialmente è una partnership con chi offre già lo stesso servizio... nulla di nuovo, nulla di innovativo, nulla di diverso. Cambia solo la grafica della pagina di ricerca.
Vorrei segnalare un altro motore di ricerca, chiamato Yacy, realizzato interamente con software libero, e basato su un sistema P2P, ed installabile su qualsiasi computer: in pratica, ogni computer della rete esamina ed indicizza una parte del web, poi, quando fai la ricerca, oltre a cercare in ciò che ha indicizzato, spedisce una richiesta agli altri computer che usano lo stesso software, e riporta i risultati.

Oltre a garantire una maggiore privacy rispetto a Google o Bing, i risultati non sono censurabili.

Il software si scarica da:
http://yacy.net/

Un server dimostrativo che lo usa si trova qui:

http://yacy.dyndns.org:8000

In questo modo, lo potete provare usandolo come un comune motore di ricerca, senza installarlo
E' tutto troppo fumoso per essere serio.
"Salvare" foresta non vuol dire nulla. Un senso avrebbe dire "piantiamo alberi" ma ho come l'impressione che sia altamente improbabile che ogni ricerca vengono piantati due metri quadri di alberi.

E poi, server "alimentati ad energia verde". Cioe'? Pannelli solari? Biocarburante? Kryptonite?

Se una ditta avesse dei pregi ecologici, soprattutto vista l'attuale moda dell'ecologia (facile, il piu' delle volte), sarebbe ben felice di spiegare chiaramente e in dettaglio come e perche' riesce a fare cioe' che dice.
Hei! esattamente ieri sera una mia amica mi ha proposto questo sito, che volevo proporre in una conferenza,ed anche io ho fatto qualche ricerca, oltre ai dati raccolti da Paolo ed agli altri commenti, vorrei aggiungere alcuni dati su quanto fino ad ora è stato "salvato".
Allora,nelle statistiche si apprende che Totale di foresta pluviale salvata: 13.471.978 m² e dalle FAQ si legge che "Questo progetto è localizzato nel Juruena National Park in Amazzonia. Lì bastano solo 5 Euro per proteggere un ettaro intero di foresta pluviale"
quindi, 13.471.978/10.000 = 1347 ettari salvati, che a 5 euro l'uno fanno 6736 euro.
Insomma, in un anno (le prime notizie di questo sito su google risalgono a gennaio 2009) il sito ha raccolto 6.500 euro per la foresta pluviale.
A questo dato ci si può anche arrivare moltiplicando il Totale ricerche in entrata (6.887.706) per il guadagno da singola ricerca (0,13 centesimi di euro)= 8.954 euro (il sito dichiara di donare l'80% dei guadagni)
La società dietro questo sito (si legge sempre dalle faq) impiega oltre al fondatore, altri 15 dipendenti, è attivo in 22 paesi con tanto di addetto stampa. Quindi, è totalmente assurdo pensare che tutto questo dispiego di forze, video e accordi commerciali, siano stati fatti per donare 6.500 euri anno (e pagare stipendi, server e pubbliche relazioni con gli altri 1.500). NB: avete notato che tipo di computer inquinanti compaiono nel video di presentazione?
NB2: anche eweek ha qualche critica al motore ecologico con la barba finta, sopratutto ai calcoli sullínquinamento delle singole ricerche...
http://www.eweekeurope.co.uk/news/microsoft-backed-green-search-engine-attacks-google--apple-2663
Bravo Giorgetto, ottima ricerca.
Bisognerebbe capire se donano l'80% degli UTILI o dei RICAVI. Nel primo caso, è possibile benissimo che una startup con 15 dipendenti abbia prodotto solo 6 000 € di utili... anzi, è già tanto che non sia in perdita se appena creata.

Il meccanismo proposto è pienamente sostenibile: creare un front-end diverso per gli utente eco-friendly e destinare una % dei ricavi prodotti dalle visite ai click a pagamento a fini ecologisti.

Se non ricordo male, anche la mozilla foundation sopravvive in gran parte con una % dei click a pagamento sulle ricerche effettuate su google usando il proprio front-end built in.
E poi, server "alimentati ad energia verde". Cioe'? Pannelli solari? Biocarburante? Kryptonite?

Motore di Schietti!
@ Tukler

Ahé! Un bel server a dinamite, per risparmiare sui consumi! :-D
Oddio, ho appena cercato cosa sarebbe il motore di Schietti... ma questo è fuori come un balcone, è furbo, oppure è veramente convinto?
Io metterei la seconda... è furbo...
Dopo l'iniziale entusiasmo per l'idea, anche io non ero rimasto particolarmente convinto da Ecosia, ma mi ero fermato ad un generico e passivo "questa cosa mi puzza". Grazie per avermi fornito qualche spunto di ragionamento in più!
Scusate eh... ma se io metto in piedi un ufficio in cui curo la differenziata e quando tiro l'acqua dello scarico premo subito il bottone per frenare il flusso beh... secondo voi ho il diritto di dire che la mia attività sia "ecologica" e quindi posso sentirmi autorizzato, anche moralmente, a trarne profitto pubblicizzandola nei termini usati da Ecosia.org?

Dai su, siamo seri... E' il solito giochetto per racimolare attenzione e di conseguenza soldi comodi. Il rispetto dell'ambiente è una cosa molto più nobile di questi trucchetti.

Lasciamo poi perdere le stime sugli ettari salvati (orribili conversioni euro/piante per darsi autorità morale) che rendono ancora più ridicolo questo modo di presentarsi.
scusate l'OT ma vorrei condividere con Paolo e gli stimati commentatori di questo blog una cosa che sto osservando in questo giorn

i giornali on line italiani più importanti si stanno comportando con l'immane tragedia di Haiti in un modo un po' particolare: cercano sempre titoli a effetto, tirando dentro delle questioni etiche, morali o anche soltanto sentimentali


voglio qui segnare, ad oggi, i vari "scandali" che questi signori hanno voluto focalizzare, chiedendovi cosa avete capito voi leggendo questi titoli

1) barricate con cadaveri
2) linciaggio, fucilazione e uccisione degli "sciacalli"
3) nave da crociera che fa tappa ad Haiti qualche giorno dopo il sisma, in piena emergenza
4) la Francia che protesta per come è gestito l'aeroporto di Pòtoprens da parte degli USA

questo ad oggi, lunedì 18 gennaio 2009

intanto ne approfitto per esprimere il mio profondo cordoglio per della gente che già non aveva nulla e che ora si ritrova probabilmente nel peggiore posto al mondo dove vivere oggi
A chiunque abbia un po' di familiarità con i meccanismi di internet verrà spontanea una sonora risata vedendo il video di presentazione :D
Nel progetto precedente si appoggiava a Nature Conservancy, con questo progetto: http://adopt.nature.org/acre/costa-rica/
Qui l'elenco dei certificati ricevuti:
http://forestle.org/_lang/it/about_forestle.php#proof
Anche se però sono tutti a titolo personale.
Quindi credo che qualcosa abbia ottenuto.

Ciao
VB
Non ho opinione su questa cosa, ma ho trovato un statement officiale del wwf: http://www.wwf.de/presse/details/news/suchmaschine_rettet_regenwald/
"Ecosia is powered by bing, YAHOO! and WWF"

Clickando su WWF si finisce su www.panda.org (che non riesco a capire nemmeno se sia un sito ufficiale del WWF) il quale usa Google Analytics. Perchè non convincono il webmaster a cambiare piattaforma per le statistiche? ;)
Salve a tutti.
Molti commenti, in questo caso ad esempio, mi sembrano mossi da un "facile scetticismo", che a volte diventa religione tanto quanto il cospirazionismo.

Sono anni che seguo e stimo il servizio antibufala di Attivissimo.
Riguardo Ecosia ho raccolto informazioni, trovato i riscontri dell'accordo con il WWF e poi, do un po' di fiducia a questi ragazzi che sembrano ben intenzionati.
http://www.wwf.de/presse/details/news/suchmaschine_rettet_regenwald/
Sicuramente hanno cominciato da pochissimo (un mese) e c'é tanto da fare.
Più trasparenza... più tutto.
Però mi sembra che stiano cercando di fare una cosa buona.

Da tener d'occhio e non da bollare a priori.
Ho chiesto informazioni direttamente al WWF italia e sarò felice di condividerle qui.
@ed

Molti commenti, in questo caso ad esempio, mi sembrano mossi da un "facile scetticismo", che a volte diventa religione tanto quanto il cospirazionismo.

improbabile, siamo scettici sulle potenzialità di uno scetticismo facile ^_^

Sono anni che seguo e stimo il servizio antibufala di Attivissimo

di ciò dovresti rendere più merito a te stesso...

Riguardo Ecosia ho raccolto informazioni, trovato i riscontri dell'accordo con il WWF e poi, do un po' di fiducia a questi ragazzi che sembrano ben intenzionati.
http://www.wwf.de/presse/details/news/suchmaschine_rettet_regenwald/


mi sono perfetti sconosciuti, non vedo perché dovrei dargli fiducia.. dandola a loro devo darla a praticamente tutti quelli che non conosco..

Sicuramente hanno cominciato da pochissimo (un mese) e c'é tanto da fare.
Più trasparenza... più tutto.


ahi ahi vedi anche tu poca trasparenza? sei ancora in tempo a riprenderti la fiducia... uomo avvisato..

Da tener d'occhio e non da bollare a priori.

quello che stiamo facendo qui...

Ho chiesto informazioni direttamente al WWF italia e sarò felice di condividerle qui.

buona idea
ho scritto a Ecosia, mi hanno subito risposto!
loro ovviamente guadagnano solo dai link sponsorizzati,
la partnership per ora è solo con wwf in germania
ecco perche sul sito italiano non ne parlano,
hanno bisogno di utlizzare bing e yahoo perchè non avrebbero la tecnologia per servirci...
aspettano di trovare motori di ricerca più etici!
speriamo
Scusa Paolo ma sul link del WWF dove se ne dovrebbe parlare (http://www.panda.org/what_we_do/where_we_work/amazon/?182301/Clicks-to-help-save-Amazon) non ho trovato informazioni riguardo Ecosia.
Mi piacerebbe sapere cosa intendono per "più etici".. Ad ogni modo non vedo perchè devo usare quel motore lì invece di usare Bing o Yahoo direttamente. Come faccio ad essere sicuro che i soldi vadano dove promesso? e soprattutto cosa fanno coi miei soldi? Ripiantano alberi? Impediscano che vengano abbattuti?

Non so, molte di queste iniziative ad "impatto zero" mi danno tanto l'impressione di fritto misto di aria :p

Se tutti quanti usassimo per due ore di meno al giorno il computer e la TV probabilmente otterremmo risultati molto maggiori in termini di impatto ambientale. Basta non scaricare da emule durante la notte per ridurre del 30% il consumo di elettricità, come minimo ^^
Google ha abbandonato solo perché il progetto istiga a cliccare su link sponsorizzati, caratteristica questa vietata nelle norme di affiliazione. Stessa cosa infatti è successa un pò di tempo fa per il sito http://www.Ecocho.com, presente in una 20ina di versioni. Inizialmente permetteva agli utenti di cercare con Yahoo e Google. Poi Google ha fatto sapere che il sito violava le regole ed è rimasto il solo Yahoo. Feci una mini recensione a suo tempo, oltre 1 anno e mezzo fa su http://www.nel-web.it
vorrei segnalare questo sito:
http://www.ecocho.it/
Pessimo,

ho corretto il link, grazie.
Link al video di Ecosia su Facebook:
http://www.facebook.com/video/video.php?v=1182787897886
Ecosia dovrebbe pubblicare non statistiche ma piuttosto prove; Dovrebbe essere una associazione piuttosto che una società.
Dovrebbe registrare i suoi intenti presso un notaio in modo più chiaro.
Vedo che Ecosia ha un'addetta stampa per l'Italia:


Addetto stampa
Italia
Alessandra Festa
alessandra.festa@ecosia.org
+39 3288718631



[da: http://www.ecosia.org/about.php]
Sono d'accordo con Ed, quando l'eccesso di scetticismo scade nel giudizio a priori privo di verifica acquista un valore pari al cospirazionismo. Dal momento che hanno iniziato da poco non posso che incoraggiarli per l'obiettivo e per il loro contributo che danno a questa nobile causa, sperando che si impegneranno a migliorare il servizio.
Grazie a Paolo Attivissimo per essersi messo in contatto con il sogn. Kroll e per aver fatto chiarezza.

p.s: ecco un articolo del settimanale tedesco Focus http://tinyurl.com/ycpfexv
[OT Blog/Tecnico]
Sul feed Atom gli aggiornamenti dei post [(UPD 20100122)] non vengono più segnalati :(

C'è modo per ripristinarli (magari succede solo a me!).
Io credo che si tratti di una semibufala: soprattutto perché non viene chiaramente spiegato come vengono salvaguardati gli ettari. Inoltre vorrei riallacciarmi alla ricerca di giorgetto. L'amazzonia è grande circa 700 milioni di ettari. Se fosse vero che per circa 1300 ettari ci vogliono circa 6500€, per comprare tutta la foresta ci vorrebbero 3miliardi e mezzo di euretti. Se fosse veramente importante preservarla perché non l'abbiamo comprata negli ultimi 10-15 anni?Abbiamo paura di 3 miliardi in 15 anni nei bilanci europei e statunitensi?Mah...
Sono passate quasi 3 settimane dalla risposta di Kroll. Ad oggi non si sa ancora se Ecosia è un bluff oppure è una buona alternativa (sotto il profilo ecologico, non certo dal punto di vista informatico... google è nettamente migliore come "ricercatore") ai concorrenti?
non ho ben capito COME vengono salvati questi m2 di foresta.
Mi consola il fatto che anche a Paolo fregano i post:
http://www.informazionelibera.com/ecosia-ci-possiamo-fidare-presto-per-dirlo-upd-20100122/

o è un sito "associato"?
Il sito di Ecosia ora presenta una nuova voce nella pagina delle statistiche: la Cifra donata da ecosia.
Invita anche a visualizzare la ricevuta dei pagamenti, un file pdf in cui Ecosia dice di aver donato la cifra al wwf..
complimenti per la ricerca! grazie a te sono riuscito ad informarmi seriamente su ecosia...continuerò ad usarlo anche se non è proprio ecologico.almeno avrò la coscenza un pò meno sporca..
Ciao io uso ecosia e devo dire che buona parte delle giuste critiche che ho letto qua, sono state elaborate dai responsabili. Se andate a vedere, hanno cambiato diverse cose e spiegato meglio molte altre... Ci sono addirittura le ricevute dei versamenti mensili al wwf. Ciao Andreas
è nato un nuovo motore di ricerca che promette risultati simili a quelli di ecosia, si chiama ecocho, ci possiamo fidare?? :)
è nato un nuovo motore di ricerca che promette risultati simili a quelli di ecosia, si chiama ecocho, ci possiamo fidare?? :)

Direi di no. La fiducia è una cosa che ci si deve guadagnare. Attenderei prove prima di concederla.
Ciao, ad oggi (26 novembre 2011) non mi sembra che sia cambiato nulla riguardo le affermazioni di Kroll fatte a te al tempo del vostro scambio di email.
Almeno per quanto ho potuto vedere oggi sul loro sito.
News?
...ecosia: io ho appena fatto click e vi informo se mi arrivano fatture o virus o altre cattiverie...
Pochi minuti fa ho visto un video sponsorizzato su Facebook che pubblicizza Ecosia. Beh, sembra non essere morto e sembra che lo staff stia continuando a provarci. Ci sono novità sulla loro affidabilità?
Anche io qui in seguito ad una sponsorizzazione su FB. Ho installato l'estensione su Chrome chiedendomi se ho fatto bene o male. Grazie Attivissimo per il tuo lavoro
Vedo che il sito Bufale.net ne parla bene e cita la possibilità di visualizzare dati aggiornati al 2016... http://www.bufale.net/home/guida-utile-ecosia-un-google-green-favore-dellambiente/
Paolo, che ne pensi?
Ciao, Ecosia ha cominciato a fare pubblicità su Facebook... ci sono novità rispetto al 2010? Grazie per il tuo prezioso servizio!