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2009/08/28

Facebook, nuove regole di privacy

Facebook non cancella i dati personali, ma promette che lo farà. Fra 12 mesi


Un'indagine della commissione per la privacy del governo canadese, la prima al mondo nel suo genere, ha confermato un sospetto che circolava da tempo: Facebook non cancella i dati personali degli utenti che disattivano i propri account.

La legge canadese, come quella di molti altri stati, impone invece alle aziende di conservare i dati personali degli utenti soltanto per il tempo strettamente necessario. Facebook, riferisce la BBC, si è ora impegnata a cambiare il proprio comportamento.

Renderà più chiaro agli utenti che possono scegliere fra cancellare e disattivare il proprio account: attualmente l'unica scelta disponibile nelle impostazioni online è la disattivazione (in Impostazioni > Disattiva account), mentre per la cancellazione occorre trovare e usare una pagina separata, che si raggiunge partendo dalle FAQ della Guida e cliccando sulla voce "Voglio cancellare definitivamente il mio account".

Facebook indicherà inoltre più chiaramente che la disattivazione non cancella i dati personali dagli archivi della società, perché in questo modo l'utente può cambiare idea e tornare sui propri passi senza perdere tutto quello che aveva immesso in Facebook.

La società ha inoltre promesso che darà ai suoi 200 milioni di utenti la possibilità di controllare meglio quali dati personali rendono accessibili ai creatori delle applicazioni di Facebook, come i giochi e i quiz. Le applicazioni dovranno dichiarare quali informazioni vogliono acquisire e dovranno ottenere il consenso degli utenti prima di usarle o condividerle. Finora, dice la commissione canadese per la privacy, gli sviluppatori delle applicazioni hanno avuto accesso praticamente illimitato alle informazioni personali degli utenti.

Facebook, tuttavia, ha detto che ci vorranno circa dodici mesi per mettere in funzione queste modifiche, per cui continua ad essere opportuno riflettere su quello che si scrive e si pubblica su Facebook come negli altri siti di social networking. Suggerisco la Regola della Nonna: mai pubblicare su Internet qualunque cosa che non vorreste fosse vista o letta da vostra nonna. Ad alta voce e sulla pubblica piazza.

40 commenti:

L'economa domestica ha detto...

E continuo a ringraziare il fatto di non aver mai aperto un account facebook!

Giuliano ha detto...

Ok, questo post lo segnalo... sulla mia pagina di Facebook :-)

John Wayne jr. ha detto...

Evviva, io non riesco a pensare a qualcosa di me che non vorrei che mia nonna dicesse nemmeno a reti unificate. Mi piace che la gente pensi che sono un cretino, un idiota o un bastardo. O tutti e tre. In fondo, chissenefrega?
La mia vita non è poi meglio nè peggio che quella di chiunque altro. Non ho granchè da perdere (soldi non ne ho, non sono così attaccato alle mie cose, il mio onore lo difendo solo da quelli che non rispettano la mia precedenza sulla strada, e quanto alla dignità... "L'ho finita, la dignità" (Bruce Willis, L'ultimo boyscout)).

Voi che cosa non vorreste che si sapesse di personale? Sono curioso... (potete anche raccontare storie che riguardano "vostro cugino"... )

Corrado ha detto...

FB è sempre stata così: regole poco trasparenti, fumose, privacy poco rispettata.. basta solo vedere quanto sia difficile cancellarsi e far cancellare i propri dati.

Per questi motivi l'anno scorso mi sono cancellato da FB e non mi sono ancora pentito di questo ;-)

Ciao

Domenico_T ha detto...

Per favore, ora non iniziamo a ridire che FB è il male personificato.

A me ha fatto scoprire un sacco di canzoni e personaggi (Randy Pausch su tutti) che sarebbe stato un peccato perdersi.

Nessuno obbliga a caricare foto ed informazioni confidenziali su FB. Si può benissimo avere un profilo minimalista che consente di giochicchiare con gli amici a bowling e fare tutto il resto.

Nessuno vi punterà mai una pistola alla testa per obbligarvi a caricare quelle foto di quando eravate sbronzi marci girando in mutande per strada ;)

L'economa domestica ha detto...

Domenico_T wrote
Nessuno vi punterà mai una pistola alla testa per obbligarvi a caricare quelle foto di quando eravate sbronzi marci girando in mutande per strada ;)

Non ero in mutande! Era un costume da bagno bianco! ;)

Replicante Cattivo ha detto...

Quoto Domenico_T

Per non parlare di tutti quei test idioti che la gente fa quotidianamente (oppure quei maledetti biscotti della fortuna). Non vi preoccupa il fatto che l'applicazione vi chieda l'AUTORIZZAZIONE per una cosa che farete una sola volta nella vita? E poi autorizzazione a cosa? Siete voi che dovete dare le risposte al test e vedere i risultati...

...e poi qualcuno si lamenta che le applicazioni riescano a fare sondaggi del tipo "ecco i tuoi migliori amici" in base all'accesso ai loro profili.

giorgio ha detto...

in realta il problema si crea quando un amico di amici carica una foto in cui ci sono io dietro, ubriaco e in mutande...

Per questo ho smesso. Di portare le mutande.

L'economa domestica ha detto...

@ Replicante Cattivo

Ed io che sono stata profilata tramite una carta punti del supermercato (catena poi mazziata dal Garante)? Non avevo firmato niente di niente!

Replicante Cattivo ha detto...

in realta il problema si crea quando un amico di amici carica una foto in cui ci sono io dietro, ubriaco e in mutande...


Beh, ma se ci pensi quella stessa persona, prima di facebook, poteva fare la stessa identica cosa sul suo blog di splinder o su Netlog. La differenza è che, senza il tag, forse non l'avresti mai saputo, mentre con la storia del tag (che comunque puoi subito rimuovere) te ne accorgi abbastanza velocemente. E credo che, in generale, tale persona non ha problemi a rimuovere una foto del genere, se siete in qualche modo "collegati"


Insomma: Facebook forse ha 'esaltato' certi problemi, ma di sicuro non li ha creati dal nulla.

Domenico_T ha detto...

Beh, ma se ci pensi quella stessa persona, prima di facebook, poteva fare la stessa identica cosa sul suo blog di splinder o su Netlog.

O poteva farle vedere a chiunque venisse a causa sua per vedere le foto delle vacanze.

Il problema sta un po' più a monte: evitare di farsi fotografare in mutande da sconosciuti.
Se sono amici, non avranno problemi ad eliminare i contenuti che non gradite.

Replicante Cattivo ha detto...

@ L'economa domestica

Le tessere punti sono uno dei più rudimentali e antichi metodi di 'schedatura' del cliente.

L'economa domestica ha detto...

@ Replicante Cattivo

Insomma: Facebook forse ha 'esaltato' certi problemi, ma di sicuro non li ha creati dal nulla.

Amen!

L'economa domestica ha detto...

@ Replicante Cattivo

Io sono talmente schizofrenica con la spesa che se ci riescono a ricavare qualcosa con i miei dati sono dei geni.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Domenico_T

O poteva farle vedere a chiunque venisse a causa sua per vedere le foto delle vacanze.

Il problema sta un po' più a monte: evitare di farsi fotografare in mutande da sconosciuti.
Se sono amici, non avranno problemi ad eliminare i contenuti che non gradite.


Appunto, alla fine è un problema che non esiste. Io so che i miei amici sono abbastanza discreti e se vogliono mettere on line le foto della nostra vacanza in montagna, con foto in pigiama o mentre vomitiamo, evitano di mettere le foto che ritraggono le persone più riservate o che non vogliono essere mostrate in quel modo. Se lo fanno, non hanno problemi a rimuovere quelle che danno fastidio.
Se invece tra i miei amici so che c'è qualcuno che mi fa le foto mentre sono al gabinetto e poi le pubblica su internet...è chiaro che se non gli sfaciamo la macchina fotografica, evitiamo di rientrare nei suoi scatti o di invitarlo!
Tutto questo era così prima ancora di Facebook.

Domenico_T ha detto...

Replicante,
Appunto, alla fine è un problema che non esiste.

Credo che dire il problema non esiste sia un po' inesatto. Credo sia più giusto dire, come hai affermato in precedenza, che FB amplifica e rende più facile comportamenti che si hanno anche in altre sedi.

A mio avviso FB è tanto bistrattato perché è il più famoso e fa più rumore. Inoltre non iscriversi a FB dà anche un po' quel tono di differenziarsi dalla massa per la serie "tutti gli imbecilli ce l'hanno, quindi io no"
Da qualche tempo anche MySpace è diventato molto simile a FB ma essendo meno diffuso non gli ho mai sentito muovere critiche in tal senso.

CMT ha detto...

Be', se c'è qualcosa di me che non voglio si sappia in giro non la metto su Facebook, e se qualcuno mette in giro cose su di me su Facebook (ma cosa poi? :P) preferisco esserci per saperlo.
Se vado a scrivere nel mio profilo che ho ballato nudo su un tavolo poi non vado certo a lamentarmi se lo scopre la mia maestra delle elementari a cui IO ho dato l'accesso alle informazioni su di me.

PS: per la cronaca non ballo (né sui tavoli, né a terra, né nudo, né vestito) e non ho la mia maestra delle elementari tra i contatti di Facebook ^__^

holdark ha detto...

@ Domenico_T:

mi richiamo direttamente a quel che dici, concordo che FB non sia il male assoluto o il grande satana.

A me, pero', pare che il problema non sia che IO vada a postare le foto di quando ero nudo ed ubriaco mentre importunavo le mogli degli amici ed insultavo il mio capo, bensì che con il meccanismo libertino dei tag gli ALTRI possano farlo a me.

Per fortuna le nuove impostazioni sembra che possano impedirlo.

Replicante Cattivo ha detto...

@ holdark
A me, pero', pare che il problema non sia che IO vada a postare le foto di quando ero nudo ed ubriaco mentre importunavo le mogli degli amici ed insultavo il mio capo, bensì che con il meccanismo libertino dei tag gli ALTRI possano farlo a me.

Per fortuna le nuove impostazioni sembra che possano impedirlo.


No fermo, che centra questo?
CHIUNQUE, prima di facebook, poteva postare quella foto sul proprio sito personale, con tanto di didascalia oppure nomi e cognomi. La differenza sta nel fatto che magari tu non l'avresti mai saputo, perchè lui aveva un sito personale su Splinder mentre tu ce l'avevi su altervista; oppure ce l'avevate entrambi su myspace ma non lo avevi aggiunto tra gli amici (magari perchè non sapevi nemmeno che il tuo amico avesse un myspace).

Ci sono tante persone che postano le foto delle loro vacanze e non si preoccupano nemmeno di taggare le persone: indi per cui, magari ci sono foto tue di cui non sei a conoscenza. Ma questo rischio ce l'avevi anche prima.

John Wayne jr. ha detto...

"Il problema sta un po' più a monte: evitare di farsi fotografare in mutande da sconosciuti."

Sì, se farsi fotografare in mutande da sconosciuti costituisse un problema... O anche ballare sui tavoli, o essere ubriachi, o che ne so io.
Le cose capitano, mica vado in ufficio al lunedì mattina e mi metto a ballare sulla scrivania con la cravatta legata in testa.

Posso però farlo al matrimonio di mio cugino, ed essere bellamente buttato fuori a calci dal ristorante.
Se per un mio eventuale futuro datore di lavoro il fatto che io mi goda la vita o che l'abbia fatto in passato costituisse un ostacolo insormontabile probabilmente IO non vorrei lavorare con lui.

Certo, se poi un cretino dice di essere a casa in malattia e posta su FB che non è andato al lavoro perché la sera prima si è ubriacato da schifo, beh, questa persona è un deficiente per quello che ha fatto, non certo perché l'ha scritto su Facebook.
Essere onesti con le persone con cui e per cui si lavora non è una questione di privacy.

Quanto alle telefonate a scopo promozionale, non basterebbe invalidare per legge qualunque contratto stipulato per telefono?

Domenico_T ha detto...

Holdark,
come sempre ti ha risposto esaurientemente Replicante :D

Sottolineo che il "meccanismo dei tag" paradossalmente viene a tuo vantaggio perché ti informa, indirettamente, che un tuo amico ha pubblicato una foto in cui tu compari.
A questo punto, se vuoi e se il tuo amico è fidato e non pianta storie, puoi tranquillamente chiedere di cancellare la foto.
Se io invece non taggo la foto col tuo nome, tu non vieni a sapere automaticamente che ci sei tu in una mia foto. Potresti scoprirlo per puro caso SE lo scoprirai.

Inoltre, come giustamente Replicante sottolinea, io posso mettere le tue foto su MySpace e non lo verrai mai a sapere perché magari non hai MySpace.

FB certamente facilita lo scambio e la visione di fotografie, come facilita la condivisione di contenuti.

Prima di FB tuttavia vengono altre cose come la situazione in cui ci si fa fotografare, il tizio che ci fotografa e l'uso che lui ne farà.
FB è un mezzo, ma se i fini sono "malevoli" non c'è social-network che tenga dato che potrebbe benissimo aprire un sito su Altervista dedicato agli incontri gay e pubblicizzare la tua disponibilità sessuale.

Che famo, chiudiamo Altervista?

holdark ha detto...

@ Replicante Cattivo & Domenico_T:

Il problema della privacy è da tenere in considerazione come problema GENERALE di internet, chiaramente: che si parli di blog, di fb, o di un sito su altervista.

Attenzione, pero', non volevo assolutamente appellarmi ad alcuna forma di... "oscurantismo", sarebbe folle pensare di chiudere in blocco questa roba per risolvere la questione. Ma credo che non sia questo il punto.

Parlavo dei tag indiscriminati perchè sono stato "vittima" di questa cosa in passato (contro la mia volontà), e mi sono reso conto che quelle foto - nonostante il problema di fondo di superficialità o pochezza personale della persona artefice - sono tremendamente visibili. Ecco il punto che erroneamente non ho evidenziato nel mio precedente intervento. E' anche positivo che io sappia quando mi viene fatta una cosa del genere, ma in generale mi pare che crei un clima di "tutti osservano tutto" che non mi piace moltissimo, ad essere sincero. Ecco perchè dicevo "meno male che le impostazioni di privacy permettono di impedirlo" (a discrezione di ognuno).

Facebook è innovativo, perchè ti permette di fare arrivare i contenuti direttamente a chi vuoi che arrivino (i tuoi amici), e poi eventualmente al resto del mondo. Molto difficile fare lo stesso con soli blog o siti.

Credo che neanche la metà di quelli che usano fb sarebbero capaci di propagare quei messaggi con pari efficenza su splinder o altervista. Sono cose, a mio avviso, molto diverse... ecco perchè sono stato critico verso fb.

Ok, è un problema di persone, come dite anche voi, ma anche di comportamenti indotti da un sistema realizzato molto bene ed altrettanto facile da usare. Fin troppo fruibile, credo, e che propone degli strumenti di messaggistica avanzata con eccessiva nonchalance.

Mi scuso per la lunghezza del post ma la precisazione mi sembrava doverosa per tutti :)

Camicius ha detto...

@John Wayne jr.
Concordo con te, praticamente su tutta la La gente veniva licenziata perché fingeva malattia (per farsi i cazzi propri) c'era anche prima di facebook....


Che famo, chiudiamo Altervista?
o meglio, chiudiamo il web. Uno spazio web illimitato costa spesso meno di 20 euro all'anno....


bensì che con il meccanismo libertino dei tag gli ALTRI possano farlo a me.
Se tu togli un tag, il proprietario della foto non può rimetterlo, a meno di eliminare e ricaricare la foto.
Non lo definirei libertino...

In generale, penso che nei confronti di terzi (amici, non amici, non registrati) la policy della privacy di Facebook, sia altamente configurabile. Puoi gestire cosa far vedere e a chi.
Se fai un sito (personale, o tipo altervista), vedono tutto tutti. Con le politiche di facebook di default, praticamente le cose le vedono gli amici e gli amici degli amici, e chi è sensibile al problema può restringere il campo....

Domenico_T ha detto...

Holdark,
Il problema della privacy è da tenere in considerazione come problema GENERALE di internet, chiaramente: che si parli di blog, di fb, o di un sito su altervista.

Ovviamente, non commettiamo l'errore di considerare i social-network come l'unico male. E' innegabile che, per la loro stessa natura, essi richiedano di esporsi, ma senza esposizione non c'è "social".
Per dirti, il mio nome e cognome compare anche sul sito dell'università dichiarando al mondo intero i miei risultati nella prova di Elettronica. A me non frega molto, ma per alcuni potrebbe essere una violazione della privacy anche questa.

Parlavo dei tag indiscriminati perchè sono stato "vittima" di questa cosa in passato (contro la mia volontà), e mi sono reso conto che quelle foto - nonostante il problema di fondo di superficialità o pochezza personale della persona artefice - sono tremendamente visibili. Ecco il punto che erroneamente non ho evidenziato nel mio precedente intervento. E' anche positivo che io sappia quando mi viene fatta una cosa del genere, ma in generale mi pare che crei un clima di "tutti osservano tutto" che non mi piace moltissimo, ad essere sincero. Ecco perchè dicevo "meno male che le impostazioni di privacy permettono di impedirlo" (a discrezione di ognuno).

Come sottolineato da altri, purtroppo non si ha il controllo su quello che caricano altri utenti.
Se io carico una tua foto ed ho impostazioni molto lasche in termini di privacy, tutta la rete può vederla e forse non lo verrai manco a sapere.
Ma come detto prima, il problema si pone anche con le foto su pellicola quando farò vedere ai miei amici le diapositive dell'ultima sbronza colossale.

Facebook è innovativo, perchè ti permette di fare arrivare i contenuti direttamente a chi vuoi che arrivino (i tuoi amici), e poi eventualmente al resto del mondo. Molto difficile fare lo stesso con soli blog o siti.

Ecco diciamolo, perché pare che l'unico utilizzo possibile di FB sia farsi gli affaracci degli altri.
Certo, esistono tali utenti, ma sarebbe come dire che i masterizzatori sono nati per favorire la pirateria.
FB ha diversi altri utilizzi che ne fanno un mezzo di comunicazione importante.

Ok, è un problema di persone, come dite anche voi, ma anche di comportamenti indotti da un sistema realizzato molto bene ed altrettanto facile da usare. Fin troppo fruibile, credo, e che propone degli strumenti di messaggistica avanzata con eccessiva nonchalance.

Vero, vero. Certamente la facilità di utilizzo di FB favorisce certi comportamenti.
Nello stesso modo, l'anonimato di Netlog consente alle ragazzine di postare foto scollate e scosciate degne delle migliori vetrine di Amsterdam ;)

Anonimo ha detto...

Salve, vorrei denunciare per diffamazione il seguente blog anonimo sulle scie chimiche

http://complottisti.blogspot.com/

qualcuno può dirmi verso chi potrei rivolgere la denuncia?

Willy ha detto...

@Domenico,
il blog non è anonimo: gli articoli sono tutti "firmati" da Straker aka Rosario Marcianò.
Probabilmente il blog è solo uno dei mille cloni di questo:
http://straker-61.blogspot.com/

Sicuramente qualcuno ti potrà fornire per mail ulteriori informazioni.

Domenico_T ha detto...

Domenico,

sei comparso nella famosa lista degli occultatori?

Camicius ha detto...

Paolo, scusa, ma credo che il blog a cui ti riferisci è Perle complottiste, che è complottismo.blogspot.com, e non complottisti.blogspot.com, che è uno dei blog di Straker, dove elenca i presunti occultatori!

Paolo Attivissimo ha detto...

Sì, hai ragione. Infatti mi sono autocancellato il commento appena mi sono accorto del mio equivoco.

Replicante Cattivo ha detto...

Io penso che stiamo vivendo l'ennesima evoluzione/involuzione dei comportamenti sociali: ci stiamo inoltrando in un mondo dove è sempre più facile farsi i fatti degli altri, ma è anche vero che la gente, in generale, ha meno problemi a nascondere i propri.

Una volta nessun ragazzo avrebbe mai portato a scuola le foto in cui balla in mutande su un tavolo, considerandolo motivo di imbarazzo, a partire dal momento in cui le avrebbe fatte sviluppare; oggi lo stesso ragazzo posta quelle foto sul suo blog convinto che aiutino a dare di lui
l'immagine di una persona simpatica e divertente a chi lo conosce solamente attraverso la sua pagina web.

E' innegabile che l'aumento della possibilità di comunicare tramite web sia coinciso con una riduzione della comunicazione verbale (ovviamente non è un discorso che vale per tutti).
Un tempo, il secchione o lo sfigatello che voleva staccarsi dall'immagine di una persona asociale e incapace a divertirsi aveva due possibilità: o si svegliava o si teneva quell'immagine. Oggi invece riempie la sua pagina FB di video divertenti, scrive tutto quello che sta facendo (per dire "guardate che non sto sempre attaccato ai libri e videogiochi") e pubblica foto e autoscatti che possano aiutare a dare un immagine diversa di lui...dopodichè dal vivo continuerà a comportarsi allo stesso modo, pensando che l'attenzione su di lui sia stata attirata abbastanza.

Allo stesso modo mi viene da pensare che il mondo dei reality abbia sdoganato l'esibizione di quei comportamenti di cui tutti noi ci saremmo vergognati. Prima dei vari GF, quante volte vi è capitato di vedere un uomo piangere al di fuori di un funerale? Eppure tutti lo fanno: per il nervosismo, lo stress, per una storia d'amore finita male, un esame universiario fallito, per la finale di Champions persa o alla fine di E.T.
Ma una volta nessun uomo avrebbe esplicitato tale 'debolezza'...oggi invece su FB e MSN tutti fanno in modo di esplicitare le loro pene d'amore (di fatto è come e si mettessero a piangere sul cuscino davanti a tutti).

E sempre prima dei reality, la gente si vedeva bene dal diffondere le loro immagini in cui, al mattino, con gli occhi gonfi e capelli arruffati, ciondolano in mutande mentre si grattano il sedere. Oggi certe immagini invece quasi diventano un motivo di vanto o comunque di 'sincerità', da pubblicare sul proprio profilo nell'album di foto dedicato alle vacanze.

Non voglio dire che i reality siano la causa di tutto, ma comunque fanno parte di questo meccanismo per cui i paletti della privacy sono stati spostati rispetto a 10-15 anni fa.

Domenico_T ha detto...

Replicante, ti quoto abbbbbestia :D

Netracer ha detto...

Il problema di uno strumento sta in chi lo usa.

Il problema è che con FB ci si può autodanneggiare più che con altri strumenti.

Ad esempio, la smania di voler "apparire" popolari e quindi quella di inserire su FB il maggior numero di amici possibile porta molte persone a mettere tra gli amici persone che ha appena conosciuto in palestra o sul posto di lavoro. Insomma degli emeriti sconosciuti.

Poi magari inserisce tra le sue informazioni la città dove vive, senza rendersi conto che magari il suo nome e cognome è talmente poco diffuso che è facile con una ricerca (magari su paginebianche) poter risalire a dove abita.

Così magari un giorno saluta tutti su FB che parte per le vacanze e quando torna gli hanno svuotato l'appartamento.

Quando uno non sta attento alla propria privacy (e molti non ci pensano proprio perché sottovalutano i rischi) anche il semplice gesto di inserire una foto con i propri figli può costituire un pericolo tremendo.

Personalmente non sento il bisogno di usare FB. Preferisco altri strumenti dove ci si confronta sul piano delle idee e della comunicazione.

FB da quello che vedo io è uno strumento di "immagine".
La gente spesso nemmeno ci comunica. L'importante è apparire. Allora pubblicano milioni di foto delle vacanze con lo scopo di apparire fighi e far rodere il fegato agli altri. Fanno la corsa a chi ha più amici per dare di loro l'immagine di persona popolare e poi magari per farlo hanno messo come amici tutti quelli che hanno lo stesso cognome.
Si iscrivono a decine di gruppi sui quali non scriveranno mai, ma perché vogliono apparire "simpatici", "politicamente impegnati", "sportivi" e chi più ne ha più ne metta.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Netracer
E' giustissimo quello che dici, ma la gente faceva tutto quello che si fa su FB anche prima, comprese le foto delle vacanze o delle feste ubriache.

La differenza principale sta nel fatto che prima la gente non sempre si esponeva con la sua vera identità, e comunque le aree di popolarità di un singolo SN erano molto più limitate.
Ora con Facebook "siamo tutti nello stesso luogo" e quindi chi era già esibizionista prima (magari per compensare la sua pochezza comunicativa) ora ha un nuovo mezzo per esserlo.

Certo, se ora l'esibizionista aggiunge amici su amici al suo profilo FB in cui ha scritto anche indirizzo e numero di telefono, è un pirla: ma anche in passato l'esibizionismo selvaggio lo si è sempre pagato in qualche modo. Specialmente se questa persona dal vivo non è in grado di attirare attenzione o di spiaccicare due parole.

Le impostazioni della privacy di FB sono abbastanza chiare: forse sono un po' subdole (es. impostare di default l'opzione per cui gli "amici di amici" possano vedere le tue foto o video), ma basta perderci 2 minuti -gli stessi minuti impiegati per caricare una decina di foto- e la cosa si risolve.

Domenico_T ha detto...

Se FB serve per farsi fighi, MySpace allora cos'è?

Relativamente protetti dall'anonimato (si usa un nick) su MySpace le ragazzine hanno migliaia di amici e caricano pacchi di foto scattate in mutande e reggiseno.

Almeno tra gli amici che frequento, trovo un maggiore riservatezza su FB che su MySpace. Il fatto che su FB ci si presenti con nome e cognome (quindi con la propria reale identità) pone a mio avviso più freni inibitori rispetto ad un MySpace o Netlog.

Comunque ripeto, conta molto l'uso che se ne fa.
E generalizzare "la gente lo usa per apparire" è sbagliato.
Ho 161 amici su FB e o li conosco personalmente o sono legato a loro per altre vie (p.es. frequentiamo lo stesso forum). Nessun emerito sconosciuto di cui non mi frega una cippa quale sarà il suo risultato nel test "che pietra preziosa sei?"
Ho 47 foto, nessuna per fare il figo, anzi, cerco di mettere quelle divertenti per farmi una risata in compagnia.
Sono iscritto a 16 gruppi (università, facoltà, band di amici) e non mi iscriverò mai a quelle boiate tipo "quelli che si asciugano i capelli con phon".

Uso FB per
- farmi due risate con gli amici, sfotterli e cazzeggiare allegramente
- condividere link interessanti. Così ho conosciuto Randy Pausch.
- sfidarli nei minigiochi
- tenere contatto con amici lontani come quelli con cui ho lavorato in Germania
- organizzare più facilmente eventi (partite di calcetto)

Comportamenti simili li hanno molti miei amici, alcuni persino con 1-2 foto.

Insomma, si può benissimo farne un uso responsabile ;)

Replicante Cattivo ha detto...

@ Domenico_T

Chiaramente non era mia intenzione generalizzare. Tu usi FB in maniera responsabile, centellinando con attenzione ogni singolo click e ogni informazione che pubblichi. E fai bene.
Altri -come me- lo utilizzano alla pari di un comune social network, mischiando amicizie vere e amicizie virtuali. Ad esempio io -fregandomene altamente della 'filosofia di FB'- sono iscritto con un nickname: proprio perchè voglio evitare che le persone con cui non sono più in contatto vengano a chiedermi l'amicizia e io sia costretto a rifiutarla.

Inoltre io lo uso anche a scopo pubblicitario (per i miei progetti musicali), dato che FB è utilissimo anche per questo. Ad esempio grazie a FB posso facilmente entrare in contatto con musicisti famosi che, si mostrano sempre molto disponibili anche a fare due chiacchiere in chat o sulla bacheca, purchè non si approfitti del loro tempo e pazienza.

E poi ci sono quelli che, per esibizionismo o ingenuità, mettono in mostra tutto a tutti. Probabilmente sono gli stessi che su Myspace o Badoo pubblicavano gli autoscatti in pose plastiche/sexy...ma su myspace, in generale, c'era ancora l'idea di "falsa identità": la gente usava un nickname, non scriveva indirizzo o numero di cellulare. Forse perchè non c'era lo spazio apposito per farlo e quindi la gente si limitava a compilare i campi presenti nel form d'iscrizione.
E comunque bene o male myspace è sempre stata considerata come una vetrina: sia che tu fossi un musicista, sia che tu pubblicizzassi...te stesso!

Ma quelli come te (in base a quello che ho letto nel tuo commento) non avrebbero mai avuto bisogno di creare un myspace, anche perchè non ci sono giochini, non c'è una chat e la bacheca è molto meno dinamica di quella di FB. E poi la personalizzazione dello space è un lavoro molto laborioso.

Ecco perchè la gente di myspace ti sembra più esibizionista: perchè tutti gli altri non vi sono mai entrati :)

Domenico_T ha detto...

Replicante,

Chiaramente non era mia intenzione generalizzare. Tu usi FB in maniera responsabile, centellinando con attenzione ogni singolo click e ogni informazione che pubblichi. E fai bene.


Attenzione eh, non che io blindi il mio profilo bigottamente. Ho anche io le foto svaccato nel letto con una birra in mano ed un pseudo-laccio emostatico intorno al braccio :D

Io quando voglio pubblicare qualcosa , che sia FB o MS, seguo una regola molto semplice: è qualcosa che faresti vedere a tuo padre/madre/fidanzata/datore di lavoro?

Altri -come me- lo utilizzano alla pari di un comune social network, mischiando amicizie vere e amicizie virtuali.

Anche io ho amicizie virtuali, anche se sarebbe meglio dire "conoscenze", ma si tratta di persone che ho conosciuto GIA' per altre vie, per esempio utenti di un forum.
Rifiuto le richieste di persone sconosciute non per asocialità, semplicemente perché non mi va di trovarmi la home page piena di risultati di test di gente che non conosco. Ovviamente, resta sempre il discorso che voglio sapere CHI guarda le mie robe, anche se non si tratta di materiale confidenziale.

voglio evitare che le persone con cui non sono più in contatto vengano a chiedermi l'amicizia e io sia costretto a rifiutarla.

Io seguo un approccio un po' diverso. Lo aggiungo per cortesia ma se dopo mesi non mi ha mai rivolto mezzo byte di testo, allora elimino.

Inoltre io lo uso anche a scopo pubblicitario (per i miei progetti musicali), dato che FB è utilissimo anche per questo.

Link? :)

E poi ci sono quelli che, per esibizionismo o ingenuità, mettono in mostra tutto a tutti. Probabilmente sono gli stessi che su Myspace o Badoo pubblicavano gli autoscatti in pose plastiche/sexy...ma su myspace, in generale, c'era ancora l'idea di "falsa identità": la gente usava un nickname, non scriveva indirizzo o numero di cellulare. Forse perchè non c'era lo spazio apposito per farlo e quindi la gente si limitava a compilare i campi presenti nel form d'iscrizione.

Che è quello che ho detto io. Su MS o Badoo ci si sente più protetti. MySpace è una vetrina in cui ci si racconta mentre Badoo (nessuno degli utenti si offenda) mi ricorda molto le vetrine del quartiere a luci rosse di Amsterdam.

Ma quelli come te (in base a quello che ho letto nel tuo commento) non avrebbero mai avuto bisogno di creare un myspace, anche perchè non ci sono giochini, non c'è una chat e la bacheca è molto meno dinamica di quella di FB. E poi la personalizzazione dello space è un lavoro molto laborioso.


Io MySpace lo tengo :)
Qui

E come vedi ci sono video autoprodotti molto migliori di qualunque foto a torso nudo :D

MySpace l'ho un po' abbandonato avendo più amici su FB. In ogni caso ultimante è diventato molto simile a FB: c'è la chat ed anche i giochini.
La bacheca invece no.
Passi avanti anche per la personalizzazione. Oltre ai generatori di codice html, usabile abbastanza facilmente da chiunque, ora ci sono dei layout predefiniti selezionabili dal MS stesso. Molto più comodo.

In ogni caso, è stato grazie a MySpace se ho imparato qualcosina(ma davvero -ina) di html :)

Replicante Cattivo ha detto...

@ Domenico_T


Attenzione eh, non che io blindi il mio profilo bigottamente.


Ma anche se lo facessi, nessuno avrebbe il diritto di dirti nulla. Ci sono persone che rendono il proprio profilo FB o Myspace praticamente impenetrabile (nel senso che non solo non compaiono nelle ricerche, ma non accettano nemmeno che uno sconosciuto possa far loro la request d'amicizia o mandargli un messaggio privato). Ed è un loro sacrosanto diritto :)

'voglio evitare che le persone con cui non sono più in contatto vengano a chiedermi l'amicizia e io sia costretto a rifiutarla.'

Io seguo un approccio un po' diverso. Lo aggiungo per cortesia ma se dopo mesi non mi ha mai rivolto mezzo byte di testo, allora elimino.


Io non sono così (ma ognuno è fatto a modo suo). Io anni fa ho fatto delle scelte e se certe persone -non solo i compagni di scuola- non fanno più parte della mia vita, non è certo perchè ci siamo dimenticati di scambiarci il numero di cellulare. Quindi perchè farvele ritornare?
Per fare come alle cene di classe, in cui dopo essersi salutati e dati due bacini, si passa tutta la sera a parlare con i soliti 2 o 3 con cui siamo rimasti in contatto?

Mi sta bene se grazie a FB una persona ritrova quell'amico che si era trasferito chissà dove e che non risponde più al telefono fisso...ma l'idea di utilizzarlo come un surrogato per queste finte 'reunion' è qualcosa che non fa per me.
Poi chi vuole farlo, è liberissimo: alla fine dopo che avrà radunato tutti i suoi compagni di elementari/medie/asilo si troverà ad avere una 60ina di contatti che continuerà ad ignorare esattamente come faceva prima di FB. La differenza è che magari questi si faranno i fatti suoi.

E siccome io non voglio fare la figura di quello che rifiuta l'amicizia di queste persone(come se avessi qualcosa da nascondere o di cui vergognarmi), preferisco evitare fin da subito che queste persone riescano a trovarmi...un po' come se io sparissi dall'elenco telefonico e fossi reperibile solo su cellulare: se tu non hai il mio numero, ci sarà un motivo, no?

'
Inoltre io lo uso anche a scopo pubblicitario (per i miei progetti musicali), dato che FB è utilissimo anche per questo.'

Link? :)


No, non lo pubblico qui, al limite te lo spedisco via mail. Anche perchè comunque c'è poco da ascoltare, più che altro pubblicizzo le date dei concerti...ma essendo tu di Salerno penso che saresti 'leggermente' fuori mano.

Ecco vedi: se tu vedessi le mie pagine FB e Myspace, anche se non c'è il mio indirizzo, comunque c'è la mia faccia, ci sono i posti in cui suono...sono comunque riconoscibile e, in parte, rintracciabile. Ma ne sono consapevole e infatti evito di farmi nemici o di avere tra gli amici dei piantagrane.
Nel momento in cui posto qui sopra, vorrei evitare di essere riconoscibile, dato che in questo blog talvlota postano anche delle teste calde oppure -come nel thread epico- si arrivi a duri scontri verbali con altri utenti.
Del resto, quando su un sito/blog un utente arriva a lamentarsi del fatto che alcuni commenti siano anonimi o protetti da nickname, solitamente lo fa perchè lo mette sul piano "se fossi davanti a me ti spaccherei la faccia", facendo notare di essere a corto di argomenti.

anys ha detto...

io non mi sono mai registrato e non lo farò mai.
un di

Replicante Cattivo ha detto...

Volevo segnalarvi un caso di come la difesa della privacy spesso si traduca in paranoia.

Un tizio ha creato una pagina in cui vengono elencati TUTTI i numeri compresi tra 1 e 9999999999, evidenziando quelli che sono numeri primi. Ok, non siamo qui per discutere l'utilità di questa pagina, saranno fatti suoi. Il fatto è che, ovviamente, nell'elenco compaiono anche dei numeri che corrispondono a numeri di cellulari (e magari, casualmente, sono evidenziati in grassetto perchè sono numeri primi).
E così molta gente, che prova ad usare google per rintracciare le chiamate sconosciute ricevute sul cellulare, è finita in quella pagina...dove hanno trovato anche il loro numero di cellulare!!!!!! E si sono arrabbiati tantissimo!!!!

Alcuni arrivano a sostenere che la gente potrebbe utilizzare quella pagina per pescare dei numeri di cellulare a cui fare scherzi. Già, perchè la tecnica di fare numeri a casaccio non esiste più, vero?

Ecco quali sono i danni della privacy: il fatto che una persona possa pretendere che in un elenco ordinato di numeri venga eliminato quello che, secondo lui, è di sua proprietà.

theDRaKKaR ha detto...

Ecco quali sono i danni della privacy

a me sembrano più i danni della stupidità

perché solo un completo imbecille può "retendere che in un elenco ordinato di numeri venga eliminato quello che, secondo lui, è di sua proprietà"