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2009/08/13

Ci vediamo il 14 a Tesero? [UPD 2009/08/16]

Complotti e chicche lunari in Val di Fiemme il 14/8


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Venerdì 14 agosto sarò a Tesero, alla Sala Bavarese del Teatro, alle 21, per raccontare le missioni lunari e smontarne le complesse teorie di complotto e i semplici dubbi dei molti che ormai per limiti d'età conoscono questo periodo della nostra storia solo come ricordo sbiadito o non lo conoscono affatto.

Per esempio, quanti sanno che ci fu un tentativo lunare russo e che il veicolo dall'aria trabiccolosa mostrato qui accanto è il Lunniy Korabl, il modulo lunare con il quale l'Unione Sovietica cercò disperatamente di battere gli Stati Uniti nella corsa alla Luna?

L'appuntamento è organizzato dal Gruppo Astrofili Fiemme. Sarà una bella occasione per incontrarvi, per condividere qualche immagine in HD delle passeggiate lunari che vedrete in Moonscape, per fare due allegre chiacchiere passeggiando nella storia della tecnologia e del coraggio di esplorare, e per saggiare quanto realmente facciano presa sul pubblico le teorie alternative al di fuori degli antri astiosi di Internet.

I lunacomplottisti sono naturalmente invitati a partecipare, se non hanno troppa fifa di discutere con un interlocutore non abbindolabile.


20090816 – Resoconto, foto e video


Eccovi qualche foto, scattata da mia figlia Lisa in condizioni di luce difficili per la mia fotocamera pocket, e un sunto della conferenza: il video integrale è in fondo a questo articolo.

La splendida Sala Bavarese ha permesso di ospitare un centinaio di persone e di allestire bene modelli, foto e schemi tecnici in modo che tutti potessero vederli comodamente e di collocare fra il pubblico un modello in scala del sistema Terra-Luna: un globo lunare di dieci centimetri vicino a me e la Terra (un mappamondo da 40 centimetri) in fondo alla sala, a undici metri di distanza.

Credo che questo modello abbia offerto chiaramente la percezione delle distanze in gioco e della differenza enorme fra i voli orbitali di oggi e quei viaggi veri e propri di quarant'anni fa, anche perché a quella scala i voli odierni dello Shuttle e delle Soyuz verso la Stazione Spaziale Internazionale arrivano a undici millimetri dalla superficie del mappamondo.

Nella foto qui sotto vedete la palla azzurra del mappamondo, spostata temporaneamente da una persona del pubblico.

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Le giovani generazioni vengono avvicinate all'epopea spaziale.

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I missili Saturn V erano delle macchine colossali, degne dei Transformers: basta far vedere com'erano fatti, tramite spaccati e schemi come quelli che ho portato, per affascinare qualunque bambino e più di qualche adulto.

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Qui sotto mostro le dimensioni, in scala, di un astronauta rispetto al Saturn V. Questi dati sono talmente fuori misura che non c'è da stupirsi se vi sono degli increduli. E' soltanto lo studio attento dei dettagli tecnici che permette di superare l'incredulità iniziale e di capire che sì, effettivamente quel colosso poteva funzionare.

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Sul tavolo davanti a me ho presentato alcuni manuali tecnici e testi di riferimento, i DVD della Spacecraft Films con le riprese originali integrali delle missioni, un campione di sabbia lunare simulata (regolite sintetica) usata per le prove tecniche dei veicoli che torneranno a camminare sulla Luna e un regolo calcolatore che doveva essere imbarcato per la missione Apollo 18, poi annullata dai tagli del budget.

Ringrazio tutti gli amici che mi hanno prestato questi oggetti, che hanno suscitato molto interesse fra il pubblico dopo la conferenza, e gli amici che mi hanno portato dei magnifici regali astronautici che non mancherò di sfoggiare prossimamente.

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Purtroppo il modello in scala 1:96 del Saturn V ha avuto un incidente durante la conferenza, ma il danno è rimediabile. Non perdetevi la scena nel video (è nella seconda parte).

Il sondaggio fra il pubblico ha evidenziato che il lunacomplottismo nelle sue varie forme (da quella hardcore del "non ci siamo mai andati" a quella soft del "ci siamo andati, ma non con la prima missione e abbiamo falsificato qualche foto") e i dubbi sulla totale autenticità delle missioni lunari sono abbastanza diffusi: spannometricamente, sul centinaio di persone presenti un paio si sono dichiarate hardcore e una decina si sono dette dubbiose.

A fine conferenza, però, lo stesso sondaggio ha dato risultati piuttosto differenti: segno che è sufficiente esporre ai dubbiosi l'enorme massa di dati, documenti, immagini, riscontri incrociati per dissipare le incertezze.

Altro discorso è invece quello degli irriducibili: non poteva mancare almeno un lunacomplottista doc, una persona in sala che ha presentato teorie decisamente originali, come quella che la missione Apollo 13 aveva una bomba atomica a bordo e che l'incidente fu provocato per non farla esplodere. Come sempre, quando a queste persone si chiede di presentare documenti o dati precisi, non sanno che pesci pigliare e si buttano su vaghi "l'ho sentito dire... ma dai, è risaputo..." e così via.

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Altri, nella sessione di domande, hanno citato affermazioni attribuite a Piero o Alberto Angela, secondo le quali ci sarebbe stato un programma lunare parallelo dei militari statunitensi e che questi stessi militari avessero intimato alla NASA di sbarcare sulla Luna alla data stabilita, altrimenti ci sarebbero andati loro. La tesi è interessante (e parzialmente compatibile con il programma MOL dell'USAF), ma anche qui quando ho chiesto dettagli o fonti, l'interlocutore non le ha sapute fornire, per cui ci siamo ripromessi di risentirci via Internet per chiarire la questione.

Siamo anche andati a parlare del progetto Orion (vettori alimentati a bombe atomiche) e di altre chicche e follie astronautiche di quegli anni coraggiosi, nonché del programma lunare sovietico, e ho presentato la best evidence: le prove migliori che sulla Luna ci siamo andati.

Infine ho lanciato un'amichevole sfida: che i lunacomplottisti ci dimostrino, in dettaglio, quali tecniche sarebbero state usate per falsificare le decine di ore di video e di filmati, usando soltanto gli effetti speciali non digitali disponibili negli anni Sessanta. Perché alla fine è inutile discutere di fasce di Van Allen o dell'aspetto di cartapesta del modulo lunare: se i filmati sono autentici, è autentico tutto il resto. Fine della storia.

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In generale spero di aver tolto un po' di polvere dai ricordi sbiaditi da quarant'anni di scarsa esposizione da parte dei media tradizionali e di aver stimolato l'interesse verso questo capitolo del coraggio e dell'ingegno dell'umanità intera che alcuni, forse incapaci di accettare la grandezza altrui, vogliono a tutti i costi sminuire.

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Dopo la conferenza, intorno a una buona birra, abbiamo gettato le basi per i prossimi progetti d'indagine, di documentazione e di divertimento. Perché siamo scettici, sì: ma scettici allegri.


I video


Qui sotto potete seguire l'intera conferenza e il dibattito con il pubblico.



Se vi interessano i video separati:



Il PDF tratto dalla mia presentazione (fatta con Keynote per Mac, quindi non chiedetemi il Powerpoint perché si perderebbero tutti gli effetti e le animazioni) è a vostra disposizione qui.

154 commenti:

L'economa domestica ha detto...

Prima! Mannaggia, arriverò sulle Dolomiti la prossima settimana!

Skeptic ha detto...

Bello, ma dalla Calabria è un po' distante.

gian ha detto...

Noooo!
Abito poco distante dalla val di Fiemme ...ma proprio domani parto per le ferie
SGRUNT!
gian

Grezzo ha detto...

Ehm, scusate, ma chiamare "trabiccolo" il lander lunare russo mi sembra un pò ingeneroso nei confronti di un'agenzia spaziale che ci ha regalato le prime immagini (addirittura a colori) scattate direttamente sul suolo di un altro pianeta, ossia Venere, e che ci ha deliziato con la prima stazione spaziale permanente modulare in orbita, ben prima della ISS, per quanto scassata fosse nei suoi ultimi anni di vita.

Razzismo intergalattico?

Paolo Attivissimo ha detto...

Grezzo,

non voglio sminuire i risultati del programma spaziale russo: anzi, ne ho sempre apprezzato la rustica semplicità. Ma questo non toglie che il LK, come del resto gran parte dei veicoli spaziali russi, abbia un'aria raffazzonata e precaria.

E' questione anche di stili differenti di design industriale, ma se conosci (come presumo) le follie compiute dalla dirigenza sovietica pur di "battere" gli Stati Uniti nei primati spaziali, il programma umano russo risulta abbastanza imbarazzante. I cosmonauti erano veramente mandati allo sbaraglio in condizioni disperate.

I lanci della Voskhod con i cosmonauti privi di tuta per farceli stare nella capsula e privi di LET furono un rischio enorme.

Il disastro di depressurizzazione della Soyuz 11 e lo schianto al suolo di Komarov nella Soyuz 1, mandato su in una capsula che si sapeva essere difettosa, sono un paio di tragici esempi.

Rodri ha detto...

...E quindi chissà cos'altro poteva accadere usando il LK :-/

Maks ha detto...

Sarà Paolo, però la lista degli astronauti americani morti in missione è ben più lunga di quella dei russi... e se consideri che le missioni "manned" russe sono state molte di più...

Roberto Dadda ha detto...

Francamente concordo con Grezzo, le forme saranno insolite, ma da qui a dire che è un trabiccolo mi sembra ce ne passi. A meno che tu non sia un ingegnere meccanico specializzato in macchine spaziali che riesce a vedere difetti macroscopici che io da ingegnere non riesco proprio a evidenziare.
Mi sembra un giudizio aprioristico un po' come quelli dei complottisti.

bob

Paolo Attivissimo ha detto...

Maks,

la lista USA è più lunga (anche) perché i veicoli USA (Shuttle) portano 7 persone per volta. 2 incidenti = 14 morti.

Si potrebbe fare un conto statistico di numero di morti rispetto a numero di missioni per avere un quadro più chiaro.


Roberto,

a proposito di difetti macroscopici, ti potrei suggerire il fatto che il trasferimento dal "modulo di comando" al LK richiedeva una passeggiata spaziale. E un'altra al ritorno. Una persona sola, sulla Luna, significava non avere aiuto per la difficile manovra di uscita o un "buddy system" per l'aria durante l'escursione sul suolo lunare.

E' comunque l'aspetto che è trabiccoloso: ancora più del LM statunitense. Il design sovietico mi ha sempre fatto pensare a un improbabile frutto del peccato fra un ingegnere aeronautico e un fabbricante di scaldabagni.

Grezzo ha detto...

Naturale, Paolo, che il programma russo sia sempre stato funestato da carenze che hanno avuto conseguenze tragiche, derivanti dai tempi dettati dal regime sovietico che gli imponeva rischi eccessivi. Ma lungi da me il voler difendere il regime comunista di Mosca per questo comportamento, volevo invece rendere omaggio agli scienziati del programma spaziale sovietico, che certamente non avevano carenze rispetto a quelli americani sul piano della preparazione, per questo chiamare trabiccolo il lander lunare mi è parso un pò riduttivo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Tanto di cappello agli scienziati, concordo pienamente.

Ho riformulato: ora ho scritto "veicolo dall'aria trabiccolosa". Meglio?

Roberto Dadda ha detto...

Forse sei un ingegnere più bravo di me, ma francamente non mo sembrano argomenti molto solidi. Solo perché non hanno il design al quale ti hanno abituato i progettisti USA non vuole dire che non funzionino. Mi sembri molto prevenuto e ti faccio un esempio: passaggio con passeggiata spaziale? E allora? Dove è il problema?

bob

Grezzo ha detto...

Per quanto mi riguarda, la piccola polemichetta è chiusa, avevo capito benissimo che non intendevi denigrare nessuno ;-) La ricerca spaziale è fatta di grandi uomini, da qualunque parte provengano.

Paolo Attivissimo ha detto...

passaggio con passeggiata spaziale? E allora? Dove è il problema

Non sono un ingegnere aerospaziale, ma il principio "ciò che non c'è non può guastarsi" vale anche senza essere ingegneri :-)

Introdurre due EVA, con relative depressurizzazioni e ripressurizzazioni degli abitacoli e delle tute, senza l'ausilio di un cosmonauta di supporto, significa introdurre un fattore di rischio in più.

Non voglio certo tifare per il design made in USA, quello dello Shuttle è allucinante: niente LET, equipaggio e orbiter collocato di lato rispetto al vettore, miscela di SRB con motori a propellente liquido, serbatoio esterno usa e getta che perde pezzi di schiuma che cadono addosso all'orbiter a ogni volo.

Non per nulla le uniche perdite umane in volo da parte USA sono state con lo Shuttle.

Grazie anche all'incoscienza di chi diede l'OK al lancio a temperature troppo basse per la funzionalità delle guarnizioni o di chi fece cambiare la formula della schiuma isolante dell'ET per soddisfare le pressioni ecologiste, certo, ma quando il design è infelice in partenza, i margini si assottigliano e il disastro diventa più probabile.

Andrea B. ha detto...

Paolo attenzione, che il reato di "lesa maestà cosmonautica sovietica" è ancora in forza a quanto pare ...

Scherzi a parte ... il valore e l' ingegno dei progettisti sovietici è ammirevole, sia per i risultati raggiunti, sia per le difficoltà "ambientali" e per le ristretezze di risorse in cui operarono.
Tanto per fare un esempio, nessuno ha mai dato un' occhiata ai loro razzi vettori degli anni '60 e si è chiesto come mai avevano una miriade di piccoli ugelli di scarico, invece che pochi e di maggiori dimensioni come quelli americani ?

Detto questo, comunque una lettura al libro "Il bluff spaziale sovietico" sarebbe solo che consigliabile...

lucky141 ha detto...

Scusate l'ignoranza, ma... cos'è un LET?

Grezzo ha detto...

Se non ho tradotto male dalla wiki inglese il LET dovrebbe essere un sistema per proteggere gli astronauti dalle particelle radioattive, utile perchè nello spazio non c'è uno scudo contro queste, o mi sbaglio?

Paolo Attivissimo ha detto...

No, la LET è la Launch Escape Tower. Un sistema a razzo che scaraventa la capsula con gli astronauti lontano dal vettore in caso di problemi.

Grezzo ha detto...

Preso abbaglio gigantesco...

Hanmar ha detto...

Il LET e' quel "razzetto" che si vede sulla punta dei lanciatori USA, credo dalle missioni Mercury in poi.

In caso di problemi si accendeva, "strappando" la capsula abitata dal lanciatore (previa detonazione dei bulloni esplosivi di collegamento) per portarla a distanza di sicurezza.

Sullo Shuttle, se non ricordo male, era stato studiato un sistema che espelleva l'intera cabina di pilotaggio, ma fu abbandonato perche' troppo complicato.

Saluti
Michele

lucky141 ha detto...

Ecco, non conoscevo l'acronimo.

Mi sono sempre chiesto come fosse possibile che lo Shuttle non avesse un sistema di espulsione rapida come quello dell'Apollo... effettivamente il design dello Shuttle non lo consentirebbe ma qualche altra soluzione si sarebbe sicuramente potuta trovare.

Grezzo ha detto...

E' sempre bello ampliare le proprie conoscenze, il LES salvò la vita ad un equipaggio nella missione Sojuz T-10-1

Anonimo ha detto...

Per esempio, quanti sanno che ci fu un tentativo lunare russo e che il veicolo dall'aria trabiccolosa mostrato qui accanto è il modulo lunare con il quale l'Unione Sovietica cercò disperatamente di battere gli Stati Uniti nella corsa alla Luna?

Secondo il mio modesto parere, è più bello il Type 40 TT di Doctor Who.

Anonimo ha detto...

_OT_

prima che qualcuno le spacci per vere...


http://fishki.net/comment.php?id=55745

elendir ha detto...

accidenti... io sono di Trento ma domani sera non ce la faccio proprio. Peccato!

Fede ha detto...

Diamine il link postato da benny è un concentrato di tutto e di più ROFL dagli alieni agli egizi passando per i "militari che tengono segreta la verità". Mi ha fatto sbellicare l'immagine delle piramidi sulla luna: bisogna proprio essere fissati.

Anonimous ha detto...

@Grezzo
http://www.youtube.com/watch?v=UyFF4cpMVag

il video è impressionante, ma a che velocità scatta via il LES?
impressive :|

Totix ha detto...
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Ema ha detto...

@benny-lava

Peccato non capire il russo!

Ma posso scommetterci che entro due settimane una di ste foto mi arriverà per mail con la solita tiritera sul ci-tengono-nascosto-che-ma-ecco-le-prove-inconfutabili...

Totix ha detto...

Incuriosito ho trovato questo:
LK Lander Decisamente un aspetto molto rustico, come tutta la tecnologia russa del resto, questo non vuol dire che non funzioni anzi.

Daniele ha detto...

E' di aspetto molto più "trabiccoloso" il LM statunitense.

P.S. Meglio evitare l'uso di neologismi quando esistono termini nella lingua italiana che esprimono il concetto. Forse volevi dire "sconquassato", "sgangherato"...

Glauco ha detto...

Purtroppo non potrò partecipare e mi dispiace moltissimo!!!

Paolo riprenderai tutto e metterai in rete come hai già fatto in altre occasioni?

ciao a tutti

Stefano ha detto...

@ Ema

Neanche io capisco il russo, ma google lo traduce neanche tanto male...

Rodri ha detto...

@Anonimous

Se ricordo bene, si tratta di uno schizzo nell'aria a 12-14 G. Atterrarono 4 miglia più in là, un po' sciupati ma interi.

Jena Plisskin ha detto...

Oddio sembra una lavatrice! Cmq russi e/o americani, hanno avuto un coraggio che minimamente mi sogno di avere. In ogni caso lo considero anche io un trabiccolo ;)

Andrea B. ha detto...

x Totix: bello il link sull LK lander...che in ogni caso mi sembra sempre una scopiazzatura più piccola e più povera del LEM americano.

In ogni caso nel link ci sono anche delle foto della tuta lunare progettata dai russi ed una cosa mi ha incuriosito: in una foto si vede il cosmonauta ingabbiato in una specie di "girello" ...secondo voi sarebbe servito durante la passeggiata lunare o per altri scopi ?

Totix ha detto...

in una foto si vede il cosmonauta ingabbiato in una specie di "girello" ...secondo voi sarebbe servito durante la passeggiata lunare o per altri scopi ?

Non credo proprio per la passeggiata, magari serviva per simulare a terra la gravità lunare o più semplicemente è un supporto mobile per la spacesuite.

Rubio ha detto...

a proposito di lunacomplottismo qualcuno mi può dare un link che contiene tutte le prove dell'avvenuto sbarco sulla luna? grazie mille

Rubio ha detto...
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Rodri ha detto...

@Rubio

Perché un link dovrebbe contenere le prove del fatto che si è andati sulla Luna? A uno dei link gli ho stretto la mano lo scorso 6 luglio...

Sarei interessato ad un link contenente le prove del fatto che non si è andati...

Pippo87 ha detto...

L'etichetta Apparizione Mistica è geniale xD! Grande Paolo!

BVZM ha detto...

Approfitto dell'ultimo commento per chiedere a Paolo se gli sarebbe possibile mettere da qualche parte sul blog un elenco delle etichette usate per gli articoli, o meglio ancora, una tag cloud. Credo che faciliterebbe la vita a diversi lettori :)

BVZM ha detto...

Mi sono accorto ora che il mio precedente è il 42° commento al post :)
E mi sono accorto anche che non ho messo uno straccio di link: qui si trovano procedura e codice per aggiungere in maniera molto semplice la label cloud. Se ce l'ho fatta io nel mio blog, vuol dire che la procedura è veramente elementare...
Ovviamente, Paolo, il blog è tuo e se la cosa non ti interessa/non hai il tempo per farla/varie ed eventuali, la mia stima per quello che scrivi non calerà di una stilla :)

jekron ha detto...
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jekron ha detto...

@Rodri
12-14 G? Mi sembrano un pò tanti, visto che non dura una frazione di secondo, dura un pò... Si riesce a sopportare un'accelerazione di 12G per 2 secondi? Aspetta, forse hanno una bella tuta anti-g, giusto?

Rodri ha detto...

@Jekron

Dato che la memoria mi può ingannare, sono andato a ripescare qualche dato.

Wikipedia in inglese, alla pagina del LES, riporta che "the LES was able to carry the crew capsule clear, seconds before the rocket exploded. The crew were subjected to an acceleration of 14 to 17 g (140 to 170 m/s²) for five seconds. Reportedly, the capsule reached an altitude of 2,000 meters (6,500 ft) and landed 4 kilometers (2.5 mi) from the launch pad." [sorry mi son sbagliato, erano 4 km e non 4 miglia].

Un sito dedicato alla missione riporta addirittura 20 G, su
http://www.astronautix.com/
flights/soyzt101.htm

Sulla sopportabilità di una simile quantità di G, beh si sapeva che non era un'accelerazione fatale grazie alle ricerche di John Paul Stapp (cfr. Wiki), uno che aveva un modo tutto suo per vivere l'ebbrezza della velocità (fino a 45 G) :-D

motogio ha detto...

Una cosa che forse pochi sanno sui record dei Sovietici è che sono stati i primi (e unici) a lanciare in orbita una navetta spaziale, il Buran, farle fare due orbite e rientrare tutto in "automatico"(senza equipaggio).
Il 15 novembre 1988.

Il retroscena dell'impresa era che i Sovietici non avevano abbastanza dati per far volare in sicurezza l'equipaggio e il loro "software", a quel tempo, permetteva di eseguire solo due orbite. Nonostante questo mandarono in orbita la loro navetta e il volo fu un successo che passo alla storia e la Nasa si complimento con i Sovietici per il successo dell'impresa.

Anche i Sovietici erano grandi nell'astronautica, peccato che ritenevano la conquista dello spazio uno spreco di risorse, dopo che Amstrong posò il suo piede sulla Luna (anche se sembra che il progetto Buran gli costò tra i 16 e i 17 miliardi di dollari).


Ps poi purtroppo il Buran fece una brutta fine, abbandonato in un magazzino bruciò in un incendio.

Kruaxi ha detto...

Peccato che queste iniziative siano così distanti... Ed in questo periodo non ho ne pecunia ne tempo per simili spostamenti !
Ciao da Kruaxi, Paolo. Da noto amante della storia astronautica quale sono, con particolare attenzione a quella sovietica, ti assicuro che il tuo 'commento' non mi ha offeso ! Credo di averne ben compreso il senso. E' vero, i russi dovevano combattere contro diversi problemi nella 'corsa alla Luna', problemi che gli americani non ebbero. I principali te li elenco subito, anche se li conosci benissimo:
a) Un budget ridicolo, si stima (per eccesso>) un ventesimo di quello americano. Tutto andava ai militari (e questo si vedeva molto bene anche nei supermercati). Io sono un uomo di sinistra, ma certo non un 'comunista'... non lo ero neppure quando andava di moda.
b) Bureau di progettazione che NON dialogavano fra loro, e che anzi erano in competizione per contendersi i pochi fondi
c) Un industria metallurgica spesso obsoleta, e con bassi standard di controllo qualità; il fallimento di una macchina geniale ma complessa come il missile N1 ne è esempio lampante. Non fallì il progetto, fallirono le saldature...
d) La morte prematura di Korolev, il geniale 'ingegnere capo', non fu certo d'aiuto...

Per il resto ammiro incondizionatamente gli ingegneri russi, che con il poco materiale a disposizione, e le poche 'soddisfazioni' personali che si potevano permettere in quel regime, riuscirono a creare progetti mirabili, in campo aerospaziale e navale, fin dagli anni 20'. Il 'tocco' sovietico ti confesso che lo trovo piuttosto affascinate da un punto di vista di design... ma qui sono gusti estetici fini a se stessi.
E' quasi imbarazzante pensare che, con lo Shuttle ormai a fine vita, gli americani dovranno contare per un po', in attesa dell'ingresso in servizio della Orion, soltanto su quel fantastico 'cavallo da tiro' che è la Soyuz... una macchina che, dopo i primi gravi problemi (la Soyuz 1 con la morte del grande Komarov, un mio 'nume tutelare'... la tragedia mancata della Soyuz 5 e quella purtroppo avvenuta della Soyuz 11), è diventata il miglior modo, ed il più usato, per raggiungere la LEO da 40 anni.

Interessante il ricordo della Voshkod. Scrissi un articoletto a riguardo diverso tempo fa, divulgativo e di ampio respiro, se vuoi ti mando il link.

Ciao a Paolo ed a tutti gli amici che seguono il BLOG.

Salute e Latinum per tutti !

Garson ha detto...

Ciao Paolo,

Sfrutto il post per farmi la soletta, visto che questa sera parlerò più o meno dello stesso argomento a Pietraporzio in Provincia di Cuneo. Cercherò di far capire alla gente cosa può fare l'uomo quando si mette di buzzo buono e che la realtà è sicuramente più intrigante delle fantasie dei complottisti ...

Guido

fabio ha detto...

@ Kruaxi
"Un industria metallurgica spesso obsoleta, e con bassi standard di controllo qualità; il fallimento di una macchina geniale ma complessa come il missile N1 ne è esempio lampante. Non fallì il progetto, fallirono le saldature..."
Sono d'accordo con il senso generale, ma vorrei aggiugnere che tutto ciò non è sempre vero. In particolare per le saldature i russi possiedono una delle tecnologie più avanzate e efficaci. Tanto da permettere di utilizzare saldature dove l'occidente usa di solito complicati innesti e guarnizioni.
Più in generale è bene ricordare che l'Europa è dipendente dalla tecnologia russsa per molte delle sue missioni spaziali.

Anonimous ha detto...

se vogliamo ricordare i successi russi, mettiamo anche il motore RD-180 della NPO Energomash

Andrea B. ha detto...

x Kruaxi
E' il tuo primo intervento che leggo e ti devo dire che ne sono rimasto colpito ..è raro trovare qualcuno che parli di astronautica russa con equilibrio, senza trascendere in atteggiamenti da ultras.

Chiedo una tua opinione sull 'industria metallurgica sovietica: tempo fa lessi che negli anni 60 avevano difficoltà a realizzare acciai speciali per gli ugelli di scarico dei loro razzi e quindi non riuscivano a costruirne di grandi dimensioni.
Ne consegue che gli ingegneri sovietici dovettero faticare non poco (onore alla loro bravura) per riuscire a costruire i loro vettori, che proprio per questo, sostanzialmente erano dei "grappoli" di piccoli razzi messi insieme.
Ti risulta ?

Tra l' altro i problemi che nascevano non erano da poco, dalla maggiore complessità di co-ordinarne l' accensione simultanea, alla limitazione nel carico pagante, perchè, a parità di spinta, 20 razzi uniti insieme pesano di più di uno singolo.

L' articolo sulla Voschod lo leggerei volentieri ...mi ha sempre "affascinato" la storia della Vostok adattata per 3 cosmonauti (magri e senza tuta eh!) spacciata da nuova astronave...

jekron ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
jekron ha detto...

@Rodri
Grazie, vado a studiare!
Posto che ho cognizioni elementari, ho sempre in mente una frase, letta su RID forse, che, attualmente, nei caccia militari, è il pilota il vero limite alle manovre ad alto G, più che le possibilità della tecnologia attuale, e ho in mente un limite a 9-10G. Certo l'equipaggio russo non doveva certo fare manovre per voncere il dogfight, però pensavo che superare i 9-10 per qualche secondo nuocesso gravemente alla salute.Adesso voglio approfondire.
Scusate l'OT. Grazie

Falco Stellare ha detto...

L'aria "trabiccolosa" dei progetti sovietici era anche frutto di una filosofia riassumibile con l'espressione "Se non c'è, non può rompersi", non totalmente da disprezzare.

Un po' come usare le matite o le famose penne di Fisher ;-)

Andrea B. ha detto...

x Falco:
"L'aria "trabiccolosa" dei progetti sovietici era anche frutto di una filosofia riassumibile con l'espressione "Se non c'è, non può rompersi", non totalmente da disprezzare."

Concordo ...ma la mancanza del tunnel di passaggio tra il modulo di comando e quello di discesa era una mancanza non da poco ...questa cosetta sarebbe stato meglio se ci fosse stata...

YourWay ha detto...

inperdibile!
grazie.
http://oneenergydream.blogspot.com/

peccato no poterci essere

Kruaxi ha detto...

Ringrazio per l'attenzione gli amici del BLOG di Paolo.
Si parlava della metallurgia... in effetti negli anni 50' e 60' i russi si trovarono indietro rispetto agli americani nel campo, un gap successivamente recuperato, e questo è un dato di fatto. Molto, troppo 'attenti' all'industria pesante, nel vero senso della parola, mancavano di mezzi adeguati alla purificazione dell'acciaio e quant'altro nel campo. Sono tutti dati acquisiti da svariate letture, provenienti da molte fonti, anche russe ovviamente, ma non posso approfondire più di tanto... non sono un ingegnere ! Da questo anche la difficoltà di costruire grandi motori, preferendo la produzione di tanti piccoli, pur geniali, motori da mettere al lavoro all'unisono: cosa non certo facile. Molti problemi furono dovuti al 'controllo qualità', gioco forza mediocre quando portato avanti da un sistema poco uso alla gratificazione ed alla motivazione. Qui la mancanza di un grande supervisore, e trascinatore, come Korolev fu davvero importante.

Il link al mio vecchio articolo sulla Voshkod è questo:

http://tinyurl.com/l964rx

Spero di non aver fatto guai...

Salute e Latinum per tutti !

Mousse ha detto...

Uffa. Non sono distantissimo dalla val di Fiemme, peccato che ho visto adesso l'annuncio...

Nores ha detto...

Post eventum: incontro molto interessante anche per chi, come me, non si approccia più di tanto a questo complotto (trovo più divertenti gli sciachimisti). Intervento leggero e gradevole, ma al contempo ricco di contenuti e godibilissimo da chiunque, che ha ancora dimostrato la competenza di Paolo sugli argomenti che tratta (e questo tema lo appassiona come un bambino, si vede lontano un miglio), cosa che sarebbe auspicabile facessero tutti, ma, ahinoi, non succede.
Particolarmente divertente l'intervento durato un tempo indefinibile di un vecchietto del pubblico che alla fine non sapeva più dove stesse andando a parare, ma Paolo, con molta calma e pacatezza, ha risposto a quella parte di domanda risultata comprensibile e durante la stessa ha mandato un paio di slide che si spiegavano da sole, per distrarre l'attenzione dalle divagazioni.
Era invece impossibile distrarsi dagli interventi di un "fotografo" che, dopo un' (inutile) interruzione volta a spiegare quali macchine fotografiche usassero nello spazio, ha chiesto come mai non apparissero le stelle nelle foto. Ma non era un fotografo?
Inoltre è riuscito a sostenere che la prima missione sia stata fatta in studio e, contemporaneamente, che gli astronauti che vi avevano preso parte erano tornati cambiati. Da cosa, se la missione non c'è stata? A riprova della sua affermazione ha sostenuto che "non erano pronti, è ovvio" e quando Paolo gli ha fatto notare che la seconda missione è avvenuta solamente 4 mesi dopo ha avuto un tentennamento, ma non ha detto nulla. Per un attimo ho temuto che stesse per dire di essersi appena convinto che anche la seconda missione fosse finta.
Dallo stesso, poi, abbiamo scoperto che a bordo dell'Apollo 13 c'era una bomba nucleare che doveva bombardare la luna, ma poi non è stato fatto perché c'è stato un guasto a causa (cito):"di un corto circuìto o palle varie". Fonti dell'informazione: un articolo letto l'altro giorno.
Unica pecca: Paolo non si è ricordato di me nonostante gli avessi recentemente scritto e persino detto di essere stato studente di sua sorella. La CIA non gli passa abbastanza fosforo.
Grazie ancora per la bella serata, che è valsa totalmente il viaggio per raggiungere il posto, e spero ci sarà presto un'altra occasione.

Skure ha detto...

ahahahah.....il "fotografo"...sono sprofondato ridendo nella sedia, sopratutto per la sparata "spaziale" dell' atomica sull' Apollo 13, che (cito testuali parole) "dovevano farla scoppiare sulla Luna, ma poi gli hanno boicottato la navicella per non lasciarglielo fare"...comunque in post eventum, da alcune precisazioni di gente del posto abbiamo saputo che oltre ad avere idee molto balzane sugli sbarchi lunari, il "fotografo" ha pure fotografato "gli ufi".....

bella serata, grazie ancora Paolo!!!!

Anonimo ha detto...

Ora ad essere sinceri il lander russo non sembra più trabiccoloso di quanto non sia il LM americano...
Non che ambedue abbiano un'aria robusta...

Skure ha detto...

raga, con tutto il rispetto per i russi: il modulo d' atterraggio sovietico sembra una caffettiera, è pareidolia, eh beninteso :)

(mi viene in mente la scena di Fantozzi, dove lo stesso afferma che la Corazzata Kotiomkin è......)

OrboVeggente ha detto...

mi dispiace non esserci potuto essere, e invidio gli indigeni e i villeggianti che erano colà...

Ma come si fa a vedere "trabiccoloso" il design russo dell'epoca d'oro, nello specifico il famoso Modulo fotografato nel post?
Era molto più "aggraziato" della controparte americana e decisamente en vogue, rispetto al suo tempo.
Chi non ricorda le auto (americane) tondeggianti degli anni '50 e '60, oppure gli apparati radio o televisivi "affascinanti" perché appunto frutto del design imperante, arrotondato e sobrio?

Vorrei quindi rigirare la questione: non è che la maggiore difficoltà sovietica nel raggiungere gli obiettivi spaziali, derivasse in parte dalla ricerca di design ed eleganza progettuale che mancava totalmente agli americani?
(sono bravo a rigirare le frittate, eh? Faccio il commerciale, si capiva?)

Skure ha detto...

guarda, a me il modulo americano mi è sempre sembrato "tecnologico"
quello sovietico "minimalista"

gusti, no?

Rodri ha detto...

un cortocircuito o palle varie

AHA AHA AHAH AHHAHA HAAAHAHA!!!!!!!!! Miiiiiiiiiiitici! :-D

google ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

beh lo stile sovietico è essenziale, e l'essenzialità è una cosa che ho sempre apprezzato MOLTO...
poi è vero molto spesso i nostri amici russi hanno fatto a meno di quasi tutto... ma quello è un altro discorso...

Fede ha detto...

Il minimalismo russo non era certo una scelta, era una via obbligata dalle lacune tecnologiche, che portavano solitamente a puntare sulla quantità per compensare la qualità.
Non dimentichiamo che i mezzi sovietici spesso mancavano di quelle misure di sicurezza che in occidente erano considerate "ovvie", proprio per carenze tecnologiche e rusticità portata alle estreme conseguenze.
Questo non significa che i mezzi russi fossero di poco conto: ma nel 90% dei casi gli equivalenti occidentali erano superiori, e non ho dubbi che anche nel caso del modulo lunare valesse la stessa regola, visto che tale superiorità si manifestava in particolare proprio nei progetti più "spinti" dal punto di vista tecnico (dove l'arretratezza tecnologica si faceva sentire di più).
Questa condizione (non scelta) ha portato i russi a diventare maestri nella semplicità e nella ricerca di soluzioni minimaliste (che però non sempre funzionavano).
In tal senso gli americani sono sempre stati agli antipodi: per loro solitamente la ricerca di soluzioni avanzate è un mantra, e la si persegue anche quando ci sono alternative più semplici, col risultato di causare spesso fallimenti nei programmi perchè precorrono i tempi (o nella migliore delle ipotesi ritardi di anni ed aumento folle dei costi per ottenere mezzi dalla complessità spropositata rispetto alla missione prevista).

axlman ha detto...

Qui lo spam non è visto di buon occhio, google, perciò sei stato cassato per direttissima.

Rodri ha detto...

Onore anche questa volta ai posters provenienti dalla Sala Risa della Sticcon ;-D

dyk74 ha detto...

Non e' che lo spettatore che ha citato l'apollo 13 con la bomba atomica ha visto troppo puntate di "Spazio 1999"???
@Paolo: spero che nessu complottista ti abbia risposto con "L'hanno detto in TV"... ;-)

CIAO CIAO

motogio ha detto...

@Dyk74

No ha detto la verità, solo che ha fatto un pò di confusione ;)

La bomba atomica: per il progetto Apollo era stato studiato un motore nucleare:
NERVA (Nuclear Engine for Rocket Vehicle Application),
ma lo scopo non era certo quello di bombardare la Luna, e a che pro comunque?

Purtroppo, come sempre in tema di complotti, si prendono informazioni parziali vere e ci si ricama sopra.

puffolottiaccident ha detto...

@benny-lava

False come una banconota da 1,57 euro, chiaramente.

Ma come sono belle, peró :)

Paolo Attivissimo ha detto...

mettere da qualche parte sul blog un elenco delle etichette usate per gli articoli

hmmm... carino, ma non in questa vita, temo!

Paolo Attivissimo ha detto...

Interessante il ricordo della Voshkod. Scrissi un articoletto a riguardo diverso tempo fa, divulgativo e di ampio respiro, se vuoi ti mando il link

Sì, grazie!

Paolo Attivissimo ha detto...

questa sera parlerò più o meno dello stesso argomento a Pietraporzio in Provincia di Cuneo.

Raccontaci com'è andata, mi raccomando!

Paolo Attivissimo ha detto...

Kruaxi,

bell'articolo, complimenti!

Kruaxi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Kruaxi ha detto...

Grazie mille... ;)

Salute e Latinum per tutti !

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo non si è ricordato di me nonostante gli avessi recentemente scritto e persino detto di essere stato studente di sua sorella

Nores, hai ragione: non posso che scusarmi per la mia poca memoria, aggravata dal fatto che corrispondo via mail (solo testo) con tantissime persone, di cui ricordo le idee ma quasi mai le facce o i nomi.

Grezzo ha detto...

Ottima esposizione, comprensibile anche a chi non ha conoscenze tecniche.

Però sarebbe ora di insegnare al cameraman ad utilizzare il cavalletto, oppure a comprargliene uno decente ;-)

Nores ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nores ha detto...

Paolo, stavo ovviamente scherzando :-) . Posso solamente immaginare quante mail riceva al giorno e quanto debba essere rigoroso e costante negli studi per tenerti al passo, quindi di certo non puoi ricordarti tutto quanto di tutti quanti. Anche perché un aneddoto quale quello dell'aver vissuto a Pavia (dove forse tornerò) e dell'essere stato studente di tua sorella, per me è una simpatica coincidenza, ma per te sarà qualcosa di simile a quello che ti hanno raccontato decine di persone.

Tornando all'argomento conferenza, ci sono state novità con le informazioni attribuite ad Alberto Angela?

Paolo Attivissimo ha detto...

Però sarebbe ora di insegnare al cameraman ad utilizzare il cavalletto, oppure a comprargliene uno decente ;-)

Strano: la videocamera era montata su un cavalletto ed è rimasta fissa per quasi tutta la conferenza, con la sola libertà di brandeggio, per cui non pensavo ci sarebbero stati problemi.

Qual è il difetto che hai notato?

Paolo Attivissimo ha detto...

ci sono state novità con le informazioni attribuite ad Alberto Angela?

Non ancora.

Anonimo ha detto...

Bè, l'unico difetto era il movimento poco fluido mentre andava ad inquadrare la persona tra il pubblico che stava parlando, non proprio da manuale della televisione.

Paolo Attivissimo ha detto...

il movimento poco fluido mentre andava ad inquadrare la persona tra il pubblico

Ah, quello sì. Colpa della testa del treppiede, non proprio fluida, e della posizione della videocamera, che obbligava la mia camera lady a puntare alla cieca.

OrboVeggente ha detto...

Spettacolare, immensamente istruttivo.
Complimenti al nostro Paolo.

Dopo questo incontro pubblico e questa serie di filmati, il lunacomplottismo è definitivamente sepolto e relegato a ideologia fideistica: rimarranno i guru che cercheranno di farci ancora i soldi con dvd tarocchi e documentari con il cartone ritagliato da presentare come oblò (rif. Mazzucco) ma il loro pubblico futuro svanirà come neve al sole di ferragosto.

D'ora in poi nessuno con un minimo di intelligenza critica o competenza tecnica (la capacità di digitare vuvuvu iutùb punto com) potrà rimanere dubbioso o non completamente convinto della malafede e della fame di denaro facile di chi ancora avrà coraggio di fare il guru lunacomplottista.

Quindi attenzione, Paolo Attivissimo: hai di nuovo TOLTO DALLE TASCHE dei guru complottari un bel po' di soldi futuri, e questo è l'unico motivo che ti fa odiare da loro.

Sbarcano gli Iper Americani!

Questi "complottisti" io li ribattezzerei IPERAMERICANI.
Perché (forse a causa di troppi film e telefilm) sono così succubi e uniformati al pensiero dominante hollywoodiano, da non riuscire a credere che l'America possa sbagliare, ricevere un attacco in casa, prendere una decisione sbagliata e così via.

La Luna? L'America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM e può permettersi il lusso di una messinscena che ha convinto i russi e tutto il mondo.

11 settembre? L'America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM perché qualcuno possa anche solo pensare attentati sul suo suolo. Quindi se li è organizzati da sola fregando tutto e tutti.

Extraterrestri? L'America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM, quindi sicuramente li conosce, li nasconde e frega tutto e tutti facendo finta di niente.

Scie Chimiche? Non si sa cosa sono, se esistono o no, a cosa dovrebbero servire. E quindi? E' sicuramente una cosa americana, perché l'America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM e quindi frega tutto e tutti.


Amico complottista, l'America ti ha fregato eccome! Perché nel tuo inconscio sei GIA' convinto che NIENTE PUO' SUCCEDERE AL MONDO CHE POSSA FAR DANNO ALL'AMERICA, e che l'America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM.

Quindi, amico complottista, sei convinto di manifestare il tuo antiamericanismo con i complotti... mentre sei tu l'IPERAMERICANO che porta avanti in ogni modo l'idea della Super America contro cui niente e nessuno può nulla... E questo pensiero è ESATTAMENTE ciò che Bush ha cercato per 8 anni di esportare nel mondo; nessuno può battere l'America, e se SEMBRA che qualcuno ci riesca, allora è sicuramente ANCORA PIU' americano.

Tu, amico complottista, sei quindi un suo prodotto, un suo grande successo. E ogni parola che scrivi su America e sionismo, ogni commento che aggiungi ai blog complottari... aumenti di un pochino il "dominio" che credi di combattere!

Pietro ha detto...

@ Paolo
Bravo, uber-respect per la tua attivita'!!! :D Divulgazione, questa sconosciuta...
Speriamo che a qualcuno del tuo babypubblico resti attaccato l'entusiasmo che ricordo di aver provato da picciriddo in queste occasioni.
E che non venga sminuito da una classe di insegnanti spesso inadeguati o dannosi, e un'aria malsana che tira verso la scienza... non so come sia possibile, ma mi pare che fra i miei conoscenti la percentuale di dubbiosi sul programma lunare sia almeno il 50%! :-O E conosco anche qualche fisico ed ing. che dubita!!!
Una curiosita': potresti darmi qualche hint per trovare piu' info sulla questione dell'ecologismita' della schiuma del serbatoio dello shuttle?

@ Orboveggente
Concordo al 1000% sull'iperamericanismo dei complottisti!

Grezzo ha detto...

Ciao Paolo, vorrei soddisfare una piccola curiosità, visto che sicuramente sei molto informato sulle questioni tecniche degli allunaggi. Su wiki è riportato che Armstrong uscì dal modulo lunare 6 ore e mezza dopo che il veicolo ha toccato il suolo. Quali erano le manovre di preparazione che richiesero così tanto tempo?

mattia ha detto...

filmato 10
minuto 1.53
chi trova il trucco?

Paolo Attivissimo ha detto...

Orboveggente,

grazie: sottoscrivo quello che dici sull'involontario iperamericanismo dei complottisti d'ogni sorta.


Pietro,

potresti darmi qualche hint per trovare piu' info sulla questione dell'ecologismita' della schiuma del serbatoio dello shuttle?

Certo: ecco qua e qua.


Quali erano le manovre di preparazione che richiesero così tanto tempo?

Vado a memoria: subito dopo l'allunaggio c'era da determinare lo stato del veicolo e da svolgere una serie di procedure per depressurizzare i serbatoi dello stadio di discesa e c'era la preparazione per un'eventuale ripartenza immediata in caso di problemi prima dell'escursione.

Era previsto un turno di riposo dopo l'allunaggio, ma Armstrong decise di saltarlo.

Poi ci fu la vestizione (indossare gli zaini PLSS) e il collaudo, la depressurizzazione del LM, qualche problema con il portello che non si apriva per via della pressione residua.

C'erano anche altre cose da fare, le trovi descritte nell'Apollo Lunar Surface Journal (linkato su Complottilunari.info).


Mattia,

quale trucco?

mattia ha detto...

L'osceno riporto del signore con la maglietta arancione cade sotto la forza di gravità.
Sì, lo so che è OT, ma è talmente divertente che non ce l'ho fatta a trattenermi :D

chiara ha detto...

Mannaggia, sono di Trento pure io ma ho letto solo oggi.
OT: magari divulgo un filmato già famoso, ma per chi ancora non l'ha visto è consigliata la visione di AVOYAGER:
http://www.youtube.com/watch?v=kD0MhdTYdKI

Per ridere un po' della pseudoscienza

Pietro ha detto...

@ Paolo
Grazie, anche se ora mi sento male.
Personalmente trovo che l'ecologismo sia un prodotto dell'antiscientismo, ma la NASA mi stupisce. Vero che la complessita' delle loro missioni e' MOSTRUOSA (e usare le libbre per piede cubico non penso semplifichi le cose), ma cavolo... la questione mi sembra sia stata affrontata da burcrati e non da tecnici. Mi aspetterei che la NASA possa anche sbagliare, ma non piegarsi di fronte a richieste dettate da una linea politica, soprattutto quando la questione e' VITALE.
Quando l'EPA chiedera' di bloccare i vettori EURO 0 cosa succedera'? La NASA usera' le catapulte per sparare gli astronauti?
Scusate l'OT...

Slowly ha detto...

Bella conferenza. Prima o poi in qualcuna riscirò ad esserci. Prometto, senza bombe atomiche...

Ma quanti chilometri fai per ogni conferenza??? :P

Paolo Attivissimo ha detto...

Ma quanti chilometri fai per ogni conferenza??? :P

Pochi :-)

Ho ridotto il numero di conferenze proprio per evitare viaggi del genere, ma in questo caso il GAF è stato così gentile da offrire a me e alla mia famiglia un giorno di vacanza a Tesero, e per la Luna questo e altro!

axlman ha detto...

Per le tue conferenze potrebbe esserti utile la puntata dei MythBuster sul lunacomplottismo, con molte prove non solo descritte ma anche sperimentate: ad esempio in questo spezzone fanno vedere non solo come sia normale che la bandiera dondoli nel vuoto, ma anche che nei filmati lunari la bandiera deve essere nel vuoto, altrimenti l'attrito dell'aria non le avrebbe permesso di dondolare così a lungo.
Tutta la puntata che sbufala le principali affermazioni del moonhoax, divisa in quindici spezzoni, la trovi qui.

Paolo Attivissimo ha detto...

Per le tue conferenze potrebbe esserti utile la puntata dei MythBuster sul lunacomplottismo

Ce l'ho, grazie! Ne ho mostrato degli spezzoni durante il dibattito a Tesero.

Slowly ha detto...

Notavo che i link ai siti di modellini lunari di carta Jleslie e un altro, ora mostrato l'avviso di sito pericoloso.

Oltretutto Il Disinformatico ne linka uno il 15/7.

Ce n'è qualcuno che funziona? MI interesserebbe provare :D

Paolo Attivissimo ha detto...

Slowly,

mi daresti le coordinate precise? Grazie.

Slowly ha detto...

Certo, scusa:

http://attivissimo.blogspot.com/2009/05/cercasi-modello-di-saturno-v.html

Anche un altro su cui sono finito dopo un a capatina su Google da lo stesso risultato, ma non ricorso quale. Questo se non altro perchè lo linki.

Slowly ha detto...

Intendevo un altro sito, non un altro articolo di questo blog.

E maledetta sta tastiera israeliana!!! :,(

Paolo Attivissimo ha detto...

Slowly,

grazie, ho aggiornato l'articolo e segnalato il possibile rischio.

Adesso il sito dovrebbe essere pulito, comunque, stando a quello che dice Google.

Jena Plisskin ha detto...

@Kruaxi : Thx per l'articolo, molto interessante.

Daniele ha detto...

Ciao Paolo,
avrei qualche domanda che mi sarebbe piaciuto porti durante l'incontro, se ci fossi stato...
In generale volevo capire qual era l'entità delle sollecitazioni fisiche a cui era sottoposto il corpo umano durante una missione lunare.
Credo intervengano principalmente accelerazioni, lineari e non, ma mi chiedevo anche se ci fossero altri tipi di sollecitazioni particolarmente forti (temperatura, assenza di gravità ecc) al di fuori del range di sopportazione di un fisico da persona comune.
Sai quando si verificavano questi momenti di picco (ad es. era più "stressante" il decollo o il rientro..)?
Ho visto alcuni tracciati sull'accelerazione di gravità durante il rientro dello shuttle e vi sono alcuni brevi tratti dove si arriva a 7g e forse più. In casi simili l'astronauta rischia di svenire? Come viene dosato lo stress fisico nel corso della missione?
Per concludere, qual è quindi la vera distanza tra il concetto di "turismo spaziale" e la realtà bio-fisica dietro simili viaggetti, anche solo in orbita?
Cosa separa un comune mortale dal turismo spaziale?
Michael Schumacher sembra intenzionato a volare nello spazio, ma non è esattamente un comune mortale...


Grazie mille e complimenti vivissimi per la qualità del tuo lavoro.

Ciao

Daniele

Jena Plisskin ha detto...

\\Mode OT ON

Spesso per farmi 4 risate vado su nonciclopedia ed ecco cosa ho trovato:

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/NonNotizie:Straker_VS_Nonciclopedia

\\Mode OT OFF

Franci ha detto...

Per quanto riguarda la puntata dei MythBuster sui miti lunari, su Luogocomune hanno festeggiato perchè, per un'evidente scelta di montaggio, è stato fatto vedere il valore dell'albedo (misurato sulla ricostruzione della foto dell'astronauta in ombra) sul display di una calcolatrice e non su un esposimetro. Premesso che il video dei mythbuster poteva essere fatto meglio, si vede prima che prendono la misurazione con l'esposimetro e poi per farne vedere il valore lo scrivono su una calcolatrice grande e la riprendono con la telecamera...
Ovviamente i soliti noti hanno fatto finta che tutta la trasmissione non avesse senso proprio per quel singolo passaggio...
Comunque non sono certo quei soggetti lì i destinatari di tanto lavoro quanto la gente meno accanita che non deve portare avanti lotte politiche, ego deviato e piccoli o grandi progetti di lavoro basati sul cospirazionismo.

lufo88 ha detto...

Scusate, ma quando ho sentito "bomba atomica nell'apollo 13" non ho potuto fare a meno di farmi una grossa risata! ^^

Devo dire che mancava in tutta la teoria complottista la bomba atomica (gli alieni c'erano già)

Paolo Attivissimo ha detto...

Daniele,

L'assenza di peso (non di gravità) causa principalmente nausea nei soggetti predisposti al mal di mare, ma ne sono affetti molti astronauti (vomito in cabina nell'Apollo 8, per esempio) e congestione alla testa e al torace perché i fluidi si redistribuiscono diversamente che sulla Terra. Non è comunque un problema insormontabile per la maggior parte delle persone.

La temperatura in cabina e nelle tute è controllata e quindi non comporta problemi.

La vera sfida è l'accelerazione e la decelerazione, che in una missione Apollo poteva raggiungere, se non ricordo male, i 7 g al decollo e al rientro. Sullo Shuttle il massimo è circa 3 g, da quel che mi risulta.

Sono sforzi sopportabili senza svenimento da una persona in buona salute se viene addestrata e se è accomodata in posizione opportuna (sulla schiena) e dotata di una tuta anti-g. John Glenn è andato in orbita con lo Shuttle a 77 anni.

Il principale ostacolo al turismo spaziale non è fisiologico: una persona normale in buona forma fisica, senza problemi cardiaci e senza fobie da ambienti ristretti o altri problemi psichici, se la cava bene. Il vero ostacolo si trova grosso modo all'altezza del portafogli :-)

Daniele ha detto...

...e anche a portafogli Michael Schumacher non è un comune mortale.

grazie mille della risposta

Daniele

Domenico ha detto...

Gentilissimi signori e gentile sig ATTIVISSIMO, voglio informarvi che sulla rete si sta diffondendo a macchia d'olio un filmato DIFFAMATORIO sul CICAP e su ATTIVISSIMO (viene proprio chiamato in causa), diviso in 4 parti che potete ad esempio vedere qui:

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3292


Non faccio mai richieste del genere, ma questa volta chiedo ad Attivissimo di dare una qualche risposta al video perchè è un insulto all'intelligenza fare quelle affermazioni false dopo tutto il materiale che attivissimo ed il cicap hanno prodotto.

Willy ha detto...

...perchè è un insulto all'intelligenza fare quelle affermazioni false...

Gli utenti di LC come quelli di TE ed affini dovrebbero essere abbastanza tranquilli da questo punto di vista.

Rodri ha detto...

Vabbeh, Luogocomune... Buffo vedere un mazzuccone che scrive che "il tempo in cui si poteva andare in TV a raccontare impunemente le bugie è finita"... Beato lui che lo dice, uno che scrive panzane su internet ogni giorno della sua vita.

Poi perché dirlo ai suoi lettori, quando potrebbe andarlo a dire a quel tipo pelato e all'altro con gli occhiali? (Ok non mi ricordo i nomi, chiedo venia)

Paolo Attivissimo ha detto...

Domenico,

Mazzucco è in cerca di pubblicità gratuita. Prima ha "sfidato" me, e non ha avuto risonanza alcuna.

Adesso "sfida" Piero Angela e spera che gli vada meglio, avendo mirato parecchio più in alto. Il trucchetto è vecchio e non siamo nati ieri. Non funzionerà.

L'unica pubblicità che otterrà è quella di essere ricordato per aver capito ancora una volta fischi per fiaschi, come Pappagone: si scaglia per quasi quaranta minuti contro Piero Angela, accusandolo di sostenere che i complotti non esistono. Peccato che Angela non ha detto affatto che i complotti non esistono.

Basta riascoltare tutto il servizio di Angela invece dei pezzetti mostrati da Mazzucco.

Tutto qui.

AcarSterminator ha detto...

Gentilissimi signori e gentile sig ATTIVISSIMO, voglio informarvi che sulla rete si sta diffondendo a macchia d'olio un filmato DIFFAMATORIO sul CICAP e su ATTIVISSIMO

Riporto un commento al video sul canale youtube di luogocomune:
(grassetto mio)
Grande luogocomune! Aspettavo un video del genere, io ero a tavola con i miei quando merdaquark ha mandato il servizio sul complottismo, e talmente mi ha disgustato che ho lasciato la tavola! (anche perchè i miei dopo aver visto questo infame servizio credono ancor di più che io sia pazzo, sic!)

LOL!

Michele.

puffolottiaccident ha detto...

@Domenico

In effetti piange il cuore a vedere come certa gente possa insultare la propria intelligenza senza dover temere conseguenze per il proprio stile di vita.

Ok, c'era quell' australiano che si è vantato su facebook di essersi chiamato malato mentre in realtà si era ubriacato piffero, ed è stato licenziato...
ma purtroppo quelle sono rarissime eccezioni.

puffolottiaccident ha detto...

@Acarsterminator

A me viene da piangere, dalla pena, pensando a che casino deve esserci nella testa di quel tipo.

fabio ha detto...

Direi solo che questo ci deve far riflettere quanto sia difficile farsi un'idea personale supportata da fatti. Ciò non vale solo per il luna-complottismo, ma si applica a molti campi della nostra vita, dalle nostre scelte politiche alle scelte del nostro lavoro o della nostra casa. L'unica cosa da fare è tentare di racimolare sempre prove e fatti per documentare le nostre risposte ma soprattutto mai smettere di porsi domande . Il povero ragazzo, creduto pazzo dai suoi genitori, ha solo tentato di trovare la verità, ne più ne meno di quello che vorremmo fare noi, in quanto stupito da acluni eventi. In questo percorso però non è stato aiutato da nessuno, e dividere il mondo in "buoni" e "cattivi" è solo molto più facile che studiare studiare studiare studiare ...
Personalmente, quello che mi dispiace è vedere come l'uomo sottovaluti troppo spesso la sua abilità e ritenga impossibili o non-umani, manufatti (come le Piramidi) e risultati (l'uomo sulla luna) per i quali molta gente ha faticato e qualcuno purtroppo è anche morto.

Skure ha detto...

mah, comunque il mazzuccone ha toppato di brutto, ma oramai è un' abitudine, che ci volete fare.

Nel suo video manca solo "non ci sono più le mezze stagioni, il benaltro, il gomito che fa contatto con il piede e il padre che gli è rimasto chiuso nell' autolavaggio" e poi siamo a posto.

lufo88 ha detto...

Sto leggendo i commenti sul video di Luogocomune. Non posso credere che ci sia così tanta gente che crede che:
1. Non siamo mai andati sulla luna
2. Esistono le scie chimiche
3. 11 settembre è autoattentato
4. Esistenza dei guaritori paranormali
5. Qualsiasi altra cosa trattata su LC.

Anch'io, fino a qualche tempo fa avevo dei dubbi sull'11 settembre, ma sulle altre teorie no.

Non si rendono neanche conto di quello che leggono e sentono perché, come qualcuno fa giustamente notare nei commenti sul video, prima Mazzucco dice che il CICAP è composto da gente senza titoli e due secondi dopo dice che è composto da premi nobel e prestigiatori da due soldi.
Oltre alle prove, che mancano, come si fa a dire "senza titoli" e poi "premi Nobel"?

Fantastiche poi le citazioni dell'articolo di Paolo sull'astronauta che crede agli UFO. Citando due frasi su un articolo ben più lungo.

Capisco che sarebbe solo pubblicità gratuita a loro, ma una denuncia per diffamazione ci starebbe?

Paolo Attivissimo ha detto...

ma una denuncia per diffamazione ci starebbe?

Opinabile, e comunque sarebbe fare il loro gioco.

Giuliano47 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lufo88 ha detto...

Sì, so che sarebbe sostenere il loro gioco, ma secondo me ormai hanno raggiunto una popolarità tale che un gesto simile non peggiorerà la situazione.

Naturalmente la mia è solo un'idea, lascio le decisioni ai diretti interessati (e ci mancherebbe che non sia così) e pareri più competenti a chi ne sa di più di psicologia. ;-)

p.s. tra 25 giorni c'è l'anniversario dell'11 settembre. Prevedo nuovi articoli su LC.........

Explobot ha detto...

Segnalo qui un aspetto della tecnologia aerospaziale nella quale i sovietici erano ben più avanti rispetto agli sbrigativi sistemi adottati dagli americani :-)

Daniele ha detto...

Già, una denuncia per diffamazione ed ecco pronto un martire.
Segnali agitati di un'offensiva volta a rialzare la posta e riprendere la scena da parte di qualcuno che si è già accorto che i fasti di un tempo stanno finendo, senza la possibilità di produrre nuovi argomenti tali da mantenere alto il livello dello scontro, ormai unica linfa vitale dopo la "demolizione controllata" dei vari castelli complottisti.
Il tentativo di coinvolgere Paolo e Piero Angela sono sforzi in questa direzione. Per ipotesi, un loro interessamento al soggetto non farebbe altro che accreditarlo come "avversario", e permetterebbe a lui di porsi come loro pari, rivendicando pari dignità di teorie. Soprattutto gli verrebbe regalata ancora una volta la grande scena dopo che questa è stata ormai irrimediabilmente persa.
Il solo discutere per contestare i suoi argomenti (gli stessi per l'ennesima volta) gli darebbe l'opportunità di ribattere e rivitalizzarsi, avendo comunque quella visibilità che è l'unica cosa che tiene in gioco simili personaggi.

In generale, credo che le varie teorie del complotto abbiano un loro ciclo vitale, lo sanno bene i professionisti del complotto.
Probabilmente l'apice si raggiunge nel momento del confronto serrato sotto i riflettori con la controparte che cerca di separare i fatti dal resto, e che il ciclo si esaurisca in assenza di nuovi argomenti quando il quadro è sufficientemente delineato attraverso la metodologia d'indagine che conosciamo. Ogni teoria poi può avere un ciclo vitale diverso, a seconda della sua complessità, del suo impatto emotivo, sociale ecc, restando anche confinata per anni nel sottobosco delle teorie del complotto per poi emergere in momenti storici particolari.
Tutte, secondo me, sono poi destinate, a seguito di un eventuale vaglio negativo, a scemare rimanendo sì vive, ma prive di "sfruttabilità" (in ogni senso) se non in un parco chiuso di irriducibili o, magari anche latenti nella mente di molti, senza costituire per costoro un processo mentale tale da diventare sfruttabile da qualcuno.

Tornando al nostro, ribadisco che secondo me la strategia è la solita ed elementare: in mancanza di argomenti nuovi si prova ad alzare la posta puntando sullo scontro per fare di nuovo baccano, tanto contano le opinioni, non i fatti, lo vediamo tutti nei vari teatrini d'opinione..
Tesa la trappoletta, male che vada, il risultato minimo è sempre quello di poter dire che gli sfidanti di grosso calibro sono vigliacchi, prezzolati che scappano con la coda tra le gambe per paura del confronto.
Stra-déja-vu, tipico di chi in un determinato momento si trova in una posizione di ripiego.
Siccome chiaramente Paolo, Piero Angela (e lo stesso provocatore) non sono nati ieri, è evidente fin da subito che il giochino si assesterà su questo risultato minimo.
Insomma, è agosto anche per i complottisti, da un pezzo non c'è più molto di nuovo e concreto da mettere al fuoco e ci si accontenta di un pò di argomenti in saldo anche per gli standard di LC.
Ma magari mi sbaglio, e prima del canto del cigno ci sarà un colpo di coda...mah


Daniele

Rodri ha detto...

Per tenersi sulla cresta della sua minuscola onda, il mazzucco una strategia di riserva ce l'ha: auto-accusarsi di essere il vero autore degli attentati dell'11 settembre e fare un'auto-intervista in esclusiva per LC, auto-manipolandosi le dichiarazioni e rendendo il tutto scaricabile per pochi euro.

Tanto, palle per palle, può inventarsi anche questo.

Dopo di lui il diluvio...

jekron ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
jekron ha detto...

Bellissimo il report dalla Val di Fiemme! Grazie!

Anonimo ha detto...

@ Attivissimo
bellissimo il report e i video. avrei una richiesta, visto che in conferenza hai liquidato "i russi" come se fallito l'intento di posare il loro piede rosso sulla luna, siano rimasti a guardare.
in una trasmissione su discovery channel, parlavano del progetto "di riserva", poi divenuto principale quando era chiaro nessun russo potesse arrivare sula luna: il programma Lunokhod, da cui pare derivi buona parte del know-how usato per i rover su marte. Ci puoi dire qualcosa? (si, ho googlato e letto, ma mi pare interessante approfondire)

Lupacchiotto ha detto...

>Affidare la propria sofferenza alla provvidenza non vuol dire non far niente per eliminarla (tipo andare dal dentista) ma accettare che nel piano divino esiste spazio anche per la sofferenza e che questa non è inutile (anche perchè non sempre c'è possibilità di eliminarla).

Infatti il dolore è un "fenomeno" naturale che ci aiuta in tantissime occasioni: ad esempio mia nonna aveva perso la sensibilità al tatto e quando accendeva la stufa rischiava sempre di bruciarsi in quanto non sentiva il "dolore" del fuoco.
Ma sinceramente dire che "la sofferenza avvicina a Dio" a un malato terminale che sta avendo atroci dolori che nemmeno la morfina riesce a calmare mi sembra una presa per i fondelli.
La sofferenza può essere uno strumento per cui uno si ferma e riflette. Oltre certi limiti è una tortura bella e buona.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ilnonnovinci,

non volevo certo liquidare lo sforzo tecnico russo, e mi spiace se i tempi stretti hanno dato quest'impressione! Avrei voluto parlare della Almaz, del Polyus, della Mir... ma il tempo è sempre tiranno.

A quanto mi risulta, vi furono 2 Lunokhod lanciate più una che non volò, e diedero risultati notevoli, ma si trattò di veicoli robotici. Per cui non si può parlare, secondo me, di progetto "di riserva", ma di scelta di rinunciare a un progetto propagandistico (andare sulla Luna con un cosmonauta per battere gli americani) in favore di una ricerca più scientifica e tecnica.

Lupacchiotto ha detto...

Può essere il vaginismo, ma non so se è a quello che si riferisce il codice canonico. Parla generalmente di impotenza copulativa.
In effetti il vaginismo impedisce l'entrata del pene quindi una certa impotenza ci sarebbe.
C'è un medico in sala? :)
O un avvocato esperto?

Lupacchiotto ha detto...

Azz scusate sbagliato articolo... :(

Slowly ha detto...

O_O

Ma stai bene???

O_o

Lupacchiotto ha detto...

Sto benissimo, grazie. ;)
E' che stiamo cercando di battere il record mondiale di post nell'altro articolo di Paolo.... :D

Slowly ha detto...

In effetti tutto il video è perfettamente centrato e fermo.

Lighthousely ha detto...

Chiedo scusa per il commento che non c'entra con il post, ma volevo segnalarti questa SERISSIMA ricerca scientifica sulla distruzione del genere umano a causa degli zombi, mi piacerebbe sentire un tuo altrettanto SERISSIMO parere (oddio mi trasecolo addosso dalle risate!!!!) : http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_agosto_18/zombie_studio_matematico_002cab60-8c0b-11de-a273-00144f02aabc.shtml

Jena Plisskin ha detto...

@Lighthousely:

ma pensa te. Usare un "serissimo" studio sugli zombi ed paragonarlo alla febbre suina, ma guarda un pò che caso :-(

Il problema è che se scrivono queste boiate, noi diciamo "sono boiate", mentre purtroppo alcune "menti semplici" ci cascano con tutte le scarpe. Poveri noi, ma soprattutto poveri gli altri.

Piero Mancino ha detto...

Ciao Paolo (Attivissimo),
se permetti vorrei chiederti una cosa: ricordo di aver letto tempo fa su un forum astronautico (che pero' adesso non ricordo piu' quale) che all'epoca del lancio dell'Apollo 11 i sovietici, che avevano una loro sonda automatica in viaggio, decisero di "tenersi larghi", di "fare il giro lungo", per cosi' dire, per non ostacolare la missione USA (penso per non rischiare di essere accusati di voler sabotare il tentativo americano). Risulta anche a te o me lo sono sognato stanotte? ;-)
Grazie.

Paolo Attivissimo ha detto...

Piero,

non mi risulta che Luna 15 cambiò rotta o altro per non interferire con l'Apollo. Se non ricordo male, l'unica differenza rispetto al passato fu che i sovietici annunciarono i dettagli della rotta che Luna 15 avrebbe seguito. Forse diedero anche qualche dato sulle frequenze radio, per evitare interferenze.

Giuliano47 ha detto...

A proposito di dettagli delle rotte sovietiche.

Ricordo (io che ebbi la fortuna di vedere lo Sputnik illuminato al tramonto) che le imprese spaziali sovietiche avvenivano quasi in segreto. Si sapeva del lancio solo a lancio avvenuto.
Gli americani invece avvisavano con anticipo di mesi perfino i nomi dei membri degli equipaggi delle missioni lunari.
Sia mai che qualche complottista li volesse pedinare fino al set cinematografico :-)

Prez ha detto...

Segnalo a tutti che sul progetto Orion, citato da Paolo nel corso della conferenza, esiste un bel documentario della BBC intitolato "To Mars by A-Bomb - The Secret History of Project Orion".

Anonimo ha detto...

Paolo, tanto per farci su qualche chiacchiera, direi che, pur in aspetti differenti, le missioni umane e robotiche (se mi passi il termine) di Usa e ex-Urss furono molto piu' che cose propagandistiche. O meglio, certamente l'inteno politico era di propaganda, ma le ricadute scientifiche e tecnologiche delle missioni sono, come anche tu hai detto nella presentazione, innumerevoli.
La propaganda stava ai vertici politici di tutti e due gli stati, ma chi faceva il lavoro "sporco" faceva progredire il progresso scientifico e tecnologico.

Paolo Attivissimo ha detto...

certamente l'inteno politico era di propaganda, ma le ricadute scientifiche e tecnologiche delle missioni sono, come anche tu hai detto nella presentazione, innumerevoli.

Verissimo. La ragione primaria, quella che fece scucire i soldi, fu politica, e di questo bisogna prendere purtroppo atto. Ma per fortuna i tecnici colsero la palla al balzo e ci infilarono un bel po' di scienza.

G'Kar ha detto...

Su Repubblca on line di oggi è apparso quest'articolo dall'inequivocabile titolo: "Addio ai viaggi sulla Luna, la Nasa è senza fondi"

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/scienze/luna/nasa-fondi/nasa-fondi.html

Ne sai qualcosa?

Non ho trovato da altre parti la notizia (ma non sono tanto bravo a fare ricerche..) ma se fosse vera sarebbe una grossa delusione.

PS Nell'articolo si parla di "global worming". Che sia in corso un'invasione aliena di vermi giganti?

Paolo Attivissimo ha detto...

Ne sai qualcosa?

Sì, la commissione Augustine sta finendo veramente male. Sarà già tanto se Ares I volerà mai, figuriamoci Ares V.

Buzz Aldrin l'aveva detto che sarebbe finita così.

Che tristezza.

Vittorio ha detto...

Paolo oggi vedendo il video della conferenza ho scoperto che siamo coetanei, e per lo stesso tuo motivo sono un appassionato dei viaggi spaziali. Pensa che da piccolo avevo un giocattolo a fionda che simulava una navicella Mercury che si apriva e l'astronauta atterrava con un paracadute, e il 20 luglio 1969 sono riuscito a convincere i miei a farmi restare alzato fino al fatidico "Hanno toccato!" di Tito Stagno.
Anche a me fa tristezza la fine della possibilità di tornare sulla luna, è un vero peccato. Ancora complimenti per la conferenza, peccato non esserci stato di persona.

Jena Plisskin ha detto...

Non conosco l'entità dei finanziamenti della NASA, ma continuando così rischiano seriamente di ridurla al lumicino, considerando soprattutto la concorrenza degli altri paesi. Cercando di vedere qualcosa di positivo, costringeranno la NASA a stringere sempre più alleanze con gli altri Paesi. Mi vengono in mente l'ESA e l'ente giapponese (non ricordo il nome) e forse quello indiano. Quanto ai russi visto il recente raffreddamento dei rapporti USA-Russia non vedo molte possibilità, perlomeno nel breve termine.

PS: G'Kar era uno dei protagonisti di Babylon 5, vero ?

Vittorio ha detto...

Credo a questo punto che solo un impeto d'orgoglio nazionale possa salvare la NASA. Conoscendo gli americani (mio fratello vive e lavora in America, ed è sposato proprio con una texana) potrebbe essere possibile, ma devono essere punti sul vivo e deve succedere qualcosa che faccia leva sul loro amor proprio.

G'Kar ha detto...

Sì, la commissione Augustine sta finendo veramente male. Sarà già tanto se Ares I volerà mai, figuriamoci Ares V.

Sono nato l'anno dell'ultima missione Apollo. Per cui non ho potuto vivere dal vivo l'emozione dello sbarco sulla luna. Sogno di poter un giorno essere testimone dello sbarco di un uomo su Marte. Speriamo che qualcuno abbia la forza e la determinazione di realizzare questo sogno.

PS: G'Kar era uno dei protagonisti di Babylon 5, vero ?

Sì, era l'ambasciatore del pianeta Narn. E a proposito di sogni, G'Kar un giorno ha detto:

Greater than the death of flesh is the death of hope, the death of dreams.

Giuliano47 ha detto...

"sbarco di un uomo su Marte"
E per G'Kar che si offre volontario, HIP HIP HURRA!!!

Ho visto lo sbarco sulla Luna, ma anche il primo satellite artificiale, lo Sputnik, il cui riflesso era visibilissimo al tramonto quando si trovava verso est.

Domenico_T ha detto...

Volevo segnalarvi questo articolo comparso su IEEE Spectrum circa il futuro programma spaziale russo ;)