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2009/08/21

Word vietato entro ottobre? Niente panico

Chi di brevetto ferisce... Word vietato entro 60 giorni?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ha sorpreso non poco la notizia che Microsoft ha due mesi di tempo per cessare la vendita del proprio popolarissimo programma Word perché viola il brevetto di un'altra società, secondo la decisione del giudice federale texano Leonard Davis.

C'è di più: come riferisce Findlaw, Microsoft deve anche pagare 200 milioni di dollari di danni per aver intenzionalmente violato il brevetto.

La società canadese i4i ha infatti fatto causa a Microsoft perché a suo dire Word viola un metodo di elaborazione del testo (l'uso di un editor XML integrato per visualizzare le informazioni, per i più curiosi) che è tutelato da un suo brevetto statunitense, il numero 5787449, come segnala Information Week. Microsoft ha ribattuto che il suo software non viola alcun brevetto e che anzi il brevetto della i4i non è valido.

La giuria ha invece dato ragione alla società di Toronto e il giudice ha respinto la richiesta di ricorso, rincarando oltretutto la multa di altri 40 milioni di dollari per il comportamento scorretto degli avvocati della Microsoft (i dettagli sono qui) e aggiungendo altri 37 milioni di interessi, per un totale di 277 milioni di dollari. Ha inoltre emesso un'inibitoria che vieta a Microsoft di vendere qualunque versione di Word che usi la tecnologia brevettata di i4i. Microsoft ha due mesi di tempo per adeguarsi, ma ha già inoltrato una richiesta urgente di sospensione del provvedimento.

Cosa significa all'atto pratico questa notizia? Chi si è battuto per contrastare la temuta paralisi tecnologica derivante dalle liti legali sui brevetti software si sente vendicato da questi eventi, ma gli utenti Word non devono preoccuparsi: nessuno verrà a sequestrare la loro copia del programma, perché la sentenza vale soltanto negli Stati Uniti e Microsoft probabilmente distribuirà prima della scadenza una modifica di Word tramite il sistema di aggiornamento automatico.

32 commenti:

Regolo ha detto...

peccato, quasi mi dispiace non ci sia il blocco totale, che occasione per openoffice e OpenSource alle masse ;)

must ha detto...

verrebbe da dire "chi di brevetto ferisce di brevetto perisce" :)

VITRIOL ha detto...

http://gcn.com/Articles/2009/08/17/Federal-future-Microsoft-Word-uncertain.aspx?Page=2

"i4i said it has looked at OpenOffice and found it doesn’t infringe on its patents."

Forza con OOo ragazzi :-)

Saluti
VITRIOL

R3DKn16h7 ha detto...

Da fermo sostenitore dell'opensource non aprezzo molte politiche di casa Microsoft.

Questa storia dei brevetti software mi lascia però a questo punto almeno perplesso. In informatica prendere spunto da tecnologie altrui è necessario e benefico.

Tutti questi brevetti software non hanno per me alcun significato, soprattutto nel modo in cui sono fatti.

Microsoft è semplicemente vittima di un sistema che lei stessa ha portato avanti per tutti questi anni.

Vittorio ha detto...

ogni tanto qualcuno al parlamento europeo esce con l'idea di introdurre i brevetti software anche in europa. ovviamente si tratta di "una necessità per mettere ordine nel far west della programmazione selvaggia". già una volta sono stati fermati ad un passo dall'effettiva approvazione della legge, ora speriamo si ravvedano in via definitiva.

fabio ha detto...

Come dice R3DKn16h7 la buona programmazione si basa anche su idee altrui e non ha senso inventare la ruota ogni volta.
L'effetto dei brevetti software e' quello di proteggere lo status delle grandi aziende, ma tende a bloccare l'ingresso di potenziali competitori in un settore dove il costo d'ingresso e' molto basso.
Sono assolutamente d'accordo alla tutela dei diritti ma i brevetti applicati alle nuove tecnologie in genere (dall'informatica alla bioing.) stanno diventando un impedimento allo sviluppo e in alcuni casi danneggiano gli interessi dei piu'.
Il mercato almeno in informatica sta pero' prendendo piano piano sempre piu' un'altra piega, quella dell'OpenSource, che credo rendera' obsoleta la maniera intimidatoria di applicare i brevetti.

yari.davoglio ha detto...

Che palle 'sti brevetti...

Mi sorge una domandina spero non superficiale: ma la giuria era composta da informatici? Come ha fatto a stabilire che avesse ragione la i4i?

fabio ha detto...

come in ogni processo suppongo siano state presentate delle perizie sulla base delle quali si puo' eventualmente deliberare

Rodri ha detto...

Buccia di banana di microsoft o tattica spennapolli (già vista molte volte) da chi spara alto con i brevetti per tentare il colpaccio finanziario?

Jena Plisskin ha detto...

@Vittorio: ci riproveranno sempre finchè non ci riusciranno. E' il bello (?) delle Lobby :-(

Anonimo ha detto...

Non era Bill Gates quello che qualche annetto fa sosteneva che il software libero era un fallimento e che un programmatore debba essere pagato per il lavoro che fa?
Quindi nell'ottica di Bill Gates è giusto che Mamma Microsoft paghi per il brevetto che ha violato...
Ovviamente se tutto il software fosse libero e open source forse il mondo sarebbe diverso... :) C'è da dire che sono contento che ogni tanto 'sta storia del closed source si ritorca contro chi lo propugna ferocemente...

Anonimo ha detto...

ho fatto anch'io un po' di programmazione (in Java) e il poter usufruire di qualche classe scritta da altri ti permette di fare un programma buono e funzionale senza magari dover stare a scrivere da 0 l'interfaccia, e doverti dedicare solo al "cuore"...
Questo implica costi più bassi, tempi più stretti e qualità più alta (perchè se uso roba già debuggata è un conto, se devo scrivermi da 0 una classe ci sta che qualche buggettino salti fuori...)

The Foe-Hammer ha detto...

E' un ironia della sorte che la Microsoft, che è uno dei maggiori sostenitori dei brevetti software, sia a tutti gli effetti il bersaglio preferito dei detentori di brevetti.
C'e' da dire inoltre che quel distretto giudiziario del texas e' da sempre considerato favorevole ai detentori di brevetti, tanto che chi vuole intentare una causa fa di tutto per poterla farla giudicare la.
Resta il fatto che il sistema dei brevetti e' profondamente bacato ma, purtroppo, tutte le iniziative per riformarlo si arenano, troppi interessi in gioco.

@yari.davoglio

I brevetti sono cosa più per avvocati che per tecnici e inventori.
La stesura dei brevetti e' spesso fatta da avvocati specializzati che sono bravissimi a far apparire idee banali come innovazioni.
Poi ci si mette pure l'ufficio brevetti americano, che non brilla certo nella selezione.

yari.davoglio ha detto...

The Foe-Hammer,

oh, sì sì, lo so, conosco un pochino il mondo dei brevetti. :)
La mia domanda era più che altro atta a sottolineare il difetto del sistema giuridico: come può una giuria (composta da persone di qualsiasi estrazione sociale e lavorativa, quasi sempre impregnata di opinioni/ideologie e non basi tecniche) decidere qualcosa in un processo o influenzarlo solo sulla base delle proprie opinioni/esperienze personali? Mi spiego meglio: ipotizziamo per assurdo che qualche giudice accolga una denuncia di uno sciachimista. Supponiamo altresì che si arrivi in giudizio e che vi sia una giuria che debba decidere se l'imputato abbia commesso o meno l'ipotizzato sterminio di massa. Non è detto che la maggioranza più uno della giuria abbia abbastanza capacità intellettive per capire i dati tecnici riportati dalla difesa (perché l'accusa porterebbe aria fritta) e, presi dall'ignoranza, dalla stupidità o dall'ideologia, potrebbero optare per la condanna.

The Larch ha detto...

Si può ghignare sotto i baffi?

p.s.:credo sia da correggere l'importo totale della multa da 227 a 277 (200+40+37)

ruggio81 ha detto...

Scusate l'OT ma volevo segnalare questo simpatico filmato, dato che tempo fa qui si parlò della bufala di poter cuocere un uovo con un telefonino:

http://blog.fring.com/italy/?p=785

Ciao*.*

angros ha detto...

Immaginatevi se la MS avesse davvero realizzato il sistema Palladium... ora avrebbe fatto disattivare le copie di word di mezzo mondo (in teoria, potrebbe farlo con genuine advantage). Amazon di recente ha fatto una cosa del genere, con gli e-book (e proprio con 1984 lo doveva fare?)

Comunque, i brevetti nel campo software non dovrebbero esserci, e nemmeno nella biotecnologia (altrimenti il contadino che lascia che le sue piante siano impollinate da quelle del vicino commette una violazione... ma siamo matti?)

Francesco ha detto...

Non c'è niente da fare... L'Europa è sempre meglio degli USA... Niente stupidi brevetti software!

Giovanni ha detto...

Alcune cosine,
1) E' giusto tutelare il lavoro delle persone.
2) Il software, come le opere d'arte, si tutela col copyright
3) brevettare un algoritmo matematico spesso è vietato, ma qui si giunge a brevettare l'idea.
4) tenete conto che il brevetto è nato come scambio equo: "io vi dico come ho fatto", "voi mi lasciate 30 anni di esclusiva sulla mia idea"
Qui molti in USA (ma amche European Patent Office in EU) imbrogliano perché dare notizia di una vaga idea (stile "one click to buy" - indovinate cosa vuol dire) non è contributo sufficente per evitare agli altri di usarla.

Anni fa ho fatto parte di uno steering group che cercava di capire come tutelare la parte di software che è sempre di più contenuta nelle nuove apparecchiature.
L'idea di partenza è che una volta si brevettava un meccanismo, ora il tutto è fatto da "sensore - cpu con programma - attuatore" e si voleva capire come tutelare il tutto (che contiene del software).
Alla fine abbiamo concluso che per il sotfware era usabile solo il copyright perché qualunque tentativo di includere il software nel brevetto dell'insieme creava più problemi di quanti non ne risolvesse.

Microsoft era già incorsa in un infortunio sui plugin/applet per i browser e persino Tim Barners Lee si appellò contro l'idea che stava dietro al brevetto.

Permettetemi di fare un po di pubblicità ad FFI che combatte contro queste norme in Europa.

Giovanni

markogts ha detto...

Mi chiedo dove sarebbe l'essere umano oggi se avesse inventato i brevetti prima della ruota e del fuoco.

yari.davoglio ha detto...

Giovanni,

un conto è dire che questo sistema ha bisogno di brevetti, un conto dire che servono per la tutela del lavoratore ;)
Come markogts ed altri hanno fatto intuire, i brevetti sono uno dei limiti allo sviluppo dell'intera specie. Improbabile eliminarli in questo sistema ma nel prossimo sicuramente non ci saranno perché saranno inutili oltre che d'impiccio allo sviluppo umano. :)

Giovanni ha detto...

yuri,
non capisco il tuo commento.
Pesonalmente penso che in un mondo che poggia sempre più sull'informazione, il brevetto è uno strumento sempre meno utile, che va, in molti casi, sostituito col copyright, che va comunque rivisto.
Sono entrambi strumenti progettati secoli fa, in uno scenario molto più lento (vedi ad esempio le durate) e vanno, come minimo, ripensati.
Il fatto che fossi dentro un comitato non significa che fossi "a pro dei brevetti" ma che ho accettato di discuterne:
1) perché gli interlocutori erano persone serie
2) perché la mia posizione poteva far la differenza.
Poi non ci fu alcuna voce che ritenesse proponibile la brevettabilità, ma questo lo abbiamo deciso discutendo ed analizzando senza preconcetti.

Giovanni

p.s.: io posso essere poco chiaro, nel caso mi ritrovo nelle posizioni della FFII http://www.ffii.org/
chiedo venia ma nel post precedente era saltata l'ultima I

Paolo Attivissimo ha detto...

Refuso corretto, grazie!

Foxxya ha detto...

La sentenza seguito di tante altre non fa altro che rispettare una semplice legge economica delle economie capitaliste: una volta che si è affermato un modello, dato che la diffusione del consumismo raggiunge il suo apice, l'unico sistema per rilanciare il sistema è quello di costringere tutto il mondo dei consumatori a mutare ad un altro modello, con il risultato che nuovi softare da patchare saranno venduti, e milioni di pc saranno da convertire alla new-text-era.

Certo, si rilancia l'economia, si creano nuovi posti di lavoro...
Eppure l'idea di essere dalla parte passiva (quella che subisce la necessità di installare il software più diffuso) e non da quella attiva che ne trae beneficio mi dà fastidio.

Saluti

yari.davoglio ha detto...

Giovanni,

il mio nome è Yari, con la "A" :P

Che cosa c'è di utile nel diritto di brevetto o di copyright a tuo avviso? Dal punto di vista umano e non economico intendo :)

puffolottiaccident ha detto...

uhm, probabilmente pensavano sul serio di non infrangere qualche brevetto.

La microsoft non ha mai messo in un sistema operativo un filtro di conversione raster decente.

Se andassero in giro a fregar brevetti cosí allegramente come l´articolo sembra far pensare...probabilmente sarebbe possibile convertire una BMP o una PCX in una gif via paintbrush senza ottenere curiosi tartan

puffolottiaccident ha detto...

yari, l´utilitá del brevetto sta nel fatto che da soldi a qualcuno che se dovesse occuparsi di ricerca per quello che vorrebbero pagare i committenti preferirebbe fare un lavoro meno impegnativo.

Penso che nessuno vorrebbe prendere la prima busta paga intera a 40 anni, dopo essere stato schiavizzato per altri 20, se non fosse cicciottella.

yari.davoglio ha detto...

puffolottiaccident, già, è un limite mascherato da "scintilla", proprio come la concorrenza... Nessuna utilità alla specie ma solo verso gli interessi individualistici di alcuni (d'altronde siamo in un sistema individualista, non potrebbe essere altrimenti).

puffolottiaccident ha detto...

ci va vicino piú rapidamente chi sa l´algebra, che chi non la sa, quindi dato che in realtá non vige un tubo, fra i buoni samaritani che si svenerebbero per il prossimo é bene avere qualche edonista dal cervello guasto che si mette a realizzare le cose.
siccome senza i pastori del granico* si procede lentamente, bisogna incentivarli a mollare il granico e le capre


*espressione che indica una persona di grandi risorse intellettuali che decide di occuparsi di un mestiere umile, ma che genera meno stress.

Diciamo che ho un´intuizione sul perché ogni numero pari sia la somma di due numeri primi... ti chiedo: cosa farei in un mondo privo di brevetti?

puffolottiaccident ha detto...

R3DKn16h7 ha detto...

Da fermo sostenitore dell'opensource non aprezzo molte politiche di casa Microsoft. [...]

Rispondo: In tal caso il mio consiglio é non comperare i suoi prodotti.

Sui brevetti software la mia opinione é che

1) se un frammento non viene divulgato, il concetto di brevetto non ha senso, in quanto é evidente che chi lo ha riprodotto non lo ha copiaincollato.

2) Quando un formato entra nell´olimpo degli ISO... Bé, tale onore sia pagamento sufficiente a chi lo ha inventato.

2.1) Un formato che non sia open source non dovrebbe entrare nell´olimpo degli ISO

3) l´inventore di un formato ha il diritto di chiedere i soldi che gli pare meglio per divulgarlo, ma se non lo divulga... vai al punto 1

4) Il trattamento della grafica orientata a pubblicazione su web, in OOo é estremamente macchinoso, Gimp si salva quando non si lavora in 4 bits, ma questo si puó dire di praticamente ogni prodotto che non sia Autodesk, photoshop incluso.

yari.davoglio ha detto...

puffolottiaccident, in un sistema privo di brevetti potresti fare:
1. un mestiere diverso da quello che fai oggi;
2. lo stesso mestiere;
3. lo stesso mestiere potendo raccogliere conoscenze utili al progetto senza alcun limite dettato dai brevetti.
Non mi pare che Darwin, Einstein, Fermat, Galileo, Marx, Meucci volessero tenere le proprie scoperte/invenzioni per se stessi, no? Lo spirito che muove uno scienziato è il bene relativo alla specie e non il proprio fine economico. Dopodiché in questo sistema, purtroppo, senza soldi non si sopravvive, quindi anche i brevetti, come il copyright, calzano a pennello e il tuo discorso non fa una piega. Ma è limitato a questo sistema produttivo e non all'uomo in quanto specie ;)

puffolottiaccident ha detto...

Teoricamente hai ragione, ma...

Sia ludovico sforza che lorenzo de medici son morti da tempo.

Comunque per me é piú divertente far volontariato negli ospizi, che sfornar brevetti