skip to main | skip to sidebar
20 commenti

Quando la stampante fa la spia, l’UE si sveglia

Stampanti spione: l'UE si muove un pochino


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "paoloacri" e "giuseppes****".

Ne avevo già fatto un accenno tre anni fa, quando scoppiò il caso, ma ci sono nuovi sviluppi sulla questione delle stampanti laser a colori che rivelano l'identità di chi stampa.

Probabilmente non sapete che il governo degli Stati Uniti ha convinto con molta discrezione i principali produttori di stampanti e fotocopiatrici a colori a modificarne il funzionamento in modo che ogni esemplare generi, in ogni stampa, uno schema di puntini univoco. Questo permette di risalire, per esempio, alla specifica stampante/fotocopiatrice che ha prodotto una tiratura di banconote false, e secondo la Electronic Frontier Foundation consente anche di sapere ora e data della stampa.

Lo schema è costituito da puntini gialli quasi impercettibili. Andrew "Bunnie" Huang ha modificato uno scanner per rivelarli (li vedete tinti di blu nell'immagine qui sopra). La EFF ha pubblicato una lista di stampanti e fotocopiatrici che ha esaminato alla ricerca del segno spione: ci sono tutte le più note marche.

Il problema di questa tecnologia è che può essere usata per scopi ben diversi dall'identificazione dei falsari di banconote. Non ci vuole molta fantasia per rendersi conto che un marchio identificativo segreto annidato in ogni documento stampato è la manna dal cielo per qualsiasi governo che voglia reprimere la diffusione di documenti non autorizzati o sorvegliare i dissidenti.

Anche nei paesi più rispettosi dei diritti umani, c'è un problema anche politico di privacy violata. Una persona che ritiene di essere protetta dall'anonimato nel diffondere notizie scomode potrebbe invece smascherarsi involontariamente se non sa di questa funzione delle stampanti e delle fotocopiatrici.

Il problema è stato sottoposto al commissario Frattini dell'Unione Europea in un'interrogazione parlamentare, la cui risposta (formato DOC, in inglese) dice che la Commissione non è al corrente di leggi nazionali o comunitarie che regolino questi meccanismi di tracciamento, e tende a minimizzare il problema perché "le informazioni... non includono necessariamente dati riguardanti una persona identificata o identificabile".

Tuttavia se si sa da quale fotocopiatrice è stato stampato un volantino dissidente, non ci vuole un'aquila per risalire a chi ha usato o poteva usare quella fotocopiatrice, e questo viene ammesso: "nella misura in cui gli individui potrebbero essere identificati tramite il materiale stampato o copiato usando certi dispositivi, tale elaborazione potrebbe dar luogo alla violazione di diritti umani fondamentali, specificamente il diritto alla riservatezza e alla vita privata. Potrebbe anche violare il diritto alla protezione dei dati personali", prosegue la risposta.

Potrebbe anche darsi che dia piuttosto fastidio, anche a chi non ha nulla da nascondere, sapere di essere sorvegliabile senza saperlo e senza preavviso. Consideratevi preavvisati.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (20)
Tranquillo abbiamo un nuovo super eroe che ci difenderà da tutta questa zozzeria..

http://nudrubufu.blogspot.com/

Vai e diffondi il buon umore..!!
Il punto è che cambiare il numero di fabbricazione è cosa tutt'altro che impossibile. Al solito, si tratta una misura per fregare qualche pollo, ma prendere i pesci grossi è tutt'altro.
Inoltre, in genere, la matrice compare solo su macchine a tecnologia laser con le quali è ben difficile creare falsi credibili. Sulle macchine a getto, le uniche che su carta adatta possono offrire un falso che non serva solo per il Monopoli, la matrice non compare.
Ci terrei a sottolineare, comunque, l'opinione illiberale di Frattini, e non è la prima volta, essendo stato censurato dalla commissione europea quando propose di monitorare e censurare parole come "guerra", "terrorismo", etc.
Non capisco... parlando da privato cittadino, anche se la mia stampante emette un "codice identificativo", come si puo' risalire fino a me? Voglio dire, quando compro una stampante al supermercato mica mi chiedono la carta d'identita'.
Ovviamente questo potrebbe essere diverso per le istituzioni o per prodotti di un "certo livello" (adatti, magari, a stampare banconote fasulle!). Ma si parlava di volantini dissidenti... che immagino dovrebbero essere "autoprodotti".

Non mi convince, incredibilmente! :)
Devo documentarmi meglio a riguardo, perche' mi sembra una bufala!
E' vero, non hanno il tuo nome, ma sanno bene in che ora e in che negozio ti e' stata venduta la stampante, il che facilita la tua identificazione. Poi considera che negli USA si usa pagare con la carta di credito o con assegni, quindi risulta piu' facile restringere nettamente il cerchio.

Ovviamente se sei un malintenzionato, vai in un'altra citta' e paghi in contanti (ev. sfrutti i "rispeditori" delle botnet).

Per curiosita' vi do il link di una email della mailing list del kernel (1999), su un caso verosimile:
http://lkml.org/lkml/1999/3/4/130

PS: usate le stampanti in bianco/nero e carta riciclata (anti-governo e per l'ambiente ;-))
Sinceramente il tutto mi sembra un po' paranoico, anche se vero.

Voglio dire... e' piu' facile venire beccati per scaricare musica pirata dal P2P.
E sappiamo quando "facile" sia venire presi in quel caso.
Oddio, in realta' sarebbe anche relativamente facile... solo che, in verita', non gliene frega veramente niente a nessuno, anche se le majors stanno sempre a lamentarsi.
Questo vuol per caso dire che quando Horatio (o Grissom, a seconda) cattura il cattivo grazie alla stampa perché, dice lui, ogni stampante ha un modo diverso di stampare, in realtà sono tutte buffonate e lui usa il database del governo con questo trucchetto dei puntini gialli???

Eh, no, eh!
Ci sarebbe anche un altro problema: io furbetto che conosco l'inghippo, voglio mettere nei guai il mio avversario (magari politico)... mi basta stampare qualcosa di compromettente con la sua stampante e voilà, l'ho inguaiato!
Insomma, se volete fare i rivoluzionari, usate la macchina da scrivere, o il classico ciclostile!

Per antani: se a quanto pare lo schema è composto da impercettibili puntini di colore giallo, è più facile che sia usato nelle stampanti a getto d'inchiostro, dato che le laser a colori sono molto meno comuni.
Sugli avversari politici: perche' usare i fatti? Solitamente petegolezzi hanno maggiore effetto.

Ma non capisco: perche' ci sono i puntini gialli? Per farci consumare l'inchiostro giallo e pagare di piu' i produttori di stampanti?
Io sospetto da anni che la mia stampante mandi e-mail nascoste alla CIA, per questo quando stampo metto un cappuccio di alluminio rigorosamente conico sull'antennino LAN.
Confesso che sono genovese.

Questa tecnologia, non richiesta dall'utente, ha un costo che viene scaricato sull'utente stesso.

Ora, perché io devo pagare per una cosa che non voglio e che -soprattutto- manco so di avere?
Forse i puntini gialli perché dei tre colori primari è quello che dà meno nell'occhio se presente in puntini isolati.

Se guardate bene una banconota moderna (Euro o anche fiorini olandesi dell'ultima generazione pre-euro) vedrete dei segnetti gialli (pallini, stelline, etc) poco visibili "a colpo d'occhio" ma che sono in posizioni diverse su diversi esemplari della stessa banconota.

Probabilmente sono una sorta di checksum che i falsari sparano a caso ma di cui le banche centrali hanno la mappatura (numero di serie, disposizione dei segnetti gialli) per consentire di individuare a macchina anche i falsi più ben riusciti?
ma no...no....è tutta una buuuuuuufala, come l'11 settembre, come le scie chimiche, come il signoraggio bancario, come i neocon.....beeeee beeeee beeeee..... scusate, stavo brucando. :-)
Hai portato anche delle prove, oltre all'ironia da quattro soldi?
Fammi indovinare...

..scommetto di no. Ma guarda che strano.
fry simpson ha scritto:
[quote]
Se guardate bene una banconota moderna (Euro o anche fiorini olandesi dell'ultima generazione pre-euro) vedrete dei segnetti gialli

cut...

Probabilmente sono una sorta di checksum che i falsari sparano a caso ma di cui le banche centrali hanno la mappatura
[/quote]

No.
La disposizione delle stelline sulle banconote è identica in tutte.
E' un watermark.
Se tenti di scannerizzare una banconota con, per esempio, Photoshop, il programma registra la presenza del watermark e inibisce l'acquisizione.
Gimp non lo fa. ;)

Luca
Ma dai??? :D

Ora devo fare la prova!!!
E' vero. Me ne sono accorto quando ho tentato di scandire le vecchie banconote da 50.000 Lire per ricordo, prima di portarle in banca per cambiarle in Euro... Photoshop dà errore e non fa la scansione. Non ricordo da quale versione in poi è stato inserito questo meccanismo.
Non ho ancora fatto la prova, ma mi sembra patetica la cosa!

D'accordo: rendono più difficile la cosa per il falsario della domenica, però...

...se basta usare Gimp o una versione vecchia di Photoshop... o_O"

Bah...

E poi comunque la striscia olografica con la stampante non credo venga plausibile... per non parlare delle parti in rilievo.

Mah...
Comunque non mi sembra che le banconote in lire avessero quei pallini gialli.

Magari nelle versioni recenti di Photoshop hanno inserito i dati di tutte le banconote del mondo e le riconosce anche senza simboletti messi lì apposta.

Poi uno si domanda come mai Photoshop pesa millemila megabyte! o_O"