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2008/02/11

Radio: rimborso di Windows ore 10

Il punto sul rimborso di Windows


Avete già una licenza di Windows e non volete pagarla ancora per niente quando comperate un computer? Conviene evitare il problema alla fonte, se possibile, comperando computer privi di Windows, ma se siete caparbi esiste la possibilità, indicata in licenza, di ottenere un rimborso per Windows. La clausola c'è da circa un decennio, e io riuscii ad utilizzarla nel 1999 (come raccontato qui).

Da allora molti altri utenti, in Italia e altrove, hanno litigato e ottenuto il rimborso (che è un diritto, non una pretesa), ma la strada è tutta in salita e i rivenditori fanno resistenza, ponendo ostacoli e vessazioni a non finire, come l'obbligo di rispedire l'intero computer per rimuovere Windows e il relativo bollino di licenza, naturalmente a spese dell'utente.

L'ADUC ha predisposto un modulo per richiedere il rimborso (anche per Windows Vista) e ha radunato una serie di dati e articoli di riferimento per chiunque tenti questa strada, con decisioni dell'Antitrust italiano e una recente sentenza del Giudice di Pace di Firenze da citare per far capire ai rivenditori che fanno orecchio da mercante che fate sul serio e la legge è dalla vostra.

Nova Radio Firenze (ricevibile anche in streaming) ne parla questa mattina dalle 10 in poi e mi ha invitato a partecipare telefonicamente alla trasmissione: se avete storie di rimborsi riusciti o falliti da raccontare, contattate l'emittente al numero 055-3215139 oppure presso diretta chiocciola novaradio.info.

La serie completa dei miei articoli sul rimborso di Windows è raccolta qui.

20 commenti:

vermaccio ha detto...

Purtroppo non è così semplice come si vuole far credere. Ho acquistato a dicembre un portatile HP di fascia alta ed ho inviato ad HP per racc A/R il modulo aduc di diffida a restitutire la cifra relativa a vista da me NON gradito e NON usato. Mi è stato risposto dal loro ufficio legale in legalese "attaccati: o così o restituisci tutto il portatile". A gennaio chiesto per racc R/R al garante informazioni su tale comportamento anche viste le disposizioni del garante stesso già emesse. so che una procedura è stata attivata (mi è stato inviata comunicazione ufficiale e numero di ptrotocollo). vi farò sapere come va a finire. comunque vada è una gran perdita di tempo.

mattia ha detto...

Proprio a proposito: l'altro giorno passeggio per Prraga (dove abito) e guardo le offerte esposte in un negozio di PC. Bello in grande c'era scritto:
-Prezzo del notebook senza OS
-Prezzo con XP
-Prezzo con Vista
Così ognuno si sceglie quello che preferisce senza fare raccomandate e menate varie.

OrboVeggente ha detto...

Beh, ma lasciamo la libertà al consumatore!
Vuoi un pc senza Windows? Rivolgiti al negozio che ti può accontentare, e non comprare in partenza un pc con il s.o. OEM per poi intraprendere la strada del rimborso!
Però mi sembra una cosa "ideologica" senza fini pratici, in quanto il s.o. viene valutato, nel totale del pc acquistato e nelle promozioni applicate dal negozio, una decina di euro in tutto.
Se però uno insiste, beh, cambia negozio!!
(lo dico da responsabile di reparto informatico)

Unknown ha detto...

sul mio acer c'è la possibilita di non avere vista almeno quando lo accendi ti chiede subito se vuoi vista o no e cliccando no "credo" che nn lo installi, poi sul sito acer c'è il modulo del rimborso.. io non ho fatto la scelta no e quindi non so se è facile il rimborso ma la possibilita di scegliere se volere vista o no sembra fattibile...

Iilaiel ha detto...

@orboveggente: dove abito io è praticamente impossibile acquistare un pc preassemblato o laptop senza S.O. pre installato.

Cosa devo fare? Un viaggio a lourdes per trovarne uno senza S.O., perchè se lo acquisto e poi chiedo il rimborso divento "ideologica"?

Oppure rivolgermi a negozietti d'informatica dove la stessa roba mi costa il 30-40% in più?

Per favore sii realista.

OrboVeggente ha detto...

su tutti i notebook di adesso c'è quella cosa.
Quando l'accendi ti dice che devi accettare due licenze: una per usare il pc e l'altra per usare il sistema operativo.
Se dici "no" alla seconda, ti rimuove il sistema operativo e lascia a te la scelta di installarne un altro.

OrboVeggente ha detto...

@iilaiel

Stai dicendo che è impossibile acquistare un pc costruito su VISTA, venduto in abbinamento a VISTA e con le periferiche adattate per VISTA, ma senza VISTA!

Puoi forse comprare un'auto FIAT nuova con il motore RENAULT?

Prova a sentire il 02.70398398 (servizio commerciale Microsoft) per approfondire, ma secondo me è un "modus operandi" sbagliato in partenza, pur rispettando le tue idee e diritti.

Paolo Attivissimo ha detto...

Orboveggente, qualche precisazione:

-- la vendita abbinata è punita giuridicamente in molti paesi. Non è permesso, per esempio, obbligare un acquirente di un vaso a comperare anche i fiori se vuole solo il vaso.

-- Sistema operativo e PC sono due oggetti distinti. Il PC, infatti, funziona anche senza quello specifico sistema operativo.

-- Il paragone con l'auto non regge perché nell'auto si tratta di due oggetti _acquistati_, dei quali posso poi disporre a mio piacimento perché diventano di mia proprietà. Nel caso del software, Windows è _concesso in licenza_: non diventa mai mio nel senso di proprietà e il suo uso è regolamentato.

-- La clausola di rimborso è esplicitamente prevista dal contratto di licenza del software. Esercitarla è un diritto dell'acquirente del computer.

-- sul fatto che i PC odierni siano "costruiti su Vista" non sono molto d'accordo. Se così fosse, Vista funzionerebbe meglio di ogni sistema operativo alternativo / concorrente, ma così non è. E comunque Vista non è un componente indispensabile al funzionamento del PC (linux docet).

-- Microsoft, che ho già contattato anni fa per questa storia, ha confermato che è pieno diritto del compratore chiedere il rimborso se non desidera usare l'OS preinstallato. Sono i produttori a fare ostruzionismo.

-- Non si capisce perché un utente che già detiene una licenza Full (o una Site License) di Windows debba pagare di nuovo una licenza che non gli serve.

Detto tutto questo, concordo che la strada più efficiente è cercare un PC nudo o con l'OS che vogliamo. Ma è difficile e comunque il diritto sancito dalla legge rimane calpestato.

OrboVeggente ha detto...

risposta da venditore 1)
"il pc che lei ha scelto (facciamo che sia un HP) è frutto dell'accordo tra il produttore e tutta una serie di altri marchi: Il suo computer è quindi composto da "pezzi" di intel, maxtor, nvidia, microsoft, asus, sharp e tanti altri, e viene venduto "così com'è" ovvero un insieme di componenti e accordi che alla fine "generano" il computer come lei lo vede.
Quindi quando lei sceglie quel modello (ad esempio) HP, accetta implicitamente tutto quello che HP ha reputato ci dovesse essere "dentro" per offrire il suo prodotto al pubblico.

risposta da venditore 2)
Vuoi un computer senza sistema operativo? Ok te lo procuro io, senza nessun problema.

OrboVeggente ha detto...

Paolo, hai ragionissima, e lo so bene!
Soprattutto riguardo il fatto del cliente che già possiede una sua licenza precedente.

Senza tanti giri di parole (noi venditori siamo tra l'incudine e il martello, credo tu lo sappia bene) a un cliente come te propongo la soluzione 2: vuoi un pc senza s.o.? Ok. Stop. Fine. Te lo procuro.

Paolo Attivissimo ha detto...

E' proprio questo il punto: se tutti i venditori fossero persone sensate e pratiche come te, il problema non sussisterebbe.

Ma siccome troppo venditori non capiscono che punire il cliente non è un buon modo per farlo tornare a comperare ancora, è necessario l'intervento della legge.

OrboVeggente ha detto...

grazie dei complimenti, ma prima di essere "sensato e pratico" io vedo di svolgere il mio lavoro con la massima soddisfazione al cliente, che è colui che mi da il pane.
Se altri negozi rispondono "non vedo non sento non parlo" a richieste sensate e specifiche (non solo quella del s.o.) è mio dovere riuscire ad accontentare il cliente impedendogli di trovare altrove quello che posso, con un minimo sforzo, fornigli anch'io.

Etica e correttezza, infine, mi consentono di scrivere post come questo senza ANCORA averci inserito i riferimenti del negozio per facile pubblicità.

Unknown ha detto...

Ormai il rimborso di windows è stato trasformato in una perdita di tempo per l'utente medio. Le aziende che vendono pc assemblati hanno capito che è un diritto chiedere il rimborso e lo danno al cliente in modo che non sia più appettibile. Il rimborso ti rimane sullo stomaco. Non ci risparmi più 100 o 200 euro, ma 15 o 20 e devi aspettare minimo 2 settimane per riavere il pc con l'etichetta raschiata e il windows cancellato dal hard disk.

Con questo ostruzionismo (etichetta da raschiare solo nella loro sede,cancellazione della partizione protetta con il sistema operativo solo nella loro sede, corriere a carico di chi vuol far valere i diritti, importo del rimborso a discrezione di chi ha messo sul mercato gli assemblati) il messaggio di chi fa il mercato è chiaro :SCORDATEVI DI STRAPPARE SCONTI FAVOLOSI.

@orboveggente: dove sta la libertà di scelta del consumatore quando entra in un megastore di elettronica, chiede del hardware assemblato senza s.o e lo guardano stralunati?
La grande distribuzione gioca proprio su quei 10, 15 euro a pezzo sfilati di tasca del cliente. Sono una cifra per la quale uno si rassegna al momento dell'acquisto e dopo 3 giorni gli passa.

mattia ha detto...

be', 10 o 15 euro un bel par di ...
Al negozio che ho citato prima la differenza tra un notebook con o senza windows era l'equivalente di 60 euro circa!

OrboVeggente ha detto...

per vasile, che scrisse: dove sta la libertà di scelta del consumatore quando entra in un megastore di elettronica, chiede del hardware assemblato senza s.o e lo guardano stralunati?

La libertà di scelta è proprio quella di cambiare negozio!
Se lo guardano stralunati NON sono professionisti, tutto qui.

OrboVeggente ha detto...

E la differenza tra un mac con o senza o.s. che è valutabile in circa 300 euro, si può ottenere?

gufoimpiccione ha detto...

io credo che alla base ci sia un comportamento, sicuramente efficace , da parte di microsoft.

da una parte propone condizioni favorevoli per installazioni oem ai costruttori che installano windows su tutte le proprie macchine , imponendo condizioni meno favorevoli per chi invece volesse vendere, poniamo, il 30 % di computer senza sistema operativo o con diverso sistema operativo.

dall'altra scarica l'intera questione su commercianti e costruttori, demandando per contratto a loro di sbrogliare la matassa.

x orboveggente

il contratto di licenza di di mac osx prevede il rimborso?

se si, il problema di ripropone. se no, niente.

quanto alla soluzione da te facilmente proposta ("tranquillo te lo procuro io") pone diversi problemi.

a) che garanzia avrei su un pc assemblato ? quella dei diversi costruttori dell'hardware?l'assistenza tecnica poi chi la fa?
b) io potrei volere proprio QUEL modello di quel costruttore ( perchè mi piace, perchè l'assistenza di una marca è migliore di un'altra, perchè quel laptop è risaputo essere molto compatibile con ubuntu), e da quello che ne so il grosso dei produttori ad esempio di laptop non producono semiasseblati nè vendono macchine con hard disc vuoto.

ma a parte questo, l'argomento secondo cui i computer in vendita sono stati "creati" per vista è quantomeno discutibile.

fino a questo autunno si vedevano notebook con 80 Gb di hard disc e 512 Mb di ram. "concepiti" per vista anche quelli?eppure sopra c'era vista, condito con l'ultimo office e scemate varie.

la verità è che nella maggiorparte dei casi i pc venduti con vista sono gli stessi che fino a poco tempo fa venivano venduti con xp sp2, al massimo si è aggiunta ram spazio hard disc ed uan scheda video più "pompata".niente sforzo progettuale, nessun "concepimento".

la dura realtà è che i commercianti accampano scuse , come sempre capita in caso di problemi post vendita, perchè non vogliono rogne.

se io compro uno schermo lcd e lo spacco a bastonate, mi viene cambiato dal negoziante? no, perchè la garanzia non lo prevede. misteriosamente però i contratti non valgono, sono brutti cattivi e si può anzi si deve ignorarli quando provocano mal di pancia e rogne.

altra questione : non sono io che devo andare in un'altro negozio . cambiare vari negozi prende tempo, comporta fatica e spesa in carburante. e tutto questo solo perchè il negoziante fa il furbo su una questione che i contratti non lasciano alla sua volontà o iniziativa, ma normano in maniera molto chiara.

Dan ha detto...

A quanto pare passa il tempo, ma le cose rimangono le stesse... se non altro il materiale citato da Paolo può essere utile per sbrogliare un po' le matasse in parte volontariamente aggrovigliate.

A proposito, che fine avrà fatto l'iniziativa di Linux sui PC Dell..? Ho dato un'occhiata sul loro sito, e a quanto pare per ora la cosa funziona solo in America: sul sito USA non è pubblicizzata eccessivamente, ma perlomeno la sezione "open-source PCs" c'è; sul sito italiano, la pagina si trova solo con il motore di ricerca interno, è la solita vecchia pagina già vista all'epoca del primo annuncio, e i link che funzionano rimandano al sito americano. Peccato che i moduli d'ordine permettano di spedire solo nei cinquanta stati...
Insomma, apprezzo Dell ed ho pure dato loro la mia preferenza per un portatile per vari motivi; gli fa anche onore che offrano ancora scelta tra PC con Vista o il vecchio XP, ma questo scivolone del pubblicizzare gli OS open-source e poi ritirarsi non è stato molto elegante.

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, non sono riuscito a seguirti in streaming lunedì, e mi sono perso la puntata..

Ho scritto a NovaRadio, mi han detto che ti hanno mandato il testo della "chiacchierata"..

Lo pubblicherai da qualche parte?

Baci..

OrboVeggente ha detto...

@gufoimpiccione

"a) che garanzia avrei su un pc assemblato ?"

La stessa identica che si applica a qualsiasi computer comprato in negozio, dal 24 marzo 2002 (quindi due anni se compri con scontrino, un anno se compri con fattura).

"l'assistenza tecnica poi chi la fa?"

Il negozio dove l'hai comprato, se non vuoi contattare il produttore direttamente tu.
In ogni caso, nel secono anno è tutto a carico del negozio.

"b) io potrei volere proprio QUEL modello di quel costruttore ( perchè mi piace, perchè l'assistenza di una marca è migliore di un'altra, perchè quel laptop è risaputo essere molto compatibile con
ubuntu)"

E io allora al 100% non ti posso accontentare, magari altri negozi invece sì.
Un paio di miei fornitori ci permettono di vendere computer senza sistema operativo, ma non TUTTI i computer di tutte le marche.
Però, nel ventaglio di offerte, sono certo che una configurazione che ti va bene si trova senz'altro.

"la dura realtà è che i commercianti accampano scuse , come sempre capita in caso di problemi post vendita, perchè non vogliono rogne."

E allora libertà ti permette di cambiare (definitivamente) negoziante di riferimento!
La concorrenza nel mio settore è fortissima, e a giocarla a colpi di prezzi ribassati non ci guadagna nessuno.
Io (e la mia società) puntiamo sul servizio e sulla soddisfazione del cliente.
Se poi nel megastore a 2km di distanza trovi lo stesso prodotto a 10 euro di meno, certamente non troverai la stessa disponibilità e la stessa competenza.
A volte sono io stesso che controllo assieme ai clienti i prezzi della concorrenza, e se sono palesemente più bassi li invito senza esitare ad andare da loro.
Onestà e vendita forse non andavano d'accordo fino a poco tempo fa, ora i tempi sono mutati, e l'investimento-cliente a "lungo termine" porta più profitto e soddisfazione rispetto al voler fatturare subito senza neanche guardare in faccia l'acquirente.
E il sorriso dei miei clienti quando mi incontrano per strada, e il loro sincero e caloroso saluto sono per me il più bello dei regali.