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2008/02/18

Quanto costa davvero un SMS?

SMS, 465 euro al megabyte


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "br1tad" e "bernardo". L'articolo è stato corretto dopo la pubblicazione iniziale.

Belli, gli SMS. Comodi e discreti. Una nuova forma di comunicazione, adorata dalle giovani generazioni che sembrano avere pollici geneticamente modificati. Ma una miniera d'oro per gli operatori telefonici, alcuni dei quali ne ricavano utili fino al 90%. Gli SMS, da soli, costituiscono il 20% del loro fatturato. A pochi centesimi a messaggio, ci sembra di spendere poco. Ma forse stiamo pagando troppo.

Facciamo due conti. Secondo l'analisi di Gthing.net, un SMS contiene un massimo di 140 byte (1120 bit) di dati. I 160 caratteri massimi di un SMS ci stanno in 140 byte perché gli SMS usano una codifica a 7 bit.

Se un SMS costa 10 centesimi di franco ed è sfruttato integralmente (composto da 160 caratteri), un bit viene a costare 10/1120 = 0,0089 centesimi. A questi prezzi, trasmettere un megabyte di dati (1.048.576 byte di 8 bit), ossia grosso modo un minuto di canzone MP3 o un libro, verrebbe a costare circa 750 franchi. Avete letto bene: settecentocinquanta. Lo stesso ragionamento vale anche con gli euro al posto dei franchi, ovviamente.

Nota: nella prima stesura di questo articolo avevo sbagliato i calcoli, e anche parecchio. Sono come i vecchi processori Pentium: ho la tendenza a randomizzare le cifre decimali e parcheggiare in doppia file il punto decimale. Chiedo scusa, prometto di non fare più calcoli dopo l'una del mattino e ringrazio Matteo per avermi corretto.

Anche acquistando pacchetti di SMS a un prezzo apparentemente vantaggioso (per esempio 1000 SMS per 19 franchi), il costo per SMS scende a 1,9 centesimi, ma un megabyte, o un minuto di MP3, costerebbe comunque ben 142 franchi e spiccioli.

Eppure le offerte di trasmissione dati dei medesimi operatori consentono di trasmettere 50 di quegli stessi megabyte per meno di dieci franchi, e si può scendere ancora con gli abbonamenti dedicati, che offrono trasmissione illimitata per pochi franchi al giorno. Le offerte sul mercato italiano sono strutturate allo stesso modo. Chiaramente qualcosa non va. Perché lo stesso bit trasmesso in un modo costa 300 volte di più che in un altro?

Facciamo un altro confronto. La trasmissione della voce sulla rete GSM è anch'essa una trasmissione di dati, che utilizza normalmente un codec a 9,6 kilobit al secondo (esistono anche l'Half Rate a 5,6 kb/s e il Full Rate a 13 kb/s, ma lo standard è 9,6 kb/s). In altre parole, un minuto di conversazione trasmette 576.000 bit, pari a 514 SMS. Quindi se la voce seguisse le tariffe degli SMS, un minuto di telefonata cellulare ci costerebbe 51 franchi e spiccioli.

La disparità diventa ancora più evidente se si considera che quel minuto di telefonata (che costa pochi centesimi) deve essere recapitato a destinazione immediatamente, mentre un SMS può arrivare anche con comodo. Paghiamo un bit pigro di un SMS centinaia di volte di più di quel che paghiamo i bit velocissimi delle telefonate. Non sorprende, allora, che secondo dati di Forrester Research citati dall'International Herald Tribune ci siano appunto margini di utile del 90% da parte degli operatori.

E' eccessivo? L'Unione Europea si sta muovendo per far ridurre i costi della trasmissione dati e degli SMS in roaming, come riferisce Reuters, entro luglio, perché i ricarichi praticati in roaming sono in conflitto con il concetto di mercato unico dell'UE. Ma l'iniziativa mira soltanto ad equiparare i costi degli SMS inviati in roaming con quelli inviati sulla propria rete cellulare: i costi degli SMS in sé restano stratosferici in termini di prezzo al bit.

C'è chi propone soluzioni per arrangiarsi, come Skebby, Cellity o JackSMS, che usano i contratti forfetari di trasmissione dati per collegarsi ai servizi di invio SMS oppure creano una sorta di messaggistica istantanea, ma non è un servizio universale come lo è l'SMS. In Svizzera c'è anche l'originale smartphone Ogo, che permette di avere la chat di MSN sempre in tasca a canone fisso mensile, ma permette di chattare soltanto con altri utenti MSN (senza allegati): anche qui gli SMS si pagano a parte. Sembra proprio che nessuno voglia mollare la gallina dalle uova d'oro.

28 commenti:

Fozzillo ha detto...

Anche le connessioni internet da telefonino hanno i loro bei prezzi.
Se ti abboni normalmente spendi sui 20 euro al mese per una quasi flat che va da 512MB a 3GB al mese, a seconda dell'offerta/operatore.
Ma se per caso vai fuori offerta, o ti connetti con parametri sbagliati, paghi da 0,6 cent a 6 cent a Kbyte!
Quindi da 6 a 60 euro a Mbyte!
Come può esserci una tale differenza tra abbonato e non?
Abbonato: da 0,006 a 0,04 euro al Mbyte
NON abbonato: da 6 a 60 euro al Mbyte

Francesco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha detto...

Caro Paolo,

non so esprimere quanto sia contento che tu abbia fatto questa analisi portanto alla luce qualcosa che sicuramente tutti pensavamo, ma non ci eravamo mai presi la briga di verificare.

E' da almeno un anno e mezzo che ho smesso di spedire sms. Ne ho la facolta' perche' qua in America non e' cosi' frequente l'utilizzo (gli Instant Messenger vengono usati per tutto).

Detesto spedire gli sms e spendere cosi' tanto.

Speriamo che l'Unione Europea riesca a riportare la cosa alla sua realta'. Qualsiasi diminuzione sarebbe bene accetta visto che il costo degli sms e' lo stesso da piu' di 10 anni.

In Italia ho visto telefoni di marca 3 che permettono di utilizzare Skype a prezzo mensile fisso. Il difetto e' che, anche qui, sei costretto ad avere un servizio limitato (niente SkypeOut), ma si puo' anche comunicare con i telefoni di casa. Credo che funzioni anche la chat, compresa nel prezzo (se mi sbaglio, correggetemi per favore). Chissa' se nel frattempo sono uscite altre iniziative in questa direzione.

Comunque, siamo ancora indietro su questo fronte... Comunicare tramite computer e' ancora troppo piu' economico (comunicare con il mio EEEpc mi fa risparmiare un sacco di soldi, pero' le persone che chiamo sono davanti a computer).

Ciao

-Francesco

Giuliano47 ha detto...

@ fozzillo
"Come può esserci una tale differenza tra abbonato e non?"
Lo stesso accade per le connessioni internet col PC.
Perche' sono dei lazzaroni. Semplice, no?

Aggiungo un particolare per gli SMS con TIM. Anni fa un SMS costava 290 Lire e la notifica di avvenuta ricezione costava 30 Lire. Comparvero pagine pubblicitarie per invogliare la gente ad usare la notifica di ricezione che tanto .... non costava niente.
Ma qualche anno dopo, alla chetichella, la notifica inizio' a costare quanto un SMS. Insomma, ne raddoppiava il prezzo.

Nicola ha detto...

eheh paolo mi copi, avevo scritto un articolo uguale qualche giorno fa :)

http://blag.splinder.com/post/15730822

J.A. ha detto...

Sicuramente questi sono dati molto interessanti, ma purtroppo anche tu (e con te molti altri tuoi lettori) cadono nel solito banale errore di cercare il "prezzo equo" di un bene nei dintorni di uno stimato "prezzo di produzione" e -manco a dirlo- a invocare il solito intervento statale burocratico a "risolvere il problema" (salvo poi lamentarsi della classe politica quando i provvedimenti statali giungono al loro inevitabile fallimento). Sarebbe ora di capire che il prezzo di un bene o di un servizio dipende dalla legge della domanda e dell'offerta ed è molto meno legato ai "costi di produzione" di quanto si possa immaginare (ovvio che il costo di produzione è un limite inferiore altrimenti si va in fallimento). Tutti i prodotti che troviamo nel mercato hanno margini di guadagno differenti e questi margini vengono dettati dal mercato. Come è ovvio, il margine in percentuale rispetto ai costi di produzione, solitamente, si riduce con l'aumentare dell'importo acquistato. Se compro un caffè al bar lo pago 90 cent, ma se faccio l'abbonamento da 10 euro, mi danno 15 caffè (-25%). Più la quantità è piccola, più il "margine" aumenta, quando abbiamo a che fare con prodotti che hanno un costo unitario "praticamente zero", cioè enormemente inferiore alla più piccola unità monetaria in circolazione come nel caso degli sms, nel decidere il prezzo ci si può dimenticare dei costi di produzione e lo si fissa laddove si pensa il cliente sia disposto a pagarlo. Anche le borse di plastica al supermercato hanno un costo dell'ordine dei millesimi di euro (se non addirittura inferiore), però i supermarket te le vendono a 10cent. Questo perchè alla maggior parte dei clienti che non comprano la borsa a 10 cent non la comprerebbero nemmeno a 1 cent.
Invece di invocare i soliti interventi dei burocrati, se riteniamo che il prezzo degli sms sia spropositato rispetto ai benefici del servizio facciamo semplicemente a meno di utilizzarli . Quando possibile usiamo la telefonata e automaticamente riduciamo i margini delle compagnie. Se la gente continua invece ad usare (ed abusare) degli sms non lamentiamoci che costano troppo. Esempio di abuso dell'sms: mi è capitato moltissime volte di ricevere un sms di una persona che desiderava una risposta urgente. Il più delle volte mi mandano il primo sms, io non lo leggo (non vivo col cellulare in mano), mi rimandano un sms con scritto "l'hai letto? Rispondi presto." A cui io devo rispondere con un altro sms. 3 sms (come minimo, perchè se la domanda non è chiara si innesca una chat via sms) quando sarebbe bastata una chiamata che avrebbe fatto risparmiare tempo e denaro. Fino a quando ci sarà questo utilizzo degli sms non si può dire che costino troppo.

leggiona ha detto...

Tempo fa avevo sentito che oltre tutto gli SMS vengono trasmessi negli "spazi vuoti" che si creano fra i pacchetti di dati delle telefonate. Secondo voi è vero?

dgrossato ha detto...

Questa analisi parte da lontano (novembre 2004) dal Teorema Bortolotto. Io l'ho letto su PI http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=1019556

Byez

Nobile ha detto...

Innanzitutto, mi fa piacere scoprire cha anche nella benestante Svizzera gli SMS costano la metà che in Italia, ma transeat.

La mia soluzione è utilizzare (anche se posseggo un misero cellulare 2G e un'anticchia) i client di posta. Per fortuna ho ancora un contratto GPRS "a volume". Inviare un'e-mail a 20 persone con dentro tutte le indicazioni per arrivare ad un appuntamento mi costa meno di mezzo SMS, bolletta alla mano. il client di Gmail, poi è efficientissimo e riduce al minimo lo scambio di dati inutili.

Controindicazioni? Tante, perché molte persone non si mettono a guardare la posta sul telefonino, ma la diffusione di palmari, blackberry e simili sta rendendo questo strumento sempre meno insolito. E se ne devono essere accorti anche i gestori, che hanno cominciato a tariffare il GPRS a scatti anticipati... (per fortuna ci sono le flat).

Paolo Attivissimo ha detto...

Sarebbe ora di capire che il prezzo di un bene o di un servizio dipende dalla legge della domanda e dell'offerta ed è molto meno legato ai "costi di produzione" di quanto si possa immaginare

JA, lo so bene. Però quando si assiste a disparità così esagerate ci si deve chiedere se qualcuno sta approfittando un po' troppo della situazione.

Il problema di questa situazione è che servizi altrimenti innovativi, tipo la messaggistica alternativa, e molte funzioni in realtà presenti nell'hardware dei telefoni, vengono castrati dagli operatori per non interferire con queste fonti di reddito facile.

E questo alla fine si traduce in un danno per i consumatori che non è semplicemente il costo o meno dell'SMS, ma è la non disponibilità di servizi che sarebbero innovativi e utili.

Paolo ha detto...

@j.a. La legge della domanda e dell'offerta è valida e infatti per una domanda molto alta si ha un prezzo alto, ma con i miglioramenti tecnologici (maggiore banda disponibile..) che ci sono stati, ad esempio, negli ultimi 10 anni (periodo da cui possiedo un cellulare), come è possibile che i costi siano rimasti gli stessi o addirittura siano aumentati?
Tutto mi fa pensare che si sia creato un cartello, un trust sui proventi degli sms, su cui appunto sarebbe doveroso un intervento statale. Un intervento che dovrebbe liberalizzare questo mercato, favorendo magari chi propone alternative tecnologiche all'sms.

Pisolo ha detto...

per tutti gli Italiani:

tutti i gestori fanno offerte tipo "flat" per le connessioni dati. Ad esempio Wind la fa da 8 euro al mese. dopo potete mandare tutte le mail con allegati che volete, potete connettervi e stare su MSN tutto il giorno. Cominciamo a svegliarci un po' anche noi, a fregare i gestori e a sfruttare un po' tutti i nostri cell "ultimo modello" che fanno molto di piu' delle fotografie e degli MMS...

talpazzo ha detto...

Riprendendo il commento di "Nobile": costeranno anche la metà, ma solo nell'esempio meno caro riportato da Paolo. Devi avere un abbonamento particolare per avere quelle tariffe, dunque garantire già un minimo di spesa. Io spendo 25.- CHF al mese di abbonamento e gli sms li avrei a 20ct (secondo contratto, poi ho l'agevolazione <26 anni) http://swisscom-mobile.ch/scm/prv_abos_und_tarife-it.aspx

Credo di essere una persona che usa il telefonino con testa. Telefonate/sms solo quando ne ho bisogno, solo quando qualche amico non risponde in msn, o per sentire i miei genitori. Le mie fatture variano da 75.- CHF (quando va di culo) a 250.- CHF mensili (quando era meglio spegnerlo e basta :P).

Le stangate arrivano quando meno te l'aspetti. Sopratutto perché qua metà delle persone usano swisscom e metà altri operatori (orange, sunrise,...), come conseguenza una telefonata può costare 1.- all'ora o 1.- al minuto. Stai al telefono 5minuti con uno che non ha il tuo stesso operatore -> 5.- e neppure te ne accorgi!!! Qua i maghi si contattano solo per sapere se la prossima donna che si innamorerà di me avrà il mio stesso abbonamento o dovrò spendere un capitale :P :P :P

La cosa "divertente" di Swisscom è che ogni mese ti avvisano con simpatici sms che la spesa del mese successivo per la trasmissione dati, piuttosto che per gli sms o le telefonate in determinante fasce orarie,... è stata particolarmente alta. Volendo c'è la mini-flat per risparmiare...
Sì, ok, grazie, siete gentili, vi preoccupate per me... Ma a quante mini-flat sono già iscritto che ho perso il conto? Mi scrivete tutti i mesi!

Il problema chiaramente non è limitato alla Svizzera, ma era interessante darvi un po' di info per fare un confronto. Nella palta ci siamo tutti quanti. E ora vi saluto perché devo andare in posta a pagare l'ennesima fattura del telefono :)

J.A. ha detto...

Però quando si assiste a disparità così esagerate ci si deve chiedere se qualcuno sta approfittando un po' troppo della situazione.
"Approfittare", cioè creare profitto della situazione è proprio il compito delle aziende. "Non è grazie alla magnanimità del macellaio che possiamo mangiare la carne, ma grazie al suo egoismo" diceva Adam Smith. Chi impedisce al profitto di crescere infinitamente? Solo la concorrenza. E la concorrenza non necessita di alcun intervento burocratico, checchè ne dica l'antitrust. Se non ci sono barriere legali (quindi stato) all'ingresso di un mercato la concorrenza si crea spontaneamente laddove i profitti sono abbastanza elevati da giustificare gli investimenti. Nonostante le barriere legali vigenti nel campo della telefonia, Wind, H3G, Vodafone e Tim sono concorrenti. Nel caso degli sms storicamente hanno praticato tariffe differenti, ma non mi risulta che le compagnie che praticavano i prezzi più bassi per gli sms ottenessero un maggior consenso da parte del mercato. Ciò significa che l'elevato prezzo degli sms (raffrontato a quelli di una telefonata) non è una cosa molto importante per la maggior parte dei clienti. Quando il primo fattore per la scelta di una compagnia telefonica sarà il costo dell'sms (ossia, che peso diamo al prezzo degli sms nella scelta del gestore?) allora vedrete che le compagnie si scanneranno a proporre il prezzo più basso per gli sms. Fino ad allora, invocare l'intervento statale è assolutamente fuori luogo.

psionic ha detto...

La legge della domanda e dell'offerta e' valida solo in regime di concorrenza.
Regime che non esiste assolutamente nella telefonia, fissa o mobile, di nessun paese.
Al massimo c'e' un oligopolio, in cui i prezzi possono essere piu' o meno adattati, ma in cui, alla fine, ci vuole poco per le compagnie ad accordarsi (ed e' proprio quello che fanno).
Gia' i prezzi delle telefonate (anche quelle fisse, ma ovviamente di piu' con i cellulari) sono assurdi, gli SMS sfiorano la follia. E' che, appunto, non ci si pensa, non si fanno veramente i conti. Alla fine, anche in tutta una vita, non so quanti MB di SMS si mandino (se non meno di uno, di sicuro pochi), quindi al singolo il tutto "pesa" relativamente poco.

Comunque non capisco che conti hai fatto Paolo: perche' 46000 euro? A me viene fuori, a 15 cent al messaggio 1123Eur/MB (io ogni caso, sempre uno sproposito).

Per non parlare, appunto delle tariffe di roaming: ho lasciato la Wind (mi facciano causa, se parlo male di loro in questo blog! :D) perche' in UK un messaggio all'Ialia costava 50 (cinquanta) centesimi di euro.
Adesso sono passato a Vodafone, pendo "solo" 25 centesimi: un affarone.
Fortuna che qui,almeno, sono un po' piu' avanti che in Italia ed esistono compagnie nate apposta per il traffico internazionale... SMS a 10 cent (di sterlina, pero') e telefonate a numeri fissi a 4 centesimi al minuto. Cioe', praticamente, spendo meno (decisamente meno) a chiamare a casa mia da un cellulare da qui che da un cellulare in Italia (o anche da un fisso non in provincia).

Paradossale e' dire poco.

psionic

Matteo ha detto...

La matematica non è un'opinione!
Ti segnalo due errori (orrori?)
10 centesimi / 1120 bit fa 0,0089 centesimi per bit (ma questo è solo un errore di battitura).
L'errore un pelino più grosso è che un mega byte costa sì 75.000 ma non Franchi bensì centesimi di Franco.
ciao
Matteo

ByZ-2K ha detto...

@leggiona
In generale dipende dalla tecnologia su cui viaggia l'sms, se e' su rete GSM, su GPRS o su UMTS. Comunque la risposta alla tua domanda e' no. L'sms non viaggia tra i vuoti dei "pacchetti di dati delle telefonate".

@paolo (non Attivissimo)
i miglioramenti tecnologici di cui tu parli hanno un costo. E il costo delle nuove infrastrutture gli operatori lo recuperano dai servizi che vendono. Che poi il prezzo sia eccessivo si puo' discutere. L'esempio che tu fai parlando di banda pero' non e' pertinente. Intanto l'sms per sua natura ha un consumo talmente irrisorio da non incidere praticamente per nulla sul totale di banda disponibile su una stazione radio base (cioe' la classica "cella"). Piuttosto la limitazione sul numero di messaggi che si possono inviare simultaneamente dipende dalla disponibilita' dei canali logici che li trasportano, che e' solo minimanente correlata con la banda ma dipende da altri fattori. Oltre a questo, la banda trasmissiva non e' assolutamente un costo in meno, ma un costo in piu', pertanto concorrerebbe all'aumento dei prezzi e non alla loro diminuzione.

Infine vorrei fare un ultimo commento.
Che ci sia o no un "cartello" o un tacito accordo sui prezzi personalmente non lo credo, ma nella realta' non lo sappiamo. E' comunque un errore concettuale quello di confrontare i calcoli dei servizi partendo dal numero di bit necessari per offrirli. Innanzitutto perche' ogni servizio fa capo ad un'infrastruttura tecnologica specifica che contribuisce a stabilirne il costo e non e' confrontabile con quella degli altri servizi (es. voce, sms, connessione web, connessione wap, mms, ecc. usano application server, elementi di rete, tecnologie in parte indipendenti e differenti). In secondo luogo il confronto non e' cosi' semplice, poiche' mandare 140 bit di dati "web" o di "voce" o di "sms" non e' la stessa cosa. Senza dilungarmi, ogni servizio e ogni tipologia di connessione fa riferimento ad un insieme di protocolli di comunicazione che accrescono notevolmente il quantitativo di dati trasportati, e poi come giustamente diceva Paolo (Attivissimo) alcuni devono giungere subito a destinazione (es. la voce) altri invece no (es. i dati) e quest'ultimo fatto non e' necessariamente un fattore che fa scendere i costi (poiche' un messaggio che non deve arrivare subito lo devo memorizzare da qualche parte altrimenti lo perdo).

A mio avviso vale quanto detto da J.A.. E' inutile invocare l'intervento statale o dell'antitrust (a meno che non ci siano procedure scorrette). A titolo di chiarimento, l'eliminazione del costo delle ricariche corrispondera' ad un ricarico di qualcos'altro e quindi non risolve nulla. L'unica possibilita' e' agire proprio sulla legge della domanda e dell'offerta.
Faccio un esempio estremo. Se da domani tutti gli operatori offrissero gli sms a 5 euro l'uno, li manderemmo ancora o no? Probabilmente il numero di sms inviati scenderebbe a tal punto da far crollare i profitti derivanti da questo servizio e da determinarne la sospensione (poiche' i profitti sarebbero minori dei costi), o il riabbassamento dei prezzi.
La stessa cosa vale ora. E' vero, tutti ci lamentiamo e tutti gradiremmo un costo piu' basso (ma permettetemi di dire che questo sarebbe vero QUALUNQUE sia il costo degli sms). Il punto e' che nella realta' dei fatti il costo e' sufficientemente basso da far decidere alla maggior parte di noi di usare questo servizio in modo addirittura ossessivo (ogni anno il numero medio di sms che transitano sulle reti telefoniche aumenta), e finche' sara' cosi', difficilmente ci sara' una riduzione di costi.

Ciao a tutti

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie, Matteo, per aver segnalato i miei errori di unità, chiedo scusa. La mia prof di matematica starà sbellicandosi, dovunque sia ora...

vasile-pacurar ha detto...

Mi sembra un buon post che evidenzia i costi spropositati di alcuni servizi che di innovativo non hanno più niente.

Non dimentichiamo che sui vecchi cellulari si poteva mandare un sms da 160 caratteri - l'interfaccia grafica scandiva i caratteri da 160. Sui nuovi modelli quando si manda un sms i caratteri vengono scanditi da 450. Consumando tutti i 450 caratteri vengono inviati 3 sms uno dietro l'altro e si pagano 3 sms. Solo che 3x160 non fa 450, ma 480. Uno manda 450 caratteri (spazi inclusi) e paga per 480 caratteri.

Qua ci sta un altro esposto come per i costi di ricarica.

vasile-pacurar ha detto...

e nelle notizie del giorno c'è un invito a fare 2 cose stupide insieme: lo slogan è «Manda un sms e saprai cosa bevi». Con questo slogan il Consorzio del Chianti Classico lancia un servizio inedito a disposizione dei 45 milioni di clienti che ogni anno acquistano una bottiglia di vino con l'etichetta del Gallo Nero. Inviando con un sms al numero 366-3333603 il codice seriale e il formato della bottiglia che è stata appena ordinata al ristorante o che s'intende acquistare in un negozio, adesso è infatti possibile ricevere immediatamente sul telefonino le informazioni sulle principali caratteristiche del vino che abbiamo davanti, a cominciare dalla sua autenticità.
Annunciato martedi in occasione di Chianti Classico Collection, 15esima anteprima del più famoso vino italiano in programma ieri e oggi a Firenze con la partecipazione di 130 aziende e oltre 500 prodotti enologici, il servizio funziona in tutto il mondo e in tre lingue: italiano per chi chiama dal nostro Paese; tedesco se la richiesta parte da Germania, Austria o Svizzera; inglese per tutti gli altri Paesi. E rientra nel progetto "Cerca la bottiglia" che il Consorzio Chianti Classico sta sviluppando sul fronte della tracciabilità, che comprende anche la realizzazione del motore di ricerca on line capace d'individuare le genralità delle etichette del Gallo Nero attraverso il portale www.chianticlassico.com.


Forse era meglio 'Bevi e saprai come mandare un sms'. E perche non attaccare sul fondo (interno) della bottiglia una Christmas/Summer/Easter Card da 10 euro?

Questi del Consorzio Chianti non sanno fare marketing aggressivo e sbaragliare la concorrenza!

psionic ha detto...

ByZ-2K ha scritto:

E' comunque un errore concettuale quello di confrontare i calcoli dei servizi partendo dal numero di bit necessari per offrirli.

Io non credo, e comunque, se lo e' oggi, in futuro lo sara' sempre meno... e vogliamo scommettere che se nessuno interverra' "con la forza", nonostante questo il prezzo degli SMS non si adeguera' al costo dell'informazione che contengono?

Innanzitutto perche' ogni servizio fa capo ad un'infrastruttura tecnologica specifica che contribuisce a stabilirne il costo e non e' confrontabile con quella degli altri servizi (es. voce, sms, connessione web, connessione wap, mms, ecc. usano application server, elementi di rete, tecnologie in parte indipendenti e differenti)

Forse una volta... ormai gia' a partire dal GPRS, e poi l'UMTS e con le nuove generazioni ancora di piu' e a piu' livelli, il traffico e' sempre lo stesso... dati, sms, voce. In termini di trasporto, intendo, non c'e' differenza. Poi certo a livelli superiori, ci saranno infrastutture diverse per gestire questo o quel servizio, ma non credo al punto di giustificare una cosi' evidente disparita' nei costi. Alla fine il costo maggiore (ed e' sempre stato cosi', ancora dai tempi dei pony express) sta nel trasporto l'informazione. Una differenza avrebbe senso se, per assurdo, la voce viaggiasse via etere, e gli SMS via telegrafo (con tanto di operatore che codifica in morse). Ma non mi sembra sia cosi'.


In secondo luogo il confronto non e' cosi' semplice, poiche' mandare 140 bit di dati "web" o di "voce" o di "sms" non e' la stessa cosa.

Secondo me invece proprio si'. Anche se a noi non lo fanno certo apparire... Se fosse vero che utilizzano una tecnologia diversa, tale da giustificare i costi maggiori, si darebbero la zappa sui piedi, visto che potrebbero usare la stessa, risparmiando moltissimo e guadagnando di piu' (ed infatti e' proprio quello che fanno!)


Senza dilungarmi, ogni servizio e ogni tipologia di connessione fa riferimento ad un insieme di protocolli di comunicazione che accrescono notevolmente il quantitativo di dati trasportati,

Beh, notevolmente proprio non direi, altrimenti sarebbero tecnologie morte in partenza. Piuttosto, mi viene da pensare che forse i dati SMS potrebbero essere addirittura compressi... questo sinceramente non lo so, ma gia' una banalissima compressione RLE puo' sopperire sicuramente a qualsiasi overhead causato dal protocollo di comunicazione


e poi come giustamente diceva Paolo (Attivissimo) alcuni devono giungere subito a destinazione (es. la voce) altri invece no (es. i dati) e quest'ultimo fatto non e' necessariamente un fattore che fa scendere i costi (poiche' un messaggio che non deve arrivare subito lo devo memorizzare da qualche parte altrimenti lo perdo).

beh certo, al giorno d'oggi memorizzare 140 Byte ha un costo notevole... penso influisca abbastanza sui 15 centesimi che ti fanno pagare...


L'unica possibilita' e' agire proprio sulla legge della domanda e dell'offerta.

che come gia' detto, in questo caso non e' valida.
Ti faccio un contro esempio: se invece che solo gli SMS (a cui dici che la gente potrebbe rinunciare, ma vorrei davvero vedere) alzassero il prezzo anche delle telefonate, la gente non userebbe piu' il cellulare? Pensi davvero che andrebbe cosi'? Io no... perche' non ci sarebbero alternative. In libera concorrenza ci sono alternative, in monopolio no. In oligopolio un po', ma il "range" di escursione e' limitato.
A proposito, e dei costi degli MMS allora vogliamo parlarne? Non mi dirai che anche quelli viaggiano su un canale differente? Un MMS sono traffico dati a tutti gli effetti (voglio dire, anche dal punto di vista del consumatore: per mandarli devi settare per bene tutti i parametri di rete). E allora perche' un MMS di max 300K costa 60 centesimi? Cioe' 2 euro al MB? Ma che e', oro virtuale?!?

vasile-pacurar ha scritto:

Non dimentichiamo che sui vecchi cellulari si poteva mandare un sms da 160 caratteri - l'interfaccia grafica scandiva i caratteri da 160. Sui nuovi modelli quando si manda un sms i caratteri vengono scanditi da 450.

Beh, dipende dai modelli...

Consumando tutti i 450 caratteri vengono inviati 3 sms uno dietro l'altro e si pagano 3 sms

pero' tutti i modelli (penso) segnalano chiaramente che si stanno inviando piu' SMS


Solo che 3x160 non fa 450, ma 480. Uno manda 450 caratteri (spazi inclusi) e paga per 480 caratteri.

E' dovuto alle informazioni aggiuntive necessarie a ricostruire il messaggio. Di fatto vengono infatti inviati 3 SMS completamente indipendenti. Solo che all'interno di ogni SMS, in questi casi, alcuni Bytes vengono utilizzati per specificare un identificativo del messaggio completo e un numero progressivo per ricostruire l'esatta sequenza.

psionic

ByZ-2K ha detto...

Io non credo, e comunque, se lo e' oggi, in futuro lo sara' sempre meno... e vogliamo scommettere che se nessuno interverra' "con la forza", nonostante questo il prezzo degli SMS non si adeguera' al costo dell'informazione che contengono?

Beh il mio intervento era puramente tecnico. Non sto dicendo che non bisogna lottare per l'abbassamento dei prezzi, ma a volte non si intravvedono bene le conseguenze. E' chiaro che gli operatori ci guadagnano, e anche molto, ma il prezzo non si deve adeguare all'informazione trasportata, bensi' al valore che i clienti danno a quel bene. Questa e' una legge di mercato, non me la sono inventata.

Forse una volta... ormai gia' a partire dal GPRS, e poi l'UMTS e con le nuove generazioni ancora di piu' e a piu' livelli, il traffico e' sempre lo stesso... dati, sms, voce. In termini di trasporto, intendo, non c'e' differenza. Poi certo a livelli superiori, ci saranno infrastutture diverse per gestire questo o quel servizio, ma non credo al punto di giustificare una cosi' evidente disparita' nei costi. Alla fine il costo maggiore (ed e' sempre stato cosi', ancora dai tempi dei pony express) sta nel trasporto l'informazione. Una differenza avrebbe senso se, per assurdo, la voce viaggiasse via etere, e gli SMS via telegrafo (con tanto di operatore che codifica in morse). Ma non mi sembra sia cosi'.

A prescindere che nel costo di un servizio e' compresa tutta l'infrastruttura necessaria per offrirlo (piu' relativi guadagni), altrimenti questo servizio non verrebbe proprio offerto. In ogni caso ti sbagli in quello che affermi. A livello di trasporto "fisico" le cose sono uguali, certo il mezzo e' sempre l'atmosfera, poi le connessioni in ponte radio e/o doppino telefonico ecc ecc. fino a risalire alle centrali. A livello logico proprio no. L'impegno della rete telefonica per gestire una connessione dati e/o un sms e' assolutamente diverso, in termini di canali di segnalazione, canali di traffico, ecc.. Questo determina un'occupazione di risorse ed e' questo quello che si paga: il fatto di avere delle risorse dedicate. 10 sms occupano risorse diverse dallo scarico di un pacchetto dati di 1400 bytes pertanto anche il costo non e' lo stesso.

Secondo me invece proprio si'. Anche se a noi non lo fanno certo apparire... Se fosse vero che utilizzano una tecnologia diversa, tale da giustificare i costi maggiori, si darebbero la zappa sui piedi, visto che potrebbero usare la stessa, risparmiando moltissimo e guadagnando di piu' (ed infatti e' proprio quello che fanno!)

Cosa significa non lo fanno "apparire"? Non e' l'operatore che decide, e' tutto standardizzato. Se vuoi puoi sfogliarti qualche specifica dell'ETSI e trovare dettagli a non finire su come si implementano questi servizi.

Beh, notevolmente proprio non direi, altrimenti sarebbero tecnologie morte in partenza. Piuttosto, mi viene da pensare che forse i dati SMS potrebbero essere addirittura compressi... questo sinceramente non lo so, ma gia' una banalissima compressione RLE puo' sopperire sicuramente a qualsiasi overhead causato dal protocollo di comunicazione

Tanto per fare un banale esempio: una trasmissione vocale con codifica AMR a 12.2 Kb/s in partenza occupa sulla sola interfaccia radio UMTS piu' di 64 Kb/s... Una connessione dati a 64 Kb/s ne occupa piu' del quadruplo ed e' ancora poco. Nel momento in cui questi dati vengono impacchettati e trasportati sulla parte di rete fissa il numero di bit e' molto piu' alto.
Ovvio questo al cliente non interessa (e ci mancherebbe), ma per l'operatore e' un costo.
Se ti deve dare una connettivita' di 64 Kb/s di certo non consuma 64 Kb/s ma molti di piu'.

beh certo, al giorno d'oggi memorizzare 140 Byte ha un costo notevole... penso influisca abbastanza sui 15 centesimi che ti fanno pagare...

Beh non intendevo questo. La mia spiegazione era relativo al ragionamento di Paolo sul fatto che i bit di una connessione voce devono giustamente essere "recapitati" in tempo reale mentre quelli degli sms no, e quindi dovrebbero richiedere tecnologie e costi superiori. In parte e' vero, ma in parte no. E' difficile fare un confronto. Io ho semplicemente evidenziato che nel caso degli sms c'e' la parte di storage.
Certo 140 bytes sono pochi e potranno far ridere, ma dovresti moltiplicarlo per milioni di messaggi al giorno. Prima che lo dici tu, lo dico io: si potrebbe obiettare che con un hard disk da 140 GB ne memorizzo un miliardo e un tale hard disk costa ormai 80 euro al supermercato.
Pero' le cose non sono cosi' semplici. Dietro questi applicativi non c'e' un pc, non ci sono componenti che compri al supermercato, ecc ecc., ci sono infrastrutture tecnologiche comprate da fornitori di apparati e non costano poco.

Dico un'ultima cosa: le mie non sono obiezioni sull'abbassamento dei prezzi. Nei 15 centesimi sicuramente c'e' un ampio margine di guadagno. Ma l'analisi dei costi deve essere onesta, e non ipersemplificata solo per dimostrare che il costo reale e' zero e il guadagno e' infinito.
Resta un'ultima verita': i prezzi sono determinati dal mercato.

Una volta ho incontrato una fornitore di telefoni di cui non voglio dire la marca, comunque capirete senz'altro se dico che e' il leader mondiale. Gli ho chiesto: ma perche' un certo modello in Italia costa N volte di piu' che in altri paesi europei. La sua risposta e' stata tanto laconica quanto vera: perche' negli altri paesi a quel prezzo nessuno lo comprerebbe, mentre in Italia lo comprano in tanti...
E questo vale per tutto... Non dirmi che il telefono cellulare e' una necessita'. Per me e' una comodita', uno status symbol, una moda, un oggetto tecnologico interessante.
A volte e' necessario, ma del totale di telefonate che faccio e sento fare solo la minimissima parte sono necessarie (posto che anche questa e' una valutazione soggettiva)

Ciao e grazie per lo scambio di opinioni.

Dan ha detto...

E' il solito vecchio adagio: dipende dall'uso che fai di un certo strumento. Io ad esempio, dopo che mi avevano cancellato la prima scheda, sono stato un anno e più prima di riprenderne un'altra, e sono sopravvissuto. Ancora adesso faccio e ricevo pochissime telefonate... spenderò forse cinque euro al mese. Ma è anche vero che qualcun altro per lavoro non possa farne a meno perchè è sempre in giro, se non avesse il cellulare sarebbe pressochè impossibile da trovare e avrebbe una segretaria schizofrenica a furia di prendere mesaaggi.
E poi ci sono quelle persone superficiali che pensano che si è quanto si ha, e quindi devono cambiare cellulare ogni due/tre mesi, tirare a lucido la macchina di lusso, eccetera senza rendersi conto dell'inutilità e stupidità della loro interminabile caccia all'ultimo modello.

"La matematica non è un'opinione!
Ti segnalo due errori (orrori?)
10 centesimi / 1120 bit fa 0,0089 centesimi per bit (ma questo è solo un errore di battitura)..."

Questo ribadisce una volta di più gli insegnamenti di Paolo: verificare le fonti e i calcoli, sempre! Anche quando le fonti sono Paolo stesso! Gli atti di fede li lasciamo a qualcun altro...

psionic ha detto...


Ciao e grazie per lo scambio di opinioni.

Innanzi tutto, grazie a te! :)

Beh il mio intervento era puramente tecnico.

Anche il mio voleva esserlo, mi e' chiaro che probabilmente me ne intendo meno di te nello specifico, quindi le domande che ti faro' sono chiarimenti, non hanno intenzione polemica: sono un ingegnere, e se le cose non me le spieghi, non ci credo! :D

il prezzo non si deve adeguare all'informazione trasportata,

Certo, non in assoluto, ma in gran parte si', la cosa che dovrebbe influire di piu' nel costo del servizio e' proprio l'informazione trasportata, oggi piu' di ieri e domani piu' di oggi. Tutto il resto e' molto piu' scalabile, anche se ovviamente ha un costo, anche notevole.
Ma praticamente tutti gli altri costi sono "spalmabili" all'aumentare del volume di dati trasportati. Il costo dell'informazione stessa rimane lineare ovviamente. E all'aumentare del volume di dati diventa preponderante. Inoltre, tra l'altro, ormai ci si sta evolvendo verso una societa' in cui l'informazione e' tutto: il suo trasporto (e la sua memorizzazione) diventa sempre piu' importante rispetto a tutto il resto, facendone aumentare ulteriormente il "valore"

bensi' al valore che i clienti danno a quel bene. Questa e' una legge di mercato, non me la sono inventata.

E' sempre la solita legge che io ritengo non valga in questo caso, ma comunque, se c'e' qualcuno che veramente crede che 160 caratteri di SMS (mono-font, mono-stile, mono-cromatico) "valgano" 15 centesimi, o e' molto ricco, o... beh, non mi espirmo per gentilezza.

A maggior ragione, se fosse davvero come dici tu, le persone dovrebbero ritenere che un SMS valga MENO di una telefonata. Quanto ci metti a dire quello che scrivi in 160 caratteri? 10 secondi? E per di piu' in tempo reale, con possibile immediata risposta e interlocuzione... (e per scrivere 160 caratteri, con tutti i T9 che vuoi, ci metti comunque almeno 30 sencondi)

A livello di trasporto "fisico" le cose sono uguali, certo il mezzo e' sempre l'atmosfera, poi le connessioni in ponte radio e/o doppino telefonico ecc ecc. fino a risalire alle centrali. A livello logico proprio no. L'impegno della rete telefonica per gestire una connessione dati e/o un sms e' assolutamente diverso, in termini di canali di segnalazione, canali di traffico, ecc.. Questo determina un'occupazione di risorse ed e' questo quello che si paga: il fatto di avere delle risorse dedicate. 10 sms occupano risorse diverse dallo scarico di un pacchetto dati di 1400 bytes pertanto anche il costo non e' lo stesso.

Sono d'accordo, ma gli SMS occuperano certe risorse, il traffico dati altre, il traffico telefonico altre ancora... tuttavia mi sfugge veramente quali complicatissime e costosissime risorse allochi il traffico SMS per giustificare una cosi' evidente disparita', visto che mi hai dato ragione sul fatto che il costo dell'informazione trasportata a livello fisico e' lo stesso.

Cosa significa non lo fanno "apparire"?

Nel senso che non vengono a dirti: "guarda che a noi gli SMS costano come 10 secondi di telefonata, pero' te li facciamo pagare 30 (ottimisticamente) volte tanto".

Tanto per fare un banale esempio: una trasmissione vocale con codifica AMR a 12.2 Kb/s in partenza occupa sulla sola interfaccia radio UMTS piu' di 64 Kb/s...

OK, non lo so e mi fido. Ma allora, scusa, spiegami sinceramente perche', a quale scopo, e' necessario introdurre un overhead del 524%? Non e' possibile che non esista un algoritmo di codifica meno oneroso a parita' di prestazioni!

Ovvio questo al cliente non interessa (e ci mancherebbe), ma per l'operatore e' un costo.

Se e' vero, comunque, il discorso e' sempre quello... e' un costo cosi' alto per gli SMS rispetto alle telefonate? Perche'?

Io ho semplicemente evidenziato che nel caso degli sms c'e' la parte di storage.
Certo 140 bytes sono pochi e potranno far ridere, ma dovresti moltiplicarlo per milioni di messaggi al giorno.

Alt. Se lo moltiplico per milioni di messaggi al giorno, devo fare lo stesso con il costo (15 cent per milioni di messaggi al giorni), e questo non depone contro la mia tesi, ma a favore, visto che in questo caso, piu' traffico c'e', piu' saranno diluiti i costi fissi, i costi delle infrastrutture, dei servizi, del personale.

Una volta ho incontrato una fornitore di telefoni di cui non voglio dire la marca, comunque capirete senz'altro se dico che e' il leader mondiale.

E allora l'hai detto... non credo ci sia qualche tipo di censura o di rischio in questo blog nel parlare a favore o contro la Nokia, come qualsiasi altro marchio registrato. Paolo, se sbaglio, correggimi.

Gli ho chiesto: ma perche' un certo modello in Italia costa N volte di piu' che in altri paesi europei. La sua risposta e' stata tanto laconica quanto vera: perche' negli altri paesi a quel prezzo nessuno lo comprerebbe, mentre in Italia lo comprano in tanti...

Tristemente vero, ma non centra col discorso della disparita' di costo tra SMS e telefonate. Al massimo puo' centrare con fatto che tutto il mercato della telefonia mobile e' estremamente esoso in Italia rispetto all'europa o ancora di piu', all'America.

E questo vale per tutto... Non dirmi che il telefono cellulare e' una necessita'. Per me e' una comodita', uno status symbol, una moda, un oggetto tecnologico interessante.

Quello che vuoi; per alcuni e' uno status symbol, per altri e', effettivamente, una necessita'. In ogni caso, per tutti, e' ormai un oggetto integrato nella nostra societa', a cui la gente non rinuncerebbe facilmente, per i piu' svariati motivi. E le compagnie telefoniche lo sanno bene e ci giocano alla grande.

psionic

Carletko ha detto...

x Talpazzo
Non è necessario avere strani abbonamenti per pagare 10 cent gli SMS, basta usare Sunrise, Yallo, Tele2, Cablecom, Salut!Mobile, Mbudget o COOP. E spendi poco pure per chiamare qualunque gestore.
Se poi preferisci farti rapinare da Swisscom è una tua scelta, ma è indubbio che che in CH gli SMS costino mediamente meno che in Italia.

Alessio ha detto...

Io ho una ricaricabile wind e pago gli SMS 10 cent, senza "usare Sunrise, Yallo, Tele2, Cablecom, Salut!Mobile, Mbudget o COOP".

Che poi ne mandi forse una ventina all'anno è un altro discorso :-)

ByZ-2K ha detto...

Innanzi tutto, grazie a te! :)

Mi fa piacere discuterne, ma non vorrei approfittare eccessivamente dello spazio offertoci da Paolo, per cui Paolo se stiamo esagerando avvisaci :))

Anche il mio voleva esserlo, mi e' chiaro che probabilmente me ne intendo meno di te nello specifico, quindi le domande che ti faro' sono chiarimenti, non hanno intenzione polemica: sono un ingegnere, e se le cose non me le spieghi, non ci credo! :D

LOL

il prezzo non si deve adeguare all'informazione trasportata,
...
Certo, non in assoluto, ma in gran parte si', la cosa che dovrebbe influire di piu' nel costo del servizio e' proprio l'informazione trasportata, oggi piu' di ieri e domani piu' di oggi. Tutto il resto e' molto piu' scalabile, anche se ovviamente ha un costo, anche notevole.
Ma praticamente tutti gli altri costi sono "spalmabili" all'aumentare del volume di dati trasportati. Il costo dell'informazione stessa rimane lineare ovviamente. E all'aumentare del volume di dati diventa preponderante. Inoltre, tra l'altro, ormai ci si sta evolvendo verso una societa' in cui l'informazione e' tutto: il suo trasporto (e la sua memorizzazione) diventa sempre piu' importante rispetto a tutto il resto, facendone aumentare ulteriormente il "valore"


D'accordo con te. In ogni caso. Il costo dell'informazione trasportata piu' tutti i costi di gestione piu' quelli infrastrutturali e' il limite inferiore del prezzo.
Nel caso degli sms pero', data proprio l'esiguita' della dimensione dei messaggi, la parte consistente dei costi e' data dalle infrastrutture.


E' sempre la solita legge che io ritengo non valga in questo caso,
scusa forse sono io a essere di "coccio".. ma non capisco perche' secondo te non vale...

ma comunque, se c'e' qualcuno che veramente crede che 160 caratteri di SMS (mono-font, mono-stile, mono-cromatico) "valgano" 15 centesimi, o e' molto ricco, o... beh, non mi espirmo per gentilezza.
Possiamo essere tutti stupiti e basiti per questa assurdita', eppure i milioni di messaggi al giorno che vengono inviati dai milioni di clienti indicano che forse 15 centesimi sono tanti, ma non troppi. Non penso proprio che tutti questi messaggi contengano informazioni cosi' "vitali" da non poter essere evitate, eppure le persone li usano e li "abusano". E non credo che siamo in un paese di ricchi...

A maggior ragione, se fosse davvero come dici tu, le persone dovrebbero ritenere che un SMS valga MENO di una telefonata. Quanto ci metti a dire quello che scrivi in 160 caratteri? 10 secondi? E per di piu' in tempo reale, con possibile immediata risposta e interlocuzione... (e per scrivere 160 caratteri, con tutti i T9 che vuoi, ci metti comunque almeno 30 sencondi)
A mio avviso qui entriamo in un discorso sociologico. Posto il fatto che gli italiani secondo me sono grandi parlatori (e lo dimostra l'esplosione del mercato di telefonia che invece in altri paesi non e' avvenuto), l'sms e' quello che viene e venne chiamato la "killer application" delle reti di seconda generazione (alias GSM). Perche' dico che il discorso e' sociologico? Perche' e' vero, in molti casi, una telefonata sarebbe piu' economica. Pero' resta il fatto che se una persona ne chiama un altra, poi si pone nella scomoda situazione di "rischiare" di spendere molto di piu' rispetto ad un sms, nel caso in cui la telefonata si prolunghi. E non e' piacevole dover troncare la telefonata adducendone la causa al costo. L'sms d'altra parte ti espone ad una spesa "controllata" e bilanciata (paga anche chi risponde..).
Infine la telefonata costa meno se chiami qualcuno che ha lo stesso operatore.. altrimenti..


Sono d'accordo, ma gli SMS occuperano certe risorse, il traffico dati altre, il traffico telefonico altre ancora... tuttavia mi sfugge veramente quali complicatissime e costosissime risorse allochi il traffico SMS per giustificare una cosi' evidente disparita', visto che mi hai dato ragione sul fatto che il costo dell'informazione trasportata a livello fisico e' lo stesso.
Non c'e' niente di complicatissimo e trascendentale. Io voglio solo ribadire che nel caso dell'sms non e' la dimensione del pacchetto che "pesa" sul costo. C'e' una base di costo dovuto all'utilizzo delle risorse di rete, ad esempio i canali di segnalazione, lo storage nel caso di memorizzazione del messaggio, ecc.
Non sto dicendo che tutto questo porta i costi a 14.99 centesimi e quindi gli operatori guadagnano 0.01. Io non ho idea dei costi reali, magari sono ultrabassi comunque e il guadagno e' elevatissimo. Non lo metto in dubbio. Io contesto solo il fatto che considerare solo la dimensione in bytes dei pacchetti, paragonandola a una connessione Web non e' corretto, per i motivi che ho gia' indicato.


Nel senso che non vengono a dirti: "guarda che a noi gli SMS costano come 10 secondi di telefonata, pero' te li facciamo pagare 30 (ottimisticamente) volte tanto".
Ovvio.. ma questo non vale solo nel mondo della telefonia. Vale per tutti i beni e servizi...


Tanto per fare un banale esempio: una trasmissione vocale con codifica AMR a 12.2 Kb/s in partenza occupa sulla sola interfaccia radio UMTS piu' di 64 Kb/s...
OK, non lo so e mi fido. Ma allora, scusa, spiegami sinceramente perche', a quale scopo, e' necessario introdurre un overhead del 524%? Non e' possibile che non esista un algoritmo di codifica meno oneroso a parita' di prestazioni!

Beh, qui il discorso si fa davvero un po' lungo. Magari se ne puo' parlare in altro ambito per non annoiare tutti gli altri. Nel caso dell'UMTS, l'overhead di una connessione voce e' dovuto ad un sacco di motivi. Te ne cito alcuni: la protezione dei bit (o codifica di canale), la segnalazione associata, l'overhead di stack protocollare, il rate matching (serve per adattare il bit rate risultante dalle operazioni precedenti alla dimensione del canale che lo trasporta).
Il discorso della codifica viene gia' effettuato, e si chiama codifica di sorgente. E' proprio quello che ti consente di generare un bitstream di 12.2 Kb/s per una connessione voce ad alta qualita'. Ci sono anche codifiche piu' efficienti ma si perde in qualita'. Un'ulteriore compressione non e' fattibile perche' distruggerebbe quelle proprieta' matematiche che proteggono il messaggio, oltretutto non mi e' chiaro a che livello dovresti farla.

Ovvio questo al cliente non interessa (e ci mancherebbe), ma per l'operatore e' un costo.
Se e' vero, comunque, il discorso e' sempre quello... e' un costo cosi' alto per gli SMS rispetto alle telefonate? Perche'?

Per i motivi suddetti. In minima parte quello delle risorse, in maggior parte quello dettato dal mercato (che tu dici non essere valido, ma sei smentito in realta' dai fatti)


Alt. Se lo moltiplico per milioni di messaggi al giorno, devo fare lo stesso con il costo (15 cent per milioni di messaggi al giorni), e questo non depone contro la mia tesi, ma a favore, visto che in questo caso, piu' traffico c'e', piu' saranno diluiti i costi fissi, i costi delle infrastrutture, dei servizi, del personale.
Se la tua tesi e' che i messaggi costano tanto, o troppo, posso dire che ti condivido.
Se la tua tesi e' che il costo deve essere piu' basso perche' utilizzano poca banda, ho gia' espresso il mio parere


E allora l'hai detto... non credo ci sia qualche tipo di censura o di rischio in questo blog nel parlare a favore o contro la Nokia, come qualsiasi altro marchio registrato. Paolo, se sbaglio, correggimi.
LOL


Tristemente vero, ma non centra col discorso della disparita' di costo tra SMS e telefonate. Al massimo puo' centrare con fatto che tutto il mercato della telefonia mobile e' estremamente esoso in Italia rispetto all'europa o ancora di piu', all'America.
C'entra eccome invece. Perche' in Italia un sms puo' "permettersi" di costare 15 centesimi e una chiamata 10 centesimi al minuto? Perche' questi sono i prezzi attuali di "equilibrio" tra domanda e offerta. Anzi, senza sbilanciarmi, potrei dirti che forse i prezzi potrebbero essere anche un tantino piu' alti.
Sembra assurdo ma e' vero. Nonostante queste tariffe, nonostante il mercato sia ipersaturo, l'utilizzo di questi servizi e' in continuo aumento.
E se i prezzi non aumentano e' perche' c'e' regime di concorrenza, anche se tutti pensano al fatto che ci sia un cartello.


Quello che vuoi; per alcuni e' uno status symbol, per altri e', effettivamente, una necessita'. In ogni caso, per tutti, e' ormai un oggetto integrato nella nostra societa', a cui la gente non rinuncerebbe facilmente, per i piu' svariati motivi. E le compagnie telefoniche lo sanno bene e ci giocano alla grande.
Questa e' un'ovvieta'. Le compagnie telefoniche fanno il loro business sui servizi di telecomunicazione. Un'azienda di qualunque settore, e' una macchina che produce beni o servizi cercando di massimizzare i propri profitti. Se potessero, le compagnie telefoniche i prezzi li raddoppierebbero e li triplicherebbero anche.. ma questo vale anche per il panettiere che ti vende il pane.. Meno male che questo non puo' avvenire.
Faccio un discorso ipersemplificato.
I fornitori di beni/servizi cercano di creare stimoli e necessita' nei consumatori. La forza di questi ultimi sta nel resistere a questa pressione e determinare cosi' il punto di equilibrio tra il prezzo massimo che il fornitore riesce a "spuntare" e il costo massimo che il consumatore e' disposto a tollerare.
Questo valore rappresenta il prezzo di vendita del bene/servizio. Questo non puo' diminuire perche' il produttore/fornitore diminuirebbe il suo profitto (cosa che e' contro i suoi interessi) e non puo' aumentare perche' il consumatore diminuirebbe il consumo del bene stesso (facendo quindi diminuire il profitto del fornitore)...
Per te che sei ingegnere .. siamo in un punto di massimo :)))

Grazie a tutti per la pazienza

Flavio ha detto...

Ragazzi, usate JACKSMS e vedrete che non avrete più problemi in merito a costi per gli SMS!


CIAO!